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Lo stop alle termiche dal 2035 è legge. Salvini: folle e sconcertante

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stop alle termiche

Via libera definitivo al divieto di vendita in Europa delle auto a benzina e diesel dal 2035; lo stop alle termiche è stato ratificato dal Parlamento europeo con 340 voti favorevoli, 279 voti contrari e 21 astensioni.

bando termiche

E’ stato solo un passaggio formale, perchè Commissione, Consiglio europeo e Parlamento avevano già approvato lo scorso anno i nuovi obiettivi vincolanti per la riduzione delle emissioni di CO2 dalle autovetture e dai veicoli commerciali leggeri di nuova produzione.  In sede di Consiglio europeo anche il governo italiano, con il leghista Giancarlo Giorgetti ministro dello Sviluppo economico, aveva già dato il suo benestare. Tuttavia oggi Matteo Salvini saluta così il voto di Strasburgo:

Così le tappe intermedie del 2026  e del 2030

Entro il 2030, le emissioni dovranno essere ridotte per le auto del 55% rispetto ai livelli del 2021, e per i furgoni del 50%, come obiettivi intermedi. Dall’inizio del 2035 tutte le auto nuove vendute nell’Ue dovranno essere a emissioni zero.  Quindi auto elettriche, ma anche auto a combustione interna se alimentate da idrogeno verde o carburanti sintetici a emissioni zero. Per il 2026 è prevista una valutazione del processo di transizione anche alla luce di nuove tecnologie “pulite” (il cosiddetto principio della neutralità tecnologica).

Le speranze degli oppositori: le elezioni del 2024

In quella sede gli oppositori del blocco confidano di smontare il piano, resuscitando i motori endotermici. Per il 2024, infatti, sono previste nuove elezione europee che potrebbero cambiare gli equilibri politici dell’Unione.

stop alle termiche
Giorgia Meloni: “Lo stop alle auto termiche dal 2035 irragionevole e lesivo per il sistema produttivo”.

È prevista tuttavia un’esenzione totale per chi produce meno di 1.000 nuovi veicoli l’anno (“emendamento Ferrari”) e una deroga di un anno per i costruttori con un volume annuo di produzione limitato (da 1.000 a 10.000 nuove autovetture o da 1.000 a 22.000 nuovi furgoni).

Dopo il voto finale della plenaria, il Consiglio Ue dovrà approvare formalmente il testo prima della sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

RePowerEU: il 30% a reti e infrastrutture elettriche

 Ieri il Parlamento di Strasburgo ha dato anche il via libera definitivo  al programma RePowerEu. Qui i voti favorevoli sono stati 535 voti favorevoli, 63 i contrari e 53 le astensioni. Il capitolo Repower è stato inoltre inserito nelle linee guida per la revisione del Pnrr: gli Stati membri hanno tempo fino al 30 aprile per presentare alla Commissione le proposte di modifica.

La principale novità introdotta è che almeno il 30% della spesa nell’ambito di RePowerEU sia destinata a misure multinazionali per eliminare le carenze strutturali esistenti in termini di trasmissione, distribuzione e stoccaggio dell’energia, nonché per aumentare i flussi transfrontalieri.

stop alle termiche

Altri 20 miliardi alla transizione energetica

Alle misure RePowerEU  si applicherà il principio del “non arrecare un danno significativo”. Una sorta di corsia privilegiata per progetti che, pur ambientalmente impattanti, servano a salvaguardare la sicurezza energetica immediata dell’Ue, riducono al minimo il potenziale danno ambientale e non mettono a rischio gli obiettivi climatici dell’Unione europea. L’importo complessivo degli stanziamenti per finanziare il Repower EU è stato innalzato di 20 miliardi di euro.

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Vesper
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150 COMMENTI

  1. Elezioni Europee 2024
    Elezioni Europee 2029
    Elezioni Europee 2034

    Personalmente non scommetterei neanche una moneta da 3€ sul bando alle termiche nel 2035 😂 Andranno avanti a colpi di proroghe almeno fino a quando non converrà più a nessuno produrre/vendere carburanti per auto…

    Le parole della Ghigliottina:
    – Bando ICE
    – 2035
    – Crisi energetica
    – Centrali a carbone
    – Nucleare in Italia
    – Infrastrutture
    – CO2 Cina, USA, India, Russia

    !! S__ON__TA !!

    • Sono i soliti argomenti di chi spera non gli chiedano di cambiare le proprie abitudini. In pratica, spera che non lo costringano a usare la testa.
      Argomenti che sono ormai le Hit degli scettici e degli speranzosi del “abbiamo sempre fatto così”.

  2. Al di là del fatto che ci sono ancora 12 anni davanti e tutto può succedere, dall’efficientamento della produzione all’utilizzo di materie e componenti meno costosi etc.
    Quindi in 12 anni il prezzo delle elettriche si abbasserà.

    Il fatto è che le auto endotermiche perderanno di valore pian piano che il 2035 si avvicina.
    Lo scenario che mi pare di intravedere è che, sicuramente non tutti si potranno permettere un’auto elettrica nuova ORA, ma almeno a media distanza i costi delle auto endotermiche saranno sicuramente ridotti e si svecchia una buona parte del parco auto, in quanto le endotermiche “moderne” saranno molto più accessibili.

    Chi invece sarà fortunato e potrà subito permettersi una elettrica prima della scadenza imposta dall’UE, potrà contare su dei costi inferiori comunque, in più con auto che da qui a 5 anni avranno un’autonomia, tecnologia ed efficienza superiore.

    Il blocco non è ADESSO, non siamo obbligati a comprarci una elettrica ORA e buttare la macchina che abbiamo. Primo, ci sono 12 anni, secondo tra 12 anni ci saranno un sacco di modelli nuovi immatricolati “km 0” da poter acquistare a prezzo, secondo me, decisamente inferiore.

    Quello che vuole ottenere l’UE sono emissioni inferiori, svecchiando il parco auto endotermico e facendo passare all’elettrico chi potrà, cercando di garantire 12 anni aggiuntivi di sviluppo di infrastrutture e tecnologie.

    L’effetto Cuba, paventato da Confindustria non è realistico, perché nel 2035 probabilmente potrai comprarti una utilitaria “nuova” a prezzo d’occasione e quindi dare via il tuo vecchio euro 3/4/5 e passare ad un motore più pulito, con allestimenti sicuramente più tecnologici e accattivanti.

    Confindustria dovrebbe preoccuparsi di innovare e investire per creare, non di piagnucolare sperando di continuare a gonfiarsi le tasche “alla vecchia maniera”.

  3. Come ho già detto, non sono contrario alla scelta per il 2035, anche se ho qualche dubbio che ci si arriverà complessivamente pronti.

    Non mi interessa difendere o commentare il politico di turno, perché i politici cambiano versione a seconda del vento e, come si è visto per i nostri stimabili parlamentari europei, anche a seguito di cospicue mazzette.

    Quello di cui sono invece sicuro, perché è una regola base dell’economia, è che proibire la vendita delle termiche e continuare a complicare la vita a chi non ha una vettura nuova (ZTL varie etc.) obbligherà tutti quelli che hanno necessità di muoversi per lavoro a passare all’elettrico e, aumentando la domanda, col turbocavolo sovralimentato a fagioli e ‘nduja (propulsione che potremmo brevettare col permesso degli amici calabresi) che i prezzi diminuiranno. Non contateci, la diminuzione dei prezzi delle Tesla è una guerra commerciale con gli altri produttori sfigati per metterli al tappeto, ma si tratta di una cosa temporanea. Quando c’è una guerra commerciale, prima i prezzi scendono e dopo, se i concorrenti vanno in default o si ridimensionano, i prezzi tornano ad un livello più alto perché meno player = prezzi più alti. Per il corollario che gli oligopolisti tendono a stringere accordi sui prezzi.

    Anche il tema migliore tecnologia = diminuzione probabile del prezzo col solito esempio dei pc, dei vecchi videoregistratori etc. ha un senso molto limitato perché l’elettrico è già una tecnologia di massa, anche se in Norvegia dove il reddito medio è circa 90.000 Euro (piccolo dettaglio spesso trascurato) mentre gli altri prodotti erano prodotti di nicchia dei quali si poteva, all’epoca, fare anche a meno.

    MIglioreranno le infrastrutture e probabilmente i temi di ricarica, ma non fate affidamento che le auto costeranno meno, perché ragionevolmente costeranno di più, ce ne saranno di meno e faranno meno strada, sicché anche autonomie di 200 km non saranno più preclusive dell’acquisto di una vettura per la famiglia in quanto i “viaggioni” diventeranno “roba da ricchi” -mi è venuto in mente un vecchio film con Pozzetto e Francesca Dellera- o verranno effettuati solo per lavoro.

    Ce lo hanno detto più volte i politici che vedono la riduzione delle auto come un obiettivo ed anche il buon (per modo di dire) Tavares lo ha dichiarato qualche mese fa.

    Dopo di che, non è mica detto che muovere un attimo di più i glutei e farsi una passaggiata invece di adagiarli sul sedile di un auto sia necessariamente un male, basta solo che siamo consapevoli che il focus della politica è verso la riduzione del paradigma per cui ad ogni cittadino italiano spetti costituzionalmente l’uso esclusivo di un’automobile. Anche perché nel resto d’Europa ci sono parecchie persone che ne fanno a meno rispetto a casa nostra.

