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Questi pazzi, pazzi monoruota da 50 km all’ora

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Monoruota da 50 km/h: ma siamo pazzi? Ci innamorammo della mobilità elettrica per tre motivi: è efficiente, è pulita, è razionale.  Beh, guardate questo filmato e diteci cosa resta della nostra filosofia elettrica in aggeggi come questo.

 

Kingsong S18, un monoruota da record

Ma il Kingsong S18 che si esibisce nel video non è il solo monoruota dalle prestazioni folli. Ce ne sono almeno altri due in grado di sfiorare i 50 km/h, scorazzare per sentieri accidentati, buttarsi giù per le scale. Veri e propri pericoli pubblici.

Eppure vanno a ruba. Escono tutti da fabbriche cinesi, ma si possono comprare on line e ricevere comodamente a casa. Kingsong S18 è l’ultimo arrivato e anche il più sofisticato. Ma le alternative sono Inmotion V11, appena svelato, e GotWay Msuper Pro 1800. E c’è ovviamente il capostipite Ninebot Segway.

Costano tutti a cavallo dei 2 mila euro, tutti sforano abbondantemente i limiti di velocità imposti in Italia e in Europa (quindi non sono omologati per circolare sulla pubblica via), sono tutti dotati di un sistema di sospensioni che li supporta nelle evoluzioni più spericolate. L’equilibrio, però, dovete mettercelo voi. Se ci riuscite (leggi anche).

Doppia sospensione regolabile: come un enduro

La particolarità del monoruota Kingson S18 è il sistema a doppia sospensione con ammortizzatori ad aria regolabili, con una corsa che va da 5,7 a 10 centimetri. Nemmeno fosse una moto da enduro. Viaggia più veloce di un cinquantino, supera pendenze del 35-40%, ha un’autonomia di 110 km con una batteria da 1,1kWh e può trasportare un peso massimo di 120 kg. Il motore ha una potenza di 2,2 kW (5 kw  di picco) per 140 Nm di coppia; praticamente uno scooter.

Si può già pre ordinare nel webshop europeo su MYEWHEEL versando 500 euro di caparra, per un prezzo finale di 2.190 euro. Le consegne sono previste per luglio 2020, senza spese di spedizione. Per saperne di più si può consultare il sito ufficiale.

La rivale Inmotion risponde con il V11

Fresco fresco di presentazione ufficiale anche il monoruota concorrente V11 di Inmotion produttore cinese anch’esso, con sede a  Shenzhen

E’ l’evoluzione del precedente V10, con ruota più grande da 18 pollici, pneumatici più larghi da 3 pollici,  soluzioni più evolute per il raffreddamento, ricarica più veloce, motore e batterie più potenti. Le prestazioni, inutile dilungarsi, sono più o meno le stesse del Kingsong S18, benchè il motore abbia una potenza di picco leggermente inferiore (3 kW). Anche il peso è simile, e non è indifferente: 24 chili.

Due batterie e due prese per ricariche più veloci

Ma Inmotion V11 è dotato di un maniglione telescopico che permette di trasportarlo come un trolley.  Altra particolarità: il V11 ha una sola ruota ma due batterie distinte, da 710 kWh ciascuna; due anche le prese di ricarica il che consente di fare il pieno in contemporanea dimezzando i tempi. L’escursione della sospensione Air-Spring è di 7 centimetri, quindi meno prestazionale rispetto a quella del rivale.

Forse è meglio così: servirà un pò più di giudizio affrontando gli ostacoli e le sconnessioni del terreno. Il prezzo è stato fissato a 2.299 dollari che al cambio attuale corrisponderebbero a 2.115 euro.

Una sfida al buonsenso

Sia Inmotion V11 sia Kingsog S18 sono indubbiamente oggetti affascinanti. Ma  non osiamo pensare cosa potrebbe succedere se sfrecciassero sulle nostre strade, o peggio sui nostri marciapiedi a 50 km/h. Anche la micromobiità elettrica che tanto ci piace ha un limite che si chiama buonsenso.

LEGGI ANCHE:  Hoverboard, monoruota e monopattini elettrici: come sceglierli. E qui la proposta: liberiamo le e-bike dal limite dei 25 km/h.

81 COMMENTI

  1. Ah! se i monopattini avessero le stesse caratteristiche in fatto di potenza e autonomia come questi monowheels… Sarebbero i mezzi perfetti per la città.

    • A 50 km/h non si sta in piedi nè in monopattino nè in monoruota. Pensi alle frenate.

      • Verissimo, ma per potenza non intendo “velocità” ma come “coppia” in più per affrontare pendenze di molte strade cittadine. La potenza di 250W nominali possono essere molto limitanti in certi contesti. Un motore da 500W sarebbe stato un ottimo compromesso rispettando i limiti di velocità imposte di 25 km/h. Per la frenata molti monopattini adottano dei buoni freni a disco, tuttavia è giusto che vi siano dei limiti.

        • E come lo freni? Quando deceleri ruoti in avanti. Come fai a gestire una rapida decelerazione a 50 orari su una ruota sola?

          • Sig. Giuliano, forse ha non capito il senso del mio discorso. I monopattini che accenno nel post non sono i monowheels (monoruota) descritti nell’articolo. I monopattini sono quelli a 2 ruote, posti in senso longitudinale nella pedana. Quelli che quando eravamo piccoli, era fatti di legno e ruote di cuscinetti.
            Oggi sono elettrici e batteria di varia potenza e provvisti (anche) di freni a disco.
            Si informi meglio, e scusi se sono stato puntiglioso. Cordiali saluti.

