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Le piccole in arrivo: quando, a quanto

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Ecco come sarà la nuova Twingo, annunciata con un prezzo di 19 mila euro.

Le piccole in arrivo: finalmente qualcosa si muove tra le citycar dal prezzo più abbordabile. Renault, Volkswagen, Citroen, Fiat…Ecco che cosa aspettarsi.

le piccole in arrivo
La Renault 5, in arrivo a inizio 2024, e sotto la nuova Twingo (2026).

Le piccole in arrivo: da Renault prima R5 (a 25 mila euro) poi Twingo (a 19)le piccole in arrivo

Un Luca De Meo insolitamente accigliato in settimana ha scoperto le carte di Renault. Confermando per il primo trimestre del 2024 il lancio della nuova R 5 e svelandone autonomia e prezzo: 400 km e 25 mila euro, meno incentivi. C’è chi è rimasto deluso dal range annunciato. Visto che l’auto che la R5 va a sostituire, la Zoe, già nel 2019 ne dichiarava 395. Ma la Zoe costa tuttora 33.850 euro e il progresso può essere anche nel prezzo…Ma la vera novità è la rinascita della Twingo, che sembrava un modello a fine corsa. E invece rinascerà, a quanto pare nel 2026, e avrà un prezzo di 19 mila euro (meno bonus). Nascerà su una nuova base tecnica, la piattaforma Ampere A, sviluppata in Renault e capace di garantire un consistente taglio nei costi di produzione. E avrà consumi record: De Meo ha parlato di 10 kWh ogni 100 km. A oggi questo significa, se si ricarica a casa a un costo di 0,3 euro, fare 100 km con 3 euro. La Renault assicura  che nell’intero ciclo di vita sarà in grado di assicurare una  riduzione del 75% delle emissioni di CO₂ rispetto alla media dei veicoli termici.

LE PICCOLE IN ARRIVOCitroen risponde con la e-C3 a  23.900 (tra due anni versione da 19.900 euro)le piccole in arrivo

La Renault 5 dovrà vedersela anzitutto con una concorrente francese in arrivo, la nuova Citroen e-C3, annunciata con un prezzo leggermente inferiore: 23.900 euro. Ma anche con un’autonomia inferiore: la batteria LFP da 44kWh garantisce un’autonomia di circa 320km (la stessa della 500e). Con la ricarica rapida a corrente continua da 100 kW, la e-C3 impiegherà 26 minuti per ricaricare dal 20 all’80%. In corrente alternata la stessa operazione richiederà 4h10, utilizzando una potenza di 7kW, o 2h50 se è disponibile una potenza di 11kW. Anche la e-C3 avrà entro il 2025 una versione più economica, chiaramente destinata solo a chi la usa in città, con autonomia 200 km e prezzi da 19.990 euro. 

La Fiat sta per arrivare con la Panda-e

Eh sì, la moda di rispolverare i vecchi nomi sta facendo proseliti anche in Fiat. Dopo 500 e 600, è quasi certo che la nuova piccola elettrica torinese (ma prodotta all’estero) si chiamerà Panda-e. La presentazione dovrebbe avvenire a breve, ma si sa che sarà la sorella “italiana” della Citroen e-C3 descritta sopra. Per cui: tutti i dati tecnici saranno molto vicini a quelli del modello francese, con la stessa base tecnica Stellantis. Quanto al prezzo e a tutto il resto, ne riparleremo a breve.

le piccole in arrivoLe piccole in arrivo…/ Per la VW ID.2 bisogna attendere

E poi arriverà la Volkswagen ID.2, ma anche qui la Casa tedesca sembra all’inseguimento della concorrenza elettrica. Già, perché il modello da 25 mila euro, annunciato inizialmente per il 2025, è stato spostato al 2026, nonostante che una preview sia già stata mostrata in marzo. Con tanto di dati tecnici, tra cui un’autonomia di 450 km, a parità di prezzo con la R5, ovvero 25 mila euro. Il n.1 del gruppo di Wolfsburg, Oliver Blume, ha poi annunciato che arriverà una piccola elettrica da 20.000 euro. Ma i tempi non sono imminenti, “entro la fine del decennio“. Per il mondo di oggi un’era geologica…

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24 COMMENTI

  1. Calcolando una percorrenza media di 16000 km/anno con una ICE da parte dei dipendenti che non lavorano sotto casa e che accompagnano figli a scuola, le BEV avranno successo in Italia quando avranno autonomia REALE e minima di 300 km con ricarica fino all'”80%, 5 porte,4 posti e costo di listino NON superiore a 15000 euro SENZA optional. Tutti dedicheranno venerdì notte e sabato mattina a ricaricare l’auto anche a casa e il lunedì avranno la sicurezza di poter andare al lavoro senza rischiare di restare a piedi nel caso in cui non riescano a fare una mini ricarica in settimana. Non penso che chi guida una ICE faccia carburante ogni giorno. Poi chi volesse può aggiungere altri optional aumentando il costo della sua BEV. Bisogna tener conto del reddito dei lavoratori dipendenti per avere successo con le BEV e non solo puntare al rddito degli imprenditori/manager/direttori/ecc. che non avrebbero esistazione alcuna a investire molto denaro per un paco auto BEV ad uso personale.

