Home Tecnologia & Industria Pannelli solari Tesla sotto accusa. Walmart: “Prendono fuoco”

Pannelli solari Tesla sotto accusa. Walmart: “Prendono fuoco”

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Tetto solare Tesla
Un grande tetto solare installato da Tesla.

AGGIORNAMENTO del 24/8. La controversia è stata risolta amichevolmente. Le due società hanno comunicato che lavoreranno assieme per risolvere tutti i problemi nati sui pannelli solari dei tetti dei supermarket Walmart. “Assieme guardiamo avanti per perseguire il nostro obiettivo comune di un futuro fatto di energia sostenibile. Sopra ogni altra cosa, entrambe le società vogliono che ogni sistema operi in modo affidabile, efficiente e sicuro“.

 

Pannelli solari Tesla sotto accusa. Secondo Walmart, gigante Usa dei supermercati, sarebbero all’origine dei numerosi incendi scoppiati sui tetti dei grandi magazzini negli ultimi anni.

“Almeno sette casi di fiamme dal 2012”

La notizia è clamorosa, perché Walmart non è un cliente qualsiasi: è una delle società più importanti d’America. I cui responsabili si interrogavano da tempo sulle cause delle fiamme che scaturivano sui tetti degli store con sempre maggiore frequenza. Alla fine l’origine ritengono d’averla individuata e l’hanno descritta in un ricorso presentato martedì alla New York State Supreme Court.La risposta era ovvia e stupefacente“, spiegano fonti Walmart citate dal New York Times (qui), gli stores avevano tutti pannelli solari installati dalla stessa Tesla sui loro tetti”.

Walmart
Un centro commerciale Walmart

Il colosso dei supermarket ha citato l’azienda di Elon Musk per “inadempienza contrattuale“, lamentando che almeno sette tetti si sono incendiati dal 2012 a oggi. L’accusa a Tesla è di “avere operato con diffusa e sistematica negligenza, omettendo di attenersi alle più prudenti pratiche industriali nell’installare, operare e mantenere i suoi sistemi solari“. I tetti Tesla sui punti-vendita sono oltre 200 (su un totale di 5 mila supermercati Walmart in tutti gli Stati Uniti).

L’incendio più grave a Beavercreek

L’obbiettivo di Walmart ora è duplice: ottenere un cospicuo risarcimento-danni e imporre la rimozione dei pannelli dai suoi tetti. In realtà l’azienda di Elon Musk è subentrata nel business nel 2016, quando rilevò Solar City. Ma, secondo il ricorrente, lo ha fatto “con un modello di business malato, che imponeva di installare i pannelli solari senza attenzione e molto velocemente, in modo da garantire un profitto”.

Elon Musk Tesla
Elon Musk, fondatore e numero uno di Tesla.

Il primo incendio risale al 2012 e si verificò a Long Beach, in California. L’ultimo nell’autunno del 2018. Il più grave risale al marzo dell’anno scorso, quando a Beavercreek, Ohio, le fiamme “crearono una tremenda nuvola di fumo nero”, con evacuazione della clientela e otto giorni di chiusura del supermercato. Secondo Walmart, solo per miracolo le fiamme non raggiunsero le tubature del gas, sfiorando un’esplosione che avrebbe potuto colpire anche i clienti. Il New York Times cita anche una dichiarazione di Dan Whitten, portavoce dell’associazione di settore, la Solar Energy Industries Association: “In ogni apparecchiatura legata  all’energia elettrica c’è un minimo rischio“, ha spiegato Whitten.  “Ma la nostra industria ha installato più di 2 milioni di installazioni, ma i casi di incendi sono stati veramente pochissimi“.

Gli altri fonti legali aperti per Tesla

Nextmove
L’annuncio della cancellazione dell’ordine da parte di Nextmove.

Con il suo ricorso Walmart apre un terzo fronte legale nei confronti di Tesla. La Casa di Elon Musk deve già fronteggiare alcune cause legate al presunto malfunzionamento dell’Autopilot  in casi di gravi incidenti (qui uno dei nostri articoli). E recentemente un altro contenzioso si è aperto con una società di noleggio-auto, Nextmove. L’azienda tedesca ha disdetto un’ordine di 85 Model 3 lamentando la scarsa qualità di altri 15 esemplari della stessa vettura già consegnati (clicca qui per altre info).