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Vaielettrico sul Garda a bordo del gommone elettrico Zer di VSR

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VSR lancia sul Garda Trentino il suo primo gommone elettrico con il marchio Zer (Zero Electric Rib). Lo abbiamo provato, nella motorizzazione Mitek; ma c’è anche la versione con Edyn. 

Nel lago vietato alle barche a motore

Per poter navigare sul lago abbiamo chiesto il permesso perché nel Garda Trentino è vietata la navigazione a motore, anche elettrico. Eccezion fatta per le barche dedicate alla sicurezza, per pochi pescatori locali,  per le imbarcazioni di servizio (ad esempio l’Università se deve fare uno studio) e quelle legate all’attività velica.  Uno dei capitali più importanti di questo lago.

Zer con motore Mitek sul Garda

Far dominare la vela, quindi vietare il motore, ha chiaramente un obiettivo ecologico, oltre la riduzione delle emissioni evitare l’inquinamento dell’acqua da sversamento da idrocarburi, ma pure economico.

Si possono fare regate per 300 giorni all’anno e arrivano velisti da tutto il mondo. In questi giorni 1.200 piccole barche con a bordo piccoli velisti. Una vera filiera economica da tutelare e valorizzare. Quindi, anche se ecologiche, troppe barche a motore non fanno bene all’economia turistica della vela.

Non mancano le barche ormeggiate, si stimano 150 unità nel picco più alto, e queste, almeno secondo gli usi, potrebbero essere convertite in elettrico.  A iniziare dai gommoni assistenza e coaching.

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Il gommone Zer con motore Mitek

Con Zer oltre zero emissioni, manovre perfette e più sicure

Siamo saliti a bordo del prototipo, c’è già una pre-serie e le prime consegne sono previste per settembre 2024, con Michele Giorgini di VSR Italy, l’azienda è slovena.

Un nome noto della vela che per anni ha allenato generazioni di velisti. E segue ancora i campioni mondiali Ruggero Tita e Caterina Banti. Conosce bene, quindi, il tema. La prova è stata fatta con un fuoribordo della Mitek, azienda di motori elettrici con base a Ravenna di cui abbiamo scritto più volte, durante gli allenamenti per una regata di vela. Tante barche in acqua.

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Michele Giorgini allenatore e rappresentante di VSR Italy

Noi a bordo dello Zer da 5,40 metri, già ordinabile e consegne da settembre 2024, frutto di “otto anni di lavoro. Abbiamo sperimentato anche più sistemi di propulsione e da due anni – sottolinea Giorgini – lo usiamo sul lago. Non si tratta dell’adattamento di un modello esistente, ma abbiamo lavorato da zero e modificato le linee d’acqua dello scafo per affrontare condizioni meteo marine impegnative e allo stesso tempo pensare al minor consumo possibile di energia. E questo è l’ostacolo più importante“.

L’aspetto più interessante di questo gommone pensato e progettato per il coaching è la possibilità di poter intervenire, quando serve, con gran velocità. “Il motore elettrico ha un grandissimo vantaggio: eroga tutta la coppia fin da subito. C’è una gestione elettronica ovvero la possibilità di poter decidere quanti kW ti servono in un preciso momento e rispetto al sistema ICE  riesci a essere molto più efficiente. Si ottengono dei valori di spinta in tempi brevi“.

Oltre i benefici ambientali si lavora meglio. “Lo abbiamo testato nelle nostre condizioni di lavoro. Quando siamo più carichi o trainando delle barche e rispetto al corrispettivo ICE è decisamente più efficiente“.

VSR per Zer punta sui motori Mitek e Edyn

Il motore Mitek è da 30 kW (quello Edyn 20 kW rated power e 25 Kw over boost): “Abbiamo superato i 28 nodi di velocità massima, ma abbiamo deciso di limitare la velocità“. Nella prova rispetto ai gommoni termici in acqua si nota la differenza, per esempio, quando si sta fermi perché con l’elettrico siamo a zero consumi, quando si ha necessità di arrestarsi la risposta è immediata. Molto più gestibile.

