Home Scenari Roma-Reggio Calabria in 9 ore e 43 minuti. Cosa ne dici Formigli?

Roma-Reggio Calabria in 9 ore e 43 minuti. Cosa ne dici Formigli?

117
CONDIVIDI
formigli
Aldo Caramadre alla guida della nostra Zoe, al suo fianco Leonardo Spacone.

Caro Formigli eccoti servito. Oggi noi abbiamo rifatto il tuo stesso “test” mettendoci un quinto del tempo, cioè 42 ore e rotti in meno. Questa è la differenza, quantificata, fra informazione e disinformazione.

Ci vuole impegno per metterci 52 ore

Ci vogliono 52 ore (due giorni e mezzo) per percorrere i 710 Km che separano Roma e Reggio Calabria? La trasmissione di La7 “Piazza pulita” condotta da Corrado Formigli ha raccontato agli italiani che sì, questo è il tempo che si impiega in auto elettrica. La prova provata sarebbe il test condotta dalla loro troupe composta dalla giornalista Chiara Proietti e dal suo videomaker (che qualche volta l’ha dovuta a che aiutare ad inserire il connettore nella colonnina di ricarica).

formigli
Alla partenza da Roma, rapida ricarica fino al 63% mentre Aldo Caramadre riceve una veloce infarinatura sulla guida di un’auto elettrica

Grazie Aldo, pilota elettrico per caso

Noi oggi, sabato 25 settembre 2021, ci abbiamo messo 9 ore e 43 minuti. Partenza da Roma Eur alle 9,15, arrivo a Reggio Calabria alle ore 18,58 minuti. Stesso modello di auto, una Renault Zoe ZE50 R135, stessa carica in partenza, anzi un filo meno, 63% contro il 65%, pilota alla prima esperienza al volante di un’auto elettrica: Aldo Caramadre, pensionato 65 enne, che Vaialettrico ringrazia per la disonibilità e il mal di schiena rimediato a fine avventura.

Il rientro a tutto Power Cruise Control

Anzi, l’avventura finirà domani alle 17 circa con il rientro a Roma. Nel viaggio di ritorno faremo un altro esperimento: minimizzare il tempo del viaggio. Al volante ci sarà Leonardo Spacone, già noto ai lettori di Vaielettrico e a gran parte degli automobilisti elettrici più avveduti in quanto inventore del sistema di assistenza alla navigazione Power Cruise Control (PCC).

formigli
Di nuovo in ricarica, a pochi metri dall’albergo, arrivando a Reggio Calabria

Ma all’andata solo Enel X JuicePass

All’andata Leonardo si è limitato ad istruire brevemente Aldo su quattro essenziali nozioni di guida elettrica (dalle 8,30, ora del ritrovo, alle 9,15 ora dell’effettiva partenza da Roma) e sull’App JuicePass di Enel X, l’unica utilizzata durante tutto il tragitto. Per il resto si è limitato a documentare il viaggio, con le foto che vedete e i filmati che metteremo a disposizione lunedì, raccontando il test più minuziosamente, e tenendo il conto delle ricariche (tre in tutto per un costo complessivo di 52,78 euro). In sostanza ha svolto lo stesso ruolo del videomaker che ha accompagnato la giornalista di La7 Chiara Proietti.

formigli
Aldo e Leonardo: spuntino volante durante la ricarica a Ceprano

700 km in city car con appena tre soste

I 700 km del percorso hanno richiesto tre soste per la ricarica: la prima a Ceprano, meno di 100 km a sud di Roma; la seconda ad Atena Lucana, in provincia di Salerno, la terza a Cosenza. Arrivo il via Falcomatà, a Reggio Calabria alle ore 18:58, dove la Zoe è stata immediatamente messa in carica presso una colonnina Ac da 22 kW.
Aldo Caramadre in posa di fronte alla Zoe che ha porato fino a Reggio Calabria

Ricarica a due passi dall’albergo

Una volta sistemati in albergo, a poche decine di metri, Aldo e Leonardo sono andati a cena e al ritorno hanno trovato l’auto completamente carica, pronta per il ritorno.
Ci voleva tanto, Formigli?

—Chi fra i nostri lettori volesse cimentarsi  sul medesimo percorso Roma-Reggio Calabria in auto elettrica può poi inviare a info@vaielettrico.it.  la documentazione scritta, fotografica o video. Noi come sempre ci impegnamo a pubblicarla qui.

—-Vuoi far parte della nostra community e restare sempre informato? Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter e al nostro canale YouTube

 

 

Apri commenti

117 COMMENTI

  1. Vorrei segnalare una notizia interessante legata a questo articolo; mi è arrivata proprio oggi la consueta Newsletter di JuicePass (EnelX) in cui vi è una breve info con link diretto a questo articolo, ecco un estratto del testo della news:

    “Lunghi viaggi in elettrico al Sud? Si può!

    Ecco la testimonianza di Aldo, driver alla prima esperienza di guida di una vettura elettrica, che a bordo di una Renault Zoe ZE50 R135, ha viaggiato da Roma a Reggio Calabria, impiegando 9 ore e 43 minuti.”

    Questo a dimostrare che l’esperienza documentata è “sana informazione”, complimenti ancora!

    • Tutte le colonnine fast da 50 kW in su, e non solo quelle di Enel X, hanno tariffe alte, da 0,50 euro a kWh in su. Questo dipende dagli alti costi di installazione di questa tipologia di colonnine. Ma tutti i proprietari di auto elettriche hanno abbonamenti mensili che riducono il costo reale a 0,30 euro per kWh circa. E non dimentichi che le ricariche fast in viaggio sono abbastanza rare. Normalmente l’auto elettrica si ricarica a casa a circa 0,16 euro a kWh, al lavoro o anche in alcuni parcheggi dei supermercati gratis. Nella media di un anno il costo a kWh di solito è inferiore ai 20 centesimi.

