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Monarch: “Il trattore elettrico più intelligente” è italo-americano

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trattore elettrico
Monarch trattore elettrico a guida autonoma

Monarch quello che viene definito il “trattore elettrico più intelligente del mondo” vanta anche origini italiane, anzi marchigiane visto che uno dei fondatori dell’azienda americana è Carlo Mondavi, quarta generazione di una notissima famiglia di viticoltori che ha fatto fortuna in California.

E il trattore? Si muove in modo intelligente tra i campi evitando ostacoli e riesce a seguire le istruzioni manuali dell’agricoltore 4.0.

Il video

In vendita a 50 mila dollari, si prenota con 500

auto elettrica
Trattore elettrico autonomo nei vigneti californiani

Il mondo dei costruttori elettrici ha preso la scossa: tutti stanno lavorando ai modelli elettrici ma se ne vedono pochi tra i campi. I ragazzi di Monarch c’è lo mostrano in azione tra allevamenti, terreni e filari e ha conquistato gli esperti del premio AgTech Breakthrough Awards che lo hanno nominato: “Trattore dell’anno 2020“. Un prestigioso riconoscimento – c’è anche la nomina tra i “Migliori 10 nuovi prodotti” di World Ag Expo – e secondo quanto dichiarano i ragazzi californiani – Praveen Penmetsa, Mark Schwager, Zachary Omohundro e l’italo americano Carlo Mondavi – fioccano le prenotazioni degli agricoltori che hanno versato i 500 dollari di acconto (rimborsabile) sui 50 mila del prezzo finale. “Centinaia di agricoltori hanno firmato per comprare un trattore Monarch“, parole del Ceo Praveen Penmetsa.

Autonomia da 10 ore, risparmio fino a 20 mila dollari sui costi operativi

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Trattore elettrico dell’anno

I dati forniti dall’azienda parlano di 10 ore di autonomia con una potenza del motore pari a 70 CV (55 kW) mentre per la ricarica a 220 V si stimano 4/5 ore. Interessanti i dati relativi ai risparmi che i manager di Monarch hanno calcolato (qui il link) attraverso diversi parametri. Con un uso intensivo si possono risparmiare quasi 20 mila dollari di cui 3.100 per il combustibile se si utilizzano energie rinnovabili (senza si scende a 1500 dollari). Sul fronte ambientale: il risparmio arriva fino a 75 tonnellate di Co2.

Monarch autonomo e intelligente: meno sprechi e chimica  sulle piante

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Il trattore segue gli spostamenti del lavoratore

Se mantiene le promesse questo veicolo è interessante sul fronte dei benefici ambientali oltre che per la riduzione delle emissioni nocive anche per la limitazione degli sprechi e dell’uso di sostanze chimiche. Merito della tecnologia e della IA (intelligenza artificiale) incorporata nel trattore. Monarch può infatti utilizzare i sensori e gli strumenti di imaging per raccogliere e analizzare fino a 240 GB di dati ogni giorno, un’analisi dati che permette la stima della resa e della salute delle piante.

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Con gli strumenti dell’agricoltura di precisione si stima una riduzione della chimica sulle piante

L’agricoltura di precisione per dare il giusto e necessario nutrimento e trattamento per ciascuna pianta del campo. Sono presenti (ben evidenti nel video) le funzionalità di automazione interattiva di Monarch, in particolarità le modalità “Gesto e Ombra” per aumentare la sicurezza del lavoro e ridurre le “morti verdi”  da incidente da trattore.

C’è interesse soprattutto dai produttori di vino

Uno dei settori della filiera agricola più interessati alla conduzione ecologica nei campi è quello vitivinicolo. Il vino è un prodotto pregiato con forte valore aggiunto e che sempre di più deve rispettare condizioni di produzione green. Oltre il fondatore Carlo Mondavi, la sua famiglia ha una posizione centrale nel mondo del vino statunitense, alcuni noti produttori hanno sposato Monarch . A iniziare da Wente Vineyards che ha annunciato l’impiego di due modelli nel 2021 quando, in autunno, sarà in vendita.

