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Tutti ai 100 (autostrada) e ai 30 (città), chiede l’OMS: ci state?

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Se le proposte dell'OMS venissero accettate, le città diventerebbero immense Zone 30.

tutti ai 100Tutti ai 100 come chiede l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)? Il limite riguarda l’autostrada, fuori i tetti sono ancora più rigidi: non oltre 30 km/h in città e 80 km/h sulle strade extra urbane e 100 km/h in autostrada. È una delle misure suggerite Piano d’azione globale per la sicurezza stradale per il prossimo decennio. Obiettivo dichiarato quello di ridurre di almeno il 50% il numero di morti e feriti sulle strade. E anche di ridurre le emissioni nocive.

Tutti ai 100: meno incidenti meno emissioni

tutti ai 100

Ogni anno muoiono sulle strade 1,3 milioni di persone. 50 milioni di persone rimangono ferite. Sono numeri impressionanti. Tra le azioni ritenute necessarie dall’organizzazione per il raggiungimento dell’obiettivo ci sono anche:

  •  l’incremento del trasporto pubblico
  •  un utilizzo sempre più di diffuso dei sistemi di sicurezza attiva a bordo veicolo
  •  un migliorato sistema di intervento post incidente.

Ma la riduzione dei limiti, almeno per il nostro continente (e ancor più per il nostro Paese) sarebbe un cambiamento epocale. Negli Stati Uniti si viaggia in genere a 90 km/h, 110 km/h al massimo. Ma in Europa siamo abituati a spingere sull’acceleratore. In Germania alcuni tratti autostradali hanno un limite di velocità soltanto consigliato. E in Italia, anche se il limite è di 130 km/h, sono in molti a superarlo. Come prenderebbero gli italiani questi nuovi limiti, se l’invito dell’OMS verrà accolto dai legislatori?  Come cambierebbero le nostre abitudini? Quel che è certo è che all’improvviso l’autonomia autostradale delle nostre elettriche apparirà improvvisamente enorme, quasi eccessiva.

Tutti ai 100/  Davvero sarebbe tutto più semplice?

Negli Stati Uniti, dove i limiti vengono fatti rispettare e nessuno (o quasi) osa violarli, il traffico di fatto non esiste. E quando chiediamo a che distanza si trovi un luogo, la risposta è generalmente il numero di ore di strada necessarie per raggiungerlo, non i km che ci separano da quel posto. Perché indipendentemente dall’auto, quello sarà il tempo che impiegheremo per raggiungerlo. Così potrebbe diventare anche qui. Il traffico diminuirebbe drasticamente, essendo generato in buona parte dalle diverse velocità degli utenti della strada. Riducendo la velocità dei mezzi oggi più veloci si ridurrebbe il range di velocità e quindi anche il traffico diminuirebbe.

Viaggi lunghi in auto? Più vantaggi che svantaggi…

E se andassimo tutti più piano? Lo aveva già ipotizzato Mauro Tedeschini qualche tempo fa’. Circa un’ora di viaggio ogni 100 km percorsi. La nostra velocità media reale sarebbe molto vicina a quella impostata, visto il poco traffico. E se oggi impostiamo il cruise control a 130 km/h per una velocità reale spesso non superiore a 110/115 km/h, i tempi di percorrenza totali non saranno così diversi da quelli odierni. Coprire una distanza di 400 km alla media di 115 km/h richiede 3 ore e mezza di tempo.Farlo a una velocità di 100 km/h ne richiede 4. Possiamo conviverci, no? Certo, chi oggi non bada più di tanto ai limiti di velocità e si vanta di tempi di percorrenza record avrà certamente qualcosa da ridire. Ma è proprio questo il cambiamento che l’OMS cerca con le sue misure.

 Le EV sarebbero all’improvviso più performanti

Velocità costanti più basse giocheranno a tutto vantaggio delle autonomie delle elettriche. E’ vero. Non è necessario attendere misure di riduzione dei limiti per viaggiare a una velocità più ridotta. Se desideriamo farlo, possiamo farlo già oggi. E perché no? Anche con una termica. Ma se tutto il traffico si sposta alla stessa, più bassa, velocità, questa è più facile da mantenere. E molte delle auto elettriche di oggi, a 100 km/h, possono percorrere oltre 400 km prima di doversi fermare per un rabbocco. Riduzione dei rischi di incidenti con morti e feriti, maggiore autonomia, una vita a bordo più rilassata e una maggiore efficienza energetica.  A parità di km percorsi, si consuma una quantità inferiore di energia. Con minori emissioni in ambiente (se l’energia non è 100% green) e una vita più lunga delle batterie e dell’auto. Che ne pensate? È uno scenario che potreste metabolizzare? Come dovrebbero cambiare le vostre abitudini? Rinuncereste a qualche spostamento con la vostra auto privata a favore di treni o aerei?

 

 

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118 COMMENTI

  1. Già oggi, soprattutto quando devo intraprendere viaggi lunghi, tengo una velocità di crociera non superiore ai 110 e ritengo di averci guadagnato rispetto al passato quando viaggiavo cmq a 130 e qualche volta un po’ di più (mai in eccesso cmq, max 140 di tachimetro che equivalgono + o – a 135).
    Un esempio del guadagno?
    Con la vecchia auto a metano (Zafira) siamo partiti alla volta del nord della Spagna, per un viaggio di ca 800km (partenza zona Pavia). Mi sono dovuto fermare a Cannes per il primo rifornimento viaggiando al massimo dei limiti (130 normalmente, 110 in Liguria).
    Con l’attuale auto (Passat sempre a metano, consumi molto simili) a 110 impostati mi sono fermato ad Aix-en-Provence… 150km oltre… in realtà non sono stati proprio 150 di guadagno, perché nel primo viaggio sarei arrivato oltre Cannes (ma non fino ad AeP) per cui mi sono dovuto fermare lì… nel secondo invece sono arrivato ad AeP tranquillo e ho fatto il secondo rifornimento in Spagna (nel primo viaggio mi ero fermato anche a Montpellier e poi in Spagna allo stesso distributore).
    Quindi una sosta guadagnata con il realtivo tempo (e in elettrico sappiamo bene quanto guadagno può comportare ;))

  2. Perche non propongono di tagliare le accelerazioni brucianti delle auto elettriche? Quelle non sono pericolose? Eppure è tutto un vanto ostentato continuamente. Quelle non disperdono energia ed aumentano i consumi? Ma per favore parliamo di cose più serie e non di stupidate.
    I tuttologi della Oms… ma dai… piantiamola.

