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La Tv dello scandalo fa “Piazza pulita” dell’auto elettrica

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E’ ancora Tv dello scandalo: dopo la discussa (e discutibile) puntata di Presa Diretta, lunedì su Rai 3, è stato Corrado Formigli, ieri sera su La7 di Urbano Cairo, a far “Piazza Pulita” dell’auto elettrica. Peccato che questa lezione di giornalismo spazzatura abbia offuscato le parole dell’ospite, il Ministro Roberto Cingolani, stavolta chiaro nell’esprimere la sua visione di transizione energetica. 

Ma veniamo al capitolo auto elettrica, aperto da un astioso pistolotto («devo tenere la mia auto a benzina nascosta in garage perchè ormai chi non ha l’auto elettrica è trattato come un criminale» ha detto il conduttore), proseguito con fake news e omissioni, e conculso con l’indebito parallelo fra transizione elettrica e crisi industriale alla toscana GKN.

La Roma – Reggio Calabria…

Il culmine della disinformazione a forte impatto mediatico, però, l’ha toccato il servizio “sul campo”. Il campo prescelto, guarda caso, è il tragitto Roma-Reggio Calabria universalmente noto come il percorso in assoluto meno servito di stazioni di ricarica d’Italia e forse d’Europa. Sarebbe come far testare un costume da bagno al Polo Nord o un iPad in un villaggio africano.

Non si capisce, poi, di quale auto elettrica si tratti (ma Formigli ci dice orgogliosamente che «non l’abbiamo chiesta a una casa automobilistica, ma l’abbiamo noleggiata»). Quindi non si sa a quale potenza possa ricaricare, quanto consumi e quanta autonomia abbia. Vediamo soltanto che la collega alla guida parte da Roma con il 65% della carica. Complimenti.

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…dell’analfabeta elettrica

Del resto è chiaro che è stata mandata allo sbaraglio. Basta sentirla parlare, vedere come maneggia il cavo di ricarica o consulta la sua App (a proposito: quale App, di quale gestore?) per avere la certezza che sia al volante di un’auto elettrica per la prima volta. Se un analfabeta non sa leggere, è colpa del libro?

Sicchè, 150 km a sud della Capitale, si ritrova davanti a un cancello che le sbarra la strada verso l’agognata colonnina (quale, dove e perchè?). La soluzione B è un punto di ricarica distante qualche chilometro, di un’azienda che però ha chiuso i battenti e quindi l’ha disattivato. La nostra decide allora di sfruttare fino al lumicino l’autonomia residua (64 km) per raggiungere Napoli. E cosa fa? Spara l’auto a 130 km/h in autostrada, scoprendo che l’autonomia precipita. Sul Golfo ci arriva a notte con la batteria a zero: è “troppo stanca” per cercare una ricarica. Geniale, così la mattina successiva si presenta in un parcheggio privato dotato di colonnina accelerata in Ac dove dovrà stazionare per un’intera giornata.

Mai, per caso, una ricarica fast?

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Qui e sotto colonnine fast recharge nelle stazioni di servizio di Rosarno e Cosenza est in A2. Ma Piazza Pulita non le ha viste.

Ovviamente non riesce ad attivarla, nè ad inserire il connettore anche quando l’assistenza telefonica la guida con frasi tipo: “Deve fare una leggera pressione” Oppure: “Ecco, ora ruoti in senso antiorario“. Alla fine l’assiste il parcheggiatore. L’operazione, più o meno con le medesime grottesche modalità, sarà ripetuta altre due volte da lì’ fino a Reggio Calabria. Mai che si imbatta, anche solo per caso, in una  fast dove farebbe il pieno in un’ora o poco più.

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..

Totale: 52 ore. Ma si può?

No: ogni ricarica comporta giornate intere di attesa, ingannate con bagni di sole in spiaggia e un buon libro (al termine ci informerà di averne lette 220 pagine). Finita l’Odissea, raggiungendo la punta dello Stivale come Ulisse Itaca, calcolerà 52 ore di viaggio in totale. E con un lungo sospiro dirà più o meno: vabbeh la transizione ecologica, ma si può?

Formigli annuisce grave. Il ministro Cingolani, anzichè alzarsi e andarsene,  ammette che sì, sulle infrastrutture «c’è ancora molto da fare».

Formigli fa “Piazza pulita” della CO2

Poi il conduttore di “Piazza pulita” va sul tecnico e si chiede se non sia meglio rimpiazzare le troppe auto inquinanti con altre termiche più moderne. Così fa testare al banco le emissioni di una vecchia Euro 3 e quelle di un diesel Euro 6. Alla fine  esibisce il grafico comparativo. Meno gas inquinanti qui, meno là; dieci volte meno ossidi di azoto; addirittura 10 mila volte meno particolato (che come è noto viene trattenuto dal filtro antiparticolato in città e scaricato periodicamente con la cosiddetta “rigenerazione” in autostrada). Nell’ultima colonna del grafico, due istogrammi indicano le emissioni di CO2, vere responsabile dell’effetto serra su cui sarebbe imperniata la trasmissione. Gli istogrammi blu e rosso sono praticamente identici, quindi da questo punto di vista il vantaggio di un diesel Euro 6 risulta trascurabile. Ma il  conduttore non ne fa  cenno, sfumando l’immagine troppo in fretta perchè uno spettatore lo possa notarlo.

La crisi GKN? Tutta colpa delle elettriche

In chiusura, come detto, “Piazza pulita” si collega in diretta con la fabbrica GKN in smantellamento e  con i suoi 442 dipendenti licenziati e  giustamente indignati. Condannata a morte non da un fondo speculativo britannico e dalla crisi mondiale dell’industria automobilistica, ma perchè, sostiene Formigli, le auto elettriche distruggono la nostra filiera dell’automotive.

Sarà libera informazione, o sarà anche un caso. Ma a pensar male…

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342 COMMENTI

  1. […] L’assurdità di questo servizio fantozziano è stata spiegata su Vaielettrico, a cui rimandiamo per i dettagli: partire con la carica al 65% per un viaggio in una delle tratte peggio servite a livello nazionale, significa non conoscere le nozioni più basilari per muoversi con un’auto elettrica, e non volerle imparare prima o durante il tragitto. Il servizio è realizzato nei dettagli per far sembrare l’auto elettrica un giocattolo inaffidabile, con affermazioni come “mi rincuora aver scoperto che la batteria regge bene… aumentando la velocità la carica della batteria inizia a precipitare… per risparmiare energia stacco il cellulare dalla ricarica… l’angoscia di rimanere a piedi… stavo per rimanere a piedi con l’auto elettrica” (risposta del casellante: “io l’auto elettrica non me la sono comprata”): insomma pura fiction, non un’inchiesta ma una “pubblicità regresso” contro la mobilità elettrica. […]

  2. Forse sono off-topic, volevo chiedere a chi ha seguito “L’indignato speciale” di Davide Giacalone su RTT 102.5 questa mattina 03/10/2021 se non ha notato una certa somiglianza con il “servizio” di “Piazza pulita”.
    Riassumendo Davide Giacalone, che mi è sempre piaciuto, sostiene che le batterie dei cellulari e delle EV contengono terre rare, che se tutti si collegassero nello stesso momento alla rete elettrica per ricaricare ci sarebbe un picco d’inquinamento, che oltre all’idroelettrico all’eolico e al fotovoltaico servirà il nucleare, ma senza specificare dove mettere le scorie radioattive, e che l’energia utilizzata oggi deriva per l’80% dai combustibili fossili (probabilmente si riferiva all’energia primaria, ma non ne ho la certezza).
    Per il Sig. Massimo Degli Esposti, potrebbe chiedere al suo collega Davide Giacalone, che magari conosce personalmente, se quanto dichiarato sono semplici strafalcioni oppure c’è qualcosa d’altro…

  3. Mi vien da ridere quando i sostenitori dell’auto elettrica dicono “Eh ma ci sono le colonnine di ricarica fast, che fanno il pieno in un’ora o poco più”!… Un’ora?!? Con l’auto a benzina io ci impiego cinque minuti! Devo buttare via un’ora della mia giornata, su un viaggio che magari è già in sé lungo e impegnativo, per stare lì ad aspettare la ricarica, quando normalmente ci impiegherei cinque minuti per fare il pieno? Non ha alcun senso logico… C’è solo tanta ideologia dietro, da parte di chi fa una scelta per convinzioni politico-ideologiche ma sicuramente non pratiche e pragmatiche: e anzi, quando gli si fa notare gli OGGETTIVI limiti, i sostenitori dell’elettrico fanno finta di non vederli, li minimizzano o addirittura cambiano argomento, perché non sanno cosa rispondere. La realtà, ragazzi! Basta favolette sulle auto elettriche! La realtà è che, allo stato attuale, le auto elettriche sono assolutamente scomode, poco pratiche e del tutto inadatte per i lunghi viaggi o per i viaggi intrapresi all’ultimo minuto per urgenze improvvise e impreviste.

    Le auto elettriche vanno bene al massimo come city car per chi le usa poco e ha una routine giornaliera ben consolidate. Per tutto il resto, non rispondono alle esigenze reali di uno che abbia davvero bisogno di muoversi in libertà e autonomia.

    Prendete anche solo un esempio pratico: siete in viaggio su una tratta a lunga percorrenza per andare in vacanza nel periodo di agosto, quando le autostrade sono prese d’assalto dagli esodi vacanzieri: un viaggio che sulla carta dovrebbe durare un paio d’ore, per colpa del traffico dura invece magari il doppio (e intanto la batteria cala molto più del previsto…); inoltre, come se non bastasse, gli Autogrill in quei periodi agostani sono notoriamente presi d’assalto, strapieni di auto in fila per fare benzina, con tempi di attesa lunghi per aspettare il proprio turno… e questo già accade quando per fare il pieno ci si impiega solo una manciata di minuti: figurarsi come degenererebbe la situazione nello scenario in cui ci siano solo auto elettriche e ogni auto che si fermasse in autogrill dovesse sostare più di un’ora prima di poter ripartire: per fare quindici giorni di vacanza, due giorni li si passa nel traffico e in autogrill all’andata, e altri due giorni al ritorno. Quindici giorni di ferie, quattro o cinque sprecati per il viaggio. E dico “quattro o cinque” se tutto va bene, imprevisti esclusi!

    Adesso mi aspetto che tutti i sostenitori dell’elettrico si mettano a minimizzare ciò che ho appena detto, ovviamente… Ma ad uno sguardo imparziale ed oggettivo anche loro sanno benissimo che ho ragione, e dovrebbero ammettere che purtroppo le cose stanno proprio così.

    • Non serve nemmeno leggerti completamente il papiro inutile che hai scritto, perchè ovviamente fai viaggi ogni giorno vero??? Poi anche se fosse che capita aspettare un po’ di tempo in più ti costerebbe la vita?? Ma io dico se non v’interessa e fate tanto i perbenisti andate altrove ad elogiare le stufe!!

      • Certo, io viaggio tutti i giorni, con lunghe percorrenze, sia per lavoro sia per motivi personali. Se tu vuoi rinunciare a parte della tua libertà e autonomia negli spostamenti, fai pure come preferisci (così come un vegano rinuncia a mangiare carne) ma non ti premettere di imporre le tue idee sugli altri, altrimenti sei solo un prepotente. Io voglio essere libero di viaggiare in autonomia, per motivi lavorativi e personali: e allo stato attuale le auto elettriche sono, realisticamente parlando, del tutto inadeguate. Punto.

        • Dai su non fate la morale che non siete nelle condizioni di farlo! Il fatto d’inquinare quando tu passi con la macchina ed io ti sono vicino mi farebbe dire di non fare il prepotente od obbligare le persone a farlo quindi finitela che non siete nelle condizioni di farlo e ti ripeto se vuoi scrivere ste robacce ci sono tanti altri posti non quì grazie. P.s.: vedrai che sarai obbligato nel fare questa scelta se non oggi fra qualche tempo, mettiti l’anima in pace.

          • Certo un giorno forse ….nei Campi Elisi.
            Lo swicht off totale del termico credo che qui tutti i partecipanti non lo vedranno mai…salvo che non siamo Longevi come la Regina Elisabetta.
            E forse chissà.
            Parlare di obbligo è pura fantascienza e disinformazione.
            Che si parli o meglio che si critichi ora l’elettrico per quello che è oggi forse può rappresentare la reale spinta per la sua propagazione e soprattutto ottimizzazione

          • Ogni attività umana inquina, ti piaccia o no funziona così la realtà: la sfida tecnologica è quella di avere prestazioni sempre più performanti con inquinamento sempre minore… Invece sembra che tu desideri diminuire l’inquinamento, diminuendo le prestazioni… Auto con poca autonomia, con lunghi tempi di ricarica (un’ora è tantissimo, in una giornata lavorativa di otto ore, altro che “fast”)… A questo punto, torniamo al medioevo e viaggiamo coi cavalli: zero emissioni, ma con performance bassissime, con viaggi che duravano settimane e mesi… È quello che vuoi? Sei davvero disposto a sacrificare a tutti i costi l’autonomia, la libertà e le prestazioni? Se sì, prendi pure un’auto elettrica o un cavallo, già che ci sei; se no, allora non sviolinarmi le auto elettriche, guardale con realismo, e ammetti che hanno dei limiti! O in futuro miglioreranno nettamente le prestazioni in merito ad autonomia e ricarica (ne sarei ben contento), oppure la si smetta di prendersi in giro con questa storia e si cerchino altre soluzioni tecnologiche che siano più efficaci delle auto elettriche….

          • Mentre l’auto ricarica mica stai a guardarla. Puoi pranzare, visitare un borgo, sbrigare un affare, fare la spesa al supermercato. Se la carichi di notte, dormire. Se la carichi in ufficio, lavorare. Potresti accorgerti che il Medioevo è andare dal benzinaio.

          • Ma chi ha detto che ci vuole più di un’ora? 30 min ed ho la macchina pronta.
            Provi ad andare in bagno e bersi un caffè, vedrà che impiegherà almeno 25minuti.

        • “non ti permettere di imporre…”? Qui sono stati trattati più volte i limiti delle EV e i suggerimenti per minimizzarli. Noi imponiamo? Ma rileggi cosa hai scritto tu per primo “non ha alcun senso logico” “c’è tanta ideologia dietro” “fanno finta di non vederle” “basta favolette sulle auto elettriche” “… allo stato attuale… del tutto inadeguate…” e saremmo noi a importi l’auto elettrica o sei tu a volerci proibire l’uso della nostra EV perché siamo inetti incapaci di ragionare?

          • Le auto elettriche hanno dei limiti oggettivi, allo stato attuale. Se tu li accetti senza problemi (perché magari usi l’auto poco e per brevi tragitti, e quindi non ti pesano più di tanto) allora va benissimo: fai pure come preferisci, non ti impongo nulla, ci mancherebbe: coi tuoi soldi ti puoi comprare l’auto che vuoi!…
            Ma se ti metti a decantare le qualità delle auto elettriche, anche dove non ci sono (es. “Fai la ricarica fast in poco più di un’ora! Wow!!!”… “Faccio un viaggio di sei ore (a benzina) in undici ore (con auto elettrica), wow!!!) e in questo modo vorresti (implicitamente o esplicitamente) convertire tutti all’uso dell’auto elettrica, allora questo non mi sta più bene, e giustamente ti rispondo, facendoti notare che quei limiti che tu vorresti minimizzare sono in realtà gravosi e vincolanti: tu li accetti comunque, bene, ma io no, grazie!

          • Il punto è che il viaggio di 6 ore in termica, puoi farlo in 7-8 ore in elettrica. Allora il limite può essere meno gravoso. Se non per te, almeno per molti altri, abituati a viaggiare con un pò più di calma. E’ questo che cerchiamo di spiegare su Vaielettrico

          • @Marco A: siccome non vuoi imporre niente a nessuno evita di dire : “non ha alcun senso logico” “c’è tanta ideologia dietro” “fanno finta di non vederle” “basta favolette sulle auto elettriche” “… allo stato attuale… del tutto inadeguate…” e neanche ti permetto di dirmi (a me): “…Ma se ti metti a decantare le qualità…”, io non decanto nulla e ti invito a rileggere i miei post. Inoltre, piuttosto, aggiungi “per me” alla affermazione : “…e allo stato attuale le auto elettriche sono, PER ME, del tutto inadeguate…”.

        • Guarda che le prestazioni sono nettamente superiori rispetto al termico ma che dici????!!!! Ma leggete cosa scrivete??!!! Auto con poca autonomia??? Una kona elettrica ha 400 km d’autonomia anche in autostrada (è una delle più efficienti) ma la volete finire di dire stupidaggini?? L’italia non sono gli stati uniti come estensione ma dove andata da varese a trapani ogni giorno facendo 1200 km ma chi vi crede babbo natale???!!! Poi continui ad essere disonesto e non sai nulla vuoi fare il presuntuoso ma puoi andare a scrivere altrove la tua disinformazione. La c0 forse aveva un’autonomia troppo bassa di circa 100km che d’inverno era anche di meno. Ma tanto si fra qualche anno che avremo autonomie di 600/800 km (almeno) vi lamenterete comunque ma a quel punto non ci sarà nessun problema da questo punto di vista e se si caricherà l’auto in 10/15 minuti l’80% anche a quel punto finirà questa storia ed i punti critici lo saranno sempre meno. Io vorrei segnarmi tutti i vostri nomi e nel momento in cui non potrete più comprare auto a combustione vi dovrebbe essere proibito comprare elettrico proprio perchè invece di essere persone serie che accompagnano il passaggio con serietà e senso critico siete solo un problema, potrete solo andare a piedi od in bicicletta e mezzi pubblici così potrete contribuire (vostro malgrado) a migliorare l’ambiente!

    • Più che minimizzare io massimizzerei: ne riparliamo quando il primo acquazzone da riscaldamento globale ti avrà portato via la cara auto a combustione, augurandoti che almeno non faccia troppi danni alla casa. Poi potremo discutere più lucidamente se quei cinque f…..i minuti per il rifornimento avranno avuto un ritorno marginale positivo o negativo.

      Enjoy!

      • Sì va bene! Quando il temibile riscaldamento globale avrà devastato la mia casa, allora comprerò un auto elettrica… Contento? Mi sembri tanto uno di quei vegani che mi vuole imporre di non mangiare più carne, paventandomi scenari post-apocalittici per cercare di intimorirmi… Con tutto il dovuto rispetto per i vegani, ma nessuna delle loro teorie mi convince a smettere di essere un animale onnivoro, che si nutre anche di carne, pesce, latte, uova ecc…. e similmente, nessuna delle vostre prospettive ambientaliste catastrofiste mi convince ad optare per degli strumenti ancora inadeguati (le auto elettriche) che peggiorerebbero drasticamente la mia vita, imponendomi vincoli e limitazioni nella autonomia condizionando pesantemente i miei molteplici viaggi e spostamenti. Se tu vuoi farlo (perché magari viaggi già poco e per te cambia poco) compra pure una bella city car elettrica, che per stare in città e a piccoli tragitti è perfetta: ma nel mio caso, realisticamente parlando (a prescindere da ideologie varie), io nel quotidiano con un’auto elettrica non ci sto dentro. O le fanno migliori, oppure al momento non vanno bene.

        • Caro amico, le tue ipotesi sono totalmente fuori luogo, non sono né vegano né sciroccato come stai cercando di farmi passare. Mi piace la carne, che è tra l’altro un tassello molto importante delle nostre tradizioni, ma il fatto che la mangi non significa che non abbia cambiato le mie abitudini in merito e mi preoccupo della sostenibilità degli allevamenti da cui proviene e che sia il più possibile locale.
          Incidentalmente lavoro nel settore aerospazio per cui non mi puoi neppure fare la paternale su questo, e come progettista (eh già!? Anche se “solamente” di sistemi avionici) posso assicurarti che il settore ha davanti sfide ingegneristiche ben più grandi dell’automobile che ti permette di “essere libero di andare dove ti pare e piace”.
          E non sono neppure catastrofista, ma se vuoi essere almeno un po’ realista, devi per forza fare i conti con gli eventi estremi causati dal cambiamento climatico perché è come una roulette ma prima o poi chiunque potrebbe esserne pesantemente impattato, a meno che non si pensi che quello che si vede nei TG capiterà sempre e solo “agli altri”.
          Ma, se volessimo ragionare per assurdo, ammettiamo che il tuo stile di vita sia impossibile da modificare (perché? Per pigrizia? O perché perderesti il lavoro?) come pensi di fare quando, tra poco, i costi dei combustibili si spingeranno sempre più in alto per le varie ragioni che sappiamo? Ti auguro di non essere una di quelle persone che non muovono un dito fino a quando la propria casa non è totalmente avvolta dalle fiamme e ti consiglio di ragionare più seriamente sulla sostenibilità delle tue scelte, nel tuo stesso interesse.

          • Al contrario, credo nel progresso scientifico, e quando ritengo che ci sia una idea davvero buona, ossia una soluzione tecnologica che possa davvero risultare meno inquinante a parità di prestazioni, sono il primo ad esserne felice. Sei un ingegnere quindi conoscerai tantissimi apparecchi e dispositivi degli anni ’80 poco efficienti e molto inquinanti che, nel corso degli anni, sono stati sostituiti da apparecchi e dispositivi più performanti e meno inquinanti. Ti cito, solo come esempio, i LED: molto più luminosi e versatili delle lampadine e incandescenza, consumano molto meno e con durate superiori. Ottimo, sono contentissimo!
            Molto semplicemente, sto constatando che, allo stato attuale, non si può dire la stessa cosa delle auto elettriche, purtroppo. Dal punto di vista dell’inquinamento, spostano solo il problema (l’elettricità deve comunque essere prodotta in qualche modo, in qualche centrale: la conversione totale in auto elettriche comporterà inevitabilmente una maggior richiesta di energia elettrica, e in che modo si sopperirà? Senza contare che qualsiasi trasformazione di energia comporta un margine di dispersione: le auto elettriche implicano un passaggio di trasformazione in più: nel motore a combustione il calore esplosivo è trasformato direttamente in forza motrice; nelle auto elettriche, invece, c’è un passaggio intermedio (nelle centrali elettriche il movimento -es. Pale eoliche; turbine idriche; o di nuovo combustione, se sono centrali a gas o a petrolio – viene trasformato in elettricità, la quale viene poi trasmessa, accumulata, e infine trasformata di nuovo in forza motrice. Tutti questi passaggi sono dispersivi di energia. Nei grandi numeri (cioè ipotizzando la conversione completa di tutto il parco auto globale) la somma di tutte queste dispersioni di energia si traduce in una enorme quantità di energia extra, per far funzionare lo stesso numero di veicoli.
            Dal punto di vista delle prestazioni delle singole auto, infine, ribadisco quanto già detto: non solo non hanno prestazioni superiori, ma nemmeno pari a quelle a benzina o diesel.
            Quindi, molto semplicemente e realisticamente, mi limito a constatare che le auto elettriche non rappresentano davvero una Soluzione: abbassano (forse) l’inquinamento, abbassando (di sicuro) le prestazioni. Sbaglio?

          • Fatta 100 l’energia contenuta in un litro di benzina, il 70-75% se ne va in calore. Quel che resta ti spinge avanti. Fatta 100 l’energia utilizzata in una centrale termoelettrica, 60 diventa elettricità e 40 calore. Mettici anche un pò di dispersione, ma comunque ti resterà oltre il 50% di energia utile che nel motore elettrico diventa spinta al 97%. E il 43% dell’energia elettrica, in Italia, è prodotta da fonti rinnovabili. Ecco perchè noi siamo convinti che l’auto elettrica sia un passo avanti tecnologico, non viceversa come sostieni tu.

