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Patrizio Roversi: “In sella alla Guzzi convertita, ma gli odiatori…”

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moto elettrica Roversi
Patrizio Roversi mostra motore elettrico della Moto Guzzi

Patrizio Roversi, uomo di spettacolo e divulgazione, è un sostenitore moderato dell’elettrico: Ma aver sfilato in sella ad una moto d’epoca trasformata in elettrico lo ha fatto diventare bersaglio dei “fanatici” (con diversa gradazione) del partito anti batteria ed emissioni zero. 

Key Energy 24

Airone, la mitica Moto Guzzi convertita in Elettrone

Patrizio Moto Guzzi
Patrizio Roversi in sella alla Moto Guzzi convertita in elettrico

Patrizio è sceso in campo elettrico con un progetto di retrofit (la conversione dal motore termico all’elettrico) presentato nella trasmissione “Italiaslowtour.it” (dove c’è anche un piccolo contributo di immagini di Vaielettrico). Qui dopo aver percorso le strade padane con Astore, la moto anni 40/50 del papà geometra specializzato in irrigazione , riesce a convincere l’amico e medico personale Eurus Sangiorgi a convertire la Moto Guzzi ferma in cantina da dieci anni. Un esemplare ben conservato del papà Corrado che “sarebbe contento anche lui perché coltivava idee innovative” dice Roversi.  “Nessuno si è scandalizzato per questa operazione concreta a favore della transizione ecologica“.

Moto Guzzi
La Moto Guzzi Airone 250 convertita in elettrico

A questo punto entrano in scena i tecnici. Gaetano La Legname che Vaielettrico conosce per la sua attività con Mobility r-Evolution e che Roversi definisce “ingegnere elettro futurista“. La strategia è questa: “Si conserva la catena cinematica e si cambia il motore in elettrico“. Con le parole di Roversi: “Airone è entrato in clinica ad operarsi per diventare Elettrone, ma chi ha detto che la natura endotermica della moto debba impedire di scegliere una nuova identità di genere?“. Elettrone arriva in strada, potrebbe fare i 120 km/h ma per questioni di sicurezza viene depotenziato e si scende anche fino ai 50 km/h. L’autonomia? “Fino ai 70 km, ma si può aumentare”.

Roversi: “Ripresa mostruosa, Airone è un missile”

roversi
Nei sentieri di campagna con la Moto Guzzi convertita

Elettrone ha la marcia indietro e la marcia avanti che quando viene ingranata da Patrizio mostra tutta la potenza della spinta elettrica: “Mostruosa“. E non è finita qui: “Si spende pochissimo, solo un centesimo a chilometro, 100 chilometri con un euro“. Il nostro uomo è entusiasta e ci racconta: “Questa moto è stata il simbolo perfetto di cosa si intende per transizione. Sono rimasto molto sorpreso e affascinato  da questa accelerazione poderosa che senti tra le gambe, mi ha sorpreso la silenziosità e la ripresa pazzesca. Airone è diventato un missile e mi sono sentito  portatore di un simbolo, di una provocazione che vedo legata al mondo agricolo come sintesi tra tradizione e innovazione“.

Però…”Sono rimasto sorpreso per la quantità di critiche”

La provocazione è riuscita. Patrizio ci confessa che non si aspettava tante critiche: Abbiamo ricevuto tanti insulti, ci hanno detto che abbiamo rovinato un modello meraviglioso“. L’astio contro la versione a batteria ci viene confermato anche dal regista del programma Giuseppe Ghinami.

moto guzzi d'epoca

Veramente tante critiche. Ed è stata un’operazione complessa che ho seguito da vicino, sono appassionato di auto d’epoca“. Un esperto. Come avete reagito? Risponde Patrizio: “L’abbiamo presa in ridere, ma penso che sia un modo per salvare il design, la bellezza, la storicità di questi modelli. Teniamo alta la bandiera, abbiamo osservato anche tanta curiosità e tanti anziani entusiasti“.

Tutto bene, ma come sappiamo anche qui si riscontrano i soliti problemi di ritardo burocratico: “Stiamo cercando di omologare la moto…“. Il problema è il solito,  il decreto retrofit sulle due ruote da anni che si perde nella lentezza angosciante della burocrazia italiana. Al contrario di altri Paesi europei.

Volere o volare bisogna fare i conti con la transizione. Dice Patrizio: “Io non più l’auto da circa 15 anni, facevo 100 mila chilometri l’anno con diversi catorci. Mi sono convertito grazie al treno ad alta velocità, da Bologna vado ovunque. Ho usato poi il car sharing. Non sono molto convinto di quello elettrico perché per fare un tot di chilometri fuori città non ci siamo ancora con l’autonomia“.

Altri problemi? “Penso che sia fondamentale la creazione di una rete di colonnine pubbliche. E’ un aspetto fondamentale. Ho sentito l’altro giorno il presidente di Sicily by Car, per noleggiare auto elettriche per itinerari turistici hanno installato loro i sistemi di ricarica davanti ai siti da visitare“.

Il trasloco a Venezia, la tentazione della barca elettrica

Patrizio Roversi è di Mantova, ma bolognese d’adozione e ora con la compagna Mietta Corli sta pensando al trasloco a Venezia. “Ho visto una casina nel canale di Cannaregio. Dalla finestra vediamo incantati tutte quelle barche passare, uno spettacolo. Penserei ad una barca elettrica...”.

Qui la puntata su Rete 4 

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121 COMMENTI

  1. Un vero peccato. Ma non per il tentativo ecologista di dare nuovo impulso tecnologico ad un mezzo utilitario (lo si poteva fare con una moto anonima). Peccato per aver rovinato un ricordo del padre geometra, una moto storica conservata di pregio e che avrebbe meritato un futuro degno del suo passato. MI OFFRO PER ACQUISTARE LA MOTO DEL SIG ROVERSI (sperando che non abbia buttato il famoso monocilindrico Guzzi) PER RIMETTERE INSIEME QUESTO ESEMPLARE CONSERVATO.