    • Hai mai visto auto elettriche a bruciare i semafori ? Dopo un po’ che la guidi la usi sempre in eco a vai a 110

  3. Il problema principale non è la velocità ma la distrazione, la stanchezza, lo stato e le condizioni del mezzo e soprattutto l’incoscienza e l’incapacità di valutare correttamente i rischi.
    Gli Stati, (non solo il nostro) dovrebbero investire in educazione civica, in cultura e controlli.
    Possono anche mettere il limite a 90km/h, siamo tutti belli incolonnati in autostrada alla stessa velocità, la imposto pure sul cruise, e nel mentre mi leggo whatsapp. Così poco dopo centro la macchina davanti perché ero disattento, che nel frattempo ha inchiodato perché un altro distratto ha cambiato corsia senza guardare negli specchietti.
    Non parliamo poi del limite in città, gente che guarda il cruscotto per essere sicuro di non superare i 30 anziché guardare il pirla di turno che distratto passa il semaforo con il rosso, che ti sbuca senza guardare e non dimentichiamoci dei coglioni in bici di notte in mezzo alla strada anche in aree al buio (la vita di questi evidentemente vale meno dei 10€ che spenderebbero in luci)
    I miei sono esempi stupidi ma reali, che succedono tutti i giorni. Le macchine nuove aiutano molto, sistemi di assistenza alla guida, luci con maggior profondità, Cruise adattivi.. ma il parco auto circolante è vecchio e nulla possono contro ignoranti ed incoscienti.
    Io non vado piano, ma nei in strade con visibilità, e margini di manovra, in città anche se il limite è 50 rallento dove serve, strettoie, angoli ciechi, etc e con la mia macchina essere a 100 o 130 in un curvone in autostrada cambia poco, con la mia prima auto mi sarei capottato.
    Capisco che è più facile mettere un vincolo comune per tutti al ribasso, ma non sempre questo risolve i problemi.

  4. Possiamo modificare o introdurre tutti i limiti che vogliamo, saranno inutili se non si fanno controlli veri.
    Gli autovelox non devono essere segnalati.
    Il guidatore non deve rispettare il limite di velocità perché lì c’è il velox, lo deve rispettare perché una regola va rispettata, punto.
    Invece no, i controlli devono essere ben visibili, e non ho mai capito perché.

  5. Da ciclista urbano non vedo l’ora che si diffonda il limite di 30 in città. Ma poi bisogna anche farlo rispettare, con autovelox fissi a tappeto. Il limite in autostrada lo vedo come un grande livellatore per l’autonomia e la concorrenzialità delle EV. In ogni caso l’OMS secondo me si dimentica un altro elemento fondamentale: l’introduzione del limitatore di velocità ISA.

    • Le auto moderne leggono i cartelli stradali e potranno benissimo essere limitate non solo ai 130 ma a qualsiasi limite che è presente sulla strada.
      Il rischio è che poi nessuno compri un auto nuova.

      • ciao Dario,
        le auto moderne non leggono ancora bene i cartelli, rischieresti di ritrovarti in autostrada che passi da 130 ai 40 perché “vede” il cartello della rampa laterale..
        la tecnologia aiuta ma deve ancora migliorare.. Perlomeno sulla mia megane 🙂

          • megane 4° serie del 2016, erano appena usciti gli adas, magari ora la renault è migliorata ma sulla mia, diciamo che rileva correttamente il 90% dei cartelli. magari anche di più ma resta il fatto che in alcune condizioni palesemente sbaglia. Ma anche di altre marche ho sentito degli utenti che ne lamentavano qualche errore nelle letture dei cartelli..
            Per curiosità come fai a sapere che li legge sempre tutti correttamente? l’auto ti avvisa\li vedi sul cruscotto?
            io me ne sono accorto semplicemente perché bippa quando supero il limite di velocità (default preimpostato dalla mappa o appunto rilevato dai cartelli) e da lì mi sono accorto che in alcuni casi mi piazzava limiti sbagliati (tipo della rampa laterale in autostrada).. In ogni caso di certo la mia megane non è una tesla come sw\hw! 🙂

  6. Si in USA non c’è traffico, infatti nella settimana che sono stato fuori a Los Angeles per lavoro nel 2016 le 6 (SEI) corsie di autostrada completamente bloccate (Mattina e tardo pomeriggio) era solo un raduno di amanti dell’asfalto. Ringrazio solo la corsia di carpooling che era sistematicamente vuota.

  7. Mmm… Caro paolo, mi sá che tu in USA non hai guidato molto. I 90kmh non sono in autostrada, ma lì trovi subito fuori cittá dove da noi sono 70kmh. Nelle loro superstrade i limiti sono 113kmh fino in alcuni stati essere quasi 130kmh tipo in Idaho. I camion viaggiano alla stessa velocitá della auto a parte la California dove i limiti sono 90kmh, e i camion americani sono più pesanti e massicci dei camion europei. Nelle nostre superstrade i limiti sono 110 quindi inferiori. Le autostrade non esistono quasi in usa, spesso viene usato il cemento invece dell’asfalto con un indice di attrito inferiore rispetto alle nostre strade. Visti i danni e morti ogni anno le auto in USA hanno tutti varrà di rinforzo dietro i paraurti per contenere i danni. Non esistono le revisioni come in italia, in pratica il far west dell’automobile. Mai prendere esempi da un paese del genere.

    • Certo che esistono le revisioni, le fanno annualmente insieme allo smog check per avere il bollino da mettere sulla targa ( registration ).

      • Lo smog check lo fanno in giusto qualche stato, altri tipi di check tipo lampadine clackson controllo boccole freni e sospensioni nemmeno negli stati dove fanno il check per i gas di scarico. Credimi i mezzi che vedi viaggiare per la strada lanciati a 75/80 miglia all’ora ti fanno sudare freddo.

  8. In realtà comunque non è la velocità il problema degli incidenti, ma la sbadataggine di chi guida, vedo certe situazioni che ti fanno raddrizzare i capelli, certa gente fa di tutto tranne guidare, senza contare messaggi a gogò, i chiamate in viva voce, peccato che tengano il telefono in mano 🤦 secondo me l’unico modo per fare rispettare in non utilizzo del cellulare è che sopra i 10/15km/h si blocchino in automatico le trasmissioni.

    Comunque se tutti viaggiano alla stessa velocità e tengono quel c@z di distanza tra un mezzo e l’altro il traffico dimezzerebbe, se poi finiremo con guida autonoma il traffico sparisce.

      • Perché il 90% degli incidenti è la distrazione, io in oltre 2 milioni di km e oltre trent’anni incidenti non ne ho fatti due uno da fermo e l’altro non superavo i 1km/h e gli altri due in ragione perché non sono riuscito ad evitare chi mi ha tamponato ed entrambe le volte in colonna, quindi la velocità non c’entra 🤷🤷

      • Andrea hai ragione la velocità purtroppo è una tra le cause degli incidenti più gravi e mortali.. ma non è la “principale” causa degli incidenti, da guidatore quello che vedo tutti i giorni sono incoscienti:
        che tagliano la strada, fanno manovre assurde, di qualsiasi genere dai pedoni, ai camionisti, (per ogni categoria ci sono esempi infiniti di stupidità)
        che guidano (o camminano) distratti dal telefono o da altre cose o che guidano stanchi o ubriachi o altro..
        Se diminuisci la velocità sicuramente diminuisci la gravità degli incidenti, in alcuni casi li eviti perché i tempi di frenata sono minori, ma secondo questo ragionamento dovremmo mettere il limite a 10 km\h perché molte persone sono incivili e\o non sanno guidare. Ci vuole il giusto compromesso e ci vorrebbero più controlli seri.
        Un autostrada larga ed efficiente con limite a 130 km\h è decisamente meno pericolosa di una metropoli dove tutti guidano in modalità giungla.
        Dovrebbero mettere limiti consoni in base alle strade e non per far cassa, ma soprattutto dovrebbero rimandare a scuola un po’ di persone 🙂

  9. Se mi dan lo stipendio pubblico magari 3 settore / servizi = non obbligo di produzione, vesamenti contributivi assucurati, nessun rischio fallimento perché no?