    • anche proibire di costruire case senza criteri antisismici,energetici,ergonomici è una limitazione della libertà ?

      mi ricorda un Corrado Guzzanti doc
      “Casa delle libertà, facciampo un po tutti come c. ci pare”

      se ve piace così ..
      essere maledetti dai posteri nei prossimi secoli , per mediocri futili argomenti

      -_-

      • ps i prezzi sono già scesi

        5 anni fa era impossibilie acuistate un EV sotto i 50000 eur
        oggi ce ne sono a 22000 senza incentivi
        oltre ai quadricili cittadini , che costano meno di scooter di grossa cilindrata

        • Vediamo di essere onesti, le Tesla (che fino a poche settimane fa partivano da oltre 55.000 Euro) e poche altre Bev, spesso molto più costose come le Polestar top di gamma, hanno modalità d’uso, autonomia e tempi di ricarica tali da poter essere utilizzate quasi come le termiche.

          Le auto da 22.000 Euro attuali non possono sostituire una pari prezzo termica se si viaggia regolarmente oltre i 200 km e non si è sorretti da una coscienza ecologica tale da sorvolare sulle differenze. In tutta franchezza, per quello che offrono, le piccole elettriche hanno prezzi assurdi, mentre il prezzo d’attacco odierno delle Tesla è assai ragionevole.

          Non mi pare, peraltro, che 5 anni fa la Nissan Leaf costasse 50.000 Euro, ma mi sarò distratto:) Costava meno di 40.000 Euro persino quando fu auto dell’anno un’era elettrica fa.

          Comunque io ho scritto una cosa diversa, ovvero che il divieto di vendita delle termiche alzerà il prezzo delle elettriche e, perciò, le diminuzioni di prezzo rispetto a 5 anni fa (in assenza di divieti) non c’entrano molto.

          • c’è la concorrenza oggi
            non ci sono solo 2 modelli come 5 anni fa

            il prezzo si forma con la domanda , l’offerta
            e..
            il difficicile equilibrio tra costi di produzione e volumi di vendita

    • una accozzaglia di baggianate
      che la Ferragni sembra un tecnico specializzato della NASA, al confronto:

      capacità di visione: nulla
      competenze tecniche: nulle
      esperienza diretta: nulla
      capacità di stima e calcolo: nulla

      chiacchiere da influencer.
      potrebbe andare bene come ministro, visto l’andazzo attuale.

    • Boh forse il video non è proprio una baggianata unica ma comunque una serie di informazioni giá note ma presentate quasi come rivelazioni esclusive (esempio : stage review del 2026) Se non altro, contrariamente ad altri influencer, fanno alcune concessioni all’elettrico, vedi passaggio sul V2G..

  4. E’ difficile intervenire in questo caso senza prendere una posizione politica , dati i personaggi. Non ci provero’. Mi sembra lampante che Salvini e i suoi siano in campagna elettorale permanente, dove quella in cui si sono buttati adesso sia quella delle Europee. Dicendo no all’elettrico puntano ai voti di lavoratori metalmeccanici e dell’indotto, che temono in modo miope di perdere posti di lavoro, senza volersi o potersi accorgere delle opportunita’ delle nuove tecnologie e mercati. Anche se il solco dell’aratro e’ ormai stato tracciato dall’Europarlamento, e non hanno possibilita’ di richiuderlo (tanto i cinesi se ne fregano), loro intanto avranno mandato qualche scagnozzo in piu’ a Bruxelles, e avranno centrato il loro obiettivo.

    • Non sono solo i voti di chi teme per il proprio lavoro, sono i voti di chi non può ricaricare a casa e la sera parcheggia la Panda per strada.

      • Ma piantala, hanno 12 anni di tempo per adeguarsi con le infrastrutture.
        Basta vedere la velocità che hanno avuto le installazioni delle colonnine HPC in autostrada e fuori.
        Le ricariche si possono anche fare al lavoro, mica solo a casa.
        Parcheggi di centri commerciali, interscambi ferrovie/metropolitane/aeroporti/ristoranti.
        Basta volerlo.
        tu, invece, come sempre, sai solo criticare.

        • no Andrea, Enzo non è qui per criticare.
          Enzo è qui per zizzaniare,
          per fare l’agnellino populista e poi sparare sull’elettrico ma con le mani pulite.

          legittimo psarare sull’elettrico,
          decisamente meno se lo si fa in questa maniera
          (e questo ovviamente vale per qualunque argomento)

          • E voi vorreste adeguare le infrastrutture necessarie per la ricarica senza che ancora ad oggi esista un piano EUROPEO di sostenibilità?!?!? 12 anni sono POCHI!!! Un conto è il sogno (legittimo) un conto è la REALTA! Comunque tra tre anni (se ci saremo ancora..) valuteremo.. c’è tempo per procrastinare..come sempre..

          • Ha mai sentito parlare di Green Deal, RepowerEu, Fit fo 55? Se non lo sa, sono i piani di sostenibilità europei. Se li legga poi ne riparliamo.

          • @Massimo Degli Esposti Il RepowerEU e Fit fo 55 (successivo al disatteso Green Deal) sono PROPOSTE ma di ATTUATIVO e relativamente a fondi erogati su computi REALI di quanto sarà il fabbisogno energetico dei singoli paesi NON c’è NULLA!!! Solo fuffa e parole al vento!! Qui di quanto ha bisogno l’Italia o la Spagna o chicchessia da qui ai prossimi 30/50 anni in termini di necessità energetiche NON lo dice NESSUNO!! Piani infrastrutturali NON ne esistono. Sono già tutti pronti a procrastinare a spese economiche e di salute di tutti. Consideriamo che una colonnina che ricarica a 100Kwh equivale all’odierno fabbisono di 33 abitazioni… prima che avremo adeguato l’nfrastuttura italiana .. campa cavallo che l’erba cresce! Un pò di realismo ci vuole! Non siamo riusciti a cablare l’Italia con la fibra, figuriamoci se riusciamo a rifare gli impianti elettrici in 12 anni! E’ pura utopia.. ! Intanto sarebbe il caso di avere un piano nazionale VERO e REALISTICO. Poi si vedrà.. al momento altrimenti è fuori discussione. Come pensate che si sposteranno le merci??? Questo bando dei motori comprende anche l’autotrazione e gli agricoli!! ma è assolutamente impensabile di poterlo fare in così poco tempo e senza risorse. Poi se volete sognare…

          • La fuffa la dice lei. Fit for 55 è il pacchetto di leggi che attua il Green Deal, i soldi del RepowerEu sono già in erogazione. I piani infrastrutturali sono approvati, pefino in Italia, da Terna. Certo, si possono smantellare e forse a questo pensa il governo degli Urso e dei Salvini. Ma mentre lei sguazza nel suo piccolo mondo antico, gli altri, là fuori, vanno avanti e di noi se ne fregano.

          • @Massimo Degli Esposti si si , sul sito di Terna ci sono i “famosi piani infrastrutturali” .. ci dia uno sguardo… LEI! Visto che ce ne capisce… Io da profano leggo che si tratta cito testuale AVANZAMENTO DEI PIANI PRECEDENTI… linko anche il sito dove ognuno di noi puo anche mandare anche scheda di intervento per le consultazioni… https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/rete/piano-sviluppo-rete/preparazione-pds-consultazioni .. AUGURI!

          • Cipiace
            0,3% di auto elettriche circolanti con i consumi del 2022 inferiori a quelli dei primi anni 2000 di ben 30 TWh. Su 330 complessivi.
            Con 30TWh 10 milioni di BEV percorrono 15.000 km. Con il risparmio di consumi. Con la rete del 2000.
            Però non le basta. Li vuole subito, tutti, qui, ora.
            Come se in Terna, interconnessa a tutte le reti elettriche europee, stessero a parlare davanti a un social come certi politicanti.
            La fuori c’è chi NONOSTANTE la politica contro, fa.
            Grazie al cielo c’è chi sa usare la calcolatrice e non ragiona con la pancia.

        • Abbi un po’ di umiltà nei confronti di quel 97.4% di italiani che non ha scelto l’auto elettrica lo scorso anno quando si è recato dal concessionario a comprarne una nuova. E peggio mi sento se guardo al mercato dell’usato: qui il 99.4% degli italiani non ha scelto l’auto elettrica. Nel frattempo il 2022 ha fatto registrare un’impennata del listino delle elettriche sia nel nuovo che nell’usato.

          Ah scusa Andrea, ho parlato con te di dati. Mi sono scordato che a te e a Mario non piace parlare di dati, vi piace buttarla sempre in rissa da bar scendendo sul piano personale. Fate, fate, intanto il cdx dilaga in Italia mentre il partitino della ztl scompare e il terzo polo progetta la scissione dell’atomo …

          • Di usato ce n’è poco, visto che il prodotto è relativamente giovane.
            Fai finta di non saperlo e questo denota la tua faziosità nel commentare.
            I prezzi sono ancora alti, certo, ma in 12 anni possono solo scendere.
            La prima Tesla, la roadster, quanto costava? E che autonomia aveva?
            confrontala con una model3 e ne riparliamo
            Ah, ho palato di dati, ma guarda un pò.
            Quanti appartamenti non hanno il Box?
            Quanti hanno il Box e lo usano per altro?
            Vorrei che incentivassero le aziende ed i parcheggi di interscambio a montare enormi tettoie fotovoltaiche e colonnine da 3,6kW per che lascia l’auto tutto il giorno per recarsi al lavoro.
            Il dott. Armaroli, che ne sa giusto un pelino più di te, fece un conto di quanti tetti servivano per generare l’energia che serve all’Italia.
            E se non ricordo male ne parlò pure in certo ing.Starace, il nome ti dice nulla?