  2. Chi conosce questi mezzi saprebbe che la potenza serve non solo per accelerare ma anche per l’equilibrio e soprattutto la frenata. Chi conosce questi mezzi non avrebbe scritto un articolo del genere.
    La potenza e la velocità non sono di per sé un pericolo altrimenti qualsiasi mezzo con queste potenze sarebbe un pericolo, dalle moto alle auto. Se un monoruota è pericoloso? Provatelo prima di parlarne

  3. Siete ridicoli. Articolo astruso che dà per scontato che se può andare a quella velocità, qualcuno ci vada. Ignoranza di chi fa visite sul web non informazione
    Vai elettrico: vai a casa

  4. Disinformazione al massimo!!!
    La potenza, che quindi influisce nella velocità massima, serve per evitare il cut-off nelle buche.
    A lei risulta che le strade siano perfette in Italia?
    Un monopattino, se affronta una buca non prevista, al 100% fa una brutta fine.
    Utilizzo monoruota da diversi anni e grazie alla potenza della ruota non sono mai stato disarcionato nelle buche non viste.
    Forse lei ha quale strano interesse aziendale?
    Intanto il Jyroball che pubblicizza è una trappola mortale in termini di sicurezza ed inoltre, secondo la normativa, deve possedere luci (come le bici) ed un limitatore di velocità.. Cosa che tutti i modelli, demonizzati in questo articolo, possiedono da svariati anni.
    Ma la normativa… L’ha letta?

    • Non dica per favore che abbiamo interessi aziendali o che pubblicizziamo un prodotto o l’altro. I due monoruota citati non sono ancora disponibili, quindi nessuno li ha provati. Dalle poche informazioni trovate nei rispettivi siti non risultano limitatori di velocità. Al contrario è data molta enfasi alla velocità massima sviluppata (50 km/h) che pare una follia a noi come al legislatore che infatti la vieta. Non so a lei. Ciò detto, ammetto di non essere un esperto. Anzi, quando mi è capitato di provare un monoruota ha davvero pensato di morire. Ci farebbe molto piacere, quindi, ospitare l’articolo o gli articoli di un esperto come lei. Perchè non ci scrive qualcosa?

  5. …parlate di elettrico di green e poi ve ne uscite fuori in questo modo di un mezzo che insieme a tanti altri potrebbe essere parte ad una risoluzione di questo traffico?
    Visto che strilli ai 4 venti sti 50kmh, vogliamo parlare di Ferrari che girano e fanno i 300 kmh? vogliamo parlare di suv grossi il doppio de una macchina che stirano sotto persone uccidendole,
    e le moto? e i motorini? e i camion? vanno ben oltre i 50kmh… però esistono, o no?

    • Depurato degli insulti da postribolo, il suo commento risulta assai curioso. Se solo le fosse caduto l’occhio sulla nostra testata (Vaielettrico, le ricordo) avrebbe capito che la mobilità green, sostenibile e leggera è la nostra ragion d’essere. Proprio in questi giorni stiamo sposando una campagna a favore della micro mobilità leggera in risposta al problema degli spostamenti nel dopo coronavirus. Quindi?

  6. Questo articolo è scritto da una persona ignorante in materia che non ha mai visto un monoruota e non sa di cosa parla.

    si dovrebbero citare alcuni traguardi e RECORD che questo mezzo ha ottenuto negli ultimi anni.

    1 – IL PRIMO MEZZO ELETTRICO A SCALERE IL MONTE BIANCO FINO A 3300 M ( https://aostasera.it/notizie/societa/fino-al-colle-del-teodulo-in-monoruota-elettrico/ )

    2- 2018 COMPLETATO IL GIRO D’EUROPA IN MONORUOTA DA Delavegas Vegas ( https://www.leetchi.com/c/tour-de-leurope-en-roue?fbclid=IwAR3iAwLndZGEWRp37841k6x-FMwf4hKJQWYGJnIu_X71Q8p97KF1o3f16mQ (

    3 – 2019 PARTE IL GIRO DEL MONDO IN MONORUOTA CON MONSIEUR FLEX (https://www.mobilityurban.fr/blog/monoroue-electrique/monsieur-flex-fait-son-tour-du-monde-en-roue-electrique.html ) IL GIRO DEL MONDO è ANCORA IN CORSO .

    QUESTE SONO LE NOTIZIE CHE UN PORTALE GREEN DOVREBBE DARE !!!!

    • Ammetto di non essere un esperto di monoruota, pur avendone visti molti e provato qualcuno. Però, mi permetta: le imprese che lei cita stanno alle tematiche ambientali come le gare fra divoratori di hot dog stanno alla gastronomia.

      • Vada a fare un corso di monoruota con qualcuno esperto e poi provi a riscrivere l’articolo con cognizione di causa. Vedrà che la sua idea sul monoruota cambierà drasticamente.

        • Faremo di meglio: ospiteremo gli articoli di un appassionato come lei che sicuramente scriverà con cognizione di causa.

  7. Non e’ che se uno ha una Ferrari deve andarci per forza al massimo senno’ avrebbero dovute toglierle dalla oircolazione. Come in tutti i mezzi elettrici e non, bisogna usare sempre il buon senso, finiamola di criticare aprioristicamente cose che non conoscete e io di monoruote nel tempo ne ho cambiate ben 3 ci andavo spesso anche a lavoro ora smartworking per i motivi che ben conosciamo (sempre comportandomi in maniera civile e responsabile) e non ho mai provocato nessun incidente.

    • Nessun dubbio sulla sua correttezza. Ma se ha visto il filmato avrà capito su cosa punta chi li produce e su cosa fa leva….

  8. Premesso che il filmato potrebbe far leva su un aspetto “sbagliato” (velocità di punta) sarebbe bene informarsi prima di scrivere qualsivoglia articolo. Tutte le monoruote sono dotate di un limitatore di velocità parametrizzabile tramite un app gratuita e scaricabile sul proprio dispositivo mobile. Questo consente all’utente di far sì che la ruota non superi determinati limiti. Ovviamente tutto il resto è demandato al buon senso del rider così come lo è per chi guida un auto sportiva, un suv, un mezzo pesante o una motocicletta.
    Inoltre essendo questa una rivista destinata alla mobilità elettrica ci si aspetta un’incentivazione e non una discriminazione. Non so .. ad esempio l’articolo poteva esordire nel seguente modo: “Nonostante la velocità massima pubblicizzata dal produttore di turno che vi invitiamo a non raggiungere per ovvi motivi di sicurezza, allo stesso tempo vi esortiamo a provare questo mezzo che come il suo fratello minore (monopattino) offre una validissima alternativa alla automobile tradizionale ….”