    • Wow, riesci a quantificarmi, conti alla mano, quanto cambierebbe la produttività della tua azienda se dovessi andare a 100 invece che a 115? Sicuro che non sei solo disorganizzato e stressato e sfoghi lo stress pigiando sull’acceleratore?

  10. All’ OMS non frega un accidente della Salute della gente. È una organizzazione privata controllata dalle Big TECH che stanno spingendo per l’elettrico senza dirci come produrranno tutta l’energia di ricarica. Questa viene per la maggior parte da centrali a combustibile fossile o nucleari,poca ormai dalle fonti pulite come acqua ,sole e vento. Quindi per non inquinare ci sposteremo su veicoli silenziosi ma lenti e vivremo in una nuvola di smog o accanto ad una bomba nucleare ?

    • Concordo in pieno.
      Tempo fa lavorai per una compagnia petrolifera europea, che non è annoverata fra le sette sorelle ma che succhia petrolio anche qui da noi….
      Il loro responsabile informatico mi fece notare un dettaglio: Il fatturato della più piccola compagnia petrolifera, e superiore al PIL di molte nazioni sulla faccia della terra.
      Per poterci far pagare la benzina a prezzi così bassi, loro usano metodi che al confronto la CIA è un convento di clausura.
      Loro li chiamano Contractor ma sono eserciti super addestrati e armati. Pilotano milizie locali e dove serve mettono a capo delle nazioni dove “lavorano” persone al loro soldo.
      Riassumendo: noi vogliamo che quelle compagnie che stanno muovendo il mondo con i loro traffici, decidano di dare l’ok, smettere si succhiare petrolio e tirare giù la saracinesca?
      Auguri gente!!!!

      • Vi siete dimenticati della terra piatta, delle scie chimiche e di Elvis Presley che è ancora vivo in contatto con gli extraterrestri.
        E dei vaccini che ci inoculano microchip per controllarci con il 5g, non diciamo nulla?

        Sapete come si dice da noi a Milano?
        Ma vá a ciapá i ratt!!!
        Tradotto, assumete meno droghe, vedete che vi fanno male?

        • Fatturati:

          EXXON = 279,3 miliardi di $ e 71000 dipendenti
          BP = 183,5 miliardi di $ e 70000 dipendenti
          TEXACO = 117 miliardi di $ e 53000 dipendenti
          Standard oil of California (Socal) = 400 miliardi di $
          Shell = 180,5 Miliardi di $
          ENI = 44 Miliardi di $ e 31495 dipendenti

          PIL
          Portogallo = 231 Miliardi di $
          Belgio = 515,3 Miliardi di $
          Romania = 248.7 Miliadi di $
          Bulgaria = 69,11 Miliardi di $
          Serbia = 59,96 Miliardi di $
          Algeria = 145,2 Miliardidi $
          Tunisia = 39,24 Miliardi di $
          Libia = 25,42 Miliardi di $

          Come si dice da voi a Milano? Milanes Baus… o Pi…

          Adesso chi va da questi signori a dire che la plastica inquina quindi non ne faremo più uso, e che gli idrocarburi inquinano e che quindi meglio lasciare il petrolio e il metano sotto terra?

          Giusto per dare un paio di dati in + (non x gli ignoranti)
          Se andate a cercare i dati scoprite che in italia circolan circa 35 milion di veicoli
          Ora l’italia carica la rete per circa 60GW con un carico massimo possibile di 110GW.
          Se i veicoli dovessero diventare tutti elettrici e tutti mettessero in carica il proprio a soli 2KW di carico a mezzanotte, avremmo bisogno di altri 70GW di potenza installata (conti della serva) senza tener conto del carico sui cavi della rete. Ma sono solo conti di un ciaparatt ….

          • Vorrei rispondere a Massimo ma non sono abile con i social e quindi posto qui.
            In primis io parlavo di potenza di picco, terna parla di consumi.
            Il guaio é che pochi vatt per tanto tempo danno tanti Wh mentre tanti watt per poco tempo bruciano i cavi.
            Secondo: l’articolo mi sta dando ragione, terna dice che dovranno raddoppiare la quantità di energia fornita.
            Ma forse oltre che ciaparatt vuoi vedere che sono pure analfabeta?

          • Non entro nel merito dell’alfabetismo. Ma l’articolo dice che al 2050 (29 anni, quindi) bisognerà raddoppiare la capacità complessiva elettrica da fonti rinnovabili non solo per coprire il fabbisogno del trasporto, ma per elettrificare l’intera economia e produrre anche l’idrogeno pulito che servirà per i settori difficili da elettrificare come l’industria energivora, i trasporti aerei e navali a lungo raggio. In tutto questo il parco auto private, se tutto elettrico, inciderà per il 12% (vado a memoria).

  11. Al contrario! Invece di obbligare chi va piano a occupare la corsia più libera a destra, come da CDS, mandiamo tutti più piano!
    Ma sopratutto dopo il fallimento dei vari G20 e COP, dove non si parla di eliminare carbone o petrolio, diamo una ulteriori scusa agli stati che se la cavano con due soldi di incentivi invece di cose serie e impegnative!
    Proprio vero!! SOLO BLA BLA!

  12. Io gia adotto questi limiti. Con una panda a metano è molto facile.
    Peccato avere sempre qualcuno dietro attaccato al paraurti.
    Fra le proposte metterei anche il rispetto delle distanze di sicurezza in automatico. Xon le tecnologie di oggi non è difficile

  13. Ricordo quando l’allora ministro Ferri introdusse il limite autostradale a 110kmh. Anche io ero fra gli scettici e infine si tornò a 130kmh. Da allora ne è passato di tempo e posso dire che l’idea era giusta! Come altrettanto sarebbe positivo oggi il limite a 100kmh. Concordo in pieno che ci sono solo vantaggi e che se si vuole correre esistono le piste e anche quelle, tra l’altro, con tanto di kart a noleggio!

  14. Io ero uno dei pochi italiani a poter viaggiare al tempo delle zone rosse in tutta italia anche fuori regione. L’autostrada, pressoché deserta, mi consentiva di fare i medesimi spostamenti per cui tengo il tempomat fisso a 135km, a 100km/h con un passaggio di consumi da 5.7 a 4.7l/100km. Ora il problema non é tanto la velocità, ma il rispetto delle regole autostradali con automobilisti che occupano la corsia di sorpasso a velocità inferiori ai limiti di legge, oppure si collocano nella coraia di mezzo andando a velocità pari a quella dei camion sulla corsia di destra. Fissare il limite a 100 km non risolve il problema, anzi, nei tratti dove c’è il sistema tutor (che viene attivato in maniera alternata) si avranno momenti in cui la gente sfreccia e altri di forte canalizzazione e dove ci sono posti di rilevazioni fissi, si creeranno situazioni di pericolo. Senza contare che abbia già tratti autostradali estesi a velocità limitata: l’autostrada panoramica fra firenze e bologna ai 100km/h con circa 5 velox per senso di marciabe la direttissina ai 110km con il solo tutor nella galleria piú lunga. E dalle multe che nonnvengono fatte, vediamo come é facile rinnovare ed aggiornare l’infrastruttura.