            Sinceramente, hai stufato con le tue provocazioni.

            come ho detto prima, sai solo portare critiche, mai idee concrete di miglioramento.

            Le persone si dividono in 2 gruppi: chi davanti all’ostacolo si blocca e chi lo scala per superarlo.
            Vedi tu da che parte vuoi stare.

          • @enzo
            i dati, già già i dati
            quelli che ti piacciono così tanto che non li citi mai,
            come la percentuale di vendite di auto elettriche in Italia e NEL RESTO d’Europa o della sola Norvegia (85% a gennaio 2023, lo sapevi?)

            mentre ci racconti del fatto che ti spari, dati forniti da te, 400km d’un fiato a una media oraria di 132km/h “zigzagando tra le corsie” (parole tue)

            già già già, i dati!

            come quelli del cambiamento climatico, che fai sempre passare in secondo piano
            perché quei dati condannano definitivamente il tuo stile di guida e il tuo modo di pensare

            già già già già, i dati…….

          • Andrea “Il dott. Armaroli, che ne sa giusto un pelino più di te, fece un conto di quanti tetti servivano per generare l’energia che serve all’Italia.” Anche di notte? Armaroli è un ideologo.

          • Nicola Armaroli è Direttore di ricerca del CNR-ISOF a Bologna, membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze, direttore della rivista Sapere. Lei?

          • Carissimo Degli Esposti, lei può mettere in fila tutte le cariche del dottor Armaroli, e conoscendo le sue posizioni (e questo lo condivido con Luca Romano) io ritengo che siano posizioni ideologiche. Dopodichè faccia le cosndierazioni che crede.

          • Le mie considerazioni sono le seguenti: porti le sue credenziali, ci metta la faccia, e parli di scienza, se ci riesce. Nel frattempo lei resta un insignificante rumore di fondo.

          • @L’Astuto
            leggo dalla Treccani che ideologo è chi manca di realismo ( https://www.treccani.it/vocabolario/ideologo/ )
            Ora, tutto potrà dire di Armaroli ma non certo che pecchi di realismo, dal momento che conosce dati, numeri e prospettive, ne discute e si confronta, nel solco della scienza migliore.

            allora, siccome usi un termine che proprio non collima con l’obiettivo
            mi viene il dubbio che sia tu a usare il termine ideologo in maniera errata.
            forse per ideologo intendi qualunque persona che è ben convinto delle sue idee, con evidenze solide, e che incidentalmente differiscono dalle tue.

            ci siamo sentiti raccontare di quanto una certa parte politica fosse ideologicizzata
            e stiamo sperimentando, in maniera tangibile, che invece l’ideologia era propria di chi la additava.

          • Il suo vittimismo da quattro soldi è nauseabondo. Ha scritto “Armaroli è un ideologo” e pretende risposte nel merito?. Quelle sono nell’articolo che cita, e che, guarda caso, porta proprio la mia firma. Pensa un pò.

          • “Ha scritto “Armaroli è un ideologo” e pretende risposte nel merito?” Non solo l’ho scritto, lo ribadisco. Mi lasci anche aggiungere, a questo punto, che la stima che ha di me è reciproca, vista la lievità dei suoi attacchi nei miei confronti.

          • Lei è in casa nostra, nessuno l’ha invitata e penso che l’abbiamo tollerata troppo a lungo.

      • @enzo
        da un ministro mi aspetto e pretendo capacità di leadership.
        mi aspetto che si dia da fare, convochi in seduta permanente le start-up
        e finanzi soluzioni nuove, idee nuove, tecnologie nuove o nuovi utilizzi di quelle esistenti.

        La Panda in strada è una realtà, ma solo (“solo”) per il 35% degli italiani. per il 65% non è quello il problema.
        per quel 35% possibile non si riesca a immaginare nulla?
        il lampione con ricarica, la ricarica a terra, le strade riviste con aggiunta di ciclabili (olanda, anni 70!) e ricariche?
        in DODICI ANNI?
        con una maggioranza parlamentare schiacciante, con gli incentivi inclusi già ora nel pacchetto appena approvato?

        SUL SERIO?

        Io non penso però che sia calcolo elettorale, o almeno che lo sia in parte minoritaria.
        è che è proprio provinciale, non vede altro che salsicce e sagre paesane, e proprio non riesce ad andare oltre questo, alla sua comfort zone.

        e gli italiani, quando trovano un propalatore di comodo di ani,
        ci si fiondano.

        se Kennedy avesse pronunciato qui in Italia il discorso sul perché si decide a di andare sulla Luna (“… perché è difficile!…”)
        probabilmente sarebbe stato scomunicato

        • Ma tu credi che quel 65% che ha un posto auto possa convertirlo agevolmente all’elettrico, normativa a parte? C’è un problema di normativa, c’è un problema di fattibilità (alcuni posti sono in posizioni assurde), c’è un problema di costi … ah già perché mentre l’inflazione galoppa ci siamo scordati che dobbiamo portare in classe C pure tutti gli edifici … possiamo continuare a respirare oppure sarà consentito solo dalle 20 alle 24?

          Tu credi che tutto ciò che serve all’Italia per avere il 100% del parco circolante in elettrico sarà pronto in 12 anni? In Italia? Parliamo di produzione di energia, stabilità della rete, disponibilità colonnine, etc.

          Buon per te …

          • ENZO, cribbio!!
            “il 100% del parco circolante in elettrico sarà pronto in 12 anni?” ma ti rendi conto di cosa scrivi????
            Fra 12 anni non puoi più vendere termiche!!! MADDAII…..
            A volte ti comporti come un qualsiasi troll.

          • ma tu credi che mettere a norma un impianto elettrico in un garage abbia costi che non sono confrontabili con un iPhone, o il doppio del suo prezzo?
            ma tu un giro al centro commerciale te lo fai mai?
            ma tu un capo-negozio di un Unieuro qualunque che ti spieghi come gl iitaliani buttano nel cesso fior fior di stipendi proprio non lo consoci?

            e comunque…tutte queste obiezioni non servon oa nulla.
            sia perchè non sei realmente interessato al confronto, a te interessa solo ed esclusivamente mantenere il tuo brum brum, oppure sostituirlo con un altro brum brum
            sia perchè il cambiamento climatico è qui, qui tra noi, qui nella mia regione, qui nella mia provincia, qui a 100m da casa mia nel torrente che di solito a febbraio è gonfio di acqua
            e tra 5 anni, tra 10 anni, tra 12 anni
            di tutte queste polemiche non ce ne faremo proprio nulla perchè ci chiederemo solo come mai abbiamo aspettato tanto…

            tu questo non lo capisci, non lo vuoi capire e allora la butti in caciara:
            dirai “ma anche l’auto elettrica nel suo ciclo vita emette CO2”
            dirai “ma non hanno tutti i pannelli sul tetto”
            dirai “e comunque non tutti possono”

            che è la solita trafila di argomenti di chi un tentativo di soluzione non vuole farlo e preferisce aspettare, convinto con arrogante ignoranza di scampare allo tsunami climatico.
            quando gli olandesi arrivarono sull’isola di Pasqua trovarono una popolazione denutrita e male in arnese: non ricchi, poveri, sommersi e salvati, no, trovarono una massa umana male in arnese. e un’isola fottuta.

          • Complimenti per la citazione, Mario. Consiglio a tutti (in particolare agli amici con gli occhi foderati di prosciutto, Enzi, Ernesti o Robertoni che siano) la lettura di “Collasso, come le società scelgono di morire o di vivere” di Jared Diamond, edizioni Einaudi 2005, prezzo 16 euro. Qualcuno di loro potrebbe risconoscersi negli abitanti dell’Isola di Pasqua o nei Vichinghi della Groenlandia. A pagina 427: “Perchè i popoli fanno le scelte sbagliate”.

          • “…Tu credi che tutto ciò che serve all’Italia per avere il 100% del parco circolante in elettrico sarà pronto in 12 anni?…”

            i conti parlano di 40-50.
            se volessi informarti qui su Vaielettrico lo potresti fare, se n’è parlato a più riprese.

            ma preferisci trollare da agnellino che gioca come un bambinone sul suo brum brum

          • Intanto non è il 65% che non ha autorimessa o box, diciamo che prima di tutto un pelo censimento porta a porta dovrebbe esser d’obbligo, visto glimusi diversi che si fanno con le autorimesse, e ovviamente auto in strada a carico di tutti, poi per chi realmente non ha un posto auto, una soluzione si trova , ma poi bisogna partire , se no siamo spacciati, perché, perché come al solito la mala politica, e intendo tutta perché ad oggi non ce ne mai stato uno che si salvi, e il popolo che gli va dietro per i propri interessi ci finirà di distruggere, tanto manca poco e anche le ultime industrie migreranno, è un dato di fatto, noi eravamo la 5 potenza mondiale, ci siamo svenduti su tutto ed ora ci supera perfino il terzo mondo.
            Dico sempre a mio figlio, vai via da questo paese con una mentalità da RSA , che tanto dei loro figli non frega nulla figuriamoci di quelli degli altri 🤦

      • Sono oltre il 30% del mercato. Oltre il 5% ha un impianto FV.

        Le vendite delle BEV sono il 2,6% nel 2022 in Italia. Nel mondo il 10%.

        La qualcosa non quaglia.

      • visto che i lampioni dell’illuminazione pubblica ora sono a led, mentre i trasformatori sono dimensionati per le lampade al sodio, molti lampioni potrebbero diventare punti di ricarica con una spesa minima… poi ricordiamoci che mica tutte le auto devono ricaricare 0 -> 100 tutte le sere.

