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Ripartenza e-bike: è un boom di vendite

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Ripartenza e-bike: c’è e porta a un boom di vendite e visite nei negozi. Dalla grande distribuzione, ai produttori fino ai rivenditori delle città in questi giorni è un assalto alla mobilità elettrica.

La voglia di e-bike per uscire dalla pandemia di Covid 19 è reale. Tra bonus statali e necessità di decongestionare il traffico veicolare nelle città. Sono in tanti che si stanno rivolgendo alla grande distribuzione e ai negozi specializzati per avere una bici a pedalata assistita. Che si dimostra la vera alternativa la trasporto pubblico, in questo momento contingentato  nella sua capacità.

Ripartenza e-bike modello Decathlon

Btwin ELOPS 920: 1.499 euro

Fin dalla seconda metà di aprile Decathlon «ha visto un’accelerazione in tutto il comparto bike. Stiamo parlando di incrementi a due cifre rispetto allo scorso anno». A dircelo è Nicoletta Latorre, external & corporate communication manager di Decathlon.

Btwin Elops 940: 1.929 euro

A un mese di distanza siamo tornati a chiedere una fotografia della situazione e la risposta è stata ancora più chiara. «Il trend osservato con gli acquisti on line (unico consentito) ci aveva già spinti ad aprire il 4 maggio oltre 40 punti vendita con il servizio di riparazione biciclette e vendita pezzi di ricambio, nonché a rinnovare nelle settimane precedenti l’accordo con Trenitalia per favorire una mobilità dolce».

Brinke Rushmore 2 Di2 COMFORT cambio Automatico

Con il 18 maggio poi si è andati oltre: «Parte dei nostri punti vendita hanno attivato anche il servizio Trocathlon, per la compra-vendita tra privati di biciclette usate». «La stagione favorevole, la riapertura dei parchi e un rinnovato interesse delle municipalità per le piste ciclabili nonché il tanto atteso incentivo hanno fatto il resto. L’aumento delle vendite è particolarmente marcato per le bici elettriche».

Rushmore 2 Deore SPORT: scontato a 1.900 euro

Il successo che i mezzi a due ruote elettrici stanno avendo sulla piattaforma e-commerce è testimoniato dal fatto che le disponibilità sono piuttosto limitate. E lo stesso discorso si può fare per i monopattini che Decathlon vende, lo stesso con pochi pezzi a disposizione. Parliamo di e-bike di segmento medio-basso perché in questo momento la cifra a disposizione degli acquirenti, che contano di recuperare una parte dell’investimento con i bonus statali, spesso non supera i 1.000/1.500 euro.

Ripartenza e-bike: chi produce come Brinke

Dall’azienda italiana Brinke con sede a Desenzano del Garda arrivano notizie sulla stessa lunghezza d’onda. Ogni giorno vengono vendute decine di e-bike della collezione Urban e Trekking. E-bike che l’azienda bresciana sta vendendo con sconti tra il 10% e il 30%.  Nel caso ad esempio del modello Rushmore il prezzo è di circa 1.900 euro..

L’iniziativa prende il nome di Distanziati ma liberi di pedalare. «Il progetto prevede la possibilità per tutti i biker di scegliere comodamente da casa il modello di e-bike preferito, per sè e per la propria famiglia, facendolo arrivare direttamente a casa propria o presso il proprio rivenditore di fiducia o il negozio più vicina, aderente all’iniziativa». I punti vendita in Italia sono decine e questo è l’elenco aggiornato dei Pickup Point che già hanno aderito a questa iniziativa.

«Nonostante i nostri prodotti arrivino montati al 95% (nella maggior parte dei prodotti mancano solo pedali e manubrio da fissare), questo assicura che il negoziante curi sia la messa in strada del mezzo con la possibilità di sviluppare anche la successiva manutenzione ordinaria, sia il servizio di garanzia in loco, come normalmente previsto con i prodotti Brinke».

Ripartenza e-bike: a Ebike Store “una cosa mai vista”

Situazione simile anche nei rivenditori maggiori in giro per l’Italia. Soprattutto tra coloro che operano nelle grandi città dove sono concentrati per ora i maggiori incentivi statali sia per rottamazione che per acquisto di un nuovo mezzo. Poco tempo per parlare e tanto lavoro: «Da quanto abbiamo riaperto al pubblico per la vendita – ci dicono da Ebike Store a Brescia. Gruppo Liberini – prepariamo una media di 30 bici al giorno, una cosa mai vista». 

Il giorno della riapertura lo scorso 14 maggio il record: «36 bici in un giorno, dopo 2 mesi di grande difficoltà, giorni interi a fissare il vuoto cercando di capire come ripartire. Altri 28 clienti hanno scelto Ebike Store Brescia per curare la propria e-bike consegnandola nelle mani dei nostri tecnici».

Sul sito del venditore ognuno può scegliere il modello che preferisce e aspettarlo a casa. Con l’arrivo dell’incentivo statale ci sono anche delle opzioni di acquisto consigliate per farsi un’idea del risparmio. «Un incentivo che dà il primo segno di cambiamento – dice il gruppo Liberini – non è solamente un Bonus finalizzato all’acquisto. Ma l’inizio di un cambiamento sempre più dirottato alla mobilità sostenibile e all’utilizzo delle biciclette per gli spostamenti in città. Un cambiamento in grado di risolvere il congestionamento del traffico, la problematica dei parcheggi e un migliore impatto ambientale».

…e Mobilità elettrica ha la gente in fila già al mattino

«Abbiamo la fila fuori dal negozio da venti minuti prima dell’apertura. Riusciamo a chiudere con almeno mezz’ora di ritardo ogni giorno. Le vendite rispetto a un anno fa sono aumentate in modo vertiginoso seppure non possiamo quantificare con precisione». Questo avviene a Castel San Pietro terme dove opera Mobilità elettrica, rivendita con quasi 20 anni di esperienza nel campo. «Ogni giorno vendiamo 7-8 e-bike, ma sono tanti anche quelli che vengono a prendere informazioni perché la voglia di ripartire è tanta». 

Non ci sono preclusioni su modelli e costi: «Le e-bike da città e i monopattini interessano. Ma vendiamo anche e-mtb di medio-alto livello. Magari l’altissima gamma non ha subito impennate ma potevamo aspettarcelo» Proseguono da Mobilità elettrica: «Si vende bene anche l’usato nonostante non rientri negli incentivi statali».