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Addio litio e cobalto: LiNa presenta le sue celle al sodio a stato solido

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LiNa sodio stato solido

La società britannica LiNa sta commercializzando una batteria al sodio allo stato solido priva di cobalto e litio. La società afferma che il suo design ha il potenziale per superare le prestazioni delle tecnologie agli ioni di litio e sodio. E il costo sarebbe  inferiore a 50 dollari per kWh. Ha appena chiuso un round di finanziamento che ha portato nelle casse 3,5 milioni di sterline.

Per lo sviluppo raccolti 3,5 milioni di sterline

Il finanziamento, insieme ai fondi ottenuti di recente, consentirà a LiNa di concentrarsi su due attività principali. La prima è accelerare lo sviluppo della tecnologia, ampliando il suo laboratorio di Lancaster. Prevista anche l’assunzione di nuovi dipendenti e l’acquisto di attrezzature per potenziare la produzione delle celle. La seconda è fornire i clienti partner di celle per i test.

Test riusciti sulle celle LiNa al sodio a stato solido

In primavera LiNa, con il partner  ion Ventures, specialista in infrastrutture di utilità e stoccaggio dell’energia, hanno concluso con successo una prova della piattaforma proprietaria di batterie al sodio a stato solido di LiNa.

LiNa afferma che la batteria è costruita con materiali di facile reperibilità e a basso costo, non contiene cobalto o litio, funziona a un’ampia gamma di temperature, non richiede costosi sistemi di raffreddamento e utilizza una chimica della batteria intrinsecamente sicura.

LiNa sodio stato solido

La sperimentazione ha testato la capacità di caricare e scaricare un modulo contenente diverse celle. E’ stato utilizzato il design del sistema brevettato di LiNa, che includeva sistemi di controllo e gestione termica ed elettrica. Il sistema ha funzionato secondo le aspettative.

«Abbiamo sviluppato una tecnologia per batterie al sodio a stato solido, senza litio e cobalto, che è una soluzione sicura, ad alte prestazioni e basso costo per i veicoli elettrici e l’accumulo di energia su scala di rete», ha affermato Gene Lewis, CEO di LiNa. «La nostra tecnologia delle batterie è progettata per fornire una maggiore densità di energia, maggiore densità di potenza e capacità di carica e scarica rapida».

In merito alle risorse aggiuntive incamerate Gene ha dichiarato: «Questo investimento è un passo significativo verso il raggiungimento del nostro obiettivo di fornire una soluzione di produzione di massa sicura, conveniente per accelerare le due mega-tendenze globali: elettrificazione dei trasporti e decarbonizzazione dell’energia».

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19 COMMENTI

  1. Gli incentivi li paghiamo con le tasse e soprattutto li pagano quella fetta di popolazione che non ne beneficeranno mai (bassi redditi) il 110% è un provvedimento inflattivo, ed ì quello che sta succedendo unito all’aumento dei prezzi. Io ho un FV da 4,5kw sul tetto, ma non l’ho fatto per la comunità, solo perché attraverso gli incentivi (50%) ne ho avuto un beneficio e la volontà mia sarà quello di ampliarlo quando potrò permettermi di passare a PdC e ad auto EV. Sfruttare il 110 lo fa chi può, ma io per esempio non mi fido perché anche a fronte di una corretta progettazione l’agenzia delle entrate ha 10 anni per controllare e in caso di una piccola irregolarità (magari non rilevata dal tecnico) può chiedere il rimborso in solido di quanto dovuto, i lavori di efficientamento energetico li farò quando avrò i soldi per farli. Detto questo correggo un’imprecisione: il settore edilizio è inefficiente non improduttivo come ho scritto in precedenza (piccola e micro impresa).

    • @Massimo Degli Esposti: si potrebbe fare un articolo con titolo ad esempio: “E’ giusto che la Wall Box nell’incentivo al 110% sia un intervento solo trainato?” così potremmo scatenarci in una discussione a proposito senza andare OT

        • Scherzavo sul titolo, era per intendere un articolo che, dentro la mobilità elettrica, potesse coinvolgere il discorso delle detrazioni. Magari, altrimenti, potreste fondare un sito VaiCemento…no, così escludiamo il legno…, ecco, VaiEdilizia…
          Per il momento dico: VaiCosì Massimo, Mauro e Andrea. Siete forti!