  9. tra monoruota e monopattino ? Tutta la vita monoruota mooolto più sicuro per le strade ITALIANE ! Che fanno pietà . E ricordatevi che tutti i mezzi di trasporto superano i limiti, e il buonsenso che li fa rispettare ……….

  10. Dove vogliamo arrivare dopo un simile articolo? Che lei non conosca il monoruota è chiaro, che ignori le potenzialità del mezzo, ancor di più…. Tranquillo, nessuno disturberà la lobby del monopattino in sharing e la ruota non sarà mai legalizzata….. purtroppo! Siamo indietro su tutto, vada in Francia dove sono permessi e circolano per strada. Buona vita

  11. salve,
    ma si rende conto di quello che ha scritto? lei sta buttando in vacca un lavoro che alcune associazioni stanno facendo a qualche anno per far conoscere questo benedetto mezzo che, con poco può dar tanto, come per esempio levare di mezzo qualche automobile, risparmiare gas tossici come vuole la cara Greta, e decongestionare un pochino il traffico nelle città.
    Lei, non so per quale motivo, spara a zero su un qualcosa, che poco conosce e che non ha avuto modo probabilmente di approfondire, da qui, questa sua valutazione assassina, che mette in luce esclusivamente il lato oscuro di OGNI COSA AL MONDO. Si perchè di ogni cosa la mondo ci sono due lati visibili il Bianco o il Nero, il Bene o il Male, lo Ying o lo Yang e via dicendo. Cioè, per farle capire (cosi almeno nn fraintende) tutti noi con un coltello possiamo fare il bene o il male, spalmarci la nutella oppure offendere un nostro simile, tagliarci il pane o tirarlo alla suocera. Questo è applicabile a tante cose. Biciclette, Monopattini, Skate… cosa ci si puo fare: divertirci, passarci il tempo con i nostri cari la domenica e andarci al lavoro, ed ancora ci possiamo fare off road, enduro, downhill, questo senza ledere la fisicità di nessuno, casomai è il guidatore che rischia se cade… con questi stessi mezzi ci si può anche farsi/fare del male se non usati a modo, ma esistono comunque esistono sono legalizzati, accettati e integrati nella vita quotidiana e hanno creato un indotto dove ci lavorano e ci mangiano un bel po di persone, perche da questo si aprono altri scenari produttivi che fanno mercato come abbigliamento sportivo, caschi, accessori terze parti e via dicendo. Lei con questo articolo ha cercato o voluto cercare la parte oscura di questo mezzo, come in questo caso è oscuro il suo modo di fare informazione, lei sta buttando stabbio su una fonte di nuova mobilità elettrica solamente perché lei non si è doverosamente informato a modo prima di scrivere questo articolo. E poi, solamente perchè questi mezzi sono stati arricchiti di un sistema ammortizzante lo vuol far passare per un articolo del demonio? Non potrebbe esser perche la ricerca in tutto va avanti per dare del benessere da nove invenzioni parliamo di comodità di girare in ruota e, tramite ammortizzatori alleviare un potenziale mal di schiena o ginocchia che potrebbe venire a forza di girare in queste strade sgarrupate che ci ritroviamo? Questi pazzi pazzi che?… la potenza in un monoruota ha oltre che per correre ha anche altri significati quali potenza di coppia necessaria per avere buone accelerazioni in caso di necessità, tipo aumentare repentinamente per saltare o passare su un tratto sconnesso, una radice, un improvviso ostacolo, che per assurdo per lei, è meglio affrontarlo aumentando la velocità che decelerare e cascarci dentro e cadere. Se non vado errato tanti altri veicoli hanno potenzialità da urlo macchine che raggiungono velocità assurde quando i limiti sono 30/50 in città e 130 in autostrada, però ancora le costruiscono e le potenziano sempre di più e continuano a mietere vittime in citta, comunque anche se le velocità imposte sono basse ma non hanno abbassato la mortalità. Automobili che acciaccano pedoni, ciclisti e tutto quello che trovano davanti questo perchè come in tutte le cose c’ un lato bianco e un lato scuro IN TUTTO, mio caro signore. Io penso che potremmo darle modo di conoscere al meglio questo mezzo se lei si affidasse a chi possa veramente darle lume in materia. Per cui basta che digita sul web: associazioni monoruota in italia e magicamente le appariranno nomi di associazioni serie che potranno aiutarla a farle fare un bell’articolo meno infamante come questo che tutti noi abbiamo letto.
    Posso anche dirle che questo mezzo elettricamente motorizzato, puo avere una capillarità e velocità nel poter intervenire in molte situazioni di emergenza, ma non mi prolungo.
    Spero di poterla incontrare un giorno su un monoruota elettrico sapendo che lei, comunque ha in garage un monopattino elettrico, una e-bike o uno e-skate, ma che comunque ha preferito uscire o preferisca il monoruota perchè poi non è una diavoleria da pazzi.
    Spero che lei si ravveda a riguardo e mi lasci pensare che anche lei, in questo momento è vittima di questa reclusione forzata che non ci sta aiutando psicologicamente. Vede, anche questa reclusione ha il suo lato buono e cattivo.
    Cordialmente, da un monoruotista felice!!!

