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Le elettriche cinesi? “Spiano i tuoi dati per Pechino…”

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Le elettriche cinesi? Spiano i tuoi dati e li fanno avere a Pechino, che può raccogliere così un’enorme quantità di dati. L’accusa dal governo americano.

Key Energy 24
le elettriche cinesi
Gina Raimondo, Segretaria al Commercio degli Stati Uniti.

Le elettriche cinesi? “Un rischio per la sicurezza nazionale americana”

Non c’è solo l’accusa di concorrenza sleale a turbare i progetti dell’auto elettrica made in Cina, decisa a farsi spazio negli Stati Uniti e, soprattutto, in Europa. Per il 2024 la Francia ha architettato un meccanismo di incentivi all’elettrico studiato per tagliare fuori le auto cinesi, accusate di non rispettare gli standard ambientali minimi in produzione. E iniziative del genere sono allo studio anche da parte dell’Unione Europea.

Ora un’altra accusa, ancora più pesante, arriva dagli USA per bocca della potente Segretaria al Commercio, Gina Raimondo. Secondo l’esponente dell’amministrazione Biden, i produttori del grande Paese asiatico rappresentano addirittura “un rischio per la sicurezza nazionale“. Questo in relazione alla massa di dati che le auto a batterie, definite “computer con le ruote”, sono in grado di sviluppare. E che Pechino potrebbe poi analizzare.

Elon Musk e Giorgia Meloni se la ridono, ma con i cinesi alle porte c’è poco da scherzare? (Foto dal profilo Twitter della premier).

Una questione di spionaggio o solo una guerra commerciale?

Ricordiamo che polemiche analogie hanno riguardato l’utilizzo dei telefonini e di altri aggeggi elettronici del made in Cina. E che un’accusa identica è stata rivolta per prima dalle autorità di Pechino a Tesla nel 2022. Con l’ipotesi che operazioni di spionaggio potessero essere svolte dalle auto di Elon Musk grazie alle tante telecamere con cui le Tesla monitorano lo spazio circostante. Tanto che la Cina vieta alle auto di questa marca di avvicinarsi alle installazioni militari.

Ora a muovere sono gli Stati Uniti ed è difficile capire se in gioco sia veramente la sicurezza nazionale. O se invece si tratti dell’ennesima puntata della guerra commerciale che da tempo divide le due super-potenze. Per entrare negli Stati Uniti, i veicoli elettrici provenienti dalla Cina sono già soggetti a una tassa del 25%. Ma questo dazio potrebbe essere inasprito da un provvedimento allo studio a Washington.

Lo stesso Elon Musk, presentando il bilancio 2023 di Tesla, si è detto preoccupato dell’aggressività cinese. Avvertendo i governi di Stati Uniti ed Europa che, se non faranno nulla, i costruttori occidentali avranno serie difficoltà a sopravvivere.

 

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58 COMMENTI

  1. Non mi sembra che esperti abbiano dato risposte percorribili per evitare lo spionaggio dalle auto o da qualsiasi altro sistema e di questo me ne dispiaccio .
    Sono mio malgrado costretto a prendere come buona l’unica credibile e lapidaria non alternativa fornita dall’amico Damiano , NON LO PUI FARE , se non lo posso fare , anch’io credo sia così , preoccuparmi sarebbe solo una inutile perdita di tempo .

    damiano l 10 Febbraio 2024 at 10:49
    buon giorno @cvedrini

    il serio problema è che Non lo Puoi fare … ogni regolamento o legge ha le sue scappatoie, il suo cavillo legale .. e l’ “azzeccagarbugli” di turno avrà sempre un’ “arma” contro di noi.

  2. Avete , abbiamo, tutti ragione , io non sono un’ esperto e accetto qualsiasi suggerimento. Qualche esperto riesce a suggerire ,sempre che esista , una strategia ,che sia percorribile , per evitare questi serrati controlli delle nostre attività e dei nostri dati, almeno dei più sensibili e personali?

    Che succedano cose strane è più che evidente , io cercavo pneumatici estivi dal mio telefono ,sono arrivate pubblicità anche a mia moglie e questo è singolare e effettivamente preoccupante.