    • 90 minuti di applausi.
      Raramente trovo traffico in autostrada; più spesso invece trovo incapaci che “tengono la loro corsia”, costringendo chi viaggia nella corsia più libera a destra (come da CdS) a scalare le tre corsie per farsi superare.
      Questo sì genera traffico e condizioni di pericolo. Infatti:
      “In autostrada l’art. 143 del Codice della Strada prescrive che sulle strade a due o più corsie si debba circolare sulla corsia libera più a destra. Le inosservanze sono sanzionate con il pagamento di una somma di € 38,00 e la decurtazione di 4 punti.”

      Iniziamo ad applicarlo il CdS del quale tutti ci riempiamo la bocca?
      In 6 mesi o si impara a stare a destra o si finiscono i punti. In ogni caso funziona…

    • In realtà il sorpasso prevede un cambio di corsia, se io viaggio a quella più a destra e quello che viaggia a sinistra è più lento io a destra non lo sto sorpassando, non faccio nessun cambio di corsia, sto solo tenendo un andatura maggiore, e per il nostro codice della strada è consentito fare questa manovra, poi se il c..t.o prende paura o va in panico è un suo problema 🤷

  15. Facciamo così le auto le guardiamo da ferme così diventano ancora più prestazionali, fanno 500 km anche dopo 1 settimana da ferme! Intantonpossiamo munirci di cavallo o monopattino!!!!!

  16. Oggi neanche i TIR viaggiano a 100 km/h in autostrada. Basta provare, presto o tardi ti ritrovi dietro un TIR che lampeggia e suona il clacson.

    • In effetti se andiamo a zero il numero di morti è incidenti si azzera.
      Ma mi sembra di ricordare che in America il numero di morti sulle strade sia in percentuale molto più alto che qui da noi eppure loro vanno a 90…magari se non si addormentassero mentre percorrono a lumaca la route66 riuscirebbero a ridurre anche loro i morti. E si che di caffè ne bevono a litri.

        • Quindi leggendo l’articolo emerge che gli americani non sanno guidare. Che le macchine americane fanno schifo ecc…
          Ergo dovrebbero portare la loro veloctà da 90 a 30 sulle autostrade?
          Ma io sono stato a NewOrleans ci ho guidato con una loro macchina a nolo, a parte il fatto che le loro corsie sono il doppio delle nostre, ma non mi è mai sembrato d’aver a che fare con gente che non sa guidare, anzi in centro città guidavano meglio che in certe nostre metropoli.
          Luigi le faccio una domanda:
          Il tutor è stato inventato in Italia, e nel suo SW c’e’ il controllo della densità di traffico. In base all’analisi della densità di traffico IN GERMANIA dove l’hanno adottato, ti segnala il limite per quel tratto. 150 a strada vuota fino a fermarti in caso di code.
          Perchè secondo lei la stessa cosa non si può fare in Italia?

          • Prima di tutto non volevo dire che bisognerebbe abbassare ulteriormente il limite USA, visto che – come sostiene anche l’articolo – le cause degli incidenti sono altre.. Per quanto riguarda la sua domanda, credo che in Italia sia improbabile l’introduzione di un limite “variabile” in base al traffico, è giá tanto che ce ne sia uno piú basso in caso di pioggia.

    • Viaggio regolarmente a 100/105 km/h in autostrada, mai avuto mezzi pesanti dietro. Il tuo commento fa pensare a quanta attenzione metti davvero nella guida e nel controllo degli strumenti di bordo…

  17. Il problema a mio avviso riguarda anche l’abuso dei limiti di velocita’.
    In certe strade extraurbane in pianura padana vi sono dei limiti assurdi, rettilinei con limite ai 50Km/h in mezzo ai campi senza alcuna entrata laterale finalizzati solo per l’appostamento dei vigili urbani.
    Poi non stupiamoci se la gente oramai trovandoseli praticamente dappertutto o si rassegna o non ci fa piu’ nemmeno caso.
    Com’era il detto: “l’abuso dell’uso del… porta al disuso dell’uso del …”

  18. Voglio portarvi un esempio pratico che mi è accaduto l’altro giorno per dimostrarvi che non necessariamente avere un andatura più bassa significa automaticamente avere consumi minori, né tantomeno metterci meno tempo o arrivare più rilassati. Partenza da case alle 7.30, direzione Genova con arrivo previsto alle 10.30, da rispettare perché ho un appuntamento. Bene, imposto il Tempomat a 160 km/h, in autostrada (è domenica) non ci sono né camion né traffico asfissiante. Risultato? Arrivo all’inizio della discesa di Genova in anticipo di 30 minuti e riesco a fermarmi a bere un caffè e mangiare una brioche, nonché andare in bagno e raggiungo la destinazione in perfetto orario, con uno stress pari a 0 e un consumo di 7.5 km/l.
    Rientro, ore 17, dopo 3 gallerie colonna ferma per lavori, dopo altre 2 nuovamente lavori, arrivo al bivio per Milano e dopo pochi km sono nuovamente fermo per un lavoro, dopo pochi km ne trovo un altro, finché non appena sto per raggiungere la tangenziale due si picchiano e si crea nuovamente colonna, seguita da quella in tangenziale che precede quella in dogana. Media all’arrivo 53 km/h contro i 79 km/h dell’andata, consumi pari a 7.2 km/l, 45 minuti in più (niente sosta caffè al rientro) e cogl… Smerigliati. Questo per dire che non è la velocità a determinare lo stress del viaggio e nemmeno la creazione di code, ma semplicemente l’enorme quantità di persone che circolano in auto e che creano ingorghi quando, come in tutti i casi dei lavori sopraelencati, la capacità viene ridotta da una corsia e non è più in grado di sostenere tutto l’afflusso. I consumi? Il risparmio è risibile siccome la maggior parte dei gas di scarico vengono emessi in fasi di accelerazione e il motore termico lavora meglio alle alte temperature. L’esempio lampante di quanto un modello teorico non è assolutamente applicabile alla teoria? Le rotonde. Secondo il modello il traffico dovrebbe essere più fluido e non sarebbero necessarie frenate o accelerazioni che provocano molto inquinamento, il risultato lo conosciamo tutti: la gente non mantinwre le distanze, quindi bisogna frenare e aspettare per immettersi e si crea proprio il contrario di cio che si vorrebbe, ovvero code infinite. Un conto è la teoria, un altro la pratica.

    • Il problema a cui fai riferimento è applicabile però solo ai motori termici puri. Già gli ibridi puri a basse velocità (traffico, code, rotonde) sono molto efficienti perché il motore termico viene spento a favore di quello elettrico. Guarda oltre il tuo caso…

      • Sicuramente, io adesso prendevo il mio esempio perché avendo una termica pura posso dire che l’inquinamento viene prodotto più dalle decelerazione e accelerazioni continue che da velocità, anche alte, costanti, che è quello che vorrebbe far credere l’articolo. Qualsiasi ibrida o elettrica naturalmente non emette co2 a basse velocità e (nel caso di un elettrica) neppure in autostrada, quindi il problema non sussiste affatto.

        • Anche per le elettriche consumare meno vuol dire emettere meno, visto che la fonte non è rinnovabile al 100%. E comunque rimane sempre un problema di energia che dobbiamo capire essere un bene limitato sul pianeta.