  2. Oh quel servizio vi ha proprio punti sul vivo.
    Resta il fatto che Roma Reggio li faccio in circa 7 ore senza dovermi fermare e probabilmente rifornirsi a metà del ritorno.
    Quello che non capite è che l usabilità di una bev non è per chi non è un nerd, uguale a una termica. Non tutti hanno fv sul tetto e garage, non tutti possono ricaricare a casa (di chi sta in città quasi nessuno) pertanto i limiti sono tutti li.
    A volte pare che qui nessuno abbia viaggiato in autostrada durante un qualsiasi esodo per un ponte o le ferie. Cribbio ci sono le code per rifornire di carburante classico, figurati con le elettriche. L Ultimo della fila andrebbe in ferie a settembre partendo ad agosto. Quello che non considerate MAI è che ad oggi trovate sempre o quasi gli stalli liberi perché di elettriche ce ne sono poche. Quando inizierete a trovare occupato e dover aspettare la ricarica di quello prima e la vostra vi divertite.

    • E questo è un oggettivo tremendo collo di bottiglia. Con la ‘dotazione’ attuale degli stalli le cose tra non molto staranno proprio così. A Reggio Calabria, la mia città, quei famosi stalli sul lungomare Falcomatà li vedo quasi sempre occupati. E siamo solo all’inizio… Grrrr

  3. Credo che un pò tutti abbiano ragione. E’ vero che la strada tracciata da Jeremy Rifkin nella sua “Terza Rivoluzione Industriale” è più complicata del previsto per via delle ovvie resistenze della lobby del petrolio, basti pensare alla cogenerazione e alla possibilità che ogni edificio possa diventare pienamente autonomo ed in grado di rimettere in circolo l’energia prodotta, ma è anche vero che qualcuno doveva pur dare un segnale di avvio, ed in questo senso le case automobilistiche hanno avuto coraggio nell’investire buona parte del loro futuro industriale nell’incognita dell’elettrico che va schiarendosi con estrema lentezza. Penso ad esempio alla barriera all’ingresso per eccellenza: i pacchi batteria, che tra fughe in avanti (batteria allo stato solido, progettata da Samsung) e stasi evolutiva, non permette una vera accelerazione dell’intero settore. Bisognerà avere ancora tanta pazienza e tanta fiducia. Nella stessa misura.

  4. Ieri ho esplorato enel x juicepass nei dintorni di casa dove vivo, nella campagna romana di Zagarolo. La ricarica fast a 60kvh più vicina è a 20 km : questo è il vero problema dell ‘auto elettrica. Mi ricorda il GPL degli anni’ 80….ma il futuro, fortunatamente, è inevitabile!

    • Vicino a casa non ti serve la Fast.
      Hai già una qualsiasi presa di casa che ti permette di partire al mattino con l’auto carica.
      La fast serve in viaggio, per fermarti, caricare velocemente e ripartire

    • Pianificazione….programmazione queste sono le caratteristiche intrinseche e limitanti delle BEV attuali.
      Non lo volete dire e se non lo dite le cose non cambieranno mai da parte di Ford, Audi, Mercedes ecc.
      Autonomie limitate e limitanti che portano gioco forza a dover programmare soste , tappe…magari memorizzare colonnine dove è sicuro di non prendere un “Palo”.
      LE BEV attuali in circolazione e quelle presentate ad ottobre in uscita sono già VECCHIE.

      • Molto esagerato. Ma lei che sembra parlare esperto, ha mai guidato e viaggiato con una BEV?
        Se non è il caso, lo faccia e poi ne riparliamo.

  5. Salve a tutti.
    Da felice possessore di una Citroen eC4 vi posso dire 2 cose: 1*chi ha la fortuna di guidare un auto elettrica non torna più indietro; 2*purtroppo ancora non è per tutti e non per una questione di prezzo dato che un utilitaria da usare come seconda auto è fattibile per molte famiglie, ma per una questione di ricarica. Molti non hanno un posto dove ricaricare e le colonnine sono (quando presenti) scomode e più costose rispetto a un contratto casalingo. Io ho fatto diversi video sul mio canale YouTube riguardo le mia vita con l elettrico e sono soddisfatto, ma egoisticamente vi dico che in questo momento (finché le colonnine fast per i viaggi lunghi sono poche) sono contento che poca gente acquisti auto elettriche…. Comunque io viaggi lunghi li faccio solo un paio di volte, il resto del tempo o tragitti brevi o gitarelle quasi ogni fine settimana con la mia famiglia nella mia regione o limitrofe. Prima di salutarvi, un solo appunto riguardo una foto di questo articolo: dove i protagonisti fanno uno spuntino, non è Ceprano, ma zona Atena Lucana nel parcheggio di un centro commerciale. Cordiali saluti a tutti. Bye. Giulio Anelli.

    • Ciao giulio, ho visto alcuni dei tuoi video e sicuramente ci sono delle criticità sull’auto elettrica nessuno lo mette in dubbio, in primis l’infrastruttura pubblica, ma già oggi diciamo che su due auto in famiglia almeno una potrebbe essere molto molto tranquillamente elettrica la classica citycar per commissioni ed utilizzo cittadino quindi dei 39 milioni (circa) d’auto in italia potenzialmente 18 milioni….

    • Hai ragione perché ho provato a fare il viaggio della Brianza all’isola d’Elba appositamente con la nostra seconda auto di mia moglie, DS3 Crossback E-Tense e non è semplice navigare tra le App e le colonnine Fast (DC).
      Sotto Cecina non ci sono più colonnine Fast e neanche sull’isola. Ho cerato di lamentarmi con l’assessore alla mobilità dell’Isola ma…. la sua casella email era piena secondo l’assistente!
      Però, chi guida una Tesla Modello 3 come me, non ha tutti questi problemi di lunghe percorrenze visto che le stazioni di Supercharger Tesla sono disponibile ogni 150km circa vicino alle autostrade. Poi fuori uno si organizza con varie colonnine lente o fast secondo la necessità. Girato ultimamente le Marche e non ho avuto problemi per trovare colonnine sia fast che quelle lente con AC.

