Home Vaielettrico risponde Ho amato tutte le mie elettriche e vi spiego perchè

Ho amato tutte le mie elettriche e vi spiego perchè

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Angelo è un pioniere delle auto elettriche. Ne ha possedute una mezza dozzina e le ha amate tutte. Vuole condividere la sua passione e rassicurare i dubbiosi. Inviate quesiti e osservazioni a info@vaielettrico.it .

Dalla Saxo alla e-Corsa, passando per C-Zero e Zoe

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Sotto il cofano della Saxo, la prima auto elettrica di Angelo acquistata dieci anno fa.punto interrogativoNasco come Elettromeccanico, riavvolgevo motori elettrici da quando avevo 16 anni, ora ne ho quasi 74. Sono stato sempre affascinato dal desiderio di installare un motore elettrico in un’auto. Proprio dieci anni fà mi è capitato di acquistare una Saxò elettrica omologata nel 1996 originale elettrica uscita dalla Citroen con batterie al Nichel Cadmio.

Le batterie al piombo della Saxo elettrica di Angelo

Meraviglia, non credevo ai miei occhi. A breve le batterie maltenute stando anche molti anni ferme e scariche, mi hanno mollato.

Pronta la modifica, 11 batterie al piombo da 150Ah con catodo tubolare. Per un anno hanno fatto il loro dovere, poi mi hanno mollato anche loro. Intanto cominciavano a vedersi auto con batterie a litio, trovai una C-ZERO Citroen di due anni, bellissima auto, autonomia 110Km (la Saxo mi concedeva soltanto 80Km).

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La Citroen C-Zero di Angelo. Ancora oggi fa il suo lavoro, al servizio della figlia che l’ha battezzata Claretta 2.0

Auto meravigliosa, si guida che è un divertimento, parlo al presente perché ancora la usa mia figlia ed ha un’autonomia di 80 Km nella stagione invernale, 10 Km in più in estate. Questo lo sottolineo per tutti quelli che dicono che dopo 5/8 anni le batterie sono da sostituire. Sono certo che quelle batterie resteranno ferme così per molti anni ancora prima di iniziare a scendere lentamente di autonomia.

La terza macchina che ho acquistato, naturalmente, è stata la ZOE secondo modello, 300 km di autonomia TESTATI, tenuta per tre anni poi non riscattandola l’ho resa al concessionario, come da contratto. A questo punto guardandomi intorno, ho visto la Opel Corsa-E, mi è piaciuta da un anno e mezzo la uso con molta soddisfazione. 375KM di
autonomia, carica rapida e tanta elettronica installata.

Il mio messaggio agli automobilisti dubbiosi

Alle persone che sono preoccupate tanto per il Litio: posso sperare di tranquillizzarle con poche parole:
-Non pensate che nei prossimi anni qualche genio inventerà batterie senza litio?
-Non pensate che questo può essere soltanto un periodo transitorio?
-Pensate ai motori endotermici, a quante versioni ne sono state rodotte?
-Pensate ai TV a colori, quante sostituzioni abbiamo fatto per raggiungere quello che ora abbiamo?
-Non parliamo poi dei telefonini…

Qui mi taccio. Ringrazio la redazione se riterrà la mia testimonianza interessante e vorrà pubblicare questo mio sfogo, vi confido che ne avrei ancora tanto. Angelo Ermini

Serenità e buonsenso, grazie Angelo

punto interrogativoRisposta- Caro Angelo, la ringraziamo per averci inviato questa “dichiarazione d’amore” schietta e verace. Troppo spesso il dibattito sulla tecnologia elettrica si incattivisce e diventa uno scontro tra fazioni: con la sua testimonianza ci aiuta a riportarlo nei giusti binari della serenità e del buonsenso.

Guarda il VIDEO: Auto a batterie: abbiamo tutto il litio che ci servirà?

Le elettriche evolveranno, ma perchè aspettare?

Se ci permette, una sola osservazione. Certamente il futuro prossimo riserverà sviluppi importanti sulle batterie, e non solo. Il litio, per esempio, può già oggi essere sostituito dal sodio nelle batterie delle utilitarie.