          • @Marco A: inutile dire e ridire le stesse cose, tempo perso ma intervengo ugualmente così che Marco A perda tempo a replicare anche a me. Sempre gli stessi discorsi: “la molteplice conversione di energia” da cui “…nel motore a combustione il calore esplosivo è trasformato direttamente…”, anche la candela o la lampada a olio produce luce direttamente senza il passaggio Emeccanica o Etermica in Eelettrica poi lampadina. E Massimo ripete le stesse cose trite e ritrite (corrette) sulle percentuali dell’ “entropia” in aumento. E ripetiamo che tener controllato qualche centrale termoelettrica è mooolto più facile che controllare milioni di centrali a 4 ruote? Perché il revisionatore compiacente revisiona anche delle stufe a carbone. Poi finalmente una nuova perla: le prestazioni. Qui, per fortuna, qualsiasi lettore con un minimo di conoscenza (un po’ di più di quelle mostrate da Chiara Proietti D’Ambra) capisce che è una Fantozziana “cagata pazzesca”. Qui in questo sito scriveva un tale Vaidiesel con il logo Ferrari, un estimatore dei motori sportivi, rigorosamente col cambio meccanico, possessore di una 124 Abarth ecc. e scriveva a favore delle termiche ma con toni non assolutistici. Poi aderì al test drive di 3 giorni della Nissan Leaf. Adesso scrive ancora in questo sito e si firma Enzo, con lo stesso logo Ferrari. Dopo la prova della Leaf scrisse anche un articolo che Vaielettrico pubblicò, a tutti proporrei di leggerlo https://www.vaielettrico.it/la-prova-della-leaf-di-un-elettro-scettico-sentite/

          • Enzo Ferrari, quello vero, avrebbe detto: “L’auto elettrica migliore di tutte la facciamo noi”

          • sempre @Marco A: e sempre a riguardo:”…le auto elettriche implicano un passaggio di trasformazione in più: nel motore a combustione il calore esplosivo è trasformato direttamente…”: ma quanto è stato demente von Siemens (nel 1879) e successivamente le Ferrovie di tutto il mondo a passare dal “vapore” al “elettrico” praticamente saltando il diesel. E le locomotive delle Ferrovie dello Stato serie D (D.341 D.342, D.442 ecc.) erano diesel con trasmissione elettrica ovvero motore diesel-generatore elettrico-motore elettrico, ohhhh! Lo facevano apposta per consumare di più, per aumentare il più possibile l’entropia dell’universo. Anche allora c’era la lobby dell’elettrone?

          • @MarcoA: nelle auto termiche la benzina è trasformata direttamente in calore.
            Ma quella benzina, come è arrivata nel tuo serbatoio?
            Le conversioni sprecano sempre energia.
            È l’estrazione, la raffinazione, il trasporto, di benzina e gasolio, no?
            Ah, esistono gli impianti di produzione che si chiamano impianti fotovoltaici… sconosciuti?

        • Scusami Marco A, ma hai letto quello che hai scritto? Io ho interpretato quello che hai scritto riassumendolo così:
          “Una volta che sto bene io, gli altri si possono fot..re e crepare. Mai modificherò le mia abitudini perché quello che dicono gli altri sono stupidaggini o sono dei visionari e comunque non c’è niente di vero e semmai fosse vero io non ci sarò più quindi i miei figli e nipoti s’arrangeranno a trovare una soluzione, se non la troveranno pazienza.”
          Dimmi che ho sbagliato ad interpretare quello che hai scritto.

          • Assolutamente, il mio commento andava in tutt’altra direzione: se vedessi una soluzione tecnologica che fosse davvero in grado di diminuire l’inquinamento a parità di prestazioni, sarei il primo a sostenerla! Ad esempio, il LED rispetto alle lampadine a incandescenza: migliori prestazioni, consumi abbattuti: soluzione eccellente!
            Purtroppo, mi limito realisticamente a constatare che questo non si può dire delle auto elettriche: consumi (forse) un po’ ridotti, ma a prezzo di prestazioni notevolmente ridotte. Questo non lo considero un vero progresso tecnologico: abbassare i consumi riducendo le prestazioni, son capaci tutti! A questo punto, smetto definitamente di viaggiare, e i consumi saranno azzerati… Bella scoperta!
            Ripeto: la vera sfida sarà avere consumi abbassati ma identiche prestazioni. Quella sarà una soluzione indicativa di un vero progresso. Attualmente purtroppo non è così, mi spiace….

          • @Marco A: i primi LED erano una ciofecata, avevano un IRC basso e una temperatura di colore infame (per me) e costavano un botto. Se nessuno le avesse comprate adesso costerebbero ancora un botto e farebbero ancora schifo. Io ne comprai anche dalla cina. Diversi tipi/taglie/lumen, 6-8€ l’una quando qua costavano circa 20-25€ l’una. Per provarle. Di quelle ne uso ancora una nel vano scale della cantina, penosa. Se mi fossi fermato a quelle e avessi fossilizzato il mio giudizio a quell’esperimento adesso mi imbestialirei che mi obbligano ad usare solo LED.

        • Guarda tu prendi come esempio i vegani che potrebbero rappresentare la risposta estremizzata ad un problema reale. Io mangio carne e pesce… Se esiste una risposta estrema vuol dire che ci sono problemi che sono arrivati ad essere molto importanti… In realtà quello che tu dichiari libertà è una sensazione che ti da l essere uniformato alla società che ti impone inconsciamente dei canoni che in realtà ti rendono schiavo…. Per farla breve non devi smettere di mangiare carne ma semplicemente dovresti mangiarne la metà di quella che mangi in un anno perché il nostro organismo ne ha bisogno molto meno di quello che ne consumiamo e per averne tutti… Nel mondo occidentale… La carne viene prodotta con allevamenti intensivi che ti fanno mangiare MERD4 non carne… In piu porti via risorse ai paesi più poveri sprecando l indicibile

      • Siete patetici quando usate il catastrofismo per convincere la gente a passare all’elettrico o anche solo per il gusto di schernire chi ha un punto di vista diverso dal vostro. Decenni di campagna negativa contro il fumo mostrando immagini di polmoni pieni di catrame e cercando in tutti i modi di terrorizzare i fumatori…pensate davvero che abbiano convinto qualcuno a smettere? Tra l’altro i potenti futuri acquazzoni da riscaldamento globale non spazzeranno via soltanto le malcapitate auto termiche ma anche le vostre beneamate auto elettriche. Anzi, è molto più facile che un allagamento danneggi un’auto elettrica che una termica, dato che le batterie è i motori elettrici sono ermeticamente sigillati solo in teoria, mentre nella pratica le cose sono un tantino diverse. E tutto questo ve lo dice uno che già da tempo sta pensando di passare all’elettrico.

        • Caro Roberto, sei libero di pensarci patetici quanto vuoi. A me pare patetico continuare a negare e a ragionare con le fette di salame sugli occhi, come soleva dirmi una maestra tanto tempo fa.
          Soltanto un appunto su quel “futuri acquazzoni” che a me sembrano invece “attuali acquazzoni”.

          Prova a guardare questo video chissà che qualche immagine non riesca a passare attraverso le fette di salame: https://youtu.be/bqiS49xWc4k

          Anche il fatto che le auto elettriche vengano portate via dalla furia dell’acqua mi pare ovvio. Se non fosse che oltre ai danni economici centinaia di persone c’hanno lasciato le penne in quegli allagamenti, rendendo il tuo commento totalmente fuori luogo.

          • Caro Leonardo, non penso tu abbia compreso davvero quello che ho scritto postando il video di inondazioni negli USA. I cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti e di certo non vado a ricercare le cause chissà dove rischiando di risultare ridicolo. Se io stesso ho scritto che sto valutando seriamente di passare all’elettrico non è perché un manipolo di appassionati sfegatati dall’alto della loro sapienza mi hanno dileggiato o impressionato con video di catastrofi naturali o con rapporti di agenzie internazionali, bensì perché è maturata in me una certa consapevolezza unita alla voglia di informarmi meglio e rendermi conto se è davvero una cosa buona investire in una vettura elettrica. Vorrei che questo fosse chiaro. Se ci tenete a fare i moralisti, quelli che ne sanno più degli altri è vivono nel giusto non riuscirete a convincere tanta gente.

          • Caro Roberto, invece credo di aver compreso molto bene l’incipit, in cui ci definisci patetici quando usiamo il catastrofismo.
            Oggettivamente iniziare una discussione in questi termini è quanto di più sgarbato si possa fare.
            Ma anche passandoci sopra, ed estendendo la tua opinione, definirai patetico anche il governo inglese che usa questo tipo di messaggi su tutti i media per dissuadere la popolazione dall’avere comportamenti autolesionisti a causa dell’abuso di alcool. Gli esperti di comunicazione concordano sul fatto che il messaggio passi meglio se si mostrano senza veli gli effetti di questi comportamenti.
            Certamente se ti metti a fare cherry picking troverai una certa platea di immuni al messaggio, ma questo non significa che non serva a nulla.
            Sono d’altra parte felice per te che tu stia considerando l’acquisto di un’auto elettrica considerandolo un’investimento. Se lo si interpreta in senso lato (l’acquisto di un’auto non è un investimento a meno che sia un bene strumentale per l’attività imprenditoriale) posso darti ragione, visto che acquistare un motore a combustione oggi è un suicidio economico.

          • Leonardo, preferisco passare per una persona sgarbata (che poi nella vita quotidiana non lo sono) che continuare a tollerare atteggiamenti arroganti e di supponenza nonostante la scienza sia dalla vostra parte. E soprattutto l’atto di deridere coloro che restano ancorati a certe convinzioni. Non sono al corrente dei metodi adottati dal governo inglese ma resto fermamente convinto che la sana informazione associata a un corretto atteggiamento sono la via da seguire per raggiungere alcuni obiettivi. Ultima cosa: ho usato il termine “investire” non solo per l’aspetto economico ma anche per quello prettamente più ecosostenibile dato che avendo provato due macchine elettriche, fosse per me continuerei a preferire le piccole sportive a benzina. Ma questa è una questione di gusti e non sempre le scelte più giuste sono anche quelle che ci piacciono di più

          • Scusa Roberto ma cosa significa “continuare a tollerare atteggiamenti arroganti e di supponenza nonostante la scienza sia dalla vostra parte”?
            Poi ti riferisci all’atto di deridere ma l’inizio della discussione partita da Marco A è questa: “Mi vien da ridere quando i sostenitori dell’auto elettrica dicono…”. Uhm, mi sa che c’è qualcosa che non va.
            Poi sono d’accordo con te che sia meglio spiegare bene le cose anziché fare i catastrofisti, ma inevitabilmente gli atteggiamenti arroganti e di derisione mi pare che siano quelli rivolti ai possessori di EV che si cerca di far passare come dei figli dei fiori in chiave moderna.

          • Leonardo, io ho capito benissimo quello che vuoi dire ma c’è da ambo le parti una certa insofferenza gli uni verso gli altri. Io non vedo una disponibilità al dialogo se non in qualche raro caso. E questo perché ognuno si arrocca nelle proprie posizioni. Se c’è mancanza di rispetto è comprensibile che a un certo punto si possa perdere la pazienza ma al tempo stesso così come la violenza genera violenza anche l’arroganza alimenta l’arroganza dall’altra parte e credimi che prendere in giro qualcuno su un determinato pensiero non gli farà cambiare idea, al contrario lo rafforzerà. Ecco perché riportare dati provenienti da ricerche scientifiche è la cosa migliore che si possa fare. Poi, per parafrasare il cherry picking che Hai giustamente menzionato in precedenza, se uno si rifiuta di capire anche di fronte l’evidenza…bè, lì c’è poco da fare. Tanto volenti o nolenti andremo tutti a finire lì, tranne se dovessero sviluppare nei prossimi anni efficienti motori a idrogeno o decidersi a diffondere i cosiddetti biocarburanti (inizialmente destinati solo al mondo delle corse e ai possessori di auto storiche da collezione). Ma la vedo dura.

          • Roberto, allora siamo d’accordo.
            A costo di essere pedante devo però far notare che quando ti presenti a casa d’altri e vuoi criticare i padroni di casa dovresti provare almeno ad usare un po’ di creanza.
            Presentandosi dicendo: “Mi viene da ridere quando i padroni di casa dicono…” non è un buon modo di introdurre una conversazione costruttiva. D’altra parte se tu venissi a casa mia a criticate aspramente la scelta dei miei mobili perché non ti piace l’arredamento moderno dicendo che è un giocattolo e che non ha alcun senso logico e che tu non puoi fare a meno del Barocco sei già abbastanza fortunato se non ti sbatto fuori di casa. Però non posso neppure ignorare la tua incursione, non tanto per convincerti del contrario, ma per evitare che altri siano portati a pensare che sia corretto farlo e che magari si sentano in diritto di venire a casa mia a fare e dire il cavolo che gli pare.
            Purtroppo per fermare gli odiatori occorre un po’ di fermezza altrimenti la sezione commenti diventerebbe il delirio che si legge nei forum non moderati e in cui non si capisce nulla di nessun argomento.

          • D’accordissimo con il tuo ultimo pensiero. La pazienza a volte può venire meno e io stesso mi scuso per avervi definito patetici. Leggo Vaielettrico già da qualche mese anche se non in maniera continuativa e queste ripetute “offese” (non è il termine più adatto ma non riesco al momento a trovarne un altro) iniziano a stancarmi, anche perché potrebbero essere risolte in altro modo con la via del dialogo. Ovviamente non ho nulla con chi ha scelto da tempo di passare all’elettrico, ha la mia stima e ti ripeto, penso di farlo anche io nei prossimi mesi. L’unica cosa che mal tollero (è non mi riferisco adesso a te) è che una parte dei sostenitori dell’elettrico vuole in un certo senso far passare per un “delinquente” (scusami ma anche in questo caso non mi viene in mente un termine più appropriato) chi sceglie di guidare un auto termica…come se la responsabilità dei disastri naturali cadesse in gran parte su di lui. Poi, ognuno è chiamato a fare la sua parte, secondo la propria coscienza. Per il resto, se vengo a casa tua mai e poi mai mi permetterei di criticare la tua dimora e le tue scelte, hai ragione.

          • Scusi, Roberto, se intervengo nel dialogo fra lei e Leonardo. Condivido in pieno le sue osservazioni sul tono di certi commenti di una “fazione” e dell’altra. Hanno stancato anche noi. Ma abbiamo scelto di dare voce a tutti, senza censure, tranne che per quelli che contengono termini sconvenienti o esplicite offese. I nostri interventi diretti, e tutti i nostri articoli, non sono mai irrispettosi nei confronti di chi guida auto termiche. Del resto tutti noi le abbiamo utilizzate e ancora le utilizziamo in molte occasioni, avendole acquistate non troppi anni fa ed essendo ancora in ottime condizioni. Cercare di convincere i dubbiosi che un’auto elettrica ha prestazioni migliori, è più ecologica, può anche produrre vantaggi economici senza reppresentare un problema per gran parte di noi nella vita quotidiana non mi sembra offendere nessuno. Anzi, è mettere a disposizione tutta l’esperienza e le conoscenze che abbiamo accumulato in quattro anni di approfondimento del tema e prove dirette sul campo. Mentre sovente i detrattori si appellano a pregiudizi, senza avere alcuna conoscenza della nuova tecnologia e del suo corretto utilizzo. Tutto qui.

          • Non sta comunicando con un negazionista, Massimo. I drammatici cambiamenti climatici li vedo da me, senza aver bisogno di leggere il resoconto dell’ ONU. La causa è da ricercarsi in TUTTA una serie di cose il cui settore automotive è una piccola parte e questo lei lo sa bene. Ci metta anche gli enormi incendi che hanno devastato l’Australia e la foresta amazzonica è tanti altri luoghi. Ognuno di noi nel suo piccolo deve fare il possibile per salvare questo pianeta? Certamente! Ma se pensate (lei compreso) di poter cambiare la mentalità o il modus operandi della gente con questo vostro atteggiamento allora tanti auguri. L’unica cosa che ancora non mi è capitata di leggere sono frasi alla Savonarola del tipo “Pentiti, figliolo! Pentiti e convertiti!” ma non tarderanno ad arrivare anche quelle.

          • Fa male a non legere il rapporto dell’Onu. Savonarola non c’entra un bel niente.

          • Massimo, i vostri articoli li ho sempre trovati interessanti, alcuni sono delle vere e proprie chicche (come quello in cui si parlava del corretto utilizzo, anche da un punto di vista etico, delle colonnine pubbliche) e altri un po’ meno (mi perdoni, senza offese, ma quello sulla signora con i tacchi alla colonnina pubblica con la sua BMW plug in è stato fuori luogo poiché il tutto è partito da un suo pregiudizio). Comunque ci sta che ogni tanto si possa sbagliare, non importa. Per il resto, condivido tutto quello che mi ha appena scritto. Il farfallone pro-termico che spara. a zero su chi esalta le indiscusse virtù di un auto elettrica bisogna semplicemente ignorarlo: è un provocatore. Con altri ci può essere una comunicazione più costruttiva, né sono sicuro.

    • Inutile commentare ma lo faccio: con la Panda a metano perdo 30 minuti (almeno) per andare a fare il pieno tutte le settimane a 5 km da casa, con la Yaris (quando la usava mio figlio) circa 20 minuti 1 volta ogni 10 giorni per far il pieno al Conad a Faenza al ritorno dal lavoro. Con la ZOE 10 sec ogni 3-4 sere, fai la somma. Poi cominci con : “…i sostenitori dell’auto elettrica dicono “Eh ma ci sono le colonnine di ricarica fast”…” e poi come esempio mi prendi il caso della fila in autostrada con gli autoglrill pieni e “auto in fila per fare….BENZINA” ahahah, ci mettiamo anche un terremoto e l’invasione delle cavallette ahahah. E per quale ragione la EV da ferma dovrebbe consumare la batteria, hai una minima infarinatura di elettricità? Ma pensa un viaggio in autostrada 10 km più lungo della tua autonomia con lo sciopero dei benzinai, di notte, con la figlia con la febbre, la moglie con crisi d’isterismo e i lupi che ti girano attorno, cosa ci fai con la tua termica? Ma dai, guardiamoci in faccia, non vuoi neanche pensare di “sprecare” un minimo del tuo tempo per un piccolo contributo all’ambiente (oltre che per le tue tasche), ma certo, sarai uno del gruppo FB “Falsi allarmismi sul riscaldamento globale”. “…Le auto elettriche vanno bene al massimo come city car per chi le usa poco e ha una routine giornaliera ben consolidate…” e buttalo via, io utente medio da 11200km/anno (media nazionale), 30km/giorno in città, dovrei comprarmi un diesel da 800km di autonomia perchè 1 volta l’anno vado in vacanza all’altro capo d’Italia, allora dovrei comprarmi anche un furgone perchè una volta l’anno devo spostare dei mobili o portare la pianta di limone da mia figlia in campagna o … Per una volta l’anno il mezzo lo noleggio, in vacanza se non mi aggrada di pianificare il viaggio ci vado in treno (negli ultimi anni ho fatto così anche se avevo Yaris e Mercedes Vaneo). Uno che ha bisogno di fare 500km/giorno si pigli (attualmente) una ibrida, nemmeno PlugIn che spende di più e farebbe risparmiare solo per i primi 60km. Ma per un utente medio Italiano non ci sono scuse per essere avverso all’EV, per molti è solo diffidenza (mia moglie ne è un esempio). “…Non ha alcun senso logico……” è questa affermazione che non ha alcun senso logico!

    • Marco hai perfettamente ragione. La verità è sotto gli occhi di tutti, ma qui la verità non conta. Si vuole negare a tutti i costi. Chi si permette di mettere in dubbio L’ELETTRICO è un distruttore del pianeta. Lasciali gironzolare intorno a casa col loro frullatore mentre noi giriamo in lungo e in largo con le nostre “stufe”.
      Ps… io mi godo un bel V8 e col GPL inquino meno di loro. Mi viene il buon umore ogni volta che metto in moto. Scusa se è poco…. 🙂
      Per loro è un successo riuscire a fare Milano Roma in 2 giorni, io vado a Parigi in 10 ore… chi si accontenta gode.

      • Caro Pico, non riesco a capire se il tuo commento è sarcastico oppure no.
        Nel primo caso lo trovo molto divertente.
        Nel secondo caso, permettimi di dire che chi vuole negare a tutti i costi è chi crede che la vita possa andare avanti ancora a lungo come quando a vivere con stile occidentale erano qualche centinaia di milioni di persone e non miliardi. Qualche rinuncia, volenti e nolenti, toccherà farla e se non ci saremo organizzati con produzione di energia da fonti rinnovabili, oltre a tutto il resto, la sostenibilità dell’auto elettrica sarà ben poca cosa rispetto al resto delle rinunce che abbiamo davanti.

      • Appunto, è esattamente quello che intendevo io: se io oggi dovessi ricevere una telefonata improvvisa che mi dice di recarmi urgentemente a Parigi o altrove, io potrei salire in auto e partire immediatamente (non importa se ho il serbatoio mezzo pieno), al massimo sosto a rifornirmi (e ci impiego 5 minuti spaccati). La mia auto ha un’autonomia eccellente: a velocità di crociera in autostrada arrivo a superare i mille km con un pieno (55 litri di serbatoio, quasi 20km/l, ho la sesta marcia). Con un singolo pieno copro tranquillamente i 900 km di tragitto verso Parigi, e in otto/nove ore circa sono lì. Non devo pianificare nulla, non devo preoccuparmi di nulla: guido e basta!
        La stessa cosa NON potrei farla con un’auto elettrica. Ricevo una telefonata imprevista che mi dice di recarmi con urgenza a Parigi, e come minimo devo pianificare un viaggio di due giorni: devo stare a preoccuparmi se in quel momento la mia batteria è carica al 100% e, anche se fortunatamente lo fosse, non coprirebbe comunque 900 km di tragitto in una sola volta. Dunque, dovrei pianificare delle tappe, e tenere conto di fermate di oltre un’ora ciascuna… Il viaggio urgente si trasformerebbe in un viaggio lungo, problematico, da meditare a tavolino… E questo discorso diventa tanto più valido quanto più è lunga la distanza da percorrere: con la mia auto attuale potrei andare tranquillamente anche fino a Berlino e oltre in giornata: meta impossibile per un’auto elettrica. Al di là dei viaggi già lunghi che io faccio quotidianamente, nella vita possono inoltre accadere imprevisti, urgenze, viaggi particolari in cui senza preavviso devi prendere tutto e partire… Io sono libero di farlo, ho la possibilità concreta di farlo!
        Chi ha un’auto elettrica (allo stato attuale delle cose e della tecnologia odierna) invece non può!

        Ribadisco: semmai un giorno le auto elettriche riuscissero davvero ad ottenere l’autonomia che io ho attualmente con la mia auto, non ho nessun pregiudizio contro di esse e la comprerei senza problemi: ma allo stato attuale, ritengo che non siano sullo stesso livello. Chi si accontenta, buon per lui: io invece voglio una vera soluzione: ossia, meno inquinamento, ma a parità di prestazioni e autonomia. Non meno inquinamento, ma con prestazioni e autonomie ridotte, che implicano pesanti vincoli alle mie possibilità di movimento e di viaggio. Sennò, come ho già scritto altrove, a questo punto torniamo alle carrozze a cavalli: inquinano ancora meno, se il punto da valutare è solo l’inquinamento… Ripeto: a consumare di meno viaggiando di meno son buoni tutti, non è un vero progresso tecnologico… Il vero progresso è consumare di meno viaggiando uguale o più!

        • ma certo, vado oggi stesso a comprarmi un Jet. Se per caso dovessero telefonarmi improvvisamente da New York non ci potrei mica andare col mio diesel da 2.000km di autonomia, non ho scelta. Vado, ciao.

          • Vedi? Alla fine o minimizzate il problema, oppure lo buttate in caciara…
            Oggettività, ragazzi: allo stato attuale, le auto elettriche non sono all’altezza di quelle normali… Tu personalmente puoi anche accontentarti, se per le tue esigenze vanno bene lo stesso, non eccepisco… Ma non cercare di farmi credere che a prendere un’auto elettrica o un’auto a benzina ho gli stessi risultati, perché è evidente che al momento non è così, mi spiace….

          • @Marco A … ma come prima fai un esempio che non sta ne in cielo ne in terra e poi ti lamenti che viene preso come esempio??? …. vedi alla fine cerchi di ingigantire un problema che non c è per non ammettere che hai torto … e soprattutto a parte rari casi … le auto elettriche sono piu funzionali delle termiche …. l’unico caso che forse ancora puo giustificare una termica è chi fa 300km al giorno di media per lavoro …. e comunque consideriamo che chi fa un lavoro del gewnere non va in giro con una panda o una smart … ma mediamente con macchine piu grosse e comode giustamente … quindi se prendiamo come fascia di riferimento bmw, audi e compagnia bella ti ricordo che una model 3 long range oggi ha 609 km …. vogliamo non usarla con cautela … comunque 400 e passa km li fai … e in 10 minuti tranquillamente ad un super charger carichi 100km di autonomia … o vuoi dirmi che se ti fai 300km al giorno x lavoro non ti fermi nemmeno 10 minuti per andare a l bagno… un caffe… un tramezzino?