    • Peccato Gianluca, anche il “barattolo” ci aveva strappato un sorriso. Le ricariche sono state effettuate da stazioni fast in corrente continua da 50 kW di Enel X, rispettivamente a Ceprano (ore 11 e 21, importo 15,18 euro per 30,36 kWh); Atena Lucana (ore 14 e 49, importo 20,74 euro per 41,4 kWh) e a Cosenza (ore 17 e 10, importo 16,87 euro per 33,6 kWh). Il viaggio non è stato meticolosamente pianificato. L’equipaggio si è incontrato alle 8 e mezzo alla colonnina di via Marconi di Roma Eur ed è partito alle 9,10. Leonardo ha procurato l’auto e prima di partire ha spiegato ad Aldo, che mai aveva guidato un’auto elettrica, come si effettua una ricarica con la app JuicePass di Enel X e come si utilizza il sistema di navigazione Power Cruise Control. Da quel momento in poi Aldo ha preso il volante e si è limitato a seguire le indicazioni del navigatore, guidando come suo solito a circa 110 km/h. Come avrebbe potuto fare chiunque, compresa la giornalista in barattolo. Diciamo che lei è stata mandata a scalare la Marmolada in ciabatte, mentre Aldo ha indossato gli scarponi; ma mi sembra il minimo sindacale.

      • Scusi ma è normale guidare in autostrada a 110 km/h? Forse per chi vuole fare 3 ricariche i vece di 4 ma non per chi DEVE usare l auto per lavoro!

        • Perché, c’è scritto da qualche parte che DEVI sempre viaggiare al limite?
          Chi DEVE usare l’auto per lavoro se VuOLE va Al limite, se NON VUoLE non ci va.
          Non riesco a capire cosa ci sia di difficile.

        • Dovrebbe essere normale. Anzi obbligatorio.
          Primo per per ridurre (e di molto, moltissimo) un po’ tutti i consumi (nel senso che se lo facessimo tutti, guidatori elettrici, dieselisti, benzinari e quant’altro) ridurremmo di molto i consumi globali, secondo perché se hai un lavoro che ti costringe a correre per essere una manciata di minuti prima fuori dal casello, forse hai sbagliato lavoro o lo interpreti male (e per cosa poi? perdere più tempo al bar o peggio ancora nel traffico?), terzo, ma più importante di tutti, per la sicurezza tua e degli altri. Se c’è una cosa che apprezzo e ritengo il miglior pregio del guidare elettrico, fra gli innumerevoli che potrei citare, è l’aver ritrovato (o addirittura scoperto, direi) la bellezza di guidare rilassato, tranquillo e con molta maggior sicurezza che non con mezzi a carburante: sia perché per consumare (molto) meno ti abitui per forza di cose ad andar piano, sia perché, se anche lo sai già fare, affini molto di più la capacità di prevedere il flusso del traffico e le reazioni degli altri, sia perché se non sei nervoso alla guida, ma rilassato, sei molto meno a rischio di fare tu incidenti ed ancor di più di subirne da altri (esempio più banale, il tamponamento).

  6. Salve a tutti. Ho come l’impressione che da una parte e dall’altra ve la prendiate troppo. Il tutto dovrebbe ricondursi ad uno sfotto tipo derby calcistico ma nulla di più. Mi permetto di dire che una visione intelligente sia quella di capire prima dutto le reali necessità e possibilità economiche di ognuno di noi. In termini economici e già uno spreco sostituire un bene ancora funzionante e di sicuro sostituire un auto a combustione con una elettrica non risolverà i problemi che affliggono il nostro pianeta.
    Passo a commentare la Vs. Prova.
    La Zoe è una macchina veramente carina e con 136 cv è accreditata dello stesso 0/100kmh (9,5sec) della mia Focus sw 2.0 16v da 145cv benz/gpl accreditata di più di 200kmh che tra l’altro non servono a nulla. Attenzione però dosando l’acceleratore in madalità ‘guida elettrica’ riesco spesso a superare i 500km con 45 lt di gpl.
    La vostra prova è molto interessante è non nasconde la potenzialità del mezzo elettromeccanico e i tempi di percorrenza di tutto rispetto specialmente se fatti rispettando tutti i limiti di velocità. Grosso modo per quella tratta occorrono circa 7ore ad una media di 100km/h quello che mi lascia perplesso e che i tester ci abbiano messo meno di tre ore per immagazzinare i 105,56 kwh nei tre pitstop (52,78€ di spesa /0,50€ a kwh)
    Cosa che sarebbe possibile sulla Zoe in modalità combo in Ac a 50kwh. Ma mi pare di aver letto che hanno ricarcato in Dc a 22kwh su Enelx e in questo coso per accumulare quel Wattaggio sarebbero occorse (105,56: 22=4,79ore. converto in sessagesimale 4h47m40s) diciamo poco meno di 5ore. In ogni caso l’impresa è degna di nota e ancor di più perché implica a monte un ottima pinificazione di ogni aspetto.
    Credo che abbiate creato un precedente che molti vorranno battere!
    Conclusioni: credo che il limite della macchina elettrica risieda tutta nella carenza infrastrutturale di approvigionamento dell’elettricità (non puoi costruire prima i treni e poi le ferrovie) soprattutto in Italia e soprattutto al Sud (non me ne vogliate perché adoro voi e la vostra terra) e anche molto nell’utente medio italiano (molto comodino) soprattutto se donna(ma non è un rimprovero).
    Forse il servizio di la7 voleva porre l’attenzione anche su queste problematiche, gettando una ignara giornalista nel barattolo per vedere che ne usciva fuori.
    In finale, credo che la verità si sempre nel centro.
    Allora diciamo:
    La7 circa 50 ore (ma ha anche pernottato) molto comodina! 😁
    Vaielettrico circa 10ore (ma il signore sarà un ex pilota di caccia militari)😜
    Dunque facciamo media (50+10)/2=30 ore
    C’è comunque qualche ora di troppo, che faccio lascio??
    😂😂😂😂😂
    Spero almeno di avervi strappato un sorriso!?
    Buonanotte