    • Salve..per quelli che possono ricaricare “anche a casa”, perché farlo solo venerdi notte?
      basta attaccare la presa anche martedi o mercoledi sera e andare a dormire

      per questo a molti bastano BEV con batterie da 28-45 KWh, persino la twingo da 22 KWh, che è stata progettata per un targer specifico (percorsi brevi)

      mentre chi avesse solo la possibilità di ricaricare alle colonnine, allora capirei che vuole più autonomia (50-75 KWh) per ricaricare 1 volta a settimana,

      ma penso vanno bene anche 40-50 KWh e ricaricare alle colonnine 2 volte alla settimana, la colonnina Fast può essere vicino al tragitto casa-lavoro, e con molte auto si tratta di un rabbocco elettroni da 20 minuti di tempo

      forse ci sono tanti diversi clienti tipo, ognuno con usi e aspettative diverse, c’è spazio per diversi tipi di versi di Bev, e sulle utilitarie si aspetta un calo dei prezzi

  2. Però siamo ancora nel gioco dei costrutttori europei a rimandare il più possibile la vendita di modelli piccoli, che gli rovinanerebbero la piazza dei listini delle Bev grandi e delle ICE di ogni taglia

    nel 2024 concedono la vendita di BEV segmento B da 24.000 (e-C3), mentre le segmento A rimandano al futuro

    uniche concessioni due veicoli che non sono “tutto-fare”:

    – Twingo 22 kwh (per progetto con una batteria molto piccola)
    – Spring 28 kwh (migliorata ma non perfezionata, e basterebbe poco)

    o un modello troppo caro, la e-500 nei due tagli di batteria

    sino a settembre in Francia c’era un concorrente di alta qualità, al costo di 20.000e (da cui scalare poi gli incentivi), la Leapmotor T03, è la si aspettava in vendita anche da noi, praticamente la questione BEv accessibili si poteva chiudere già ora, invece che al 2025-2026

    Stellantis ha fatto un accordo per ribrendizzarla e rinviarne la vendita, tra l’altro l’auto ha già un design fortemente ispirato alla vecchia 500, idealmente avrebbe dovuto progettarla Stelantis;

    forse ora Leapmotor T03 non è più in vendita (?), il sito web francese non sempra più attivo; comunque da noi non arriva più, un’altro concorrente è stato anestetizzato (dopo già la DR 1.0, che era stata prezzata molto più cara dell’annunciato credo per evitare tensioni commerciali, e il tiriro della VW e-up / Skoda citi go /Seat mii)

    metto il link alla pagina tecnica del sito inglese della Leapmotor T03, vedere:
    – il livello di qualità costruttiva (lo chiamano standard tedesco), acciai e saldature scocca
    – pianale con batteria LPF (molto ben riparata dagli urti come deve essere su un’auto utilitaria che deve essere riparabile anche dopo incidenti seri)
    – accessori full-optional
    – specifiche, motore 109 cv e batteria 41 KWh con chimica LFP

    https://en.leapmotor.com/T03-Excellent

    Poi in arrivo, ma 2025, potrebbe esserci una segmento A di hiunday (Casper), le cito sempre nell’ottica di avere in vendita da noi almeno un veicolo che costringa i concorenti ad abbassare i prezzi di ingresso e mettere i vendta BEV piccole

    E anche se i nostri fossero indietro tecnicamente, basterebbe limare i prezzi ai modelli già ammortizzati ( e-500, Twingo) o rimettere in produzione-vendita la VW e-up / Skoda City-go / Seat Mii

    aveva una volumetria già perfetta da utilitaria A da città

    lung. 3,6 metri
    alterrza 1,5 metri (abitacolo solo leggermente rialzato)
    largh. 1,65 metri (già una buona misura per la sicurezza e l’abitabilità)
    5 comode porte
    ottimo peso 1160 kg

    nella versione aggiornata dl 2019 aveva 36,8 KWh lordi di batteria, 32,3 KWh netti, autonomia WLTP circa 260 km

    a fine 2022-inizio 2023, veniva venduta a circa 28.000e, poi veniva appicato un po’ di sconti e gli incentivi; ad oggi, con la filiera che si è stabilzzata, i suoi componenti (specie le batterie) costerebbero molto meno, anche fossero upgradati oppure che riproposti uguali, con solo minimi fix dei difetti noti

    eh niente, chi vuole un auto da città e non ha urgenza di cambiarla, aspetterà ancora un po’ , intanto fanno da battistada dell’elettrico gli utenti con le auto più grandi

    in informatica si dice per scherzare “scaffale!” , cioè “non compro, lascio la merce a impolverasi sullo scaffale, in questo caso riferito soprattutto alle vetture ICE nuove, aspettando la bev adatta

  3. Prima di tutto sto sito sta diventando inutilizzabile. Così difficile togliere sta cacchio di schermata grigia? O meglio ancora, capire che non sarà la pubblicità su vai elettrico a far aumentare le vendite di nissan arya?