        • Caro Marco A, la tua probabile cattiva fede traspare quando parli di tornare alle carrozze a cavalli. Evidentemente non ti rendi conto che a Parigi in auto elettrica arriveresti di gran lunga prima che non con la carrozza.
          Vedi, io non voglio negare il fatto che la tua vita sia costantemente appesa alla telefonata che ti porta ad andare a Parigi in emergenza, però in genere le persone normali coprono quelle distanze con un volo all’ultimo momento. Tanto se si tratta di un’emergenza non è importante il prezzo del biglietto. Il problema fondamentalmente è lo stesso che si pose con l’arrivo dell’iPhone, con i duri e puri che dicevano che con il loro telefono si facevano una settimana tra un ricarica e l’altra, per poi scoprire che è più pratico collegare lo smartphone tutte le sere ad una presa di corrente.
          E sappiamo tutti benissimo com’è andata a finire, tra impossibilità di usare WhatsApp, il navigatore online e altre cose che hanno prima decimato i telefoni meno smart e poi li ha eliminati quasi completamente dalla circolazione.

        • Scusa tu se hai un’urgenza e devi andare a parigi ci vai in macchina? … io faccio prima … aereo e in meno di 2 ore arrivo … per tutto il resto un’elettrica è piu che sufficiente … sia per consumi, distanza, comodità e prestazioni che quei catorci a benza non potranno mai raggiungere

        • La informo, Marco, che tutti noi abbiamo guidato auto termiche per decenni. Perciò eviti di raccontarci per l’ennesima volta come funziona e che splendide cose si possono fare con un diesel. Lo sappiamo. Però sappiamo anche quanti vantaggi offra un’auto elettrica nell’uso quotidiano, perchè la guidiamo abitualmente. Lei mi pare di no, quindi non può conoscerli. Vorrei chiedere a quanti di voi è capitato di ricevere una telefonata improvvisa e dover andare a Parigi. A me sì, e ho preso l’aereo. In quattro ore sono arrivato.

          • Continuo a farvi esempi per cercare di spiegarvi un concetto generale, non per focalizzarmi su ogni singolo esempio in sé…
            E il concetto fondamentale è che, allo stato attuale, io con la mia auto posso fare tutto quello che farei con un’auto elettrica, e molto di più. Invece non vale il contrario: voi con un’auto elettrica non potreste fare ciò che io posso, per autonomia e tempi di ricarica.
            Faccio l’esempio di Parigi, e mi sento rispondere che ci si va in aereo: ovvio! Ma se anziché menzionarvi Parigi (che tanto è solo un esempio!) io vi avessi detto di raggiungere urgentemente una qualsiasi piccola cittadina francese, sprovvista di aeroporto, il mio discorso non cambierebbe. Voi con l’auto elettrica non ci arrivate, io sì.
            Il mio discorso non cambia nemmeno se vi dico come esempio: vado a fare un viaggio in montagna, e ho bisogno di spostarmi in autonomia in mezzo alla natura per una settimana, dove non posso mettere a ricaricare l’auto in un bosco. Se ho circa mille chilometri di autonomia nel serbatoio, posso girare tranquillo e spensierato su e giù per i monti per tutto il tempo che voglio, se invece ho un’autonomia limitata devo preoccuparmi di non trovarmi mai troppo lontano dalla civiltà, altrimenti rischio che l’auto potrebbe lasciarmi a piedi in mezzo al nulla: perciò, dovrei pianificare con una certa frequenza alcuni giorni in cui necessariamente devo interrompere la mia gita, per assecondare la limitata autonomia del mio veicolo elettrico e andarlo a ricaricare…
            E sono solo esempi, come quando ho parlato del viaggio per andare in vacanza al mare (che tutto abbiamo sperimentato nella vita: viaggi di cinque ore che sono diventate magari otto, nel traffico intenso, con i condizionatori a manetta per combattere il caldo agostano, e anche quelli consumano batteria!) : alcuni mi hanno risposto che, per una volta all’anno, al massimo noleggiano un’auto con più autonomia apposta per andare in vacanza!…
            Ma non vedete le vostre stesse risposte? “Prendere l’aereo per andare a Parigi… Prendere a noleggio un’auto apposta per quando si va in vacanza… ecc…”: mi state proponendo soluzioni alternative, e questo dimostra ancor di più la mia tesi: ossia, con la vostra auto elettrica non potreste farcela, e dovete pertanto cercare mezzi alternativi! Ecco, appunto! Come Volevasi Dimostrare!
            Io, con un’auto normale, non ho necessità di trovare mezzi alternativi: qualsiasi sia l’esempio che mi possa venire in mente, qualsiasi sia la necessità che potrei avere, la mia auto è in grado di soddisfarmi subito, posso farci affidamento, e viaggio tranquillo, con tutta l’autonomia di cui potrei aver bisogno, e anche di più!
            Con un’auto elettrica (allo stato attuale della tecnologia) non posso dire la stessa cosa!
            Ora, è inutile che io stia qui a prospettare ulteriori esempi, a cui voi potrete sicuramente trovare tutte le soluzioni alternative che volete (cioè mezzi di trasporto diversi dalle auto elettriche), perché tanto il concetto di fondo ormai ritengo che sia ben chiaro e che lo abbiate certamente ormai capito: l’autonomia di viaggio e il tempo di rifornimento, così come le altre prestazioni, sono fattori fondamentali da valutare quando si acquista un veicolo, e allo stato attuale le auto normali superano enormemente le auto elettriche sotto tutti questi aspetti. Se in futuro le cose cambieranno, e me lo auguro, ne riparleremo molto volentieri (perché, ribadisco, non ho alcun pregiudizio contro l’elettrica in sé). Ma allo stato attuale purtroppo non è così, e mi sembra normale buonsenso che anche voi lo ammettiate…

          • @Marco A: ma che esempi vuoi farci, per farci capire che l’autonomia di un BEV è minore di una termica? Trascurando la panda a metano o le opel eco (che fra l’altro aveva un piffero di litri a benzina). Che per caricare un BEV ci vuole più tempo di far rifornimento a una termica? In questo sito ci sono miriadi di articoli a riguardo. E lo scopo di siti come questo è condividere consigli per come attenuarli e/o annullarli. Se per te l’autonomia e il tempo di rifornimento sono gli unici 2 fattori fondamentali…lascio ai lettori di giudicare. Andare a Parigi, andare al mare o in montagna, rigorosamente in una residenza lontana dalla civiltà, senza una presa (senza luce), ecc.. Tu dici: “…io con la mia auto posso fare tutto quello che farei con un’auto elettrica, e molto di più. Invece non vale il contrario…”. Io con la mia auto elettrica impuzzo la mia città molto meno e questo, a mio parere, mi sembra moooooolto di più. La mia città chiude circa 4 mesi per ridurre l’inquinamento, 120 giorni, se questo non è una limitazione, non una volta l’anno ma 120 volte. Non hai pregiudizi? Ma quanti Marco A siete, non sei tu quello che ha scritto: “non ha alcun senso logico” “c’è tanta ideologia dietro” “fanno finta di non vederle” “basta favolette sulle auto elettriche” “… allo stato attuale… del tutto inadeguate…”. Per fortuna non hai pregiudizi!!!!

        • Vedi Marco A con la termica non ci fai quello che vuoi e quando vuoi, qui da noi come in moltissime città causa PM10 bloccano il traffico nell’ingresso alle città e anno scorso siamo arrivati al euro 5 , quindi NON fai quello che vuoi, e posarsi chi i blocchi li facciano anche a Parigi, ( chiamerò mia cugina tanto per togliermi il prurito)
          Comune sia non sei libero di fare ciò che vuoi 🤷🤷🤷

          • Comunque, quando io parlo di “ideologia” e di “politica” in riferimento alle auto elettriche, mi riferisco proprio a questo: le considerazioni che fate in merito all’inquinamento, allo scioglimento dei ghiacci, all’estinzione dei pinguini, ecc… Voi mi tirate in ballo queste argomentazioni, per cercare di convincere le persone circa la bontà delle auto elettriche!… E per carità, sono tutte posizioni che io rispetto, certamente; tuttavia, esse esulano dalla questione specifica, pratica e pragmatica, della funzionalità intrinseca delle auto elettriche in quanto tali. Pragmaticamente parlando, le auto elettriche hanno dei limiti oggettivi enormi rispetto alle auto normali: una volta che ammettete questo, a me sta bene che voi diciate “Per amore del pianeta e per il benessere dell’ambiente, io sono disposto guidare un veicolo inferiore, sono disposto ad accettarne i limiti”. Scelta vostra, legittima, che rispetto (come rispetto i vegani che, per amore del pianeta e degli animali, accettano il limite di non mangiare carne). Se mi dite questo, io vi dò ragione e rispetto la vostra scelta.
            Il punto su cui invece muovevo le mie critiche era proprio sulla questione pratica e pragmatica delle auto elettriche in sé: mi sembra insostenibile la posizione di chi vorrebbe farmi credere che le auto elettriche siano (allo stato attuale della tecnologia) sullo stesso livello di quelle normali. Su questo punto, l’evidenza impone che non è così: se un’auto normale può avere un’autonomia anche di 1000 km, nessuna auto elettrica potrà competere con questo, ed è un dato di fatto. Se un’auto normale fa il pieno in 5 minuti spaccati, nessuna auto elettrica può competere con questo dato di fatto. Sono dati di fatto evidenti, innegabili! Siamo d’accordo su questo punto minimale della questione?
            Come ho già detto, quando si valuta di acquistare un’auto, l’autonomia di viaggio e i tempi di rifornimento sono fattori importanti da valutare: se io compro un’auto che mi farà aspettare mezz’ora o addirittura più di un’ora per ricaricarla quando sono in giro, questo è un fattore importante da tenere presente per organizzare la mia giornata e i miei impegni. Se compro un’auto che so non mi può far fare più di 400 km di autonomia, anche questo è un elemento da ponderare bene, perché è molto vincolante e condizionante.

            Voi avete una routine tranquilla, vivete in città, avete abitudini consolidate, dite che non farete mai lunghi viaggi per vacanza o per altro e, in ogni caso, non vi pesa più di tanto sacrificare parte della vostra autonomia e libertà che avreste con un’auto normale… Benissimo, buon per voi: per le vostre esigenze, l’auto elettrica sarà un’ottima scelta.
            Ma non imponetela ad altri: perché c’è ci vive in campagna e non in città (come me), c’è chi fa lunghi viaggi in auto ogni giorno, sia per lavoro sia per motivi personali (come me), c’è chi fa vacanze in posti lontani e vuole poterli raggiungere liberamente e in autonomia con un veicolo proprio (come me), c’è chi ha ricevuto una telefonata urgente nel cuore della notte e si è precipitato in un viaggio in auto durato tutta la notte e buona parte della giornata senza sosta per arrivare in tempo (com’è successo a me), ecc… Tutte cose che non avrei potuto fare e che NON POTREI FARE con un’auto elettrica.
            Quindi basta venirmi a dire che l’auto elettrica può fare le stesse cose di un’auto normale. Non può. Semplicemente non può. Punto.
            Le auto elettriche, allo stato attuale della tecnologia, sono inferiori: se adesso ne acquistassi una, non potrei continuare a fare ciò che faccio ora.
            Voi non potete ritenere che, siccome l’auto elettrica va bene PER VOI, allora DEVE necessariamente andare bene PER TUTTI, e tutti dovrebbero prenderla: sarebbe arroganza e prepotenza da parte vostra, sostenere una tesi del genere.
            A voi va bene? Buon per voi: non eccepisco sul modo con cui vi vestite, su quello che mangiate, e tantomeno su quale auto guidate. Ad altri, invece, non va affatto bene? Rispettateli, e non cercate di convincerli a tutti i costi, perché tanto se qualcosa non funziona a lato pratico, voi potete minimizzarne i problemi quanto volete, potete citare tutti gli orsi polari che volete, ma la vostra resterà comunque una soluzione poco funzionale.
            Semmai in futuro le auto elettriche arriveranno ad avere le stesse caratteristiche di autonomia, di rifornimento e di prestazioni come le auto normali, allora la comprerò! In quel caso, essa rappresenterà davvero La Soluzione, ed opterò per comprarla. Fino ad allora, però, no. Per il momento, l’auto elettrica è solo un compromesso: inquina forse meno ma a prezzo di dei pesanti vincoli ed innegabili limitazioni. Ci saranno persone come voi a cui può comunque andare bene, per le vostre esigenze, ma chiaramente non va bene per tutti.
            Il mio è un discorso che mi pare molto pragmatico, ragionevole e di buonsenso. E se volete continuare a criticarmi perché al momento non passo all’elettrico, boh non so più che dirvi… Anche i vegani continuano a criticarmi perché continuo a mangiare carne, pazienza…

            p.s.
            Voi mi menzionate l’esempio delle città piene di inquinamento, che restano chiuse con il blocco del traffico addirittura 120 giorni all’anno, e mi paventate l’auto elettrica come soluzione… Ma siamo sicuri che lo sia davvero? Ora sono io ad analizzare il vostro esempio e a proporvi una soluzione alternativa: al di là dell’inquinamento, le città sono afflitte dal traffico, che è in sé una vera piaga sociale (ho amici di Milano che mi raccontano di esodi biblici per andare in ufficio, intasamenti in tangenziale, vie cittadine piene di semafori, con ore e ore spese per fare poche manciate di chilometri…). Dunque, siamo sicuri che riempire le città di auto elettriche sia davvero La Soluzione? Siccome vivete in città, e non nelle sperdute campagne, ci sono i mezzi pubblici per gli spostamenti urbani: utilizzateli, e chiedete che vengano potenziati, che siano ancor più capillari ed efficienti! E ancora: la mobilità alternativa (sharing, ecc…), adatta a brevi tratte cittadine. Risolverebbe contemporaneamente sia il problema dell’inquinamento urbano, sia quello del traffico, no?

          • @Marco A: ma cosa svanveri! ma chi ti vuole imporre nulla! Abbiamo capito, i tuoi unici parametri di riferimento sono “autonomia” e “tempo di rifornimento”, va bene, trascuri tutto il resto (tra cui anche il piacere di guida!!! ora c’è il drive test della Kona, vacci). ti ricordo e riricordo che in questo sito i limiti dell’autonomia e rifornimento sono stati trattati miriadi di volte, non ci devi ricordare nulla. Poi, ma quale è la auto “normale” a cui fai riferimento? La Panda? La Smart? La 500? Sai quante auto “subnormali” (ma sempre termiche) abbiamo utilizzato noi over 60? Ma hai mai guidato una vecchia 500? una Renault 4? una DIANE ?? un Maggiolone??? altro che 1000km se chiamati d’urgenza. “..riempire le città di auto elettriche…” ma quando? adesso? lo sappiamo perfettamente che chi non ha un garage o un posto auto con una presa vicina è difficile che propenda per una elettrica (a mia sorella, grattacielo di Rimini, senza garage e posto auto, ho consigliato una Yaris ibrida). La mia critica/consiglio (nostra se gli altri la condividono) non è a tutti quelli che si prendono ancora una termica ma è a quelli CHE POTREBBERO COMPRARE UNA ELETTRICA e non lo fanno, ovvero chi, ADESSO, ha un garage o un posto auto con presa, e soprattutto chi la usa come seconda auto!!! E per favore, le prestazioni tientele per te, le BEV, anche le più scarse, hanno prestazioni lunari rispetto alle termiche anche di segmento superiore, Vedi il commento successivo di Simone, scherza ma ha ragione.

          • @Marco A: comunque, siamo passati dal “non ha alcun senso logico”, “basta favolette sulle auto elettriche” e “… allo stato attuale… del tutto inadeguate…” all’ammissione “…Benissimo, buon per voi: per le vostre esigenze, l’auto elettrica sarà un’ottima scelta….”. Un altro paio di post e ti andrai a comprare un BEV … Ahahahahah

        • Caro Marco A nessuno vuole imporre niente, ma come ho letto le EV non vanno bene per tutti, ma per la stragrande maggioranza si, quindi prima di dire che tutti i giorni fai una miriade di km sii onesto con te stesso, io lo fatto e i conti li ho scritti anche qui basta che scorri i messaggi, comunque sia anche io sono un appassionato di auto americane di fatti ne ho avute più di una, ma non per questo ho negato l’evidenza, e facendo più di un conto ho deciso di acquistarla, e di km ne macino, ma in primis ho guardato il fattore economico, andando contro la moglie perché voleva una metano, o al massimo un ibrida, io sono andato per la mia strada e ho deciso che l’auto doveva essere una EV , ora vedendo l’andamento dei carburanti dico che la scelta è stata più che azzeccata.
          Poi il più è il modo in cui ti sei messo, contrario al 100% e cercando scuse futili, anche con l’ultima risposta biblica che hai dato.
          Se vuoi se ne può discutere ma non come hai fatto tu. Comunque tieni sempre presente che il costo del mezzo NON è solo l’acquisto ma tutta la durata, e su un decennio si risparmia molti soldoni.

    • È difficile ribattere al tuo commento perché non hai detto una sola cosa che sia vera.. Un sacco di cavolate…. Giusto per farti capire quanto sei fuori strada io non tornerei mai indietro ad una termica per un motivo mto semplice… Comodità e praticità… Pensa esattamente il contrario di quello che tu affermi…. É ovvio che nemmeno hai provato a riflettere su quel che dici

    • Ti rispondo io
      Diciamo che ti sei anche contraddetto
      Dici: quando le autostrade sono prese d’assalto ci vuole un sacco di tempo per fare benzina.Quindi?
      Poi,se c’è coda e invece di 2 ore ce ne impiego 4 la batteria cala vistosamente.Sbagliato.se vai a passo d’uomo fai più del doppio dei km.infatti anche tu sostieni che sono auto per la città
      Altro passaggio che fai,scegliere un auto in base alla vacanza che fai 1 volta l’anno.
      Il mezzo lo scegli in base all’utilizzo quotidiano
      Se vai in ferie,ti fermerai a bere un caffè e fare pipì,no?
      Io con la mia devo dare ordini restrittivi alla moglie,altrimenti,se lascio l’auto attaccata più del dovuto,mi fanno pagare 1€ al minuto.spesso devo correre
      Consiglio: non basarti sul presente per pensare a quello che sarà in futuro.mi spiego:quando tutti avranno un auto elettrica,ci saranno colonnine di ricarica ovunque e la tecnologia sarà diversa da quella attuale.Goditi la tua termica ancora per poco

  4. L’alto giorno un conoscente mi ha tirato in causa propri su questo scandaloso reportage, la mia risposta è stato puntare il dito su come hanno bersagliato e denigrato il mondo femminile, perché parliamo dei paesi dove le donne non hanno diritti, ma poi noi facciamo anche di peggio, e poi visto che era già uscito ho inserito lo stesso viaggio con un non più giovane Aldo.

    Comunque sia continuerò a pubblicizzare il più possibile EV soprattutto per l’uso quotidiano, ci sono troppi vantaggi per non vederli senza contare l’inquinamento, i non tagliandi, poi per i lunghi viaggi le soluzioni sono molteplici, dal andare con il proprio mezzo e partire per un avventura, un auto a noleggio, o un viaggio in treno, aereo, nave, e auto se serve a noleggio a destinazione, così ottimizzi l’investimento, perché non ha senso buttare i soldi dalla finestra.

    O se lo fate ditemelo che mi metto sotto 🤣🤣

    • Quoto: finalmente un altro che si accorge di come le donne siano state trattate da imbecilli (fra l’altro da una di loro e laureata!). Ed è un altro uomo.

  5. Il servizio di Piazzapulita mi ha incuriosito e ho voluto capire cosa si dicesse nel web al proposito trovando SEMPRE e solo la solita pappa. Alcuni utenti pongono l’accento sulla questione elettrica confermando le reali problematiche che ruotano attorno all’utilizzo di un mezzo che a dir poco non è pronto per la distribuzione e dall’atra ci sono i soliti guru oltranzisti che non vogliono o fanno finta di non capire.
    I più critici hanno contestato ogni scelta fatta dalla giornalista, dall’auto ai percorsi, dall’ingenuità alla malizia ma nessuno si è fermato a pensare che la giornalista rappresenta nè più nè meno un utente medio che sale in un’auto e si aspetta di poterla utilizzare senza prendere una laurea.
    Con l’auto elettrica stiamo creando l’ennesima squadra di sapientoni che non sanno distinguere la realtà dall’utopia

    • Anche quando è uscito il primo smartphone, chi lo acquistava veniva deriso perché non faceva tutto, costava troppo, e via dicendo.
      Poi, beh, sappiamo tutti com’è andata a finire, vero?

    • Invece penso che tu ti stia sbagliando di grosso… una persona mediamente quando fa qualcosa … gia nel farla cerca subito di correggersi se si accorge di uno sbaglio .. invece qui vengono fatti degli errori, oltre che veramente banali, palesemente ricercati …. cioe mi vuoi dire che ci vuole un QI elevato e una laurea per capire che se hai tra le mani una macchina che già potrebbe avere dei limiti di range, forse forse è meglio partire con una ricarica del 100% piuttosto che del 60% …. poi scusami ma veramente credi ad un servizio del genere che ti propone una tempistica di un percorso di 700Km di 50 e passa ore quando in bici è stato calcolato ci si mette di meno? …. soltanto questo dato dovrebbe far sorridere :-)) .. per non far piangere da quanto è penoso il servizio
      …. ma oltre a questo trovi tra i commenti testimonianza di utenti che hanno quella stessa macchina e non hanno mai avuto un problema di quel genere daiiiii

    • Scusi, quando lei fa una gita in montagna si mette le ciabatte o gli scarponi? Ci vuole la laurea per capirlo? Restando alle auto, partirebbe per un viaggio di 700 km con un’auto a metano senza chiedere come si fa rifornimento, come si trovano le stazioni, e cosa succede quando dal metano si passa a benzina e viceversa? Non ci vuole tanto: venti minuti per un’infarinatura. Ma lei è l’ennesimo commentatore da tavolino, che non è mai salito su un’auto elettrica e parla per sentito dire. Se permette, la differenza fra realtà e utopia possiamo insegnargliela noi, che abbiamo guidato auto termiche per decine di anni e da anni guidiamo auto elettriche.

      • Il primo esempio mi sembra infelice. Con un’auto endotermica non mi preoccupo di organizzare alcun che perchè non posso avere i problemi di cui si parla. Lei non mi conosce, non sa se ho mai guidato un’auto elettrica o quale è la mia preparazione in merito a questo argomento ma si prende la libertà di esprimersi con infelici appellativi come mostra di offrire spesso nelle sue risposte.
        Infine io diffido sempre delle persone, che come lei, mostrano di avere sempre la verità in tasca.

        • “non sa se ho mai guidato un’auto elettrica”: il suo esempio mi sembra infelice.
          Perchè se l’ha guidata, non ha imparato nulla ma vuole imporre la sua errata verità. Se non l’ha guidata , parla di ciò che non sa come se avesse sempre la verità in tasca.

        • Io ho in tasca una sola verità: guido auto elettriche e auto termiche, quindi so di cosa parlo. Lei, che fa affermazioni perentorie e ci definisce “guru oltranzisti”, non si offenda se io e altri le rispondono a tono.

        • “…Con un’auto endotermica non mi preoccupo di organizzare alcun che perchè…” infatti Massimo Degli Esposti parlava di auto a metano, non solo endotermica, tipo una panda a metano o una Opel Astra eco, auto che abbiamo comprato in massa senza i vostri saccenti giudizi. Qui, ripeto, non si fa il confronto tra utenti esperti (meglio laureati) e utenti comuni, in questo servizio si fotografa quanto una DONNA, anche provvista di laurea, sia assolutamente, indiscutibilmente IMBRANATA come noi uomini affermiamo da che esiste l’auto. Perché Formigli non ha mandato un uomo a fare il servizio?

          • .. certo è vero quel che dici … pero allora il servizio doveva evidenziare quanto imprevedibile possa essere un viaggio fatto da una donna che per la prima volta guida un elettrica per giunta per un viaggio lungo con una utilitaria… è vero che sicuramente molti sono imbranati e avrebbero difficoltà … però il servizio riporta difficoltà … anche oggettive che ci stanno … come la normalita per l’utilizzo di un elettrica … il semplice fatto che lo stesso percorso facendolo in bici ci si metterebbe meno tempo la dice lunga su come sia stato fatto il servizio .. non credi?