    • Buongiorno Tommaso, stia tranquillo. Non si è rovinato niente e di Airone in giro ne trova tantissimi modelli

      • Non l’Airone del povero Babbo. Quello è veramente unico. Sapevo di infrangere il valore di una fede sul nascere ma saranno fatti altri disastri inutili al parco motoristico storico italiano. Una moto oppure un’auto storica non sono da considerare nella quantità (quanti Airone sono rimasti?) ma di qualità del nostro passato. Un po’ come chi ha scritto di produrre del Prosciutto di Parma con la soia. Avete fatto un esperimento malsano e non è riuscito. Avete inquinato ugualmente…

  2. Grande patrizio sempre dritto per la sua strada.
    Un giorno qui a Piacenza andando a far gasolio noto al distributore un signore con una bmv k 850 boxer fermo avanti alla pompa del gpl…
    Mah….ricordo pensai starà salutando il gestore, poi notai il bocchettone del gpl collegato ad un serbatoio.. .installato sulla moto.
    Il terrapiattista in nuce in realtà era un ingegnere meccanico matto il quale per sfizio e sfida si era dilettato a modificare il pompone abbastanza d’epoca solo per dimostrare la fattibilità della cosa,andando poi ad omologare il mezzo al tuv tedesco perché qui in Italia praticamente gli risero
    In faccia.
    Negata omologazione per non utilità del mezzo/ pezzo unico??????
    Terra particolare l Emilia, d’altronde qui da noi in provincia, a Cortemaggiore( remember la supercortemaggiore di Agip?),si nasconde il papà delle formula1 a sei ruote,il quale attualmente produce artigianalmente bolidi a sei ruote perfettamente omologati venduti a milioni di euro.
    Signori il progresso non si può fermare, ognuno con la sua roba fa quel che vuole,
    Patrizio è contento, l’ingegnere di cui sopra idem,il papà delle 6 ruote sicuramente si cimenterà con l’elettrificazione al momento opportuno e tutti gli altri si terranno i mezzi d’epoca cosi cone sono.
    Peace and love….
    Tanto andrà come deve andare

  3. Ci sono svariati aspetti da considerare prima di dare un giudizio su questa trasformazione. Di quello storico-culturale si è già detto, e direi che, in genere, ci sia consenso nel definirlo inopportuno. L’aspetto legislativo è stato appena sfiorato ma, a maggior ragione, va chiarito che questo genere di trasformazioni sono illegali a meno che ogni singolo esemplare non venga omologato secondo la procedura denominata “omologazione di esemplare unico”, cosa peraltro difficilissima perchè un Airone del 1950, seppur trasformato in veicolo elettrico, ben difficilmente sarà in grado di superare le prove di omologazione moderne (ad esempio frenata). Sulla convenienza, non c’è bisogno di fare alcun calcolo astruso per capire che si tratta di operazioni completamente anti economiche che non garantiranno mai un ritorno dell’investimento. Resta il fattore inquinamento “a ciclo di vita intero”, e qui vale il principio generale per tutto quello che riguarda la mobilità elettrica: dipende da come produco l’energia elettrica che userò per caricare le batterie del mio magnifico veicolo elettrico. In definitiva, una iniziativa del tutto insensata dal punto di vista economico e pratico ma utile, al più, come operazione di marketing.

    • Hanno fatto un apposita legge molti anni fa per il retrofit è pure incentivato, sia moto che auto.
      Quindi il problema non sussiste, il problema di fondo è che non ci sono kit per tutti i modelli, quindi chi ha la fortuna di avere il kit farà presto a riomologare il mezzo per chi non ha il kit avrà un percorso più lungo ma fattibile.

    • Non ci siamo soprattutto sull’ultimo punto che è quello fondamentale. Anche con la peggior energia elettrica in circolazione le emissioni locali sono pari a zero, zero veleno nei polmoni dei cittadini. E questo elemento vale più di tutti gli altri messi insieme. Poi se ricarica con un pannello solare, è un’operazione ecologia solo positiva. Non cambia i destini del mondo, sicuramente ma neanche in negativo. Illegale? Ci sono altre moto d’epoca convertite in elettrico. Non frena, allora leviamole tutte dalla strada perche sono pericolose. Giusto?
      Detto questo arrivo ad un punto che mi ha chiaro. Ho scritto dei kit per le moto, in particolare la Vespa, venduto da un’irlandese a Londra, ma pure da un altro inglese e da un tedesco. In Italia manca un decreto – già scritto e passato per tutte le gogne burocratiche – negli altri Paesi europei esiste già e in Francia ti danno pure 1000 euro di incentivo. Insomma, posto che a esemplare unico è possibile, siamo indietro rispetto agli altri Paesi europei. E non è un vanto. Purtroppo.

      • Caro Gian Basilio , mi sento di dire che una Vespa (che è una icona Italica nel Mondo) convertita elettrica non sarebbe più una Vespa…sarebbe come il prosciutto di Parma fatto di soia che venisse chiamato (impropriamente) ancora prosciutto !
        Non è questione di ottusità ma semplicemente di dare ad ogni cosa il suo nome corretto…chi vuole compra uno scooter elettrico mentre chi vuole tenersi la Vespa originale (come Mamma Piaggio l’ha fatta) che se la tenga è così sia…c’è spazio per tutti con il dovuto rispetto tra le parti 👍

      • Caro Gian Basilio , mi sento onestamente di dire che una Vespa (che è una icona Italica nel Mondo) convertita elettrica non sarebbe più una Vespa…sarebbe come il prosciutto di Parma fatto di soia che venisse chiamato (impropriamente) ancora prosciutto !
        Non è questione di ottusità ma semplicemente di dare ad ogni cosa il suo nome corretto…chi vuole compra uno scooter elettrico mentre chi vuole tenersi la Vespa originale (come Mamma Piaggio l’ha fatta) che se la tenga è così sia…c’è spazio per tutti con il dovuto rispetto e passione tra le parti 👍

      • È assolutamente sbagliato il concetto. Io non sono contrario alla mobilità elettrica ma se oggi fai un calcolo alla produzione, potrai vedere che il processo industriale dell’intera filiera non solo è anti economico (anche sul piano di inquinamento della produzione che ogni mezzo necessita – sia questo elettrico, sia endotermico) ma risulta svantaggiato sul piano di tecnologie ancora inadeguate per favorire l’elettrico. Insomma non è ancora convincente l’azione che le aziende propongono. Almeno con questa tecnologia. Cambieremo e arriveremo nel 2040 a vetture bimodali o elettriche evolute, a centrali produttive sostenibili e magari ad una ricerca più matura. Oggi è evitabile fare azioni di marketing per fare breccia sull’opinione pubblica. Valutiamo con moderazione questa nuova tecnica e procediamo nella ricerca perché davanti c’è tanta strada da fare. Roma non è stata fatta in un giorno. La mia proposta di acquisto del povero Airone è sempre valida…