        Quello che mi fa un pò specie è che i tifosi del mondo endotermico non fanno che trovare problemi e peli nell’uovo.. e sempre con ragionamenti o tutto o niente…

    • a dir la verità è molto semplice non buttarla in politica: basta prendere in esame solo la ratifica.
      salvini è stato aggiunto perché fa audience 🤷‍♂️

  5. notizia: il parlamento europeo ha ratificato il bando alle termiche dal 2035.
    già si sapeva, ma aggiungiamo un salvini che non fa mai male.. 😁🤦‍♂️

    ma sbaglio o l’articolo dice pure che si potrà impattare sull’ambiente finche si vuole basta produrre energia? niente figli moribondi o pianeta al collasso da nominare invano?

    domanda: chi si è mai fatto una casa sull’autostrada (tipo autogrill pavesi)? nessuno?
    risposta: ma sei fuori? respirare tutto il giorno gas di scarico..
    ridomanda: perché quindi voler vivere in città e pensare di avere aria pulita? 🤷‍♂️

  6. La sostenibilità è una priorità x l’auto xl’87% dei millennial il 78% della gen x e x il 76% dei baby boomer. C’è chi non è interessato alla propria salute ( figuriamoci della siccità ecc ) ma dovrebbe almeno preoccuparsi della salute dei propri cari e in particolare di figli,nipoti e pronipoti. È interessante che nei quesisti si punti sul gasolio senza prendere almeno in considerazione il gpl o il metano ( che è ancora conveniente)…Ecco è andato in onda il servizio sUl tg3..almeno si è sottolineato come negli altri paesi l’elettrico è in espansione…nei servizi che da ieri sera ho visto in varie testate si sottolinea la perdita di 600 mila posti di lavoro ovviamente senza far notare quelli che si creano. Solo a 8 e mezzo la Gruber è sbottata:ma se in Norvegia il 79% del parco circolante è elettrico…?? Lo ricordo ride bene chi ride ultimo ( vedi Formigli che ha paragonato l’auto elettrica ad un asciugacapelli) ma , purtroppo non c’è niente da ridere

    • Che sia una priorità è un dato, che da questa priorità derivano scelte e comportamenti è un altro. Non vedo tanti millenial, gen x e soprattutto baby boomer rinunciare alla carne di allevamento per ridurre le emissioni di co2, non li vedo andare in vacanza vicino casa, rinunciare a prendere aerei o navi da crociere.

      • 1. quanti ne frequenti? io per quel che vedo, e frequentandone un centinaio a settimana, possc dire che sono moooolto più avanti dei genitori, mediamente
        2. il nostro è il Paese che ha coniato il termine “gretini”. coniato dagli adulti, da “gente studiata”. come vuoi che vengano su i giovani….? ancora grazia della maggior sensibilità

  7. Gli italiani hanno enormi problemi di comprensione che seguendo le caxxate salviniane (ma non solo) si faranno parecchio male.
    Ma dove tubo vive ‘sta gente oppure quali inconfessabili interessi vogliono proteggere?

    • ho visto uno studio in cui veniva calcolata l’emissione pro-capite giornaliera di tutti i voli: allucinante. altro che movimento su ruote..

      • Link, per favore. Il consumo di un aeromobile a metà carico (metà passeggeri) è nettamente inferiore a quello di un auto. E siccome la quantità di CO2 e particolato è direttamente proporzionale alla quantità di carburante consumata, non ha importanza l’efficienza o meno di un tipo di combustione, conta solo il consumo chilometrico per passeggero.
        Che sia allucinante in termini assoluti è chiaro, ma hai considerato che nella sola Italia consumiamo 30 milioni di tonnellate di carburante per autotrazione ogni anno e questo significa che la loro combustione provoca circa 80 milioni di tonnellate di CO2?
        Magari lo scrivo espresso in grammi, così si capisce meglio: 80.000.000.000.000 gr/CO2. Per la sola Italia.

        • Troppi zeri, l’italiano medio non ce la fa a contarne più di 5.
          A meno che non siano sul prezzo di un SUV o dll’ultimo cellulare top di marca uscito. Marca Americana ,ovviamente

          • E prodotto in Cina, ma li e coi vestiti economici non c’è problema di invasione cinese da cui difenderci.

        • ingegneria italia (se non ricordo male) ne parlava nei suddetti termini: viene presa in considerazione la totalità dei voli giornalieri e non c’è pezza di confronto.
          ora immagino (so) che non essendo “certificati qui”, non siano in grado di fare un paio di conti ma, soprattutto, siano palesemente contro.. 🤷‍♂️

          • Ti ho chiesto un link.
            Altrimenti parliamo di una cosa che hai detto tu. Numeri, prego.

          • Inquinamento aereo#short ingegneria Italia
            Dice che dei circa 26000 aerei che girano nei cieli giornalmente si ricava una quota di co2 pro capite di 280 contro i 104 del traffico terrestre. quasi 3 volte il pericolo auto

          • ernesto
            ma la smetti di fare il semplice troll ignorante, che ce ne sono già a sufficienza? Non ti giustifico, dato che sei senziente e quindi perfettamente in grado di capire che sei fazioso e di parte. Questo è trollaggio di bassa lega, lascialo fare ai “professionisti”.

            Lì dicono SENZA CITARE ALCUN NUMERO GLOBALE che nei tratti brevi gli aerei inquinano di più e nei tratti lunghi molto meno. GRAZIE, servivano gli ingegneri italia per dirmelo!!! Pensa, una petroliera per spostarsi per il primo chilometro usa la stessa quantità di energia che gli serve per farne 100 quando ha raggiunto la velocità di crociera, quindi smettiamo di usarle perchè consumano moltissimo?

            Dimmi invece la quantità di CO2 emessa per chilometro e per passeggero, delle auto e degli aerei, GLOBALMENTE.
            Altrimenti sei solo chiacchiere e distrattivo (aka “benaltrismo”)

            Spoiler: un Boeing 737 (tipico Ryanair) fa circa 200 metri con un litro.
            Con 50 persone a bordo, equivalgono a 10 km con un litro. Agli 800 orari, piacerebbe persino ad Enzo.
            I migliori pullman da 50 persone a bordo fanno 5 km con un litro agli 85 orari costanti.
            Quindi un Boeing 737 con 25 persone a bordo consuma quanto un pullman.

            Rifatti pure i calcoli con le tue capacità e poi torna qui e raccontaceli e smentiscimi.

          • guido: dice, in soldoni, che una delle alternative all’auto nominate spesso qui (treno e aereo) per raggiungere un posto è altamente più inquinante.
            non ha fatto un confronto per dire che è meglio l’auto (infatti dice inquinamento aereo), ma per far comprendere meglio la quantità di emissioni di gas che emettono.

            quante tratte da un’ora o poco più ci sono? una esagerazione.
            infatti la logica “non respiriamo/i nostri figli muoiono” vorrebbe che non ci fossero, ma per andare in vacanza non creano problemi..

            ma guido, non è un problema, guardatevi e citate pure tutti gli studi che trovate: per ognuno di quelli c’è ne un altro che dice il contrario. sta solo a cosa si vuole credere..
            in alternativa si può usare il cervello (lo so, qui si chiama benaltrismo) e affrontare le cose pragmaticamente.
            pis end lov

          • Due secondi di ricerca, due!

            https://ourworldindata.org/travel-carbon-footprint

            I voli domestici (nemmeno gli short-haul, ma quello sotto l’ora) sono inefficienti, è verissimo. Il loro inquinamento però non è tre volte, ma il 20% in più di un’auto media.

            Tolti questi voli però, il problema da sistemare sono le auto a combustione interna, di cui si parla qui. O no?

          • @ernesto
            “…per ognuno di quelli c’è ne un altro che dice il contrario…”

            quanto si vede che non hai la più pallida idea di cosa sia un articolo peer reviewed.
            sapere le tabelline non equivale a saper comprendere il calcolo differenziale, nonostante sempre di numeri si tratti, alla fin fine.

  8. Ottima notizia. Adesso avanti a parlare dei problemi dell’elettrico e di come risolverli. Ce ne sono svariati e anche non piccoli. Cito ad esempio il tema della ricarica nelle grandi città (dove pochi hanno il garage), della ricarica nelle località turistiche (dove si vedranno presto le prime risse per la carica, con località da 1.000 arrivi la domenica e 2 colonnine) e da ultimo la ricarica in autostrada che va dimensionata per i grandi esodi. Mi sembra che su questo tema manchi la programmazione necessaria.

    • Mi associo ai suoi tre punti. D’accordissimo.
      Per il punto 1) addirittura mi sono spinto ad elaborare un’idea “strutturale” per le città, pensi lei come sono d’accordo.

    • Sempre che non sia l’Euro 7 (e la relativa assenza nelle concesionarie di automobili nuove di taglia piccola e comprabili dai più) a dare il colpo di grazia “politico” ed economico alla transizione. (se le case non vendono, va da sè che vanno in sofferenza econimica…)

      E mi creda, lo dico con una certa dose di preoccupazione.

        • …il problema è COME andrà avanti.