    Aggiungo un suggerimento per la redazione, la pubblicità ossessiva compulsiva è controproducente , io non acquisterò mai una Nissan nemmeno costasse la metà delle altre , sono anche delle buone auto ,mi ha nauseato l’insistenza pubblicitaria.

    • Parleró solo di auto per non allargare troppo il pur interessante argomento : non conosco “trucchi” da esperti per aumentare la privacy dei conducenti, credo si possa fare qualcosa disattivando – quando fattibile – le funzioni “sospette” dell’infotainment (che peró potrebbe blloccarsi o funzionare a mezzo servizio..) e rifiutarsi di stipulare polizze RCA che prevedono la “scatola nera”. Credo peró che sia illegale disattivare dispositivi obbligatori (presenti e futuri) come eCall/EDR che almeno in certi casi trasmettono dati accessibili non solo dalle autoritá ma anche dal costruttore o suoi associati.

  3. Avete un telefono dalla Apple bello costoso e avete fatto le corse per acquistarlo i vostri dati sono tutti in mano agli americani avete fatto investimenti di qualsiasi genere , date una occhiata al vostro promotore finanziario che telefono o che terminale usa sarà sicuramente un iPad, della Apple,tutto sotto il controllo americano , meglio americano che cinese può darsi ma sempre sotto controllo siamo , tutti

  4. Io capisco benissimo tutte le argomentazioni dei difensori della privacy,ci mancherebbe altro, tutto vero, ma considerando il fatto che qualsiasi nostro movimento,e non solo in auto è monitorato ogni nostro pagamento, ogni acquisto,ogni visita medica ecc ecc , poi tutti per proteggere la nostra privacy devi accettare , accetta tutto.
    Quali sono i suggerimenti che ci potrebbero aiutare ,quali sono le strategie per evitare che i nostre preziose informazioni personali vengano sottratte e utilizzate in modo scorretto. Io non saprei come fare

    • buon giorno @cvedrini

      il serio problema è che Non lo Puoi fare … ogni regolamento o legge ha le sue scappatoie, il suo cavillo legale .. e l’ “azzeccagarbugli” di turno avrà sempre un’ “arma” contro di noi.

      per non parlare dei casi di vero e proprio abuso, cioè far credere che i dati non vengono registrati .. o se raccolti son protetti .. non accessibili..

      Purtroppo la raccolta avviene ugualmente .. e che aggirano come vogliono la “massificazione” in quanto l’utente in qualche modo è sempre identificabile; recenti processi – talvolta finiti con condanne – a Google e Meta ce lo ricordano quotidianamente ..

      Purtroppo.

      • Sono purtroppo d’accordo con te se non ho alternative e non posso difendermi cosa posso fare andate in paranoia , passo dallo psichiatra e se pago con la carta mi colgono sul fatto e passo per matto ,spengo tutto wifi telefono ,Alexa e amazon prime e se mi controllano mentre guardo un film sexy, con mia moglie ammesso che li facciano , cosa dovrebbe succedere. Posso pensare di passare quello che resta della mia vita preoccupato inutilmente dei miei dati che chiunque può comunque avere , no non riusciranno a preoccuparmi, non spegnerò il telefono ne il wifi e guarderò quello che mi pare sono maggiorenne da tempo e faccio quello che mi pare .

        • Io non sono preoccupato ai dati che rilascio ,sono più preoccupato ai messaggi che in modo subdolo e profilato riceverò nei prossimi 3 anni .
          Se ad esempio inizio a ricevere messaggi che mi spiegano che la democrazia è lenta nelle decisioni mentre strutture più agili sono più veloci , magari dopo un po’ mi convincono ..

  5. A Dubbioso e a tutti gli altri che liquidano la cosa con un “non ho niente da nascondere”: ricordatevi che le cose possono sempre cambiare e anche se siamo in Italia, che è una democrazia nonostante i governicchi degli ultimi 40 anni, esistono gli usi illeciti o le interpretazioni distorte dei dati. I dati che oggi non significano niente, possono significare qualcosa tra 10 anni o possono significare qualcosa anche oggi, decontestualizzandoli.