    • @Roberto: troppo lunga la discussione sui vari punti che proponi. Ti ricordo una cosa e te ne domando un’altra.
      1) la verifica della congruità dell’intervento è di 10 anni (+1) anche nel caso delle detrazioni del 50-65-70-85% ristrutturazione-ecobonus-sismabonus.
      2) mi piacerebbe sapere qual è il metro di misura dell’efficienza del settore edilizio. Ricordo che l’efficienza si misura in risorse prodotte fratto risorse consumate. E qui viene il soggettivo: per me è una risorsa importantissima l’ambiente per cui costruire una casa nuova impiega/consuma (per me) una risorsa elevatissima, per cui costruire il nuovo è enormemente più inefficiente del ristrutturare il vecchio. Ma si può pensare l’inverso: ristrutturare il vecchio costa più di costruire il nuovo. De gustibus…

      • Inutile specificare che sono d’accordo con Fabio M 9 Novembre 2021 at 10:14.
        E non è solo questione energetica, quando crolla una casa/condominio/quartiere/città per sisma o altra calamità naturale, non ci lamentiamo dei morti e poi anche dei danni che paghiamo tutti, soprattutto quelli con “bassi redditi”. Costa meno per tutti spendere prima piuttosto che dopo. Meglio prevenire che curare, o no?

    • Ma non so cosa risponderti, tu non lo fai perché non ti fidi, io lo sto facendo come affittuario con concessione del propietario e sto seguendo anche il suo appartamento, da fine 2019 che seguo e studio e da gennaio 2020 che faccio riunioni con aziende e tecnici, a gennaio 2021 si dovrebbe partire con i lavori, l’allungamento delle tempistiche è stata causata dai tempi biblici degli enti pubblici, per star ulteriormente tranquillo faccio assicurazione dedicata al 110% e mi coprirà in caso succeda qualsiasi cosa dalla mancata esecuzione del 110% per qualunque motivo alla rivalsa da parte dello stato nei prossimi 10anni.
      Penso che più di così non posso fare.

  2. Sarebbe interessante conoscere la densità energetica. Se fosse sufficiente e la notizia non eccessivamente ottimistica per motivi di reperimento finanziamenti, siamo alla svolta.
    <5000 dollari per pacchi batteria da 100 kw/h sembrano un sogno.

    • anche se non fossero adatte per l’automotive , doppio peso rispetto a lfp

      aiuterebbero non poco anche il mercato delle EV ,
      lasciando il litio oggi destinato anche per le batterie stazionarie , solo per il mercato delle EV e non per le rinnovabili

      con 100 kWh di batterie stazionarie le case e l’auto diventano carbon freee con 10kW di pannelli

      sarebbe incredibile !

      mi sarei aspettato una cosa del genere tra 30 anni , non tra 3

  3. speriamo che si riesca a contenere l’altezza, mi sembra un pò alta anche se non ho idea delle proporzioni, magari sta sotto il bagagliaio. Cmq ottima notizia se vera e se l’industrializzazione sarà rapida e colta dai brand più arretrati, vedi Stellantis

  4. Buona notizia abbiamo bisogno di progresso tecnologico che Come ha detto Draghi ci salvera dalle insufficienze decisionali politiche

    • Draghi ha messo incentivi sull’elettrico ridicoli, ha messo incentivi sulle termiche. Per comprare una termica Euro 6 basta rottamare un Euro5, per comprare una elettrica bisogna rottamare un Euro4.
      Propone di togliere il 110% alle unifamiliari, propone di togliere la cessione del credito per il 50% e 65% ovvero la detrazione solo ai ricchi. Il 110% se ISEE<25.000€ ovvero se hai lavoro e casa propria niente 110% se hai casa col mutuo avresti il 110% ma non ti puoi permettere un ulteriore finanziamento per il 110% (gli sghei, baiocchi, soldi, euro, ti tornano indietro ma li devi anticipare). Però ha detto che i soldi ci sono e bisogna spenderli, vediamo a chi li darà…

      • Scusi, vado offtopic, ma il 110 e la cessione del credito sono misure altamente inflattive e a me non sembra corretto che il contribuente debba pagare oltre al valore del lavoro effettuato. Il 50 e il 65 sono misure già molto generose e senza cessione del credito si evita di finanziare un mercato altamente improduttivo.

