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La Taycan e Rohrl, la leggenda che non ama le elettriche

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La Taycan e Walter Rohrl. Il leggendario pilota tedesco, 72enne, è uno della vecchia guardia. Dice apertamente: “Non amo le auto elettriche”. Ha guidato per la seconda volta la prima Porsche a emissioni zero, non senza scetticismo.

Ha seminato l’operatore nella foresta…

Ne sono nati un video (sotto) e un’intervista, pubblicati dalla Porsche nella sua Newsroom (guarda). Premessa: Rohrl è da sempre legato alla Casa tedesca. Il suo viaggetto non può dunque essere considerato una prova indipendente. Così come non lo era il test effettuato da un uomo-Porsche come Mark Webber a maggio 2018, quando ancora la Taycan si chiamava ancora con il nome di progetto, Mission E (qui articolo e video). Comunque Rohrl non si è risparmiato: la Cayenne sulla quale era stata piazzata la telecamera ha faticato a tenere il ritmo della Taycan, appena questa è uscita dalla sede Porsche di Weissach. Walter voleva testare il limite dell’elettrica e ha finito per aspettare chi lo doveva filmare in un’area di sosta nel cuore della vicina foresta.

“Anche bendato riconosci che è una Porsche”

Qual è stata la tua prima impressione?

WR: È pazzesco. In tutti gli anni nei rallye, non ho mai provato una performance del genere. La Taycan va così bene e a una tale velocità da essere veramente incredibile, tremenda.

Com’è l’handling della Taycan?

Sono sorpreso, perché senti a malapena il peso dell’auto. Gli ingegneri hanno fatto un lavoro egregio nella messa a punto, con un uso eccellente del baricentro. Lo sterzo e anche i freni rispondono in modo superbo.

C’è modo di riconoscere il DNA della Porsche?

Se mi avessero fatto guidare bendato, avrei comunque riconosciuto immediatamente di esser al volante di una Porsche. I pesi e il feeling con lo sterzo -e sì, anche i freni, che sono molto più difficili da regolare per la combinazione tra recupero dell’energia e frenata convenzionale, funzionano alla grande. Ed è esattamente quel che ti aspetti da una Porsche.

Dopo il test drive, Rohrl, è stato raggiunto da Ingo Albers, responsabile del telaio per la linea di produzione della Taycan, per uno scambio di opinioni. Soprattutto su temi-chiave come la risposta dei freni, il sistema di raffreddamento delle batterie, lo scambio di calore per il riscaldamento interno e, in genere, i diversi assetti di guida.

Leggi anche: Porsche contro Tesla, ci sarà da divertirsi…

3 COMMENTI

  1. Rohrl non ama le elettriche ma a quanto dice dopo averla guidata sembra proprio che se ne comprerà una di Taycan!

  2. …manca la parte finale dell’intervista, che fa più o meno cosi:
    “possa l’auto elettrica avere successo nel traffico urbano, come seconda o terza auto, o presso coloro che credono che faccia bene all’ambiente, per me è e resta la strada sbagliata.
    credo che per correttezza, l’informazione vada data nella sua interezza

  3. Grazie per l’integrazione, utile, ma era solo una questione di lunghezza: noi non volevamo nascondere nulla, siamo stati gli unici tra i tanti siti che hanno ripreso l’intervista (in Europa e anche negli Usa) a mettere nel titolo che Rohrl è contrario all’auto elettrica.

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