Home Nautica Renault sale a bordo degli eco-cargo transoceanici

Renault sale a bordo degli eco-cargo transoceanici

0
CONDIVIDI
RENAULT Chargeur Partenaire NEOLINE

Renault sale a bordo delle grandi navi cargo a vela specializzate nelle traversate oceaniche. Una partnership firmata con la start-up di Nantes NEOLINE per sviluppare un servizio di trasporto marittimo sostenibile grazie alla propulsione eolica. Il 60% del trasporto di pezzi di ricambio e veicoli del Gruppo francese viene effettuato per via marittima.

In Francia, rispetto all’Italia, c’è una grande attenzione alla mobilità sostenibile marittima. In questi giorni i maggiori operatori del settore sono impegnati nell’appuntamento annuale Assises de la Mer dove si presentano progetti, idee di sviluppo, prospettive della nautica a emissioni zero o ridotte. Una delle sorprese di questa edizione è stata la presentazione della partnership del gruppo automobilistico Renault con la start-up NEOLINE.

Il 60% dei prodotti Renault viaggia su acqua 

Si tratta di un accordo di tre anni. L’ intervento è diretto a ridurre  la  carbon footprint di Renault: ben il 60% del trasporto di pezzi di ricambio e veicoli del Gruppo francese viene effettuato per via marittima. L’azione rientra nel programma di riduzione delle emissioni del 25% tra il 2010 e il 2022, con un target del 6% per la supply chain rispetto al 2016.

In progetto due navi cargo

L’accordo prevede la costruzione di due navi cargo a propulsione eolica entro il 2020 per ridurre il ricorso alle energie fossili e le emissioni di gas a effetto serra sulle rotte transoceaniche, tra Saint-Nazaire (il porto con una forte presenza italiana targata Fincantieri), la costa est degli Stati Uniti e Saint-Pierre & Miquelon.

Il progetto di Neoline ha permesso di realizzare una nave demo commerciale in grado di ridurre fino al 90% le emissioni di CO2, rispetto alle navi cargo tradizionali su un percorso equivalente, ricorrendo ad un sistema principale a propulsione eolica associato ad una velocità basata sul risparmio e all’ottimizzazione del mix energetico.

Questa nave è lunga 136 metri, dotata di 4.200 metri quadrati di vele, combina soluzioni tecniche provenienti dal trasporto marittimo, ma anche dalla vela sportiva. Il motore diesel/elettrico ha una potenza di 4000 kW e permette una velocità massima di 14 nodi, quella commerciale è di 11, porta 14 membri di equipaggio e 12 passeggeri.
L’ambizione della partnership tra Renault e Neoline è la costruzione di due navi, sul modello spiegato prima, con l’obiettivo di metterle in servizio nel 2020 – 2021, su una linea-pilota che collegherà Saint-Nazaire, la costa est degli Stati Uniti e Saint-Pierre & Miquelon.

Parola ai manager 

Jean-Philippe Hermine, Direttore Strategia e Piano Ambientale del Gruppo Renault, ha dichiarato: «L’ambizione del Gruppo Renault è di ridurre la carbon footprint di ogni singolo veicolo per tutto il ciclo di vita, dal trasporto dei componenti per la produzione fino alla consegna e al trattamento a fine vita. La soluzione immaginata da NEOLINE, che associa efficienza energetica ed efficacia operativa, ha assolutamente attratto la nostra attenzione».

Jean-François Salles, Direttore Programmazione Industriale, ha aggiunto: «La partnership con NEOLINE costituisce un ulteriore esempio dell’impegno della nostra supply chain per ridurre la carbon footprint del 6% tra il 2016 e il 2022. Portiamo avanti anche altre iniziative come l’ammodernamento delle flotte di camion e l’ottimizzazione dei flussi per ridurre il numero di chilometri percorsi ed eliminare i viaggi a vuoto».

Jean Zanuttini, Direttore Generale di NEOLINE, ha dichiarato: «Siamo molto felici del fatto che il Gruppo Renault sia il primo partner a voler sperimentare le soluzioni sviluppate da NEOLINE. Se i trasporti marittimi tradizionali rappresentano circa il 3% delle emissioni di CO2 in Europa, NEOLINE, insieme ai suoi partner, desidera dare una risposta francese innovativa ad una sfida ambientale universale, rimanendo comunque in un contesto industriale e competitivo.»

Sui cargo oceanici a vela abbiamo già scritto, il modello Brigantes (guarda)