        • tutto giusto ;tranne l’improduttivo
          il risparmio energetico aiuta la bilancia commerciale del paese

          se vogliamo parlare di lavori INUTILI, o megli in ESUBERO insostenibile
          parliamo di chi vive direttamente o indirettamente di politica
          che secondo uno studio UIL di qualche anno fa ammontano a più di un milione di persone
          la casa è un bene primario , conservarla in salute con tutte le tasse che si pagano
          è conservare un bene per le future generazioni
          se poi vogliamo lasciarle cadere a pezzi

          che la legge sia fatta male non ci piove ,
          conosco un sacco di persone anziane che non l’hanno usata perchè non si fidano

          non si fidano dello stato , che li ha sempre vessati
          fatto dalla casta del milione di cui sopra

          e se poi mi aumentano l’IMU ?
          è l’obiezione più ricorrente

        • Sì, andiamo in OT, solo alcune riflessioni. Il FV l’abbiamo perchè ci sono stati i 5 conti energia e perchè, ora che non costa molto, c’è la detrazione. Senza la cessione del credito i lavori di riqualificazione energetica e recupero del patrimonio edilizio (non direi mercato/lavori improduttivi), se li possono permettere solo chi ha un buon IRPEF. Vogliamo continuare a dare i vantaggi solo a chi può???
          Un giovane con poco reddito come mio figlio, senza cessione, piuttosto che ristrutturare qualcosa (che costa di più) compra una casa nuova sprecando il nostro territorio. La mia capienza fiscale l’ho già impegnata tutta nella ristrutturazione della casa di mia figlia e mia sorella. Poi c’è tutto il discorso che senza detrazioni conviene il nero con un buono sconto ecc. ecc.

          • @Massimo: perchè nella bozza di finanziaria la cessione del credito era solo per il 110%, ieri sembra sia stata estesa a tutte le detrazioni. Sembra rimanga purtroppo che il 110% alle monofamiliari sia vincolato all’ISEE di 25.000€ ovvero se hai uno stipendio decente e casa propria sei sopra i 25.000€ e non becchi il 110%, se hai casa col mutuo potresti avere il 110€ ma con un mutuo non è facile avere un ulteriore finanziamento. E col 110% i soldi ti tornano indietro ma li devi anticipare tu, per cui ci vuole un finanziamento (se non hai i quattrini).
            Perché tutte queste indecisioni, incertezze? Da Draghi???
            Massimo, si ricorda il bonus 30% ai motorini? https://www.vaielettrico.it/ecobonus-a-due-ruote-ancma-ci-spiega-un-pasticcio-allitaliana/#comments
            a quei tempi mi firmavo Daniele Casadei Lelli.
            Si chiudono i rubinetti perchè a dicembre se ne aprirà qualcuno e qualcuno potrà dire “avete visto, abbiamo puntato i piedi e qui abbiamo vinto”. Chiudiamo l’OT, la mia mail l’avete se vogliamo approfondire l’argomento.

        • Io sono favorevole a tutti gli incentivi soprattutto il 110% perché oltre a fare risparmiare chi non ha soldi, fa risparmiare la collettività perché paghiamo milioni di euro in multe senza considerare cosa non paghiamo per i prezzi al rialzo delle materie energetiche che acquistiamo dal’estero e per tenere i prezzi congrui ci rimette la collettività, detto questo più tosto di buttarli in multe e sconti meglio in efficentamento e produzione interna in modo da non dipendere dagli altri, ti faccio un esempio il tetto dove vivo io può produrre 24’000kwh anno( con pannelli montati con il 110% e la differenza per la totale copertura con il 50%) noi due appartamenti ne usiamo 12’000 il resto è condiviso con la collettività, quindi ne beneficiano tutti.
          E se tutti lo fanno l’energia la vendiamo invece di acquistarla .
          Come vedi è da fare a prescindere.

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