        • Concordo praticamente in nulla, perché l’elettrico è già evoluto, presente e soddisfa bisogni e necessità della gran parte delle tratte. La gran parte delle Ev oggi sta abbondantemente sopra ai 200 km di autonomia e diverse utilitarie arrivano ai 400. E quanto stanno gli italiani in auto: 1 ora e 25 minuti a una velocità media di 29,5 km/h percorrendo 41 km al giorno. Insomma si può fare la ricarica comodamente a casa, senza perdere tempo dal benzinaio. Ci sono quelli che fanno 200 km al giorno, certo ma sono ben pochi. Nei commenti qui diventano un esercito quelli che ne fanno 500, ma non lo sono. Ogni tanto c’è da macinare chilometri ci si può organizzare con le colonnine. Sono poche sicuramente si, nel posto sbagliato anche e soprattutto lungo l’autostrada. Qui il problema è burocratico, culturale e soprattutto politico. I limiti tecnici ci sono, ma una gran parte si possono risolvere facilmente. Un ostacolo? Non avere una presa in casa o di proprietà dove ricaricare. In quel caso la vita dell’automobilista elettrico non è sicuramente facile. E non ci piove.

  4. Io con le mie proprietà ci faccio quello che mi pare, l’importante é che nel frattempo rispetto la legge e non arreco disturbo al prossimo e sono con la coscienza a posto, ben venga se in parte non inquino. Ai signori che si credono di inficiare la mia vita con le loro opinioni dico : fatevi i c. vostri che io mi faccio i miei, anche se scrivendo qui non ci parrebbe tanto, ma questi personaggi sono sempre più invadenti e scostumati, hanno finito con i complotti poiché si sono resi finalmente conto che le twin towers sono cadute per un doppio impatto, l’uomo sulla luna c’è stato e le scie degli aerei non sono altro che scie di condensa naturali,, come pure la scia di bollicine che lascia un elica che gira vorticosamente in un liquido ((in questo caso normale acqua di mare) anch’essa dovuta.ad un fenomeno fisico, dicevo dei complotti e della naturale fine che hanno subito, hanno iniziato con il rifiuto a qualsiasi vaccino poiché all’ inizio qualche scimunito ha avanzato sospetti ed ha incominciato a vedere dietro tutto questo i bildenberg, Soros, Bill Gates Mark zukkemerd etc etc..

    …..

  5. Ero sinceramente convinto che l’eresia e il blasfemo fossero acqua passata per la nostra società laica e secolarizzata.

    E pensare che credevo che i barbari fossero solo quelli che gridavano alla blasfemia per le vignette su Maometto.

    Mi rendo conto che da noi siamo messi pure peggio, blasfemia per una moto divinizzata.

    Al confronto ti viene quasi da relativizzare l’estremismo religioso, pur da ateo, è oggettivamente molto più “scusabile” tale atteggiamento in difesa del proprio Dio che in difesa di una dannata, insignificante, motocicletta.

  6. Ad una persona che mi da del tu senza esserci nemmeno presentati e si chiama “sciamano”, rispondo che io c’ero e lo posso affermare.
    Lei dov’era, forse dava la biada al cavallo?

  7. Una mitica moto guzzi completamente rovinata da un motore elettrico. No rovinata PROFANATA!!!!!
    P R O F A N A T A. Alcune moto e auto dovrebbero rimanere intoccabili da certe modifiche. È stata P R O F A N A T A

  8. Senza nessuna vena polemica ma solo per realismo…a parte il modificare una moto d’epoca (personalmente non lo consentirei) ma il modificare qualsiasi mezzo , anche attuale , con modifiche strutturali non è concesso…perché tale mezzo è stato concepito e omologato con il calcolo prestazioni-peso-telaio-ruote-freni-etc…con cui è stato progettato pertanto sono storture e basta !
    Grazie a Dio abbiamo tanti veicoli storici che testimoniano e riportano la nostra cultura Industriale…come vi sono veicoli moderni costruiti appunto per chi apprezza tali soluzioni…quindi c’è spazio per entrambe le opzioni ma senza talebanismi di sorta o voler tacciare di “esser vecchi” con il solo scopo di zittire chi rimane affezionato ad auto/moto classiche !

    • È concesso già da anni diventano prototipi, il primo che ho visto era il 1990 quindi non diciamo cazzate, certo bisogna avere le p@l quadrate se non si era Abarth o affini ma si è sempre potuto fare.
      Le cose vecchie di solito si buttano, o si rottamano
      Se no gli esemplari non varrebbe nulla, assurdo spendere capitali per mezzi della genere.
      Mentre postate ad non inquinare e poterla utilizzare tutti i giorni per me è la soluzione migliore.
      Come vedi siamo di tante idee

      • diventa esemplare unico ma bisogna produrre tutta una mole di documenti su fattibilità ecc. visita e prova alla motorizzazione che valuta se può andare.
        fosse semplice come affermi ogni elaborazione sarebbe possibile..

      • Scusami ma faccia fatica a capirti…non sto tacciandoti di non sapere scrivere ma forse una sorta di correttore automatico che produce una sintassi un po’ incomprensibile (magari è un mio limite)!
        Infine e riguardo ciò che è chiaro , che le cose vecchie si buttano o si rottamano non mi trovi d’accordo perché da appassionato di guida trovo a volte più soddisfazione a guidare auto di 30 Anni fa pur con la metà o 1/3 dei cavalli di quelle odierne…chiaro che sono mie sensazioni strettamente personali e quindi non ho la pretesa che altri le capiscono o le condividano…perché vivo in pace ossia non imponendo quanto piace a me (come però non vorrei imposizioni da altri)…tutto qui 👍

        • Da quando uso android è una condanna, correggere come vuole e quando vuole, il più dei messaggi li devo correggere ma qui un modifica non c’è .
          Comunque il senso della storicità ci sta ma deve esser condiviso se no che senso ha.
          Anche a me piace vedere i mezzi vecchi anni 30/40/50/ etc. Ma come meccanica e tecnica, ma in un bel museo a disposizione di tutta la collettività, poi se uno lo vuole usare tutti i giorni, perché no ma senza inquinare, visto i dati.

