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Retrofit: al traguardo moto (a iniziare dalla Vespa) e incentivi auto

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Traguardo vicino, politica permettendo, per la legge che permette la conversione in elettrico delle due ruote, a iniziare dal mitico Vespino. Ma è quasi pronto anche l’ incentivo da 3500 euro per trasformare l’auto termica in elettrica.

Per moto, motocicli e i campioni nazionali  Vespa e Lambretta sembrano maturi i tempi del kit. Il sistema che permette una veloce trasformazione della propulsione da termica ad elettrica. In Europa nessuno ha obiettato sul decreto, ma rientrato in terra italiana il Consiglio di Stato ha chiesto delle modifiche (ne abbiamo scritto qui). Ora  l’incomprensibile muro sembra caduto.

Pronto il kit per Vespa 50 e 125

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La Vespa convertita in elettrico nello stand di Vaielettrico a Rimini

A Rimini sono pronti con il retrokit per il Vespino 50 e la 125. Dal 2018 Alex Leardini vuole omologare il Retrokit del Vespino, lo ha pure appoggiato sul tavolo del ministero dei trasporti. Per chissà quale motivo il testo d’integrazione del decreto retrofit  2015 riservato anche alle quattro ruote è diventato un calvario burocratico. Nel frattempo già lo vendono in Germania, Gran Bretagna e c’è la legge più incentivo in Francia. A primavera è passato senza nessuna obiezione in Europa, poi le osservazioni del Consiglio di Stato. Ma sembra che il traguardo sia prossimo da tagliare.

Alex si mette avanti ed è pronto a vendere il retrokit come anticipa nella sua newsletter: “Perdonate il silenzio degli ultimi tempi. L’assenza è stata legata ad un rallentamento delle fasi di pubblicazione del decreto Retrofit da parte del Ministero dei Trasporti Italiano. Ora possiamo iniziare le fasi di certificazione e omologazione di Retrokit per Vespa 50 e 125“.

E nella foto campeggia la scatola con il sistema per passare alle emissioni zero. Per fare le cose perbene l’11 novembre ha registrato Motoveloci (la storia la trovate anche nel libro di Massimo degli Esposti sulla e-Valley emiliano-romagnola), che produrrà e commercializzerà il Retrokit. Il giovane ingegnere brinda: “Ciò che fino a ieri sembrava un sogno, dopo un lungo e complicato confronto col Ministero, ora sta diventando realtà. Siamo carichi per il lancio ufficiale!“.

Ora 3500 euro, più  60% del bollo

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Il retrofit su una 850 Fiat a Modena

Come per l’ultimo bonus bici (leggi qui) anche qui la strada è stata contorta e lenta, ma si vede il traguardo come ci racconta il senatore Daniele Pesco, presidente della commissione Bilancio  e papà del decreto: “E’ stata approvata recentemente una modifica al decreto retrofit, lo stanziamento c’era già quindi non ci dovrebbero essere più ostacoli“. Manca il decreto attuativo.

Il beneficio per chi fa domanda _ ancora bisogna attendere i dettagli sulle modalità _ è di 3.500 euro. Il budget a disposizione, se approvato,  è di 12 milioni di euro. La novità? Il contributo viene dato anche prima dell’omologazione, insomma basta che sia montato. Naturalmente bisogna avere le pezze giustificative per prendere il contributo.

Ecco il testo approvato

Daniele Pesco
Il senatore Daniele Pesco

Ecco il testo integrale con i cambiamenti: “in via sperimentale, ((ai proprietari dei veicoli delle
categorie internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G,
immatricolati originariamente con motore termico, che installano su
tali veicoli, entro il 31 dicembre 2021, un sistema di
riqualificazione elettrica, omologato ai sensi del regolamento di cui
al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 1°
dicembre 2015, n. 219), è riconosciuto un contributo pari al 60 per cento del costo di riqualificazione fino ad un massimo di euro 3.500, oltre a un contributo pari al 60 per cento delle spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione al pubblico registro automobilistisco (PRA), all’imposta di bollo e all’imposta provinciale di trascrizione”.

Incentivi anche per  bus e furgoni commerciali

costa e zaninelli
Un bus retrofitato da Costa e Zaninelli

Come si legge nel nuovo testo è ampia la categoria dei veicoli ammessi al retrofit e agli incentivi. Un impulso (leggi qui) alla mobilità collettiva e qui i kit si possono prendere anche all’estero dove già esistono. Parliamo di Germania e si stanno realizzando in Francia  con Greenmot che ora sta lavorando su retrofit con idrogeno. Ci sono anche aziende italiane  italiane che convertono minibus  e camion (a  Mantova) si occupano della trasformazione.

Su questi mezzi c’è anche  il risparmio ecologico della rottamazione e  sulle spese visto che il risparmio rispetto a un veicolo nuovo può essere considerevole. Nel dettaglio è incentivata la conversione di bus fino a 5 tonnellate, e il trasporto merci per furgoni fino a 3,5 tonnellate.

Quanto costa il retrofit per l’auto. E per la moto?

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Il retrofit di un veicolo commerciale

Oggi convertire un’auto a esemplare unico, ovvero senza il kit, dai preventivi che abbiamo visto grazie ai lettori che abbiamo intervistato costa oltre 10mila euro. C’è sempre la variabile fondamentale della capacità della batteria che può far lievitare di qualche migliaia di euro il prezzo finale.

Con i 3.500 euro di incentivo e con una auspicabile riduzione del prezzo del kit ci si può avvicinare ai 6/7 mila euro che soprattutto per auto d’epoca, con valore affettivo o usate nel settore turistico (pensiamo alle mitiche auto cubane, leggi qui) possono rappresentare un buon investimento. Non sempre scontato. E per le moto? Sicuramente bisognerà aspettare. In Francia l’incentivo per le due ruote è da 1.000 euro.

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6 COMMENTI

  1. Le batterie? Un po nel vano motore e un po al posto del serbatoio. Alternative che non prevedano l’utilizzo del bagagliaio purtroppo non ne vedo. Si può recuperare qualcosa ancora nel vano motore eliminando la ruota di scorta. Se se la sente. Evviva la Panda, io ho avuto la 4×4.

  2. Bellissimo.
    Ma le batterie, nella mia panda, dove le metto?
    Temo che, benché la cosa sia veramente fantastica, non sarà di applicazione facile. Le autonomie saranno comunque molto basse e i compromessi tantissimi.
    Però la cosa mi attrae veramente

    • La Panda elettrica ovvero Elettra è arrivata decenni prima di Tesla. L’autonomia dipende dalla capacità della batteria, ma il prezzo della conversione aumenta

  3. Il successo della transizione energetica e basata su tre criteri : velocita, velocita,velocita
    Il mercato del nuovo fa gia miracoli ma la salvezza sta nel mercato del usato e del retrofit
    Il retrofit permette di valorizare tutti veicoli alestiti e recuperare tanti veicoli resi obsoletti solo dalla loro motorizzazione termica

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