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29 COMMENTI

  1. Ma non fate ridere ai porci questo è il peggior trattore che abbia mai visto fate schifo anzi non chiamatelo proprio trattore vergognoso proprio.

    • Se non sbaglio è la prima volta che lei scrive su queste pagine. La informo che non pubblichiamo insulti gratuiti a noi e ai nostri lettori. Accettiamo tutte le critiche, purchè civili e motivate. Ci spieghi perchè questo trattore non la convince.

    • Questo commento meritava di essere cancellato, ma abbiamo pazienza da vendere. Grandi aziende agricole di livello internazionale lo promuovono, ma non vogliamo fare pubblicità a questo trattore ce ne sono altri elettrici che vengono scelti dalle aziende che sono in sintonia con i tempi: rispetto del nostro mondo e degli altri essere umani attraverso la riduzione dell’inquinamento.
      E in Francia va forte un modello sempre elettrico tra i produttori di champagne, queste campagne di odio senza motivo fanno solo male alla nostra agricoltura.

      • Fantastico davvero, basta pubblicare qualsiasi cosa, tutti hanno diritto di esprimersi in pubblico ormai senza essere in possesso di alcuna nozione tecnica. Spiegateci in che modo sono ecologici questi oggetti. Ormai il pubblico non colto in materia si sta convincendo purtroppo, ma basta prendere in mano una bolletta dell’energia elettrica per capire che stiamo peggiorando solo ciò che è già un disastro. Nessuno si chiede come viene prodotta l’energia, quali sono le perdite, e soprattutto dove finiranno le montagne di batterie ALTAMENTE INQUINANTI a fine ciclo. Niente puzza, niente rumore, niente fumo… tutto a posto, vero? Vergognatevi, fatevi un esame di coscenza. Prima si fanno le infrastrutture e poi si cambia gradualmente.

        • Ma si rende conto della quantità di fesserie che è riuscito a condensare in poche righe. Complimenti per la capacità di sintesi di tutto il peggio delle fake news in circolazione.

          Basta solamente un dato per capire quanto sia fuori tempo: per quanta energia serve a questo trattore bastano veramente pochi pannelli che in un’azienda agricola trovano molto spazio a disposizione. Con un motore elettrico si può usare l’energia di sole, vento e acqua con il motore termico solo petrolio. Comunque siamo così democratici che permettiamo anche a lei di buttare giù qualche sciocchezza in piena e ignorante libertà.

  2. Speriamo che i trattori diventino tutti elettrici così da non avere più quel rumore assordante mentre si lavora e quell odiosa puzza di gasolio sotto il naso.

    • Giusto Domenico.
      Se pensiamo alle norme di sicurezza sul lavoro l’operatore con l’elettrico riduce i problemi da rumore (immaginiamo chi ci lavora per ore tutti i giorni), per non parlare delle vibrazioni e soprattutto del gas di scarico che deve respirare.

      • In un azienda agricola di produzione di uva da tavola gestita con inerbimento, dove la potenza del trattore è alquanto secondaria, un trattore elettrico per di più dotato di I.A. sarebbe un sogno. Speriamo che il futuro diventi sempre più prossimo. Grazie per l’ ottimo articolo che ho condiviso con molti altri operatori del settore.

  3. Non si può certo dire che sia il peggior trattore , anzi , il problema è che ci sono trattori “cinesi” diesel molto simili per caratteristiche a meno di 10000 € !

  4. salve sono un agricoltore italiano di Verona e apprezzo sempre le novità si sa la tecnogia va aVanti siamo ancora agli inizi ma bisogna pur cominciare fa piacere sapere che ci italiani in America con capacità imprenditoriali variegate saluti e zuguri di buknd feste luigi verona itslia

    • Salve Luigi c’è tanto da fare, speriamo in macchine non a prezzi alti, che riducano l’inquinamento e aumentino il benessere dei lavoratori che le usano tutti i giorni

  5. La famiglia Mondavi è originaria di Felcioni, una frazione del comune di Sassoferrato (AN). Lo so perché i loro avi abitavano a poche centinaia di metri da casa mia. Sono i più grandi viticoltori in California da molti decenni… (www.robertmondaviwinery.com).
    Speriamo che questi mezzi diventino rapidamente sempre più diffusi ed efficienti soprattutto se alimentati con energie pulite così da diminuire in maniera sensibile la dipendenza dal petrolio e dai petrolieri!