    • caro Daniele, per informazione. Sulle quattro ruote c’è un decreto retrofit che permette la creazione di kit che si possono poi installare in officina autorizzata. Nella realtà è poco applicato, ma si può fare. Sulle moto il kit è in arrivo. Ma visto che la tua era una considerazione tecnica in tutti gli altri paesi europei è permesso, puoi comprarti il kit per il vespino online e in Francia ti danno 1000 euro di incentivo

      • So anch’io che in Europa è tutto molto più semplice (vedi TUV ad esempio) ma qui in Italia è una trafila non impossibile ma molto complicata…prova a cambiare delle semplice ruote non a libretto (una odissea che ho passato) …se poi vuoi cambiare motorizzazione (inteso come stesso modello di motore endotermico, quale esempio cc e cilindri , ma più moderno e prestazionale)
        è praticamente impossibile…quindi mi suona strano che qui chiudano un occhio e forse due !
        Aggiungo che se hai un’auto ASI , per rispettare i canoni richiesti passi sotto le grinfie di un ispettore che ti conta , giustamente, anche i peli del cuxo prima di rilasciarti targa e iscrizione…figurati con tutt’altro tipo di motorizzazione (ti dà fuoco all’auto seduta stante con te dentro 😂)!

  9. La Moto Guzzi Airone è un veicolo con un valore storico importante, fa parte della storia del nostro dopoguerra e del nostro patrimonio motociclistico. Sinceramente non capisco perchè utilizzare un esemplare del genere per realizzare un veicolo elettrico del tutto avulso dal contesto storico, il mercato è pieno di veicoli termici moderni che si possono comprare nuovi a 4 soldi e trasformare in elettrici senza rovinare un veicolo di valore storico come l’Airone. Preserviamo il nostro patrimonio motociclistico, anche perchè se si usano per girare mezzi del genere sono ben lontani da offrire la sicurezza di un veicolo moderno, a cominciare da freni e sospensioni.

    • Quella di Roversi è stata un’operazione culturale e si lega all’economia circolare, al riuso e al recupero valori fondanti di una società che deve obbligatoriamente fare i conti con la transizione ecologica. Non sarà un Airone convertito a pregiudicare la storia motoristica italiana. C’è un tema però: ci sono molti mezzi moderni e non d’epoca che vanno trasformati in mezzi ecologicamente idonei ai nostri tempi

      • Con le batterie made in Cina.. è proprio questo il futuro che ci attende.. noi Nico la nostra cultura decadente e ormai inutile e improduttiva siamo preoccupati del futuro.. mentre in Cina dove c’è un esplosione di ricchezza e vitalità inquinano come se non ci fosse un domani nel frattempo ci vendono anche la tecnologia per inquinare meno.. direi il cerchio perfetto.. la nostra cultura merita e deve estinguersi.. per il bene dell’umanità.

  10. Io resto più che basito, proprio scioccato, di fronte a queste reazioni che definire scomposte è un eufemismo.

    Gente che nemmeno segue vaielettrico in preda all’isteria che si precipita a commentare come per marcare il territorio, come i cani.

    Come se bastasse fare gli indignati per stabilire ciò che è giusto o sbagliato, come se bastasse la violenza delle parole per iscritto a imporre alcunché (wannabe fascismo testuale?).

    Vergognatevi di voi stessi!

    Quanta mentalità passatista e reazionaria.
    E anche assai da vecchi e parecchio patetica.

    Tradizione? Storia? Quante fregnacce folcloriche fuori luogo.

    Come marmocchi senza dominio sulle proprie emozioni adulti che si strappano quasi i capelli per così poco. Nemmeno la moto fosse la loro.

    Si sentono minacciati, poveri, da questa diavoleria modernista elettrica.

    Uno può anche ritenere che un’operazione del genere non abbia nemmeno molta utilità su un veicolo d’epoca, ma mi pare che siamo ancora in un regime di democrazia dove uno con i propri beni fa quel che cavolo gli pare!

    Non ho letto da nessuna parte che ci sia un obbligo di conversione in elettrico di tutte le auto e le moto d’epoca.

    Occorre celere visita da psicologo per molti e darsi una Bea calmata, a una certa età gli infarti sono dietro l’angolo. Morire per una moto? Fa ridere solo a scriverlo.

    • consiglierei esame della vista ma soprattutto mettere pace alle 2 anime che la compongono..
      poi dovrebbe stabilire a che grado di analfabetismo funzionale è, quindi dotarsi di qualcuno che le spieghi ciò che legge.
      2) postare commenti atti solo a generare “flame” identificano lo scrivente, non altri

      • Poveretto, hai persino scritto 8 righe, con tanto di parolone alla moda “analfabetismo funzionale” per darti un aria di normo-intelligente, fallendo miseramente. Prova che non hai potuto/saputo rispondere, perché per rispondere bisogna poter capire 😂

        Better flaming than trolling rotfl

  11. Si sarà messo ha posto la coscienza .
    Con il pensiero unico introdotto dalla comunità Europea
    Dovranno sempre produrre e inquinare smaltire
    Il guzzone era già costruito !
    Sveglia ci prendono per ………

    • Vatti a vedere le puntate (La fabbrica del mondo) su Rai tre e poi fai un esame di coscienza, e poi ne riparliamo.

      Mi scuso con la direzione per aver pubblicizzato un programma ma è da vedere

    • “sveglia ci prendono per …” (con un’infinità di puntini)
      +
      si sarà messo HA posto la coscienza
      =
      non aggiungere altro, ti sei già presentato abbastanza così 😀

  12. Mi vien da vomitare, lasciate stare i nostri pezzi di storia italiana. È forse anche questo un tentativo maldestro di attacco alla nostra tradizione e storia? Si vuole forse cancellare il nostro passato, in nome di una ecologia dittatoriale? Se voleva viaggiare in elettrico lo poteva fare con una bici a 50 all’ora…!!!