          COME, non se.

          e se in questo come ci sarà spazio per l’uomo inteso come civiltà e non solo come specie vivente

          • Si, certo che… 🤘🤘🤘🤘
            Mario… eh.. insomma 😉🤘😉🤘😉
            Amico mio… 😉🤘😉🤘😉🤘

            C’ha presente Benigni e Troisi…

            Eh… oh… Savonarola…

          • @Alessandro D.

            l’isola di Pasqua insegna nulla?
            la bolla immobiliare del 2007?
            l’impero romano spazzato via in 100 anni?
            il tracollo tedesco tra agosto 1939 e agosto 1943?
            il Titanic, detta “L’inaffondabile”?

            la storia è piena zeppa di sistemi che sono collassati su sè stessi in men che non si dica, anche se appena un minuto prima sembravano eterni,
            ma a voler guardare in profondità si reggevano sul nulla.

            ci troviamo in una situazione analoga. dati climatici alla mano. piaccia o non piaccia.

            e a me sinceramente non piace.

          • Amico mio, ci mancherebbe. Ha ragione.
            Però si rilassi un pochino o almeno ci provi, altrimenti MI sta male e mi dispiacerebbe. Glielo dico col cuore in mano. ♥️
            Purtroppo dalla vita nessuno ne esce vivo. Triste dato di fatto. 🤷‍♂️
            Almeno la prenda con un sorriso e non mi lasci intendere che non ha mai visto Non ci resta che piangere.
            Questo sì che sarebbe veramente triste. 😉

          • Alessandro, fare lo struzzo, gli scongiuri, corna, tocchiamo ferro, non porta da nessuna parte. Il problema è sempre li, che lo si voglia guardare in faccia o meno.
            Certo, alla fine moriamo tutti. E’ come viviamo nel frattempo che mi interessa, e che mondo lascio ai miei figli. Visto che suggerisci dei film, te ne dico uno io: “Don’t look up”.

          • Guardi Mario che sosteniamo la stessa causa e il Papa a cui mi riferivo può essere il gruppo VW come Stellantis, potrebbero collassare molto rapidamente.
            E me ne farò una ragione, anche se in qualche modo lavoro nell’indotto automotive.
            E se dovrò di nuovo adattarmi e cambiare mestiere, lo farò senza lo Stato. Non è mai stato facile, ma di necessità virtù

          • Rispetto al quesito fondamentale del COME, la mia personale opinione è impopolare perchè penso che dobbiamo cambiare stile di vita consumando di meno. Lo stile di vita pro-capite occidentale, se moltiplicato per 8 milardi di persone, è insostenibile.
            Per questo abbiamo bisogno di limiti (leggi) che ci indirizzino verso il giusto (collettivo, non “buon senso” individuale)

  9. 1. L’emendamento Ferrari è la proroga di 5 anni dell’esenzione dagli obblighi di CO2 concessa ai produttori cosiddetti `di nicchia`, ovvero quelli che producono meno di 10mila veicoli all’anno fino alla fine del 2035.
    2. La Ferrari ad oggi non rientra nell’emendamento Ferrari visto che nel 2021 ha prodotto 11.155 veicoli e già oggi ha una capacità produttiva di 15.000 veicoli che va aumentando. Per rientrare dovrebbe creare un sub brand per le auto a benzina, “Ferrari heritage” o “Ferrari legacy”, e limitare la produzione a max 10.000 veicoli dal 2035 al 2040. Dopo il 2040 dovrebbe limitare la produzione a 1000 veicoli l’anno
    3. Non mi risulta una dissonanza tra Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti sul tema dello stop delle auto ICE, anzi Giorgetti si è espresso in più occasioni sulla stessa linea di Salvini, parlando di regalo alla Cina e rivendicando il no allo stop della vendita delle auto benzina e diesel

    Considerazione personale su tutta la vicenda: finirà per alimentare lo scetticismo verso l’Europa e consoliderà il voto a destra, aumentando a torto i preconcetti verso non solo l’auto elettrica ma verso tutta la lotta al cambiamento climatico. Si è persa l’opportunità di far prevalere la politica sull’ideologia. Poi non ci meravigliamo se quando poco poco diamo la parola ai cittadini succedono cose come la Brexit e come la bocciatura della costituzione europea. E’ fin troppo palese che esiste una distanza tra le decisioni che si prendono in quelle stanze (vogliamo parlare della gestione dei prezzi del mercato dell’energia?) e la volontà popolare che come può si vendica. Personalmente alle prossime elezioni europee io mi asterrò dal voto, non voterò i partiti (plurale) della ZTL.

    • Errata corrige:

      1. L’emendamento Ferrari (Testo Approvato n.P9_TA(2022)0234, Emendamento 121, Commissione parlamentare ENVI, 8.06.2022) è la proroga di 6 anni dell’esenzione dagli obblighi di CO2 concessa ai produttori cosiddetti `di nicchia`, ovvero quelli che producono meno di 10mila veicoli all’anno fino al 2036. Riguarda ovvero la cosiddetta tappa intermedia
      2. La Ferrari ad oggi non rientra nell’emendamento Ferrari visto che nel 2021 ha prodotto 11.155 veicoli e già oggi ha una capacità produttiva di 15.000 veicoli che va aumentando. Per rientrare dovrebbe creare un sub brand per le auto a benzina, “Ferrari heritage” o “Ferrari legacy”, e limitare la produzione a max 10.000 veicoli dal 2030 al 2036. Dopo il 2036 dovrebbe limitare la produzione a 1000 veicoli l’anno

    • Caro Enzo, per la questione Giorgetti /Salvini ti dico che il problema è che Giorgetti in rappresentanza del governo italiano ha votato sì al bando dei motori termici nel consesso di riferimento (credo sia il Coreper, ma non ho voglia di verificare..) .quindi le chiacchere stanno a zero! (o a mille se sei Salvini).. se hai votato sì allora ti stai zitto.. anche se hai votato sì perchè ti scocciava dire di no diffronte a Germania e Francia… salvati la faccia e non fare il populista. Nello specifico io sono favorevole al blocco.. certo che ci sarà chi migliorerà il proprio business e chi finirà sul lastrico, ma è il progresso bellezza!! oppure sarebbe stato meglio ad inizio 900 lasciare campo libero al carbone, perchè il comparto dei carbonai (e i loro dipendenti) sarebbero finiti male introducendo il gas e proibendo il carbone?
      L’alternativa del capitano sarebbe… ce ne catafottiamo ed andiamo avanti con i nostri dieseloni rassicuranti, tutelando l’industria così com’è che funziona bene e gli autoriparatori che sono potenzialmente sono soggetti nel mio bacino di elettori.. ok. .poi un giorno ti svegli
      e Cinesi e Americani si presentano con un ‘auto elettrica che si ricarica in 3 minuti che costa il 30% in meno dei tuoi dieseloni e che si guida da sola.. e allora quel giorno che facciamo? non lo so.. so solo che quel giorno salvini dirà “chi l’avrebbe mai potuto dire che questi con aiuti di stato e imbrogliando avrebbero inventato sta roba…. ma è sicura? o c’è il rischio di restare fulminati? io non mi fido!”

      seconda cosa, mi dici che con l’euro 6 le emissioni sono trascurabili… non credo… andando in giro vedo molte auto euro 5 con targa G che emettono belle nuvolette di fumo quando partono sgasando…. perchè un conto è l’inquinamento sul banco prova di un laboratorio con accelerazioni controllate (oserei dire talmente dolci da farti venire il diabete) ed un conto sono le accelerazioni reali su strada con piedi a martello

      • Occhio che ci sono Coreper I e Coreper II, e comunque credo che Giorgetti sia al Consiglio Ecofin.

        Con l’Euro 6 l’emissione di nox è stata notevolmente ridotta: ho citato questo dato non per dire che dall’auto esce aria pulita e respirabile ma per dire che i margini di miglioramento ci sono se in pochi anni uno dei peggiori inquinanti è stato drammaticamente abbattuto e se solo qualche giorno fa abbiamo introdotto auto diesel con una efficienza reale del 40%. La nuvoletta di fumo di cui parli non ho idea da cosa dipenda, io dalle auto Euro 6 nuove non vedo nuvolette di fumo sinceramente. Nota: la targa G non significa che l’auto è Euro 6, anche auto reimmatricolate, d’importazione o con cambio targa a seguito di furto possono iniziare con la G.

    • – finirà per alimentare lo scetticismo verso l’Europa e consoliderà il voto a destra, aumentando a torto i preconcetti verso non solo l’auto elettrica ma verso tutta la lotta al cambiamento climatico.-

      il bambino e l’acqua sporca.

      -Poi non ci meravigliamo se quando poco poco diamo la parola ai cittadini succedono cose come la Brexit e come la bocciatura della costituzione europea.-

      No, non mi meraviglierò per niente. 🙁
      … e… Occhio alla Francia… cioè, più che altro ai francesi. Che su ste cose sono capaci di fare delle soprprese non da poco. Lì certe cose viaggiano come i fiumi carsici.

      -E’ fin troppo palese che esiste una distanza tra le decisioni che si prendono in quelle stanze (…) e la volontà popolare che come può si vendica-

      Concordo. E’ fin troppo palese.

      Accontentarla per consenso sarebbe idiota. Da irresponsabili.
      Ignorarla per principio e bollarla come “troglo-quelchevuoi” però forse è peggio.

      La dacia Spring a 23k, la Lippa T3 a 25k e la DR1 a 26k hanno scritto idealmente sopra: “non hanno il pane? mangino le brioches.”
      E’ questo il messaggio che sta passando, piaccia o no.

      Che poi… Hai voglia a fare incentivi. Come cavolo fanno a raddoppiare il prezzo, nel dettaglio qualcuno che lo spiegherà prima o poi. Vabè. Lasciamo stare.