    Vi faccio alcuni esempi concreti di scenari ben lontani dall’impossibile ma perfettamente plausibili OGGI.

    a) La figlia di un mio ex collega sta cercando lavoro: se la cronologia dei suoi spostamenti diventasse pubblica e qualcuno la consultasse prima di rispondere alla ricezione del suo curriculum, la scarterebbero senza neanche colloquiarla. Perchè è una volontaria di una associazione che cerca di aiutare prostitute e drogati, quindi lei frequenta tutti i luoghi di prostituzione e spaccio. Come può diventare pubblica la sua cronologia spostamenti? Con un sempre più frequente e ordinario furto di dati a scopo di ricatto. O furto del suo telefono, poi rivenduto, a qualcuno che la conosce ma non abbastanza.

    b) Conosco diverse persone che soffrono di patologie croniche, tutte perfettamente compatibili con l’attività lavorativa e la vita normale ma che per ignoranza potrebbero essere scartate, sempre ad un colloquio di lavoro, per pregiudizio. Come potrebbe il datore di lavoro potenziale venire a conoscenza di ciò, dato che sono protettissime dalla privacy? Beh, in Dicembre l’ASL di Modena è stata attaccata da pirati informatici che hanno bloccato tutti i sistemi per settimane e non è ancora chiaro quali dati abbiano trafugato. Quindi non solo non è ipotetico, ma è già probabilmente successo.

    c) Tesla è americana e i suoi dati attualmente non sono conservati in dettaglio che per poco tempo, poi vengono cancellati e tenuti solo in forma aggregata a fine statistico. Se Trump venisse rieletto e “litigasse” con l’Europa (cosa non impossibile, nè la prima nè la seconda), potrebbe anche decidere di fregarsene altamente del GDPR che impone che i server siano in territorio Europeo e tenersene una copia in USA. Così un bel giorno io chiedo un visto di ingresso e mi viene rifiutato, perchè hanno guardato dove io mi reco di solito (esempi potenziali – non prendeteli come reali, vi prego): frequento esponenti di partito di sinistra, frequento luoghi di culto islamici, frequento locali di omosessuali, frequento sinagoghe ebraiche, frequento tribunali, metteteci quello che volete.

    d) sono un dirigente di banca, una persona ricchissima, un testimone di un crimine efferato, un commerciante di diamanti, un ricercatore farmaceutico con una formula per togliere le rughe, un magistrato, un mafioso etc. : non solo ho un telefono che traccia i miei spostamenti e le mie abitudini (a che ora vado e dove), ho pure un’auto che lo fa e sulle quali qualcuno potrebbe mettere le mani. Se oggi non siete mafiosi o ricchissimi, potete diventare in qualsiasi momento testimoni involontari o semplicemente vittime di stalker (anche questo non dovrebbe essere una cosa insolita, vero?)

    e) sono un marito/moglie con l’amante o semplicemente ho detto al partner che ho un’emergenza lavorativa e invece sono a prendermi una birra coi colleghi (quindi “niente di male”) ma la mia macchina mi smentisce

    f) il mio robot aspirapolvere Xiaomi riceve aggiornamenti dai server della casa madre (in Cina) e TENTAVA di inviare dati (che io ho bloccato sul mio firewall perchè ho le competenze per farlo), io non so che cosa invii e perchè, però che qualcuno da qualche parte si memorizzi la piantina di casa mia e abbia la password del mio WiFi, anche no: se un giorno rubano tutti i dati alla Xiaomi e la vendono sul dark web?

    Gli esempi sopra sono solo per l’Italia: immaginiamoci di cosa possa significare essere in Ungheria o in Turchia o, peggio, Siria, Iran, Afghanistan, etc. etc. e appartenere ad una qualsiasi categoria a rischio: omosessuale, di altra religione, giornalista, di una certa nazione etc. etc.

