Home Retrofit Retrofit in Francia: incentivi da 5000 euro per le auto e 1000...

Retrofit in Francia: incentivi da 5000 euro per le auto e 1000 per le moto

8
CONDIVIDI
retrofit
Retrofit Fiat 500

Il retrofit in Francia si fa in solo quattro ore  e lo Stato concede ben 5000 euro (in alcune regioni si somma un ulteriore incentivo locale) per chi trasforma la propria auto da termica in elettrica. E se da noi i produttori di kit per le moto non riescono a lavorare, i cugini transalpini offrono 1000 euro di incentivi, validi anche per tre ruote e quadricicli.

retrofit
Il banner promozionale sul retrofit auto a 5000 euro

Legge ad aprile, a maggio già gli incentivi

I francesi hanno approvato la legge sul retrofit ad aprile 2020 (leggi qui) e a maggio sono arrivati più incentivi (già esistenti). _  Noi abbiamo il decreto retrofit dal 2015 ma non funziona come dovrebbe. Chi ha convertito l’auto in Italia (abbiamo raccolto tante storie nella nostra specifica sezione) parla di tempi abbastanza lunghi, la procedura è quella dell’esemplare unico, anche mesi ad aspettare.

Retrofit in Francia: bastano solo 4 ore

Tutt’altra storia e velocità in Francia. L’operatore Transition-One nella sua pagina Facebook  sottolinea: “Transition-One trasforma la tua auto termica in elettrica in sole 4 ore. Garantiamo la qualità e le prestazioni del tuo veicolo a un prezzo accessibile“.  Se vengono rispettati i tempi pubblicizzati equivalgono alle ore necessarie per ottenere il tagliando di un’auto termica. Si fa presto.

Quanto costa il retrofit in Francia? A partire da 5.000 euro. Uguale all’incentivo che vale pure per le moto

retrofit Il costo? A partire da 5 mila euro pubblicizzano nel sito di Transition-One.  Sembra un po’ poco rispetto alle medie italiane, ma c’è da considerare che il governo francese concede un incentivo da 5.000 euro che permette di abbassare il prezzo. Un intervento che leggiamo nel “Piano di sostegno all’automobile per un’industria verde e competitiva“. La legge finanzia anche la conversione delle moto con incentivi da 1000 euro destinati alle tre ruote e ai quadricicli.

La garanzia della conversione vale 2 anni, la batteria 5 o 100 mila chilometri

Interessante la garanzia offerta: 2 anni con chilometraggio illimitato; la garanzia della batteria arriva a  5 anni e a 100.000 chilometri.  Questo operatore garantisce per le city car un’autonomia  di 100 km con velocità massima di 110 km / h. Per altre categorie e i veicoli commerciali leggeri l’autonomia è di 200 km per una velocità massima di 130 km /h.

Un’ampia gamma di modelli e gli operatori offrono pure il test-drive

Sui modelli che possono essere convertiti all’elettrico c’è ampia scelta, nel caso di Transition- One questo il catalogo: Renault Twingo II, Fiat 500(leggi qui), MINI, Toyota Aygo, Citroën C1, Peugeot 107, Volkswagen Polo, Renault Clio 3, Peugeot 207, Citroën C3, Dacia Sandero, Renault Kangoo, Citroën Berlingo, Peugeot Partner. L’italiana 500 è molto amata dai francesi, sempre questo operatore quest’estate  ha organizzato dei test  drive con la piccola FIAT retrofittata in queste città: Orléans, Parigi, Lione, Annecy, Cannes, Nizza e Fréjus.

Il retrofit in Francia vale 1 miliardo di euro e 5500 posti di lavoro

Gli studi e le simulazioni dell’associazione AIRe (accoglie una quindicina di aderenti) stimano per i prossimi 5 anni in Francia la conversione di 65.000 veicoli. Una filiera che genera oltre un miliardo di euro di fatturato  per circa 5.500 posti di lavoro diretti e indiretti nelle officine meccaniche. Questa proiezione si basa sulla conversione dello 0,09% della flotta dei veicoli passeggeri e dello 0,72% della flotta dei veicoli commerciali.

LEGGI ANCHE: Retrofit Vespa, Motoveloci pronta a emigrare. Non sprechiamo entusiasmo e idee

8 COMMENTI

  1. Buongiorno

    Il retrofit puo essere essenziale per migliorare radicalmente le prestazioni di mezzi legere di lavoro a quattroruote motrici come puo essere la Steyr Puch Aflinger in quanto eliminando l’uso del cambio della frizione e offrendo il frenaggio elettrico su discese o salite rocciose o fangose trasforma la sicurezza e la praticita del mezzo

    Cordiali saluti

    Patrick Droulers

    • Grazie Patrick per questo interessante contributo su un aspetto più tecnico del retrofit e soprattutto con ricadute reali sull’uso del veicolo. Normalmente il retrofit si sta su auto con valore affettivo.

    • Potrei sbagliarmi, ma mi sembra di ricordare che il decreto del 2015 consente il retrofit solo mantenendo gli organi di trasmissione (cambio e frizione) originali. A me sembra una complicazione inutile.

  2. Io temo che in Italia non daranno mai questo tipo di incentivi altrimenti faranno ancora piu fatica a svuotare i famosi piazzali pieni di ciarpame diesel e benzina. E poi Anfia, unrae, concessionari e FCA vanno a piangere a Roma. Qualcuno condivide la mia impressione o sono fuori strada ?

      • Gentile Gamalauda in Italia sono più urgenti e necessari gli interventi per far funzionare il decreto retrofit del 2015. In Francia ci sono i kit, invece in Italia, come ho scritto, si procede con l’esemplare unico ovvero in Francia si convertono in 4 ore (ma mettiamo anche un giorno) una grande quantità di modelli (sono elencati) anche se non tutti. In Italia raccolgo invece le lamentele di clienti (per non dire altro) che aspettano mesi per il retrofit della loro auto. Noi abbiamo la legge dal 2015 e in Francia da aprile e loro oggi vanno più veloci. Purtroppo c’è una grande ignoranza della classe politica sul tema. Fino all’assurdo che sono due anni che non riescono a integrare, cambiare il decreto per permettere il retrofit sulle moto. Una presa in giro verso gli imprenditori che hanno già dei kit pronti per permettere la conversione di un parco moto super inquinante. Altro che incentivi qui c’è una carenza politica e burocratica che ci lascia molto indietro rispetto gli altri Paesi europei. Fare annunci è facile, approvare norme che si adeguano alla realtà e che rispondano alle esigenze dei cittadini un miraggio.

    • Caro Marco come ho risposto ad un altro lettorein Italia il problema è la burocrazia e l’incapacità legislativa ed attuativa. Noi abbiamo un decreto retrofit dal 2015 e fondamentalmente non abbiamo i kit in commercio ovvero si moltiplicano tempi, costi e rogne. Prima di pensare agli incentivi c’è da snellire le procedure e far partire la filiera. In Francia hanno la legge da aprile e hanno la legge per le moto, qui da due anni dei giovani imprenditori non possono lavorare per l’incapacità della nostra classe politica ad estendere la norma alle due ruote. Qui la storia
      https://www.vaielettrico.it/retrofit-vespa-motoveloci-pronta-a-emigrare-non-sprechiamo-entusiasmo-e-idee/

Comments are closed.