      • Ho anch’io un pompone Guzzi 500 del 1951, ma zittirlo con un ronzante motore elettrico, mi vien da piangere.

        • Io capisco il fascino del rombo (anche se personalmente non lo amo) e di tutto quello che gli gira attorno. Una cosa è pensare a modelli con pochissime unità, ma se riflettiamo su veicoli di massa ovvero e per esempio ai Vespini (in tutte le declinazioni possibili) che sono presenti ancora in gran quantità.

        • Mio caro fratello nella Fede, che Carlo e Giulio Cesare veglino su di te. Se mai faremo un Falcone elettrico, non macheremo di mettergli il “volano affettatrice” e la batteria orientata come il mono orizzontale. Mandello è la nostra meta, Omobono è il nostro capo, il cardano la nostra legge, il Guzzone la nostra via!

          • Massimo Degli Esposti 31 Gennaio 2022 at 18:27
            volevo dire che i pro-ICE che hanno sempre da contro alle BEV o come ora al retrofit a prescindere , con il loro inquinamento, ci viene da piangere a tutti noi.
            Spero di esser stato più chiaro

      • come fa a prendere valore? si svaluta, un qualcosa di storico deve essere originale punto e basta non la devi snaturare

        • Per chi magari ha lo sfizio di volerla usare in pieno centro storico dove alcune motorizzazioni sono vietate. Ci sono persone che hanno speso anche 30/40mila euro per elettrificare le loro auto d’epoca

          • e farle perdere ogni valore e poi guidare qualcosa di totalmente diverso, si ciao

        • Grazie per la sua opinione Angelo, ma resta un’opinione ci sono altri che pensano che Elettrone sia meglio di Airone, più pulita, scattante, veloce, rispettosa dell’ambiente e degli altri.

    • Ma il proprietario della moto è lei?

      Pretende stabilire cosa gli altri debbano fare con le proprie propietà.

      Ma lei la proprietà privata sa cos’è????

      Stolti coloro che si fanno dominare dalle emozioni abolendo la razionalità. Ma che adulti siete????? Pudore zero?

      Si può essere in disaccordo senza drammi plateali, senza maledire chi vuole fare diversamente e soprattutto senza discorsi imbecilli su tradizione e bischerate simili.

      Grazie.

      • Il tuo nickname già dice tutto, il il fanatismo è sempre sbagliato di qualunque origine sia.. oltretutto che sono quelle caciotte ai lati della moto.. le batterie presumo.. veramente un pugno nell’occhio all’estetica

        • Sono talmente fanatico che reputo la conversione di una moto d’epoca abbastanza inutile, non sono certo poche auto e moto d’epoca a rovinare il pianeta.

          Il punto, che però non ha capito, è un altro, ovvero l’isteria per una singola moto convertita, una di numero, e comunque il proprietario della sua moto ne fa quello che vuole, pure appenderla in salotto.

          Quanti isterismi e quanto conformismo.

    • La storia si va a vedere nei musei, la prima vespa che ha toccato i 200km/h l’ho vista al museo, se fosse stata a casa di un privato non avrebbe potuto vederla nessuno.

  13. Operazione vomitevole, rovinare una moto carica di storia in una specie di Dyson con prestazioni scadenti e autonomia di un terzo rispetto a quella originaria.
    Questo è regresso bello e buono , con buona pace di un sgarruppato popolo di improvvisati ecologisti dell’ultimo momento, tanti bla bla e poi magari si scaldano col pellet…

      • Signor Nieddu, mi consenta, elettrificare un Moto Guzzi Airone è come mettere le luci al neon sui Nuraxi.
        Ci pensi bene.

        • La ringrazio per la battuta divertente, ma i nuraghi non emettono emissioni nocive. Poi per carità io capisco chi fa poche centinaia di chilometri l’anno con moto d’epoca, ma nel perimetro ci stanno anche tante di quelle due ruote recenti che vengono usate quotidianamente. E li il discorso cambia.
          Mi stia bene Maurizio

  14. Sono un appassionato ditecnologia , ho un auto elettrica, ma l operazione di buttare via un mito non mi piace .
    Avrei preferito restaurare l Airone , magari metterlo in salotto e prendermi una moto elettrica .

    • il retrofit , da quello che ho capito
      non è invasivo o distruttivo, non sostituisce la trasmissione
      ma solo cilindri pistoni carburatore e volano
      di solito è possibile ripristinare facilmente il vecchio motore conservandolo in garage

      • Esatto. Tra l’altro siamo onesti… un Airone… per l’amor di Dio, non discuto, ma ce ne sono in giro ancora migliaia, ma veramente tanti. Chiaro, Se avesse fatto lo stesso mestiere con un Gambalunga o con un Dondolino sarei qui a dire cose completamente diverse. Disse colui che prima di accendere la motocicletta punta la ruota anteriore in direzione di Mandello.

      • Si poi parliamo di una moto ben presente in Italia, non un pezzo unico o da poche unità. Questione di gusti, ma secondo me non perde il suo fascino e fa bene (nel suo piccolo) all’aria pulita

  15. Roversi lo considero un grande ho apprezzato un suo libro di barzellette i suoi programmi con la moglie velisti per caso e turisti per caso, la sua conduzione di linea verde.
    Detto ciò senza odio ne insulti non apprezzo come ha trasformato questo pezzo di storia su due ruote, il retrofit su un euro quattro che non può più circolare in centro sarebbe una buona idea come su una moto priva di fascino potrebbe trasportarla nel futuro.
    Il pezzo di storia avrebbe dovuto lasciarlo originale. Ma la moto è sua bè fa quel che vuole.

    • Roversi è il classico esempio positivo, e adesso sto seriamente pensando di “retrofittare” (scusate l’orrendo neologismo) il mio vecchio Suzuki Santana 1000 del 1986. Al momento collaboro con un ingegnere meccanico scarabocchiando interi block notes. Vi farò sapere ad operazione conclusa, sperando vada a buon fine. Odiatori o meno inclusi…

  16. Come rovinare un’ epoca e un mito. Queste trasformazioni vanno provate su moto recenti che non avranno un seguito con la storia. Io con 18 lt con la mia moto faccio più di 450 km e l’elettrico ?

