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Tesla spiona? Germania e Cina corrono ai ripari

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Una proprietaria di Tesla inserisce il Sentry Mode, per filmare quel che accade attorni all'auto.

Tesla spiona? Le telecamere poste sulle auto di Elon Musk possono violare la sicurezza di obbiettivi sensibili? C’è chi comincia a prendere contromisure… 

Tesla spiona
La notizia riportata con risalto sui maggiori siti tedeschi.

Tesla spiona? La Polizia di Berlino: “Il pericolo c’è…”

Stiamo parlando in particolare del famoso Sentry Mode, la Modalità Sentinella, ovvero quella rete di camere con cui viene monitorato l’esterno dell’auto. Anche per filmare eventuali malintenzionati quando l’auto è ferma. Ma secondo la Polizia di Berlino questi “occhi elettronici” possono essere una minaccia alla sicurezza dei propri dati. Al punto che il capo della security vuole vietare a qualsiasi Tesla di avvicinarsi alle stazioni e al quartier generale. Considera il Sentry Mode una modalità spia, con pericoli di violazione anche della privacy. In grado potenzialmente di filmare da un’auto parcheggiata chi va e chi viene dai commissariati. Tanto più che Tesla non solo registra, ma estrae i dati sui server in Olanda, dove decide che cosa fare con quanto acquisito.

Tesla spionaIn un distretto cinese fermate le tutte le Tesla per due mesi

Il capo della sicurezza, quindi, ha richiesto che il divieto di ingresso alle Tesla “sia implementato come misura da tutti i responsabili delle proprietà di Polizia“. Con effetti paradossali. Thomas Goldack, che guida la Direzione 2 nella parte occidentale della città, guida una Tesla e potenzialmente è oggetto del divieto. Di fatto avrà due alternative: disattivare la modalità Sentinella o scegliere un altro mezzo di trasporto. Anche se il provvedimento sollecitato dal capo della sicurezza ancora non è operativo, come chiarito sui social: “L’esame a livello di autorità non è ancora stato completato“. La preoccupazione dei poliziotti tedeschi ha un precedente. Qualche giorno fa il Distretto cinese di Beidaihe ha vietato alle Tesla di circolare per due mesi. Motivo: in città è prevista una serie di riunioni dei capi del Partito Comunista. Niente potenziali impiccioni in giro, tanto più su auto yankee.

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32 COMMENTI

  1. ho letto anch’io che la Tesla non dorme mai….vero o non vero non saprei ma non mi stupirebbe. Tutti i dati dei prodotti tecnologici americani finiscono prima o poi ai “servizi” che vengono utilizzati per motivi commerciali o politici. Ció detto, da tempo, in Cina, le Tesla sono vietate ai militari e nemmeno possono avvicinarsi ad installazioni sensibili.

    • Chi non sa… dovrebbe esimersi dal commentare. Dopo 15 minuti entra in deep sleeping e disattiva tutte le comunicazioni (tant’è che per “svegliarla” viene utilizzato un sms da parte dei server). Poi se si vuole credere agli asini che volano… 🤷🏽‍♂️

      • chi dá dell’asino ad altri é spesso il vero asino. Sarebbe come credere che un telefonino, una volta spento, non registri piú niente. Se ci credi piú che un ingenuo sei un boccalone di prima categoria

        • Impara a leggere l’italiano e capirai che dell’asino te lo sei dato da solo, ma forse a questo punto anche a ragione.
          Detto ciò, continua a credere a tutti i gomblotti che vuoi… di cazzate ne ho lette fin troppe.

          • @gio: a differenza tua leggo attentamente prima di intervenire, oltre a conoscere perfettamente il sistema di cui si parla.

          • vero…avevo male interpretato e mi scuso. Rimane valido il fatto che credere che una volta spento il “sentry” il sistema non funzioni piú. Funzione eccome, esattamente come un cellulare che anche se spento “lavora”. Non per nulla hanno tolto la possibilitá di togliere la batteria. Se uno non ci vuol credere non creda, per me é un ingenuo. ok?