      -Personalmente alle prossime elezioni europee io mi asterrò dal voto, non voterò i partiti (plurale) della ZTL-

      Fai che son messo peggio di te.
      Tra un centro-sinistra che “non mi appartiene” e un centro-destra a cui per nessun motivo “voglio appartenere” son qui col “cerino elettorale” in mano… Eppure l’astensione è peggio di un butto voto. Pechè chi si astiene, lascia decidere agli altri.

      Ah… A scanso di equivoci, confermo il mio pensiero. L’idea è sacrosanta, la realizzazione è pessima.

      • Tu quoque Alessandro?
        Lo stop è previsto nel 2035, continuiamo a parlare della tecnologia attuale coi suoi prezzi come se questi non cambieranno mai da qui a 12 anni? Dai su, che non ci credi nemmeno tu, evita di fare il populista.
        Avremo auto sempre più performanti a prezzi sempre più competitivi, fino al punto di pareggio (almeno) dove una elettrica costerà in acquisto come la sua controparte termica. Già oggi questa cosa è vera per i segmenti da D in su, a breve lo sarà anche per le segmento C e via dicendo.
        Basta “solo” non iniziare già adesso con le barricate, visto che servono solo a rallentare questo processo di evoluzione tecnologica.

        • Luca gli indicatori non stanno andando in quella direzione.
          Certo, il 2035 è relativamente lontano. Senza dubbio quello che dici è come minimo verosimile.

          Però.

          Ieri hanno presentato la dr1, “arma definitiva” (o pallottola spuntata?) Con cui affrontare in elettrico le metropoli a soli 26k euro.

          Tra un anno e tre mesi ci sono le elezioni europee.

          Salvo ripensamenti (o miracoli a questo punto?) Il 1 luglio 2025 scatta l’euro 7.

          Unisci i puntini e credo capirai cosa mi “preoccupa”. 😉

        • al netto che TUTTE le auto costano enormemente di più del loro reale valore, è sempre un “saremo avremo costerà” da palla di cristallo..
          già oggi (e domani) le poche, piccole bev costano uno sproposito e non si vede la tendenza a cambiare: non sarà sempre colpa delle batterie ultra costose..

          • Er Nesto, tu scordi che l’Europa è vista come una terra omogeneamente ricca, sia dall’opinione pubblica del resto del mondo, sia dal responsabile marketing di qualsiasi azienza.

            Così, se un barista di Roma o di Venezia fa pagare un caffè 20 euro a un turista straniero, perché mai chi fabbrica auto da 10mila euro non dovrebbe vendercele a 25mila?

        • straquoto solo 4 anni fa ,
          di listino l’EV che costava di meno costava 50000 Eur , Nissan Leaf con 30 kWh
          oggi ci sono modelli con 50 kWh a meno di 30000 Eur

          Ford in usa annuncia che si fa la sua gigafactory lfp , per aggredire il mercato economico

          il tempo vola

        • Luca io so come te che i prezzi dovrebbero scendere, che le colonnine funzioneranno sempre tutte e tutti avranno facilità a caricare, anche chi non può farlo a casa o in condominio. Il problema è che si vota domani mattina sulla base di una previsione. Avessero messo una clausola di salvaguardia sarebbe stato diverso.

          • bravo Enzo, concordo:
            si vota domattina.

            per questo esiste la politica, per spiegare dove andare quando la meta è difficile da capire.

            o dovrebbe

  10. Credo che questo cambiamento sia assolutamente positivo, così come quello in definizione per l’efficientamento energetico degli immobili residenziali e commerciali.
    Il punto della questione non è se la direzione sia giusta o meno, è il modo in cui dovremmo affrontarla.
    Se la politica riuscisse ad accompagnarla adeguatamente, penso che la maggioranza della popolazione europea non possa che uscirne soddisfatta, anche se oggi non tutti ne hanno la consapevolezza.
    Purtroppo l’attuale governo non vede il lato positivo di queste transizioni e non mi aspetto buone leggi o d.l. nel breve periodo

  11. Sembra di essere tornati al’epoca in cui i cellulari stavano per esplodere e Telecom Italia invece di pensare a entrare in quel mercato lanciò la sua alternativa “Fido”, in sostanza un telefono senza fili casalingo che in teoria funzionava anche fuori casa (ma in pratica no dato che la procedura era incredibilmente complicata) grazie ad una miriade di micro ponti radio di cui Telecom tappezzò le facciate degli edifici italiani (sono scatolette grigie di una quindicina di cm che ancora si vedono e probabilmente consumano inutilmente elettricità da 30 anni). Quanti soldi e tempo sprecati per difendere anacronistiche posizioni di mercato, e oggi il governo sta facendo gli stessi errori.

    • In effetti ci sono stati vari casi di tentativi di “spremere” tecnologie sul viale del tramonto, oltre ai cordless DECT ricordo le fotocamere a pellicola Advantix.. Rimanendo IT è inutile ricordare ulteriormente tutte le ibridazioni a cui è stato sottoposto (e lo è tuttora) il motore termico.

  12. Viste le prese di posizione dell’attuale compagine governativa possiamo tranquillamente pensare che: caldo record, incendi, siccità, eventi climatici estremi, ghiacciai che si staccano, primavere senza pioggia e inverni senza nevi, migrazioni climatiche per fame, e morti per i predetti eventi siano tutti merito delle persone come Trump, tutti i suoi fans e tutte le teste che ragionano come loro.

    Ma quante vite umane hanno sulla coscienza!?!?

      • La maggior parte del petrolio finisce nei trasporti e prima i trasporti smettono di bruciarlo meglio è per tutti.

        (tranne che per i petrolieri ed i loro protettori)

      • max
        e tu pensi di sapere il significato dell’avverbio “anche” ?
        oltre a tutto il resto, anche le brum brum a batteria.
        Il dito, max, il dito. Meglio guardare ANCHE la Luna, ogni tanto.

  13. “Regalo alla Cina”.
    Infatti il primo produttore mondiale di auto elettriche ha l’HQ in Texas, tre fabbriche in USA (quattro se contiamo quella che costruisce le tegole solari), una in EU, una in apertura in Canada e una sola in Cina, a dimostrazione che si tratta solo ed esclusivamente di volontà di fare.
    Cresce la marea e l’unica cosa che Salvini propone è di munirsi di secchi per respingerla.
    Invece di dire “esporteremo la tecnologia italiana dei motori elettrici e del design e dei telai che siamo così bravi a fare”.
    Il fotovoltaico ci fa dipendere dalla Cina? Ma in che senso? Comprare pannelli e tenerseli per 25 anni ci rende schiavi? In 25 anni non riusciamo a impiantare fabbriche nostre? Se non ci riusciamo, il problema non è l’imposizione UE, il problema è l’incapacità IT, per lo più data dalla politica stessa, incapace di dare una direzione chiara!!
    Certo che anche gli italiani… quel 60% che non è andato a votare, sarà lo stesso 60% che si lamenterà delle decisioni che non piacciono?

    • Vedi Giga Press della Idra Group…

      Io ho sempre onorato il diritto di voto, anche se con sempre meno convinzione.
      Però continuerò a fare una sana opposizione a idee che reputo sbagliate

    • Visto che lei è così bravo e preparato che può permettersi spesso di salire in cattedra, spieghi a tutti come fa un paese europeo, che sia l’Italia, che sia la Francia (dove Salvini non c’è) che sia la Germania (dove Salvini non c’è) a competere economicamente nella costruzione di pannelli fotovoltaici. Le do una notizia, così magari prova a riflettere, ha smesso persino Panasonic di produrli, era uno dei leader fino a poco tempo fa. Dai, forza, tutti assieme, risolviamo i problemi creandone altri più grandi, tutti dietro a Greta ed agli ambientalisti. I governi dovrebbero indicare i limiti e la scienza dare le risposte, invece guarda un po’ anche questo blog come è gremito di sapientoni! Almeno abbiate la bontà di tacere se non sapete nulla a proposito di nulla.

      • Per risponderle dovrei non solo scendere dalla cattedra, ma continuare anche a scendere…
        A che pro? Qualsiasi cosa io possa scriv… anzi, pontificare, non le aggraderebbe.
        Buona giornata, Robertone.

        • -Catania, nota provincia cinese-

          Lei mi fa venire in mente una cosa che mi è successo un po’ di anni fa in uno dei tanti all you can eat che ormai si trovano ovunque.

          Una signora che stava seduta al tavolo accanto al mio, già un po’ in là con l’età, con un marcato accento meridionale si rivolse all’asiatico cameriere chiedendogli: ” PEPPIACERE mi può portare un piatto di riso alla catanese? ”

          Ora capisco che quella signora sapeva in anticipo cose che noi ignoriamo. ☝️

      • Robertone LE DÒ UNA NOTIZIA.
        La “crisi energetica” é costata alla UE fi o ad OGGI 800 mld€ 100mld solo all’Italia.

        Potevamo ricoprire il SUD EU di silicio policristallino, tanto che i satelliti li accecavamo col riflesso.

        Non per colpa di Greta ma per colpa dei combustibili fossili.
        É il gas che é volato a 345€/megawattora NON l’eolico é il petrolio che resta in quota 80$ a barile NON il FV, né l’idroeletterico e nemmeno il nucleare.

        Quindi se invece di tenere la spocchia di prendere in giro Greta aveste chiesto 10 anni PRIMA di transare a rinnovabili, molto probabilmente quei soldi oggi erano investiti in servizi invece che in bollette.

        Contenti i petrol-fan.