          • Di fatti vi vedo tutti in colonna al distributore quando minacciano di fare sciopero 🤣🤣🤣
            Già questo esser vincolati dovrebbe fare riflettere.

        • Invece si deve preoccupare, perché un guasto al motore, o uno sciopero dei benzinai, può benissimo lsciarla a piedi, e senza rendersene conto, il viaggio di 5 ore diventa un odissea, direi che con tratte sopra un certo chilometraggio andrebbe sempre pianificato, come andrebbe sempre fatto un controllo periodico intermedio ai tagliandi.
          Perché partire alla cieca non è esser eroi ma debosciati, perché magari il carburante è l’ultimo problema.

    • Certo, infatti quando siamo passati dai telefonini Nokia 3110 che si caricavano ogni 2 settimane agli smartphone che non arrivano a sera non abbiamo cambiato le abitudini, vero? Certo che no!! Infatti abbiamo RIFIUTATO UNO SCHIFO CHE HA BISOGNO DI ESSERE RICARICATO ogni giorno e le rispondo dalla mia tastiera col T9.
      Lei è uno di quelli che per nessuna ragione al mondo leggerebbe mai il manuale di uso e manutenzione di un’auto: tanto sono tutte uguali.
      PS: la pompa col bollino giallo è gasolio, quella verde è per la benzina. Ovvio? Per la giornalista di La7, probabilmente no, dato che stacca un cellulare con batteria da 0,0012 kWh per non appesantire la batteria della macchina da 52kWh.

    • Appunto. Qui chissà perché chiunque dissenta dall’elettrico deve essere un male informato o un prevenuto. Mai che qualcuno ipotizzi che chi dissente possa aver fatto una accurata analisi dei pro e dei contro e che abbia semplicemente concluso che la scelta vada proprio cestinata. Criticate il servizio in oggetto…. e se è partita col 65 % perché non poteva fare altrimenti? E se la notte non ha potuto caricare perché effettivamente stanca o con mal di testa? Dobbiamo sempre essere a zerbino pronti a soddisfare le esigenze della nostra amata elettrica? Ma per piacere! È una scelta assurda e se i martiri la vogliono perseguire facciano pure ma non si mettano in cattedra a criticare le persone normali!

      • direi che è proprio il contrario. Lei stesso dice “…È una scelta assurda e se i martiri…”. Se ha letto un po’ del sito Vaielettrico ci trova tutte le limitazioni nell’avere una EV. E tra di noi (quasi tutti, anche massimo degli esposti guida delle termiche) comprendiamo che chi fa 2-3 viaggi la settimana da 4-600km o più, deve essere ben disposto per prendere una elettrica. Ma, io in prima fila, mi incavolo se qualcuno mi indica come “assurdo” e “martire” della EV. E poi mi giustifica le scelte con “e se non poteva fare altrimenti?” e “se aveva mal di testa?” e le sembrano queste le condizioni normali con le quali uno NORMODOTATO si impegna a fare un viaggio di 710km? Chi dissente dall’elettrico può farlo, chi DENIGRA (come fa lei) l’elettrico è, questo sì, male informato o prevenuto.

  6. Visto il servizio. Non sono riuscito a guardarlo tutto. Ero basito. Il solito ritratto di un Italia che non ce la fa… mentre gli altri fanno tutto meglio, vero??? Pessimi. Disinformazione allo stato puro.

  7. Mi spiace ma Formigli, che rappresentetebbe il normale utente di EV e non gli esaltati, ha ragione!! Non si può andare in auto pensando a dove ricaricare, APP di ricarica, tempi di ricarica colonnina, velocità media per non scaricare troppo le batterie, ansia dell’arrivo a destinazione, etc. E poi, mi dite se uno ha l’auto parcheggiata in strada dove la ricarica?

    • hai ragione prova a partire per un viaggio di 700km con la macchina in riserva … vedi se non ci pensi a fare il pieno ahahhahahahaha … sai cosa succede se per arrivare al casello in cui entri in autostrada e poi arrivare al primo autogril ci sono 50 60km ….. succede che chiami il carro attrezzi o vai con la tanichetta a recuperare benzina ….. le auto elettriche di ultima generazione caricano 100km in 10 minuti … quindi quando ti fermi ad un autogrill nel tempo che fai le tue cose …15/20 minuti la macchina si carica … mettimo anche che devi fermarti quei 5 minuti in piu …. mi pare proprio che sia accettabile …. l’utente di cui parli tu non penso sia nemmeno in grado di superare l’esame per la patente eheheheheh quindi il problema non si pone

  8. da parte mia vorrei commentare le assurde affermazioni (tra le varie), di Cingolani di giovedì sera su la7 riguardo il fatto che se circa il 60% dell’energia elettrica in italia deriva da fonti fossili allora usare l’auto elettrica non ha gran senso …..
    dimenticando almeno 4 elementi oggettivi:
    – un motore elettrico è almeno 3 volte più efficiente di un motore endotermico e quindi ci fa risparmiare molto …
    – un’auto elettrica che circola ad es in ambito urbano dove si concentra il maggior inquinamento non emette alcun tipo di emissione
    – le emissioni di una centrale fossile sono comunque monitorata h 24, cosa che non avviene per le migliaia di auto endotermiche e i rendimenti sono superiori
    infine secondo questo pensiero dovremo convertire allora tutti i treni in circolazione da elettrico a diesel …..????
    in un paese normale dopo queste affermazioni un ministro della transizione ecologica si sarebbe dimesso …
    chiedo cortesemente un vs commento
    grazie

    • In un Paese normale il ministro della Transizione Ecologica dovrebbe dire: produciamo energia col 40% di rinnovabili, dobbiamo impegnarci per fare di più, come già stanno facendo altri Paesi europei. E noi come Governo ci impegneremo per agevolare la diffusione di eolico e fotovoltaico. Invece no, sembra che quel 40% sia scolpito nella roccia. Una grande delusione, la dimostrazione che molto spesso i ministri tecnici non si rivelano all’altezza delle aspettative: tra il dire e il fare…

      • Si può fare: è soprattutto una questione culturale.
        Nella mia regione – dove, credetemi, siamo ancora indietro su tantissimi aspetti e la vita non è così semplice come può sembrare – le cose stanno andando avanti (molto lentamente) nella direzione giusta. Non usare l’elettricità dalle mie parti non ha molto senso: il costo kWh è enormemente più basso di qualsiasi altra fonte (che fra l’altro inquina con conseguenti costi socio-sanitari).

        > Riporto uno dei tanti articoli sul tema “locale” <

        Energia elettrica, in Valle d'Aosta è completamente rinnovabile.
        La Valle d'Aosta sfrutta al meglio le risorse naturali e garantisce una produzione di energia elettrica completamente rinnovabile.

        http://www.alternativasostenibile.it/articolo/energia-elettrica-in-valle-d-aosta-e-completamente-rinnovabile-.html

        Per riuscire a soddisfare il fabbisogno relativo ai consumi di un’abitazione, mettere le tariffe di energia più convenienti a confronto si rivela un passo indispensabile per riuscire a contenere le spese e appoggiarsi ad una fornitura soddisfacente. Questa premessa non esclude il fatto che tale bisogno possa essere pienamente corrisposto da una produzione di energia derivante da fonti rinnovabili.

        In Italia c'è una regione che annualmente produce il 65% di energia in eccesso rispetto al fabbisogno e la immette nuovamente sulla rete elettrica nazionale. Stiamo parlando della Valle D'Aosta, piccola ma virtuosa visto che dal lato della produzione di energia elettrica si può definire “100% rinnovabile”. Questo perché il 99% circa dell'energia elettrica viene generato da impianti idroelettrici, mentre il restante 1% da altri impianti che sono in prevalenza fotovoltaici.

        Guardando ai singoli Comuni della regione, quelli più virtuosi in materia, ovvero quelli che riescono risparmiare sull'energia elettrica , sono su tutti Pollein e Morgex che, non a caso, figurano anche nella lista dei Comuni 100% rinnovabili che viene stilata dall'Associazione Legambiente. Grazie anche alle sue risorse naturali, in Valle D'Aosta ci sono ad oggi ben 87 centrali idroelettriche che sviluppano una potenza complessiva cumulata pari a quasi 900 MW a fronte di una normativa all'avanguardia in materia di risparmio energetico ed efficienza degli edifici.

        Questo, in particolare, grazie anche a Beauclimat, un sistema di certificazione energetica proprio della Regione Valle d'Aosta che sfrutta anche i fondi comunitari per migliorare in termini di efficienza energetica il patrimonio edilizio partendo dagli edifici che sono di proprietà degli Enti locali.

        A tutto questo vanno poi aggiunti i Bandi periodicamente indetti dall'Amministrazione regionale, con l'ultimo lanciato in ordine di tempo che può permettere alle aziende agricole di installare impianti alimentati con le biomasse, ed ai privati di realizzare piccoli impianti fotovoltaici, potendo fruire di contributi in conto capitale che arrivano a coprire fino al 60% della spesa sostenuta.

        Che una regione come la Valle d’Aosta sia esemplare nel suo impegno per la sostenibilità ambientale e per la produzione di energia sempre più pulita,è indubbio.

        Ma è anche indubbio che un contesto relativamente ristretto come quello in cui lavorano e agiscono le istituzioni valdostane sia più facile da gestire e controllare nell’avvio ad un cambiamento che è radicale.

        Quello che le regioni, le provincie, i comuni e le istituzioni governative in generale dovrebbero fare è incentivare ad un vero e proprio cambiamento radicale dell’utilizzo delle risorse e della concezione delle stesse nell’ottica globale di produzione energetica.

        Quello che è necessario affinché si realizzi il cambiamento – auspicabile su tutto il territorio italiano e non solo su una piccola parte- è proprio la collaborazione costruttiva tra più livelli di intervento: da parte degli operatori un contributo concreto nella graduale conversione dell’energia pulita, da parte delle persone un comportamento favorevole e aperto, e un servizio di intermediazione da parte delle istituzioni.

    • Ha ragione Cingolani.
      Se si vuole la decarbonizzazione completa bisogna pensare ad un “base load” affidabile e flessibile per sopperire alla variazione continua, su base giornaliera e sragionale, delle rinnovabili. Le nazioni progredite lo fanno con il nucleare o con l’idroelettrico(come la Norvegia). Noi con cosa lo facciamo? A parte il metano non vedo alternative visto che l’idroelettrico è saturo e per il nucleare si dice no a prescindere?
      Importiamo dall’estero?
      Così conteggiamo tra le rinnovabili il nucleare degli altri.
      A noi fa schifo ma comprarlo sotto costo dagli altri va bene perchè pecunia non olet.

      • Ma eolico offshore ed ovunque possibile non vi piace??? Le potenzialità sono enormi. Poi per la flessibilità gli IMPIANTI FOTOVOLTAICI ovunque con accumulo le potenzialità anche qui non sono enormi di più!!!

      • Il nostro idroelettrico è quasi saturo, ma è fra i primi cinque in Europa. Non possiamo lamentarci. Per abbandonare il gas a noi serve stoccaggio di energia e le auto im modalità V2G sono stoccaggio di energia. E ci serve un surplus di produzione da rinnovabili per accumulare energia con un altro vettore, che è l’idrogeno verde. Potrà servire non tanto nei trasporti, quanto al posto del gas per abbattere le emissioni in processi industriali energivori, come acciaierie e cementifici, e in emergenza anche per alimentare centrali termoelettriche. Questo sostiene Cingolani e a mio parere non ha tutti i torti.

        • Certo,
          siccome l’idroelettrico in Italia non era più usato adesso ci alimentano i servers per le criptomonete….
          da Presa Diretta di alcune settimane fa…

          • Grandissima boiata!
            Come se gli elettroni scegliessero dove andare.
            L’energia va dove c’è la richiesta.
            Le centrali idroelettriche, vengono utilizzate per stabilizzare la rete e sopperire ai picchi di richiesta, perché sono in grado di avviarsi e modulare rapidamente.

          • Ha idea di cosa è l’energia elettrica? Non è un combustibile che metti in un serbatoio con una tanica dove vuoi tu eh!

          • Sì, ma lo siamo grazie ai nostri nonni che ci hanno creduto e investito, mentre oggi su eolico e fotovoltaico siamo quasi al palo. Dovremmo installare per 7 Gigawatt all’anno per arrivare nel 2030 all’obbiettivo di 70% di energia prodotta da rinnovabili, ma l’anno scorso ci siamo fermati a 0,8 Gigawatt…

          • #Mauro Tedeschini ….vero che l’idroelettrico è quello che è grazie ai nostri nonni in maggior parte … pero questo non mi sembra un demerito …. mentre sicuramente un demerito è aver installato lo 0,8 Gw. Penso che questo sia colpa di una politica energetica sempre molto frazionata e incerta … per non dire inesistente. Se lo stato fosse un po piu severo ad esempio con gli insediamenti industriali obbligando ad aggiornarsi entro tipo 10 anni a ristrutturare gli stabilimenti comprendo le faglie dei tetti con il fotovoltaico stabilendo incentivi a decrescere negli anni … io dico che vedremmo un incremento esponenziale delle installazioni

      • Come dici, visto che acquistiamo energia nucleare sottocosto dai nostri vicini, perché dovremmo sobbarcarci i costi di nuovi impianti nucleari?
        Per buttare via soldi?
        Piuttosto utilizziamo quei fondi per investire maggiormente in rinnovabili, fv su tutti i tetti ed eolico off-shore ed investiamo su accumuli.

    • Se passiamo tutti alle auto elettriche il consumo di elettricità aumenta enormemente. Allo stato attuale non resta che bruciare molte più fonti fossili per produrre energia. Con solare ed eolica non andiamo tanto lontano. Se vogliamo la transizione energetica dobbiamo tornare al nucleare. In caso contrario la transizione energetica è un utopia peggio del comunismo

      • Passiamo tutti all’elettrico? Ma quando? Siamo realisti e guardiamo i dati: in Italia circolano 36 milioni di auto e 100 mila di queste sono elettriche. Le vendite vanno a rilento, circa 50-60 mila macchine all’anno: pensate davvero che questo possa fa paura a chi produce energia elettrica? Stiamo parlando di consumi marginali, peraltro in una fase storica in cui in generale i consumi sono in calo, grazie alle tanti misure di risparmio energetico adottare negli anni.

        • Ciao Mauro, l’evoluzione verso l’auto elettrica è inarrestabile e inevitabile. Il traino viene dall’estero. Inoltre è economicamente conveniente, come si vedrà sul lungo periodo, superati gli inconvenienti della transizione (riconversioni).

          • Grazie Carlo, detto da un grande tecnico (oltre che da un amico) come te fa un gran piacere. Per chi non lo sapesse Carlo Sidoli, ingegnere, dopo avere lavorato alla Pirelli è stato per decenni l’anima del Centro Prove di Quattroruote, dando un contributo decisivo all’allestimento della struttura di test più sofisticata tra tutti i giornali specializzati al mondo, e non è un’esagerazione. Con tanto di circuito privato, a Vairano (PV). L’idea era, in un mondo soggetto a mille tentazioni, di far parlare i numeri, che non mentono mai.

      • Se anche la metà dei 36milioni di auto, ovvero 18milioni, per 11200km/anno a consumo medio di 7km/kWh, il consumo incrementerebbe di 28,8TWh. L’uso dell’energia in Italia nel 2005-2006 era attorno ai 360TWh/anno adesso oscilliamo attorno ai 330, ce la potremmo fare anche subito. E a chi dice che la rete, come cavi, è sottodimensionata ricordo il consumo dei lampioni negli anni ’80 e quello dei nuovi lampioni a LED. Potremmo piazzare una colonnina ogni 6-7 lampioni già da domani!

      • Sauro, che non andiamo lontano con solare ed eolico è una di quelle bugie che a forza di ripeterla le persone si sono convinte che sia vera.
        Solare, eolico e batterie, se correttamente dimensionate possono soddisfare il fabbisogno energetico e in alcuni momenti, in estate, produrre molta più energia di quella che ci occorre. Ovviamente questo è uno scenario da incubo per chi vende gas e chi produce energia elettrica con il gas.

      • sauro mettiamo che sia come dici tu .. e non lo è assolutamente … non ti svegli una mattina e al posto delle benza trovi tutte elettriche … prima cosa … seconda cosa se fosse come dici produrre energia dalle centrali piuttosto che bruciare benzina in un motore su 4 ruotte è nettamente meglio visto che l’efficienza è ben superiore … in piu stando al dato odierno dovresti bruciare per poco piu del 60% della richiesta visto che il restante lo fanno le energie rinnovabili in italia … quindi anche cosi è meglio l elettrica!

    • Infatti stai tranquillo che Draghi ha in mente di eliminarlo. Fortunatamente direi. Non so cosa pensi al momento la maggioranza di governo riguardo l’elettrico ma una qualsiasi mente razionale (ed onesta) sa che intorno all’elettrificazione c’è soltanto un marcio business, ben peggiore di quello del petrolio. Altro che la salute ambientale e del cittadino! Il vai elettrico deve iniziare altrove, non nel mezzo di trasporto privato dove l’inquinamento è minimo. Non mi fanno più guidare i mezzi sportivi che porca di quella troia sono una nicchia nella nicchia e capirai quanto cazzo inquiniamo, però fanno bestioni elettrici da 1500cv perché tanto sono “puliti” 🤣 che grandissimi pagliacci! Ma come ogni cosa, i nodi verranno al pettine. Ma poi ci sono un sacco di cose che fanno venire i brividi, primo su tutti gli incidenti con mezzo del genere, dove i vigili del fuoco non hanno ancora un chiaro manuale su come soccorrere. Ma mi fermo qua che è meglio.

      • Abbiamo dovuto eliminare le ultime righe di questo commento perché pieno di oscenità e insulti. Ribadiamo ancora una volta che in questo forum bisogna rispettare le opinioni altrui e astenersi dagli insulti.

      • una qualsiasi mente razionale, onesta e sopratutto ben informata sceglie l’elettrico.
        Che senso ha mantenere sportive solo perche fanno rumore? … si capisco la sensazione … ma poi quando rimani in dietro perche un elettrico ha coppia istantanea ed efficienza tripla e una macchina da 160.000 euro va via a una macchina da 1,6 milioni di euro ci fai veamente una figuraccia direi :-)))
        Per quanto riguarda i vigili non danno nessun particolare accorgimento per le auto elettriche rispetto alle termiche … prova a trovarti dentro un auto elettrica che prende fuoco … pericoloso … ma ti da piu tempo per poter uscire e salvarti .. anche se poi brucia per piu tempo …. a differenza prova a trovarti dentro una termica che esplode … vediamo cosa è peggio

    • Non sono d’accordo, Cesare. Si parlava di abbattere le emissioni e oggettivamente con il mix energetico italiano attuale l’elettrificazione del trasporto di per sè non è sufficiente. L’elettrificazione deve essere abbianata a un forte aumento della quota di rinnovabili, che è una sfida molto impegnativa perchè comporta investimenti enormi su tutti il sistema di produzine, distribuzione e stoccaggio di elenrgia. Questo ha detto con chiarezza Cingolani, non che si debba tornare al diesel.

      • Massimo d’accordissimo, ma anche il governo spinge con efficentamento superbonus 110% , poi se la gente non fa nulla perché è abituata ad avere il piatto pieno di fronte senza neanche alzarsi a prenderlo poco ci possiamo fare 😭😭
        A si continuare a lamentarsi che i governi non fanno nulla 🤦🤦🤦

  9. Appena letto il titolo sono andato a vedere il servizio, per farmi un’idea mia e non essere influenzato dall’articolo: in effetti son state ingigantite diverse situazioni (il servizio della tratta Roma-Reggio in primis) e questo mi dispiace, perché piazza pulita la seguo da anni e un servizio del genere è desolante.
    Probabilmente la giornalista non ha grosse conoscenze sull’uso di un’auto elettrica e dell’importanza del pianificare il viaggio quando si guida una di queste auto (non ne sono sicuro ma dall’autonomia mi sembrava un’auto di taglia medio-piccola, tipo Zoe, quindi non delle più adatte a viaggi lunghi) e ci può stare, perché questo tipo di auto richiedono conoscenze ulteriori rispetto alle auto tradizionali e ora non tutti sono disposti ad imparare di nuovo a guidare un’auto. Sul problema delle infrastrutture direi che anzi, un servizio del genere aiuta, perché fa capire che nella mia regione (sono di Cosenza tra l’altro) e un po’ in tutto il meridione, mancano le colonnine fast e ultra-fast (le uniche che conosco in zona Rende si trovano in un centro commerciale dentro la città e sono Tesla fino a 50kW) quindi non mi stupisco del disagio che ha avuto. Da notare come il signore che è stato intervistato vicino la colonnina dismessa ha chiesto che venisse sostituita la colonnina, perché tanti turisti la richiedevano (soprattutto stranieri) e rimanevano delusi, quindi averne “fa bene” al turismo. Questo problema, come dell’autonomia delle auto, è una delle tante criticità per la e-mobility, quando si tratta di viaggi lunghi. Per dire, una panda avrebbe fatto la stessa tratta in 7 h facendo al massimo una sosta. Una zoe almeno 2 soste e forse 9-10 h in totale, se si trovano colonnine fast.

    • Apri https://nextcharge.app/map seleziona potenza superiore a 43kW, così vedo solo le fast e ti accorgerai che dopotutto qualcosa c’é.
      Ma l’intrepida giornalista non le ha usate, come mai?
      La sua Zoe, è una 52kWh, in una AC carica a 22kW, quindi in massimo 2h è carica all’80%.
      E staccare il telefono per risparmiare energia, non è giustificabile.
      Aggiungo, che essendo una giornalista, dovrebbe essere abituata ad indagare, documentarsi, invece no, nulla.
      Però la prenotazione degli alberghi l’ha fatta.
      Ed in ultimo, fa vedere che in 1h e 24min ha caricato completamente l’auto, si vede per un istante dall’app, salvo coprire il dato con la mano. Però dice di aver letto 5 giornali ed un libro da 560pag.
      In conclusione, servizio poco serio e fazioso.

      • Le tue argomentazioni non mi convinceranno mai ad acquistare un’auto elettrica.
        Infatti per l’acquisto io mi baso su considerazioni tecniche (coppia, peso, autonomia), finanziarie (costo all’acquisto, costo di sostituzione delle batterie dopo 150 000 km, costo della ricarica lontano da casa), pratiche (soste supplementari nei viaggi lunghi e relativa difficoltà di programmazione), psicologiche (minor piacere di guida per le succitate considerazioni tecniche e per l’assenza delle marce e di un po’ del rumore delle auto con motore endotermico).
        Ergo io continuerò ad acquistare automobili con motore turbodiesel preferibilmente BMW!

        • Sarà divertente vedervi fare tutti questi ragionamenti quando la benzina o meglio il fakediesel costerà 3 euro litro od ancor di più. 😀 😀

        • Considerazioni tecniche?
          Bene:l’auto elettrica ha più coppia di una termica.
          L’auto elettrica pesa di più, ma avendo più coppia, accelera prima, quindi è più divertente.
          Le batterie sono garantite almeno 160000km, quindi non le devi cambiare a 150000km.
          Lkauto elettrica costa uguale ad una termica (contenta Tesla M3 con Audi A4 o Alfa Romeo Giulia e vedrai che costano uguali), oppure più di una citycar, ma in questo caso la differenza la recuperi in massimo 2 anni.
          Grazie alla coppia superiore che hanno, il piacere di guida ne esce soddisfatto.
          Grazie alle velocità di ricarica elevate in DC, i tempi di sosta sono inferiori ai tuoi per andare in bagno e bere un caffè. Se poi ti fumi anche una sigaretta, l’auto ti chiama per chiederti dove sei finito perché è da un po’ che ti sta aspettando.
          Dell’assenza di rumore del motore, imparerai in fretta ad apprezzarlo. Il bello di poter parlare ad un volume di voce normale senza urlare anche quando sei in viaggio, è un plus incredibile.
          Se ancora non ci credi, vai in Hyundai, hai la possibilità di provare la Kona per 3 giorni gratis.
          Poi ci racconterai com’è andata.