    • Sul suo ragionamento manca un dato essenziale: il problema sanitario. I veicoli elettrici nascono soprattutto perché respiriamo veleno e troppe persone muoiono o presentano gravi problemi all’apparato respiratorio a causa dell’inquinamento atmosferico. Poi il proprietario di Astore oggi Elettrone è bene felice per la conversione.

      • Come detto da qualcuno la moto è del proprietario che ci può fare ciò che vuole, ma dire che per colpa dei gas di scarico c’è gente che muore ce ne passa, soprattutto ora con nuovi motori molto più ecologici di quelli di qualche anno fa. Non sono fumatore ma nella zona dove abito (nelle Marche) vedo che su 4 persone, 3 fumano intossicando tutti gli altri intorno. Quindi moltiplicando tutti i fumatori in Italia sono sicuro che inquinano molto di più delle auto a motore presenti in giro

        • L’organizzazione mondiale della sanità ci attribuisce 60 mila morti premature all’anno a causa dell’inquinamento atmosferico. Forse sono di più le vittime del fumo; ma del loro fumo, non degli scarichi altrui.

        • Ha già risposto puntualmente il collega Massimo Degli Esposti. I numeri non sono buttati a caso, ma il frutto delle analisi, delle ricerche e purtroppo anche delle lastre consultate dai medici. Io chiedo scusa al mondo per aver fumato, per fortuna ho smesso, ma oltre l’etica e la morale è un dato di fatto che il gas di scarico fa ammalare e fa morire. Poi non si pretende di spegnere i motori termici domani, ma avvenga il prima possibile. Per il bene di tutti, pro e no watt.

  17. Penso che sia un bel progetto, che faccia bene rompere un po’ gli schemi e farlo in televisione è più efficace, hanno dimostrato che qualsiasi mezzo può essere convertito e questo gli fa onore. D’ altra parte però, non me lo immagino un raduno di moto d’epoca convertite in elettrico, uno dei punti chiave del collezionismo dei mezzi d’epoca è proprio l’originalità dei componenti, sostituire il motore va contro questo principio. Credo possa aver senso per un progetto speciale tipo quello di patrizio, ma non ne vedo un’applicazione estesa. Per i mezzi storici, che percorrono in genere pochissimi km all’anno, vedo bene invece l’applicazione degli e-fuel. Non me ne vogliate ma io l’airone di mio nonno non lo voglio convertire a elettrico, anche se accenderlo ogni volta è un’impresa e fa un rumore bestiale!

    • I raduni fin che potranno farli e non manca tanto, poi troveremo una/due o dieci esemplari retrofittati e tutti gli altri dovranno restare a casa è un dato di fatto, ci sono stato ai raduni l’aria e irrespirabile, nauseabonda, mai più per carità

      • Io ai raduni ci sono andato e ho vissuto belle giornate dove a volte ho visto mezzi bellissimi…se non ti piacciono penso che il rimedio sia facile e veloce senza buttare lercio su chi la pensa diversamente 👍

        • Non ho detto che non mi piacciono, ma quando accendo i motori l’aria diventa inrespirabile.
          Per questo evito perché respirare tutta quella mer.. non è il caso, tutto qui

    • Inquinamento atmosferico è abbastanza generico, comprende tutto: o si deve (vuole) demonizzare solo una parte?

      • Nulla di generico: Nox, Pm10, Pm5, Pm2,5. I gas clima alteranti sono anidride carbonica, metano e altri minori, calcolati in CO2 equivalente.

        • santo analfabetismo funzionale..
          si parla di inquinamento generico e si tirano in ballo solo le auto..
          persone serie, se si vuol parlare di ECOLOGIA, tratterebbero tutte le cause, tra cui (e non solo) le auto.
          8 miliardi di persone producono metano e CO2 e tutta la fauna produce metano e CO2 solo vivendo.
          la “ecologissima” norvegia tanto decantata, produce e vende petrolio e gas (ma non sono ecologici?): oltre all’inquinamento sul posto (e sono ecologici), non gli arrivano pure i fumi delle loro ecologissime vendite? e ma loro sono ecologici e vanno in elettrico, quindi.. sono a posto.
          le industrie di tutto il mondo, le centrali elettriche a carbone, le migliaia e migliaia di aerei e navi che solcano cieli e mari producono essenze alla lavanda che profumano l’ambiente..
          a proposito: dovremmo anche tappare i vulcani..
          allora, se vogliamo parlare di ecologia facciamolo, ma a 360°.
          altrimenti parliamo di mobilità elettrica senza neanche lontanamente spacciarla per panacea di tutti i mali

          • Ma cosa vuole che si parla in un sito di mobilità elettrica? Noi scriviamo ogni giorno di auto, moto, bici ma pure di navi, camion….. di energie rinnovabili, di politiche ambientali ma pure di edilizia quando è riferita all’energia. Mi scusi ma la sua critica è pari a : tutti colpevoli, nessun colpevole. Non ci piace questo approccio.

          • forse dovrebbe prima seguire il corso dei commenti: siamo partiti da inquinamento atmosferico generico (per me generico intende tutto, così non è per massimo, il quale denuncia ben un 70% nella pianura padana a carico delle vetture..). da qui la risposta sopra, in cui dico che se si vuole parlare di ecologia lo facciamo a 360 gradi, la norvegia non la tiriamo in ballo solo per dire che loro sono santi ecologisti che girano in elettrico e poi tacciamo sul fatto che perforino a caccia di petrolio e gas da vendere.. che inquina 2 volte: in sito e dopo!
            quindi se parliamo di mobilità elettrica raccontiamo i modelli con pregi e difetti, facciamo i test e quant’altro, diamo spazio alle esperienze dei proprietari, parliamo di come si sta evolvendo il mercato ecc. ma smettiamola di demonizzare l’endotermico come causa delle 7 piaghe d’egitto!!
            la mia è una critica ai comportamenti reiterati da molti di voi.
            siete “stanchi” di leggere sempre gli stessi commenti? di leggere le stesse domande? di rispondere?
            una zappa e un orto e ritrovate la pace..
            ps: una risposta frequente che ho avuto modo di leggere é “nessuno vi ha cercati”. allo stesso modo nessuno vi ha obbligati a fare vaielettrico: se lo fate siate almeno professionali come vi spacciate..
            pps: IMPORTANTE è anche CAPIRE quello che uno scrive, e noto che vi è difficile..

