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Lago Trasimeno elettrico con SeaX e piano da 30 milioni

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barca elettrica

Il Lago Trasimeno a emissioni zero. Lo vuole la Regione Umbria che ha presentato un piano da 30 milioni di euro sui fondi della Nex Generation (seppur da spiegare meglio).  lo vuole l’ingegnere Leonardo Spacone insieme ai suoi soci di SeaX. Nell’ultimo fine settimana hanno attraverso lo specchio d’acqua con un brigantino elettrico. Un’opera di retrofit per dare slancio ad un modo più pulito di vivere il lago e promuovere l’ecoturismo.

Lago Trasimeno, Inaugurato il Bringantino e Power Cruise Control SeaX

Lago Trasimeno
Il brigantino SeaX

La navigazione è andata in onda a bordo della barca convertita in elettrico (anche il case del fuoribordo) dall’ingegnere. “SeaX brigantino ha un motore da 10 kW (circa 15 CV) che viene alimentato da una batteria da 10kWh in grado di soddisfare la maggior parte delle esigenze di mobilità all’interno del bacino“.

E con il viaggio inaugurale dal porto di Tuoro sul Trasimeno a Isola Polvese (e ritorno) è stata anche la prima volta in acque interne – in mare è stato già sperimentato (leggi) – di Power Cruise Control SeaX ovvero il software di navigazione dell’imbarcazione. “E’ in grado di prevedere i consumi dell’imbarcazione sulla base di rotta, condizioni meteo e grazie alla connessione in tempo reale con batteria, motore, impianto fotovoltaico e sistema di ricarica. Garantisce l’arrivo a destinazione con il quantitativo di energia previsto alla partenza”.

Il team oltre che dall’ingegner di Castiglione del Lago, quindi conosce bene il lago, è formato da Alessandro Alberti e Benedetto Brigante che hanno esperienza di retrofit a terra e in mare (leggi).

Lago Trasimeno / Autonomia da 5 ore a 4 nodi

fuoribordo elettrico
Il retrofit anche sul fuoribordo

Un ulteriore tassello del progetto SeaX brigantino è l’impianto fotovoltaico: “E’ in grado di raddoppiare l’autonomia dell’imbarcazione – sottolinea Leonardo Spacone – con costi pari a un quinto rispetto ad una imbarcazione gemella con motore termico“. Bene, ma ricarica e autonomia? “Il pieno si fa in 3 ore con un caricatore da 3kW. Per l’autonomia siamo a 2 ore con una velocità da crociera di 5 nodi e a scalare 3 (4,5 nodi) e 5 ore a 4 nodi“.

Sulla navigazione da SeaX sottolineano i benefici della propulsione elettrica: “Si vivono delle sensazioni senza paragoni: silenzio, assenza di vibrazioni e più comfort. Il modo migliore di navigare nel massimo rispetto dell’ambiente“. Il brigantino SeaX resterà sul Lago Trasimeno fino al 15 giugnoa disposizione per prove di navigazione e i tecnici di SeaX risponderanno alle domande dei visitatori (per info info@powercruisecontrol.com)“. L’obiettivo è coinvolgere gli operatori del lago “sensibili alle tematiche ambientali, al comfort di navigazione e al risparmio economico nella gestione della barca“.

Un progetto da 30 milioni con il PNRR

Lago Trasimeno
Itinerario nel lago percorso da SeaX

L’interesse per la nautica elettrica l’abbiamo letta anche nel PNRR regionale (si può scaricare al link) dove si annuncia un veramente forte investimento per l’elettrificazione del lago. Ben 30 milioni per “la sostituzione degli attuali traghetti utilizzati per il trasporto passeggeri con imbarcazioni elettriche sulla scia di esperienza analoghe sia italiane (Comune di Venezia) che europee (trasporto marittimo norvegese e danese“. Lodevole intenzione, bene. Ma a Venezia si parla di un retrofit ibrido dei vaporetti. Ovvero un sistema alimentato ancora -almeno in gran in parte – dai combustibili fossili.

Lago Trasimeno
Leonardo Spacone al timone della barca solare SeaX1 in un test in mare

In Laguna difendono la scelta come necessaria vista la particolarità dell’ecosistema, ma sarebbe stata interessante almeno una sperimentazione.  Ben diverso il caso del Trasimeno.  Ricordiamo che in tanti laghi europei i motori termici sono vietati e banditi.

La scheda visionata è abbastanza sintetica, ma riportiamo la critica di Simona Meloni (vicepresidente Assemblea legislativa dell’Umbria in quota Pd) ai giornali locali.  “Per il Lago Trasimeno serviva più coraggio _ dice _, era necessaria una proposta di mobilità sostenibile nautica e comprensoriale, con l’insediamento delle imprese per la componentistica elettrica all’interno di Pietrafitta. Ci sono scelte insolite, come l’acquisto delle barche, e non c’è invece un progetto di futuro”. Insomma si punti anche alla produzione è il consiglio.

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