    • Caro lettore, la ringrazio di cuore per il tono garbato e costruttivo del suo intervento. Per questo le voglio rispondere in modo altrettanto garbato e completo. Cosa che mi riesce difficile con altri lettori, che la pensano come lei ma si limitano ad insultarci. Quello che forse non risultava chiaro dal nostro articolo è che non intendiamo criminalizzare il monoruota in sè. Come altri veicoli di mobilità leggera, dai monopattini alle e-bike, anche il monoruota, secondo noi, può essere un’alternativa intelligente all’auto (soprattutto quella termica) negli spostamenti cittadini. Tanto più oggi _ e domani _ quando uscendo dal lock down sarà indispensabile permettere ai cittadini di raggiungere i luoghi di lavoro senza intasare i mezzi pubblici e le strade. Scorra due minuti il nostro sito e troverà una decina di articoli di questo tenore. Tuttavia affidarsi soltanto al senso di responsabilità dei conducenti non è sufficiente quando parliamo di veicoli che possono, o potrebbero, agevolmente muoversi in zone pedinali, sui marciapiedi, addirittura in ambienti chiusi. Le automobili e le motociclette non hanno limiti di prestazioni imposti. Però possono essere guidati solo con la patente e, oltre certe potenze, sono oltre una certa età. In secondo luogo circolano in aree a loro dedicate, che sono le pubbliche vie. Tuttavia tutti i ciclomotori (L1) non possono superare i 45 km/h, le biciclette elettriche staccano l’assistenza a 25 km/h, i monopattini sono autorizzati a circolare solo se non superano i 15 km/h. Quasi sempre il casco è obbligatorio per chi li guida. Dunque, porre limiti costruttivi non è uno scandalo.
      E veniamo al senso del nostro articolo. Vede, quello che riteniamo folle non è tanto la prestazione in sè, quanto il messaggio con cui questi due modelli vengono pubblicizzati: strombazzando i 50 km/h di velocità massima o la possibilità di buttarsi giù per una scalinata come il “plus” del veicolo. Cosa c’è di smart, geen, e ambientalmente sostenibile in tutto questo? Chi come lei ne ha fatto una passione e forse uno sport dovrebbe accettare, anzi chiedere, regole chiare e rigorose che distinguano nettamente lo sport, il passatempo, e l’uso utilitaristico dei questi veicoli. Preoccupatevi che la gente non si trovi sul marciapiede un teenager su monoruota che li sfiora o si esibisce nei parchi fra i bambini; o peggio che qualcuno, meno esperto di voi, mandi un passante all’ospedale o ci finisca in prima persona. Un incidente a 50 km/h può essere mortale.
      Detto tutto ciò, ben felici di ospitare, se lo vorrà, contributi informativi scritti da chi se ne intende più di noi.

      • mi permetta di replicare alla sua risposta, dato che sono molto dispiaciuto del suo articolo…

        Lei scrive che non voleva criminalizzare il monoruota in se, ma invece ha fatto proprio centro! Ha buttato li delle parole velenose dove enfatizza velocita, pericolosita, incoscienza del monoruotista… ma lei lo sa che quel cinesino, Kuji Rolls, è il numero uno (sul web) come tester di monoruota, che si presta a verificarne caratteristiche, pregi e difetti di nuovi prodotti che escono sul mercato, portandole all’estremo. Il fatto di vedere lui saltare e zompare come un saltapicchio, non significa che tutti facciamo così. Poi ognuno nel proprio intimo ci va come gli pare, al momento non risultano morti ammazzati come per esempio suv che stirano sotto persone alla fermata dell’autobus… eppure il suv esiste e ne sfornano sempre di piu grandi e potenti: questi come li vogliamo considerare, eh?…
        La maggior parte di utenti in ruota, ci vanno al lavoro e per fasse bei giri ad “ampio respiro” in e fuori strada, in modo rispettoso, essendo attento piu che si puo al codice della strada.. poi ovvio ci son le eccezioni, qualche pecorella nera eccitata che osa, ma sono lo 0,00000002 diobono x cento!!!
        Di che parliamo?…
        Come altri veicoli di mobilità leggera, dai monopattini alle e-bike, anche il monoruota, secondo noi, può essere un’alternativa intelligente all’auto (soprattutto quella termica) negli spostamenti cittadini.

        …eh no, eh no… non ho evinto nulla di quanto scrivi ora… eh no…

        Poi tutto quello che lei ha continuato a scrive, sono parole retoriche, banalizzate in modo proprio terra terra da un “e se poi ci fosse er matto teen che va a palla e sdraia e fa una strage?” (detto in modo veloce…). Mi permetto di riportare il suo scritto che, mi perdoni veramente tanto è tristemente di un banale e mi vien da piangere che da un giornalista come lei (MASSIMO DEGLI ESPOSTI giornalista economico presso Il Sole 24 Ore, caporedattore economia Quotidiano Nazionale QN, coordinatore Corriere Imprese Emilia Romagna.), non mi sarei aspettato data la sua professione… io potrei essere una persona banale, forse, faccio il grafico, fotografo ho studiato poco nn mastico politica, me piace magnà, runzà in pineta…

        A massimo, ascolta……… Il matto, lo scritteriato, il pervertito, lo zozzone, il delinquente, il disadattato, l’anarchico e via discorrendo, ci sta e ci sarà sempre, anche se ha ricevuto una educazione cattolica o a Oxford. Abbiamo tanti esempi di ciò… esempio:La chiesa, i preti… eppure ne hanno beccati di pedofili, o no? E questo è un esempio estremo, ovvio…

        E vado a concludere (se ce la fo)…

        Le ripeto e comunque la invito a contattare le nostre associazioni (capale bene, eh!) del caso per avere una panoramica e una rassicurazione su questo fantastico mezzo con cui ora, si sta facendo distribuzione capillare di medicinali agli anziani da una parte e volontariato raccolta cibo per un ente dall’altra. Questo a dimostrazione ch chi conduce questi mezzi non è un deficente pazzo scriteriato ed irresponsabile, ma persone sensibili con testa.
        Al momento, voglio banalizzare pure io, non risultano bambini o donne incinte con anziani con monoruota, anzi è notizia di oggi che un tizio vestito da agente abbia ucciso un po di persone e non si sa perche, per cui le chiedo: che senso ha il suo articolo?