          • Ci siamo stancati di leggere commenti come il suo. Lei capisce poco di inquinamento, di ecologia, di auto termiche e auto elettriche, di energia. Non ha nulla di interessante da dire, insomma. Eppure pontifica. Se Vaielettrico non le aggrada, può accomodarsi

  18. L’unica cosa è aver deprezzato in modo evidente una moto storica..
    La prossima sarà una ferrari 250 gto (48 milioni di eurini)? Mah..

    • E averla resa silenziosa, nuova, sexy. Probabilmente di valore maggiore.
      P. S. Roversi mi era simpatico anche prima

      • silenziosa forse.
        nuova? nemmeno da lontano
        sexy? una moto trans..
        probabilmente di maggior valore? ahahahahaha

        • Che paragone del picchio comunque sia il proprietario ha veto sul proprio mezzo questo è indiscutibile, quindi la scelta può essere o meno condivisa, il punto fondamentale è che lui potrà ulilizzarla anche con il blocco del traffico e godersela tutti i giorni, mentre le tossiche no e continueranno ad aumentare le restrizioni fino a quando resteranno solo un cimelio da esposizione 🤷
          Quindi il senso di tutto è non inquinare o si converte o si tiene come soprammobile.

          • “Quindi il senso di tutto è non inquinare o si converte o si tiene come soprammobile”. esempio a caso: a taranto (quello più nominato, ci sono zone messe molto peggio) è il traffico a causare inquinamento? quindi se mettiamo solo ev le strade non saranno più arancioni e la gente respirerà finalmente aria pulita..
            adesso arriveranno i censori a dire che il traffico incide per il 90%, anche se non è così, ma pazienza..

          • Arrivo io, certo, per darle il dato esatto: il traffico incide per oltre il 40% sull’inquinamento da ossidi di azoto e particolato. Secondo il Report 2019 dell’Ispra, i trasporti su strada incidono per il 46% sulle emissioni di NOx e, nel bacino padano, il contributo sale fino al 50%, con punte addirittura del 70% in città come Milano. In più ci sono le emissioni di CO2, che sempre secondo Ispra (e commissione europea) ammontano al 24% del totale delle emissioni di gas serra.

          • Massimo Degli Esposti 23 Gennaio 2022 at 17:18
            Mamma mia pensavo molto meno 😱😱grazie per i dati

          • Ho abitato per 23 anni a fianco l’autosole (precisamente la mia casa era dove adesso sorge l’ingresso di Reggio emilia.. sentir parlare di dati ( prelevati dove? Quando? estate o inverno c’è una bella differenza coi riscaldamenti accesi) al 40% a carico del traffico mi fa ridere..
            Comunque, caro Massimo, risponda a quanto scritto sopra: a Taranto risolveremmo l’inquinamento con solo auto elettriche?

          • I dati sono quelli dell’ Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Lei ha fonti migliori?

        • Taranto è la vergogna Italia, deve esser convertita, oltre quello l’altra vergogna italiana è chi non ha efficentalto casa e continua ad inquinare, e che continua ad insistere con endotermico a spada tratta e magari è uno di questi che può fare il passaggio perché rientra tranquillamente nel suo utilizzo, devo aggiungere altro 🤔

      • Non conosco niente (o nessuno) di sexi e nel qualtempo silenzioso…comunque e a mio parere , con la premessa che gli accrocchi sono sempre tali perché se ho una credenza in noce dell”800 o la restauro o se la voglio modificare (ma anche no) chiamo un mastro ebanista e non il presunto falegname del mega store che me la posticcia con il truciolare , una moto d’epoca lo dice il termine stesso e per mio conto non devi cambiare nemmeno una vite se non originale…ovvio che la proprietà privata è insindacabile ma se poni questo Frankie in vetrina (il web) va da se che ti devi anche aspettare le critiche !
        Ps. se anziché modificare la Guzzi lo diceva a me gliela prendevo io facendo a cambio con uno scooter Cinese a batteria…eravamo contenti in due , tribolava meno e non stava a scaravoltare la Guzzi (problema semplice…con soluzione semplice !)

      • la 250 gto elettrica, si nuova, bella silenziosa e molto più sexyyy!! la più grande cavolata del secolo, è bella perché dentro c’è un potentissimo v12 che suona una melodia spettacolare quando cammina e corre, l’auto più bella non deve essere distrutta

        • Ti metteremmo la trombetta sullo scarico come la Maserati diesel, così sarai contento del rombo, ma a basso volume , visto che di inquadramento acustico ne avremmo le p@ll piene, auto e moto sempre più rumore e nessuno fa nulla 😠😠🤬🤬

      • Quindi ora ha un mezzo che non vale più nulla, non può circolare per strada, va meno di prima, non ha autonomia, ha la guidabilita ed i freni di allora. UN GIOIELLO!

    • Perché deprezzato, e poi una persona che si tiene un cimelio non lo fa per il valore €€ ma quello sentimentale che è un miliardo di volte più elevato, e poterla usare tutti i giorni non ha prezzo per tutto il resto c’è Mastercard 🤣
      A parte le battute con quello che inquinano i mezzi storici dovrebbero rimanere dentro un teca non circolare per le strade.

      • esatto, le aste e le mostre le fanno per il valore sentimentale..
        dove si verifica pure che nr. telaio e nr motore combacino,
        che anche solo la differenza tra conservato e restaurato incide sul valore.
        vuoi mettere un bel motore elettrico, con tutte le modifiche per posizionarlo sul telaio, con batterie, centraline e cavi (presumo che le 2 forme di formaggio della moto in questione contengano questi elementi) come si integra alla linea della moto?
        il mio intervento non è sulla moto elettrica o retrofit, ma sull’opportunità di farlo su una moto d’epoca.
        mettiamo pannelli solari sulla reggia di caserta, vuoi mettere l’attrattiva?