    • Gianluca, da utente di Bev vorrei rispondere ai tuoi dubbi. 1) ci sono in Italia 12 milioni di auto Euro 3. Moltissime diesel non a punto e quindi spargono veleni a volontà. Si potrebbe cominciare a sostituire queste? 2) Il risparmio c’è e molto se ricarichi a casa (come a me succede quasi sempre) a 16-18 cent €/kW/h senza contare bollo gratis, assicurazione -30% almeno, manutenzione quasi zero, ecc. ma per me guidare elettrico è sopratutto un piacere, e solo chi prova se ne può rendere conto;3) non puoi nemmeno costruire le ferrovie prima del treno, le cose crescono insieme. E’ chiaro che bisogna ripensare un pò il modo di viaggiare, ma è un “sacrificio” che si fa volentieri nel mio caso. Ciao

    • Buongiorno, sono il “pilota”!
      Dai miei ricordi del viaggio ci siamo fermati tre volte a ricaricare: Ceprano, Atena Lucana e Cosenza. Per un tempo di ricarica (per ciascuna fermata) di 30/40 minuti. Tutto qui 🙂

    • Correzione se mi permette.
      Le auto EV si caricano sicuramente in corrente AC ma in quel caso è una carica lenta fino ad un massimo che varia secondo le auto da 5kW a 22kW di potenza.
      Noi in casa abbiamo la DS3 Crossback E-Tense full electric e carica ad un massimo di 7,5kW in AC. La mia Tesla a 11kW. Invece ci sono modelli della Zoe che caricano a 22kW.
      Invece per la carica veloce in DC si parte da 50kW fino a 350kW. La nostra DS va fino a 100kW, la Tesla fino a 250kW.
      Ci sono piccole o medie elettriche che non dispongono della carica veloce con la presa CCS come alcuni modelli della Zoe e sicuramente la Dacia Spinger e Twingo.

      Nel caso della Tesla, le mie soste non sono mai stato più di 20 min perché in ogni caso serve di caricare quello che basta fino alla prossima stazione de carica. Non al 100% che in elettrico non ha senso perché dopo 80% di carica della batteria, la carica diventa molto lenta e spesso dimezzata se non di più. Uno guadagna tempo caricando meno ma più spesso su un tratto lungo.

  7. Formigli è riuscito brillantemente a dimostrare che la mobilità elettrica è lontanissima dalla massa. Voi vi prendete la briga di imarare ad usare applicazioni, studiare i percorsi, tutte cose che alla massa non interessano. Voi siete nerd, ai quali vivisezionare un pc piace: alla gente no, e vuole semplicmente salire in macchina, quando si accende la spia della riserva frmarsi al primo distributore e ripartire. Finchè un viaggio in elettrica non sarà altrettanto facile (e oggi non lo è, checchè ne diciate voi), la massa no comprerà elettrico se non obbligata. Ma voi continuate a farvi i soffietti fra di voi.

    • Al nord è già possibile.
      Tu, invece, puoi tranquillamente tornare su dieseldabere.orgasm; e tranquillo, non sentiremo la tua mancanza.
      Manco un po’

    • In parte hai ragione. Io no ho auto elettriche per praticità ma credo nel progresso tecnologico e scientifico e in fondo anche nel genere umano. Sono rimasto sorpreso dalla mancanza di ricariche in autostrada pur pagando un pedaggio e, le nostre scelte sono troppo spesso frutto di condizionamenti generati da interessi vari e che di certo non soddisfano i nostri

    • Formigli ha solo dimostrato che si può manipolare il consenso, con metodo giornalistico censurabile. Se l’obiettivo era quello, ci è riuscito in pieno, almeno con “l’astuto” amico. Se uno va elettrico, sa che deve ripensare il modo di viaggiare, almeno un pochino. E lo fa nella consapevolezza di aiutare la decarbonizzazione. Perchè non sempre quello che è comodo è giusto. Ho fatto i conti: da quando sono sposato ho fatto a piedi 700 km (!) per buttare la spazzatura ogni sera nei cassonetti. Era più comodo ammassarla davanti casa. Un viaggio Roma -Reggio mette in circolo 100 kg circa di co2 + particolato+ altre schifezze. Se uno non ha sensibiltà su questo e vuole essere comodo, può ancora farlo. Ma per poco tempo ancora.

    • Nessuno sano di mente partirebbe da Roma per Reggio Calabria senza aver fatto il pieno di carburante, a meno che non desideri rimanere deliberatamente a secco.
      Non serve una laurea per capire questo primo, semplicissimo concetto e, via via, tutti gli altri semplicissimi concetti come:
      – “andare piano per consumare meno”;
      – accertarsi di poter rifornire nel raggio dell’autonomia della macchina (concetto noto a tutti i possessori di auto a metano negli anni ’70-’80, quando si girava con la cartina per poter rifornire);
      – ricaricare di notte (concetto noto a tutti i possessori di smartphone, anche senza laurea in discipline elettrotecniche);

      Sarebbero lo stesso riusciti a dimostrare che la mobilità elettrica è lungi dall’essere matura (anch’esso concetto semplice e facile da comprendere), ma senza dare così sfacciatamente l’impressione di volerlo dimostrare a tutti i costi.

  8. Il problema non è il tempo che ci vuole per fare 700km,il problema sarà come alimentare 1/2/3milioni di auto elettriche ,con la rete di distribuzione elettrica che abbiamo.Prendete in considerazione il caso in cui ,in una stazione di rifornimento,10/15auto contemporaneamente sono in ricarica a 22kw,quanta potenza deve avere l’alimentazione delle colonnine.Quante cabine elettriche,con trasformatori minimo a 600kva,sono necessarie per ricaricare queste auto.Non sono contro l’elettrico,ma per me è la più grossa bufala del terzo millennio.Non siamo ancora pronti neanche a livello europeo,non ingannattevi da soli o voi promotori dell’elettrico.Buona serata a tutti.