    • Grazie Carlo per questa spiegazione genealogica e pienamente d’accordo sulla necessità di eliminare gas di scarico, ridurre le vibrazioni, il rumore…

  6. Credo che i cinesi potranno fare di meglio per prezzi e tecnologia, visto che è in mano loro il mercato degli accumulatori e dei pannelli fotovoltaici, inoltre appare disarmonico il trattore forse sarebbe stato migliore un isodiametrico o con le ruote posterioni solo leggermente più grandi

  7. Posto che questo trattore si ricarica in 4-5 ore da presa 220 volt e che questo tipo di prese di norma sono da 16 ampere (ne esistono anche da 32 ma hanno un uso molto limitato) è verosimile immaginare una potenza di ricarica di 2,5 kwh (che è di norma la potenza di ricarica delle auto elettriche quando vengono allacciate alla rete domestica). Posto poi che questa carica fornisce un’autonomia di 10 ore da un rapido calcolo devo dedurre che questo trattore consumi al massimo 1.25 kwh nel suo normale funzionamento. Ecco allora le mie domande, come può un trattore, per quanto piccolo, consumare meno energia della pompa, ovviamente elettrica, che spinge l’acqua fuori dal mio pozzo? P. S. Non sono un agricoltore e il mio pozzo è profondo appena 6 mt e lo uso per irrigare un giardino da 700 mq c.a. Ma vi rendete conto di cosa scrivete?

      • Se per lei la matematica e le regole generali dell’impiantistica elettrica sono solo un’ipotesi, bhe allora si, ipotizzo! Una risposta come quella da lei fonita e l’articolo di cui sopra fa solo del male al mondo dei veicoli elettrici!

        • Semplicemente se va a controllare i dati di altri trattori elettrici in commercio i dati da me citati e annunciati dall’azienda – che non ha dato ancora diffuso tutte le specifiche – sono simili. C’è sempre qualcuno che cita la matematica anche su prodotti realizzati dai migliori ingegneri al mondo e come la storia del CT della nazionale.

          • Non sono un ingegnere e lungi da me povare minimente a farlo, mancando titolo di studio e competenze. Allo stesso tempo se la fonte più autorevole di questo mondo mi dice che un bimbo di 5 anni è in grado di correre a piedi 1000 km alla media di 100kmh con sulle spalle 100kg di zaino permette che mi possa venire un lecito dubbio? E mi creda, i dati da lei riportati non sono molto meno assurdi da quelli del mio paragone

  8. Mi chiedo se questo trattore funziona per dici ore soltanto se va da solo oppure anche quando deve trainare dei BILICHI, se attiva una battente o una rottante, se attiva un cippatore oppure se deve andare in salita oppure deve funzionare d’inverno. Inoltre mi interessava il peso del trattore. Visto che il trattore va da solo, come mai continua ad avere le sembianze di un trattore. Temo che potrÀ essere usato soltanto quale porta macchinari ma sicuramente non come trainante per un bilico di 5 tonnellate. O sbaglio. E la batteria di che tipo è? E quanto può durare (6 anni o di più?). Ultima domanda: se si dovesse rompere quali sono i punti di assistenza in Italia previsti
    ?

    • Caro Martin grazie della domanda, ma bisogna anche leggere bene gli articoli. La batteria ha una garanzia di dieci anni, la consegna è prevista nel 2021 ma stiamo parlando di una start-up californiana quindi senza rete commerciale e si figuri di assistenza in Europa. Tutte le specifiche tecniche non sono state comunicate e attendiamo risposta alla domanda di una scheda tecnica mentre tra i dati comunicati vi è la capacità di sollevamento pari a 2200 libbre o 997 chilogrammi. Si tratta di un trattore pensato soprattutto per le grandi aziende vinicole.

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