Tuttavia proprio la sua storia ci dice che le auto elettriche ora sul mercato sono adeguate a coprire le esigenze di spostamento di gran parte degli automobilisti, pur se non di tutti. Allora, perchè aspettare Godot?

Phoenix
Vesper
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20 COMMENTI

  1. Un saluto ad Angelo, abitiamo molto lontani ma ci siamo conosciuti, tanto tempo fa, proprio grazie al comune interesse per le prime auto elettriche in commercio, la saxo electrique e la 106 electric (che uso ancora attualmente). Un grande attestato di stima a lui, e a tutti quelli che ho conosciuto negli 25 anni, grazie alla passione per le auto elettriche. Grande Angelo, continua così!

  2. Se la si vede strettamente dal punto di vista di Angelo, ovvero da tecnico che ha la passione per il proprio settore lavorativo (fosse anche hobby e basta varrebbe lo stesso discorso) non c’è nulla da dire, anzi al contrario mi piacerebbe chiedere un sacco di cose che ha notato nel passare da una chimica all’altra e 4 auto diverse in 10 anni. Io stesso in altri ambiti (desktop pc e smartphone tra i più importanti) ho fatto early adopter quando il resto del mondo a momenti nemmeno sapevano cosa fossero questi strumenti e Apple forse stava iniziando a pensare ad iPhone e HTC al desire, erano device che costavano però, ai tempi, 4/600€ al massimo per i top top gamma, una spesa che su una durata media di 2 anni ci poteva anche stare.

    Se però, mi fossi tolto la maglia dellappassionato smanettone, che me ne facevo di un 286 con dos e basta? Che me ne facevo della connessione 2g quando internet era poco più che una massa di siti per lo più testuali che impoegavano 1 minuto per pagina di caricamento? Esattamente, un emerito C***.
    Pur considerando validissima l’esperienza di Angelo, non capisco la risposta data (al di cuori dei dovuti complimenti si intende)
    Elettrico = vita ecologica, 4 auto in 10 anni di cui una sola è rimasta in famiglia, la mia auto (come quella della maggioranza degli italiani) ha comunque dieci anni, ma è una sola, presa tra l’altro km zero, e mi è costata probabilmente meno della prima nativa elettrica presa da Angelo, la prima se ho capito bene era un esercizio di stile fatto in autonomia, acquisto con valore di riscatto = migliaia di euro regalate alla finanziaria e senza poi avere un bene in mano da rivendere, quanto di interessi puri? 1 o 2k?uno stipendio regalato…
    4 auto in dieci anni, dove sta l’essere ecologico? Senza tirar in piedi la filiera delle batterie, solo in lavorazione acciai è plastiche ha inquinato quanto a tenere una termica per 10 anni.. Ma dal punto di vista di Angelo ci sta tutta, a lui piace l’elettrico e smanettarci non mi sembra abbia mai detto fosse una scelta ecologica.. Ma dal vostro punto di vista non sarebbe stato opportuno evidenziare la cosa per i lettori che invece vogliono far la scelta per ecologia?

