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Ecco gli incentivi all’acquisto di ebike, città per città

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Incentivi pubblici all’acquisto di una ebike? In Italia molti comuni e regioni già lo fanno. Vediamone alcuni

Alzi la mano chi non ha pensato almeno una volta che “le ebike sono belle ma costano troppo”. La questione del prezzo alto delle bici a pedalata assistita è dirimente, perché la comodità e l’utilità sono sotto gli occhi di tutti, ma bisogna far quadrare i conti in tasca sempre. Dubbi legittimi, certamente.

Ma non bisogna dimenticare che la bicicletta elettrica è, soprattutto per spostarsi in città, l’alternativa più valida all’auto. E proprio per questo motivo sempre più amministrazioni cittadine e locali, fino a quelle regionali, hanno messo in campo incentivi all’acquisto di ebike. Diamo un’occhiata in giro per l’Italia.

Provincia Autonoma di Trento

L’incentivo è destinato alle imprese che si impegnano a favorire la mobilità alternativa nei percorsi casa-lavoro; viene finanziato l’acquisto di almeno un’ebike da assegnare in uso ai propri dipendenti, a condizione che i medesimi le utilizzino negli spostamenti casa-lavoro e compartecipino alla spesa, secondo le condizioni previste nella convenzione da sottoscrivere. Il contributo erogato è pari al 50% della spesa, con un massimo di 1.000 euro per ogni ebike e 50.000 euro per ogni impresa. Nella determinazione della spesa ammissibile a contributo si detrae la quota obbligatoria di compartecipazione all’acquisto a carico del dipendente: tale quota può variare tra il 10 ed il 30% del costo della ebike. La Provincia ha stanziato 20 milioni di euro per i prossimi cinque anni.

Regione Veneto

Comune di Vicenza. C’è tempo fino al 29 dicembre 2018 per usufruire dell’incentivo pari a 250€,  destinato ai residenti del Comune di Vicenza, per l’acquisto di biciclette elettriche a pedalata assistita corrispondenti ad un massimo del 50% del prezzo. Le richieste sono scadute il 30 settembre, si attende un nuovo bando.

Comune di Schio (VI). I residenti nel comune di Schio possono ottenere un contributo pari al massimo a 100 euro, corrispondenti al 10% del costo sostenuto che non dovrà superare i 3.000 euro Iva compresa.

Comune di Bologna

L’incentivo è stato confermato anche per il 2018: è possibile richiedere fino a 300 euro, per l’acquisto di una singola bicicletta elettrica a pedalata assistita il contributo non può comunque superare il 50% della spesa sostenuta per il solo acquisto della bicicletta. L’incentivo è rivolto alle persone fisiche residenti nel Comune di Bologna ed alle imprese in qualsiasi forma costituite; le associazioni di qualsivoglia tipologia; altri enti pubblici e privati, in ogni caso dotati di codice fiscale, con sede (legale, amministrativa, o unità locale, in ogni caso comprovabile da atti ufficiali, alla data di emissione della fattura di acquisto) nel Comune di Bologna.

Altri comuni virtuosi

C’è tempo fino al 7 dicembre 2018 per i residenti e i lavoratori del Comune di Scandicci (FI) per ottenere un contributo pari a  200,00 euro per l’acquisto di una bicicletta elettrica.

Comune di L’ Aquila  – Sono ancora disponibili fondi per i cittadini maggiorenni residenti nel Comune dell’Aquila per ottenere un contributo pari al massimo a 350 euro, corrispondenti al 30% del prezzo al pubblico comprensivo di IVA, per l’acquisto di una bicicletta elettrica.

Comune di Catania  – Per i residenti maggiorenni del comune di Catania e dei Comuni limitrofi, purchè aventi domicilio lavorativo da almeno 2 anni nel Comune di Catania, è possibile richiedere un contributo pari a 250 euro per l’acquisto di una bicicletta elettrica. I comuni limitrofi coinvolti sono: Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Camporotondo Etneo, Gravina di Catania, Mascalcia, Misterbianco, San Giovanni La Punta, San Gregorio di Catania, San Pietro Clarenza, Sant’Agata Li Battiati, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande.

Friuli-Venezia Giulia

La regione Friuli venezia Giulia, per certi versi pioniera dei contributi per acquistare bici a pedalata assisitita, lo scorso anno ha distribuito circa 240 mila euro. Si trattava di contributi con un massimo di 200 euro a persona e che hanno interessato 1.211 privati cittadini. Sarebbero dovuti essere 100 mila gli euro distribuiti, ma vista la grande richiesta lo stanziamento durato 12 mesi è più che raddoppiato. Gli incentivi sono scaduti lo scoros luglio e per ora non sono stati rinnovati, ma c’è da sperare che si prosegua su questa virtuosa via.

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