    Non è paranoia, si tratta solo di consapevolezza. Anche Facebook non vende i nostri dati senza il nostro consenso, vero? Infatti lo scandalo della Brexit non è mai avvenuto e nemmeno l’elezione di Trump è stata favorita dall’uso illecito dei nostri dati, giusto?

    Io ho consapevolmente dato la mia vita in mano a Google che gratuitamente mi offre tanti servizi perchè ho deciso che mi interessava di più ricevere i suoi servizi piuttosto che non usufruirne, al prezzo potenziale che un giorno qualcuno riesca a rubargli i dati e la mia vita diventi pubblica, cosa che mi terrorizza non perchè io abbia qualcosa da nascondere di particolare, ma perchè il cherry picking sapete benissimo come funziona, se io prendo le frasi giuste dai vostri commenti pubblici (da Dubbioso, L’Astuto, Enzo etc.) posso farvi risultare dei totali mostri, decontestualizzando, senza nemmeno troppa fatica.

    Nello specifico dell’articolo, probabilmente è un modo per difendere il proprio orticello, però non è facile generalizzare, il rischio potenziale, c’è.
    Cosa sia effettivamente successo con Huawei, ad esempio, forse lo sapremo tra 50 anni.

    • considerando i livelli (e, purtroppo, la disponibilità a tutti i livelli) dei SW per creare DeepFake (es. https://www.deepswap.ai/ ) … per avere queste preoccupazioni non occorre neppure che i database su di noi contengano tanti veri dati …. visto che con pochi a disposizione possono creare la “realtà” che gli pare…

    • commento molto saggio, complimenti, che condivido in toto: la certezza per chi non sta dentro a queste cose non c’è ma il rischio si, soprattutto in un mondo come questo.

      E hai perfettamente ragione col dire di stare molto attenti all’argomento “io non ho da nascondere niente”, che è di un’ingenuità disarmante. Anche uno sport watch è in grado di raccogliere dati sulla propria salute e sui propri spostamenti che potrebbero un giorno, se già non lo fanno adesso, fare gola a datori di lavoro, assicurazioni sanitarie, formazioni politiche. Oggi magari no ma in un futuro non troppo lontano? Chi se la sente di scommettere. Il problema si pone e la posta in gioco è enorme.

      • uno smartwatch (con ECG) può conoscere la tua “impronta cardiaca”.. che è come quella “digitale -foorprint”; anni fa avevo letto che il Mossad la usa per identificare dentro le case, dietro i muri , le persone che stan cercando – immagina ora in Palestina! (basta leggere la “deformazione d’onda tipo WiFi tramite una ricevente … ogni cuore “batte” in un modo specifico .. che possono riconoscere).
        (NB in altro commento qui ricordavo come son state scoperte basi militari segrete seguento on line gli allenamenti registrati da smartwatch).

        E meno male che abbiamo avuto il “profeta” Orwell !!

        • ricordo la storia delle basi militari. Infatti adesso ai militari US è vietato usarli e condividere le informazioni su Strava etc.

          Ma immaginati anche questo: immagina di avere (o che un figlio minorenne) abbia uno smartwatch con accelerometro, GPS e misuratore del battito cardiaco. Prova a immaginare un’attività in cui a volte siamo impegnati che

          1) alza il battito cardiaco per brevi istanti
          2) richieda rapidi movimenti alternati della mano
          3) non richieda grandi spostamenti

          In altre parole un’azienda come Samsung ha un database completo delle nostre attività sessuali… almeno di quelli che portano lo sport watch dal lato giusto… 🙂

          p.s. spero che il mio messaggio non venga censurato ma è un esempio del livello di intrusione nella propria vita privata raggiunto in questi ultimi anni, nella totale indifferenza di noi utenti

    • Peccato che solo una ha quasi una decina di sue basi militari nel ns. territorio. Abu Omar che piaccia o no era cittadino Italiano…

    • Per questo preciso motivo, alcuni partiti ripropongono incessantemente l’uscita dall’Eurozona, dall’Unione europea, dalla NATO.