      • @Robertone
        carissimo, è ESATTAMENTE quello che sta accadendo, guarda te!

        i governi indicano i limiti, i governi UE si sono accordati a novembre (anche il nsotro che ora sbraita, accordo all’unanimità, guarda te!) e ora il Parlamento ha votato, poi toccherà al Consiglio Europeo e poi sarà legge, o meglio, “direttiva”.
        i governi indicano i limiti, esatto!

        La scienza da le risposte! guarda te! la scienza da risposte!
        ha dato risposte fino in fondo, e continua a farlo, in merito al cambiamento climatico, alle strategie possibili per mitigarne gli effetti, alle conseguenze sistemiche se quest onon verrà fatto. nel corso degli ultimi 30 anni il livello di bontà degli studi è enormemente aumentato, sia grazie alla potenza di calcolo che ha permesso simulazioni fluidodinamiche più approfondite, sia per i dati climatologici più specifici (il programma Copernicus dell’UE, per dirne uno)
        I dati dicono delle cose e la scienza li spiega e li espone. Da ANNI.

        e quindi, incredibile,
        i governi pongono i limiti e la scienza da risposte, esattamente come chiede lei.
        solo che…
        i governi pongono limiti che A LEI non piacciono
        e la scienza da risposte che A LEI risultano sgradite.

        si può fare in due maniere allora:
        1. un bagno di umiltà, e mettersi a studiare, ciascuno per quel che può, e non all’università di Facebook
        2. un bagno nell’olio di ricino, cambiare la narrazione, imporre la narrazione, imporre limiti graditi, pretendere dati graditi dalla scienza. funziona per un po’.
        poi la realtà ha il sopravvento. sempre.

  14. E aggiungo:
    – sono 25 anni che il centrodestra e non solo fa leggi su misura per permettere agli imprenditori italiani di produrre in Cina facendo di fatto GLI INTERESSI DELL’INDUSTRIA CINESE;
    – sono 25 anni che siamo sommersi dal made in Cina (elettronica, abbigliamento, giocattoli);
    – sono 25 anni che utilizziamo e smaltiamo batterie al litio fatte in Cina.

    COME MAI ADESSO CHE SI TRATTA DI BATTERIE LEGATE ALLE AUTOMOBILI DIVENTA UN PROBLEMA?

  15. Quasi 40 mila km con la ID3 e il fotovoltaico. Avrò speso circa 200 euro.
    Quante case in Italia potrebbero avere fotovoltaico e auto elettrica?
    Quante case hanno il garage?
    Salvini può continuare a promuovere i NOx ma il mondo cambierà comunque…

  16. Per l’attuale compagine governativa le elettriche hanno un brutto difetto: non bruciano petrolio.

    La questione dell’indotto termico, dell’eccellenza italiana è solo uno specchietto per le allodole, un depistaggio, e niente più.

    A loro da fastidio che vengano ridotti i profitti dei loro amici petrolieri e tutto quello che ne deriva.

  17. Folle e sconcertante è che un politico di lungo corso ..
    non capisca che il pianeta è in piena trasizione emergetica ..
    è un evento più importante e sconvolgente del passaggi dall’economia agricola e quella industriale grazie ai fossili..
    non competere e non investire nell’elettrificazione
    o peggio remare contro ;
    significa diventare più marginali di quello che non già siamo ..

    ci resteranno solo le mutande di pizzo e i mobili artigianali venduti a peso d’oro
    se tutto va bene

    my 2 cent per non restare in boxer

    • Talmente in piena transizione che i più grandi inquinatori non pensano minimamente a non inquinare…Cina India ed Usa se ne fregano pensano al business. L Europa diventerà pulita, ma anche un posto per soli ricchi.

      • a me risultava che nell’inquinamento procapite recentemente c’era USA seguita da Europa ,essere produttori , non è la stessa cosa che essere CONSUMATORI
        per essere consumatori bisogna avere capacità di spesa ,

        Cina e India vendono in Europa e USA
        come anche noi d’altronde , se non facciamo prodotti o componenti per questi mercati,

        ci resta solo la pizza ,il mandolino e le mutande di pizzo ..
        e non venite a dire che gli usa se ne fregano ,
        da quando si sono accorti anche loro che produrre elettricità con le rinnovabili costa poco ..
        hanno cambiato idea anche loro,MOLTO RAPIDAMENTE

        le stima di vendita di EV in USA per quest’anno sono al 10% in forte crescita
        come gli investimenti miliardari per produrre batterie

        il mondo sta cambiando radicalmente sistema energetico e produttivo
        la globalizzazione , da globale sta diventando di area , i brics , se vogliono rimanere brics,continueranno a produrre per Europa e USA dato che il secondo produttore mondiale di auto elettriche per numero è cinese

        la scusa dell’occupazione è una balla ,
        la robotizzazione spinta dell’automotive , licenzierà sia se fa motori a scoppio che elettrici

        in compenso , se la elettrificazione dell’auto verrà accompagnata da la massiva produzione di rinnovabili ,
        l’occupazione ci sarà e ce ne sarà parecchia

        la Merkel (centro-destra)20 anni fa quando fece partire la rivoluzione Green occupando più di un milione di persone

        posti di lavoro veri , non quelli promessi 30 anni fa dall’utilizzatore finale di nipoti di mubarak

        my 2 cent di fallimenti già visti

  18. IL tema è caldo, e Salvini si butta nel piatto ricco. Fallendo clamorosamente il tiro. Come osservava ieri Rossi Albertini: se lo vediamo da un punto di vista puramente economico, tralasciamo tutti gli altri aspetti ecologici o tecnologici, pure validissimi, c’è un mercato di 40 milioni di veicoli da sostituire solo in Italia. Una roba che nemmeno nel dopoguerra, una opportunità colossale. E Salvini vuole conservare l’esistente. I Cinesi? Loro ci fanno concorrenza a prescindere, facciamocene una ragione e combattiamo con le nostre armi, le abbiamo. Invece di scappare portando via il pallone, con l’unico risultato di guardare gli altri giocare.

  19. La fine delle ICE non è per legge è perchè sono costose, inquinanti e non hanno margine di miglioramento.
    Hanno terminato il loro ciclo, in buona sostanza.

    NON credo nemmeno alla neutralità climatica, il clima lo abbiamo sempre messo da parte, mi viende difficile pensare che OGGI diventi il centro del mondo. Anche perchè il riscaldamento delle case produce più della mobilità eppure NON sono vietate le xcase di classe G e le caldaie a gas.

    Quindi perchè il ban delle ICE?

    Perchè le ICE hanno DUE enormi difetti NON correggibili:
    1) Usano una fonte di energia che non possediamo, costosa ed inquinante.
    2) Hanno raggiunto un plateu di innovazione per cui il mio vecchio 1.6HDi 90CV OGGI e un motore attuale nonosnate i 15 anni.

    Basta guardare una model 3, costa come un segmento D ICE e costa mantenerlo come un SegB. Un francese perchè dovrebbe stare con l’ansia delle quotazioni del petrolio quando ha 56 reattori a cui attaccarsi?
    La Germania produce 254TWh di rinnovabili perchè un tedesco dovre girare a 10€X100Km?

    E’ per questo che NON esiste parlamento che possa salvare le ICE, al di la delle chicchiere hanno semplicemente completato un percorso ed ora si volta pagina.

    Il BAN è inutile e verrà rivisto, ma al di la di chiacchiere NOn produrrà nulla la sua revisione perchè le ICE sono superate e NESSUNO può farci nulla.
    My opinion

    • Ciao io non sono d’accordo con il tuo ragionamento a partire dalle premesse nelle quali dici che il riscaldamento a gas delle case inquina più delle macchine. Questa è una stupidaggine colossale, ma cerco di argomentare: la benzina/gasolio, bruciando emette un sacco di sostanze inquinanti, mentre il gas no; il metano è CH4 e bruciando si scinde in 1xCO2 (che è un gas serra, ma completamente innocuo per chi lo inala) e 4xH20 che è acqua, poi visto che il gas avrà delle impurità, ci sarà una frazione di molecole che bruciando daranno delle molecole pericolose.. sta di fatto che io (come quasi tutti) in cucina (20m2) ho il gas a fiamma libera per cucinare, anche con 5 fuochi accesi contemporaneamente per 1-2 ore, se invece accendessi il diesel di mia moglie in garage (30m2 + 200m2 di spazi comuni) penso che in una decina di minuti potrei morire.

      • A livello stechiometrico quello che dici sulla combustione è vero, ma in pratica no. La combustione non ê mai perfetta anche il metano emette ossidi e schifezze varie non solo anidride carbonica..

        • si l’ho detto… ma la mia domanda resta…. perchè non muoio mentre faccio l’arrosto sul fornello a gas per 3 ore con il naso ad un metro dalla fiamma dalla potenza di 3,3 kw (dati del mio fornello bosch), mentre se me ne sto in un garage molto grande con un auto al minimo rischio di morire? stregoneria?

          • Perché abiti evidentemente in una zona residenziale e nessuno dei tuoi vicini ha abbastanza fame da ucciderti per rubarti l’arrosto. 🙂

            Evidentemente sei un estimatore dell’opeopatia, o un seguace di Mitridate.

