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La Porsche più venduta? È l’elettrica Taycan

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Sorpresa: la Porsche più venduta il mese scorso è stata l'elettrica Taycan.

La Porsche più venduta? No, non è la 911. E neppure la Cayenne o la Panamera. Nel mese scorso in Europa è stata l’elettrica Taycan, con un sorpasso clamoroso.

La Porsche più venduta davanti alla 911 e alla Cayenne

Premessa: non basta un mese (tanto più se è agosto) a stabilire una tendenza. Possono pesare fattori temporanei, come dinamiche produttive che influiscano sulle immatricolazioni finali. Ma resta il fatto che chi pensava all’elettrico come a una piccola nicchia deve guardare questi dati e cominciare a ricredersi. I numeri parlano chiaro: nel Vecchio Continente si sono vendute 1.173 Taycan, contro 1.097 Porsche 911 e 771 Cayenne. Il sorpasso è stato segnalato con un tweet dagli analisti di Love Car Industry, su dati di Jato Dynamics.

la Porsche più venduta
Fonte: JATO #carindustryanalysis

E dire che la Taycan non è certamente la più economica delle Porsche: i listini partono da 111 mila euro, per arrivare fino ai 193 mila della Turbo S. Un prezzo, quest’ultimo, più da Ferrari che da Porsche, ma che non scoraggia gli acquirenti anche per questa versione top.

— Leggi anche: Ferrari o Maserati, uno dei due sta sbagliando

Un successo che salva l’onore del made in Germany

Forse neppure la Porsche si aspettava un successo simile. Sempre secondo il tweet di Love Car Industry, con 1.173 macchine immatricolate la Taycan ad agosto è stato il quinto modello più venduto nel suo segmento di mercato, il Segmento E. E in assoluto la 15° auto più venduta tra tutte le elettriche. Da sola ha fruttato un quarto delle vendite totali di Porsche in Europa.

la Porsche più venduta
Uno “spaccato” tecnico della Porsche Taycan, pubblicato dalla Casa di Stoccarda.

La Casa di Stoccarda ha pianificato di produrre 20 mila Taycan all’anno, ma se gli ordini continueranno a questo ritmo è probabile che debba alzare i target. Con un elemento di soddisfazione in più: buona parte degli acquirenti non fa parte dei soliti aficionados Porsche, sono “clienti di conquista”. Un successo che in parte compensa le difficoltà del made in Germany nella transizione all’elettrico. Come segnalato già a marzo da un impietoso report del sito specializzato tedesco Electrive.

 

 

 

11 COMMENTI

  1. Agosto è stato un bagno di sangue per tutti e, a guardare la scheda, i numeri Porsche confermano il tutto. con L’eccezione di Taycan, nel totale la Porsche ha venduto ben circa 1050 veicoli in meno su un totale di circa 5050. Un tracollo. sopravviverà?
    Neanche la deliziosa Macan è riuscita a mantenere le vendite costanti, mentre l’ammiraglia Panamera è stata cannibalizzata dalla Taycan crollando del 71%, un numero pari ad oltre la metà delle Taycan vendute.

  2. Berline e suv sono sostituibili con auto elettriche, i possessori non noteranno la differenza (mai visto in vita mia una Cayenne, un Macan o una Panamera correre su strada, chi le compra ha altre esigenze: spazio a bordo e ostentazione di soldi). Essendo auto premium poi possono permettersi batterie decenti, non come quelle che rifilano a noi poveracci, quindi anche l’autonomia (407 km per la Taycan base) è un problema ridotto. Dopotutto Panamera e Taycan hanno quasi lo stesso prezzo, quando arrivi a spendere quelle somme 10000 euro in più non ti spaventano. Molto più difficile è sostituire la 911 e le Cayman/Boxster con versioni elettriche, aspettiamo quelle lì …

  3. Alla faccia di chi parla del piacere di guida..del rombo..ecc…Se uno può spendere quasi 200000 euro e sceglie la taycan e non la 911 ci sarà una buona serie di ragioni. Ieri ho provato una mini cooper SE. che scatto…che relax di guida nel silenzio… esperienza di un altro livello rispetto alle solite stufe a petrolio. Deduco che su una Taycan l’esperienza sia ancora migliore.

    • Certo, ci sono ottime ragioni. Non sa guidare. Tutti sanno guidare un’auto senza marce, silenziosa, con l’elettronica che guida al posto tuo. L’esperienza è “migliore”. Aspetta, te ne consiglio un’altra “migliore”: affitta una Rolls Royce con conducente, ti siedi dietro, mentre lui guida l’auto ti godi le sospensioni confortevoli di una Rolls Royce sorseggiando champagne e con tanto spazio per le gambe. Sei libero di guardare fuori dal finestrino, usare il cellulare, guardare la tv, distrarti e parlare liberamente con un altro passeggero, magari gesticolando mentre lo fai. Puoi anche levarti le scarpe, reclinare il sedile e farti un pisolino.

