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La e-bike fa bene, più della bici normale

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Chi pedala con una e-bike fa più esercizio fisico di chi va su una normale bicicletta muscolare. E prende meno la macchina. Lo dice uno studio dell’Università di Zurigo.

Sembra impossibile eppure c’è uno studio scientifico che lo dice: pedalare in e-bike è più salutare che andare con la bicicletta muscolare canonica. Lo studio mette in luce gli enormi vantaggi offerti dalle e-bike. Secondo i dati rilevati, chi usa la bicicletta elettrica farebbe addirittura più attività fisica rispetto a chi utilizza la bicicletta classica.

A dirlo è l’Università di Zurigo in Svizzera, poi pubblicato dal Transportation research interdisciplinary perspectives journal. Il ricercatore capo, Alberto Castro Fernández, è un ingegnere civile interessato alla mobilità attiva cittadina. Quindi al ciclismo, ma anche al normale cammino de pedoni.

E-bike o bici normale?

Lo studio ha preso in esame le abitudini di più di 10.000 adulti in sette diverse città europee. Si è trattato di una raccolta dati su questionari svolti in maniera provata e anonima. Il risultato è chiaro: usando una e-bike si farebbe più esercizio fisico rispetto all’utilizzo di una normale bicicletta senza nessuna forma di assistenza. 

Parte del lavoro si è svolto analizzando l’energia spesa utilizzando diversi mezzi di trasporto come biciclette elettriche, passeggiate a piedi, biciclette classiche e altro. Il risultato del test è che i possessori di biciclette elettriche fanno più attività fisica rispetto ai ciclisti classici. 

Questo perché chi usa una e-bike è portarlo a utilizzarla mediamente per più ore a settimana. Di conseguenza, anche se lo sforzo per la pedalata è minore, il tempo di esercizio complessivo è superiore.

Panatta
Adriano Panatta in posa dopo l’ascesa (foto dal profilo Twitter dell’ex tennista)

L’età media di chi utilizza una e-bike tende ad essere superiore, con 48,1 anni, mentre per la bici muscolare l’età media è di 41,4 anni. Chi va in e-bike è anche leggermente più paffuto, infatti l’utilizzatore medio della bici elettrica ha indice di massa corporea (BMI)  rispettivamente di 24,8. Contro i 23,8 di chi esce in bici normale. Anche questo può essere letto positivamente perché la e-bike spinge al movimento una fetta di popolazione che potrebbe venire scoraggiata dalla fatica della bicicletta muscolare.

In e-bike conta il MET

La ricerca usa un indice detto Met che sta per Metabolic Equivalent Task. «MET significa equivalenti metabolici del compito ed è un valore standard dell’intensità dell’attività fisica per ogni attività. Ad esempio, sedersi richiede 1 MET mentre camminare richiede 4 MET, guidare una e-bike 5 MET e pedalare 6,8 MET». Utilizzando queste misure standard globali, il documento ha concluso che, nel complesso, la quantità di minuti MET per i ciclisti e per gli utenti di e-bike a settimana erano simili.

Quindi in e-bike si coprono distanze più lunghe che in bicicletta e ciò avviene anche nella media giornaliera. Questo perché un e-biker fa meno sforzo per singolo chilometro rispetto a un normale ciclista, ma percorrendo più chilometri spende più energia nel computo finale. Va ancora meglio quando la e-bike sostituisce una macchina per muoversi. Infatti il gap tra il monte MET è incredibilmente più alto. 

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Anche su altri dati della ricerca  si può riflettere. Infatti c’è grande differenza tra città e città protagoniste dello studio. A Londra ad esempio solo l’1% degli intervistati è utente di e-bike, a Barcellona si arriva al 5% del totale dei ciclisti coinvolti. Se andiamo ad Anversa invece addirittura il 31% degli utenti coinvolti nelle ricerca hanno una e-bike.

81 COMMENTI

  1. Quanti campanilismi, l’importante è pedalare. Io macino in media dai 6 ai 900 km/anno con la mtb muscolare, faccio solo arrampicata (in media dai 1000 ai 1500 metri a uscita), ciò non toglie che da quando ho l’e-bike vado al lavoro tutti i giorni in bici percorrendo circa 70km alla settimana. Le due cose possono coesistere tranquillamente senza giocare a chi c’è l’ha più grosso.
    Sul ragionamento che l’e-bike favorisca il movimento non c’è dubbio, sul fatto che faccia meglio rispetto ad una muscolare ho qualche dubbio, anche se è vero che, svolgendo un lavoro con minore sforzo, a parità di sforzo si compera un lavoro maggiore.

    • Campanilismi caro Alberto? È campanilismo criticare (ed offendere, a volte) gratuitamente libere scelte altrui?
      Mi spieghi cosa significa coesistere? Scusa ma di che cosa stiamo parlando? Di etnie e di religione? Ma si può sapere il perché il ciclista “fanatico” (ed io sono un ciclista) si sente sminuito da altre persone che usano il mezzo a pedalata assistita? Questi sono aspetti che afferiscono più al campo medico che sportivo.

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