          • @gio ma a parte i video su youtube e i soliti blog di dubbia validità, la tua sicurezza su tali affermazioni da dove arriva?
            Sei forse un progettista di smartphone e quindi sai che “hanno tolto la possibilità di sostituire le batterie”? Chi sono questi “loro”? I poteri forti? I novax? I nomask?
            E si, gli iphone restano semi attivi per la funzionalità find my phone. Ma ti assicuro che altri si spengono eccome.
            Quindi prima di essere così certo di qualcosa magari dovresti avere le prove. Poi capisco che sia normale, quando qualcosa ci sembra banale, non porci alcune domande. Ma spesso servirebbe. 🙂
            Per la cronaca Tesla dichiara sulla manualistica che l’auto non si spegne. Ma va in deep sleep.
            Il fatto che teoricamente una cosa sia possibile (spiare svegliandola) non significa che quella cosa si verifichi davvero.
            Sarebbe come dire che siccome un respiratore automatico dell’ospedale potrebbe essere programmato per ucciderti, lo sia davvero.

          • @gio: ma nessuno ti dice che non “lavori”. Quando è in deep sleeping (e quindi con il Sentry disabilitato) si connette ad intervalli regolari per verificare se ci sono aggiornamenti, ma per il resto la connessione è pressoché off. Viene “svegliata” da un sms dal server Tesla per poter essere contattata dall’esterno, perché mantenere la connessione internet attiva consumerebbe energia inutilmente.
            Fa sicuramente altre attività, come ad esempio il bilanciamento delle celle da parte del BMS. È anche possibile “spegnerla”, ma almeno il Bluetooth (o l’NFC) per rilevare la chiave lo tiene attivo.
            Sono 3 anni che tengo d’occhio il traffico e so bene quello che fa. Se poi vogliamo fare un po’ di “colore” e dire che Tesla usa le auto per “spiare” la polizia tedesca o i dirigenti del partito comunista cinese… ci può anche stare… ma per riderci sopra… perché se ci credi davvero è dai dell’ingegno a ne… beh!

          • chi invece da dell’asino no? due pesi e due misure? sei pro elettrico puoi offendere sei contro non puoi? che poi boccalone vuol dire ingenuo. Non mi pare un’offesa. Che tristezza…..

          • @gio: ti conviene rileggerti il mio post e provare a fare l’analisi logica dell’ultima frase (sempre che tu sia in grado…), perche’ hai seri problemi di comprensione dell’italiano, fidati!

    • Porro farebbe bene a rileggersi tutto quello che ha scritto fino ad oggi sui cambiamenti climatici. Capirebbe meglio quanto capisce della realtà che lo circonda.

  2. Nel caso della Cina l’atteggiamento “prudenziale” nei confronti delle Tesla non è una novitá, l’anno scorso le avevano escluse dalle basi militari e in seguito il Ministero dell’Industria e dell’Informazione Tecnologica aveva annunciato ulteriori misure restrittive, evidentemente concretizzatesi nella decisione esposta nell’articolo.

  3. E tutte le telecamere di sicurezza che abbiamo con componenti fatti in Cina, potrebbero tranquillamente trasmettere tutti i dati oltre confine, e non solo quelle, visto che oltre il 90% dei chip e prodotto in Cina e dintorni. Quindi qualsiasi apparecchiatura con qualsiasi sensore può violare la privacy e non solo.
    Quindi lascia tutto il tempo che trova o torniamo nel anno 1000 🤣🤣

    • Stavo parlando delle telecamere di sicurezza pubblica, poi ci si può mettere dentro tutte le telecamere o microfoni che in qualche modo sono connesse, che lo facciano in subroutine non visibile o che lo facciano perché facilmente hackerabili il punto non cambia.

  4. Sui cinesi potrei anche capire che abbiano paura di essere spiati, ma da una Tesla…
    Solita baggianata .Una dashcam su una qualunque autovettura (Panda compresa) si può dissimulare tranquillamente, non vedo quale maggior pericolo alla privacy ci possa essere per la tesla Allora andiamo in giro senza telefonino perchè ha una videocamera!

