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Elmar: barca elettrica-solare di SeaX (Video)

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barca solare
Elmar, barca elettrica e solare

Con la barca solare Elmar cresce il numero di imbarcazioni elettriche in acqua. Il 2021 è stato proficuo (leggi qui), con l’ultimo progetto del gruppo SeaX, che conosciamo per il retrofit di una scialuppa di salvataggio (leggi qui) e per quello di un brigantino che naviga sul lago Trasimeno (leggi qui).

Il gruppo di lavoro composto dall’ingegnere Leonardo Spacone, noto per il Power Cruise Control (leggi qui), da Alessandro Alberti (ha fatto il retrofit di una Alfa 156, leggi qui) e da Benedetto Brigante. La base è a Sapri nel Golfo di Policastro tra Maratea e Marina di Camerota. Sul Trasimeno collabora con il cantiere Fanautici di Passignano, società che gestisce anche il Porto del Sole a Tuoro sul Trasimeno.

Elmar: fotovoltaico da 1.05 kWp, autonomia di 45 miglia

Vediamo le specifiche tecniche di Elmar: 5 metri di lunghezza, motore elettrico fuoribordo da 10 kW, batteria agli ioni di litio con capacità da 10 kWh e impianto fotovoltaico da 1.05 kWp.  Secondo SeaX trasforma energia pari a circa 5 kWh / giorno.

Su questo fronte l’ingegnere Spacone specifica: “Consente di fare il pieno in due giorni di non utilizzo dell’imbarcazione” oppure di “estendere l’energia disponibile del 50% passando dai 10 kWh di energia della batteria ai 15 kWh sommando anche la produzione giornaliera del fotovoltaico“. L’autonomia? “A 3 nodi 45 miglia, a 5 sono 20 con condizioni meteomarine neutre e viaggiando comodi con frigo, radio e altri dispositivi”.

Il video

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SeaX Power Cruise Control su Elmar

Come anche nelle altre due imbarcazioni di SeaX è installato il Power Cruise Control, il sistema in grado di calcolare “con estrema precisione la produzione quotidiana di energia da fotovoltaico grazie al collegamento con servizi meteo già sin dalla pianificazione, prima della partenza“.

software per barca elettrica
Navigare in sicurezza

In questo modo “tale configurazione consente a Elmar di navigare  a 3 nodi esclusivamente con l’energia prodotta istantaneamente dall’impianto fotovoltaico e di raggiungere i 5 nodi con 3 kW di potenza impegnata”. Interessante questo passaggio: “La velocità massima, alla massima potenza è di 6 nodi. Per percorrere lunghi tratti dunque, la velocità di massima efficienza è di 5 nodi, oltre si spreca solo energia“.

Con Power Cruise Control per la nautica si prevedono con “estrema precisione e semplicità per il conducente, i consumi per la navigazione e quindi l’autonomia disponibile nel preciso momento del viaggio e per ogni specifica rotta“.

Autonomie e sicurezza

Accanto a Elmar si vede ormeggiata Ippogrifo. La barca acquistata dalla Provincia di Perugia con sistema ibrido (leggi qui). Il motore termico sarà solo ausiliario e di sicurezza e si navigherà soprattutto in elettrico grazie alla ricarica dalle colonnine assicurano dall’ente locale.

barca elettrica
Elmar a fianco di Ippogrifo la barca ibrida della Provincia di Perugia

Sorge la domanda sulle autonomie garantite dall’elettrico, ricordando che stiamo parlando di imbarcazioni completamente diverse. Risponde l’ingegnere Spacone:”Non possiamo più continuare a ragionare su modalità di trasporto drogate dalle convenienza del combustibile fossile, dobbiamo decarbonizzare i trasporti e l’elettrificazione è la soluzione principale“.

Prevedere per consumare meno

fotovoltaico barca
Il fotovoltaico su Elmar

Si punta in particolare sulla capacità di previsione del fabbisogno energetico: “Il software, connesso in tempo reale all’imbarcazione (o al veicolo su terra), è in grado di elaborare una mole di dati inimmaginabile, già in partenza per realizzare previsioni affidabili sui consumi“. In particolare “considerando le condizioni meteo-marine, venti, onde, intensità e direzione, con il risultato di ridurre il fabbisogno di energia in eccesso, il margine, proprio grazie alla completezza dei dati utilizzati in fase di pianificazione e di monitoraggio“.

Leonardo Spacone
Leonardo Spacone al timone di una barca elettrica SeaX

In finale: “Scordiamoci dunque autonomie doppie rispetto alla rotta da percorrere o rifornimenti in 5 minuti, perché l’elettrico in quanto tecnologia nuova, va affrontata in modo nuovo”. La funzione di SeaX Power Cruise Control “va proprio in questa direzione: permettere di ridurre l’energia in eccesso (il margine di sicurezza) grazie a calcoli esatti e verifica/controllo tempo reale“.

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2 COMMENTI

  1. Ho comprato un’auto elettrica per me e anche mia moglie guida elettrico: Model 3 e E-Up. Andato in pensione, ho realizzato il sogno degli ultimi anni, una barca. La volevo con motore elettrico, ma mi sono arreso al ripugnante 4 tempi. Motivi: costi e soprattutto autonomia. Ingegner Spacone, io non ho l’ansia da ricarica con l’automobile, ma se rimani a secco in acqua (scusate il gioco di parole) la situazione è un po’ più pesante. Penso che in quel caso sì, avrei l’ansia da ricarica, che non ho mai avuto in quasi un anno di guida elettrica su strada

    • Grazie Natalino, andar per mare non è neanche comparabile con percorre le strade. Detto questo sui prezzi le barche costano tutte e così si rischia di rafforzare chi critica l’elettrico parlando solo del prezzo della Tesla.

      Nel senso che l’elettrico da dei benefici che l’endotermico non offre. Sull’autonomia chiaro che si è indietro rispetto all’automotive, ma per certi usi come il diportismo di giornata ci sono diverse soluzioni e con motori fuoribordo che offrono soluzioni interessanti.

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