    L’auto elettrica è pronta per le esigenze di spostamento di gran parte degli automobilisti, se intendiamo “ti porta da A a B” va bene, ma anche la bicicletta a pedali, i pattini, i pullman i treni le metropolitane sono idonei da quel punto di vista, mi portano a destinazione.. Perché non usiamo tutti la bicicletta? 20km al giorno si possono fare e aiuta la salute dopotutto… La comodità, il risparmio di tempo/fatica, etc… I fattori sono tanti… Se uno fa 80km al giorno e ha una autonomia da 81 viene messo in “si a te va bene” ma poi come vive? Se è uno che non ha idea di cosa sia un kwh o un kw o un kwp o un volt o un ampere, è stronzo perché non li impara?
    Ho cambiato lavoro da un anno, faccio solo 65km al giorno, ma non c’è mezza bev che prenderei, nessuna tra i 25/35 mi garantisce l’autonomia invernale casa lavoro per una settimana lavorativa, togliamo anche gli extra post lavoro chissenefrega, ma avendo 2.5kwp di fv la sera non lo userei, salvo spendere 10k per 10kwh di accumulo domestico (e dato che togliendo 10k al budget auto non esistono bev…) l’unica fattibile è la model 3,che però è un pachiderma di 4.6 metri e il parcheggio a Milano non è il massimo, facendo poi cmq due conti, 40k di auto per risparmiare 70€ al mese di parcheggi e metropolitana e se va bene un 50 mensile di gasolio (ipotizzando carica a casa altrimenti….) per aver poi in mano un’auto che si oggi è il top a livello tecnologico ma tra 10 anni sarà totalmente obsoleta forzandomi a cambiarla molto prima dei soliti 13/14 anni, più avendo euro 5b non esistono incentivi ma i blocchi alla circolazione si… Risultato? Potrei ma è uno spreco di denaro assurdo e un vincolo (seppur minore rispetto alla vecchia attività) comunque forte, si rimanda acquisto a prezzi/modelli più consoni alle mie esigenze e 40k li metto via per quando ci sarà qualcosa adatto a me e non solo alla casa produttrice/banca finanziatrice che spesso coincidono guardacaso… È faccio solo 60km…

    • Ho tenuto le auto( una alla volta) x almeno 10anni e sono convinto che terrò anche la kona64 x almeno 10 anni ( quando l’ho presa ero consapevole dei miglioramenti futuri) e, anzi,potrebbe anche essere l’ultima ( e non perché pensi di andarmene presto!!!) o magari ne prenderò un’altra con chissà quali tecnologie…a me sembra che si possa trovare qualcosa al suo prezzo e con autonomia sufficiente x le sue esigenze…nel mio caso se avessi aspettato, ora ,mi ritroverei con un’auto di oltre 17 anni e i risparmi dimezzati…visto come sono andate ! Quello che consiglio,questo sì è fondamentale, è essere sicuri della possibilità di ricarica!

    • “Elettrico = vita ecologica, 4 auto in 10 anni di cui una sola è rimasta in famiglia”

      Non per fare polemica, Xardus, ma, se capisco bene, di quelle 4 auto 2 erano usate (la Citroën Saxo addirittura del 1996!), la Zoe restituita non è certo stata rottamata (vedi ad esempio https://www.vaielettrico.it/165-mila-km-con-la-zoe-lautonomia/) e 2 auto (Citroën Zero – nonostante l’età! – ed Opel e-Corsa) sono invece ancora “in famiglia”.

    • Sbagli, Angelo le ha prese usate e non nuove, la fabbricazione non puoi conteggiarla più volte

      poi per la tua situazione personale percarità niente da dire se hai una termica usata da far durare ancora un po’ ha senso

    • Per Xardus, due considerazioni:
      – l’impianto FV da 2,5 kWp non ti basterebbe cmq per ricaricare l’auto nel weekend, e parlo per esperienza personale, faccio 72 km/g ed ho un FV da 3 kW. A spanne nel tuo caso ti servono circa 45 kWh per ricaricare per tutta la settimana, il tuo FV non ci arriva in due GG di produzione (sabato e domenica).
      – perché non pensare ad un’ auto usata? Io ho preso una Kona da 64 kWh, auto fantastica con ottima efficienza (media 13,2 kWh x 100 km). Col tuo budget hai ampio ventaglio di auto usate… e fregatene se hanno autonomia inferiore alla settimana di percorrenza..
      Spero di esserti stato utile, Stefano

  3. Lancio la sfida di installare il fotovoltaico sul tetto della Czero…..secondo me ci sta già pensando

  4. Ma che bella la Saxo.
    Non sapevo ne avessero fatte anche di elettriche.
    Ero rimasto alla Panda ed alla 600 Elettra.
    Sapete se si trovano in vendita?
    Avrei giusto in mente un paio di modifiche.
    Estetica VTS, spoiler ed OZ Superturismo

    • Se ha batterie semplici, non raffreddate ad acqua, si può fare un upgrade,
      online è disponibile questo (sino a 182 Wh/kg, non male):