        Cordialmente…

        • ERRATA CORRIGE:
          Al momento, voglio banalizzare pure io, non risultano bambini o donne incinte con anziani investiti o morti con monoruota, anzi…. è notizia di oggi che un tizio vestito da agente abbia ucciso un po di persone e non si sa perche, per cui le chiedo: che senso ha il suo articolo?

          Cordialmente…

          • mi aspetto un articolo simile sui vari monopattini ingrado di arrivare a 80+ km/h allora….. (perchè ce ne sono, e parecchi)

  12. Articolo forviante scritto in modo da far sembrare are il Monoruota pericoloso e chi lo usa un fuori di testa.
    Non credo che l’autore dell’articolo non conosca i principi di funzionamento del Monoruota ed i suoi pregi, di pregi ne ha tantissimi ed una volta che si è imparato ad usarlo dona soddisfazioni uniche tali che un monopattino non lo si guarda neanche più.
    Si citano due monoweeel che sono l’evoluzione ultima con tutta una serie di accorgimenti tecnici che sicuramente non servirebbero ad un novello ma ad uno che ci va da un po’ diventano un ottimo passo avanti.
    Se non ci fossero le evoluzioni come si potrebbe andare avanti in tutto, dal telefono ai pc dalle bici alle auto, perfino un giornalista da un giornalaio è un evoluzione.
    Naturalmente il buon senso di chi lo guida fa la differenza.
    Non siamo allo stadio che tifiamo per un mezzo o un altro,
    ognuno ha i suoi gusti ma mi sembrerebbe veramente pessimo che io scrivessi che chi va in monopattino e perché non riuscirebbe a guidare un monoruota oppure chi va in ebike e perché non riesce a pedalare e così via, tutti mezzi che ho di cui un utilizzo diverso per ognuno ma il monopattino lo faccio usare ad i miei figli non mi da sensazioni che mi piacciono.
    Ricapitolando non sono mostri i monoruota al più non sono mezzi per tutti.

    • Condivido soprattutto l’ultima frase. Non sono mezzi per tutti. I due citati, soprattutto, dovrebbero essere limitati dal costruttore alla fonte per l’uso quotidiano. Chi li utilizza per imprese sportive faccia quel che vole. Grazie comunque per il tono civile del suo commento

  13. Meno male che vi chiamate vai elettrico, ma per piacere, almeno informatevi bene sulle cose. Sparare a zero, senza neanche conoscere minimamente il mezzo mi fa alquanto ridere. Si vedono in continuazione monopattini sfrecciare a 50 con routine minuscole, e gente che si fa male, e se becchi una buca fai il super eroe. La ruota ha bisogno di potenza per tutto il sistema, poi la velocità e limitata dall’applicazione e poi esce di fabbrica con le limitazioni nessuno ti dice di modificarla. Anche i monopattini puoi manometterli! Mi puzza di business qui, screditando altri veicoli, altroché.

  14. Buongiorno a tutti. Vedo che la comunità di Monowheels italiana si è svegliata con cattivo umore. Ho sempre sostenuto che il giorno Lunedì dovrebbero cancellarlo dal calendario (ironico).
    Quindi cari lettori, Calmatevi e prendetevi una buona tisana perché non è il caso di accanirsi per un articolo.
    Nulla togliendo quanto espresso nell’articolo, perché non vedo nulla di offensivo o di parte nei riguardi di alcune categorie di veicoli elettrici, ma leggo solo un parere personale espresso in buona fede. Perché, pensateci bene cari lettori, di solito i detrattori agiscono diversamente, ma qui non vedo nessun “peccato” in questo lavoro di divulgazione, peraltro senza offesa per nessuno, è il migliore che abbia trovato nel web, sempre aggiornato e con cui mi sono iscritto.
    Anch’io ho espresso in modo negativo, a causa di un episodio finita male, un overboard, giocando con la mia nipotina, tanto agile lei nell’utilizzo, ma impacciato e imbranato quale io sono, me la sono cavata fortunatamente con un contusione del braccio destro, perché questo diabolico mezzo a due ruote è partito senza controllo facendomi perdere l’equilibrio.
    Quindi, il tema, il “nocciolo” della questione, si sposa bene con “Sicurezza”.
    A prescindere dalla sua potenza e velocità, e a prescindere dalle nuove normative europee che tutti indistintamente dal mezzo usato dobbiamo con coscienza rispettarle, la domanda che mi pongo è proprio questo: Quanto un mezzo è sicuro rispetto ad un altro? Quale fascia di età è più adatta ad un usare un determinato mezzo di trasporto elettrico rispetto ad un altro?? Un veicolo elettrico a due ruote è più sicuro rispetto ad un veicolo elettrico monoruota?
    Allora cari amici lettori fans e utilizzatori delle monowheels, vi esorto di abbassare i toni e di non accanirsi tanto su una frase a mio parere mal recepita, ma di confrontarci con commenti civili, educati e costruttivi, affinché possiamo capire insieme dove e cosa si può migliore.
    Io stesso ho definito troppo “restrittivo” il limite di potenza imposto dei 250 watt sui monopattini e sulle eBike, perché a prescindere dalla sua velocità è più importante avere una buona coppia per affrontare strade cittadine con pendenze che alle volte superano abbondantemente i 20-25 gradi di pendenza in molte città, e avere potenza in più non fa certo male a nessuno.
    Chiudo questo post con un caloroso saluto a tutti con la Pace e per la Pace.