      Le ultime 2 auto che ho avuto, entrambe spider e con un sound fantastico, erano entrambe dotate di un bell’impianto bose, in grado di raggiungere db elevatissimi con pochissima distorsione del suono, capaci di farti godere le tue playlist preferite anche a 200 km/h con la cappotte abbassata. Ma quando la strada è libera (quasi sempre) non accendo mai lo stereo perché l’adrenalina prodotta dal sound dello scarico è tale che dovrebbero vietarla per legge perché ha effetti simili a una droga. Tu non hai idea di come ci si sente quando, in fase di rilascio dell’acceleratore, si verifica un’esplosione spontanea in uno scarico record monza anziché nella camera di scoppio del motore, non l’hai mai provato ed io non te lo posso descrivere.

      La differenza tra me e te è quella che passa tra James May e Richard Hammond in questo video (ti ho selezionato il punto esatto): https://youtu.be/ribl19fIg6w?t=2318 🙂

      • lascia stare differenze tra me e te. non ci conosciamo (per fortuna). Tutto quello che hai detto non è ne giusto ne sbagliato. Semplicemente per me non ha alcun significato. Trovo il rumore del motore a scoppio un fastidio..trovo i gas di scarico un segno di arretratezza.
        Faccio anche a meno della musica a tutto volume.

      • dimenticavo una cosa: credo che a chi compra una elettrica, gliene freghi poco o nulla di saper guidare qualcosa che tra tot anni sarà un ricordo. Ne mi risulta che tutti quelli che guidano a benzina sbavino per avere un cambio non sincronizzato. E saper guidare significa più che altro rispettare il codice della strada…qui si pochi possono vantarsi di questo

      • Ripeto un concetto, Vaidiesel; questo non è un palcoscenico per esibizionisti. Ai lettori non interessa spaere quanto sei macho.

        • Non è una questione personale. Le considerazioni sono relative al brand, ai suoi prodotti e ai suoi acquirenti. Ogni volta che viene presentata una nuova 911 scatta sempre il confronto con la serie precedente, con quel feeling che solo una 911, nel bene e nel male, sa trasmettere. Questo è un brand che trasmette passione. Quando la 911 presenta un nuovo modello privo del cambio manuale si sollevano discussioni per mesi tanto da costringere Porsche a reintrodurlo a furor di popolo. Il sound di una 911, la distribuzione dei pesi, la reazione dell’auto, il feeling del volante fanno parte di un patrimonio unico, irripetibile, protetto dai suoi clienti appassionati (non da Richard Gere che è invece un altro tipo di cliente). Diavolo, qui si parla di Porsche e 911, di auto leggendario con prestazioni che non c’entrano nulla col codice della strada, non di Renault Twingo o Twizy. Se l’articolo parla di Porsche e di come le sue vendite si concentrano su una berlina elettrica “emozionante” come una Tesla Model S è evidente che la discussione sia tutta sul differente concetto di piacere di guida che il nuovo modello offre. Ma in qualunque sito di auto se ne parla. Critiche analoghe ci furono anche per il Cayenne che ancora oggi vende più delle 911 e critiche ferocissime ci saranno anche per la Ferrari Purosangue, su come la clientela sta cambiando, su come preferisca la guida autonoma alla guida manuale, il silenzio al sound sportivo di un’auto sportiva. Non saprei davvero come commentare diversamente un articolo il cui titolo è “La Porsche più venduta? È l’elettrica Taycan”. Non sto parlando di me, provo a spiegare alcuni concetti portando la mia esperienza personale, proviamo allora ad usare un altro linguaggio. Fonte: https://www.porsche.com/italy/aboutporsche/christophorusmagazine/archive/376/articleoverview/article02/
          “Per far suonare ogni Porsche come una Porsche, la giusta melodia su tutti i nuovi modelli è creata da esperti di acustica. Dai motori boxer attuali fino al propulsore completamente elettrico del futuro: i tecnici Porsche nel centro di sviluppo di Weissach progettano soluzioni sonore individuali per ogni generazione di motori.[…]Fondamentalmente, il suono di ciascun modello deve essere adatto al carattere dell’auto. Una GT3 deve rockeggiare, è ovvio. La cosa fondamentale per Pfäfflin è che «un’auto deve suonare in base alla potenza che nasconde in sé». Niente sinto-pop quindi, bensì musica vera da strumenti autentici. Tuttavia, i corpi sonori sono missati in modo che in ogni stato di carico si generi una forma del suono armonica.

