Home Auto Guida a Ginevra 2018: è l’elettrico a…far rumore

Guida a Ginevra 2018: è l’elettrico a…far rumore

I padiglioni del Palexpo di Ginevra sono stati "invasi" da tantissimi modelli elettrici, praticamente per tutti i gusti

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La Porsche Mission E Cross Turismo, secondo progetto elettrico della Casa di Stoccarda

C’è anche il Model 3 della Tesla

Mai come quest’anno il Salone di Ginevra è stato caratterizzato dalla presenza di auto elettriche. L’edizione numero 88 di quella che rimane la più importante fiera mondiale dedicata all’automobile vede il debutto della Jaguar I-Pace (prima vettura elettrica di Coventry), ma è anche colma di concept car a zero emissioni firmate dalle principali Case automobilistiche. Tra queste, molto ammirato, il secondo prototipo  elettrico di Porsche, a conferma di quanto a Zuffenhausen hanno preso sul serio la sfida alla Tesla. E poi Ginevra mette in mostra progetti molto originali sviluppati da aziende più piccole. Per la prima volta, dunque, le auto elettriche hanno fatto più “rumore” delle supercar e dei modelli tradizionali, premium o generalisti, destinati a essere venduti in centinaia di migliaia di unità. E infine una chicca: in anteprima europea si può ammirare il Tesla Model 3, esposto non dalla Casa di Elon Musk, ma da Caresoft, un’azienda di software che l’ha acquistato e ‘brandizzato’

La Jaguar è pronta, l’Audi quasi

Della Jaguar I-Pace vi abbiamo già raccontato, mentre dell Audi e-tron Quattro, sua prossima sfidante diretta nella categoria dei crossover elettrici medio-grandi, si sa ancora poco. La Casa di Ingolstadt ha esposto un prototipo camuffano con la pellicola optical, dichiarando che la commercializzazione inizierà entro la fine del 2018 e che attualmente 250 e-tron sono impegnate nei consueti test stradali nelle condizioni climatiche più disparate. Bocche cucite sulle caratteristiche tecniche ma è lecito attendersi una batteria da almeno 95 kWh e un’autonomia di circa 400 chilometri  (guarda l’articolo).

 Hyundai punta sullo stile e Lagonda risorge

Da qui in poi entriamo nel campo delle concept car, tutte molto audaci anche nel campo del design. Si parte con la Hyundai Le Fil Rouge disegnata dal celebre e discusso Luc Donckerwolke – suo il design della Lamborghini Murcielago – che ha provato a creare un filo conduttore tra le radici del marchio coreano e il suo futuro, usando le proporzioni auree. In questo caso del powetrain si sa che è elettrico ma nulla di più. La Lagonda Vision Concept, invece, fa da apripista a un modello elettrico che arriverà non prima del 2021 e che riporta in auge lo storico marchio britannico destinandogli la mobilità elettrica dell’Aston Martin. Pur essendo solo un prototipo, dichiara 460 km di autonomia e ha la guida autonoma di livello 4.

Nissan legge la mente,  Porsche si fa crossover

Anche la Nissan Imx Kuro è una concept elettrica da 435 CV e 600 km di autonomia, ma qui il focus è sulla connettività Vehicle-2-Brain che permette all’auto di interpretare i segnali emessi dal cervello umano e di sincronizzare con esso le operazioni di guida, tanto da poter fare a meno del volante che scompare nella plancia. La Porsche Mission E Cross Turismo, invece, è la declinazione avventurosa della Mission E di cui mantiene le prestazioni incredibili riassumibili in 600 CV di potenza e uno 0-200 km/h da meno di 12 secondi (3,5 secondi per lo 0-100 km/h) con 400 chilometri di autonomia.

Renault, Volkswagen e il trasporto passeggeri

La Renault EZ GO (da pronunciare easy go) è probabilmente la concept car più estrema del Salone di Ginevra 2018. I francesi la chiamano “robo-veichle” perché fa completamente a meno dei comandi e usa lo spazio interno per ospitare fino a 6 passeggeri con la massima accessibilità. Essendo un mezzo squisitamente urbano pensato per operare in piccole flotte non supera i 50 km/h. E l’autonomia è “solo” di 300 km, perché la ricarica avviene all’interno di percorsi predefiniti e di una rete dedicata, attraverso stazioni tradizionali oppure in modalità wireless. Volkswagen, invece, mostra un altro membro della famiglia elettrica ID che si chiama I.D. Vizzion ed è il prototipo di una grande berlina da 5,16 metri di lunghezza pensata per il trasporto passeggeri. Non ha il volante e la pedaliera, ma la guida autonoma di livello 5. La batteria da 111 kWh garantisce oltre 665 chilometri di autonomia.

Supercar da 400 km/h e piccole  anfibie

Anche la Nucleus della torinese Icona Design rinuncia al volante a all’abitacolo tradizionale grazie alla guida autonoma. Con i suoi 5,25 metri di lunghezza, 2,12 di altezza e 1,75 di larghezza è imponente ma ha comunque un Cx di soli 0,25. E’ comoda per sei persone e ha una sola grande porta laterale. La propulsione ovviamente è elettrica. La concept car Sibylla della GFG Style di Giorgetto e Fabrizio Giugiaro è leggermente più compatta ed è stata realizzata in collaborazione con la Envision, un’azienda cinese di energie rinnovabili. Ha un motore da 544 CV, alimentato da una batteria da 100 kWh per 450 km di autonomia, che può anche fornire energia alle reti esterne. Punta tutto sulle prestazioni la Rimac C Two, dell’omonima azienda croata, che ha delle batterie da 120 kWh ognuna  raffreddate a liquido con tecnologia Lithium Manganese Nickel e voltaggio di 720V. Queste alimentano quattro motori elettrici (uno per ruota) per un totale di 1.914 CV e 2.300 Nm sufficienti per volare a 412 km/h. Piccole e simpatiche sono infine la Microlino, ispirata alla storica Isetta, e la Fomm, che è pensata per resistere anche alle alluvioni.