      – LPF (Catl, Gotion, Eve, BYD) 75-100e al kwh + spedizione (venditore autorizzato Catl)
      ( classe A+, C-rate=1-2, densità 140-182 Wh/kg, attesa di vita 6000 cicli a 1-C)

      – Sodio 160e al kwh + spedizione (prismatiche grandi formati o cilindriche)
      ( densità 96-140 Wh/kg; alta resa al freddo, mantengono 90% a -20°)

      • Ciao, la parola UPGRADE ha acceso le mie antenne. Sogno da tempo di farlo sulla mia fantastica 500 trasformata in elettrico dalla Microvet oltre 10 anni fa. La guido tuttora con piacere, ho percorso quasi 140.000 km e fa ancora il suo lavoro: casa ufficio e anche qualche piccola uscita fuori porta. Tuttavia mi sto ponendo il problema se non stia “abusando” di quelle batterie, soprattutto in termini di sicurezza. La 500 monta due pacchi batterie al litio da 10 kwh della KOKAM. La KOKAM non produce più quel modello. So che potrei trovarle identiche quasi nuove ma mi piacerebbe veramente fare un upgrade non tanto per aumentare l’autonomia ma sicuramente per poter accedere a sistemi di ricarica standard e più rapidi e per una questione di sicurezza.

        • Mah..finché non danno segni di cedimento non mi preoccuperei, specie se sono LiFePo (LPF)

          Comunque sul web ci sono esempi con i dettagli degli upgrade alle Fiat Seicento Electra e altre elettriche del passato ma ancora piacevoli, sia forum che tutorial su youtube (es cerca “106 electric”, c’è un francese che ha fatto upgrade nel 2017 e ora anche nel 2021 )

          negli anni sono passati da batterie nichel cadmio o piombo (400.kg) ad upgradare con le prime LiFePo da 120kg (mi pare proprio tipo le KOKAM, costose) poi GWM industriali, e ultimamente si trova ancora meglio (bastano 80.kg, oppure stesso peso ma più autonomia) e a una frazione del costo, LiPoFe Catl on-line, oppure moduli usati di NCM di Nizzan Leaf

          Per 18.kwh calcola forse con la spedizione 2000e di batterie (prima costavano tre volte tanto), eventualmente altri 1000e per un nuovo BMS più moderno che lavori sulle singole celle, e un elettrotecnico che assembli il tutto e se si è variato tipo o numero di batterie ritari l’elettronica (anche il caricatore); mentre se sostituisci LFP con LFP e in stesso numero, credo sia quasi banale (diventa più un problema limitato a modificare i “supporti”) e puoi permetterti di usare celle moderne con maggiore capacità (es da 100.Ah passare a 160.Ah); alcuni aggiungono un riscaldamento elettrico per le batterie, per poterle caricare meglio in inverno (non servirebbe usando le sodio, si possono ricaricare anche a -20°, e anche lasciar scaricare a 0%, poi non fanno neppure il fumo grigio delle LPF se le perfori, solo una forte “sgasata”, ma sono appena uscite da un paio di mesi, un po’ di cose su durata e altro non si sanno ancora)

          Tra l’altro, dai forum pare di capire che sostituire le batterie con un tipo più recente (che non aumenti il peso) non invalidi l’omologazione, se fosse verò sarebbe stato un inusuale barlume di elasticità mentale del legislatore

          A me, da hobbista, forse piacebbe più restaurare e upgradare una elettrica piccola (vintage) e molto vecchia che prenderne una usata recente, ma mi rendo conto che sarebbe complicato (chi lo ha fatto da sè, imparando da zero sulla parte elettronica, e includendo modifiche al tipo e numero di batterie, ci ha perso 100-130 ore)

          Piacerebbe anche elettrificare una termica d’apoce, ma li per un privato c’è lo scoglio dell’omologazione

          • Se ti va di scrivere una mail a vaielettrico per pubblicarla, sarebbe bello vedere qualche informazione e foto sulla tua 500 convertita in elettrico, ciao!