        • fermi tutti, ci sta prendendo in giro, ahahah. Chi vuole il cambio manuale (oggi ahahah) e chi preferisce il rumore delle termiche non compra una BMW il cui ultimo modello manuale sarà l’M2 e che fa tutto per rendere silenziose le sue vetture.
          Comunque, certamente, chi preferisce il rombo di un buon ciclo 8 (diesel no,no,no), chi vuole spugnettare col cambio, chi non sa cosa è la “coppia”, chi non vuole fare rifornimento a casa propria ma vuole per forza cercare un distributore lontano (“…costo della ricarica lontano da casa…”), chi preferisce tutto ciò si deve comprare una termica.

          • Cavoli, hai ragione!!!
            Aggiungo che costoro sono una salvezza per la nazione!
            Infatti, spendendo di più, fanno girare il denaro ed aiutano l’economia.
            Che geni che sono.
            E noi, poveri elettrici indefessi, non lo avevamo ancora capito.
            HAHAHAHAHAHAHAHA

          • Perché mai dovrebbero rientrarci?
            È ampiamente risaputo che le termiche non si guastano mai.
            Invece nelle elettriche, dopo 8 anni o 150000km DEVI cambiare le batterie.
            Ne sono sicuro, l’ho letto su Facebook!

          • e i tagliandi non li vogliamo considerare? … è risaputo che le termiche funzionano ad oltranza e il tagliando lo fanno solo i fissati…. mentre ho letto su facebook che per le elettriche devi cambiare il pacco batteria ad ogni tagliando … queste elettriche hanno dei costi di manutenzione cosi esorbitanti ehehehehehehehehe :-)))

        • sostituzione della batteria? .. le batterie non si sostituiscono e se sono da sostituire c è la garanzia di 8 anni.

          Minor piacere di guida? :-\ eheheh stai scherzando vero .. non c è termica che regge il confronto … l’unica cosa che ti posso passere e che ti piace sentire brum brum .. ma anche li ridicolo come se il sound fossero le prestazioni.

          Ricariche lontane? .. io ricarico a casa … non ho piu lo sbatti della stazione di servizio … per fortuna

          Difficolta di programmazione? … guarda che non devi cercarti il percorso su una cartina cartacea … anche sulle termiche si usa il navigatore … o meglio su qualsiasi telefono … si chiamano APP … c è anche quella che da i punti ricarica … devi solo fare lo sbatti di dirgli dove vuoi andare e lui calcola il percorso :-)))) …

          ma da dove scrivi? .. direttamente dagli anni 70????

          ahhhh giusto per…. anche BMW piano piano .. ma non cosi piano … sta passando completamente all elettrico

      • Una ricarica all’80% in massimo 2 ore (sic!) ?
        E ti pare una caratteristica positiva e convincente?
        Ma chi vuoi coglionare?
        P.S. Il termine “coglionare” è in corretto italiano e non è offensivo né tantomeno volgare.

        • Se non sei capace di capire quello che leggi, non è colpa mia.
          Ho scritto 2h in carica AC, significa con una colonnina lenta.
          Con una colonnina fast, in DC, impiega molto meno di un’ora.
          In AdS, vai in bagno, ti bevi un caffè e l’auto è carica.
          Ah, se ti dico che ti sto “coglionando”, quindi ne ti sto offendendo ne sono volgare?
          Buono a sapersi, quante cose si imparano ogni giorno.
          Oggi, anche tu hai capito la differenza tra AC e DC.
          Ottimo risultato.

          • Il futuro è elettrico o almeno al momento non si vede altea soluzione, questo è certo.
            Detto ciò sbandierare come grande risultato una sola ora per la carica, o due in AC, sembra addirittura controproducente….

        • Ci cogliona chi ci dice che per caricare una ZOE ci vogliono 5 ore!
          Nel 95% dei casi del 90% degli Italiani l’auto elettrica si carica in 20 secondi attaccando la spina la sera e trovando la carica al mattino.

  10. Servizio oltretutto misogeno. Mi sorprende come, anche qui, non ci sia stata una sollevazione delle donne. Un servizio che rafforza il vecchio luogo comune che le donne in campo meccanico sono delle frane. Non riesce a infilare una spina nella presa. E chi è che ci riesce? Il suo regista (adesso si chiama “filmmaker”) uomo. È stato un servizio solo “anti elettrico” ma a dimostrazione della demenza femminile.

  11. Ai tanti che aspettano il nucleare oppure che non aspettano nulla perche’ nulla puo’ cambiare: controllate quanto consumate di energia elettrica. lo sapete? Il mio piccolo impianto di 6.2 kw, sul mi piccolo tetto, produce 7100 kwh/anno. Si e’ ripagato l’energia consumata per realizzarlo in due anni. Puo’ funzionare per 30 anni.
    Le aziende vicino a me (anche molto vicine) hanno spazio da vendere, tra capannoni per produzione, magazzini, servizi … ma … responsabilita’ sociale a chiacchiere. Neanche gli incentivi statali servono a convincerli. Tetti vuoti!
    Guardatevi intorno. Quanto fotovoltaico vedete? Ma attenzione, quando la propensione all’acquisto dei panelli sale vi convingono che siamo invasi dai pannelli e che occorre mettere un freno. Ragionate gente, regionate

    • È quello che vado dicendo anche io. Con tutti i capannoni che abbiamo, potremmo mettere fv ovunque. Basta fare un giro nella pianura padana in autostrada per rendersi conto del mare di spazio potenzialmente sfruttabile, per non dire dell’autostrada stessa.
      Ora attendiamo che il Pnrr abbia seguito e che il Cingolani produca un piano da attuare in fretta. Fv, eolico anche offshore, accumuli stazionari, colonnine. Le soluzioni sono già tutte commercialmente disponibili. Serve il coraggio di non ascoltare le solite lobby. Metterei anche dei paletti alla governance di eni

      • Oltretutto dicono che l’80% delle case è di proprietà, pensate quanti kw ci sarebbero a disposizione se tutte avessero un impianti PV; ogni impianto poi potrebbe caricare minimo un auto; e poi capannoni, eolico off-shore, visto che in mare c’è più costanza di vento e che l’Italia è una penisola per 4/5 circondata dal mare; non trascurerei neanche il bio-gas da rifiuti urbani e allevamenti. Secondo me avremmo energia da vendere anche ad altri paesi, specialmente se intervenissimo sui consumi (lampade, motori,frigo, compressori etc.etc., e adottassimo una serie di politiche coerenti.

  12. Grande tristezza!! Servizio tv funzionale a chi per motivi diversi non vuole cambiare. L’infrastruttura di ricarica e’ largamente insuficiente ed a mio parere e’ uno dei sistemi usati per frenare il cambiamento. Sempre battaglie di retroguardia. Anche in questo caso nessuna sottolineatura sulla mancanza di visione dell’establishment che ci ha portato al ritardo attuale. Nessuna sottolineatura della ineguatezza di chi non riesce a gestire il cambiamento. Sono le bataglie di retroguardia come queste a portare al calo netto dei posti di lavoro alla fine della transizione. Grande tristezza! In germania in questi giorni I verdi stanno perdendo consenso perche’ la loro leader ha dichiarato, in coerenza con il loro programma, che non userebbe il nord stream2. Peccato che in pochi sanno che gli enzimi (grazie ai quali tutti gli esseri viventi sono tali, compreso noi) si denaturano (smettono di fare il loro lavoro) a partire dai 60 gradi di temperatura. Grande tristezza

    • Magari chi non vuole cambiare non la possibilità di acquistare un auto elettrica dai costi esorbitanti al pari di un auto super accessoriate diesel o benzina.
      Vuoi incentivare l’auto elettrica? Taglia i prezzi ma seriamente e costruisci batterie che riescono a farti fare almeno 500 km con una carica piena.
      PS: le materie prime per costruire batterie sono illimitate? Costo di estrazione? Come smaltire le batterie esauste o danneggiate e/o rigenerarle?
      Il mondo delle auto è in crisi perché non abbiamo soldi per comprare un auto nuove o pari al nuovo.

      • Tesla Model 3 SR+, 49000€, incentivi esclusi
        Alfa Romeo Giulia 22TD 160CV Automatico 8 rapporti, allestimento Business 48500€ promo online.
        Audi A4 Sedan, 40 TDI S Tronic, partiamo da 46000€
        Vogliamo confrontarle?
        Citicar? VW e-up, Renault Twingo, Dacia Spring, Fiat 500-e costano di più della versione termica, certo, ma risparmi molto sol mantenimento.
        La gente deve capire che i costi vanno fatti su tutto, non solo sull’acquisto, ma anche sul mantenimento.

        • Purtroppo la gente non fa il conto complessivo della vita del auto, perché se no si spaventa e andrebbe a piedi, comunque il calcolo va sempre fatto dall’acquisto alla vendita o demolizione, mettendo dentro tutto proprio tutto allora puoi dire quest’auto è più cara di un altra, altrimenti è fufa.
          Oggi ho discusso con un amico che dice che auto a metano non inquina, io non ho discusso ho solo risposto che qualunque combustibili inquina poco o tanto che sia.
          Ma non c’è stato verso Liu ha puntato il dito sul riscaldamento a legna, che vuoi che dica se uno è convinto della sue idee poco ci fai.

  13. Mi sembra che labgran parte delle negatività emerse da questo servizio possano essere smontate non solo da chiunque guidi regolarmente un’auto elettrica, ma da chiunque sia dotato di un minimo di buon senso: perché è partita con il 65 % di carica? Perché non si è informata prima su dove ricaricare? Perché non ha moderato un filino la velocità? Perché è andata a dormire senza cercare una colonnina? Qualche criticità c’è di sicuro, ma non è questo il modo di fare informazione.

    • Perché non ha usato una fast a Roma per ricaricare? E le altre fast? Perché non ha telefonato a qualcuno di esperto?
      Semplicemente si vuole mettere in cattiva luce questa tecnologia. Ma gli investimenti delle case auto, le politiche UE e l’acquisto di ev e plug in degli italiani al 10% potrebbe/dovrebbe farli svegliare

      • Ma perché per fare 500 o 1000 km mi devo fare calcoli su dove e come fare pause e ricariche, perché devo perdere tempo, per alimentare le solite industrie che fanno milioni su milioni e a cui del ambiente frega meno di 0?io 500 km in autostrada li faccio in 4 ore con il mio diesel del 2011 senza soste, ditemi perché dovrei passare a un elettrico?però intanto le merci vengono spostate in navi e aerei che bruciano milioni di litri di combustibile fossile!!datemi una ragione sensata? è di moda probabilmente e fa figo dire che si guida un elettrico..

        • Ma basta con questi diesel, basta, teneteveli ma fate solo autostrada dove scaricare il vostro particolato accumulato nel FAP. Ma fate qualche passeggiata in collina o girate in bicicletta? Che quando si entra in prossimità del centro (es. da Collina a San Martino in Strada Forlì) si sente il puzzo della auto e controllando chi puzza di più ci sono solo diesel (fino a 10 anni fa c’erano qualche metano e diverse GPL) e spesso di solo 6-7-8 anni vecchie, perché? Perché il revisionatore di turno abilita anche le stufe a carbone. D’altra parte lio farei anch’io, Perchè spendere 5-600€ per ripristinare l’auto? Da dentro non sento nessun puzzo. BASTA CON I DIESEL.

        • No no continua a ragionare così, tanto sei abituato che quando finisce rimetti diesel, quando arriverà al 10€ il litro tanto così finirà visto che non c’è verso che la gente rifletta, allora vedremo tutti che scappano ma a caro prezzo.

        • Mettiamola in modo diverso. Federico, cosa sei disposto a fare per migliorare la qualità dell’aria che respiri nella tua città oggi. La domanda è ben precisa, cosa sei disposto a fare tu, non le navi, i camion, gli aerei o le industrie a cui ci stanno già pensando. Se la risposta fosse “niente” non sarebbe accettabile, io ad esempi ho installato un’impianto fotovoltaico in modo da compensare i pochissimi chilometri che faccio con la mia auto.
          Un’altra cosa, domani mattina quando andrai al lavoro, controlla i tubi di scarico delle auto che incrocerai, conta quelle che emettono fumo, non vapore acqueo, ho detto fumo nero o peggio grigio, no ti arrabbi quando ne vedi una? Io si.

        • Innanzitutto ti informo che in Norvegia, non su Marte, stanno elettrificando anche le flotte navali, mentre per gli aerei la tecnologia non è ancora pronta. Per quanto riguarda “i menefreghisti dell’ambiente” iscriviti senza indugio al club!!! PS: attento agli scioperi dei distributori di carburante!!!

  14. Stiamo finendo come con i vacini covid ci sono solo buoni e cattivi, mentre trovare una soluzione pacifica è così difficile?? tanto finirà che faranno solo quello che il DIO denaro chiederà.

    • Fabio, non è questione di buoni o cattivi. Quando si fa informazione ci si mette l’obiettivo di divulgare un determinato messaggio. In questo caso palesemente costruito ad arte per mettere in cattiva luce una tecnologia.
      Piazza Pulita ha fatto pura disinformazione.
      L’elettrico ha certo I limiti che tutti conosciamo. Avrebbero potuto metterli in risalto. Ma forse non “avrebbe fatto audience” come questo servizio.
      Del resto, chi nasce tondo non può morire quadrato

      • In realtà si, la gente vuole stare tranquilla, quindi ora sa che con il vacino ti salvi e che con ICE pure, mentre la realtà è tutt’altra cosa, e sono sempre stata un provax, quindi tutto da dire.

  15. Peccato che in tutte le trasmissioni contro qualcosa si tira fuori il peggio del peggio, ma nessuno fa un vero confronto neutrale, perché non fanno una trasmissione dedicata al estrazione del greggio soprattutto nei parse poveri, dove fanno manbassa, e tutte le bombe ambientali che sono successe e continueranno a succedere, quando le petroliere versano la materia prima in mare, di questo continuiamo a dimenticarci perché fa comodo perché non è per quello che metto nel serbatoio, per quanto riguarda la filiera il problema non sono le EV perché anche loro vengono prodotte, se le aziende scappano dal Italia è solo per economia qui costa troppo, per quanto riguarda la materia prima delle batterie purtroppo le nostre leggi ( perlo di tutta Europa) sono molto restrittive, ed è giusto che sia così, la filiera deve essere sostenibile se no cadiamo dalla padella alla brace, ma siamo partiti tardi e per comodità abbiamo delegato dove la manodopera non costava nulla, ma su tutti i settori, il consumismo di massa ci ha portato a questo, e se continua così sarà sempre peggio, comune chi punta il dito sulle batterie EV dovrebbe per lo meno essere coerente e buttare smartphone portatili e quant’altro che va a batterie perché sempre da lì arrivano, quindi è inutile puntare il dito, siamo tutti partecipi, o si cambia mentalità o il pianeta ci staccherà la spina.

  16. Formigli ha ragione e il viaggio rappresenta, purtroppo, la realtà che, onestamente, dovreste ammettere. Scandaloso è semmai il vostro titolo.

    • Quindi la realtà è che da Roma a Reggio Calabria in auto elettrica ci vogliono due giorni e mezzo? L’ha fatto lei? Me lo dica, così capiamo dove sta lo scandalo.

    • Purtroppo tu sei parte di popolazione italiana con la mente aperta come un angolo ottuso, che basa i discorsi sulle chiacchiere da bar, sono 3 anni che uso una macchina elettrica, e non tornerò mai più indietro, e mi sa che faccio pure molti più km all’anno di molti “negazionisti” dell’elettrico, quindi evidentemente o tutti i possessori di elettriche sono masochisti, o tutti i neanderthal, e quelli che semplicemente non possono permettersi una elettrica per il costo, semplicemente sparano a zero per ignoranza, facendo però i saccenti…fate vobis… Poi che le infrastrutture vadano migliorare sicuramente sì, ma credo non esista nessuna azienda che fa investimenti quando il momento non è ancora propizio, pertanto all’aumentare delle vetture, aumenteranno le colonnine..non vedo problemi di sorta, se non quelli che ci vogliamo creare.

    • Scandaloso è che un giornalista che fa un servizio su temi ambientali non sappia, o non voglia dire, che il dato da guardare era il consumo di CO2 .. e te lo dice uno che ha appena finito una riunione con WMO sul Climate Change ..

      • Formigli? Ormai il populismo imperversa.
        E si professa uno di sinistra..di quella progressista. Però se vuoi fare ” audience” moltiplicare i voti..pardon gli ascolti..devi esprimerti come la pancia del Paese desidera. Agli spettatori timorosi o contrari del “nuovo”
        che negli anni iniziali sono ancora maggioritari, non puoi dirgli che la mobilità elettrica sarà il futuro.
        Devi accontentare l’ ignorante seduto in poltrona e fargli notare che le colonnine non ci sono; che sei disperato se arrivi dalle parti di Santa Maria Capua Vetere e ti segnala che hai pochi km di autonomia.
        Devi fargli evidenziare che no, non conviene acquistare l’ auto elettrica. Il beone del divano ora è felice, gli hai sollevato il morale. Tronfio..va a letto, pensando: avevo ragione, lo dice anche Formigli!
        A questo punto, non vi viene in mente che alcuni politici, pur d’incrementare i voti, fanno lo stesso?
        Eddai.. è la solita solfa!

  17. Ho visto il servizio e poi mi sono trovato spiattelato qui sul sito che già seguivo da tempo per curiosità del mondo elettrico ma se anche voi da gente del settore e “di parte” mi confermate che avere un auto elettrica da Roma in giù corrisponde ad avere un iPhone in Africa (parole vostre) credo che in Italia una auto elettrica non vada bene per almeno il 50% della popolazione o forse più il sottoscritto compreso che si divide tra la Calabria e Roma.

    Peccato

    • Paolo, se hai 36 anni sai come si usa uno smartphone e le app. È troppo complicato cercare su google maps “colonnine”?
      Ormai ogni auto elettrica ha la sua app dedicata che è pensata proprio per semplificare la vita.
      Anche se magari fra Roma e Reggio non ci saranno un milione di colonnine, alcune fast ci sono e molte da 22kw anche.
      Tutto ciò per dire che quel “50% della popolazione italiana” avrebbe quasi certamente trovato il modo di fare il viaggio in tempi molto più rapidi. Siamo italiani, maestri dell’arte dellarrangiarsi. Suvvia

  18. E annotatevi che chi acquista un auto elettrica contemporanea

    acquista un nell’osso e lo scoprirà quando sarà ora di rivenderla

    che già puntano alle batterie a 800V e a quelle solide

    Comunque la menata della spina andrà a quel paese

    La vera auto elettrica, che avrà senso solo quando le energie rinnovabili la renderanno sostenibile, avrà le batterie a cassetto estraibile

    e ai nuovi “distributori” farai un istantaneo pit-stop , ti sfilano la batteria e ti infilano quella carica

    moduli 1 o 2 o 3 a seconda del peso/calibro dell’auto

    Senza contare che stanno perfezionando di ottenere idrogeno ecosostenibile dall’acqua del mare

    Al che… Parte l’idrogeno e l’auto elettrica rischia di rimanere una nicchia

    • P.S. e quando anche soltanto decidessero uno standard per le batterie

      ci sarà in giro un parco auto elettriche che non varranno più manco un mozzicone di sigaretta

      … perché non le vorrà nessuno

      • Che fortuna aver letto i suoi 2 commenti.
        Corro subito a vendere entrambe le auto.
        Che pirla a non essermene accorato prima.
        Per fortuna è giunto Lei che ha illuminato noi poveri creduloni.

        Sicuramente Lei, sig. Corsari, non ha capito che quanto scritto sopra era totalmente ironico.
        Ora, vada a farsi una cultura, che ha dato ampia dimostrazione di esserne sprovvisto.

        • Non credo di aver usato toni offensivi con nessuno e né di aver offeso nessuno

          non si può dire altrettanto del suo commento

          tolto questo, ognuno ha il livello culturale che ha, la mia é una osservazione derivante dalla lettura di una moltitudine di notizie tecnico/scientifiche che arrivano dal settore sviluppo e ricerca delle aziende che si vogliono accaparrare il monopolio della batteria (praticamente tutte Cinesi o partecipate cinesi)

          se domani mattina l’auto elettrica “fica” ha le batterie da scambio alla stazione batterie… quella col filo “si attacca al tram” nel vero senso della parola

          nel senso che venderanno l’auto SENZA BATTERIE, te ne metteranno un pacco dal “distributore”

          Lo stesso dicasi per le batterie a 800V (per ora ma non è escluso che puntino anche a 1000V e a 1200V)

          auto con cavi di sezione piccolissima
          Meno rame – meno costo
          Meno rame – meno peso
          Tensione alta – carica più rapida
          Meno peso – più autonomia

          e l’auto elettrica di oggi sarà un Mammut da estinzione che (per onestà) conoscendo i vantaggi di quelle ad alta tensione … Neanche lei andrebbe ad acquistare usata.

          Ecco ora si é documentato un po’ anche lei, ma se preferisce c’è internet (che servirebbe più che altro a quello)

          • Avrei apprezzato di più se avesse invitato i lettori a documentarsi su Vaielettrico, che la sta ospitando. Comunque Internet va bene, ma bisogna saper scegliere cosa leggere. Altrimenti ci trova tutto e il contrario di tutto, perfino dotti articoli di terrapiattisti.

          • Io di elettriche ne ho 2, quindi so di cosa parlo tra benefici e problemi.
            Ah, problemi, fino ad ora, mai avuti.
            Sarò fortunato.
            Batterie estraibili? Siccomeno.
            La prima che ci ha provato quest’avventura, un’azienda israeliana, è finita prima di cominciare.
            La seconda, un’azienda cinese che ha queste stazioni solo in Cina, non gode di ottima salute, chissà perché.

            È meglio che ad informarsi meglio sia lei, ne noleggi una per una settimana, poi vedrà che cambierà idea

          • Tensione alta – carica più rapida
            Meno peso – più autonomia
            aggiungerei
            moto perpatuo – consumi nulli
            La capacità di una batteria si misura in kWh e la ricarica si fa in kW, se una “presa” può fornire 50kW, fornisce 50kW e non di più, a 400V sono 125A, a 1000V sono 50A, ma 50kW rimangono e per caricare una batteria da 50kWh ci vuole 1 ora che sia a 400V o che sia a 1000V.
            Meno rame – meno peso: se risparmiare 10kg di rame è così vantaggioso! Pensi e si informi cosa vuol dire avere dei semiconduttori di potenza da 1000V anziché da 400V.

    • Questo è un altro di qui commenti da manuale, inutile comprare adesso, quando tra qualche anno ci saranno tutti altri prodotti molto migliori, si, come no…. Per he comprare una TV adesso, se tra 5 o 10 anni la risoluzione sarà doppia? Perché comprare un telefonino adesso, tra. 10 anni la batteria durerà il doppio, ma perché andare in vacanza una settimana quest anno, se posso andare in vacanza 2 settimane l’anno prossimo?? Per favore, I benefici tecnologici non arrivano mai dall’oggi al domani, si parla di batterie allo stato solido da anni, e non si sa quando verranno vendute e quanto costeranno. Metà dell’elettricità prodotta in Italia è già da rinnovabile, non sarà mai al 100%, vogliamo continuare a bruciare benzina aspettando qualcosa che non arriverà mai? A me l’auto serviva adesso, mi son fatto due conti e ho visto che mi conveniva per tante ragion uneletrrica e l’ho ordinata. È incredibile come gira e rigira si leggano sempre gli stessi commenti da anni ormai e che non si riesca a fare un 2+2

      • quoto quoto e riquoto. Noialtri compravamo delle 500 con 18 cavalli che costavano un botto e il nostro optional irrinunciabile erano i “ribaltabili” ahahah. La mia prima auto è stata la BMW 700 di mio padre (usata di 3za mano) col boxer della moto che faceva i 110km/h. Che pirla che eravamo!!!

    • Il mio primo PC lo pagai 3milioni e 300 mila lire, circa 4 dei miei stipendi dell’epoca, aveva la RAM da 2 MB (due mega, non Giga) e un HD da 20MB (venti mega, adesso non ci starebbero 4 brani in MP3!). Se nessuno li avesse comprati aspettando i PC fulmine con HD da 2 Tera, adesso non avremmo alcun PC perchè nessuno ci avrebbe investito. Ringraziate noi che acquistiamo le attuali/vetuste auto elettriche perchè solo così avremo auto a batterie sostituibili a 800-1000-1200 V

      • In pochi sanno che i serbatoi di idrogeno hanno una data di scadenza. Sì avete capito bene, quando scadono vanno sostituiti, e non pensiate che tra lavoro e costo dei serbatoi (che sono speciali in fibra di carbonio e devono essere certificati per resistere a 600 bar anche in caso di incidente) si tratti di un’affare economico.