      • Forse sarebbe da disconnettersi da tutti i social , telefoni ecc , non vedo cosa c’entra la Nato

    • La Cina almeno lo dichiara apertamente, e’ vecchia usanza di tutti. I tablet e smartphone devono essere monitorati per controllo illegalita’, altrimenti basta non acquistare.

  6. Già me li immagini i servizi segreti cinesi che analizzano i video in macchina del mio vicino mentre si scaccola, oppure controlalno mia moglie mentre va a fare la spesa all’Eurospin. Oltre da un punto do vista inofrmatico a dover elaborare una mole di Big Data fuori scala (sarebbe anche piuttosto percepibile dal traffico di rete a livello globale un traffico del genere).

    Come una volta bonariamente contestai a un no vax che sosteneva che “con il siero ci iniettano i chip di Bill Gates che ci spia”, la domanda che faccio a questi “furbi” sostenitori dello spionaggio di massa: “A Bill Gates o a Xi Jinping cosa glie ne potrà mai fregare di dove va il Sig. Dubbioso quando guida la sua auto? A cosa gli serve saperlo? Per farci cosa?”. Cioè una roba del tipo: “Stasera il sig. Dubbioso ha sgasato tre volte sulla Forlanini, ed è andato a cena al Roadhouse di Assago… attachiamo Taiwan!!!!”

    Giro la domanda a chi ci crede, magari ha una risposta che mi convinca della veridicità della cosa.

    • Iniziamo a sfatare la mole di big data fuori scala ,in quanto già oggi i vari social ti hanno già profilato , e ne sanno più di te in base alle tue risposte su commenti ,politici economici ,sessuali religiosi ecc .
      Come mai , se cerchi un pneumatico per la tua auto , ricevi pubblicità di pneumatici per i prossimi e giorni ??
      Non ci sono complotti , ci sono solo dati , per indirizzare business o altre convinzioni

      • /// Non ci sono complotti , ci sono solo dati , per indirizzare business o altre convinzioni \\\ Al momento puó essere ancora cosí ma in futuro ? Con la progressiva privatizzazione della sanitá in molti Paesi (per legge o… per disperazione dei cittadini causa liste d’attesa nel pubblico) le assicurazioni private potranno annullare il contratto a chi potrebbe avere malattie gravi, scoperte spiando i dati online degli assicurati 🙁 Solo un esempio per far capire i rischi potenziali..

        • se la malattia è stata taciuta al momento della sottoscrizione di una polizza mi sembra più che giusto un annullamento. tutte le leggi che possono mettere al riparo i creditori da azioni fraudolente è giusto che siano applicate in qualunque campo, pensiamo ad esempio alle banche dati sulle ipoteche che mettono al riparo da frodi sull’acquisto di immobili, scandali che 20 anni fa erano all’ordine del giorno. Sarebbe diverso se mi ammalassi dopo aver sottoscritto l’assicurazione e questa fosse cancellata, ma è una evenienza diversa.

          • /// sarebbe diverso se mi ammalassi dopo aver sottoscritto l’assicurazione e questa fosse cancellata, ma è una evenienza diversa \\\ Mi riferivo proprio a questa evenienza.. Ripeto, da non escludere a priori se come possibile si andrá verso un sistema sanitario sempre piú “commerciale” (ed è solo un esempio)

            /// acquisire i dati in modo fraudolento attraverso altri tipi di dispositivi è invece una cosa ben diversa e difficilmente può essere nascosta \\\ Se lo Stato diventerá piú “privatizzato” (e potrebbe benissimo andare cosí) non ci sará bisogno di nascondere qualcosa che nel frattempo è diventato legale..

      • Invece il mito va sfatato, perché quelli sui social sono dati collezionati in modo consapevole dagli utenti e arricchiti dagli utenti stessi con zero sforzo dei provider. E a livello di dati e infrastrutture utilizzati è cosa evidente, i datacenter da qualche parte li devi piazzare e arricchire.
        Acquisire i dati in modo fraudolento attraverso altri tipi di dispositivi è invece una cosa ben diversa e difficilmente può essere nascosta.