    • Grazie di cuore, Roberto. Come ho scritto e riscritto rispondendo a questa raffica di reazioni non benevole (gli insulti, molto numerosi, li ho cassati come di regola nel nostro sito) sono pronto ad accettare tutte le critiche di chi ne sa sicuramente più di me. Tuttavia sono molto incuriosito da questi veicoli e mi piacerebbe poterne scrivere con cognizione di causa e documentazione di prima mano. Ci sarà qualcuno dei Monowheels italiani che, dopo essersi abbondantemente sfogati, ci darà una mano in modo costruttivo?

      • Si figuri sig. Massimo, è un atto dovuto. Vede, quando si innesca una discussione come questa, alla fine, per mia esperienza personale, nessuno ne esce vincitore e nessuno ne esce perdente. Tutti abbiamo torto e ragione allo stesso tempo. In questi casi è sempre esortare alla calma e trovare un punto in comune.
        Stiamo esplorando un territorio nuovo e tortuoso ma con un potenziale enorme, però disciplinati purtroppo con leggi fumose e ristrettive, fatte da legislatori con poca volontà e incapaci, restii al cambiamento perché abituati troppo bene a stare seduti nelle poltrone senza minimamente capire a fondo il problema. Ma più delle volte sono veri ostacoli allo sviluppo tecnico di questi mezzi. Ecco chi sono i veri detrattori.
        Alla sua domanda: Ci sarà qualcuno dei Monowheels italiani che, dopo essersi abbondantemente sfogati, ci darà una mano in modo costruttivo?
        Rispondo: da quello che leggo pochi purtroppo, ma confido a questa piccola percentuale.

        • prima di gettare in cattiva luce cose che non si conoscono, bisogna entrare bussando cortesemente e chiedere informazioni, ma c’è chi con arroganza e superficialità non lo ha fatto alla faccia di tutti noi che stiamo lottando per un riconoscimento a fin di bene per tutti.
          Ora si cerca la collaborazione per capire, dopo lo sputtanamento?
          che gente…

      • Vado in monoruota da circa 4 anni e sono alla mia terza ruota. Quasi 20.000 km effettuati. Una moto ed una macchina vendute. Credo, come molti amici e appassionati della monoruota, che questo mezzo sia una delle risposte più formidabili alle nascenti esigenze di micro mobilità. Può sostituire il motorino e nella maggior parte degli usi la moto e la macchina. L’articolo in questione dimostra ancora una volta la difficoltà nel capire questo mezzo. Difficoltà che comprendo benissimo nei vari leoni da tastiera che commentano questo articolo ma che ho difficoltà a comprendere in chi si occupa professionalmente di micro mobilità. Se vuole saperne di più sul Kingsong s18 e sul mondo delle monoruota in generale le segnalo il sito della nostra associazione muovitielettrico.com

        • Mi domando come si possa condividere le medesime strade Urbane nel nome della sicurezza stradale. Come fate a sostenere che questi aggeggi ipertecnologici, che in fin de conti li ammiro, possono benissimo sostituire moto e auto, quando la normativa li vieta categoricamente per uso urbano??
          Addirittura surclassato dalla stesa normativa a favore invece dei monopattini. Quindi questi aggeggi sono limitati nel suo uso nonostante abbiano grande potenzialità. Una ragione ci sarà… non crede?
          Io sinceramente, sempre nel nome della sicurezza stradale, me ne guarderei bene a girare per le strade cittadine con i monowheels. Con auto, scooter, bici, moto, autobus e tram elettrici che condividono la stessa strada, lo vedo potenzialmente mortale.

  15. Vedi Massimino, non c’è cosa piu brutta che gestirsi le risposte che arrivano come ti pare e piace. S hai fegato, condividile e ti accorgerai che hai affrontato questa cosa col piede sbagliato. Insegnamento: prima di digitare, informati o scrivi in modo piu umile e pacato, dato che sei andato a mettere alla berlina permettendoti di dire quanto hai detto “senza cognizione di causa o limitata a 5 minuti di ruota a 15kmh”. hai mancando di rispetto a tante persone che di questo mezzo ne fanno il loro mezzo quotidiano. La tua ignoranza e sensibilità ha scatenato sto bailamme. Per cui almeno un gesto di scusa verso la comunita del monoruota lo potresti anche fare.
    Sempre se pensi di essere corretto (ma che non penso io visto come agisci)…

    • Anche voi non ci siete andati a cuor leggero nel criticare una semplice frase. Da parte mia non è stato un buon biglietto da visita come comunità di monowheels, anzi in virtù di molti vostri appassionati che hanno aggressivamente commentato l’articolo usando parole pochi cordiali, potrei anche pensare che siete più una setta di fanatici che una vera community di appassionati. Non è un buon modo di presentarsi e attirare dalla vostra parte più appassionati, anzi l’effetto è il contrario.
      Quindi scagli la pietra a chi non ha peccato… Cerchiamo di essere obbiettivi ogni tanto…

      • appunto, prima di gettare discredito, informiamoci. e poi credo che Massimo sia abbastanza grande per difendersi da solo. Per cui… parliamone con lui.
        Grazie

  16. Purtroppo non è legale in italia se supera 20 km orario e 500 w.
    Io ho il modello precedente Kingsong Ks16 e ho rischiato la multa

  17. Credo sia il caso di fare un articolo a parte dove si richiede la partecipazione dei monoruotisti italiani per esporre i pensieri e le proprie esperienze. Farlo nei commenti di un articolo scritto in questi modi e normale che sosia urtata la suscettibilità di molti. La platea è ampia per età, regioni e ceti sociali, ma posso dirvi per esperienza personale trovandomi in gruppi di Whats up appositamente creati per questo mezzo, che di persone troppo giovani ne esistono poche siamo tutte persone grandi con la testa sulle spalle e che il mezzo non si utilizza solo per le strade per farsi notare o fare pazzie, anzi si cercano e si condividono percorsi in natura dalla montagna al mare con difficoltà diverse in base ad esigenze varie e tante volte, molto spesso si organizzano raduni e passeggiate in compagnia, si godono esperienze che con altri mezzi non ci sono, il momoruota e’ un po come l’estensione del proprio corpo e con questo si guida, una volta presa l’aria è una cosa naturale, corpo in avanti per avanzare e corpo indietro per rallentare e fermarsi, pensi di fare una cosa è la ruota la fa, sembra impossibile o difficile invece è così…..
    Provar per credere, io ho un segawy Z6 se vi trovate dalle parti della costiera Sorrentina sono disponibile a farlo provare a chi ha dubbi a riguardo.