  19. Fino a quando la fusione nucleare non sarà realtà le auto elettriche saranno solo oggetti per radical chic.
    È bastata una piccola ripresa industriale per far schizzare i prezzi dell’energia elettrica e far pensare agli stati di accendere le centrali a carbone già spente.
    In questo momento si tratta solo di spostare l’inquinamento dalle strade alle centrali.
    Quando ci sarà una produzione di energia sufficiente e ad un giusto prezzo allora sarà possibile ed avrà senso passare all’elettrico.

      • La Cina ne ha aperte un bel po solo quest’anno, usa in inverno le accendono o muoiono tutti (abbiamo avuto esempio l’anno scorso) più poi ci sono quelle a gas che amiamo molto in Italia ed è carbonio pure quello

      • Concordo
        Chi possiede un’elettrica, azzarderei 80%, viaggia con energia autoprodotta da FV
        E la prospettiva sarà in aumento, vista la diffusione del Foto Voltaico che con l’opportunità dell’eco bonus i tetti saranno sempre più coperti da pannelli
        E posso testimoniare che oltre al fabbisogno domestico ne avrò per l’auto e un buon 30/40 % da offrire alla rete nel periodo di massima produttività
        Ormai la strada è stata presa, se ci mettiamo tutti del nostro anziché divulgarsi in commenti ignoranti e da sentito dire/letto da altrettanti più ignoranti non ne veniamo a capo

    • Ancora con queste falsità. Lo dice anche il ceo di enelx che basterebbe solo piazzare impianti fotovoltaici su tutti i tetti per avere energia elettrica a sufficienza!!! Ma quando la finirete con queste enormità???!!!

    • Quotato al 111%
      Come ho scritto poco fa
      l’auto elettrica avrà un perché reale e non IPOCRITA quando l’energia elettrica per ricaricarla sarà realmente e TOTALMENTE da fonti pulite

      • Al momento il mix nazionale è già al 43% da rinnovabili.
        È la % è destinata a salire, all’aumentare delle installazioni di fv ed eolico.
        Il petrolio che percentuale ha di rinnovabili?

    • C’è già il sole, non ne servono altri fuori casa, il carbone ok ma a casa tua perché non voglio inquinanti qui da me, diciamo che se si punta di più sul efficentamento energetico soprattutto ora che c’è l’econonus 110% tanti problemi di approvvigionamento estero sperirebbero, ma fa più comodo dire che un calvario di burocrazia, che ci vogliono mesi e mesi di sbattimenti, meglio se lo fa qualcun’altro, e poi ci lamentiamo che ci aumentano gas e luce, ma di cosa stiamo parlando, o ci diamo una sveglia o saremmo costretti a mettere mano al portafoglio, dopotutto chi vende non deve rendere conto al Italia o Europa, visto che sono all’esterno.

  20. Vi scandalizzate tanto ma su questo sito non ho mai letto articoli che parlino delle criticità note su approvvigionamento materie prime, a partire dal litio per finire con le terre rare. Vi guardate bene dallo spiegare l’impatto ambientale che ha l estrazione di litio. Prima di farmi l eventuale lezione, ho una laurea in scienze geologiche applicate conosco sia i metodi estrattivi che di riciclo.
    Comunque, c’è la prova fatta da Quattroruote. Con una Jaguar I pace, Milano Palermo. Viaggio pianificato, uso di colonnine HPC tutte le volte che è risultato possibile. La prova si è conclusa con oltre 7 ore di ricarica spese in 6 soste e 248 euro di spesa. Follia. Con la mia Diesel con
    1000 km di autonomia, un viaggio simile lo faccio fermandomi una volta spendendo circa 150 euro.
    Quando una tecnologia è migliorativa, si impone da sola, come gli smartphone che hanno sostituito i vecchi cellulari. Se le elettriche hanno bisogno dell’ imposizione della politica vuole dire che la tecnologia non è in passo avanti, tutto altro.

    • Ci scandalizziamo noi di gente che viene su questo sito senza mai averlo seguito e comincia a criticare in modo pretestuoso. Se ci avesse letto in questi anni avrebbe trovato tantissimi articoli sulle criticità nell’approvvigionamento delle materie prime. Tipo: https://www.vaielettrico.it/litio-e-cobalto-nuovo-allarme-dal-guardian/ , oppure https://www.vaielettrico.it/avviso-alla-renault-occhio-alla-provenienza-del-cobalto/ (questo addirittura del 2018) e decine di altri…

      • Ciao Mauro
        La menata non cambia

        Pensa che per me il problema REALE dell’ipocrisia dell’auto elettrica che per ricaricare usi elettricità “sporca” é minimale

        Il vero problema é che le auto elettriche hanno bisogno delle batterie e le batterie le hanno in mano TOTALMENTE i cinesi inteso soprattutto come materie prime

        per cui non ci siamo sotto molteplici aspetti

        (impressione personale)

      • Mi associo e da lettore mi scandalizzò anche io.

        E soprattutto non c’è da fidarsi di chi millanta lauree senza metterci nome e cognome.

        • Io non mollano proprio nulla, ma non metto nome e cognome su un forum pubblico.
          Anno accademico 2005 università di Pavia, sessione di Luglio. Vai a controllare, di nome Massimiliano ci sono solo io.

          • Io non controllo proprio nulla.
            l problema non è se è laureato o no, ma che abbia dovuto millantare la laurea per accreditarsi in un commento ad un articolo e lo ripeto per chiarezza “in un commento ad un articolo”.
            Ho letto molti articoli di Vaielettrico scritti o frutto di interviste a studiosi e ricercatori che ci hanno messo il tempo, la fatica e la faccia, esponendosi ai commenti più o meno pertinenti di dubbiosi più o meno sinceri.
            Non la scoccerà quindi se non riterrò autorevole il suo commento dal momento che ci ha ricordato quanto sia impattante l’estrazione del litio e di altri materiali necessari per produrre le auto elettriche senza fare alcun paragone con l’impatto generato da estrazione e raffinazione del petrolio, che è l’unica cosa che conta realmente.
            Ad esempio ci potrebbe spiegare quanto litio serve per produrre una batteria di un’auto elettrica in contrapposizione con il gasolio necessario per alimentare una equivalente auto a combustione. Chissà che non impariamo qualcosa di nuovo, utile e interessante?

      • A parte che non vi critico, commento poco ma vi leggo sempre, gli articoli li ho letti. Nessuno e di o nessuno di quelli elencati, ha mai affrontato il problema da un punto di vista critico.
        Il litio da salamoie lo tirano fuori pompando acqua in paesi che hanno problemi idrici. Vedi Cile e Bolivia. Quello da pirosseno disintegrando montagne.
        Il riciclo delle batterie lo fanno in Asia. L unione europea obbliga i produttori a ritirare le batterie. Ripeto, a Ritirare. Questi poi le spediscono in Asia. Dove vengono macinate e la polvere nera buttata in altoforno, tale e quale ad una fonderia.
        Solo Wolksvagen, ha aperto un impianto pilota per lo smantellamento e successivo riciclo mediante idrometsllurgia con partner selezionati. Peccato che è un sistema che inquina l’acqua.
        Il sito sarebbe anche bello da seguire, peccato che è ammantato da quell’aura dove se esprimi educatamente scetticismo, allora sei per forza dei cattivi. Lo stesso US geological survey, che ogni hanno pubblica un report liberamente consultabile, sulle varie materie prime al mondo (sono secretati solo i dati usa), è scettico sulla sostenibilità nel lungo periodo. Tant’è che in tutto il mondo sono stati n corso esperimenti circa l utilizzo delle brine geotermiche per estrervi il litio. Ma pure li, fra a qua e gas risalenti dal sottosuolo non è rose e fiori.

        • Anche Renault però Renault Re-Factory, l’auto elettrica diventa circolare. La tecnologia del ricliclo, comunque, si può migliorare. Il petrolio no. Si brucia e quel che non va buttato in calore disperso (il 70%) o in trazione (30%) lo ricicliamo nei nostri polmoni o in atmosfera come CO2. E un’auto termica ne brucia sette volte il suo peso. Le sembra una risposta aggressiva e sprezzante questa?

        • Max, senza voler fare la morale a nessuno, mi domando se non avrebbe senso andare a quantificare i danni da estrazione e combustione dei prodotti petroliferi.
          A me pare che i più svariati istituti di ricerca abbiano fatto chiarezza, ma ribadisco: bruciare petrolio/gas/carbone uccide centinaia di migliaia di persone all’anno.
          Non è così per le auto elettriche e gli stessi istituti indicano chiaramente la contestuale necessità di aumentare di molto la produzione di energia verde, aggredire il problema inquinamento sotto ogni aspetto (industria, agricoltura, rescaldamento/raffreddamento, trasporti), migliorare la catena di riuso e riciclo delle batterie, migliorare le tecniche estrattive.
          Se hai idee su come migliorare le tecniche estrattive, al di là delle giuste critiche, magari puoi mettere a frutto la tua laurea. Se ci informi su questo blog, vedrai che molti saranno lieti di imparare qualcosa

        • Attenzione alle h che vanno con verbo essere (loro hanno) ma non con l’anno di 365 giorni. Forse è meglio, dopo la geologia, fare una specializzazione in grammatica elementare.
          Non me ne voglia Massimo, anch’io infarcisco di strafalcioni i miei scritti sul computer ma questo in particolare mi da la possibilità di commentare in generale l’articolo ed i commenti. La mia impressione è che ci si impunti sempre su cose “particolari” (e qui faccio il parallelo dell’hanno con o senza h) scagliandosi contro gli altri basandosi unicamente su quel particolare. E’ come se nel commentare o ribattere al suo commento lasciassi perdere tutto quello che ha scritto e mi concentrassi unicamente sul fatto che c’è un errore di grammatica che fa perdere valenza a tutto il suo pensiero. Io tenderei a fare considerazioni più generali, nel senso di valutare tutti i fattori che portano ad acquistare un’elettrica o una combustione interna. Il litio e le porcherie che si porta dietro è un particolare, che peraltro sta fortunatamente per essere superato (o limitato) con nuove batterie a diversa “tecnologia”. Sicuramente è un problema, ma non evito l’acquisto di un gioiello per la moglie perchè sicuramente c’è dello sfruttamento umano o ambientale nel reperire oro e brillanti.
          Le auto elettriche hanno i loro pro ed i loro contro, siamo in una fase post pionieristica (per il nord europa ed il centro nord italia) e decisamente pionieristica nel sud italia. E’ chiaro che senza colonnine non si va da nessuna parte, è anche vero che le mie ferie le ho fatte in elettrico al mare in Grecia senza alcun pensiero. Il tratto Brindisi Trento non crea problemi per ricaricare, crea problemi perchè non finisce più. 5 soste di mezz’ora per sgranchirsi le gambe sono normali. E quello che se lo beve con una sosta di 5 minuti per fare il pieno è un “particolare”, non è un comportamento generale.

          • Non vado in Grecia da 10 anni. Mi dicono però che quanto a colonnine è messa molto male. Lei conferma Pietro?

          • Si confermo peraltro io sono rimasto nei dintorni di Igoumentitza o come diavolo si scrive. Non vorrei essere tacciato di estrema programmazione ma ai miei tempi in auto avevi sempre la tanica e la “ladra”, così mi sono adeguato alle nuove tecnologie con un cavo di prolunga da 15m ben conscio di addentrarmi in un deserto di colonnine ma dotato di elettricità. Nei due alberghi nei quali abbiamo soggiornato ho ricaricato a circa 3 kw (il tutto ha portato via 10 minuti per chiedere ed ottenere una presa) ed in entrambi i casi, nonostante avessi il conto dei consumi (non serve la laurea, te lo dice l’auto ogni mattina) non mi hanno nemmeno fatto pagare. Abbiamo girato tutti i dintorni (gastronomici) compatibilmente con la pigrizia di alzarsi dal lettino in spiaggia..

          • Bravo. Infatti qui tanti urlano che mancano le colonnine, ma dimenticano che le prese elettriche sono la fonte di energia più diffusa e capillare che esista sul pianeta.

    • Guarda che ci sono tanti laureati che nonostante aver studiato dicono cose peggiori dei diplomati un pezzo di carta non è il certificato di competenza ed intelligenza!!! Per il resto tutte le critiche che vuoi, però ora raccontaci come funziona l’esplorazione (con tutti i sistemi invasivi sugli essere viventi che ci sono nei mari) fino alla trivellazione fino alla pompa e vediamo di fare un paragone!!!!!!

      • A parte che non vi critico, commento poco ma vi leggo sempre, gli articoli li ho letti. Nessuno e di o nessuno di quelli elencati, ha mai affrontato il problema da un punto di vista critico.
        Il litio da salamoie lo tirano fuori pompando acqua in paesi che hanno problemi idrici. Vedi Cile e Bolivia. Quello da pirosseno disintegrando montagne.
        Il riciclo delle batterie lo fanno in Asia. L unione europea obbliga i produttori a ritirare le batterie. Ripeto, a Ritirare. Questi poi le spediscono in Asia. Dove vengono macinate e la polvere nera buttata in altoforno, tale e quale ad una fonderia.
        Solo Wolksvagen, ha aperto un impianto pilota per lo smantellamento e successivo riciclo mediante idrometsllurgia con partner selezionati. Peccato che è un sistema che inquina l’acqua.
        Il sito sarebbe anche bello da seguire, peccato che è ammantato da quell’aura dove se esprimi educatamente scetticismo, allora sei per forza dei cattivi. Lo stesso US geological survey, che ogni hanno pubblica un report liberamente consultabile, sulle varie materie prime al mondo (sono secretati solo i dati usa), è scettico sulla sostenibilità nel lungo periodo. Tant’è che in tutto il mondo sono stati n corso esperimenti circa l utilizzo delle brine geotermiche per estrervi il litio. Ma pure li, fra a qua e gas risalenti dal sottosuolo non è rose e fiori.

      • Per esplorare si usa il georadar che non è un metodo invasivo. Nessuno fa buchi a tentativi visto il costo al metro delle perforazioni.
        Poi chiaro estrarre petrolio sporca. Ma lo fa anche l’estrazione mineraria. Non è che una è il diavolo e l’altra l’acqua santa sono due facce della stessa medaglia.

        • Invece lo è per gli animali che vivono in mare e credo che lo sappia… Per il resto non la deve buttare sul vago ma analizzare dato che mi dice sia del campo se la sola estrazione del litio o materiali rari con trasporto e produzione di batterie sia lo stesso rispetto all’energia per l’esplorazione trivellazione (grande consumo d’energia quindi carburanti fossili), poi trasporto (altro consumo) poi raffinazione (grandissimo consumo di risorse fossili quindi energetiche) trasporto per arrivare alle stazioni di servizio (quindi altro carburante consumato per l’ultimo miglio) per concludere tralasciamo la produzione di oli e sostituzione periodica. Vorrei capire quale impatta di più senza essere così sintetico buttandola su diavolo ed acqua santa e non sono per nulla la stessa medaglia.

        • Max, solo un paio di cose: l’estrazione mineraria inquina, non c’è dubbio, ma le batterie, una volta arrivare a fine vita, vengono riciclate e gli elementi estratti, riutilizzati per la fabbricazione di nuove batterie.
          Si rovina la chimica interna, ma attraverso processi di frantumazione e separazione tramite centrifughe si recuperano i singoli elementi, con gradi di purezza altissimi.
          Il petrolio ed i suoi derivati, al contrario, una volta utilizzati ( bruciati ), sono andati.
          Devo quindi continuamente estrarli.
          Ecco la grande differenza.
          Per le batterie, si parla di processo circolare, per il petrolio no.

    • Ho auto elettrica ma non mi sento di consigliarla per chi ogni giorno fa Milano Palermo.
      D’altronde consiglierei l’aereo, sicuramente più economico veloce e comodo.
      È vero che caricando solo in fast in giro potrebbe spendere molto ma in teoria non dovrebbe essere la normalità.
      L’auto elettrica al momento mi pare consigliabile a chi ha un garage o cortile privato dove può caricarla ogni giorno e con percorrenza media/massima giornaliera inferiore all’autonomia dichiarata.
      Io faccio tipicamente 150/200 km in un giorno, quindi ho optato per un’auto da 340km di autonomia.

      Chiaramente se lei deve portare i bimbi a scuola non compra una monoposto da formula 1 lamentando il poco spazio in bagagliaio come anche non penserà certo di andare in panda nel deserto sahariano lamentando la carenza di pompe di benzina.

      Ci vuole un minimo di coscienza e conoscenza che se per le termiche è ampiamente diffusa, per le elettriche manca e servizi del genere non aiutano a crearla.

      Riguardo la carenza strutturale d’accordissimo. Ciò che non si dice però è che la stragrande maggioranza dell’uso dell’auto è in contesto cittadino/metropolitano e questo vale anche e soprattutto per le termiche. Perciò sì, fanno bene gli autori del post a lamentare disinformazione o comunque informazione tendenziosa

    • Mi fa specie vedere un laureato che mette a confronto delle mele con dei bulloni. Pensi un po’ che usando un camion Volvo FH-FM-FMX Electric (300km di autonomia, 2,5 ore per un pieno a 250kW, 9,5ore a 43kW) il divario sarebbe ancor più consistente. Una Jaguar i-pace con una berlina diesel (presumo). Complimenti.

  21. Mi capita di leggere articoli sulla tematica autotrazione elettrica, nella quale trovo sempre l’utilizzo di termini quale “ignoranza”, in senso dispregiativo.
    Da ingegnere, non voglio addentrarmi in tecnicismi, soprattutto per non perdere troppo tempo con chi segue una moda e non trova valide argomentazioni per contrastare l’evidenza che al momento il motore elettrico è più un tumore che una cura, se non definendo ignorante qualsiasi essere umano (e non) con un pensiero differente.
    Resta il fatto che se per definire ignorante una persona è sufficiente spendere 50-60k euro per una Tesla e risparmiare un pugno di euro all’anno (così si dice), a parità di inquinamento generato in un ciclo di vita medio di due prodotti, uno elettrico e uno con motore a combustione…

    • a ingegneeee ..
      si aggiorni ..

      il bilancio in pareggio di una EV rispetto a una termica ,in CO2, è OGGI a 15000 km
      non a fine vita …

      il resto “è grasso che cola”

      a ingegnee ..
      chieda alle polizie usa che stanno testando e comparando
      i costi di gestione delle ev di pari utilizzo con le termiche
      magari scopre che CONVENGONO molto e la differenza di costo inziale ,in continua riduzione,
      si paga in un anno

      https://insideevs.it/news/522040/tesla-model-3-polizia-risparmio/

      a ingegneee , forse lei non è ignorante ..
      ma sicuramente IGNORA !

    • Non sbandiererei ai quattro venti di essere ingegnere… ignorante è colui che ignora.
      Lei, ad esempio, ignora come si usi un motore di ricerca efficientemente, con il quale avrebbe evitato questo qualunquismo degno di persona non informata.

      • Diciamo che un ingegnere non dovrebbe fidarsi dei dati di nessun articolo e, da mente matematica, verificare quanto legge. Anche senza fare calcoli eccessivamente difficili per un ingegnere avrebbe notato diverse incongruenze in quei dati, perché se leggo in un articolo che 2+2 fa 22, e poi lo prendo ad esempio, non ci faccio una gran bella figura, specialmente se sono ingegnere ma anche solamente geometra :-D.Spero che nel lavoro non sia così superficiale.

  22. Mi ha fatto ridere, quando la giornalista alla guida, vedendo che l’autonomia scende velocemente, anziché spegnere il climatizzatore o rallentare, stacca il telefonino dalla ricarica dicendo che così risparmia energia.
    Complimenti, un genio incompreso!!!

    • Famiglia in corsa verso un ospedale perchè la moglie stà per partorire..”Scusa amore, dobbiamo rallentare perchè altrimenti non arriviamo all’ospedale”. Dopo 5 minuti…”scusa amore..sò che fuori ci sono 42 gradi…ma devo spengere il Clima”. Ahahah
      Sicuramente uno dei vantaggi ancora non menzionato delle elettriche è/sarà quello di ridurre gli incidenti da velocità.

      • Mi scusi ma se è in riserva ci arriva all’ospedale con la sua auto a benzina? e perchè la sua elettrica non dovrebbe avere i suoi 300 km di riserva?….ma che dico 200, …..ma che dico 100. Poi se abita a Milano e partorisce Roma magari nasce a Barberino anche con l’auto a benzina. Non è che amare le auto termiche ci esenta dal ragionare, eh.

        • Gio.. sono in fila in autostrada e hò accanto uno con la eUP che mi chiede se puoi salire un attimo a rinfrescarsi…che faccio??
          Ovviamente scherzo…anche con le persone che non condividono le mie idee o io le loro mi piace conversare educatamente.
          Solo le chiedo di leggere la mia risposta nel contesto del commento di Luca. Ai tempi delle termiche non si sentiva mai dire di spengere l’Ac per arrivare a destinazione.
          Certo siamo entrambi d’accordo che il tallone di Achille delle elettriche è la percorrenza autostradale. Mentre sono strabilianti nella mobilità urbana e di prossimità. Punti di forza e punti di debolezza. Ognuno poi valuta cosa vuole e quando sarà il suo momento.
          A prescindere da tutto una cosa è importante…l’ambiente….e.il veicolo è solo una parte del contributo per un futuro sostenibile.

          Ps….se nasce a Barberino ci scappa anche la fermata all’outlet. 🙂

          • Questa storia che con le elettriche si debba spegnere io condizionatore ler arrivare a destinazione ha da finì….
            Ha bisogno di farlo solo chi è così stupido da mettersi nelle condizione di averne bisogno, solo chi pretende di arrivare a destinazione con lo 0% di batteria, esattamente come succederebbe a chi con un termico volesse per forza arrivare a destinazione con l’ultimo goccio di benzina nel serbatoio….
            Io ho una elettrica da 6 mesi e ci ho fatto fin’ora 13K km di cui più del 50% in autostrada in viaggi da 400 Km a salire…. Mai e sottolineo MAI ho avuto l’esigenza di rallentare la mia.marcia dai 130 km/h impostati o anche solamente di spegnere il climatizzatore perché ricarico prima di arrivare ad avere questa esigenza!!!!! Dire che spegnendo il condizionatore o rallentando si guadagna autonomia e perciò lo si può fare in caso di EMERGENZA non vuol mica dire che si ha bisogno di farlo nella vita normale di tutti i giorni. Anche perché queste 2 cose sono sempre valse anche per le auto termiche: sa vai più piano consumi di meno anche con un termico, io condizionatore aumenta i consumi anche su di un termico!

            P.S. se si trova in colonna con affianco un auto elettrica è molto più probabile che a trovarsi in difficoltà di autonomia sarà lei che andando a velocità ridotte (a marce basse) consuma prima di dio e continua a consumare anche da fermo se ha l’auto accesa… chi ha un auto elettrica invece da fermo consuma 0 ed a basse velocità i consumi al km si abbassano anziché aumentare…. quindi in ciò di colonna un termico potrebbe finire la benzina (se era già in riserva) mentre per un elettrica è probabile che arrivi a destinazione con più batteria di quanto avrebbe fatto se la strada fosse stata libera

  23. La vera auto ecologica é la Diesel Dual Fuel Full-hybrid

    1. come dimostrato i Cinesi hanno il monopolio anche in altre nazioni delle materie prime che occorrono per le batterie

    passeremo da essere tenuti per le palle “dagli Emirati ai Cinesi”

    2. Se domani notte la fatina di Cenerentola converte in tutta Europa in ogni nazione il 30% del parco circolante

    alla faccia dell’ecologia, si dovrebbero costruire centrali nucleari per soddisfare il fabbisogno

    La vera auto ecologica é la Diesel Dual Fuel Full-hybrid
    ma la mafia che sta estorcendo una mega rottamazione la tiene seppellita

    come sempre la mafia , tiene in un limbo le autorizzazioni per omogeneizzare la pulizia delle auto diesel dual fuel

    • Chiederemo alla fatina di Cenerentola di costruire tanti impianti fotovoltici ed eolici con la stessa bacchetta magica che usa per le auto. Semplice no?

      • Caro Luca
        documentari

        É il motore a iniezione costante di miscela diesel-gas (si può scegliere metano o GPL, ma poi rimarrà quello)

        Ai regimi medi vai 80% gas e 20% diesel

        E BOOOM senza perdere 1 solo CV di potenza!!!