    • Ingannarmi da solo?
      Io di elettriche ne ho 2, e non tornerò al termico.
      È una strada a senso unico.
      Si vendono, mediamente, circa 2 milioni di auto all’anno in Italia.
      Hai idea di quanto ci vorrà per cambiare il parco circolante?
      Se si vendessero solo auto elettriche, ci vogliono 20 anni.
      Quindi la rete ha tutto il tempo di adeguarsi alla maggior richiesta.
      Nel frattempo, possiamo installare fv su tutti i tetti che abbiamo.
      Così, con una generazione distribuita dell’energia, non avremo bisogno di infrastrutture gigantesche.

      • I fv sui tetti delle case li puoi installare solo fuori dalle città, perché nei centri storici c’è il veto della soprintendenza delle belle Arti.Ti auguro una buona fortuna con le tue auto elettriche ma dispiace constatare che ancora,per me personalmente,non è arrivato il tempo dell’elettrico puro.Buona serata

        • E quante case, capannoni, scuole ci sono fuori dalle città?
          Poi, i veri ci sono nei centri storici.
          Nelle periferie, sui condomini, a meno di problemi particolari, si può installare.
          Comunque, se non si preoccupa Terna, forse un buon motivo c’è.

      • Che senso ha allora,secondo Lei,produrre auto con motori che raggiungono velocità fino a 300kmh,se nelle strade in Italia ed in Europa permettono di viaggiare ad una velocità permessa di 130kmh?Prima di enfatizzare l’auto elettrica,secondo Lei,non sarebbe il caso di predisporre una linea di ricarica lungo il tratto autostradale più efficiente?PS consideri che la ricarica a casa,con 3kw di potenza al contatore,occorrono circa 10/12 ore per ottimizzare le batterie.Non se La prenda se io sono ancora molto dubbioso in merito alle auto elettriche,ma ognuno ha il suo punto di vista.Le auguro una buona serata.

        • Stiamo parlando di una Zoe, cosa c’entrano i 300 km/h?
          La ricarica ottimale di un’auto elettrica va dal 20 all’80%, quindi deve calcolare più o meno le sue ore di sonno. Non vorrà mica rientrare a casa completamente a secco? E non credo che tutte le mattine debba affrontare un viaggio di 700 km. Infatti la maggioranza dei proprietari di auto elettriche le ricarica ogni 3-4 giorni. Un conto è avere diversi punti di vista, un altro avere poca conoscenza di un argomento

        • “Per ottimizzare le batterie”?
          Cosa vuol dire?

          Con 3kW di potenza in una notte ricarica 30kWh, facciamo anche solo 25kWh, parliamo di una percorrenza ricaricata, a seconda del tipo di auto, tra i 125 ed i 220km, ogni notte.
          Quanti italiani hanno bisogno di una autonomia superiore ogni giorno?
          La volta che ti serve, ti fermi ad una colonnina per un veloce rabbocco.

          Per quanto riguarda la velocità massima, perché lo stesso discorso non lo fa anche per le auto termiche?
          Ne conosce qualcuna in vendita con velocità massima inferiore ai 130km/h?
          Provi con Nissan, oppure con Hyundai, le permettono di provare un’elettrica per 2 o 3 giorni.
          Poi ci racconti com’è andata.
          Saluti

        • Ma se vi piacciono tanto le termostufe perchè non scrivete altrove e non disturbate quì, siete proprio incredibili, ogni volta m’annoio e sono disturbato a leggere le scemenze che voi tutti scrivete!

        • Moreno, ha idea di quante colonnine ci sono in autostrada? Mi sa di no.
          13 ore per ottimizzare la batteria?
          Cosa c’è da ottimizzare? La carichi e basta.
          Lei non è dubbioso, ignora solo come funziona una EV, e non posso fargliene una colpa.

    • Concordo sul fatto che non siamo assolutamente pronti in Italia, ma forse in tanti paesi, a soddisfare un rapido aumento dei consumi elettrici. Penso sia sufficiente ricordare ciò che succede periodicamente in estate durante i picchi di consumo elettrico dovuto all’accensione simultanea dei climatizzatori pubblici e privati sempre più diffusi. I blackout in quei periodi sono all’ordine del giorno ahimè. Il potenziamento della produzione e della rete elettrica nazionale deve precedere la diffusione massiccia della mobilità elettrica altrimenti si rischiano blackout non più locali ma a livello regionale o peggio. Logicamente andrebbero potenziate ed incrementate le varie tipologie di produzione elettrica comprendendo il nucleare e il biologico oltre eolico e solare ed il classico idroelettrico ormai saturo così ci dicono. Sarà una sfida colossale che richiederà molto tempo oltre che denaro, ben oltre le volontà imposte per decreto dalla EU. Ma come dice il proverbiò, chi mai inizia mai finisce…vedremo.

      • Ecco, ha fatto un potpourri, un po’ di tutto senza senso.
        Condizionatori pubblici? Mai sentiti, che sono?
        Blackout che giornalmente ci colpiscono? Ma quando mai?
        L’apoteosi l’hai raggiunta parlando del nucleare; non ci serve.
        Ma se l’ing Starace, Amministratore Delegato di Enel, ingegnere nucleare, dice che del nucleare non abbiamo bisogno, continuate ancora a credere che serva?
        Cominciamo ad installare fotovoltaico sui tetti che già esistono, generazione distribuita, un minimo di potenziamento della rete in aree decentrate per poter gestire la potenza.
        Installate fv sui vostri tetti, spostate i consumi dal gas all’energia elettrica, e vedrete che l’impianto si ripagherà nel giro di 4-5 anni.
        E per altri 25 risparmierete alla grande.
        Altro che nucleare.

