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Olive, la valigia robot che ti porta anche a spasso

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Olive, Cowarobot, Travelmate sono i nomi di una nuova moda, quella delle valigia robot, che viaggia da sola grazie alla visione digitale e all’intelligenza artificiale. Vengono da Iran, Cina e Stati Uniti e Iran, ma anche in Italia la Piaggio ha presentato il suo prototipo Gita e Klm sta sperimentando un suo prodotto all’aeroporto di Copeaghen (vedi). 

Sicuramente Olive Robot è un robot; ma anche una valigia inelligente; e anche un monopattino-hoverboard. Certamente è la realizzazione del sogno di ogni viaggiatore: un bagaglio che non pesa, non ingombra e non occupa le mani, ma segue come un cagnolino il tragitto del padrone, identificandolo con un sistema di visione digitale.

E addirittura può trasportarlo quando proprio non ne può più. E perfino avvertirlo se è in ritardo per il volo e guidarlo dritto al gate.

Resta un solo dubbio: fra motore, trasmissione, batterie e sistemi di bilanciamento, quanto spazio ancora rimane al carico utile? Probabilmente poco. Gli ideatori-produttori, una pluripremiata start up iraniana, sede a Teheran, di nome Ikap Robotics, non lo dicono; ma nella seconda loro creazione, l’ancor più evoluto modello Reuleo, hanno abbandonato almeno una funzione, cioè quella del trasporto passeggeri.

Arriva anche la “levitazione”

Moltissime altre, però, ne hanno aggiunte. Per esempio un sofisticato sistema di intelligenza artificiale che rasenta la guida autonoma; infatti Reuleo non si limita a ripercorrere, seguendole, le orme del proprietario (che in questo caso identifica attraverso una connessione al suo cellulare), come fa il primogenito Olive Robot, ma è in grado di elaborare un proprio percorso se un ostacolo improvviso si frappone tra sé e l’essere umano che sta seguendo; poi recupera e si accoda nuovamente. Insomma, può viaggiare da solo e raggiungere la destinazione assieme al proprietario, anche negli ambienti super affollati come aeroporti e stazioni. Ancor più spettacolare è la funzione di “levitazione”. 

Basta infatti sfiorare il manico a sensori e il robot-valigia si fa trainare come un normalissimo trolley. Con la differenza che si alleggerisce di tutto il suo peso, rimasto a carico delle quattro ruote indipendenti che continuano a spingerlo, ma spingono docilmente e istantaneamente in qualsiasi direzione suggerisca la mano del viaggiatore. Tanto Olive quanto Ruleo, poi si attivano con una App che serve anche da sistema di localizzazione e  antifurto, nonché da quadro di controllo quando si tratta di sapere esattamente quale sia il suo peso (per esempio all’imbarco in aeroporto. Ora Ikap è alla ricerca di un partner industriale che finanzi la produzione su larga scala e nel frattempo non ha reso noti dati tecnici e prezzi.

Cina e America rispondono

I due gioielli di Ikap sono il top delle valigie-robot, ma sul mercato esistono anche altre proposte, quasi tutte sviluppate da start up.

E’ il caso della cinese Cowarobot, sede a Shanghai, che propone un modello capace di percorrere 12,5 miglia alla velocità massima di 4,5 miglia orarie e superando salite fino al 15%, sempre al fianco (in questo caso) del proprietario. Che però qui deve indossare un apposito braccialetto. Prezzo attorno ai 1.500 dollari, che scendevano a 449 per chi aderì alla campagna di cowdfunding sulla piattaforma Indiegogo, conclusa con un incasso da oltre 580 mila dollari.

E’ invece americana, di San Francisco, la stat up Travelmate che produce tre modelli, di diverse misure (prezzo da 1.099 a 1.495 dollari con spedizione gratuita in tutto il mondo per ordini di lmeno 100 pezzi), della sua sofisticatissima valigia robot capace di viaggiare a ben 6,75 miglia orarie seguendo il proprietario con un sistema di visione digitale anche in luoghi affollati, senza il supporto di braccialetti connessi e con un dispositivo di identificazione e aggiramento degli ostacoli a sensori.

Travelmate si trasforma in carrello

Può muoversi sia in posizione eretta, sia in orizzontale trasportando un ulteriore carico. Può essere dotata di telecamera integrata ed è equipaggiata di serie di luci led multicolore. La batteria al litio ha un’autonomia di 4 ore ed è rimovibile, quindi può essere utilizzata per alimentare altri devices e caricata separatamente. Batteria, motore e sistema di controllo occupano circa il 5% del volume complessivo, lasciando ampio spazio al carico utile.  Anche Travelmate si è rivolta alla piattaforma Indiegogo per finanziare la produzione; la campagna è in corso e attualmente ha raccolto circa il 10% del suo obiettivo di 100 mila dollari. Ai sottoscrittori viene offerta al prezzo di lancio di 399 dollari.