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Incentivi? Vado a vivere a Trento o a Bolzano

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Trentino e Alto Adige si confermano il paradiso italiano della mobilità elettrica, con incentivi, reti di ricarica capillari e possibilità infinite di noleggiare veicoli a emissioni zero a 2 e 4 ruote. Offerta moto gradita dai turisti del nord Europa.

I moltiplicatori della mobilità sostenibile

La Provincia di Bolzano, già piuttosto generosa, ha deciso con il 2018 di aumentare ancora gli incentivi. Puntando sui moltiplicatori della mobilità sostenibile, come vengono definiti i taxi e le Scuole guida. Ovvero mezzi che, per missione, svolgono ogni giorno molti km in città. <Vogliamo sostenere le imprese virtuose che decidono di usare mezzi elettrici per le proprie attività, contribuendo a una mobilità più sostenibile, a vantaggio dell’intera collettività>, ha spiegato Arno Kompatscher, presidente della provincia autonoma di Bolzano. La sua giunta ha poi prorogato a tutto il  2018 il termine per la presentazione delle domande per gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici (guarda il sito).

Taxi e scuole guida: 6mila euro di incentivi

Come si diceva, la Provincia ha raddoppiato da 2 mila a 4 mila euro del contributo per le Scuole-guida e le imprese di taxi, che,  potranno acquistare un’auto a zero emissioni spendendo 6 mila euro in meno. I concessionari che aderiscono all’iniziativa sono infatti vincolati a garantire a loro volta uno sconto di 2 mila euro. Proviamo a fare due conti con la nuova  Nissan Leaf (guarda la scheda) , che in questo momento è il riferimento tra gli EV. A listino parte da 33 mila euro, con un motore da 150 cavalli e batterie da da 40 kWh, con un’autonomia che in città arriva a 300km reali. Con gli incentivi il prezzo scende a 27 mila euro.

La nuova Nissan LEAF

Bisogna poi considerare che le elettriche non pagano il bollo e che in media il costo dell’energia è circa un terzo rispetto a un’auto a gasolio e ancora meno rispetto a un’auto a benzina. Inoltre: la manutenzione costa infinitamente meno: non ci sono né filtri né liquidi di consumo. E ognuno può fare i conti con la sua percorrenza annua, che per un tassista in genere va dai 30 mila km all’anno di una piccola città ai 45-50 mila di Roma o Milano.

Incentivi anche per e-bike e colonnine

Al di là delle misure per questi moltiplicatori di mobilità, la Provincia di Bolzano ha mantenuto in vigore i pacchetti di intervento  #greenmobilitybz e #viaggiaresmart . Le due misure prevedono benefit spendibili sia per l’acquisto di automezzi, merci e passeggeri, che di e-bike, biciclette cargo e stazioni di ricarica aziendale. Per auto o furgoni elettrici, l’incentivo le aziende è pari a 4 mila euro, per il 50% garantito dalla Provincia e per l’altra metà dai concessionari che hanno deciso di aderire. Per le bici, invece, la Provincia versa un contributo di mille euro.

Ma se le due ruote accompagnano un cargo da almeno 150 kg. di carico, il contributo sale fino a 1.500 euro. Incentivata anche l’installazione di colonnine di ricarica nelle aziende: ogni nuovo impianto frutterà un rimborso di mille euro. Ovviamente l’uso può essere duplice: ricaricare le auto della flotta aziendali o i veicoli privati dei dipendenti mentre lavorano in ufficio.

Trento ancora più generosa

Ancora più generosa la Provincia di Trento (guarda il sito), il cui incentivo da novembre 2017 spazia da 4 a 6 mila euro, a seconda che si tratti di autoveicoli ibridi plug-in con almeno 5 kWh di capacità/batteria (quindi non mild hybrid) o di veicoli elettrici puri. Il maxi-sconto di 6 mila euro, quindi, è per tutte le vetture elettriche (guarda il filmato in basso). Anche in questo caso i concessionari che aderiscono agli incentivi devono garantire uno sconto di duemila euro, aggiuntivo. Sapendo che il punto dolente dell’auto elettrica è l’ansia di ricarica, la Provincia trentina finanzia generosamente anche l’installazione di colonnine, presso privati  e aziende. L’incentivo è pari al 60% della spesa, con un massimo di 1.500 euro per l’acquisto di colonnine di ricarica per veicoli elettrici o ibridi plug in, con il limite di cinque stazioni per ogni richiedente.

Finanziamenti anche per le cargo-bike elettriche

Vengono invece assegnati 500 euro per l’acquisto di stazioni di ricarica per e-bike, dotate di normale multipresa domestica tipo schuko, con il limite di una stazione per azienda richiedente. Un bell’incentivo viene poi accordato alle aziende che intendano assegnare e-bike ai dipendenti, a patto che questi ultimi partecipino alla spesa (in una misura compresa tra il 10 e il 30%) e utilizzino le due ruote elettriche nel percorso casa-lavoro. Il contributo è pari al 50% della spesa, con un massimo di mille euro per ogni e-bike e 50 mila euro per ogni impresa. Sono comprese le cargo bike a pedalata assistita e i mezzi elettrici speciali per portatori di handicap. Ad esclusione degli autoveicoli invalidi compresi tra gli ausili medici, che godono di altri indennizzi.