    • Non si possono paragonare i consumi a bassa velocità costante con quelli a bassa velocità con continue frenate e accelerate. Se i 53 km/h fossero stati a velocità pressoché costante, i consumi sarebbero stati assai inferiori.

      Se c’è un restringimento di carreggiata, se formerà più coda se ci arrivano tutti ai 150 km/h o ai 100 km/h?

      • Se veramemte la velocità gioca un ruolo nella formazione delle code però non riesco a spiegarmi come mai allora queste si sono formate sia nel tratto autostradale a 3 corsie con restringimento a 2 a 130km/h, sia in tangenziale a 3 corsie con limite a 110km/h e restringimento a 2. Nonostante la velocità minore la differenza l’ha fatta l’enorme afflusso di persone che percorrono quella strada per muoversi attorno a Milano, non tanto la velocità a cui veniva percorsa.

        • Non è che possano avvenire miracoli, se il traffico è tanto ovviamente la coda si forma comunque. Il punto è che in media dovrebbe smaltirsi prima se la velocità è più bassa perché le auto possono spostarsi da una corsia all’altra più agevolmente. Ovviamente ci sono dei modelli matematici che studiano queste situazioni. Si può iniziare da qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Deflusso_veicolare

          • Bisognerebbe proporre questo studio a chi ha progettato il pagamento del pedaggio della Bergamo Milano
            Coda sempre e infinita ,da sei corsie e due !!!

    • 7,5 km/l, tempomat impostato a 160 km/h?

      ma…ma di cosa stiamo parlando,
      ma sul serio hai il coraggio di scrivere cose del genere
      (sulla cui veridicità nonnetto alcun dubbio
      beninteso)
      come nulla fosse, come se fosse normale viaggiare in questa maniera?

      quando avevo una termica in autostrada (piedino pesante ma non certo da disgraziato, e non me ne vanto) facevo i 14 e me ne lagnavo

      che cosa diamine guidi?
      o forse sono io che vivo nelle nuvole e scollegato dalla realtà:
      in tal caso…resto nelle nuvole, di sicuro!

      • Mario a quell’ora c’ero in giro io e pochi altri, su uno dei tratti meglio asfaltati d’Italia e a 3 corsie costanti, è ovvio che ci si fa prendere la mano, ma non preoccuparti che ho trovato gente altrettanto veloce o addirittura che mi lampeggia e questo mi è successo anche in situazioni di traffico ben peggiore. I consumi in realtà se consideri la stazza della macchina (2100 kg) per un motore 2000 245cv diesel non sono particolarmente pessimi considerando la velocità, devo dirti che mi ha sorpreso in negativo il dato al rientro, considerando il tempo passato in coda.

  19. Se fai un viaggio lungo in elettrico conviene comunque viaggiare fra 110 e 120 al massimo…. perchè oltre quello che guadagni con la velocità lo perdi fermandoti più spesso a ricaricare. In autostrada però andrebbero per prima cosa fatte rispettare le distanze di sicurezza: andrebbe ritirata la patente anche a quelli che si incollano al paraurti della macchina che li precede.

  20. Diciamo 110 in autostrada 80 extraurbano e 40 in città ma a determinati orari
    Perché di notte si potrebbe fare 130 autostrada 90 extraurbano e 50 città.
    E se hai avuto che non inquinano come la mettiamo 🤔🤔
    Poi c’è il problema delle supercar o hipercar che loro pagano e frega nulla

    • E aggiungerei a patto che le strade siano come da codice della strada, quindi con marciapiede ambo i lati, pista ciclabile ambo i lati posti per parcheggiare e nessuna buca, e niente ingorghi per a queste condizioni sarei disposto a viaggiare ancora più piano.

        • Il mio voleva essere provocatorio, comunque qui da noi in centro son già anni che c’è il limite 30 e cinquantamila rallentatori, che fanno più danni che deterrente.
          Ma si sa le cose folli le inventiamo solo in Italia 🤦

  21. Io normalmente per abitudine vado piano, in autostrada difficilmente supero i 120 però trovo queste proposte assurde. In città ci pensa già il traffico a farci andare a passo di lumaca se poi ho un attimo di tregua e posso arrivare udite udite a 50 kmh devo magari beccare multa e punti sulla patente perché supero di 20 il limite? Ma per cortesia. Voglio preservare l’ambiente, ho il fotovoltaico, un’auto elettrica, una ibrida, lo scooter elettrico però questi continui divieti e imposizioni sempre al ribasso non le digerisco. Adesso vogliono rendere obbligatoria l’assicurazione anche per i veicoli non utilizzati, quindi dovrò pagare per la moto ferma tutto l’inverno in garage e poi quando la prendo devo andare a 30 ? Ma vogliamo veramente ridurci a questo? I limiti attuali mi paiono assolutamente ragionevoli, muoversi con un mezzo deve essere anche un piacere, altrimenti meglio usare il bus

    • Ma certo che è tutto un divieto sempre al ribasso, ma non se ne è ancora accorto? È lampante che l’idea di fondo è che da qualche parte si è deciso che almeno in occidente la passione e il “godimento” dei mezzi a motore, qualsiasi motore sia fosse anche elettrico, è qualcosa che va disincentivato nell’immediato e tendenzialmente impedito nel medio lungo termine. Ma tutta questa enfasi sulla guida autonoma, tutto questo sottointeso presupposto che fondò guidare, di base, è una grandissima rottura di scatole… poi ovviamente ognuno ha il sacrosanto diritto di avere i suoi gusti, però la mia impressione va in quella direzione

  22. Mi piacerebbe fare un test: una città costruita appositamente per i test (come quelle che usano per testare la guida autonoma) e una volta dentro ci metto 100 piloti, un’altra volta 20 vecchiette. Poi misurerei i tempi di percorrenza per andare da A a D passando per B e C. Quanti di voi sono pronti a scommettere che le vecchiette, nonostante sono solo 20, impiegheranno più tempo dei 100 piloti?

    Non vi capita mai quando percorrete una strada vuota di vedere una fila avvicinarsi in direzione opposta? Davanti il vecchietto che guida a passo di lumaca, dietro di lui la mamma che lenta non è ma non sa sorpassare e dietro gli automobilisti normali che non hanno abbastanza strada per superare almeno 2 veicoli davanti e così si crea un serpentone di auto che potrebbero andare al doppio della velocità ma non possono.

    Non è vero che è la differenza di velocità il problema: il problema sono i lenti che ti si piazzano davanti e non si scansano. Quando capita a me di trovare qualcuno dietro che “spinge” perché ha più fretta di me lo faccio passare come se fosse un’ambulanza, a costo di parcheggiare l’auto, metto proprio la freccia a destra e accosto fin quasi sull’erba, oltre a fargli il segno con la mano per incoraggiarlo a passare. Invece in autostrada lo vedi, capiti nel serpentone, ti tocca sorpassarli uno per volta fino ad arrivare a Mr Lento, quello che in terza corsia ha bloccato un’autostrada intera, la “testa del serpente” che quando finalmente arrivi a lui lo sbatti nella corsia di destra a suon di clacson e flash e quando lo passi lo affianchi e ti concedi qualche secondo per mandarlo a quel paese e garantirti che quello in terza corsia non ci tornerà mai più in vita sua … e ti godi 15 minuti di strada totalmente libera, prima di ribeccare un altro serpentone di un altro Mr Lento …

    Germania, paese civile, con autostrade senza limiti di velocità e meno incidenti di tutti gli altri paesi, ha pure queste leggi:
    – L’obbligo di usare la corsia di destra se questa è libera;
    – È considerato lecito lampeggiare per segnalare l’intenzione di sorpassare, ma solo se la distanza con il veicolo precedente è regolare.