          • Publicai un articolo su vai elettrico a Gennaio 2022.
            https://www.vaielettrico.it/dieci-anni-in-500-elettrica/
            Ora sono arrivato a 137.000 km, le batterie non danno segni di cedimento più che altro ho avuto problemi con il carica batteria che ho imparato a sostituire da solo e in questi giorni con un problema di sovrattemperatura al circuito di raffreddamento dell’inverter. Mi hanno suggerito di provare lavare il circuito e a sostituire il parflu ma alcuni meccanici mi hanno detto che dubitano che sia quello il problema e che non si prendono responsabilità non conoscendo il mezzo. La pompa gira quindi non devo sostituire quella. Io non ho grandi competenze ma credo che riuscirò a sostituire il paraflu anche da solo se non trovo nessun meccanico disposto a farlo solo che inizio ad essere un po’ freustrato. L’auto va ancora veramente bene e per le motivazioni che mi hanno spinto a fare questa pazzia dodici anni fa non mi rassegno a “rottamare” un mezzo che a livello di batterie, motore e carrozzeria va ancora benone per non dire benissimo. Solo che non riesco a trovare nessuno che voglia metterci un po di pazienda ed ingegno per aiutarmi. Inoltre essendo fallita la ditta che la realizzò non riesco neanche più a trovare documentazione tecnica che possa guidare un meccanico volonteroso. Aiutooooo.

  5. VOGLIO ricordare a tutti che ad oggi non sono in vendita auto con batterie al sodio !
    Oggi esistono in commercio SOLO i primi prototipi di batterie la sodio.
    Penso che ci vorranno almeno 2-3 anni per poter comprare in UE una auto con batterie al sodio .

    • Aggiungo:

      al momento in europa con batterie LFP (per le auto anche meglio delle Sodio) ci sono alcune Tesla e MG, e auto di importazione (es BYD)

      per il resto i costruttori europei mi pare hanno solo batterie NCM, aggiungeranno modelli a LFP forse a fine 2024

      • …il che mi pare che dia una plastica testimonianza di chi cavalca veramente l’onda di ricerca e sviluppo nell’auto elettrica e di chi invece passivamente insegue…

        • Una storia poco nota che avevo letto (non ricordo il riferimento precisi) è che in Cina lavoravano allo sviluppo delle LPF da tanto tempo (le hanno portate da 90 Wh/kg sino a 185 Wh/kg ed a da 1-C sino a 3/4-C), con un ‘brevetto’ di 10 anni che per le auto ne proteggeva ma anche limitava utilizzo esclusivo su auto vendute solo in Cina; che è scaduto a fine 2021 o inizio 2022

          da tale data sono inziate esportazioni di BYD con LFP,
          e anche Tesla e MG hanno inziato a usare LPF

          costruttori europei cascano dalle nuvole dal 2022 su LPF, anche potendole comprare forse non avevano preparato in anticipo neanche software adatto, in assenza di concorrenza gli bastava andare avanti aquistando NCM, nel 2023 a LPF non hanno messo in pista niente, vediamo se a fine 2024 riescono (nel 2024 partono anche fabbriche di batterie in europa)

          PS: quando avranno le LPF, produttori cinesi e Tesla avranno le LPFM.. come dici tu..come ricerca vanno a rimorchio, lasciano che a investire in ricerca siano gli altri (Asia/Usa), che un po è comprensibile;

          meno comprensibile che non si siano mossi per tempo con accordi commerciali (come fa Tesla) per limitare il ritardo a 1 anno invece di 3

    • In verità le batterie al sodio dovrebbero essere montate da qualche mese sulla Chery QQ Ice Cream (non so se in sostituzione o come alternativa alla batteria LFP che di solito monta questo modello), con batteria di CATL, e sulla JMEV Yichi Yutu con batteria al sodio di Farasis. BYD pare stia sperimentando la sua seconda generazione su Dolphin e Seagull, anche se ancora non in commercio, probabilmente vorrà montare direttamente la seconda seria che ha una densità di 200 wh/kg

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