        • Sai che tra estrazione e trasporto, del metano il 30% si perde nell’ambiente.
          Sai che è 70 volte più climalterante rispetto la CO2?
          Informati tu, che forse è meglio.

        • E miracolo smette anche di emettere CO2!…
          Ma fatemi la cortesia. I mezzi che bruciano qualsiasi cosa che si trova sotto terra vanno banditi.
          O andate dal notaio a dichiarare che i vostri figli/nipoti ospiteranno a casa loro i prossimi migranti per alluvioni/siccita’.
          Punto.

    • Ci vuole una fatina molto brava eh, perché in Norvegia, dove sino arrivati al 72% di nuove immatricolazioni full-electric (quasi 90% plugin comprese), e pur avendo iniziato la transizione 10 anni fa… sono riusciti a sostituire appena il 10% del parco circolante. Ti rammento che il ricambio annuale è di circa il 5%… sostituire il 30% di sole elettriche…. ci vuole fantasia eh!

  24. Ridicola trasmissione, io non guardo la 7 da minimo 3 anni , tv di parte al soldo del padrone Cairo che vende pubblicità…….delle auto termiche.
    Io possessore ,felice ,entusiasta di un auto elettrica , i viaggi lunghi li programmo ,così come programmavo i viaggi con la mia vecchia auto a metano.
    Giornalista della prova sprovveduta e ridicola o forse venduta al volere del suo editore !!!!!!!
    Unica cosa che comunque posso dire è che le stazioni di ricarica fast vanno incrementati, soprattutto al centro sud , a chi servono i punti di ricarica lenti….solo ai locali , ma non per chi viaggia.

  25. Sono abbastanza d’accordo con Giorgio.
    L’utente medio non vuole sapere come funzionano le cose che usa, che siano automobili, cellulari, forni a microonde o televisori.
    Secondo me l’auto elettrica sara’ competitiva quando ricaricare alla colonnina sara’ quasi uguale a fare il pieno di benzina. Cioe’ max 15 minuti per aggiungere una autonomia ragionevole, nessun problema di comunicazione e roaming fra gestori, nessuna necessita’ di utilizzare app di diversi gestori, pagamento con carta di credito, etc…

    Vi rendete conto della complicazione che bisogna sobbarcarsi per avere il privilegio di guidare un’auto elettrica? Certo se uno ha la tesla e’ chiaro che gran parte della complicazione e’ mascherata dal software della macchina e dall’infrastruttura privata di tesla, ma per le altre auto la situazione e’ completamente differente, specie in certe zone d’Italia.

    Personalmente ho iniziato a usare una ibrida plug-in in puglia da poco, e almeno nella zona in cui ho provato a ricaricare (Bari e dintorni) la situazione delle colonnine pubbliche e’ abbastanza da far-west, con colonnine non funzionanti, e problemi vari… Se non fosse per l’entusiasmo di abbracciare una tecnologia innovativa e potenzialmente pulita, avrei gia’ rinunciato a fare le ricariche rassegnandomi ad andare in modalita’ idriba perenne. E certamente io non sono un “utonto” poco avvezzo alla tecnologia…

    Insomma, di strada da percorrere ce n’e’ ancora tanta e il servizio di Piazza Pulita non mi e’ sembrato cosi’ di parte: ha fotografato una situazione indiscutibilmente ancora non adatta al mercato di massa e al 90% di utenza distratta e inconsapevole.
    L’auto elettrica comunque non e’ affatto osteggiata dalle case automobilistiche o dai media, anzi direi che il marketing punta proprio sull’elettrico per accelerare il rinnovo del parco auto e conseguentemente per aumentare gli introiti. E’ solo questione di tempo, ma adesso la situazione almeno in alcune zone e per alcuni utenti e’ indubbiamente quella descritta nel servizio di Formigli.

    • L’utente medio è quello che si compra anche la seconda auto a benzina o gasolio anche se avrebbe la possibilità di caricare in garage e anche se non la utilizzerà mai per fare un viaggio autostradale.
      Se Piazza Pulita fosse un programma che fa informazione, anziché un viaggio in autostrada avrebbe fatto vedere come si ricarica un’auto elettrica in garage e avrebbe spiegato che per caricarla bastano 5 secondi, il tempo di attaccare la spina la sera e staccarla il mattino. Avrebbe spiegato che in queste condizioni di utilizzo è più comoda di un’auto a combustione interna. Così facendo avrebbe detto davvero cose che in tanti purtroppo non sanno. Invece hanno deciso di fare una serata basata su banalità che sanno anche i muri e dannosi stereotipi.

      • Quanti sono gli italiani che possono ricaricare l’auto in garage ?
        Secondo me non sono moltissimi.
        Io per esempio ho acquistato una PHEV “in vista” dell’acquisto di una villa indipendente con pannelli fotovoltaici e tutto quanto…
        Ma sono un privilegiato ed pertanto avro’ (dico avro’) le condizioni ottimali per utilizzare l’auto elettrica.
        La maggior parte degli italiani che vivono in citta’ non avranno probabilmente mai queste condizioni e dovranno affidarsi alla infrastruttura pubblica.

        L’auto elettrica al momento e’ una scelta da ricchi, piu’ che una scelta ecologica

        • Direi che gli italiani che possono ricaricare l’auto in garage sono…
          tutti quelli che hanno un garage con la corrente elettrica.

          Io carico la mia Model3 SR+ con una shuko in garage, a 2kWh, ma potrei anche impostare 1,3kWh, volendo. In 12 ore ricarico esattamente il 50% della mia batteria, pari a circa 200km di percorrenza. Se fai più di 200km al giorno, dovrai aumentare la potenza, altrimenti no.
          Ah, lo faccio con il cavo in dotazione, non ho wallbox, non mi serve.
          (ovviamente la presa ha i cavi di sezione adeguata, ma quello varrebbe anche se ci attaccassi una lavatrice o una lavastoviglie…)

    • Caro Giuseppe “…sara’ competitiva …quasi uguale a fare il pieno di benzina. Cioe’ max 15 minuti…”, cioè tu preferisci andare ad un distributore per fare rifornimento in 15 min piuttosto che attaccar la spina a casa e trovarti il “serbatoio” pieno la mattina successiva? Lo potessi fare io con la panda a metano, quello che faccio con la ZOE!!! Ma facciamo il percorso opposto, supponiamo di avere tutte auto elettriche e fossimo abituati alle auto elettriche, e che per una qualche ragione economica-di inquinamento-diquellochevuoi, si imponesse l’uso della “nuova tecnologia” di auto termiche e si incentivasse l’acquisto della panda a metano che con autonomia di 250km mi impone di fare 5+5km per andare a far metano (Forlì, con l’attuale rete di distribuzione fatta con 50 anni di espansione). Pensa che complicazione ci sarebbe, e mi parli di complicazione nell’attaccare una spina!
      E’ mercato di massa quello che deve fare Roma-Reggio almeno una volta a settimana? O è mercato di massa gli 11200km/anno della media nazionale? Ovvero 30km/giorno.

  26. Non ho visto la trasmissione e sinceramente non la vedrei comunque, tuttavia vorrei dire una cosa per me importante: l’elettrico lo stanno facendo pagare moralmente e concretamente a chi ha pochi mezzi economici!!! Che ci fai con una Dacia Spring se devi fare più di 200km al giorno? Un recente test visto su youtube dimostra come 600 km su una ID.3, che dovrebbe essere un’auto media, costano circa 60€!!! Con la mia Audi A3 1.9tdi con 70€ ci faccio 900 Km! Non passo all’elettrico finché non mi daranno una id.3, puro esempio, a meno di 18.000€!!! E le ricariche costeranno meno della metà di quello che costano ora! Endotermico a GPL o metano o diesel FOREVER!!!

    • Son d’accordo con te, qua purtroppo ci si dimentica sempre che un buon 80% delle auto non ha un garage e quindi non può ricaricare almeno a costo onesto, una ricarica sempre a colonnine nemmeno iper potenti, costa 50 centesimi e sempre su questo sito ci son stati un paio di articoli che (senza dirlo esplicitamente proprio come i grafici co2 di cui sopra) evidenziavano che con ricarica sempre a 50 centesimi costa più che un benzina, non un diesel ma un benzina, tralasciando che se sei una persona normale e non un hypermiler a 120/130 in autostrada ci vai eccome, perché mai dovrei limitarmi? Ah si perché altrimenti l’auto elettrica anche ricaricata a casa mi costa come un diesel visto che consuma quasi il doppio. Nessuno che non sia malato di tecnologia come chi scrive (io mi includo) ora prenderebbe una elettrica se ha una vita normale, qua nessuno ha una vita normale della classica famiglia di 2 operai/impiegati che lavorano 45h a settimana con figli da gestire… Fate un sondaggio tra le persone che incontrate al bar, quanti di loro sanno la differenza tra watt e watt ora? E vi stupite del viaggio travagliato della tizia? Succederebbe comodo al 30% delle persone se oggi tutti avessero una elettrica in mano per una settimana. Quello che non riuscite a capire che per tantissima gente è difficile capire come funziona il copia incolla sul cellulare e la colpa è loro che non si informano giustamente… Ma… La colpa di ogni casa che mette un tipo di ricarica diverso su ogni auto che c’è in giro? Pensano tutti di essere Apple che c’è voluta una seconda legge europea per uniformare i caricatori? È chiaro che se uno non sa cosa sono i kw, i volt, gli ampere e soprattutto cosa comporta avere quei valori più o meno alti andrà sempre a palla con ste cose, adesso devono solo ricordarsi se usare la pistola nera o verde, e moltissimi vanno solo al servito perché han paura a usare la pompa di benzina e te vuoi dargli in mano una elettrica con un buon 3 o 4 cavi più adattatori vari nel bagagliaio? Ma ci rendiamo conto del tipo di persone che accusate? Chi di voi ha perso una giornata a spiegare come usare WhatsApp a un genitore o un nonno e il giorno dopo era come non fosse successo nulla? Ripogliatevi la gente non è tutta come noi che passa le giornate a leggere di tecnologia esistono tantissimi interessi diversi e quelle stesse persone a cui dai dell’ignorante ti compatirebbe se fossi tu a cercare di capire i loro…

      • …sul discorso che la persona media avrebbe molte difficolta sono d’accordo … pero bisogna dire che è molta pigrizia … e le difficolta che possono essere oggettive secondo me … mediamente … verrebbero superate nel giro di pochissimo tempo … soprattutto le piu grosse ..alla fine il tipo di connettore lo si riuscirebbe a riconoscere e usare in un paio di settimane ….. per quanto riguarda l’affermazione che costerebbe come un diesel o un benzina la ricarica casalinga … bhe mi sembra un po eccessiva .. con la macchina elettrica a parita di utilizzo e potenza è impossibile consumare di piu … nemmeno se ti ci sforzi penso 🙂

        • La ricarica casalinga che “costa” come una termica intendo se fai un viaggio in autostrada a 130, data la differenza astronomica di consumo tra andare a 100 e 130 sulla elettrica, ma tornando alla gente media non fa solo autostrada ok ma cmq spesso tangenziali o SS a 110 di limite etc, e li fantasia che fai i 13kwx100km medi delle elettriche, oggi leletrrica è un compromesso per qualsiasi cosa, velocità, ricarica, costo, manutenzione (inteso obbligo di officina casa madre coi costi relativi), e più importante la futuribilita, alcune dotazioni di bordo si prestano a durare di più se aggiornate mentre dotazioni più basic per risparmiare sul prezzo finale anche se aggiornate cmq saran obsolete molto molto presto e quindi valore usato zero, soprattutto essendo già elettrica sicuramente non avrai gli incentivi rottamazione che possano compensare la perdita di valore

      • Il problema non è chi non ha un garage. È chi ce l’ha ma ci mette dentro un’auto a combustione interna perché e disinformato e non sa neanche cos’è un’auto elettrica.

        • Si ma avere un garage è un lusso in città, dove abita la stragrande maggioranza delle persone che per kilometraggio medio (non esce mai dalla città più di 10km etc) che potrebbe ora avere un beneficio, ma molti potrebbero usare bicicletta direttamente o scooter elettrico, chi abita in zone meno densamente popolate ha comunque bisogno di una garanzia di autonomia più alta e più tranquillità di poter fare il rabbocco in caso di imprevisti della quotidianità in modo abbastanza rapido e soprattutto ha tendenze a muoversi per più km, esempio di pendolare etc, non hai velocità medie a 50 ma se hai culo in alcune tratte puoi andare e i consumi impennano

          • Vi hanno mai detto che si può ricaricare anche all’aperto e sotto l’acqua? Non è necessario un garage, solo un posto auto riservato.

    • Su Vaielettrico, invece, può leggere decine di testimonianze di chi l’auto elettrica se l’è ripagata in 4 o 5 anni, e con gli interessi. L’ID3 percorre 100 km con 17,3 kWh di elettricità (test reali). Quindi, ricaricando sempre da una colonnina fast a 0,50 euro a kWh (ma ci sono contratti flat a 0,30 euro) il costo per 600 km sarebbe di 51,6 euro. Con ricarica normale in corrente alternata, a 0,40 euro per kWh, il costo scenderebbe a 41,28. Ricaricando in garage con tariffa domestica (0,22 euro a kWh mediamente) saremmo a 28,7 euro. Viaggi con l’auto che le pare, Tino, ma non si beva tutte le bufale che circolano in rete.

      • 5 anni per ammortizzare? cioè si fa pari quando la cambi?
        Se si sommano le attese alle confine, i bisogni fisiologici e l’ansia, siamo ancora lontani dal dire che conviene!

      • Io per fare 600km con la clio spendo meno di 35 euro di diesel… Come cazzo mi ripago l’auto se mi costa più della termica portarla in giro? 😂 Soprattutto la id3 fa quei km se stai in città a 50 allora massimo, fatti anche solo 10km al giorno di autostrada su 30 per andare a lavoro.. Vediamo quanto consumi
        L’auto elettrica forse puoi ammortizzarne una parte se hai pannelli fotovoltaici per azzerare il costo di ricarica sempre e comunque, il problema è che per fare 30k euro di risparmio solo non pagando il pieno.. Cene vuole un bel po anche per me che faccio almeno un pieno a settimana da 60€ per fare 1100km chissà chi lo fa ogni mese… Però nel frattempo hai anche speso 10k euro per i pannelli fotovoltaici, che normalmente ammortizzi in 10 anni di uso casalingo, al massimo lelettroca può essere un investimento per ammortizzare prima i pannelli e magari cambiarli con altri più efficienti tot anni dopo

      • Si, ma chi non ha un garage? O chi ha il garage per una auto sola e in famiglia ne han tre? Forse ci dimentichiamo che nel giro di pochi anni potremo comprare solo elettriche e tutte le scuse su eh prendi la seconda auto che fa pochi km, con un 6kw ci stai alla grande
        Si finirà a dover puntare la sveglia per scendere in garage a cambiare l’auto in carica per poter risparmiare il 50% sul pieno rispetto ad una termica.. Ma questo solo se il garage è sul contatore domestico, se il garage è esterno i costi esplodono, e siamo veramente sicuri che non verrà reso obbligatorio un contatore separato per le auto in modo da applicare le accise che verranno a mancare dai combustibili?

        • Ma tu lo sai che con un banale abbonamento flat tarato sui km che si fanno mediamente al mese un kWh alla colonnina ti costa quanto quello domestico? Ah no… non lo sapevi… ecco! Così come non sai un sacco di altre cose… 🤷🏽‍♂️

    • Nessuno vuol imporre di montare il fotovoltaico a chi non ha il tetto. Cosa ci fai con una spring se fai più di 200km/giorno…cosa ci fai con un audi a3 1,9 TDI se porti solo i figli a scuola e vai a far la spesa? Una iD3 che spende 60€ per 600km? Tirando come un dannato e cercando le colonnine più costose. Anche tu con la tua Audi puoi spendere mooolto con gli stessi principi (percorsi montani, gasolio speciale, in autostrada e magari qualche additivo). Poi sono le solite storie trite e ritrite sui costi: manutenzione, cerina, urea, freni, bollo, assicurazione, cercarsi il distridutore conveniente, ecc. Compreresti una iD3 solo a meno di 18.000€…e hai una AUDI da 30.000€? Il principio ecologico è che se hai un auto decentemente nuova e ben funzionante, è meglio che ti tieni quella fino a fine vita. Quando dovrai cambiarla ci penserai e ti capisco. Il discredito alle auto elettriche ora è perchè quando dovrai cambiare auto se queste avranno successo, la tua non varrà più una cicca. Ti capisco.

  27. 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 finalmente iniziano a cantarvele 🤣🤣🤣 talebani elettrificati , mi fanno ridere bisogna cambiare mentalità bisogna pianificare , e certo ora ogni volta che parto gioco a cerca la colonnina , ma , fatemi il piacere, il puro elettrico è un morto che cammina , ma non sa di esserlo 🤣🤣🤣🤣👍volete elettrico ok , fuell Cell è l unica alternativa e godetevi i vostri frullatori sei mesi lo provato l elettrico in giro per l Italia un INCUBO….buona strada🤣🤣🤣🤣

  28. La disinformazione fa ‘vendere’ più della verità ed in televisione ci marciano da sempre: in questo settore non hanno problemi di ricarica! Che poi, a non volere l’auto elettrica sono in primo luogo i produttori di veicoli con motore endotermico, perché sono abituati a vendere le loro ‘stufette con le ruote’ (questo sono, dal punto di vista tecnico) a 10 volte quello che costa realizzarle: con l’elettrico non possono, perché le batterie sono care già all’origine.
    Affronterò il tema a fine ottobre, ora devo ancora parlare di idrogeno come combustibile e come vettore energetico nelle fuel cell… Tutto ‘vapore negli occhi’, se mi passate il gioco di parole…

  29. Per scrupolo sto ascoltando la trasmissione di Formigli e non mi sembra tutto questo squilibrio ma c’è una inesattezza ENORME e GRAVISSIMA commessa da Formigli, giunta come chiosa della valutazione sulle auto termiche vs auto elettriche (che dà pienamente ragione a VaiElettrico): https://www.la7.it/piazzapulita/rivedila7/piazzapulita-puntata-23092021-24-09-2021-398707 se andate al tempo 45′.47″, ovvero poco dopo aver fatto vedere i contestati grafici in cui si nota che la co2 prodotta tra Euro 3 ed Euro 6 non è poi così dissimile (vi basta andare poco indietro per verificarlo al tempo 44′.52″), Formigli dimostra tutta la sua ignoranza in materia e dice, testuali parole, confondendo i grafici del particolato con quelli dalla co2, “già se avessimo una macchina Euro 6 D termica avremmo un abbattimento enorme della co2, eh? Questa è la morale della favola”. Formigli!!!!!!! Ma porca miseria!!!!! E Cingolani che non lo corregge, peggio ancora!

    Formigli dopo questo strafalcione uno zero assoluto ti meriti, peccato perché per il resto il servizio era fatto benino.

    • Non è ignoranza, è recitazione preparata ad hoc per fare arrivare un messaggio (anche se errato) al popolino che andrà così a prendersi una euro 6 pensando di mettersi a posto la coscienza con la CO2.

      Questi sembrano ignoranti, ma non lo sono, la conferma è il fatto che Cingolani non ha corretto, in quanto il messaggio che doveva passare era quello.

      La Sig.a Pina alle prese con i lavastoviglie, tavola da sparecchiare e non ha tempo di approfondire domani andrà a comperarsi una euro 6.
      Questo era lo scopo della trasmissione.

      E non per niente è arrivata pochi giorni dopo quella della RAI, allo scopo di intercettare e convincere con motivazioni diverse più persone possibili.

      Ai tempi del fascio c’erano i furgoni che giravano l’italia proiettando quello che voleva il duce.

      Nel dopoguerra c’era la settimana Incom;

      Ora abbiamo i talk show pilotati.

      • @nic se la volevano fare sporca non mostravano il dato in tv sulla co2 che invece è apparso (anche se non in primo piano). Io credo che l’informazione del conduttore (ma è un problema di tanti giornalisti italiani) è approssimativa perché dovendo ogni settimana trattare temi eterogenei non ha avuto modo di prepararsi adeguatamente e ha preso uno scivolone su quel fronte. Per il resto ha trattato l’argomento in modo “pratico”, ovvero raccontando alcuni inconvenienti che esistono, senza mettere la testa sotto la sabbia, e si tratta di inconvenienti che chi acquista un’auto elettrica non è detto che conosca. In pratica una gravissima svista fatta in buona fede.

        Quanti sanno che l’autonomia crolla andando a 130km/h? Quanti sanno che ci sono colonnine che ricaricano in modo lento o veloce? Quanti sanno la propria vettura che prestazioni ha in termini di velocità di ricarica? Quanti sanno che le colonnine spesso sono mal funzionanti o che per riuscire ad usare un’app spesso occorre chiamare l’assistenza telefonica?

        Ti faccio una domanda: quando vai ad un distributore di carburante, sai dirmi chi è e cosa fa l’omino che lavora lì dalla mattina alla sera e, in autostrada, è presente anche h24? Come si chiama quell’omino lì, lo sai? Ti aiuto: si chiama benzinaio. E sai cosa fa il benzinaio? Estrae la pompa del carburante e la infila nel serbatoio dell’auto dopo aver svitato un tappo di plastica.

        Capito dove voglio arrivare? Se le persone (tra cui mia madre) nel 2021 sono disponibili a pagare fino a 20 centesimi in più per ogni litro di carburante perché non vogliono o non sanno fare rifornimento in modalità self, possiamo pretendere che tutti prendano una laurea ad hoc per guidare l’auto elettrica? Capisci perché non occorre minimizzare certe difficoltà? Per questo occorre accelerare sulla tecnologia delle auto elettriche, per ridurre al massimo il cambio di abitudini che l’auto elettrica impone e che allontana i potenziali acquirenti.

  30. FORMIGLI ABBANDONATO DA TEMPO.
    Gente…. la televisione come è strutturata oggi risulta un ricettacolo di cagate pazzesche. Pubblicità – promozioni e trasmissioni spazzatura (a parte Rai yo yo).
    E’ passato il periodo in cui ci siedevamo la sera a guardare Santoro alle 21 su Rai tre. Sono diventati giornalisti che DEVONO fare la notizia.
    Un giornalista serio, preparato, professionale va dentro la notizia prima di diffonderla o almeno ha dei collaboratori professionali che prima analizzano e poi girano il pezzo.
    Poi….. intervistare Cingolani?!?!?!?!
    Ma lasciatelo a casa che si vada a piantare i cavolfiori sto povero uomo; passato dalle stelle alle stalle quando ha visto i conti dell’Italia adesso fa quello che gli comandano tutti quelli che lo hanno messo lì.
    Informatevi via INTERNET e lasciamoli scomparire lentamente questi VECCHI MOSTRI.

  31. Ad ogni livello, alto per interessi economici, basso per pigrizia intellettuale e disinformazione, come in questo caso, penso che la mobilità elettrica faticherà non poco ad affermarsi e a diventare prevalente. Saranno le nostre scelte, di acquisti e soprattutto politiche, a fare pendere la bilancia in un senso o nell’altro. Noto poi che anche le amministrazioni comunali politicamente più sensibili alle tematiche ambientali non accelerano sulle colonnine di ricarica, che, secondo me, sono la vera discrimnante. Se ne vedessimo in buon numero, allora il passaggio all’auto elettrica sarebbe più facile.
    Saluti a tutti

    • Sono d’accordo, se non fosse che un’intera industria sta collassando e i decisori continuano imperterriti a fare di tutto per far restare dentro più gente possibile. Sarà una carneficina, non perché le auto elettriche sono brutte e cattive, ma perché chi è al comando della nave sta ordinando all’orchestra di continuare a suonare come se non stesse accadendo nulla.

      • Elon Musk ci ha costruito sopra un impero. Volkswagen non si è pianta addosso come sta facendo Stellantis. Si è rimboccata le maniche e sta riprendendo la leadership del settore. I disastri ci saranno solo in Italia. Il punto è voler cavalcare l’onda o fare la Roma-Reggio Calabria con il 65% di ricarica.