    • Il tuo esempio è un falso ideologico. Metti 100 piloti e falli andare a tutta birra, poi metti gli stessi 100 con un limite sensato di velocità. Vediamo in quanto tempo tutti, dico tutti, arriano a destinazione.

      • Ho vaga memoria di un simile esperimento e se l’Alzheimer non mi inganna mi pare di ricordare che su un percorso misto urbano extraurbano con presenza di traffico la differenza tra una guida totalmente e assolutamente priva di limiti e una rispettosa dei medesimi si possa quantificare in 6 minuti di vantaggio ogni ora in favore del “pirata”. Quindi decisamente niente in confronto ai rischi che il de cuius crea per se stesso e per gli altri. Se ben ricordo ovviamente. Per l’autostrada il discorso è differente, ma nemmeno qui può esserci un costante e sistemico “liberi tutti”.

      • Beh, il punto è questo: in autostrada non è insensato rimuovere ogni limite di velocità. Lo dimostra da un secolo la Germania dove il tasso di incidenti è inferiore a quello italiano pur non avendo limiti di velocità e pur andando anche fortissimo, con persone che postano i video delle velocità raggiunte.

        In autostrada e in assenza di limiti di velocità se tutti rispettassero la regola di occupare la corsia libera più a destra e favorire il sorpasso ai veicoli più veloci andremmo tutti molto più forti e con una velocità media molto vicina a quella alla quale vogliamo viaggiare: questo perché se incontriamo un veicolo più avanti che va più piano lo stesso si sposterebbe per farci passare, senza farci rallentare, e noi dovremmo rientrare solo se sopraggiunge qualcuno più veloce di noi …

    • Concordo. Si risolverebbe tutto con limiti anche più alti (non dico 200, ma 150) sulle autostrade, e incentivare/convincere tutti i lenti, che rallentano il traffico e creano potenziali pericoli, ad usare i mezzi pubblici

  23. Lancio una provocazione: 100km/h in autostrada ok a patto di stabilire un tempo massimo di percorrenza oltre il quale non pago il pedaggio.
    Come si può pensare ora di diminuire la velocità massima in autostrada quando di fatto su molte tratte a causa di interminabili lavori di manutenzione si marcia (quando si marcia!) a passo di lumaca? Inoltre pensassero a migliorare lo stato delle strade, la segnaletica sibillina causa di distrazione, dare maggiori informazioni sul traffico ed impedire l’ingresso in autostrada quando si verificano ingorghi giganteschi per varie cause.
    Per quanto riguarda la velocità autostrada, a tre corsie o più, da tempo vado dicendo che ci vorrebbe una ulteriore diversificazione della stessa a seconda del mezzo.. Se viaggio a 130km/h con una Smart, ammesso che ci arrivi, sono al limite di sicurezza del mezzo mentre alla stessa velocità con una berlina, o altro pari veicolo, sono sicuramente ed abbondantemente entro i limiti di sicurezza del mezzo.
    Inoltre sarebbe opportuno, come già detto da altri qui, stabilire sempre in autostrada una velocità minima sotto la quale si costituisce pericolo.
    A mio avviso le cose da fare prima di pensare ad una diminuzione della velocità sono secondarie ad altre molto più importanti.
    p.s. rammento che pochi anni fa fu fatto un esperimento per un breve, per fortuna, lasso di tempo sulle tangenziali milanesi; risultato un disastro, nessuno o quasi rispettava il limite dei 70 contro i 90 di norma. Poi non se ne seppe più nulla, sempre per fortuna.

  24. Se l’obiettivo è quello di ridurre l’inquinamento allora questa è la proposta più intelligente che si potesse fare perché è a costo zero per lo stato e farebbe risparmiare soldi agli utenti.
    Sicuramente meglio la riduzione da 130 a 100 km/h in autostrada rispetto al passaggio dai 50 ai 30 in città. Il limite dei 30 é veramente troppo basso e poi a bassa velocità si consuma poco comunque.
    Personalmente con la Citigo elettrica in autostrada viaggio già a 90-100, in sostanza a velocità camion.
    Certo i tempi di viaggio si allungano ma il vIaggio risulta rilassante.

    • Una legge ti piace perché impone un risparmio per gli utenti? A questo punto vietiamo anche di mangiare la bistecca fiorentina … salviamo l’ambiente e anche il conto in banca dei consumatori … E se quella volta l’anno volessi fare i 130 o mangiare una bistecca … magari a Natale … non puoi!!!

      • Caro enzo, leggendo i suoi commenti spesso mi sento vicino a lei. Legga fra le righe: l’ha mai visto il film rollerball? quello vecchio del ’75 intendo. A forza di buon senso, così finiremo. Però ridurre la velocità nei centri più densamente popolati e incentivare il trasporto pubblico per quanto possibile… beh, quello risulta difficile non condividrelo.

    • Tecnicamente a 30 non risparmi di più che a 50, dipende dalla posizione della curva di coppia dove vai a lavorare il motore incluso l’elettrico.

  25. Io sapevo che sulla A22 avevano messo i divieto di sorpasso ai camion. E questo aveva ridotto il traffico. Proprio perché permette alle auto di andare più veloci (più auto al minuto)
    Provate a vedere come funziona sulle autostrade a 2 corsie dove i camion possono sorpassare facendo 1 km/h in più di quello che sta di fianco.
    Code interminabili fino a quando non ritornano in corsia

    • Dovresti venire qui in Valsugana la 47bis con limite max 90 sembra una pista pere per i camion io non la faccio più per andare al lavoro perché rischiare che un TIR a 110km/h mi tamponi o mi tagli la strada per superare un altro TIR a 100km/h è da pazzi, il bello di tutto questo non esistono posti di blocco e tanto meno autovelox, farebbero un superenalotto 😡😡 invece sono anni che va sempre peggio.

  26. Credo che un limite generalizzato di 30kmh in cittá diminuirebbe sí la mortalità per incidenti ma aumenterebbe l’inquinamento causato dai veicoli termici, in quanto dovrebbero spesso usare una marcia piú bassa e quindi consumare di piú (e fare piú rumore).. Se non altro l’autonomia dei veicoli elettrici migliorerebbe.

  27. “Riducendo la velocità dei mezzi oggi più veloci si ridurrebbe il range di velocità e quindi anche il traffico diminuirebbe”. Non che credo sia così: se fosse vero verrebbe da dire che facendo tendere la velocità a zero anche il traffico tenderebbe a zero, cosa che ovviamente non è. E’ vero invece il contrario: mezzi mediamente più lenti significa più tempo per raggiungere la destinazione e quindi più mezzi che occupano contemporaneamente la strada. Per capirci: se, ipoteticamente, i TIR viaggiassero a 160 km/h anziché 80 km/h ne basterebbe la metà di quelli che ci sono per trasportare lo stesso quantitativo di merci; se fossero limitati a 40 km/h ne servirebbe il doppio). Il fenomeno delle “code fantasma” (quelle che senza apparenti motivi quali incidenti o lavori stradali si materializzano e poi si dissolvono) è dovuto all’effetto onda causata dalla catena di frenate in rapida successione: il primo rallenta per un qualsiasi motivo e quello dietro frena un più forte di quello davanti fino a fermarsi , tipica situazione che si verifica quando si viaggia uno a ridosso quando il traffico è molto intenso (ci sono studi in proposito su questo effetto).
    Infine se fosse vero che il traffico negli USA di fatto non esiste (ma che significa poi?) perché si viaggia più piano e non, in primis, per la minore densità di popolazione, avremmo trovato la panacea per tutti i mali del traffico.