  5. Il tema non è per niente banale…
    Su suolo pubblico (non è il caso dell’articolo) valgono queste considerazioni:
    la posizione della giurisprudenza, cerco di riassumerla da profano, è che il diritto alla privacy di chi potrebbe essere ripreso dalle telecamere cozza contro il legittimo diritto del proprietario della Tesla di tutelare la sua proprietà. E’ indiscutibilmente vietato diffondere le immagini riprese anche in presenza di reato, salvo renderle disponibili alle autorità per le attività connesse ad un eventuale reato o per la tutela dei diritti (ti hanno vandalizzato la macchina).
    Su suolo “privato” o comunque in luoghi sensibili (come un commissariato) le cose sono ovviamente diverse: se qualcuno venisse sorpreso a filmare con il proprio smartphone credo sarebbe ripreso.

    Non capisco la frase “sui server Olandesi”: le riprese rimangono interne alla macchina!!! Sono salvate su supporto locale removibile (USB), le uniche riprese che vengono salvate nella memoria interna di Tesla e possono essere inviate ai server Olandesi sono quelle relative ai 10 secondi che precedono un sinistro (attivazione degli airbag o comunque incidente), quindi non capisco proprio la frase che cosa intenda.

    Relativamente ai Cinesi… immagino vieteranno anche tutti gli smartphone, vero?

    • Dimenticavo: il “Sentry” registra soltanto in presenza di attività ritenute “sospette”, cioè l’avvicinamento di qualcuno. Se la lascio parcheggiata e nessuno ci passa davanti, non registra.
      Vero è che posso guardare da remoto (con l’APP) le immagini delle telecamere live, ma la cosa è limitata a pochi minuti al giorno (proprio per evitare abusi e traffico anomalo) e soprattutto è la stessa identica cosa che parcheggiare una macchina con una dashcam o una Gopro attaccata al vetro, onestamente se qualcuno volesse riprendere qualcosa di nascosto lo farebbe con qualsiasi macchina TRANNE che con una Tesla…

      • Condivido al 100% il tuo pensiero. Non mi stupisce più di tanto la posizione cinese, ma quella tedesca onestamente mi lascia davvero basito.

      • da profano dico: non sarà perché go-pro o dashcam registrano su sd, mentre tesla, essendo connessa sempre, da remoto (non solo tu) si può accedere alle telecamere e utilizzarle per altro scopo?
        evidentemente, crucchi e ciaina pensano (o sono certi) di si.

        benvenuti al GF.. ( si lo so, è gomblottistico)

        • No, Ernesto, la registrazione è su supporto locale (USB). Poi è vero che può fare streaming sull’APP e quindi “potenzialmente”, potrebbe essere intercettato, ma stiamo parlando di un sistema a kernel Linux con crittografia AES e token di autenticazione, quando qualsiasi altra dashcam è completamente priva di ogni forma di sicurezza.
          Il sistema operativo Tesla è stato ampiamente oggetto di reverse ingegneering, ovviamente, ci sono quasi 3 milioni di esemplari in circolazione e migliaia di hacker vorrebbero trovare un modo di fare databreach, figuriamoci che interessi ci possono essere dietro… eppure resiste ancora.
          Mi stupisce la Germania, non certo la Cina che si sta rendendo conto solo ora di essersi messo in casa un cavallo di Troia non per Tesla ma per Starlink (e non esiterà ad andarsene se il mercato Cinese decidesse di chiudergli la porta in faccia, ormai l’investimento è quasi ripagato)

          • Cioè Guido? In che senso il cavallo di troia sarebbe starlink? Per sua natura sarebbe impossibile una costellazione in low orbit che non sorvoli la Cina. E Starlink sorvola chiunque. Quindi non è che se lo sono messo in casa, se lo sono ritrovato in casa. Come il resto del mondo.
            Del resto noi ci siamo “ritrovati in casa” anche la stazione cinese.
            Ma probabilmente ti stai riferendo a qualcosa che mi è sfuggito. 🙂