    • Rispondo a lei, Stefano, ma intendo rispondere a tutti coloro che hanno commentato il nostro articolo permettendoci ci scoprire, al netto di qualche eccesso verbale, un mondo di appassionati che ci piacerebbe avvicinare. Cogliamo perciò l’invito a tornare sull’argomento, anche grazie al contributo di chi fra di voi si è fatto avanti per darci una mano. A presto.

      • Come gia detto Massimo avrai la nostra disponibilità, augurando di seppellire tutta sta caciara e farci un bel giro ad ampio respiro insieme in monoruota. Chiunque di noi è aperto e disponibile al dialogo, purtroppo sei andato a toccare un nervo sensibile in questo momento per la realtà monoruotistica bistrattata piu volte a favore di altro, per cui il tuo articolo è stata una mazzata sui coglioni non gradita. Non gradita tanto piu da Voi come VaiElettrico da cui pensavamo essere accolti a braccia aperte nei vostri tanti servizi sul green ed elettrico, per ampliare questo mondo elettrico e farci parte.
        Sei stato gia contattato per avere lumi. Chiedi pure.
        Se passi a Roma troverai sempre una ruota a disposizione, per runzare insieme.
        Cordiali saluti.

      • la ringrazio per aver riposto a me ma vedo che diversi appassionati le hanno indicato già cosa e come può faretre cambiare idea su questo tipo di muoversi elettrico,
        ripeto per tanti ma non per tutti…..

  18. Ho letto questo articolo e i relativi commenti pro e contro. Non esiste una sola verità. Per questo come presidente dell’associazione Muoviti Elettrico è mio dovere mettermi a vostra completa disposizione per affrontare il discorso magari a voce (mi trovate al numero dell’associazione: 3206186908) e fornirvi anche la possibilità di toccare con mano e provare personalmente l’oggetto di tale discussione, conoscerlo dal punto di vista tecnico, ma anche pratico, valutarlo e apprezzarne pregi e difetti (se ne trovate 😉 ), rapportandolo anche agli altri mezzi di micro mobilità che, sia ben inteso, riteniamo tutti utili al contenimento dell’uso di veicoli inquinanti.
    Personalmente utilizzo quasi quotidianamente il monoruota da oltre 3 anni con percorrenza superiore ai 10mila km e come me, tanti altri soci dell’associazione (siamo oltre 60) , per questo motivo possiamo permetterci di portare la nostra esperienza reale nell’uso quotidiano, in particolare modo in un città come Roma e Milano. Non per altro siamo spesso seduti ai tavoli istituzionali non solo locali ma anche nazionali, essendo oramai un riferimento.
    In attesa di uscire liberamente dalle nostra casa ed incontrarci presto su una pista ciclabile o in strada, vi saluto e vi rinnovo la mia disponibilità.
    Cordialmente
    Marcello Bellini

  19. I commenti all’articolo la dicono tutta….
    Venga a trovarci nella pagina Monoruota Palermo così capirà da tutti i video pubblicati quanto è pericoloso questo mezzo!

    • Scusi Signor Monoruota Palermo, mi consenta di porle una domanda visto il vostro accanimento come se fosse la soluzione di tutti i problemi della mobilità urbana.
      Mi sposto giornalmente da casa verso il luogo di lavoro. La tratta casa/lavoro è priva di pista ciclabile. È intensamente trafficata anche di mezzi pesanti, quali Tir e Pulman. In certi punti della tratta devo affrontare almeno 2 sottopassaggi con pendenze che superano anche 15/20 gradi sia in discesa che in salita. Eseguire una salita di rampa che collega la sopraelevata della città con una pendenza molto accentuata per poi immettermi ancora in un corso ad alta intensità di traffico. Totale km 7,5 con tempi medi tra i 15/20 minuti, quando non piove. Premetto che quando piove in alcuni punti della tratta è sempre soggetta ad allagamenti tanto da mettere a dura prova anche le auto più moderne e prestanti mandando in tilt più delle volte il traffico. Nella città in cui abito è una di quelle che ancora non hanno recepito bene la nuova normativa della micro mobilità elettrica e gli stessi agenti della polizia urbana e ausiliari del traffico non sono molto permissivi e tolleranti su questi aggeggi.
      Premesso questo le chiedo: mi dia almeno una sola ragione per la quale dovrei sostituire la mia auto a favore di un monoruota e se questo mezzo sia all’altezza di affrontare in “sicurezza” il percorso non priva di pericoli appena descritto senza infrangere la nuova normativa che ne disciplina la micro mobilità.
      Premetto che non ho ancora visto la pagina web che lei ci indica, ma in compenso ho visto decine, decine e decine di canali YouTube Italiani ed esteri che trattano questa tematica e per questo mi sono fatto un’idea mia personale.
      Non sono in vena di fare polemiche per cui le chiedo di rispondere nel modo più assoluto in modo garbato tanto non urtare la mia sensibilità e intelligenza.
      Grazie.