    • No. “Riducendo la velocità dei mezzi oggi più veloci si ridurrebbe il range di velocità e quindi anche il traffico diminuirebbe” significa che, se riduciamo la velocità dei mezzi più veloci, la portiamo a un livello più vicino a quello dei mezzi pesanti. In questo modo diminuisce il divario di velocità tra gli utenti della strada e quindi anche il traffico. E’ quanto è stato dimostrato con il fatti sull’A22 grazie al progetto Brennelec.

      • Al limite il traffico è causato da coloro che fanno sorpassi chilometrici in quanto vanno qualche frazione ci chilometro orario in più di chi gli sta davanti, in quanto costringono chi sopraggiunge a frenate assurde.

      • Ovviamente è così perché se tutti si va a 100km/h il traffico non esisterebbe e non servirebbero neanche tutte quelle corsie, esempio pratico io entro in autostrada ore 0000 quello dopo di me ore 00:05 e via via così avremo strade libere perché quello di fronte sta a 5 minuti e quello dietro pure, ma servirebbe un blocco della velocità su tutti i mezzi, di fatti la guida autonoma se adottata da tutti ha questo vantaggio, mantiene distanza e velocità in modo da mantenere il traffico fluido e può sincronizzare in automatico se sopraggiunge un altro veicolo dalla bretella quindi nessuno si ferma .
        Dai in non riuscirò a vedere l’era della nuova alba.

  28. Al volo, solo per dare qualcosa impasto al sondaggio.

    100 orari in autostrada no, Ho provato più volte a farlo e per quanto riguarda la mia personalissima esperienza, Oltre al fatto che in viaggio non mi passa più, finisco quasi col prestare meno attenzione piuttosto che se guidassi a 130. Senza ombra di dubbio è un rilievo del tutto personale, ma non penso di essere l’unico.

    30 orari in città, si. È decisamente poco, quasi al limite della “paralisi”, però tenendo conto dell’attuale congestionamento e dei rischi che corrono le categorie più deboli quali ciclisti e pedoni è un sacrificio che sarei disposto a fare volentieri.

    Infine Sarei veramente più che felice di poter usare più spesso il treno Se non fosse che, alla prova dei fatti, a parità di tratta nel mio specifico caso il treno ci mette più del doppio di quello che ci metto utilizzando l’automobile. Va bene tutto, ma più del doppio è troppo. Dovessi fare con più frequenza altre tratte meglio servite, Mi vien da dire una su tutte milano-roma con una certa frequenza, non ci penserei nemmeno per sbaglio a preferire l’automobile al treno.

    Questo il mio particolarissimo e ovviamente del tutto opinabile parere

  29. Concordo su tutto, e spero di non addormentarmi (già a 140 di tachimetro, quindi 132-135 effettivi) rischio il colpo di sonno.

    Però l’affermazione relativa che il traffico è causato da quelli che vanno veloci la vedo strana:
    – più vado veloce meno tempo occupo la strada;
    – più vado piano più tempo occupo la strada;
    a mio avviso più si va piano più si crea traffico.

    • più vado veloce . più si allungano i metri di frenata necessari per l’arresto
      più vado veloce , meno tempo ho per reagire a un imprevisto,
      gatto,cane,motorino ,voragine , foratura gomma,
      mattone gettato da cavalcavia,materasso perso da zingaro
      rimorchio roulotte fuori controllo causa vento ..
      continua su …wham bam tesla cam
      più vado veloce meno devo distrarmi e più mi affatico al volante e quindi aumenta la possibilità di distrazione

      Comunque secondo i numeri ISTAT meno del 5% degli incidenti avviene in autostrada
      la maggior parte 73,3% è in strade urbane
      e il 22,1% in extraurbane

      come cause
      primo posto 15.7 % distrazione
      secondo posto mancato rispetto della precedenza 14,5 %
      terzop posto velocità troppo elevata 10%

      viva gli ADAS siempre

      • Premesso che io sono solo il metro di me stesso, ma quando vado piano tendo a fare pensionato che guardando in giro si gode il paesaggio e con un colpo di clacson e con il braccio saluta i coltivatori diretti nei campi…che essendo spesso uomini d’altri tempi ricambiano sempre.

        • anche io sono metro di me stesso
          però vivendo a Roma , dove non riesco a superare i 40 km/h di media;
          vi ho fatto solo un elenco,incompleto, di imrevisti di cui sono stato testimone

          manca la fila sul GRA con tamponamento da parte i un anziano che andava in giro col mercedes nuovo di pacca del figlio ..
          lui andava troppo veloce punto , nonostante le mie quattro frecce e l’auto rossa, non è riuscito a frenare ,
          mi ha centrato distruggendo il suo avantreno , è stato costretto a chiamare il carro attrezzi ,io per fortuna avevo un golf seconda serie che nonostante il potellone e il paraurti accatocciato sulla ruota di scorta è stata in grado di portarmi al lavoro prima e a casa poi .
          Negli ultimi tempi, ho bisogno di un “senso di ragno” per schivare e anticipare le idiozie ,continue , di bimbimikia con phablet su una mano e volante nell’altra

          vi consiglio
          https://www.youtube.com/watch?v=YO9VkegWdhg

          molto didattico

    • Il traffico non è causato da coloro che vanno veloci, ma dalle differenze di velocità tra i vari utenti della stessa corsia.

      • Concordo, se tutti andassero alla stessa velocità si arriverebbe prima e senza stress. Le medie autostradali sono sempre molto più basse delle velocità sostenute, i 130 sono solo sulla carta, all’arrivo la media è circa 90/110 (una media mia di quando avevo il diesel), se tutti andassero a 110, arriveremmo tutti ad una media prossima ai 100 e soprattutto rilassati.
        PS: ora con l’elettrico guido a 115/120 e spesso raggiungo alla lunga vetture sportive che mi avevano superato a velocità ben oltre i limiti di legge parecchi km prima.

  30. Non è del tutto corretto: in Germania, quando si arriva da Basilea per esempio, il limite consigliato è di 130, ma ci sono lunghissimi tratti con il limite a 120km/h che non rispetta nessuno o quasi. I 130 consigliati sono soltanto perché, in caso di incidente, l’assicurazione dà concorso di colpa anche se si ha ragione al 100% (ho fatto per anni la spola fra la Germania e l’Italia)
    Relativamente ai limiti, dovrebbero avere un limite minimo e massimo in funzione del traffico, (80-120 in autostrada e 30 e i 50 in città) perché è vero che bisogna pensare all’ambiente ma al contempo il rischio di colpo di sonno / noia alle basse velocità è sempre dietro l’angolo

  31. Facevo Milano Matera tutte le settimane all’epoca del decreto Ferri: limite dei 110 Km/h.
    Tendevo ad avere un calo di attenzione dovuto alla noia quando arrivavo sull’adriatica dove il traffico era basso. Senza contare il tempo maggiore che impiegavo.
    Poi non sono molto convinto cali il traffico riducendo la velocità. Matematicamente parlando, a parità di macchine al minuto che passano, più si va piano più si riduce la distanza fra i veicoli.