        Non hai aggiunto nulla a quanto io ho scritto, perchè ho appunto ho affermato che non esistono compolotti ma solo dati a fini commerciali e di business. Poter dirottare le menti dei popoli attraverso un pugno di auto cinesi vendute in Europa e US è cosa quantomeno ridicola, perché appunto i miei dati se usati servono a propormi dei prodotti e dei servizi, non a condizionare una mia scelta politica ad esempio, proprio perché eventualemnte sui social lo fanno gli americani, dato che li posseggono.

        • Per completezza aggiungerei Tik Tok che è cinese ed è usato dai più giovani che sono più manipolabili

          • i giovani forse son più interessati a seguire i loro problemi (tra cui pure la nuova ” eco-ansia” e il senso di “fine del mondo imminente” causato da tutti questi conflitti alle porte di casa)
            ma credo che quanto a “manipolabilità” gli adulti siano quasi imbattibili … visto che dovrebbero conoscere meglio la storia (il passato più o meno recente) ma pedissequamente ne ricalcano gli errori.

  7. Leggo nei commenti molti approcci “sbagliati” alla questione.
    Dire “tutti ci spiano, uno più uno meno” rende normale una cosa che non deve esserlo. E no, non è vero che tutti ci spiano. Siamo potenzialmente in grado di scegliere da chi “farci spiare”. Perchè leggi e regolamentazioni esistono e ci sono organi atti a farle rispettare.

    il secondo tipo di commento “che mi spiino pure tanto non ho nulla da nascondere” è ancora peggio. Perchè autorizza una forma di violenza e di invasione della propria privacy.
    Bisogna stare molto attenti a questo pensiero che è anche molto diffuso nei giovani. E’ arrendevole e dannoso.

    Vari oggetti che usiamo e con i quali interagiamo possono potenzialmente “spiarci”. Ma siamo noi a dover pretendere di sapere in che modo e poter, poi, decidere cosa vogliamo comunicare e a chi.
    Io ho una Tesla e so esattamente cosa invia e dove. Ho deciso che, ora, mi sta bene.
    Non dovesse starmi più bene potrò cambiare. Ma potrò cambiare solo se resterà la possibilità di farlo. Quindi un mercato che venga premiato per fornire sicurezza.
    Se l’atteggiamento è “tanto chissenefrega sono tutti uguali” si sta di fatto premiando il mercato più insicuro.

    • il punto è che i dati che vengono ceduti e presi servono solo a scopo di marketing eventuale o per migliorare le analisi dei sistemi e permetterne l’evoluzione tecnica, di sicuro non per qualche improbabile scopo da scenario dispotico… quella è fantasia

      • Il mio era un discorso anche un po’ più generale sulla percezione della propria privacy ai giorni nostri.

        Ma su quello che affermi facciamo un piccolo “esercizio”. I dati della posizione dei nostri mezzi e i dati delle nostre abitudini, siano anche aggregati (big data) potrebbero essere usati per decidere un obiettivo militare cittadino o meno per massimizzare il danno.
        Ti sembra fantapolitica?
        Allora ti consiglio un giro (o in alternativa accedere alle informazioni o un buon documentario in merito) al Museo della Pace (al memoriale) di Hiroshima dove sono mostrati i documenti americani in cui veniva esposto il processo decisionale per la scelta di Hiroshima e Nagasaki come target per le rispettive bombe.
        Quando leggi che “in quella zona c’è grande densità abitativa” o “in quell’area le montagne attorno agevolano l’effetto delle onde d’urto massimizzando i danni” puoi immaginare cosa si potrebbe fare con i dati attuali.

        Ma siamo usciti fuori tema e non è questa la sede adatta.
        La mia opinione comunque è quella sopra. E’ importante informare sui possibili scenari. Poi ognuno decide.

        • per fare quello che dici tu non serve vedere qunate auto ci sono in un punto, è banalmente statistico che se sparo un missile al Manhattan o al centro della City a Londra o a San Babila a Milano faccio una strage… qui si parla di privacy del singolo cittadino comune, e la privacy del singolo medioman per fini di fantapolitica serve a poco; dato che la privacy di chi conta (politici, industriali etc etc) è investigata e acquisita in altro modo.