Un tema molto avvertito è quello della sicurezza, “ma in mare è pieno di cavi”, e su questo Giorgini sottolinea e offre un esempio concreto.

La barca si riempie d’acqua, i tubolari tengono a una certa altezza e c’è una linea, la fluiding line, che rappresenta un livello sopra cui non si può andare. Nella nostra imbarcazione tutti i connettori sono al di sopra di quella linea. in questo modo per nessuna ragione si ritrovano sommersi per più di 30 minuti“.

Un’altra scelta a favore della sicurezza: “Ci siamo posti il limite dei 100 Volt, avremo preferito i 48 non è stato tecnicamente possibile e abbiamo accettato il compromesso. Un’altra scelta presa da subito è stata sulla chimica delle batterie con LiFePO4 pur sapendo di sacrificare del peso e dell’efficienza senza trascurare le logiche ambientali“.

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Lo Zer con motore Edyn già ordinabile e in consegna da settembre 2024

Autonomia da 24 miglia, obiettivo arrivare a 30 miglia

L’autonomia? “Abbiamo fatto numerosi test. Io sono riuscito a concludere una sessione di allenamento senza problemi a 30 nodi di vento sotto raffica e 1,20/1,40 metri d’onda“. Questa è l’autonomia relativa all’uso lavorativo specifico. In termini più generali: “Un’ora alla massima velocità oppure 24 miglia a 24 nodi. Abbiamo fatto 20 miglia anche in condizioni di mare mosso“.  In prospettiva con altri modelli in lavorazione si vuole aumentare il target e “raggiungere i 30 nodi di autonomia“.

Con VSR anche una barca da 4,60 metri

La VSR non si limita a questo modello e  in cantiere ha anche un gommone da  4,60 metri con motore da 12/15 kW e capacità della batteria da 10/20 kWh. Si stanno ancora effettuando i test per avere i dati finali. La consegna è prevista a marzo 2025.

Sulla ricarica: “Per una gestione migliore delle batterie visto l’uso diurno dei gommoni va bene e l’abbiamo sperimentata in questi due anni anche una fonte da 3 kW. Ricarica durante la notte“.

Si inizia dal Circolo Vela Arco di Garda

il primo gommone elettrico è stato consegnato nella giornata della nostra prova, il 27 marzo, al Circolo Vela Arco ad alta propensione ecologica. “Abbiamo adottato vettovaglie compostabili e ha inserito nella scuola vela laboratori creativi con materiali di riciclo, per educare i bambini ad eliminare quanto più possibile la plastica dalle abitudini quotidiane“.

Ma non è finita qui come scrivono in una nota: “Per la stagione 2024 i gommoni assistenza e coaching, alcuni dei quali, in questa prima stagione, saranno elettrici“.

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Inizia la transizione per le pochissime barche termiche presenti (sono di servizio) nel Garda Trentino

E l’energia? La produce il circolo con l’impianto fotovoltaico

Era necessaria una scelta radicale ed epocale, per ridurre l’impatto ambientale dei gommoni sul lago di Garda, con il beneficio del notevole risparmio energetico e della possibilità di ricarica con l’impianto fotovoltaico in progetto al Circolo Vela Arco che dopo 40 anni di attività, avrà finalmente una sede ben strutturata e funzionale. Un primo esempio di transizione ecologica, che segna sicuramente un momento storico di svolta per tutto l’ambiente regate veliche.

Una transizione ecologica che arriva grazie all’accordo “siglato tra il Circolo Vela Arco, affiliato alla Federazione Italiana Vela e presieduto da Carlo Pompili, e VSR, produttore delle migliori coach-boat sul mercato, scelte da molte federazioni, nonché come mezzi di supporto alle Olimpiadi di Tokio 2020. Il progetto, che dopo le boe elettriche vuole portare anche tra i mezzi di assistenza (unici mezzi a motore ammessi sul Garda Trentino, oltre alla navigazione pubblica di linea) una svolta verso l’elettrico“.  Sempre più sostenibili.

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