    • Se più si va piano, più si riduce la distanza fra i veicoli, significa che la stessa strada potrà sopportare un maggiore numero di veicoli. Matematicamente significa che nello stesso tempo più persone saranno arrivate a destinazione.

      Quelle code inspiegabili che si formano a volte in autostrada, quando ci si chiede se c’è stato un incidente o simili e invece dopo un po’ la coda svanisce, credo si formino proprio a causa delle variazioni di velocità.

      Supponiamo di essere fermi in coda, poi l’auto davanti a noi riparte, quando vediamo che si muove allora, con un certo ritardo ripartiamo anche noi e via di seguito. Con centinaia di auto questo sommarsi di ritardi diventa notevole.

      Se si continuasse a procedere, anche se lentamente, questa somma di ritardi si annullerebbe.

      La dinamica di sistemi complessi come quello del traffico a volte è paradossale.

  32. 50 km/h in città se rispettati mi sembra una misura ragionevole. Poi ci sono punti dove sono eccessivi e magari punti dove anche i 70 possono avete senso.

    p.s. Illuminiamo bene le strisce pedonali per favore !

  33. Secondo l’ISTAT la prima causa di morte per incidenti MORTALI in Italia
    è ..
    LA DISTRAZIONE !

    L’alta velocità è “solo” al terzo posto con una quota del 10% degli incidenti in autostrada , più alta sulle estraurbane e urbane

    https://www.istat.it/it/archivio/259825

    IMHO , ci possono salvare solo gli ADAS sepre più sofisticati e la guida autonoma quando arriverà

    my 2 cent

  34. peccato che non hanno approvato i150Km orari in autostrada … altro che 100 🙂
    pero auto termiche massimo 120kmh … gia 10Km in meno sulle autostrade taglierebbe l’inquinamento e non scoppierebbe una rivolta ehehehe …
    Alla domanda se rinunciare a parte degli spostamenti in auto a favore dei mezzi pubblici/treni .. si dovrebbero essere piu curati i mezzi, prezzi incentivanti soprattutto per i treni veloci … va da se che se riuscissero ad aumentarne l’utilizzo efficientando rete/mezzi/offerte … l’uso massivo ripagherebbe eventuali prezzi piu bassi

    • Un piccolo appunto, nell’articolo viene calcolato lo scarto del tachimetro dai 130 togliendo 10-15 chilometri orari ma non viene calcolato lo scarto sui 100 per fare la differenza in termini di percorrenza chilometri/ore.

  35. L’OMS ragione su scala mondiale, su un tema molto complesso. Per l’Italia il primo passo sarebbe far rispettare i limiti attuali: a me fanno più paura quelli che vanno agli 80-90 in città che quelli che vanno ai 150 in autostrada, anche se è ovvio che pure questi sbagliano e andrebbero sanzionati. Ma è in città, ripeto, che vedo le cose più agghiaccianti, con gente che non ha nessuna idea di qual è lo spazio di frenata della loro auto (o, ancora peggio, del loro furgone o camion).

    • Concordo. La sicurezza, più che una questione di velocità, è una questione di atteggiamento.
      Inutile andare ai 100 in autostrada se poi quello che ti segue ti sta incollato al paraurti, per esempio.

    • Concordo con la paura per chi va a 80 in città e ci aggiungo che mi spaventano tantissimo quelli che gli 80 li fanno in autostrada. Già con i 25/30 kilometri orari di differenza sembra di trovarsi davanti ad un oggetto immobile, poi dall’altra corsia magari arriva il “pirla” che va ai 160 e tu ti trovi a dover inchiodare rischiando l’incidente. Dovremmo, almeno per quanto riguarda l’Italia (mai guidato all’estero in vita mia ancora) iniziare a far rispettare davvero il codice della strada. Pedoni, ciclisti e automobilisti tutti; non può e non deve succedere che un tizio ti sbuchi da dietro le auto parcheggiate e si incazzi con te che vai ai 25 in città perché non può attraversare in assenza di strisce (successomi settimana scorsa, ma anche la cronaca purtroppo vede ogni tanto persone che finiscono all’ospedale quando va bene per questo motivo).

      Personalmente ho iniziato ad andare un filo più piano, diciamo una 15 di km/h in meno rispetto ai limiti, per fare qualche km in più (ora almeno i 270 li leggo spesso a fine bombola) ad ogni pieno di metano, e ovviamente funziona come metodo, però a livello di rilassatezza non vedo differenze, sarà che a me guidare rilassa a prescindere.

      Per chiudere il discorso quindi, in autostrada non modificherei i limiti obbligando però tutti a rispettarli sia come minimi che massimi, mentre in città sarei favorevole, dove necessario (tipo attorno a scuole, ospedali, chiese et similia) a ridurli, ma magari sui grandi viali si può pure lasciare il 50, sempre con la condizione utopica che tutti rispettino al meglio i limiti imposti

      (scusate la lunghezza del messaggio)

  36. Proposta interessante ,ma io proporrei i 100 sulle autostrade per le.termiche e manterrei i limiti odierni per le elettriche , questo favoribbe la transizione

    • Se non altro servirebbe a sottolineare che il problema sono le auto termiche perché inquinano, non le elettriche. Molti non lo vogliono capire.

    • Non ha senso quel che dici : è giustissima la proposta di ridurre la velocità perché è la prima causa di incidenti e al contempo l’emblema della frenesia, dello stress che caratterizza da tempo la società moderna, qualcosa che di più sbagliato non si può.

      • La prima causa non è la velocità; come da rapporto istat (https://www.istat.it/it/archivio/259825 nell’archivio zip scaricabile è il file excel che si trova nella cartella “capitolo 2 – tavola 20”) la prima causa sono le distrazioni alla guida. Sul discorso frenesia e stress concordo, ma si dovrebbe, a mio avviso, lavorare su tutto il “sistema paese” e quel che gli gira intorno. Ma qui mi fermo che non siamo su un sito di geopolitica

        • Esattamente, chi scrive l’articolo, quando parla di U.S.A. con traffico inesistente, l’ha mai percorsa una highway? È mai stato a New York? Non veniamoci a raccontare favolette! Gli americani hanno un tasso preoccupante di morti stradali e guidano (forse) peggio di noi con il doppio dello spazio disponibile.
          Se banalmente rispettassimo tutti il semplice tenere la destra in autostrada, potremmo anche togliere i limiti di velocità come sulle Autobahn tedesche, il tasso di incidenti stradali crollerebbe! Altro che limiti di velocità, che peraltro già ora non vengono rispettati per l’incertezza dei controlli.

          • Buon giorno Marco,
            esattamente, chi scrive l’articolo, ha viaggiato negli Stati uniti per oltre 20.000 km, in lungo e in largo.
            A New York sono stato una decina di volte. Ma non vedo cosa c’entri New York con le highway americane.
            Sia gentile, esprima pure la sua opinione (ben venga!) ma non offenda.

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