        • Cosa che se ti capita all’improvviso (un parente che sta male, ad esempio) con una ICE puoi fare benissimo, facendo il pieno OVUNQUE ed in CINQUE MINUTI!!!
          ovvio, con una elettrica devi pianificare, ma la vita è fatta anche di imprevisti (ti raccontassi la mia, praticamente gli imprevisti sono una costante).
          Oppure dovremmo avere una vita come la vostra, tutta regolare, ogni giorno pianificato di o all’ultimo secondo… Bello, bellissimo, oppure terribilmente noioso.

  32. a me pare un servizio giornaliistico corretto. Non tutti possono essere specialisti oppure “talebani” dell’auto elettrica. Anche non dovrebbe nemmeno essere necessario preparare un normale viaggio in auto come se fosse un piano di volo.

    • Oh, su questo ti posso rassicurare, un piano di volo è assai più complicato!
      Battute a parte un viaggio in auto elettrica non è molto diverso da quello in auto a combustione, specialmente se l’auto ha il navigatore integrato che ti guida alle colonnine più vicine. Certamente, nel mondo degli analfabeti funzionali, molti riuscirebbero a restare a piedi anche se avessero l’auto a plutonio che si carica una volta al mese.

      • a me non pare così. Ho letto vari articoli anche su questo sito e quando si comincia a parlare di colonnine ricarica a, gestori e app, normalmente si conclude che ci vogliono tutte e bisogna saperle gestire bene. Non è proprio banale..

        • Infatti, e lo ribadiamo. Ma per un analfabeta funzionale nemmeno leggere il giornale è così banale. Eppure quasi tutti abbiamo imparato a leggere

          • Quel “quasi” è molto eloquente ed è il nocciolo del problema. Le persone istruite non possono essere manipolate in alcun modo. Il problema non è affatto l’informazione, ma l’istruzione.

          • Chi ci definisce oltranzisti se lo merita. Noi ci occupiamo di mobilità elettrica da anni, tutti i giorni da mattina a sera, e mettiamo a disposizione di tutti questo sito e la nostra esperienza diretta, senza chiedere niente a nessuno. Mi pare che basti e avanzi per pretendere ben altri toni del suo e di quello di Fabio.

          • buongiorno sig. Massimo, di nuovo non capisco la sua risposta del giorno 28.
            Penso che la mia prossima auto sarà una EV e apprezzo molto questo sito, peraltro dico da solo che sulle ev sono ignorante e sono qui proprio per informarmi.
            Aggiungo solo che queste risposte non fanno bene all, auto elettrica. A mio modesto parere le persone vanno convinte e non allontanate.
            In ogni modo faccia come crede meglio ne ha tutti i diritti.

          • @ luca buongiorno signor massimo. Voi luca siete 2 e con visioni leggermente diverse ahahah, massimo si riferiva probabilmente al al post di fabio nel quale si parla di “oltranzisti”. Anch’io inizialmente sono rimasto interdetto poi ho riletto i post di Luca e di Luca, Massimo Degli Esposti e Mauro Tedeschini li conosciamo, da cui …

  33. L’idea che mi son fatto
    è che il bersaglio grosso fosse Cingolani stesso
    metterlo in difficoltà rispetto alle infrastrutture anche se lui, oggettivamente, non può aver colpe al riguardo essendo in carica da 8 mesi in un ministero che non è nemmeno quello dei trasporti:
    partendo dall’auto elettrica arrivare al caro bollette per colpire il ministro, che infatti poi ha balbettato.

    Ricordo che lo scorso anno il bersaglio grosso è stato è stato la Azzolina,
    al di là di meriti e demeriti come in questo caso
    meriti e demeriti discutibili e in taluni casi non discutibili ma palesi, anche solo per confronto con chi è venuto dopo.

    Serve regalare al pubblico televisivo quella mezz’ora d’odio
    che permetta di far passare la pubblicità un paio di volte
    e
    serve mandare avvertimenti a questo o quel settore economico e finanziario.
    Senza complottismi, banali dinamica che in qualunque azienda con più di 3 dipendenti
    si vedono tutti i giorni.

    Detto questo
    Formigli e Piazza Pulita inqualificabili
    la cattiva informazione genera cattivi acquisti, cattive scelte economiche
    e danni per tutti,
    di cui loro sono responsabili.

  34. Condivido in parte le critiche. Non ho visto il servizio quindi mi sto a quello che leggo però le critiche del servizio sono riassumibili in un grande cambio d’abitudine da parte del guidatore:
    – partire sempre con ricarica al 100% prima di un viaggio
    – reale disponibilità delle colonnine, a volte non funzionanti o non raggiungibili
    – imparare a guidare basandosi su più app (perché nessuna ti dice tutto, devi usarne più di una e alcune sono pure a pagamento)
    – imparare a districarsi tra cavi, potenze, etc
    – limitare la velocità massima a 110 km/h, con le auto normali che invece possono andare a ben 20 km/h in più

    Come risolvere tutti questi problemi? Con colonnine iperfast che ricaricano l’auto in pochi minuti, in pratica facendo quello che la legge già prevede (non lo dico io ma la legge italiana), ovvero dotare l’autostrada di colonnine di ricarica i cui tempi di ricarica siano “non superiori” a quelli di un’auto termica. Fatto questo, i problemi di sopra sparirebbero, perché:
    – non importa se parti con ricarica al 65%, ricarichi in autostrada
    – le colonnine sono presenti in autostrada e sempre funzionanti
    – non devo usare app, perché ce ne sono a sufficienza
    – userò sempre la ricarica iperfast
    – non devo viaggiare a 110 km/h ma anche a 130, tanto se consumo di più non mi importa, la ricarica è veloce

    Il problema sollevato da Formigli mi sembra riassumibile nella fatica di cambiare le proprie abitudini. Ma questo è anche quanto emerso in California, dove il 19% degli acquirenti di un’auto elettrica è tornata al termico perché non disponibile a cambiare le proprie abitudini. E chiaramente dobbiamo chiederci quanti tra quelli che hanno scelto una plugin o proprio non hanno guardato all’elettrico nonostante i super incentivi siano disponibili a cambiare in modo così radicale le proprie abitudini. Una rete capillare di ricariche iperfast e il problema si risolve, fine delle discussioni. Se il volto dell’auto elettrica è costituito (anche) da colonnine AC, la resistenza al cambiamento rimarrà forte.

    • Per me il fatto di partire per un lungo viaggio con il 100% di carica non è stato neanche un cambiamento di abitudini. Per evitare prezzi folli della benzina in autostrada e perdite di tempo inutili il pieno è meglio farlo la sera prima di partire comunque.

    • Chi ha un’auto elettrica la carica quando l’auto è ferma, quindi difficilmente parte per un viaggio con poco più di metà batteria, soprattutto se si utilizza una citycar per fare un viaggio di più di 700 km (magari sarebbe stato più opportuno utilizzare un’auto più adatta a quel tipo di spostamenti…).
      Chi ha un’auto elettrica non usa le App per ricaricare, ma un banale rfid con un abbonamento (flat o ricaricabile) che va in roaming (che permette di risparmiare parecchio sul costo al kWh). La velocità in autostrada non è un problema per chi ha un minimo di dimestichezza, specie se si evita di andare a 130 kmh quando si è sotto il 20% giusto per dimostrare che a quella velocità non si può arrivare…
      Non entro nel merito del sondaggio californiano, ma sarebbe interessante avere dati reali relativi all’Europa.

      • Il sondaggio californiano dice che l’81% dei proprietari di un’auto elettrica ne ha ricomprata un’altra. Direi non male. Almeno siamo certi che 8 automobilisti californani su 10 non hanno impiegato 52 ore per andare da Los Angeles a San Francisco.

  35. Davvero imbarazzante il servizio di ieri sera.
    Una mala informazione che ha raggiunto livelli davvero incredibili e imbarazzanti.
    Sono più di due anni che viaggio (30.000 km/anno) in elettrico e ne sono felice e orgoglioso.
    Fare bene all’ambiente ed allo stesso tempo viaggiare in maniera rilassante, divertente e sicura non è mai stato così bello.
    Non c’è dubbio che la rete vada migliorata e non di poco (non solo nella capillarità ma anche nell’affidabilità). Enel ha spesso problemi sull’intera rete (ieri in down completo). Su questo il ministro ha ragione.
    Chi ci crede, chi prova, chi affronta le difficoltà e va avanti è un esempio per tutti gli altri scettici che, spesso, parlano di una tecnologia che non conoscono.
    Io dico sempre: avanti tutta!!!

  36. direi che ENI possa cantare vittoria: la sua lobby multi-articolata ha vinto su tutto!

    1) aboliti incentivi auto elettriche
    2) inseriti incentivi auto termiche
    2) ridotta IVA su GAS e non su energia elettrica
    3) trasmissioni con conduttori lobbisti al proprio servizio

    Comunque sarò chirao NON credo che Formigli prenda soldi dalle lobby per raccontare menzogne in TV. Io NON ci credo.

  37. Di fronte a questo schifo, realtà come Vaielettrico diventano ben più di semplici luoghi di informazione ma, oso dire, centri di resistenza.

  38. Sono senza parole, io possiedo già una macchina elettrica da 3 anni ed ho anche fatto un viaggio dalla Puglia alla Sicilia dovendo attraversare la lunga Calabria e non ho avuto nessun problema , ho fatto due soste una a Catanzaro L alta quasi prima di imbarcarmi tutte fast. Autonomia stimata della macchina di 255 circa ma se si sa usare l’applicazione è si conosce la propria macchina tutto diventa un gioco.buona giornata a tutti

  39. Rappresenta l’uso di un utente non esperto di che vi scandalizzate? Del resto ad un utente non interessa sapere di standard ccs combo, colonnine da 7-11-22-50-150 etc kw che dipendono da caricatore di bordo, vettura, occupazione dello stallo adiacente o meno.. l’utente medio non sa nemmeno che guidare a velocità codice scarica una qualsiasi vettura elettrica come se una termica andasse a tavoletta, non lo sa perché i più esperti se ne guardano bene dal dirlo! Non sa che in inverno si consuma il 20-30% in più rispetto all’estate, non sa nemmeno che per preservare la batteria bisogna tenerla nel range 20-85%.. in utente si siede e vuole andare da A a B cosa che si fa dai tempi del cavallo, il futuro sembra fatto di pianificazione e complicazione questo si rileva dal servizio. Chiedo che da queste parti il tutto è liquidato come rozzezza e disinformazione.. ma 7 su dieci passanti della strada avrebbero avuto gli stessi problemi.

    • A me non interssano le auto a combustione interna ma se mi capita di guidarne una preferisco sapere come si fa. A meno che lo scopo sia solo quello di fare un programma fazioso. Non credo serva un’esperienza e un’intelligenza straordinaria per capire che non è consigliabile partire per un lungo viaggio con il 65% di batteria. Caricarla prima no?
      Sembra che sono andati suilla Luna! Roma-Reggio Calabria è un viaggio che, con una Tesla Model 3, fai in 7 ore con due soste da 20min l’una alle colonnine fast.

      • Commettete un errore grossolano, ai più non interessa sapere come funziona un’auto, di qualsiasi tipo . Molti non sanno un bel niente do tagliandi o gomme , infatti molte vetture hanno gomme mal usurate o esaurite e la gente corre lo stesso perché non sa nulla, sa solo bollo assicurazione e revisione..
        Esattamente come un utente di smartphone non sa se ha processore arm, Motorola etc.. lo usa e basta.

    • penso che @Giorgio abbia perfettamente ragione.

      anche negli anni ’50 guidare una autovettura non era mica uno scherzo, eh!
      la doppietta, quattro nozioni sul motore per le emergenze, la batteria, i trucchi per non far gelare la benzina…
      qualcuno però decise di prendere la patente lo stesso, indebitarsi per comprare la macchina perchè sapeva che gli serviva o meglio che gli avrebbe aperto delle prospettive lavorative, ai tempi l’urbanizzazione era di là da venire quindi o si restava nel borgo, o si trovava un sistema per viaggiare agevolmente.
      altri scelsero di continuare come avevano sempre fatto.

      gli uni si aprirono a un mondo di possibilità
      gli altri….comprarono la macchina 15 anni dopo, o restarono senza patente.

      conosco persone del primo gruppo, e persone del secondo gruppo, ormai tutti un po’ in là con gli anni.
      Mi basta conoscere queste persone per sapere che le osservazioni di Giorgio
      pur condivisibili nella sostanza
      non sono mirate al porre la questione di COME migliorare la situazione
      ma hanno come scopo quello di mantenere lo status quo.

      Un po’ come i nostalgici dell’Italia degli anni ’80 e ’90,
      in una malinconica comfort zone di chi, abbastanza comodo nella posizione in cui si trova
      rifiuta sia di assaggiare altre possibilità
      sia di permettere ad altri di farlo.

      Lo vediamo, in Italia, nel mondo della cultura, nei posti di lavoro, nell’associazionismo,
      in qualunque occasione di coinvolgimento di persone:
      permette di coccolare la propria mediocrità calandola nel vittimismo e facendo scudo con la tradizione.
      Mi viene in mente il familismo amorale.

      Mi godo la mia Zoe comprata SENZA incentivi e ripagabile in 4-5 anni rispetto ad una termica a gas di analogo segmento (e medesima casa costruttrice)
      che si ricarica GRATIS col sole
      e così non dipendo (meglio, non dipenderò più, ad ampliamento del fotovoltaico avvenuto) più da nessuna oscillazione di prezzo: niente più piagnistei, niente più colpa della Russia, dei poteri forti, dei poteri deboli, dei baluba e del vicino che non vuole il nucleare.

      E’ la differenza che passa tra chi si sente come don Abbondio, chi come Agnese, chi come Lucia, chi come Renzo Tramaglino: nessuno è un vero vincente, ma qualcuno non prova nemmeno a risalire la china.

      • Mi fa piacere che abbia trovato interessanti le mie osservazioni.. un paragone con il passato è sempre difficile e a volte fuorviante.. all’epoca stava cambiando non solo il modo di di spostarsi ma anche di lavorare e vivere. Ad oggi modo di lavorare e vivere non sta cambiando al netto dello smartworking, si sta cercando di cambiare solo il vettore per gli spostamenti. Mi lasci concludere che nessun utente sarà mai libero da ” ricatti” perché i suoi pannelli di silicio dipenderanno dai prezzi del mercato e senza incentivi statali se la domanda diventasse più alta dell’offerta o vi fossero problemi di fornitura sarebbero costosi anch’essi e non ammortizzabili in un lustro.. quindi un utente può solo cercare la migliore via per i propri bisogni facendo qualche considerazione.. nessuno d noi è totalmente autarchico, a meno che non si decida di comprare una terra costruirsi la casa con le proprie mani , mangiare i propri frutti e rispettare l’alternarsi delle stagioni per gestire la giornata. Allora si sarebbe davvero liberi da vincoli.

      • Mario non si preoccupi: Giorgio tra qualche anno lo “vedremo” intento a scegliere il colore della sua auto elettrica rimpiangendo i bei tempi andati quando poteva inquinare il pianeta senza farsi problemi.

        • se è giovane ,
          rimpiangerà le auto elettriche
          perchè i droni guidati dall’AI ,
          gli fanno si, risparmiare il 90% del tempo per andare al lavoro e in palestra

          ma non hanno più il piacere di guida
          😀

  40. vabbè ho smesso di vedere vermigli &co dopo aver dopo aver capito il “meccanismo”
    inventato da Sancta Santoro
    il sensazionalismo ..
    e pensare che gli ho dato pure 10 euro nell nome della “libertà di informazione”
    ragionamento vale per tutti i talk scem che nel corso degli anni sono diventati
    i peggiori bar di Caracas

    ci manca solo il “contraddittorio” con il terrapiattisti e il fondo del barile è raschiato

  41. Al di là delle giuste critiche al programma sono convinto che la complicazione delle ricariche stradali sia un vero problema. Fare il pieno di corrente deve diventare facile come il pieno di benzina, le colonnine devono essere disponibili in tutti i distributori, e non deve servire altro che un bancomat per pagare invece di decine di diversi sistemi di registrazione e app da scaricare e configurare. C’è poi la questione prezzo, che non deve essere diverso da quello domestico o poco più.

    • Ma infatti il vero problema è questo: come abbiamo scritto più volte, sotto Roma la rete di ricarica è tutta da costruire, a cominciare dalle fast. Pensate che un turista del nord Europa in auto elettrica, dopo avere visto in rete quante e quali ricariche ci sono, scelga il sud dell’Italia o il Sud della Spagna? C’è un lavoro enorme da fare, a cominciare da fast e ultra-fast al servizio anche del turismo. Tesla qualcosa sta mettendo, Enel X pure, ma ci vorrebbe uno sforzo maggiore e non solo da parte di queste due aziende.

        • Ho notato anch’io frequenti messaggi di problemi tecnici sulla rete EnelX da cui però dipendo poco (sono a Torino e uso altri operatori)
          In Toscana, regno incontrastato di EnelX, ho avuto problemi saltuari di autorizzazione su colonnine EnelX perché la colonnina non autorizzava l’erogazione in roaming, così la semplice abilitazione con keyfob si è trasformata in diversi tentativi falliti e perdita di tempo ad installare Juicepass per riuscire a caricare, tra l’altro a caro prezzo. Insomma non una bella esperienza rispetto a Evway o Duferco con cui non ho mai avuto nessun problema simile.

    • Draghi ed il governo non vogliono le elettriche, altrimenti non avrebbero scelto Cingolani.

      Se le colonnine mancano è colpa del governo e della politica, e di nessun altro.

      Gli incentivi erano finiti, sono stati rifinanziati con una cifra inadeguata e sono finiti ancora ed ora le elettriche sono senza incentivi.

      Il governo italiano è l’unico governo europeo che dopo tutto quello che è successo e succede a livello climatico ha avuto il coraggio di incentivare le auto termiche (incentivi che s.e. sono ancora disponibili).

      Beati coloro che se ne vanno dall’Italia, repubblica fondata sul clientelarismo per la protezione degli interessi dei potenti (multinazionali e famiglie).

  42. Mi meraviglio come questo giornalista che dovrebbe rappresentare la intelligenza degli italiani si permette di indottrinare il pubblico già povero di conoscenza.
    Come permettete che questo mascalzone possa essere ancora giornalista , per di più con RAI ?

  43. Mah, non c’è molto da dire, ormai parte dell’industria dell’automobile e quella del petrolio stanno mettendo in campo tutte le risorse possibili per rallentare il cambiamento.
    Il problema principale è che fondamentalmente questo tipo di atteggiamento sarà la condanna a morte del nostro settore auto e di tutto l’indotto perché i cambiamenti si possono abbracciare, e quindi programmarne la transizione, oppure si possono ostacolare col risultato di venire eliminati dalla concorrenza. Poi si darà la colpa alla transizione ecologica o all’auto elettrica. Ecco di questi servizii ricordiamocene quando dovremo spiegare ai lavoratori che hanno perso il posto perché i loro dirigenti pensavano che in auto elettrica servissero 52 ore per andare da Roma a Reggio Calabria

    • Ricordiamoci che la politica la facciamo noi persone con le nostre scelte nel comprare o scegliere le cose. Se domani per assurdo nessuno comprasse più auto a combustione prenotando od acquistando solo elettriche cosa succederebbe?? Siamo noi la politica ma fin quando le persone rimarranno nella non conoscenza senza leggere informarsi e farsi qualche domanda le cose andranno sempre male dovunque.

      • Sì certo che è così, ed è per questo che sia diventato così fondamentale seminare FUD (Fear Uncertainty and Doubt, ossia paura, incertezza e dubbio) in modo che domani molte persone continuino a comprare auto “fossili” perché i produttori non sono pronti a sfornare così tante elettriche (si vedano ad esempio gli sforzi immensi di Tesla per costruire gli stabilimenti per produrre abbastanza auto per soddisfare la domanda, e costretta a ritardare le roadmap di Roadster, Cybertruck e Semi).
        Lo schema è più o meno quello dello scandalo Parmalat, convincere quanta più gente possibile ad acquistare auto “fossili” destinate a diventare obsolete in un battito di ciglia, ovvero gli ultimi affari sporchi di un’industria morente e un pessimo affare per gli acquirenti.
        Ne approfitto per un consiglio per chi deve assolutamente cambiare auto in questo periodo, se non può per qualche ragione comprare un’elettrica, valuti attentamente le opzioni di leasing o finanziamenti con valore dell’usato garantito perché non sappiamo quando collasserà il mercato delle auto a combustione, e potrebbe capitare molto prima di quanto si possa immaginare.

        • Condivido pienamente, per questo cerco nel mio piccolo di spingere quanto più le persone a valutare solo elettrico od al massimo (anche se io sono fortemente contrario) una plug-in. Siamo noi che dobbiamo obbligare le case a spostarsi quanto più velocemente verso l’elettrico, non a caso lo stato mette gli incentivi sul termico, e se fossimo un po’ lungimiranti quel fondo non dovrebbe scendere per nulla o talmente lentamente da essere un fallimento!

  44. Caro Massimo, tutto il sistema è contro l’auto elettrica e sta continuando a inviare messaggi negativi e superficiali (attraverso tutti i canali possibili) a tutto il popolino che non approfondisce (o per questioni di tempo o per questioni di voglia) e si lascia condizionare da quello che i media gli dicono.

    Stanno creando un vera e propria fetta di popolazione sempre più scettica e contraria all’auto elettrica, 10gg fa incontrando per il paese un conoscente (che 2 anni fa portai a fare un giro sulla M3 LR a noleggio e ne fu entusiasta) mi disse: “vedrai, alla fine le ritireranno tutte”.

    Ora l’auto elettrica è senza incentivi e le vendite rallenteranno, quindi immagino che nei prossimi mesi ci saranno titoloni del tipo: “auto elettrica il boom è finito” andando ancor di più a condizionare negativamente gli indecisi e coloro che vorrebbero acquistarla.

    E per quanto riguarda i politici ricordati che con una mano ti danno le caramelle e con l’altra te le portano via, il doppio gioco, la finzione ed il gioco delle 3 carte sono le loro caratteristiche principali.

    • Ed a mio avviso, Cingolani era d’accordo.

      E stamattina vedo riapparire nelle chiavi di ricerca le dichiarazioni di Troyoda, chissa come mai questo tempismo.

      Domanda: ma che voi sappiate anche nel resto d’Europa c’è questa subdola guerra contro l’auto elettrica?

  45. Sarebbe interessante ripetere lo stesso tragitto nella migliore condizione e pianificazione, per poi chiedere e ottenere la messa in onda nel programma in questione. Una comparativa farebbe ricredere molte persone.

    • Non c’è nulla da ripetere, era un teatrino organizzato, ed a mio avviso Cingolani ha recitato la sua parte evitando accuratamente di piazzare obiezioni dove era macroscopicamente necessario.

  46. Ma perche’ non fanno partecipare gente che una macchina elettrica la possiede,io da cefalu’ sono arrivato a roma e c ho messo poco piu’ di 9 ore,escludendo un incidente,si ho una tesla ma non e’ colpa mia se le istituzioni italiane non mettono a dispozione le infrastrutture,secondo me devono vedere questo,poi una bella comparativa col nord europa no,e’….

    • Secondo me questa è una ottima idea!

      do un paio di suggerimenti:
      1. farei non uno ma due video, il primo potrebbe essere la replica pari pari del viaggio descritto nel servizio, solo fatto con buonsenso di chi ha usato la sua auto elettrica diciamo da almeno un mese: niente esperti, nessuna cosa complicata, nessun calcolo particolare. Semplicemente mettere alla berlina tecnicamente e scientificamente, taggando ripetutamente il video di La7, le boiate dette
      2. il secondo video dovrebbe essere molto scanzonato, puntare al clickbait direttamente, mai prendere di punta il servizio di La7 ma ironizzarci su: le scorrettezze vengono più agevolmente demolite da una ironica (e non sarcastica) risata indotta che da pensosi e logici ragionamenti. Qualcosa del tipo “siamo partiti con questa macchina elettrica (inquadratura su un pacco batterie del telecomando TV), vediamo se arriviamo fino a destinazione, abbiamo anche una app (inquadratura su un cellulare anni 2000) che ci dirà sicuramente come ricaricare, e poi scherzi e frizzi e lazzi lungo il viaggio”

    • Scusi ma la Tesla non rappresenta la situazione delle EV in Italia. La possiedono pochissimo fortunati che se la possono permettere e avrebbe poco senso fare un servizio come come quello di Piazza Pulita cime se fosse l’ auto media per tutti.

  47. esempio di informazione all’italiana, eterodiretta e pressapochista, e, speriamo per il conduttore, non voluta ad arte.

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