      • Scusa Roberto, ma per l’esempio che citi che dici di essere il tuo tragitto tipo, credo non esista neanche per il monopattino, ebike e forse neanche a piedi e consigliabile questo percorso. Mi sembra che tu voglia veramente trovare il pelo nell’uovo, forse hai sbagliato gruppo, comprati un bell’ombrello per quando piove e muoviti a piedi così sicuro non inquini

        • Stefano consentimi di dire che il tuo intervento non è stato per nulla esaustivo e convincente.
          Da quanto mi dici posso solo intuire che il monowheel non è adatto alle mie esigenze come qualcuno vorrebbe farmi credere e cioè che può essere come mezzo alternativo all’auto o moto. Ma non è così! Per me rimane solo un mezzo ludico fine a se stesso, e con i suoi limiti.
          Peraltro non costano poco e per le mie esigenze sarebbero buttate al vento.

          • Io non devo fare un intervento esaustivo, sei tu Roberto che stai facendo interventi contro il monoruota solo per la soddisfazione di farli. Credo comunque che il monoruopta non faccia per te, bisogna comunque essere bravi e predisposti ad imparare cose nuove, ribadisco che ti conviene comprare Buone scarpe e un ombrello per quando piove, per te non esistono mezzi adatti. Ogni mezzo di locomozione elettrica ha bisogno come l-auto o il motorino di persone che abbiano l`interesse Ed anche il piacere di imparare a guidarle. Se sei contro il monoruota non e colpa del monoruota o di chi lo guida. Una tua scelt soggettiva ma non forviare delle motivazioni cercando dei motivi pr i quali altri ti debbano convincere a guidare monoweel. nessuno pretende e neanche a voglia di darti motivazioni.

          • Bella, Stè, damme er cinque…concordo con te. e poi… lassa perde, dovesse poi prendersela con noi…
            Robè, stai sereno e usa la maghina!!!…

      • A robè… cosa vuoi che ti si dica. Continua ad andà in macchina, mica vogliamo morti sulla coscienza. TI AUTORIZZO a preseguire il cammino della tua vita in auto. Io fortuna mia ho risolto. é la terza ruota che mi compro e ho lasciato alla macchina il compito di portarmi solo se devo trasportare cose altrove oppure in situazioni dove con la ruota sarei a disagio (ruota sempre nel bagagliaio).
        Prova a vedere un suo utilizzo per altro, per divertirti un po magari, sembri triste.
        Scherzi a parte, damme retta vai in macchina…
        ciao

  20. Campanilismo sciocco, e poco buon senso , distruggiamo una tesla perché veloce ? perché un buffo monopattino con quelle ruotine non presenta pericolo per un buco per formiche? Avere queste possibilità fuori percorsi cittadini esempio paesini montani collinari marittimi sentieri scomodi è un grosso pregio! non la limitatezza di veduta di questo articolo.
    il mio può andare a 50 ma e bloccato a 35.. e mai mi sognerei di andare su un marciapiede fare il filo a auto o angoli a una velocità non adatta per l’imprevisto.

  21. Secondo me il Monowheels é il mezzo piú azzeccato di tutti i tempi. Compatto, facile da trasportare, ottima autonomia, divertente e anche sicuro, dopo una certa esperienza di guida. Ci sono modelli che arrivano anche a 60/65 kmh, ma non é detto che questa sia la velocitá di marcia continua, sono punte che si possono raggiungere in rettilinei, in zone remote al traffico. La prima impressione e che essendo solo monoruota dia un impressione di insicurezza, ma non é cosí, per chi lo conosce e lo guida tutti i giorni sa bene che, come ha una buona accellerazione, questa si trasforma di conseguenza in una buona decellerazione, che lo arresta in pochi metri. Rimanendo sul tema della velocitá questa é gestita dal conducente che come ogni altro veicolo elettrico é obbligato per legge a seguire. Quindi é tutto relativo, anche alcuni monopatini possono raggiungere e superare i 50kmh, l`importante é rispettare le regole e il buon senso generale.

  22. Questo significa che chi possiede un monopattino o una ruota che supera i 25 è un criminale? Quindi tutte le automobili dovrebbero essere limitate automaticamente a 130! E comunque sia la ruota che i monopattini sono limitati dalla fabbrica a 25 con la possibilità di sbloccarla per fare fuori strada, informarsi prima di scrivere? Dilettante!

  23. Visto che monopattini, monoruota, segway eccetera non possono circolare sui marciapiedi ritengo sia eccessivamente limitante nonché pericoloso il limite dei 25 km orari,questa velocità può avere senso per un piccolo monopattino con ruote da 10.Penso che i 30/35 km orari sarebbero l’ideale per quelle tipologie di monopattini/monoruota bici elettriche che hanno ruote con ben altri diametri. Per quanto riguarda invece la potenza la plafonerei a 1000 watt in modo da favorire chi abita in città dove le salite non msncano tipo Genova , fermo restando ovviamente i limiti di velocita’. Per limiti intendo 6 km/h zone pedonali, 25 km/h città, 35 km/h extraurbano ove consentito con l’attuale legge. Ritengo essenziale il casco e l’assicurazione, anzi la vedrei come un obbligo purché calmmierata e non oltre i 30 euro annui. Autodichiarazione del conduttore/acquirente/proprietario che il mezzo è in regola con la legge in vigore. Per chi potenzia e/o elabora insomma va più veloce e che quindi autodichiara il falso multa e sequestro. Restituzione se il mezzo viene riportato alle condizioni di legge. Luci freni limitazioni ok con la legge attuale.

  24. Noto molta disinformazione e mancanza di esperienza in questo articolo.
    Un monoruota piú é potente piú é sicuro,rischi meno eventuali cutoff del mezzo ed è piú stabile.
    Sta poi alla senso di responsabilita di chi lo guida di limitare la velocità secondo i limiti, tramite l’app.
    Se lo sai gestire bene é anche piú agile e reattivo di una bici o un monopattino,quindi piú affidabile.

  25. Ciao Massimo, penso di essere tra i più preparati in campo di monoruota, ho letto che non sei afferratissimo su questo tema. Se vuoi un confronto e uno scambio obbiettivo di opinioni scrivimi pure.
    Grazie comunque per esserti interessato a questo settore.
    Ti saluto.
    Gianni.

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