Home Retrofit La mitica Prinz convertita in Ev da Fausto, che ora cerca l’omologazione

La mitica Prinz convertita in Ev da Fausto, che ora cerca l’omologazione

6
CONDIVIDI
Prinz

La mitica NSU Prinz diventa elettrica. La micro vettura tedesca, simbolo della rinascita post bellica della Germania, è stata convertita da Fausto Golinelli da Imola. Il meccanico l’ha omologata in Germania, ma ora deve superare il calvario burocratico italiano.

Fausto è stato preceduto da altri nel mondo, ma il meccanico imolese, ora in pensione, probabilmente è il primo italiano ad aver convertito in elettrico una NSU Prinz. La micro vettura progettata  negli anni 50 per la famiglia teutonica: 2 adulti davanti, due bambini dietro e 60 chili di bagaglio.

Uno dei simboli del boom economico tedesco

La Prinz fu un successo e uno dei simboli del riscatto economico degli anni cinquanta e sessanta.  Quando è arrivato il primo  profumo di benessere, però, i tedeschi l’hanno  abbandonata. Paradossalmente vendeva più in Italia che in Germania,  esisteva anche una versione argentina e una egiziana. Fausto è indubbiamente un amante della Prinz, fino a  dedicarle tutto un blog (vedi)  dove dispensa i “consigli di riparazione”, mette a disposizione i manuali ricambi ed espone “i miei lavori” ovvero i tanti modelli che ha restaurato. Per la gioia dei collezionisti, c’è anche un club che unisce i fan italiani dell’auto.

Il motore da 15 kW

Animo green e tanta voglia di lavorare in elettrico: “Ho fatto quasi tutto io, mi ha permesso di risparmiare, dal motore  alle batterie  al litio ma ho preso quelle più grosse per ridurre la spesa – spiega Fausto -. Ho aggiunto una nuova strumentazione mentre il motore è da 15 kW con alimentazione da 48 Volt”.

Omologata in Germania, ma non vale in Italia

Per completare l’opera è stato necessario un bel restauro della carrozzeria e poi il viaggio in Germania per l’omologazione: “Si è iniziato con un test sulla parte elettrica poi al centro revisioni dove hanno controllato tutto in circa tre ore. Con il tecnico abbiamo fatto una prova su strada per la sicurezza, abbiamo superato i 100 km/h – sottolinea Fausto – e alla fine del test mi ha fatto i complimenti per il lavoro. Sono soddisfatto anche perché  l‘autonomia da 100 km riesce a soddisfare le mie esigenze”. Bene il via libera tedesco, manca però il permesso per circolare in Italia.

L’ostacolo dell’immatricolazione

Per la parte tecnologia zero problemi, idem per l’omologazione tedesca. Ottimo retrofit, ma ora Fausto deve fare i conti con l’immatricolazione in Italia, anzi la nuova immatricolazione: “Ho visto che è complessa e sto cercando di prendere tutte le informazioni necessarie per portare a termine l’iter burocratico”.

La pratica in Germania è stata fatta alla TÜV, l’ente di certificazione tedesco con sedi anche in Italia: “Per agevolarmi mi hanno dato i documenti anche in italiano, sono andato agli uffici bolognesi dell’ente, ma mi hanno detto che non si occupano di questi casi”.

Dopo la conversione i pannelli

La conversione elettrica risponde alla predisposizione ecologica di Fausto che per essere coerente fino in fondo vuole utilizzare solo energia pulita: “Voglio installare dei pannelli sul capannone per avere energia prodotta da me. Ci sono quelli che mi dicono che l’auto elettrica inquina, secondo me si riuscirà a risolvere anche il problema del recupero delle batterie”.

Fausto ha sintetizzato il suo lavoro in questo VIDEO, vi consigliamo la visione.

LEGGI ANCHE: Rovereto: l’e-pizza si consegna con 4 Smart convertite

6 COMMENTI

    • Caro Mario, anche pagare non è sempre così facile. Io, per esempio, sto lottando da mesi per riuscire a domiciliare in CC le bollette elettriche, ma continuano ad arrivarmi su bollettino postale….

    • Salve, l’operazione non è stata ancora portata a termine manca l’immatricolazione italiana e il signor Golinelli per il momento non ci ha dato un costo totale preciso, naturalmente si parla di alcune migliaia di euro, inoltre ci ha messo tanto del suo perché meccanico. Negli articoli precedenti dove abbiamo scritto di altri casi si ha un prezzo minimo di 9 mila euro di spesa. Può visitare la nostra sezione Retrofit dove trova tanti esempi con i prezzi, anche per i furgoni https://www.vaielettrico.it/fiat-ducato-20-mila-euro-per-rigenerarlo-65-mila-per-il-retrofit/

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome