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E se andassimo tutti più piano “grazie” all’elettrico?

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E se andassimo tutti più piano “grazie” all’elettrico? Chi guida un’auto a batterie, comincia a chiedersi se davvero la vita è più grama andando ai 110 anziché ai 130.

E se andassimo ai 110 invece che ai 130?

Piccola esperienza personale: ho acquistato un’auto elettrica, una Renault Zoe, pensando di usarla quasi esclusivamente in città. Proprio come la Fiat 500 che possedevo prima, una gran macchina dalla quale mi sono separato a malincuore. Per i viaggi lunghi, questo il mio ragionamento, c’è in famiglia una Mercedes Classe A e ci possiamo giostrare le auto a seconda delle esigenze. e se guidassimoPoi mi sono reso conto che guidare l’elettrico mi piace di più e che, organizzandomi, avrei potuto farci anche i miei viaggetti con la Zoe. Ovvero 160-170 km per andare al mare, 300 e più per andare in montagna, nelle nostre solite destinazioni. Organizzarsi significa dove pianificare un’eventuale sosta per la ricarica. E anche fare più attenzione ai consumi, monitorando il numero di km residui di autonomia ben in evidenza davanti ai miei occhi. Finisci per andare più piano, anche perché ti accorgi sulla tua pelle che con un’elettrica è ancor più vero quel che da anni leggi sulle riviste specializzate. Ovvero che, a parità di percorso, c’è una bella differenza nei kWh consumati tra andare a 110 e a 130. Per un’auto ibrida si parla del 25%. Per un’elettrica temo che sia ancor di più.

Si guida diversamente, in autostrada e fuori

Già, ma com’è la vita a 110 invece che a 130? L’ho raccontato in un recente articolo su un viaggio dalla Val Sesia a Modena, più di 300 km, appunto. Qualcuno ha sogghignato leggendo che ho impiegato mezz’ora in più, da aggiungere alle solite tre ore. Ci sta, ma non avevo tutta questa fretta e non è stata quella trentina di minuti a rovinarmi la giornata.  se andassimoMa anche in città, dove il problema dei consumi e dell’autonomia non è così pressante, vado normalmente più piano. Si guida diversamente, non si usa quasi mai il freno. Lasciando che sia la macchina a rallentare con la famosa frenata rigenerativa, che ti recupera a ogni semaforo un pochino di autonomia.  So di scrivere cose scontate per chi guida elettrico da tanti anni. Ma sono piccole abitudini sulle quali stanno ragionando in grande le compagnie di assicurazione, soprattutto nei Paesi in cui l’elettrico è più diffuso. I numeri dicono che con queste macchine si fanno meno incidenti, soprattutto perché si va più piano. E questo si riflette anche sul costo delle polizze e su mille altre cose.

SECONDO NOI. Non è solo una questione tecnica. L’impressione che sia proprio il mito della velocità ad essersi incrinato nell’automobile. Il mondo è cambiato, i viaggi lunghi ormai si fanno in aereo o su treni ad alta velocità, in auto trovi limiti ovunque. In elettrico si va più piano? Sì, ma in cambio hai altre cose che oggi apprezzi anche di più. Il silenzio, l’assenza di vibrazioni, uno scatto che rende la guida molto divertente. E anche l’idea di non inquinare, sissignori. Prestare attenzione ai consumi, senza più pensare che il petrolio sia una risorsa infinita, non è affatto cosa di cui vergognarsi. Insomma: e se andassimo tutti più piano?

— Leggi anche / Bill Gates–Diess di VW: dialogo sull’auto a emissioni zero, dopo dopo la presa di posizione  del fondatore della Microsoft.

49 COMMENTI

  1. Confermo che anche per quanto mi riguarda il passaggio ad un’auto elettrica ha avuto l’effetto di abbassare la velocità media dei miei spostamenti, nonostate le prestazioni potenzialmente superlative della mia Model 3.
    Insomma anche se la potenza non è mai stata così facile e divertente da sfruttare il giochino che preferisco è migliorare i miei record di consumi ridotti, quello che mi da più soddisfazione è vedere il consumo medio complessivo diminuire man mano che il tachimetro incrementa i km. indicati. E quando sul web leggo di proprietari che riescono ad avere conusmi ridottissimi la prendo come una sfida.
    In tutto questo quando mi serve un po’ di spunto per un sorpasso o una immissione nel traffico non mi faccio certo problemi a schiacciare l’acceleratore quanto basta per eseguire la manovra in tutta sicurezza.
    In autostrada, per la cronoca, imposto l’autopilot a 120 km/h ed in statale a 70 max 80 km./h

  2. Io viaggio quasi esclusivamente in superstrada, anche su tragitti molto lunghi. Limite 90-110 sempre rispettato. Risparmio in carburante e autostrada e non incontro code nei giorni di punta. Non vedo l’ora di guidare un’elettrica per mettere a frutto questa mia inclinazione già oggi presente con il diesel.

    • Sono d’accordissimo con te. Da quando ho l’auto elettrica, è proprio questo il mio nuovo modo di viaggiare. Ti garantisco che il tempo impiegato in più è veramente ridicolo, ma a beneficio di un viaggio molto più rilassante. Prima quando avevo l’auto a carburante anche i brevi spostamenti del fine settimana di 1h30m mi pesavano. La tensione costante di dover dosare l’acceleratore, e il freno, e le marce. Adesso invece anche i tratti di 4-5h di guida sono assolutamente piacevoli.

  3. Personalmente devo dire che ho sempre dato priorità al rispetto del codice della strada. Quindi non ho variato le mie abitudini rispetto a prima di guidare un’auto elettrica. Quello che sicuramente è vero è che l’auto elettrica crea spesso “assuefazione” 🙂 In molti affermano che non tornerebbero mai indietro o che comunque, se hanno anche un’auto diesel o benzina, guidano comunque più volentieri l’elettrica.

  4. Il mio pensiero è quello di non limitarsi nella velocità (sempre rispettando le regole) ma avendo ancora il piacere di guida. Il punto, a mio avviso, è quello di migliorare performance ed autonomia (non esagerando) ad esempio riducendo il peso delle batterie e mantenendo i 50/60 kWh.

  5. Se abbasso la velocità media dei miei spostamenti vado in negativo, ho già la media inferiore a quella di un vecchio col cappello 😀

  6. Beati voi! A me interessano ancora le prestazioni il rombo e la velocità, (ovviamente nei limiti).

    • abito vicino ad un incrocio abbastanza trafficato. Nei fine settimana devo sorbirmi quelli con le harley che li senti arrivare a decine di km di distanza, poi quelli con le auto tamarre con millemila cavalli che al semaforo accelerano 50 volte e poi sgommano per informare al mondo dei loro millemila cavalli. Ne ho le scatole piene dei vostri rombi..quadrati, trapezi ! E non credo di essere il solo.

    • Forse hai sbagliato allora sito o community! Per le prestazioni e velocità nei limiti possiamo anche trovare una via di mezzo ma il rombo che ti spacca le orecchie ed i timpani bè puoi lasciarli al 1800.

  7. E se aboliamo le auto, l’energia elettrica, e tutta la tecnologia? Andiamo ancora più piano e siamo a posto , circola ancor meno il virus..

  8. Io ritengo che la bassa velocità in alcune situazione induca alla perdita dell’attenzione e per assurdo anche all’abbiocco.

    Faccio un esempio: l’autostrada che da Vercelli scende verso il mare è larghissima e con poco traffico, secondo me andare li a 130 favorisce distrazione, perdita attenzione ecc. – io li metteri il limite a 160/170.

    E ovviamente ci andrei in elettrico (Model 3 permettendo).

    • Concordo con te, Nicola.
      Ho fatto recentemente un viaggio su A1/a14 deserta, ed ero da solo in auto.
      Purtroppo non è nuovissima e non ho il Cruise; quando ho iniziato a trovare indicazioni di tutor attivo, ho dovuto spostare la mia attenzione dalla strada al tachimetro per tenere la media sotto i 130. E farlo per 400 km è davvero fastidioso e probabilmente pericoloso.
      Se mi dedicarsi solo alla guida, mi “diverto” un po’ con l’acceleratore, e la concentrazione passa davvero tutta sulla strada, restando svegli e attento

  9. Premesso che mi piace andare in elettrico, non sono d’accordo.
    È una questione di libertà. Libero di andare alla velocità che la strada consente lasciandomi la scelta di decidere quanto voglio spendere per andare dal punto A al punto B.
    È anche per dare un senso alla grande varietà di produttori di auto presenti. Altrimenti basta la Zoe, un po’ più lunga, un po’ più corta, più o meno accessoriata e lussuosa… Tanto il telaio a che serve possa permettere di andare a 200 all’ora o come giustificare una tesla plaid.
    Non è necessario avere un’auto elettrica per pensare di voler andare più piano, va bene anche un’auto a benzina. È solo una forma mentale.
    Probabilmente, sono ancora all’antica, l’auto è ancora qualcosa di emozionale, anche se elettrica… Però ognuno è libero di decidere la velocità a cui andare. Per favore aspettiamo ancora un po’ prima di imporre limiti più bassi, così tra 20 anni sarò abbastanza rimbambito da non vedere l’ora che una vetturetta a guida autonoma mi scarrozzi senza toccare il volante… 😜

  10. Non sono d’accordo, personalmente ogni tanto mi reco in pista per il piacere di sentire l’ebbrezza della velocità, senza nessun limite, se dovessi andarci con una Zoe l’unica cosa che potrebbe venirmi è il sonno . Concordo tutto sul mondo dell’ellelettrico, inquinamento, soldi risparmiati, ma il piacere di guida rimane sempre un piacere.

  11. Credo che al limitare la velocità massima sia anche necessario ridurre l’accelerazione delle auto elettriche. È sicuramente meno pericoloso viaggiare a 130 in autostrada che lo scattare da 0 a 100 in 3 secondi in centro abitato o su altre strade, così, come scritto nell’articolo, per provare una guida divertente. Credo anche che andrebbero aggiunte pene ben più severe dell’omicidio stradale, e anche fatte scontare, per chi, amante della prestazione e del rombo, provoca incidenti. Ed alla fine, ritengo una vera presa per il culo imbottire il cervello del popolo di co2, particolati vari, ecologia, guida al risparmio, ecc. per poi mantenere vivi 10000 tipi di sport motoristici, che inquinano 100 volte di più dei normali mezzi che utilizziamo per spostarci in milioni (eccezion fatta per gli aerei che andrebbero da subito eliminati).

  12. Non c’è assolutamente nell’interesse generale andare piano e rispettare i limiti di velocità, perché ci sono tutti i mezzi tecnologici per farli rispettare elettronicamente tramite dispostivi collegati alla centralina e il GPS. Non può esistere un mondo senza incidenti, senza multe, senza carrozzieri, senza avvocati, senza polizia municipale, senza assicurazioni! Fatevene una ragione.

  13. Parlo per me, che non faccio testo. Ogni giorno faccio la strada fra Foiano della Chiana ed Arezzo dove lavoro. A Foiano faccio rifornimento di metano presso Olivi ad € 0.998 al kg. Con la mia Opel Corsa riesco a fare circa 30 km con 1 € di carburante. Tengo una media di circa 65 km/h per il percorso che è misto urbano-extraurbano. ogni giorno sono circa 60 km andata e ritorno salvo piccole deviazioni. Quindi con 10 euro ci faccio quasi tutta la settimana lavorativa, se nel week-end non mi muovo in auto ma faccio solo spostamenti a piedi o bici direi che con circa 50€ al mese me la cavo.
    Ho pagato la mia Opel Corsa usata con impianto a metano non originale circa 4000 €.. Non vedo la necessità di passare all’EV e credo che come me siano la gran parte degli utenti in Italia.
    Attualemente l’EV è una scelta ideologica dettata da un lifestyle che ti puoi permettere.
    Non ditemi che una ZOE ha senso, nè qua in “campagna”, nè in una area urbana servita da normali mezzi pubblici.
    La domanda è: perchè le mie tasse devono finanziare lo stile di vita di qualcuno che sicuramente guadagna molto più di me ed avrebbe scelte alternative più intelligenti ed economiche?
    Opinione personale

    • Perchè limitare le emissioni di gas serra e l’inquinamento da ossidi di azoto e polveri sottili è un interesse collettivo. Esattamente come la sicurezza, la sanità, la previdenza, la scuola. Ma lei si ostina a non capirlo

      • Le polveri sottili sono dovute alle ruote che si consumano sull’asfalto, oppure le EV ora volano? Gli ossidi di azoto, che sono cancerogeni, con il metano non si producono. I gas serra, questi sconosciuti mistificatori che per ora sono solo identificati con la CO2…

          • hai ragione Cristiano, avevo dimenticato questa lezione di chimica inorganica, sorry. E’ vero, dipende solo dalla temperatura di combustione. In una combustione perfetta nella camera il comburente non si dissocia, per cui non vi sarebbero problemi. In realtà anche nei motori a metano, seppure l’azoto non sia presente nel composto CH6, viene ricombinato perchè presente nell’atmosfera e coinvolto nella fase di combustione,e purtroppo solo nei migliori motori a metano il livello di NOX è di molto inferiore agli altri motori a combustione interna. Ho dovuto ristudiare il tutto e ti ringrazio, ero rimasto alla teoria chimica, ma non alla pratica.

    • Forse, Sig. Luca Bartolozzi, le ho già espresso l’opinione che condivido di chi su “vaielettrico” ha detto che era stanco, come lei, di pagare le tasse per mantenere un sistema sanitario che deve curare tutte quelle persone affette da malattie sicuramente provocate dall’inquinamento prodotto anche dai mezzi di trasporto privato. Probabilmente saprà pure che il metano che lei paga a € 0.998 al kg è quasi completamente detassato a differenza del gasolio e della benzina, quindi i mancati introiti nelle casse dello stato per chi usa questo carburante come lei come vengono recuperati? Magari aumentando le tasse di prodotti che acquistiamo tutti noi? Cosa ne pensa se da domani applicassero al metano per autotrazione le stesse accise degli altri carburanti?

      • Peraltro viste le ultime ricerche sul particolato emesso dalla combustione del gas, non sarebbe una cattiva idea.
        In generale, I proprietari di auto a metano son pochi. Basta girare in città per vedere quante auto, anche molto recenti, sbuffando fumo nero alla ripartenza al semaforo. O la nuvola che le avvolge, molto evidente nelle mattine fredde

      • Questo blog comincia a stancare, data la pochezza delle repliche e la assurdità delle proposte

        • Guardi che ci ha stancato lei. Come le abbiamo scritto più volte, saremmo lieti che si rivolgesse altrove

  14. Limitare le emissioni con l’elettrico?? Ahi! Per ora spostate le emissioni dalla vettura alle centrali, che lavorano ed inquinano di più. Demagogia insomma, anche perché l’elettricità è energia derivata da altre fonti, pertanto si allunga la filiera aumentando le dispersioni e l’inquinamento. Ovviamente il problema si può arginare in parte se riuscissimo a produrre tutta l’elettricità da rinnovabili, il che per ora resta un sogno in un mondo di 7 miliardi di abitanti. Ci sarebbe meno demagogia se fossimo 2 miliardi di abitanti certo….ma come si fa?

    • Tutto ciò che brucia, inquina. Va aggredito questo concetto, sia per gli spostamenti, sia per il riscaldamento, che per i processi industriali.
      Dal momento che le rinnovabili sono in netta crescita, non si capisce perché ti sembra demagogia.
      Questi vostri commenti (tuoi e di quelli che “ma così non basta, quindi non serve”) sono sterili e privi di prospettiva. E soprattutto privi di soluzioni. Saluti

    • La percentuale di energia prodotta da rinnovabili sale: lo dice Terna e pure ENI, che mi pare abbastanza legata al petrolio. In uno scenario a 20 anni, che manco rimpiazzerebbe tutto il parco veicoli, inclusi camion vari, la rete USA si è già dichiarata in grado di scalare la produzione e comunque la centrali termiche usano i carburanti con efficienza migliore e concentrano la consegna dei combustibili, riducendo la filiera rispetto a migliaia di stazioni di servizio sparse per il paese. La dispersione (perdite) lungo le linee di trasporto di energia elettrica conta circa il 6%: non è un valore che sposta i numeri in favore della filiera dei combustibili ed è nell’interesse dei distributori come Terna monitorarli ed efficientarli al meglio, visto che già alimenta quasi ogni esigenza produttiva. Nei casi di pannelli solari all’abitazione tagli pure il trasporto, cosa che nel petrolifero è semplicemente impossibile.

      • Esatto, sale l’idroelettrico, cala di molto l’eolico e sale in maniera marginale il solare. Dati ufficiali ENEA, pagina 15 del rapporto sui consumi e la produzione nel secondo semestre dell’anno.
        In quanto alla concentrazione della produzione in luogo della distribuzione della produzione, bah ci sono pro e contro. Un terremoto in Italia (un incendio in California come sta avvenendo ora o un uragano il Luisiana idem) potrebbe tagliare le linee di trasmissione e chi ha l’auto elettrica non ha la flessibilità dei motori a combustione e sarebbe intrappolato senza via di fuga. Chi ha i pannelli solari su una casa terremotata o distrutta da urgano è nella medesima condizione e non ricarica niente, ma una tanica di carburante la trovi per fare 50 km e salvarti oppure per un generatore diesel e far funzionare le strutture di emergenza da campo.
        Diciamo che ci sono pro e contro in tutto, sono favorevolissimo ad uno sviluppo economico di tutto quello che è RE senza barriere, senza però demonizzare il resto che è indispensabile a tutti gli effetti.

  15. Sono pienamente d’accordo. andare a 130 o 110 non cambia assolutamente nulla in termini di tempo ma fa risparmiare un sacco di carburante. che sia elettrico o a benzina o diesel o altro!

    • Andare a 130 invece che a 110 vuol dire risparmiare 20 minuti in un percorso di 130 km. ovvero ci metti 1 ora invece di una ora e venti, ovvero risparmi il 33% di tempo. in un percorso di andata e ritorno tipo periferia di milano periferia di torino fatta tutti i giorni vuol dire che ti ritrovi 40 minuti di vita con la famiglia in più in un giorno, circa 3 ore e mezzo alla settimana. butta via, è come lavorare mezza giornata in più

      • Calcoli sbagliati: a 110km/h ci metti 71 minuti invece di 60, a percorrere 130 km del tuo esempio. 11 minuti sono il 18% in più di 60 minuti, non 33%. Questo nel caso perfetto di non dover mai rallentare per 130 km. Peggio ancora raddoppiando il percorso, convincersi di riuscire a fare 260 km senza rallentamenti. I computer di bordo in genere dimostrano che la velocità reale media è nettamente inferiore. Nella ipotesi perfetta sono comunque 20 minuti al giorno, quindi un’ora e 40 minuti su 5 giorni lavorativi, e nella vita reale Torino Milano senza rallentamenti non mi è mai capitata. La dimostrazione che parlate di aria fritta e credete pure di insegnare.

        • ok che bravo, un altro impiegato comunale …… che si può permettere di perdere un altro 18% in più della sua vita…..
          GRAZIE TERREMO CONTO DELLA SUO PREZIOSO CONTRIBUTO e le toglieremo il 18% del suo stipendio
          naturalmente la mia è ironia e satira da toscanaccio, mentre la sua è solo una ennesima proposta inutile.

      • Se Milano Torino sono 141km, allora per coprire quella distanza a 130kmh servono 1h, 5min, 4sec.
        Per coprirla viaggiando a 110kmh serve 1h, 16 min, 54 sec.
        12 minuti all’andata e 12 al ritorno (arrotondato).
        E non è il 33%.

        • Ho specificato periferia Milano e periferia Torino (se sei in centro prendi il treno ovviamente, ma da Pero al colle di Superga non ci sono stazioni)
          La matematica questa sconosciuta agli ambientalisti
          130 km in una ora, ovvero in 60 minuti
          se vai a 110 km ci metti 17 minuti in più
          17 minuti in più su 60 minuti non è il 33% ma circa il 28.3% in più WOW!!!
          complimenti hai perso SOLO il 28.3% in più della tua vita invece del 33% in più.
          CLAP CLAP CLAP CLAP
          funzionano così tutte le cose degli ambientalisti, guardano lo stecchino ma non la trave e poi succede come in California, black-out programmati perchè le fonti RE non forniscono energia elettrica e per far funzionare le caserme dei pompieri hanno dovuto accendere I GENERATORI DIESEL.
          G E N I

          • Ancora ti ostini a piegare i numeri ai tuoi comodi dando risultati falsi (vedi il post sopra di marco Costantini) o non sai fare 2 più 2..?
            Visto che per te la matematica è un’opinione, penso di aver già buttato troppo tempo appresso a te.
            Buona strada.

        • Bartolozzi, oggi molte cose si fanno da remoto: riunioni, incontri, contratti…C’è gente che realizza fatturati enormi senza mai spostarsi dal suo ufficio, solo lavorando via Skype, Zoom ecc…Il mondo va avanti, non ci siete solo voi eletti a creare ricchezza.