    Secondo: presentando una Twingo identica alla Twingo prima generazione e riesumando la mitica reanult 5 le case automobilistiche dimostrano ciò che dico da tempo: le auto elettriche interessano in primis a boomers o diversamente giovani, convinti di stare al passo con le nuove generazioni se comprano qualcosa di diverso. E per favore, non mi si dica che è per il potere d’acquisto, queste sono auto che saranno alla portata di molti e l’Italia non fa mondo.

    • Io volevo cercare sul web un marchio pubblicizzato Co un banner in movimento .. “bianco… si vede una wall box..ma non riesco a trovarlo…

    • Buonasera, innanzitutto io, da assolutamente non boomer e anzi membro della GenZ, acquisterei domani la twingo elettrica soprattutto per il suo stile. Mia nonna ha la prima serie e amo quel senso di analogicità e semplicità di funzionamento tipici di una macchina del millennio scorso.
      In secundis, il banner di nissan ariya per fortuna non mi copre più tutto di grigio, ma spesso apro gli articoli da Google news e ho 4 loghi di vaielettrico e l’articoli sono illeggibili. In compenso apro l’home page pigiando uno dei 4 loghi e riaprendo l’articolo desiderato da lì si sistema tutto. Questo il mio feedback, adoro il.blog

    • Se la Twingo avrà i sedili configurabili a letto, come nella prima serie e se il prezzo sarà attraente, prevedo un boom di vendite tra i giovani per ovvi motivi… If you know what I mean 😉

    • Versione all più che i cerchioni, mi sembra il prezzo un pò basso . 25 mila credo si riferiscano alla base, non certo alla all con quei cerchi e accessori all.

  4. la Twingo è la prova che con un’aerodinamica da berlina classica (non serve una F1) i consumi crollano. Si sapeva già su auto di lusso, adesso c’è la prova finale che il suv è una tipologia di auto imbecille

  5. Speriamo arrivino presto , sono il primo a essere curioso di sapere se il problema è il prezzo o come penso le elettriche non si vendono per altre ragioni.

    • Sono abbastanza convinto anch’io che in Italia la disponibilità di EV a costo contenuto NON darà una gran spinta alla diffusione dell’auto elettrica.
      Banalmente perché, caduta l’obiezione sul prezzo, saranno tutti pronti come già oggi ad obiettare le solite millantamila altre cose, con la flessibilità mentale di una parete di granito.

      • Io penso invece il contrario: un’auto lunga meno di 4 metri, con 4 posti e 5 porte (ma vanno bene anche le 3 porte), è l’ideale per girare in città. Se costa ben oltre Euro 30K come l’attuale ZOE è un mezzo per pochissimi, a meno di Euro 20k con gli incentivi è per (quasi) tutti.
        Certo non sarà il mezzo perfetto per farci anche le vacanze perché l’autonomia è gioco forza limitata ma almeno le nostre città potranno tornare a respirare un po’ meglio. E il risparmio nei costi di gestione rispetto ad un veicolo a combustione farà la differenza

  6. Finalmente qualcosa si muove anche se continuo a pensare che potrebbero accedere ancora di diverse migliaia di euro ma la cosa importante è che si sta andando anche da quella parte…. Finalmente!

  7. Ottimo. Con questa magari potrei sostituire la mia ZE attuale che ha 3 anni e funziona alla grande. Se i prezzi saranno questi credo ne vedremo tante in giro

  8. A parte renault e vedremo se è vero, si parla di 2026.
    Potrebbero essere 3 anni pieni.
    Alla faccia di “arrivano i nostri”.
    O forse aspettano che anche i Italia aumenti il potere di acquisto di gran parte dei dipendenti.

    • Zi ti, qui la partita è europea, altro che italiana, e si gioca tutta fra vecchie gloriose elefantiache case europee e giovani affamate agili case cinesi.
      Se le europee non si svegliano e se non dovesse funzionare il solito giochino dei dazi (contro cui ci sono già voci di primi accordi di case cinesi per aprire stabilimenti in Europa), ne vedremo delle belle…

  9. Salve, finalmente un’ automobile elettrica per il grande pubblico dal prezzo onesto al netto degli incentivi, tra i 14.000/15.000 euro.
    Dalle foto sembra che sia 5 porte, una linea che piace e spero spaziosa come la prima Twingo.

    • “Le piccole in arrivo: quando, a quanto”, se questa è una domanda, la risposta potrebbe essere: “troppo tardi e troppo costose”. Qualcuno ha detto che per le auto elettriche tre anni di ritardo in questo periodo storico sono un’era geologica, concordo. Noi siamo alla preistoria, non solo come progetti e auto già disponibili in concessionaria, ma anche e soprattutto come mentalità. Infatti non sono solo i clienti finali ad avere una mentalità obsoleta, ma principalmente i nostri “imprenditori”, che tendono a essere “prenditori” e poco “datori” 😉 (vogliono gli incentivi statali e minacciano di licenziare i dipendenti)

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