        • Salve sig. Athos, premetto che non ho certo la pretesa di avere la verità in tasca e d’altro canto in materia nessuno penso l’abbia, semplicemente cerco di ragionare con validi interlocutori su questioni molto interessanti e nel rispetto dell’obiettività e confronto sereno.
          Per condizionatori pubblici intendo quelli installati nei pubblici uffici o nelle strutture ad uso pubblico, mi pare una definizione intuitiva.
          Per quanto riguarda i cosiddetti blackout elettrici o, se preferisce, interruzioni impreviste o involontarie dell’erogazione dell’energia elettrica gli stessi sono in forte aumento nel periodo 2019-2020 (fonte prontobolletta.it su dati Arera, Autorità di Regolamentazione per Energia, Rete e Ambiente), si parla di un incremento di 2,5 volte il precedente rilevamento. Questo dato ovviamente suscita preoccupazione anche alla luce dei preannunciati rincari dei costi energetici.
          Invece a riguardo dello sfruttamento dell’energia nucleare faccio notare che il Giappone, duramente provato dal disastro di Fukushima, a distanza di 10 anni a riattivato 9 reattori su 35 e altri 16 verranno riattivati un attesa delle autorizzazioni. Inoltre nel mondo sono ben 53 le nuove centrali nucleari in costruzione. Per brevità riporto uno stralcio dell’articolo ansa.it di marzo 2021 che dice: “ l’energia nucleare contribuisce al 10% della produzione mondiale di energia elettrica e i rapporti del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc) la considerano uno strumento importante per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e per la riduzione delle emissioni di CO2. A tracciare il quadro dell’attuale ruolo dell’energia nucleare a livello internazionale è Matteo Passoni, presidente del corso in Ingegneria nucleare del Politecnico di Milano.” Mi pare ovvio che Enel o chi per essa rigetti il nucleare che in Italia fu bandito dai referendum, ma un pizzico di ipocrisia mi permetto di dire che lo abbiamo in Italia in proposito in quanto è ben noto che ci approvvigioniamo all’estero di energia elettrica prodotta con centrali nucleari.
          Per chiudere ribadisco solo quanto detto in precedenza e cioè che una transizione di portata tale, quale è quella della mobilità elettrica, richiede molto tempo , molti investimenti, nuovi approcci allo stile di vita e, aggiungo, anche rivedere i metodi di approvvigionamento.
          Mi scuso per la lunghezza del testo e ringrazio chi lo legge.

  9. La malafede si dimostra analizzando il video (originale della 7) al minuto 1:50 in cui l’attrice stacca il cellulare (tuttavia si vede dal tasto AC che l’aria condizionata è già spenta) e poi al minuto 2:00 in cui spegne l’aria condizionata. (Ma non era già spenta? ) Cosa racconta questa buffona?

  10. ABRP ha un valore sbagliato di default per il consumo della Zoe, ovvero 5 km/kw. Impostando 6.3 km/kw sono riuscito (quasi) a replicare il “tempone” di VaiElettrico su ABRP. Attendo con curiosità i dettagli: presumo velocità massima 110 km/h, sono curioso su aria condizionata e soc di arrivo alle colonnine. Comunque complimenti, 9 ore e 43 per 700 km con una Zoe è un vero record: corrisponde ad una media effettiva di 72 km/h, ma era impossibile fare meglio con quell’auto.

  11. Io con una Model 3 Sr+ ho fatto 1000km da Asti a Castel San Lorenzo (SA) in 10 ore e 30 con 4 fermate.
    Partenza al 90% arrivo al 40%.
    Stessi tempi che facevo con il benzina

  12. Comunque sia anche un viaggio totalmente a metano non mi risulta che sia facile, visto la carenza di distributori e i tempi alti di carica.

    Comunque sia nuovamente un non più giovane è riuscito a battere un pseudo giovane, che dovrebbe esser nato con la tecnologia in mano. Grande Aldo

    • La carenza dipende da dove ti muovi. I tempi sono ridicoli come con la benzina. Il pieno lo fai in massimo 5 minuti. Per dirne una, puoi andare tranquillamente da Ascoli Piceno a Milano tutto a metano senza nemmeno dover cercare i distributori di metano fuori dall’autostrada, e puoi farcela pure con un mezzo ibrido dall’autonomia a metano di circa 240 km. Poi certo, se non le trovi facilmente le stazioni di rifornimento è un casino

  13. Cari componenti di Vaielettrico,

    come dice Athos..

    ..ora occorre che voi troviate il modo di far sapere la verità anche a coloro che hanno seguito Formigli in televisione, altrimenti resta tra di noi.

    A questo messaggio occorre dare visibilità nazionale, come occorre dare visibilità nazionale a tutte le smentite delle bugie erogate da reti televisive in scala nazionale.

    Altrimenti resta tra di noi, e noi sapevamo già qual’era la verità.

  14. Ma per dare una lezione completa di come di viaggia, non con intelligenza, giusto con il buonsenso, Aldo non poteva partire da Roma con la carica al 100% ?

    • Hanno voluto replicare le stesse condizioni (comunque sbagliate) scelte dalla giornalista, forse per simulare una improvvisa urgenza. Per quello sono partiti con la macchina al 65% e non hanno usato la ricarica DC visto che non ho ancora capito se la macchina della Chiara ne fosse dotata.
      Aspettiamo il video per sapere di più

    • Ci avrebbero detto che il test era falsato. Perciò abbiamo voluto farlo con la stessa auto, un pilota alla prima guida in elettrico, nelle stesse condizioni di partenza e certo, vista l’età, non più avvezzo della giovane collega di La7 all’uso delle App. Ora vediamo chi ci può contestare.

  15. Ma perché perdete tempo a spiegare a 4 trogloditi che dobbiamo per forza passare all’elettrico? Chi è contento di lasciare la sua striscia di pulviscolo nero dietro di sé con il suo GTD 7.5 non cambierà idea. Non per niente l’Europa ha deciso che l’elettrico è una dittatura a cui bisogna obbedire. Fine delle discussioni.