          Perché questo riesca, per Pfäfflin non è sufficiente aspettare che gli ingegneri della vettura e gli sviluppatori del motore costruiscano i primi prototipi. La ricerca del sound ottimale inizia molto prima. Quando propulsore e auto si trovano ancora nel processo di creazione digitale, lo specialista di acustica Bernd Müller calcola già innumerevoli varianti dell’impianto di scarico e dei silenziatori, più precisamente, gli effetti di differenti configurazioni sul sound del veicolo perché, per Porsche, Müller è responsabile dell’acustica dello scambio dei gas. Così nascono centinaia di dati audio. «In questo modo si può ascoltare un’auto prima che esista fisicamente, come prototipo reale», riassume Müller, sintetizzando in modo eloquente il miracolo digitale. Assieme a esperti colleghi distilla tra le varie possibilità da tre a quattro alternative. Le varianti sono presentate al Consiglio di Amministrazione e là, come Müller ha sperimentato direttamente, discusse con un’intensità comparabile a quella spesa su un progetto di design per la pelle esterna. Una volta presa la decisione, Müller inizia a lavorare sui dettagli dell’impianto di scarico, stabilendo tutti i parametri determinanti per poi assicurare il suono perfetto, dal diametro dei condotti fino alle dimensioni del silenziatore.”

          Questo non è quel macho esibizionista di VaiDiesel, questo è un breve estratto di quello che scrive quel macho esibizionista di Porsche sul suo sito ufficiale. Eh già …

    • Aggiungo un’altra considerazione: la stragrande maggioranza dei possessori di supercar non sa guidare affatto la propria auto. Sono pochissimi i veri appassionati. Sono tutti come Richard Gere nel film pretty woman, milionari che con i loro soldi si vogliono far passare uno sfizio acquistando auto vistose e desiderate che poi non sanno guidare. Per questo stanno sparendo le auto col cambio manuale, per questo c’è così tanta elettronica a bordo che anche un bambino saprebbe guidarle, per questo assistiamo ad orrori come le berline sportive o i suv. Il massimo che sanno fare è schiacciare il pedale al semaforo e sui rettilinei per rallentare un attimo dopo e quando non lo fanno te li ritrovi su YouTube con spettacolari incidenti in cui, guardando e riguardando il video, non capisci come abbiano fatto a fare errori così grossolani. Siccome sono emeriti ignoranti al volante che in pista si farebbero sorpassare da qualunque pilota medio a bordo di una Clio a loro serve solo l’ultimo modello uscito e se è facile da guidare tanto meglio. A difendere la storia del brand a volte ci trovi manager appassionati ma anche loro devono sottostare alla legge del profitto e allora ecco la Ferrari SF90, la Ferrari Purosangue e poi arriverà anche la Ferrari elettrica, aspettando la Ferrari con l’autopilota di Google. E Ferrari è il brand che ha resistito di più: basta vedere il ridicolo progetto della Maserati Nettuno con 900 kg di batterie e 300 km di autonomia dichiarata (quindi per avere 600 km di autonomia dovrebbe montare batterie da 1800 Kg?!? E’ un’auto o un tir?) oppure la Porsche Taycan Turbo S (Turbo ?!?!?!?!?!?!?) che è indistinguibile da una pacioccosa Tesla Model S Plaid, si guida uguale, va uguale, stesse sensazioni ed emozioni, sembrano un rebranding dello stesso prodotto se non fosse – ah già – per la cura degli interni (non ricordo se c’è anche il righino rosso sui sedili in pelle e i cerchi in lega bruniti) e per la cura dell’assemblaggio (vuoi mettere un bagagliaio che si chiude a filo della carrozzeria contro uno che invece presenta un solco di qualche millimetro? Tutta un’altra vita).

      Scendi da quell’auto, Richard Gere, e fa guidare Julia Roberts che almeno arrivate a casa sani e salvi. Oppure comprati una Porsche Taycan “Turbo” S così non ti serve una patente.

      • Ok. Posso anche darti ragione su tutto. Anzi hai ragione. Ci vuole gente di mestiere per guidare certe auto in un certo modo e in sicurezza. L”unica cosa che continua a sfuggirti é che ne a me, ne a chi compra una elettrica, sportiva o no, non gliene frega niente di tutto quello che per te é importante in una automobile. Fattene una ragione.

      • Concordo con quello che dice Marco, abbiamo due modi di vedere un’auto completamente diversi, non che uno sia sbagliato e l’altro giusto, ma semplicemente diversi. Se esistesse l’auto a guida completamente autonoma che mi permetta di fare un pisolino mentre vado dal punto A al punto B, o che mi venisse a prendere sul cancello di casa per lasciarmi davanti all’ufficio senza diventar matto per cercarmi un parcheggio sarai probabilmente il primo a comprarla, e non dirmi di affiatarmi una NCC perché sai benissimo che i costi nel lungo periodo sarebbero insostenibili.

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