          • Dubbioso so benissimo che puoi fare “senza”. Era chiaramente un esempio. Questa non è la sede per esporre tutte le possibilità ma sono davvero tante. E sono solo quelle che riusciamo ad immaginarci ora.
            E a meno che tu non sia un ricercatore in ambito militare (come non lo sono io) non credo possiamo avere le skill per immaginarci utilizzi. Ma chi fa quel lavoro studia queste cose continuamente.

      • Potrebbe essere fantasia finché non succede niente ma a me preoccupano alcuni possibili scenari causati, se non da governi esteri, da attacci hacker.
        Per esempio anche solo immobilizzare da remoto le auto di un paese ostile può essere un bel danno.
        Allora torneranno buone le care vecchie analogiche 😂

        • LA cosa è piu sottile, se inziamo , ed è successo in scozia, avendo profilato alcune persone, a spiegare che l immigrazione è un problema esistenziale , e bombardi per tre mesi di informazioni , poco prima del volto della brexit , cosa ottieni ?

      • /// i dati che vengono ceduti e presi servono solo a scopo di marketing eventuale o per migliorare le analisi dei sistemi e permetterne l’evoluzione tecnica, di sicuro non per qualche improbabile scopo da scenario dispotico… quella è fantasia \\\ Non sarei cosí ottimista, ammettiamo pure che al momento prevalga la profilazione “benigna” ma in futuro ? Anch’io credo che lo <> rimarrá pura fantasia in molti Paesi (ma non tutti, anzi..) ma che dire delle assicurazioni sanitarie private, tipiche del mondo “libero” ? Realisticamente diventeranno sempre piú importanti anche da noi, e visto che non sono enti di beneficenza potranno rifiutare la copertura a chi viene a soffrire di malattie “costose”, scoperte grazie ai dati online degli assistiti. E cosí via..

  8. Mi preoccuperei di più del fatto che alle prossime elezioni americane la scelta sia tra un anziano in evidente demenza senile e un altro anziano che sta copiando le “gesta” del berluscone nostrano.

  9. “Avvertendo i governi di Stati Uniti ed Europa che, se non faranno nulla, i costruttori occidentali avranno serie difficoltà a sopravvivere”
    Wow, finalmente qualcuno se ne accorge, peccato per i 20 e passa anni di ritardo. Abbiamo già perso la stragrande maggioranza della manifattura di TUITTO, altro che auto, grazie ai nostri imprenditori che licenziano in Italia (o Europa o USA) per aprire in Cina…

  10. Non credo, ma se mi vogliono spiare lo facciano pure, tanto non ho niente da nascondere.

    In compenso gli Stati Uniti………devono solo stare zitti.

  11. Ma di che ovvietà stiamo parlando ? Purtroppo noi poveri staterelli europei dobbiamo solo decidere a chi consegnare ,gratis ,le nostre informazioni ?
    Tik tok Cinese , o agli americani ?
    Per quale ragione i cinesi avevano bloccato avvicinamento delle Tesla in zone militari ?
    Ma la nostra ignoranza digitale ci porta a sottovalutare il problema .

  12. Pensa da che pulpito viene la predica
    La paranoia imperversa , per quanto mi riguarda visto che ci spiano su tutto possono farlo anche con l’ auto,chi se ne frega.

    • buon giorno

      pensando che in casa abbiamo quasi tutti un Wi_Fi , magari una smartTV, qualcuno addirittura domotica e relativi elettrodomestici e luci “intelligenti” …
      per non parlare degli smartphone che ci portiamo addosso da anni … i PC …

      è un po’ assurdo farsi paranoie su un nuovo “elettrodomestico su ruote” ..che fa lo stesso lavoro degli altri “colleghi connessi”.

      per lo spionaggio militare poi … i recenti casi di palloni aerostatici (cinesi ) in alta quota svolazzanti per mesi su basi militari USA ..in USA ! il clamoroso “caso smartwatch” (iWatch & FitBit) che con i suoi dati in rete sui programmi di allenamento dei militari USA ha svelato le posizioni di molte basi “segrete” (comandate dal generale Pulcinella direi … visto che ha lasciato usare dispositivi privati connessi in aree “top sicret”)….