          • Mi riferisco alla parte “terrestre”. I satelliti chiaramente sorvolano qualsiasi cosa, la Cina, come la Russia, ha vietato Starlink sul suo suolo perchè oltrepassa i firewall centrali e quindi avrebbero un accesso completo senza censura.
            Ma come impedisci davvero a qualcuno di “avere” una parabola da 40 cm clandestina? Con un abbonamento “Camper” (che non è vincolato ad una posizione statica della parabola ma ha il roaming incluso) non devi fare nulla: hai circa 200 mbit di banda con accesso flat.
            Starlink si presta DANNATAMENTE ad un uso non civile, vedi Ucraina.
            Nello stabilimento Tesla di Shanghai, oltre alle attrezzature fisiche per assemblaggio macchina, ci sono anche TANTI computer e penso che desti preoccupazione il fatto che mettendo, molto discretamente, una ventina di parabole (che si cammuffano molto facilmente su un tetto di un capannone di un chilometro) hai una linea da 1/2 Gigabit non intercettabile e non interrompibile su suolo “nemico”. Un Jammer potentissimo potrebbe disturbare le comunicazioni ma proprio perchè è portatile si presta ad essere “sparso”.
            Senza dire cosa da fantascienza: metti dentro al baule di tante Tesla un’antenna, la batteria è quella della macchina. La teleguidi da qualche parte, anche in campagna, anche senza guidatore: per Tesla non sarebbe un problema farsi trasmettere la visione delle camere frontali con un software modificato per loro. Da remoto gli fai aprire il baule, così la parabola è visibile senza schermatura. Scarichi/Carichi quello che devi. Quando hai finito, chiudi il baule e recuperi la macchina…
            Tesla ha una macchina in grado di muoversi da sola, alimentazione elettrica a piacere, rete di trasmissione proprietaria e basata su tantissimi nodi dove non esiste un master. Le potenzialità ci sono tutte. Hai un unico attore che possiede una tecnologia raffinatissima e che ha scelto la Cina sia perchè è un mercato enorme ma anche perchè sapeva di trovare manodopera qualificata e tempi di costruzione ridottissimi, non è che ne ha sposato l’ideologia.
            Esagerazioni da film di spionaggio? Senz’altro. Per ora….

          • Ok Guido, ora ho capito.
            Diciamo fantascienza ma tutto quello che descrivi, come sai bene anche tu, è tecnicamente possibile. Non a caso Starlink viene usato anche da SpaceX proprio per migliorare le comunicazioni in ogni parte del globo. E quello che descrivi lo fanno già fare alle navi bersaglio (ora mi sfugge il nome).
            Il problema è molto ampio. Lo vivono diverse nazioni nel mondo. Non solo la Cina e la Russia come giustamente fai notare. Ma è una situazione da “re nudo”. La censura di Internet è una di quelle cose che non puo’ funzionare. Già ora in quelle nazioni se sei un minimo skillato bypassi i filtri. Anche senza Starlink. Starlink è una possibilità in più.
            E la Cina è nota per essere sempre un mondo a se. Hanno paura dell’occidente ma amano i prodotti dell’occidente, che paradossalmente costruiscono loro. Di Tesla in Cina ce ne sono parecchie. E Tesla ha molti interessi oltre alla fabbrica. Ha anche una rete SC decisamente grande.
            Quindi non ce la vedo a decidere di tagliare i ponti con la Cina così su due piedi. (Sempre ammesso che non sbarelli e faccia come la Russia)

          • Lavoravo per un’azienda che aveva filiali in vari paesi europei più Russia e Cina, per cui ho potuto toccare con mano cosa significasse la censura su internet: fare una ricerca con la VPN aziendale attiva (per cui in effetti la si faceva dall’Italia) o disattivata (per cui la si faceva localmente) portava a risultati completamente differenti, in Cina, anche per ricerche apparentemente avulse da argomenti potenzialmente censurabili.
            Tutte le VPN standard free o a pagamento, generaliste, cioè non punto a punto, sono già intercettate: non possono esserle quelle private (aziendali – punto a punto), per ovvi motivi.
            In Russia, ma sono passati 4 anni dall’ultima volta che ci sono stato, il problema era molto inferiore. Ma sono passati anni… e una guerra in mezzo.
            Starlink permette di comportarsi come se si avesse una VPN privata punto a punto.
            Sì, Tesla ha anche altri interessi, oltre ad un grande mercato con enorme potenziale di crescita (i benestanti in Cina sono davvero tanti).
            Siamo molto OT ma credo che la Cina non sbarelli: non ha bisogno di conquistare il mondo, dato che può comprarselo…

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