      • In mia opinione e gusti a parte , non penso che il problema dell’inquinamento sia determinato dai veicoli storici che (a parte il numero esiguo in termini di %) percorrono nella maggior parte dei casi poche centinaia di km all’Anno …stiamo parlando veramente di una pulce in mezzo al fiume !E il mio non è un atto di difesa della categoria ma semplicemente un’invito a non demonizzare un settore che , passione a parte  , dà lavoro (credetemi) a tanti artigiani che sono il nostro orgoglio Nazionale  e da cui attingono tanti appassionati anche dall’estero…e la passione (a volte illogica quindi priva di senso pratico) spesso porta a spendere denari considerevoli e quindi a creare anche ricchezza !Ma non solo questo settore di nicchia…penso anche che il Sig.Adelmo , che fa l’allevatore in un podere sito su una collina sperduta , non deturpi l’ambiente in modo eclatante se continua a usare la sua vecchia panda 4×4 a benzina e senza orpelli di sorta ma solo per praticità !

        Cosa voglio dire in sintesi ? Che il progresso è sicuramente importante ma veramente tale quando al servizio di tutti e in modo conveniente ma anche quando non è imposto…dovrebbero essere pertanto la convenienza , la praticità e la bontà dei prodotti a decretare una strada piuttosto che un’altra e non una scelte impositive perchè magari queste vanno bene ad alcuni e ad altri meno …si chiama Libertà …che sia di scelta , di mercato o di stile di vita dove ognuno può e deve poter scegliere ! 

        Mia opinione…quindi opinabile…ma pur sempre rispettabile come altre diverse !
        un saluto

        • Partiamo dal lavoro, in altre nazioni della Ue si può liberamente (in Italia manca la legge) convertire in elettrico i veicoli (pure in Italia ma è molto difficile e manca un decreto per i kit relativi alle moto) e ci sono pure incentivi. In altri termini sta nascendo una filiera, aumentano le competenze, le professionalità e il saper quindi tra un po’ dovremmo comprare dall’estero i kit perché il futuro è circolare. Veicoli storici è un concetto molto ampio e ci stanno dentro anche veicoli non limitati a poche unità ma presenti con minimo decine di migliaia di unità. Questo atteggiamento di chiusura ci lascerà indietro rispetto ad altri Paesi europei.

  19. Ottima scelta è quello che ho in mente io con l’auto che tra qualche anno diventerà d’epoca prima fase 20anni è già nel elenco delle auto che avranno accesso, ma guardando al futuro io vorrei guidarla in modo ecologico e senza impedimenti ( blocchi del traffico e affini ) che continuano ad essere più restrittivi, in oltre retroffittandola si inquina meno par produrla visto che c’è già e non ci sono costi aggiuntivi per la sua demolizione, quindi un doppio vantaggio per ambiente.
    Per i detrattori non è solo ignoranza è fossilizzarsi e non voler accettare il cambiamento, comunque vedere un storiaca per le strade fa sempre piacere soprattutto se portata ai giorni nostri e non inquina, ottimo lavoro 💪💪

    • Il più è, col retrofit si riesce ad avere un buon rapporto di consumi e autonomia? Ne ho letto qualcuno in articoli vari, ma in quasi tutti la costante era il limite enorme per le dimensioni della batteria e dei motori non proprio parchi nei consumi, per carità e ovvio che non si possa paragonare a una elettrica di serie, cose abbastanza scomode tipo 40km di autonomia, non credo di averne vista nessuna che riesca a stare almeno sugli 80/90, che per un mezzo del genere almeno ti permette di godere delle gite fuori porta in serenità

      • Se devo spendere più di 50/60k € o più faccio un retrofit pari al nuovo spendo la metà e mi trovo con un auto pari a 70/80k € se non di più, ovviamente l’auto di partenza deve avere non deve essere un rottame se no non ha senso, con autonomia di 6/800km se non di più perché il grosso del investimento è sulle batterie, e ad oggi sono in calo è per questo motivo che sto aspettando, oltre al portafoglio, oltre al fatto che la tecnologia progredisce giorno per giorno.
        Perché con il retrofit l’auto c’è l’hai già e non devi ne costruita ne smaltirla.

        • Ah Azz non pensavo si arrivasse a quelle cifre con i kit retrofit, e tantomeno a quelle autonomie, anche a star bassi mi sorprenderebbe anche 500km, niente male direi!

          • Si parte da 7/8000€ per un auto tipo Smart, e sui 30/40’000€ per portarla tipo Tesla poi dipende cosa si vuole fare, ovviamente portare un auto che vale relativamente poco ( valore d’acquisto ) non ha senso sorridere cifre importanti, su un auto da 70k€ ( prezzo del nuovo ) ed è messa bene, e si ha voglia potrebbe essere un buon investimento, ovviamente non auto che si cambia ogni 5 anni.
            Ma un auto che uno si vuole a vita ed oltre.

  20. Mi interesserebbe conoscere chi ha installato e omologato il retrofit elettrico. Vorrei anch’io convertire la mia moto. Mi fai sapere. Grazie

  21. La Guzzi è grande e Omobono è il suo profeta. Ben più della metà di tutte le Moto Guzzi mai prodotte a oggi sono ancora regolarmente circolanti. Di Aironi ce ne sono ancora tanti, uno elettrico non può che aggiungere qualcosa a una dei pochi marchi che abbia prodotto qualsiasi tipo di motore, da 1 a 8 cilindri. Tutto il resto è fuffa desmodromica. Augh! 🙂

  22. In fondo, alla base di tutto regna l’ignoranza. Gli odiatori non hanno colpa, se non quella massima di essere ignoranti e di ostinarsi a pensarla come quel medico che al cospetto delle prime auto, tra fine 800 e inizi 900, dichiarava che alle tremende velocità di 25 /30 km. orari il sangue sarebbe sceso a fiotti dal naso e dalle orecchie, e che quindi sarebbe stato meglio restare con il caro cavallo…

    • Non ci vuole un genio per capire che: o è una cosa inventata di sana pianta oppure la classica fake news inventata comunque ad arte.

      Se ragionassi comprenderesti che un cavallo ha una velocità ben maggiore di 25/30 km/h e quindi la tua boutade non avrebbe alcun senso logico.

      Cosa non inventarsi pur di dare del retrogrado a chi non la pensa come te, vero ?

      • Ad una persona che mi da del tu senza esserci nemmeno presentati, e si chiama “sciamano”, rispondo che la ripresa di un treno in arrivo in stazione, provocò un fuggi fuggi nella sala. Solo dopo si scoprì che si poteva stare tranquilli…
        Lei dov’era, forse comunicava ancora con le potenze superiori?

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