          • ….perchè con 3,3 kW di potenza del tuo fornello a gas significa che in tre ore hai bruciato 1 kg di metano. Emettendo nel contempo 2,6 kg di CO2 e consumando 375 gr. di ossigeno.
            Un diesel al minimo consuma 1,5 lt di gasolio ogni ora. Cioè 5 volte tanto quello che consuma il tuo fornello al massimo della potenza.
            In tre ore il tuo diesel al minimo avrebbe emesso 12 kg di CO2, consumato 2 kg di ossigeno e bruciato 43kWh di energia.
            In realtà di più perchè dopo un quarto d’ora sarebbe partita la ventola di raffreddamento del radiatore che assorbe a sua volta energia.
            Quei 43kWh di energia finiscono TUTTI in calore. Hai presente quanto calore fanno 7 stufette da 2kWh tenute accese 3 ore in un garage?

          • quindi dici che muoio per un colpo di calore!!!! non l’avrei mai detto…. anche per i vigili del fuoco!!! meno respiratori e più giacche a vento

    • In realtà si è pensato anche alle case, già dal 2018:
      “L’aggiornamento della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia impone agli Stati membri di elaborare strategie nazionali a lungo termine per sostenere la ristrutturazione efficiente di edifici pubblici e privati, con l’obiettivo di ridurre le emissioni nell’UE dell’80-85% rispetto ai livelli del 1990.”
      Nella mia zona, già oggi, tutte le case di nuova costruzione sono in classe A. Nessuno si sognerebbe di comprare una casa in classe G, e nessuno le propone.

    • Sono in sintonia, grazie.

      Nondimeno vorrei che non passasse l’idea che il libero mercato e la evoluzione tecnologica garantiscono la Transizione a prescindere dalla volontà politica e dalla necessità di una adeguata programmazione.

    • L’ultimo diesel della Mazda ha un’efficienza reale del 40%. E’ un 3000 che consuma meno di un 2000. Se si guarda la produzione di nox di un motore diesel, con l’avvento dell’euro 6 è completamente crollata a valori infimi, come dimostrato con test sul campo dalle associazione dei consumatori tedesche, le stesse che avevano fatto emergere il dieselgate della precedente generazione.

      Il problema non è lo stop alle auto con motore termico. Il problema è lo stop alle plugin e alle erev. La California, lo stato con la legislazione più dura in tema ambientale e che ha previsto un ban simile al nostro, ha lasciato la porta aperta alle plugin con range EPA di 70 km (ovvero le vere plugin). Né gli USA né la Cina hanno previsto lo stop alle auto a benzina.

      La mia opinione è che avrebbero dovuto almeno aprire alle plugin, come la California. Non l’hanno fatto e ora vedremo come andrà a finire. Con le vendite delle elettriche inferiore al 5% in quasi tutto il sud Europa (ad eccezione di Portogallo e Malta) non so quanto questa decisione sarà ben vista.

      • L’ultimo diesel della Mazda ha un’efficienza reale del 40% quando è al regime perfetto.
        Il 40% reale lo raggiungono esclusivamente i giganteschi diesel nei MODERNI motori delle navi. Che in navigazione per giorni possono permettersi di avere il perfetto regime di rotazione. Nel mondo reale una macchina continuamente accelera e frena.
        Per cui: col piffero che il motore Mazda ha il 40% di rendimento.
        Il WLTP della versione da 200CV è di 127 gr/km. Ottimo per la dimensione della macchina, ma sempre 127gr/km sono. Fa 25 km con un litro, ma sempre un litro usa in 25 km, sono sempre quasi 10 kWh per fare 25 km, la mia povera Model 3 avrebbe ben 125 km di autonomia con quella efficienza. Invece a velocità WLTP ne ha 450.

        • Aggiungo: se con gli stessi kWh di energia io faccio quasi il quadruplo dei km, significa che la mia Model 3 ha il 150% di efficienza violando la termodinamica?
          E’ quel 40% che è puramente teorico.
          Il WLTP misura il consumo alle ruote. Prescindendo dall’aerodinamica, tra l’altro.

  20. Bene!! Per fortuna il livello medio dei politici europei è superiore a quelli italiani, che brillano soprattutto per la loro ignoranza.

    • e pensare che la rivoluzione Green in Germania ,
      l’ha fatta partire un governo di destra con la Merkel ..

  21. È sempre affascinante notare come si possano spesso utilizzare le parole di Salvini per chiedere conto a lui stesso e al suo partito di molte posizioni imbarazzanti.

    “Di fronte a una scelta ambientale, dettata da una situazione che diventa ogni giorno più critica, caro Salvini quanto è folle e imbarazzante continuare a difendere l’auto termica? Ci dica, è ideologia, ignoranza o malafede?”

    E intanto la Lega e i suoi alleati, con solo il 20% del consenso continua a governare la Lombardia, la regione più inquinata in Italia e in Europa, senza uno straccio di programma ambientale, nessun progetto di potenziamento del trasporto pubblico ma anzi ancora più mobilità automobilistica privata, nessun intervento sull’efficientamento degli edifici, niente sulla mobilità dolce, ma in ultima pagina del loro programma un bieco “pianteremo alberi” in puro greenwashing.

    Un grazie di cuore a quel 60% di concittadini lombardi che pensano che tutti questi problemi non li riguardino.

    • Gli italiani, in fondo, si meritano quello che hanno, anche se, come i bambini, non collegano le due cose, votando i partiti che propongono un ritorno alle caverne prima dell’estinzione.

    • Gentilissimo mi permetto di correggerti: la regione più inquinata d’Italia è il Piemonte.
      Avendo un bilancio economico da quasi fallimento non esitano a concedere deroghe ambientali a pagamento a chi ne ha necessità.

      In pratica soldi a loro e malattie a noi.

    • D’altra parte è di ieri l’articolo (che non posso leggere integralmente non essendo abbonato, quindi non so alla fine da che parte propenda) sul Corriere della Sera, a firma di Federico Rampini, che cita: “è boom di auto elettriche, ma ora gli ambientalisti le combattono”, e più sotto: “Un rapporto degli accademici della University of California le mette sotto accusa: i componenti sono prodotti con attività inquinanti.” e, nel testo: “…resistenza occidentale a scavare sotto terra per estrarre le materie prime necessarie ai veicoli elettrici”.
      Più che resistenza a scavare, propenderei per continui foraggiamenti da ricchissimi petrolieri, ed armaioli, per altre strane proposte che vedo nascere.

      Direi che “tanto tuonò, che alla fine piovve” si attaglia alla perfezione. Dai e dai, gli scettici propenderanno per cambiare le decisioni ratificate ieri.
      Credo, con timore, che i giochi siano tutt’altro che chiusi. Nel 2024 si andrà alle urne per l’Europa. Vista la piega politica che c’è in Europa e non solo, non credo che ne uscirà un parlamento europeo favorevole a queste decisioni dell’attuale parlamento.
      Con buona pace dei posteri abitatori di questa palla abitata da folli. Che “fortuna”: io sono vecchio, magari non ne vedo le conseguenze…

        • magari fosse un villaggetto autarchico ..
          scoprirebbero il biogas e le biomasse o magari quella “stregoneria” che sanno farere “solo i cinesi” chiamati pannelli fotovoltaici..
          questi;sono sempre a mendicare idrocarburi a “sultani rinascimentali” nord africani , mediorentali o russi ..

          -_-

    • Quanto al “60% di cittadini”, è sempre la solita storia. Non so perché, ma la cultura è inversamente proporzionale all’inurbamento. Nelle città c’è una visione, nei piccoli centri e nelle campagne ce n’è un’altra.
      E mica solo qui: guarda la Brexit e la localizzazione del voto referendario!

    • tutto vero purtoppo, in Italia il panorama è sconsolante, in Lombardia anche peggio, ognuno pensa ai fatti propri. Soprattutto danè danè danè che importa del resto, che importa cosa resterà a chi verrà dopo, c’è un menefreghismo da voltastomaco… speriamo nell’Europa perchè nel popolo italiano ormai non spero più. Una nazione senza visione del futuro che si aggrappa ostinamente allo status quo del presente non avrà un gran futuro…

    • Quindi tu da giornalista faresti la stessa domanda anche a Xi Jinping e a Joe Biden che come Salvini non hanno previsto la morte dei motori termici.

      Occhio che quel 60% di cittadini, se son queste le argomentazioni antiSalvini, poi arrivano all’80% (e te lo dice uno che non vota cdx).

      • Solito puerile giochino del benaltrismo, ma dai ok, giochiamo.

        Biden ha lanciato un piano di incentivi e sgravi fiscali per la transizione energetica che fa impallidire, e si iniziano già a vedere i primi risultati. Guardati solo il piano IRA per la produzione di batterie, ci sono addiritutta i cinesi che pianificano di andare a costruirle la. Quella parte del piano è il fulctro, e gli americani l’hanno capita.

        I cinesi producono sistemi elettrici senza sosta, hanno stretto accordi in giro per il mondo per i giacimenti di litio e terre rare, e l’inquinamento medio delle loro città è in calo e non di poco (https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-06-14/china-s-clean-air-campaign-is-bringing-down-global-pollution).

        Vogliamo paragonare queste iniziative alle non-iniziative italiane?

        PS: io sono di destra, ma non questa, questi son solo fascisti. Io sono una specie in estizione, un liberista einaudiano, ma preferirei uno che andasse a votare per i fascisti o gli anarchici piuttosto che uno che non va a votare, fregandosene e poi magari lamentandosi pure. Adesso che girerò per la Lombardia, saprò che 3 su 5 delle persone che incontro sarà uno di questi menefreghisti, o uno a cui sta bene rimanere come siamo.

        • -io sono di destra,-

          No.
          È un refuso. 😳😳😳
          Non ci credo. 🤣🤣🤣🤣🤣

          ♥️♥️♥️♥️😇😇😇😇

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