  16. La cosa strana è la colonnina a Ceprano.
    Su Juice non appare alcuna colonnina, a meno di una decina di km.
    Penso sarebbe stato meglio mettere il nome della vera posizione della colonnina o specificare se non era di Enelx

    • Abbia pazienza, abbiamo scritto il servizio al volo, ieri notte. Oggi, rientrato il nostro equipaggio, le daremo tutti i dettagli

  17. Scusate ma sono stati spesi circa 52 euro di energia elettrica per percorrere poco più di 700 km con una utilitaria? Non mi pare un gran risultato visto il tempo impiegato di quasi 10 ore. Anche il tempo è denaro dice il proverbio. Mi pare che l’auto elettrica per ora sia riservata ancora ad alcune categorie di utenti che se la possono permettere economicamente e con tanto tempo libero.

    • Mimmo, abbiamo speso 52 euro perchè abbiamo sempre ricaricato da colonnine fast dove la tariffa è 0.50 euro a kWh. Abbiamo speso quindi come con un’utilitaria diesel. Consideri però tre cose. Primo: l’utente abituale può optare per contratti flat che riducono il costo a kWh attorno a 30-35 centesimi a kWh. Secondo: in ogni caso la ricarica pubblica in modalità accelerata costa meno, per l’esattezza 0,40 euro per kWh. Terzo: nell’uso quotidiano abituale l’auto elettrica la può ricaricare a casa, a 0,20 centesimi a kWh, al lavoro se la sua azienda ha una colonnina, oppure spesso gratis nei parcheggi di supermercati. In conclusione i proprietari di auto elettrica spendono in media meno della metà rispetto a un’auto a benzina, il 30% in meno del diesel e qualcosa meno ancora del Gpl e del metano.

      • Sig. Massimo, la ringrazio per le precisazioni ma il mio commento era riferito al vostro viaggio che prevedeva prevalentemente un percorso autostradale. So bene che i veicoli a trazione elettrica di recente generazione sono competitivi in termini di costi sui consumi nell’ambito degli spostamenti a piccolo e medio raggio.

  18. Che buffoni quelli di piazza pulita!! Hanno solo dimostrato di essere finti e si vedeva la sua stanchezza al parcheggio sotterraneo e la loro disorganizzazione ad affrontare tare un viaggio di 700 km! Ridicoli e bravissimi voi a smentirli! 👍👍👍💪🏻💪🏻💪🏻
    Non compratele le elettriche lasciatele a noi!!!

  19. Bravi!
    Complimenti per la scelta di mettervi nelle stesse condizioni: pilota alla prima esperienza e carica al 65%.
    Preparatevi ad altri servizi simili, i due casi recenti denotano una preoccupante offensiva anti elettrico.

  20. Sono felice che qieste prove hanno come destinazione la bellissima città di Reggio Calabria. Descrivete pure la vostra permanenza nella città dei “Bronzi di Riace”

  21. FIAT Punto a metano, da 180 a 220km con un pieno da 10€ ca. in modalità extraurbana (vel. media 110 km/h).
    720 km li faccio in 6h e50 minuti, a una velocità umana, da autostrada, non da paese del terzo mondo contando le soste e pregando che la colonnina funzioni. Permettendomi pure qualche deviazione di piacere. E spendendo non più di 30-35€
    E tra Salerno e Reggio, che è la tratta più “sfigata” nella mappa della metanizzazione in Italia, trovo comunque 18 distributori, uno ogni 70 km circa.
    L’auto 100% elettrica è una grandissima sóla, è voi lo sapete bene: obbliga all’acquisto di almeno un altra auto termica per i tratti che non siano il solito casa e lavoro. Quindi Io oltre a spendere minimo 30k euro per un utilitaria del cazzo, oltre al prezzo della colonnina domestica, devo comprarmi anche un’altra macchina se voglio andare in vacanza.
    Per chi abita in città non c’è bisogno di un’auto elettrica per andare a lavorare, dovrebbe bastare il trasporto pubblico, mentre che abita in provincia non c’è alternativa al motore termico, basterebbe scegliere quelli meno inquinanti e risparmiosi, come il metano.
    Peccato che ora le case automobilistiche stiano tagliando tutte sulla gamma a metano per stare dietro gli incentivi che i governi, sobillati da voi integralisti, stanno regalando a pioggia per finanziare un modello di trasporto ridicolo e insostenibile.

    • Moderi i termini e non faccia lo sbruffone, signor Miki, ma ci dimostri invece di poter fare quel viaggio in 6 ore e 50 minuti, come dice. E stia attento, perchè potremmo risponderle mettendoci ancor meno e spendendo zero con un modello diverso di auto elettrica.

    • Ho avuto una Punto a metano, sostituita a 160mila km (dopo un ultimo tagliando da 1200€).
      Ora ho un’elettrica e trovo sia meglio sotto ogni aspetto.
      Nel 2009 avevo comprato la Punto a metano solo perché ai tempi non vendevano ancora auto elettriche, oggi non la ricomprerei mai.

    • Pienamente d’accordo con il sig, Massimo
      Non hai capito il senso dell’articolo parlando con i tuoi termini
      Il quale (articolo) è stato fatto a dimostrazione che il servizio è una vera “bufala” messo in bocca ai boccaloni
      Questo blog lo seguo da tempo, dove si parla di esperienza e opinioni sul mondo della mobilità sostenibile
      Non vedo estremismo ne “fan boy”
      Per cui dei tuoi commenti, da ignorante in materia, e sottolineo in materia si può fare a meno

      • Oddio che non ci siano “fan boy” è un po’ una cavolata. Nel tempo ne ho letti di fan di ogni morotizzazione ed ognuno con toni poco adatti. A tratti son volati dei “siete dei dinosauri assassini” ma allo stesso tempo dei “voi integralisti elettrici non capite una fava” quindi dire che proprio non ci sono “fan boy” è esagerato. Ciò detto, ben vengano questo tipo di “contro servizi” (scusate non mi viene un termine più adatto) per smascherare certi servizi scritti ad hoc per screditare l’elettrico

        • Il problema Paolo è che “PiazzaPulita” ha fatto 713.000 spettatori, questo forum è seguito da qualche centinaio di utente, il rapporto non è proprio a vantaggio di “vaielettico”, quindi il “contro sevizio” serve a ben poco perché il forum è seguito essenzialmente dai sostenitori di EV.