      a volte non hanno neppure la “decenza” di trovare una scusa migliore per le difficoltà in campo commerciale…

      • anche io seguo il “sovrano del Maniero ” … concordo: per semplificare la nostra vita incrociamo le dita e speriamo che vada tutto bene …. ma a volte gli scenari possibili son peggiori degli incubi “orwelliani”

  13. Dagli americani siamo già spiati, se un’auto cinese mi farà risparmiare almeno verrò spiato in cambio di qualcosa.

    • Da Tesla sicuramente, i dati vengono trasmessi alla casa americana di continuo “solo a fii statistici”. E poi: solo da Tesla o anche da costruttori europei? Mi pare la solita boutade per bloccare il mercato estero (cinese) quando questo diventa scomodo.
      Liberisti solo quando conviene.

    • Cosa ti daranno in cambio i cinesi ?
      Se ne sei cosi convinto vai a farci un giro, solo una settimana, poi prova a dire che vuoi andare in Tibet a fare un giro turistico ? La risposta è si ma ti devi pagare due persone che ti seguono full time .

      • Non devi pagare due persone. Puoi andarci solo con un tour e/o una guida (non due). E dopo aver chiesto il permesso turistico per il Tibet.

        E… quindi? Questo cosa dimostrerebbe scusa?

  14. Ci posso anche credere ma allora perché non potrebbero farlo anche le americane o più in generale qualsiasi altra vettura con hardware e software tecnologicamente avanzati?

  15. Le restrizioni USA vs Huawei e ZTE han portato in pochi mesi allo shortage dei chip e semiconduttori (la prima reazione di tutti i produttori cinesi è stata infatti di accaparrarsi stock di componenti prima di rischiar di finire nella black list americana).

    Se nuovamente lanciano l’attacco alle BEV cinesi motivando ancora la sicurezza nazionale e la raccolta dati (occulta?? .. Google, Meta, Microsoft, AWS etc fanno lo stesso, idem tutti gli operatori di rete) si rischiano ulteriori ritorsioni, le più ovvie sono in tutta la filiera dei materiali (estrazione e lavorazione) in cui i paesi occidentali non sono ancora autosufficienti, ma anche nuovamente i componenti elettronici di medio basso livello di cui tutte le moderne vetture son piene , fino alle batterie (visto che molti progetti attirati anche in USA con l’IRA sono anche di CATL ed altri produttori cinesi.

    Ovviamente, in un nuovo scenario di guerra commerciale tra Cina ed USA , noi europei siamo messi malissimo, visto che politicamente saremo costretti a “guardare ad occidente” e rinunciare a preziose partnership tecnologiche e “di filiera”, proprio adesso che stiamo “stentatamente” cercando di recuperare il ritardo tecnico e produttivo.

  16. A me sembra che il mondo stia impazzendo. Se gli Stati Uniti muovono accuse alla Cina è forse perchè stanno facendo lo stesso con le loro automobili? Personalmente vedo che si stanno incupendo gli orizzonti con teorie delle più torbide ed invece di preoccuparci dell’intelligenza artificiale dovremmo preoccuparci della stupidità umana, che sta dimostrando sempre di più d’essere in grande forma. Quanto più le sfide planetarie si mostrano, quanto più le persone si dividono; succede con le auto elettriche, ma anche con la IA, i dazi, la pretesa di pari opportunità nelle risorse energetiche, quando abbiamo solo e vento che tutto muovono. Insomma manca solo la certificazione dell’impazzimento del mondo. Don’t look up, questo il mio saluto.

    • “ed invece di preoccuparci dell’intelligenza artificiale dovremmo preoccuparci della stupidità umana, ”
      __________________
      Come non essere d’accordo.

    • Impazzimento del mondo? Veramente le cose vanno così sa sempre. Quelli che non lo capiscono hanno una visione troppo semplicistica delle cose.

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