        • @tedeschini ù
          Infatti tutti quelli che conosco e lavorano in remoto e smart working, consapevoli della propria fortuna, non rompono le scatole a quelli che invece DEVONO muoversi per produrre ricchezza, elargendo opinioni banali e proposte dementi. Se vivi e lavori in smart working non hai proprio bisogno di una EV per fare 20 km ogni tanto, vai a piedi o usi i mezzi pubblici, oppure il SUV elettrico è il requisito essenziale per la mamma grassa, finto-bionda e repressa per portare i figli viziati a scuola?
          Quando nei primi anni 2000 mi sono trasferito dalla toscana a Milano, vivendo in Viale Monza formata Pasteur, l’auto io l’ho venduta, e l’ho ricomprata solo nel 2010 tornato a vivere in toscana. Seriamente, come io non mi permetto di voler obbligare altri a piegarsi al mio faticoso stile di vita con proposte in stile maoista che non lasciano spazio alla libertà che noi occidentali ci siano guadagnati, non accetto in modo assoluto discorsi tipo “obblighiamo tutti ad andare a 20 km/h in meno, tanto..”
          A costoro auguro di passare al calesse con i cavalli, il pozzo nell’orto, la latrina all’aperto e la luce delle candele e il calore di una stufa.
          Se vuoi fare il cocomero fallo, SEI LIBERO DI FARLO ED IO NON MI PERMETTO DI CONTRADDIRE LA TUA SCELTA PERSONALE, ma non pretendere di obbligarmi al tuo stile di vita con la scusa che fa bene all’ambiente e alla salute, perchè è una scusa trita e ritrita sbugiardata dal fatto che in occidente si vive più a lungo e più sani che mai in precedenza e la nostra aria e la nostra acqua è più pulita che in ogni momento del XX secolo e l’estensione dei boschi è al massimo, la produzione agricola è al massimo, la capacità industriale è al massimo, l’ambiente sta meglio ora che anni fa (eccetto se vivi a Roma e subisci l’amministrazione Raggi, però ad esempio sia a Napoli che in Sicilia è molto meglio, per non parlare di Liguria, Umbria e Veneto). Non esasperate la gente, perchè prima o poi si va a votare e vi potrebbe essere una rivolta viscerale contro scelte da ZTL e da radical sicks che in ogni loro discorso privilegiano i diritti e la difesa di ideologie piuttosto che risolvere i veri problemi dei cittadini elettori.

        • @tedeschini
          beh certo è la scala evolutiva dei cocomeri, o il loro livello di maturazione nell’orto verde-maoista-castrista
          1) radical chic
          2) radical sick
          3) radical shit
          pensava forse che non sapessi l’inglese a sufficienza ed avessi compiuto un banale errore di traduzione?
          sorry
          poi spero sempre che lei non sia un radical, tantomeno sick.

  16. Per una mobilità civile taglierei 20 km/h a tutti i limiti vigenti, fino al limite di 50 km/h compreso (in città quindi 30 km/h per tutti. Che è la velocità alla quale se vedi un ostacolo hai poche decine di cm di spazio di arresto. Un frontale a 50 km/h è equivalente a cadere dal quinto piano con l’auto…

  17. SE VUOI ANDARE A A 30 KM VAI IN BICICLETTA E NON ROMPERE LE SCATOLE A CHI INVECE HA ALTRE ESIGENZE. Anzi rimani direttamente a casa, lo gradiremmo tutti, un altro automobilista incapace in meno per le strade.

    • Veramente chi ha fretta in città farebbe bene a usare la bici, dato che per percorrenze brevi è il mezzo più veloce. La velocità in città è anche questione di sicurezza: a 50 km/h un incidente con un pedone è molto probabilmente mortale, a 30 no.

      • quando abitavo a Milano io avevo venduto l’auto e andavo o a piedi o in metro o in bus o in tram. chi abita in città NON ha bisogno di auto perchè non va MAI a 50 km/h, se va a 20 è di lusso. diversa è la mobilità nei piccoli centri semi-urbani come quello dove vivo ora in Valdichiana. Il senso assurdo del tuo parlare è solo espressione della bolla verde nella quale vivi, che esula dalla realtà. Ritorna alla realtà e poi parla con cognizione di causa.

  18. Con la mia plugin noto che in città si va molto più fluidi, e dove ci sono i 30 all’ora non si fa fatica a mantenerli, dato che l’auto non ‘soffre’ e non si è portati a schiacciare l’acceleratore…

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