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Cnh: trattore elettrico si farà a Modena

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trattore biometano
Il trattore CNH a biogas

Con Cnh la Motor Valley è sempre più e-Valley anche in agricoltura. Lo avevamo scritto qui su Vaielettrico quando la Cnh acquisì quote di Monarch  (leggi qui) e nei giorni scorsi è arrvata una conferma dettagliata. Il trattore elettrico si farà a Modena. Il trattore elettrico lo ha annunciato anche la nuova Goldoni (leggi qui) dei nuovi proprietari belgi Keestrack.  

Trattore elettrico a Modena dove lavorano 600 ingegneri

trattore elettrico
Monarch trattore elettrico a guida autonoma, CNh ha acquisito delle quote

Il presidente di Cnh Industrial Emea, Carlo Alberto Sisto alla presentazione della nuova sede di Torino, il quartier generale che sarà completato nel 2023, ha annunciato le prossime mosse del gruppo. In piena espansione: nel 2022 saranno assunti 150 ingegneri meccanici ed elettronici, e saranno investiti 240 milioni di euro in ricerca e sviluppo nella regione Emea. Ben 100 sono destinati al centro di Modena dove lavorano 1000 persone; tra questi 600 ingegneri che stanno lavorando al futuro decarbonizzato.

Leggi anche: Fieragricola di Verona, Vaielettrico presenta l’e-agricoltura

Vediamo il dato occupazionale: “Il 60-70% delle assunzioni sono già state  effettuate. Si tratta di ingegneri elettronici e meccanici” ha dichiarato il presidente Sisto, confermando che l’elettrico può creare posti di lavoro.

LEGGI ANCHE: Monarch: “Il trattore elettrico più intelligente” è italo-americano

Trattore idrogeno
Un trattore cinese con motore elettrico e a guida autonoma

Forte concentrazione degli investimenti a Modena dove nei prossimi mesi è previsto l’avvio del simulatore virtuale per i test sui trattori. In primo piano il trattore elettrico. Come riportano i media locali: “Stiamo sviluppando con un’azienda californiana un trattore 100% elettrico ma buona parte della tecnologia è basata a Modena“. Va bene collaborare con i californiani _ tra l’altro  uno dei fondatori è italo-americano e rappresenta una famiglia proprietaria di una cantina _ ma le risorse umane non mancano nella e-Valley.

In attesa delle norme restrittive per partire senza (o con meno) fossili

Elettrico ma non solo. A Torino il presidente  ha sottolineato l’attenzione a tutti i sistemi alternativi ai combustibili fossili.  A iniziare dal trattore a biometano già realizzato in un esemplare destinato a Farinetti (leggi qui). E come tutti i costruttori anche Cnh  guarda e  studia l’applicazione dell’idrogeno.

trattore biometano
Il trattore a biometano New Holland

Conosciamo bene le norme della decarbonizzazione per l’auto, per il trasporto merci e anche marittimo (leggi qui). Ma ben poco sui mezzi agricoli, anche se dovrebbero rientrare fra le macchine da lavoro la cui fine termica è prevista per il 2040. In attesa,  Cnh con il presidente Sisto sottolinea: “Abbiamo una linea guida specifica per arrivare preparati quando ci saranno le disposizioni. Per il momento non ci tocca, ma cerchiamo di capire quali sono le nuove regolamentazioni. Stiamo lavorando molto sia sull’energia, sull’elettrificazione e su un trattore a metano ma anche ibrido quindi diesel ed elettrico“. Un menù con più portate.

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6 COMMENTI

  1. Io da agricoltore ci scommetto quello che volete che nel 2040 venderanno ancora trattori diesel perché non sarà possibile un trattore performante con l’utilizzo degli accumulatori di oggi. E in un trattore la potenza è richiesta tutta e di continuo.

    • Grazie Christian per il contributo; già oggi in tante nicchie agricole è più conveniente e si sta affermando l’elettrico. Discorso valido anche per frutteti, vigneti…. Per i lavori più pesanti non c’è offerta di mercato, ma ci stanno lavorando tutti. E non per forza bisogna montare una mega batteria se è possibile ricaricare – anche con dispositivi mobili – in pochi minuti.

  2. Benissimo. Vista la lentezza degli agricoltori nell’aggiornare il proprio parco veicoli c’è da partire il prima possibile.

    • Lodevole intenzione, ma come ha detto il presidente di CNH per ora studiamo, prepariamo…. per essere pronti quando arrivano le disposizioni. Insomma c’è un buco legislativo e politico, invece di fare una sola norma sulle emissioni con naturalmente le differenze tra veicoli e veicoli – auto, moto, navi, macchine agricole, elicotteri ….. – si procede in ordine sparso.

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