          • Non è vero che è seguito solo da sostenitori ev, io non ho una macchina ev( la prenderò in futuro) ma cmq seguo e sono registrato qui, e preciso che a i miei conoscenti porto sempre i vantaggi e i risparmi di una ev rispetto a quelle termiche.

        • Per “fan boy”, non intendo chi fa il suo commento “ignorante” e fuori luogo dove secondo me sarebbero da ignorare/cestinare
          Ma valuto i servizi, fatti di dati e informazioni certe al di sopra delle parti, più le testimonianze dei lettori tipo le ultime “vacanze in elettrico”
          Del commento: ” faccio 1000 Km senza fermarmi con la mia termica diesel in barba alla vostre soste e pianificazione di giorni”
          Non me ne faccio nulla, anzi mi viene da vomitare al pensiero di quanta C02 viene immesso
          Qui siamo per confrontarci su tematiche ecologicamente sostenibile

    • A me sembra che il senso del confronto non e’ stato colto. La Zoe e’ un’auto disegnata per uso strettamente urbano. E’ piccola, “scomoda” per lunghi viaggi, ed ha un’autonomia scarsissima.
      E’ un po’ come fare il viaggio con una Panda a benzina.
      Se vogliamo fare un confronto con un’auto a metano, allora prendiamo un’auto elettrica performante. Una Model3 LR, per esempio, permette di fare il percorso con 2 soste (pranzo e caffe’) in poco piu’ di 7 ore, a velocita’ autostradali (https://abetterrouteplanner.com/?plan_uuid=fb680447-114f-4a91-98e6-f308936cbc16).

      Due soste di 20-25min sono solo leggermente piu’ lunghe di un pieno al distributore, con pit-stop al bagno e caffe’.

      Tutto questo:
      – senza emettere un grammo di Co2
      – con una potenza enormemente maggiore di un’auto a metano
      – con un’auto che, nel giornaliero, non consuma quasi nulla e costa meno della meta’ dell’auto a metano

      • @Walt non tutti quelli che devono fare Roma-Reggio Calabria hanno 60000 euro per acquistare una Tesla. Perciò è sensato fare il test con la Zoe. Dopotutto l’autostrada è piena di Renault Clio e Peugeot 208, non di BMW serie 4 o Mercedes Classe E.

        • Enzo, stavo rispondendo al commento di Miki M, che menziona una punto a metano.
          Non mi sembra corretto comparare un’auto attrezzata (quasi ottimizata) per viaggi larghi, con una piccola utilitaria elettrica, decisamente non disegnata o ottimizzata per viaggi larghi.

          Detto questo, e’ gia’ piu’ che evidente che anche con una Zoe si puo’ fare il viaggio tranquillamente in meno di 10 ore (9, con un buon planning, 9.45 improvvisando un poco). Con un’auto un minimo piu’ performante, i tempi si riducono drasticamente.

      • Se ti fermi in una AdS e fai bagno e caffè, impieghi 25-30min.
        Provare per credere, con l0rologio.
        Se fai rifornimento, aggiungi almeno 5min.

    • è come se io lamentassi di come non si possa fare un viaggio da 700km con un quadriciclo a motore.. dicendo che tutti i motori a scoppio sono così limitati.

      ci sono auto per le medie/lunghe distanze e auto per le brevi/medie distanze.
      la maggior parte delle utilitarie elettriche rientra in quest’ultima categoria e in caso di viaggio lungo si può fare ma con tempi e costi leggermente maggiori.

      chi fa abitualmente tali percorsi non compra una Zoe ma altro (con quasi il doppio di batteria) esattamente come chi viaggia a benzina non compra un quadriciclo a motore o altre auto limitate nel comfort e nell’autonomia

    • Quindi 700 km in 5 ore danno una media di 140 kmh, senza considerare le soste ed i tratti con limiti alla velocità obbligati ( cantieri), diciamo 150 di media, 40€ di gasolio a 1,70 € (pagato stamattina €1,60 in città, di solito in autostrada costa di più) vuol dire 23,5 litri, 700 km / 23,5 lt = 29,8, quindi lei sta asserendo che con una golf gtd a velocità di 150 kmh fa 30 km con un litro, neanche alla Volkswagen hanno il coraggio di inventarsi una balla simile!

    • Non contesto assolutamente la frequenza dei distributori a metano nellaa tratta Roma-Reggio Calabria ma c’è un particolare importante: il rifornimento di metano si fa solo in modalità servito e quindi bisogna capitare nella stazione di servizio negli orari e giorni giusti. Ci vuole una pianificazione veramente attenta per riuscire ad andare solo a metano con un’autonomia così ridotta rispettando gli orari di apertura. Almeno le colonnine per le auto elettriche per lo più sono disponibili 24 ore su 24.

      • Da inizio anno c’è la possibilità, sulla carta purtroppo o per fortuna, di fare rifornimento di metano in modalità self, anche se come ho già detto quasi nessun distributore è abilitato. In autostrada fanno H24 ai rifornimenti se non erro quindi il problema non si pone. Sull’autonomia; l’ultima golf uscita a metano ne fa 400 almeno con un pieno, non pochissimo direi. Giusto per direi due cose. (semmai servisse a ricordarlo rispondo che sto aspettando alcune situazioni personali e l’uscita della Renault 5 per passare all’elettrico. Se no pare che sia il difensore del metano a tutti i costi (e comunque meglio il metano di diesel benza e GPL))

    • Miki fai già ridere così… non continuare.
      Se vuoi confutare acquista e usa una ev e poi, se non ti trovi bene rivendila… ma non parlare di ciò che non conosci.

  22. Complimenti!
    Ora dovreste realizzare un bel video da mandare in onda in una trasmissione simile per far fare a Formigli & Co la figura che meritano.
    Quella degli imbroglioni, che hanno provato a prendere per i fondelli la gente.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome