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Ho rifatto col diesel il vostro viaggio in Olanda e…

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La BMW 420d, a gasolio, utilizzata da Francesco per raggiungere l'Olanda.
ho rifatto col diesel
Ho rifatto col diesel…La Kona elettrica del 1° viaggio in Olanda .

Ho rifatto col diesel, una BMW 420d Grancoupé,  il vostro viaggio in Olanda: così ci scrive Francesco, un lettore. Concludendo che tutto sommato… Il viaggio a cui fa riferimento è quello raccontato da un altro lettore, Maurizio, con la Hyundai Kona EV.

                                         

“Vorrei fare un confronto, un po’ empirico, perché non ho i dati così dettagliati che ha l’amico dell’articolo, visto che vi reputo una community attenta e non bigotta. Inoltro questo confronto per avere dati più concreti su cui lavorare e discutere. Proprio perchè nella maggior parte delle discussioni il problema principale è sempre sui viaggi lunghi.

ho rifatto col diesel
L’Audi Q4 40e della prima esperienza in elettrico di Francesco.

Ho rifatto col diesel…/ La prima esperienza in EV? Traumatica

“La mia unica esperienza in elettrico è stata traumatizzante. Ho noleggiato un’Audi Q4 40e per andare in Svizzera e ho provato ad utilizzarla come una vettura endotermica. Ma non è stato sicuramente semplice, contando che viaggiando sempre a 120 di Cruise e consumando circa 23/24 kWh /100km. Non sono riuscito ad arrivare ad Aosta con il primo pieno. Ho avuto un’enormità di problemi con le colonnine Enel X in italia (cosa che in Svizzera proprio non ho avuto e nemmeno con Ionity ad Aosta). E  il tempo impiegato per tornare è stato circa il doppio rispetto che con la BMW (per colpa nostra di mancata esperienza), mi sono un po demoralizzato. Ma, avendo poi viaggiato all’estero e discusso in Autogrill con olandesi con auto elettriche che hanno già attraversato mezza Europa, mi sono rincuorato. Ecco qui la mia storia, spero che possa essere di Vostro interesse. 

in Olanda col dieselDa Reggio all’Olanda: non ci sono poi tutti questi vantaggi col diesel…

Con il ponte del 2 giugno sono stato anche io in Olanda, sono partito da Reggio Emilia con la mia 420d Grancoupè cerchi da 20 e gomme 225/35/20  255/30/20. Ho percorso 3.450km spendendo circa 380 euro di gasolio. Contando che io soffro di prostatiti e quindi nn ho la vescica di ferro e se nn faccio una sosta almeno ogni 2 ore (anche solo di 5 minuti) mi sembra di morire, fornisco il mio resoconto. dove, giusto per spoilerare, non credo troverò questi enormi vantaggi nel diesel che alcuni qui decantano. Ingresso casello Parma, fino a barriera Milano 137km/h di Cruise, essendoci il Tutor. Sosta al Villoresi (dove ci sarebbe la colonnina di ricarica da 55kW, mi pare) e colazione + bagno, sosta di almeno 30 minuti. Dal Villoresi fino a Como 130/140 circa, era mattina presto, andavo in vacanza, nn avevo voglia di tirare e volevo consumare poco.

Svizzera e Germania: tra limiti di velocità e cantieri…

Ingresso in Svizzera... Chiasso-Basilea, piena di cantieri, il Gottardo si fa a 80km/h , se ho fatto una media dei 100km/h sono stato fortunato in quel pezzo. Fatta una sosta dopo Lucerna 10 minuti per pipì e un piccolo spuntino.. (in ogni piazzola di sosta ci sono 2 o 4 stalli, caricano penso a 50 / 60 kW). Riparto, passo il confine e in Germania riesco si e no a viaggiare ai 160 per 5 km. Sempre traffico o cantieri a 80 o 60 km/h. Ci fermiamo per pranzo in un area-parcheggio senza colonnina, ma avremmo trovato sicuramente nell’arco di pochi km un parcheggio o un McDonald’s provvisto di ricarica. Proseguiamo dopo circa 40 minuti di sosta in direzione Mannheim, dove dormiremo la sera. L’hotel non ricordo se fosse provvisto di colonnina, ma a 300metri da li c’era una colonnina di ricarica, non ci sarebbero stati grossi problemi a caricare“.

in Olanda col dieselArrivi in Olanda e il limite in autostrada è 100

Mattina successiva si riparte, direzione Amsterdam, altri 500 km, anche qui tra cantieri e altro. La maggior parte delle volte si è viaggiato a 100 / 120, tranne una ventina di km dove sono riuscito a mantenere 160 / 170. Una sosta in Germania, breve. Qui con una elettrica, tipo Model 3, giusto per fare confronto tra auto simili, probabilmente saremmo dovuti stare fermi un po di più rispetto al reale, almeno 20 minuti di più). Finalmente si arriva in Olanda entrando da Venlo, dato che ovunque c’era traffico abbiamo deciso di allungare un po’ la tratta ma di poter viaggiare costanti. Entrati in Olanda, con ns enorme sorpresa, abbiamo scoperto che una legge del 2020 sull’inquinamento, limita la velocità sulle autostrade a 100km/h durante il giorno e 120 di notte.. Avendo sempre viaggiato di giorno, potete immaginare quale siano state le nostre super velocità.

in Olanda col dieselAnche in hotel c’è la ricarica in un parcheggio coperto

Arriviamo in hotel ad Amsterdam: all’interno del parcheggio coperto ha una colonnina di ricarica. Dormiamo e nei 4 giorni successivi gironzoliamo per lOolanda e vediamo che in ogni autogrill (ribadisco, TUTTI) c’è una bellissima area coperta con 4 o 6 stalli fast. Non ne avremmo avuto bisogno, perché spostandoci in Olanda a 100km/h (date le dimensioni della nazione), difficilmente avremmo finito un pieno di elettrico. Questo comunque ci rassicura su un possibile viaggio futuro NON in endotermico. Avremmo tranquillamente ricaricato ogni sera in hotel o a 30 metri dall’hotel o a 50 o  a 100 o praticamente in ogni angolo possibile e immaginabile. Al giorno della ripartenza, la media in auto è circa 20.6km/litro. Preciso che con i cerchi da 18 e le invernali nn differenziate, in media recupero 1.5 / 2 km/l sui consumi, quindi il confronto con la mia andrebbe fatto con una M3 performance.

In Germania, tra  interruzioni e code, viaggi pianissimo

Partiamo da Maastricht direzione Mannheim, traffico enorme, inizia il weekend di Pentecoste, i tedeschi si muovono a branchi! Entriamo in Germania e di autostrade senza limiti quasi non se ne vede, quindi 120/80/60 di limiti. Dopo diverse ore di viaggio senza fare strada, arriviamo in un McDonald’s appena fuori dall’autostrada. Chi è esperto di Germania, saprà che ci sono gli autogrill e le aree appena fuori l’autostrada, che sono enormi. Troviamo 12 o 14 stalli di Tesla in buona parte pieni, in pieno orario di pranzo: stiamo fermi 40 minuti per mangiare e andare in bagno, riposandoci un attimo. Si riparte facendo una strada alternativa: riusciamo a viaggiare per una ventina di km sui 170, per il resto sempre a 120. Ci facciamo circa 350 km in 6/7 ore e torniamo all’hotel a Mannheim. Il sabato mattina faccio il pieno, e collego il navigatore: UN BAGNO DI SANGUE!, al Gottardo danno 200 minuti di colonna, previsione 11 ore per fare 750km.

Ho rifatto col diesel…/ Ci avrei perso con un’elettrica?

Partiamo e a Hockenheim siamo già fermi, tira molla, tira molla.. Nel tratto Mannheim Basilea riesco a fare un tiro a 210km/h e per il resto qualche piccola tratta a 160/170, il resto 120 /130 oppure 60 oppure fermi. Faccio una sosta pipì di 30 secondi a filo dell’autostrada e riparto, il traffico è enorme e al confine impieghiamo un ora per attraversare la dogana. Dalla partenza percorsi circa 250 km e fatta diversa colonna, con aria condizionata quasi sempre accesa, avrei dovuto ricaricare? O sarei stato tranquillo? Il navigatore ci dava 10 minuti di colonna, ma grazie ai cari tedeschi che ci passavano tutti a destra in colonna, abbiamo impiegato 1 ora per attraversare il confine. Ripartiamo finalmente e in Svizzera dopo circa 30 km siamo già fermi.

Tra Svizzera e Germania, ricariche ovunque, Supercharger compresi.

Ricariche e Supercharger ovunque, anche con 40 stalli

Dato l’enorme traffico al Gottardo, decidiamo di deviare per Berna, Vevey Martigny Aosta. Con 150 km in più di tragitto. Ci fermiamo all autogrill di Gruyére, percorsi 400 km e li stiamo fermi almeno 40 minuti. C’è una colonnina di ricarica composta da 2 stalli 55 kW, se fossimo riusciti ad arrivare qui da Mannheim avremmo potuto caricare per i 40 minuti e mettere circa 40/45kWh. Con la mia proseguo direzione Italia, passiamo Martigny (dove c’è un autogrill con circa 40 stalli, tra Tesla e altri), che noi però saltiamo. Iniziando ad inerpicarci sulle Alpi per arrivare al tunnel del gran san Bernardo a circa 1.900m. Arrivati ad Aosta, faccio 40 euro di nafta e riparto direzione casa. Ad Aosta c’è un Supercharger di Tesla che avrei potuto sicuramente utilizzare per tentare di arrivare a casa o per lo meno a Piacenza. Date le già 9 ore di auto, mi avrebbe creato un qualche fastidio di troppo..“.

ho rifatto col diesel

Ho rifatto col diesel / Se avessi avuto un’elettrica…

Entrato ad Aosta, fino a Ivrea viaggio ai 130/140 e poi fino a Piacenza, con autostrada, praticamente sempre vuota. Da Aosta faccio una sosta a Piacenza, 4 minuti. Anche in questo caso sarei comunque dovuto uscire dall’autostrada e avrei dovuto aspettare 10 o 15 minuti di ricarica per fare gli ultimi 100 km per arrivare a casa. Risultato del viaggio, 3.450 km, quasi 45 ore di guida, media da CDB 19,6 km/litro. Conclusioni, viaggio bellissimo, fattibilissimo anche in elettrico. Costi, avendo speso 380 euro per fare 3450 km, ho speso circa 0.11 euro x km di gasolio, non facendo il matto ma non risparmiando nemmeno qualche tirata. I costi attuali dei carburanti li reputo “falsati” da un’importante speculazione, credo che il prezzo normale del diesel sia tra 1.40 e 1.5. Ma, visto che il costo attuale è questo e il confronto è fattibile sullo stesso periodo e viaggio simile, mi piaceva condividere con voi il tutto.

— Leggi anche: viaggi lunghi in elettrico? Michel in Tesla ha fatto 6.500 km. E se vuoi far parte della nostra community, iscriviti gratuitamente a newsletter e canale YouTube —-

TAG: Ho rifatto col diesel

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130 COMMENTI

    • Un impianto da 3 kW produce tra i 3,3 MWh e i 4,5 MWh all’anno,ovvero circa 20.000/27.000 km.

      Forse così fa un po’ meno ridere

      • Si ma devi ricaricare solo di giorno e puoi ricaricare a un Max di 2kwh forse 4/5 ore al giorno. Altrimenti utilizzi la rete…

        • Ci sarà una ragione se stanno iniziando a spopolare le batterie di accumulo in ambito domestico, soprattutto se non vuoi vendere l’energia in eccesso a basso prezzo per riacquistarla nelle ore di punta a prezzo maggiorato.
          La cosa più divertente di tutto ciò è che più continuerà questa situazione di prezzi altri e più convenienti saranno gli impianti FV, anche con accumulo.

        • Mai sentito parlare delle batterie di accumulo????
          Sai quei strani aggeggi che ti permettono di essere riempiti di energia durante ke ore di funzionamento dei pannelli…. Energia che poi puoi richiedergli quabdo ti pare anche a mezzanotte in punto….
          Un impianto da 3 kw con una batteria di accumulo da 10 kwh ti permette di essere completamente autosufficiente (anzi vai in “guadagno” immettendo in rete i kwh che ti avanzano per almeno 8-9 mesi all’anno o è nei restanti praticamente ti riprendi i kwh che hai immesso in rete quabdo ti avanzavano….

          • Eh, tra le tecnologie meno comprese ci sono proprio le batterie. Purtroppo mi pare di vedere in giro che anche chi fa gli impianti preferisce fare il prezzo anziché proporre al cliente un sistema di accumulo che invece, se correttamente dimensionato, fa una bella differenza.

        • Esiste un oggettino, costa circa 85€, (non dico marca o modello per non fare pubblicità)! Un teleruttore da 20€, un potenziometro a filo da 470 ohm da 1€, 4 semplici collegamenti elettrici ed in un paio d’ore ci si può costruire una wallbox a carica variabile da 8 a 30 amper. Mi serve l’auto? A 30 amper (6,6 kW circa) e la ricarico in un paio d’ore! Non ho fretta? La carico a 8 amper (circa 1,6 kW) e può stare in carica dalle 9:00 alle 18:00, gratis grazie ai FV! Importante è tenere in carica l’auto a casa quando non la si usa! La chiamano organizzazione! Basta organizzarsi! Io non ho tutte queste fisime di ricarica auto ed ho sempre l’auto stracarica pronta x qualsiasi evenienza! E mi dispiace non poter usare le batterie dell’auto come immagazzinamento di energia x uso domestico, perché se fosse possibile, avrei di già smontato il contatore e disdetto il contratto con la compagnia elettrica!

          • Non so che vettura abbia lei ma a 30AMP se deve ricaricare 50 kw ci vogliono quasi 8 ore… In un paio d’ore forse ricarica in una colonnina da 50kw

    • Il mio fotovoltaico, in un mese e mezzo (45 giorni), ha prodotto 1,6 megawatt. Carico la EV gratis e sono costretto, contro la mia volontà, a percorrere 100 km al giorno, anche quando non devo andare da nessuna parte, così che possa scaricare la batteria per poi ricaricarla gratis. Tengo tre condizionatori accesi tutto i giorni dalle 10:00 alle 18:00, illuminazione, elettrodomestici, lavastoviglie e quant’altro in uso, e sempre cedo energia al gestore! Peccato che non posso innaffiare le piante con l’energia prodotta dai fotovoltaici! A me fa ridere anche! si, mi fa ridere l’idea di non andare dal benzinaio ogni settimana per rifornire l’auto spendendo dai 35 ai 50 €! E mi fa ridere anche la bolletta di energia elettrica bimestrale! 50€ per quota fissa, canone TV, tasse e solo pochi kWh utilizzati.
      Comico vero?

  1. Io analizzo i costi di una gran turismo e lei mi risponde con quelli di un utilitaria. Effettivamente anche la mia diane 6 era più economica di una Ferrari all’epoca, ma forse mi sbaglio

    • allora mi dica QUALE gran turismo fa 25 km/l
      quale è il suo modello di riferimento
      e a quale modello elettrico lo paragona.
      così poi rifacciamo i conti.

      come vede
      basta spiegarsi, la scienza non è mica una opinione.

  2. Contesti i numeri, non è vero che 1kw costa minimo 58 e se non vuoi invecchiare alla colonnina 79? Non è vero che il flat è 25€ per 70 kW, anche ricaricando a casa costerebbe più di 50 c. Ha detto lei che l’auto consuma 23 kW per 100 km. Sa sono le quattro operazioni, non la derivata seconda. Quindi ribadisco, costano il doppio, consumano il doppio ed inquinano lo stesso. E allo stordito che dice che gira senza produrre un grammo di CO2 ricordo che l’ha prodotta quando ha ricaricato l’auto. Se studiaste un po’ non saremmo in queste condizioni

    • intanto si scrive kWh, ed è TUTTA un’altra cosa.

      comunque NON è vero che la ricarica costa minimo 0,58 €/kWh (vicino a casa ho una enelX a 0,42)
      NON è vero che a casa costa 0,50 €/kWh (a me costa 0,133€/ kWh, mediamente oggi costa 0,35)
      e NON è vero che l’auto consuma 23 kWh/100km, dipende dall’auto.

      Ah, io sono uno STORDITO che gira senza aver prodotto CO2:
      se carico da fotovoltaico mi spieghi quale CO2 produco?
      vorrai mica tirarmi fuori la boiata che i pannelli emettono CO2?
      o che per produrli è stata emessa CO2?
      perchè in tal caso ti rispondo che anche per produrre la pompa del carburante è stata emessa CO2, e, guarda un po’, viene emessa CO2 dal camion che trasporta il gasolio alla pompa, invece i raggi del sole che diventano elettricità arrivano senza emissioni.

      Quindi sì, su una cosa hai ragione: occorre studiare.
      Solo che a studiare dovresti rimetterci tu, a cominciare dalle unità di misura per proseguire su temi come LCA e simili, giusto per evitare di fare figure da cioccolataio come hai fatto oggi, con nome, cognome e avatar che permettono di risalire alla tua identità.

      • Più che altro bisogna avere anche una faccia da tolla non da poco a contestare quello che dicono gli studiosi.
        Vediamo un po’…. saranno più affidabili i ricercatori che hanno fatto LCA e scoperto che le auto elettriche emettono meno CO2 oppure avrà ragione Pinco Pallino che ha scritto un commento dando dello stordito a chi non conosce?
        Non credo che ci sia molto da pensarci su.

    • “non è vero che 1kw costa minimo 58 e se non vuoi invecchiare alla colonnina 79?”
      No. Io ho un’elettrica e uso le colonnine, lei?

      “Ha detto lei che l’auto consuma 23 kW per 100 km.”
      No. Io no. E quello è il consumo di una Audi Q4 40e, non di una “elettrica”. Così come un Hammer non è “i diesel”.

      Se foste meno arroganti, presuntuosi (“se studiaste..”), umili e meno prepotenti (“Ma state bene?” “Stordito”) non ci sarebbe stato bisogno di imporre alcun divieto.

      Ringrazi anche se stesso e quelli come lei se siamo messi così.

    • Allora Luigi intanto per iniziare un diesel fa 25 Km/L solo in teoria e nai in pratica…. secondo luogo le auto elettriche fatte bene non consumano 25 Kwh/100 km…
      Certo se si prendono gli estremi opposti (il meglio possibile per il diesel contro il peggio possibile per l’elettrico) si arriva al paradosso cge indica lei ma la realtà non è così….
      Vuole 2 dati reali? Le do i miei… con la mia M3 SR+ (quindi non un utilitaria) in 15 mesi ho percorso 28K km di cui più di metà in autostrada con velocità impostata a 130 km/h (poi quella reale è quella che il traffico permette ma questo vale per le elettriche come per le termiche) ed il mio consumo medio è di 14,7 Kwh/100km (altro che 25!!!!!) e ai supercarger ricarico ad una potenza di 170 Kw (è abbastanza rapido per te?) al costo di 0,53 €/Kwh…. Quibdi ora rifai i conti con i dati reali di un auto elettrica fatta bene e non prendere qyelli di Marche che non le sanno fare e ke fanno consumare il doppio di quello che potrebbero….
      Vediamo di farli insieme: per 100 km, quando sono in giro (a casa ancora pago la corrente 0,12 €/Kwh è fra qualche mese avrò i pannelli fotovoltaici…), sono 15 Kwh x 0,53 € = 7,95 € equivalente a meno di 4 L di diesel (che ormai è oltre i 2 € al L soprattutto quabdo si fa rifornimento in autostrada , cioè durante i viaggi…)

      • @Moreno io ho avuto il suo stessuto modello Tesla per una settimana e l’ho utilizzata come fosse una termica, prevalentemente in autostrada, sempre rispettando i limiti ( diciamo i 143Km/h di cruise control ). Però io non sono mai riuscito ad avere la sua media, forse perché era inverno ma la media era di 20Kwh/100km…

        • Mauro essendo la mia una media su 18 mesi penso che sia naturale che ci sia dentro anche il periodo invernale….. I consumi che hai rilevato tu possono dipendere da diversi fattori, per esempio la M3 che hai avuto per una settimana, presumo presa a noleggio, era una SR+ o una LR o ancora peggio una Performance perchè a seconda delle 3 possibilità le cose cambiano perchè cambiano i pesi, le mappature e banalmente il fatto che se non è SR+ hai 2 motori da alimentare anziché 1 che per la sicurezza è un vantaggio dandoti le 4 ruote motrici ma per i consumi non lo è tanto…
          Se era una SR+ che cerchi aveva? Da 19, da 18 “scoperti” o da 18 con AERO montati? Perchè anche qui la differenza in ambito autostradale non è irrilevante l’utilizzo degli AERO a quelle velocità può spostare da solo un 10%….
          Ma soprattutto che stile di guida avevi? È assolutamente naturale e fisiologico che i primi giorni xhe si utilizza una Tesla si hanno consumi più alti del normale perchè si è ancora nella fase del “che figata la coppia istantanea” e si schiaccia più del necessario ad ogni accelerazione…. è successo anche a me, nel primo mese ho avuto consumi che poi non ho più raggiunto ma penso che questo accada sempre nei primissimi giorni in cui si prende sotto mano un modello di auto prestazionale indipendentemente da che sia termica o elettrica… poi ci si calma e si utilizzano le prestazioni solo quando realmente servono e non si schiaccia più a tavoletta per ogni minima accelerazione solo per sentire il piacere della spinta….

          P.S. 143 di impostazione nella Tesla non sei sul limite del codice della strada ma ampiamente sopra perchè Tesla non è come tutto il resto che 143 vuol dire 130 ma indica praticamente il reale… 143 indicati non saranno meno di 140 reali e ricordo che la tolleranza del 10% data dal codice della strada non è fatta solo per compensare la precisione dei tachimetri delle auto ma anche per quella dell’autovelox in se… ed in ogni caso il limite resta a 130 km/h anche se la multa te la fanno a partire da 143 non è che va interpretata come “il vero limite è 143” perchè i limiti non servono per non prendere multe ma per la sicurezza della strada…..

          • sono d’accordo sul discorso tachimetro, è molto variabile in base alle vetture, tipo la mia bmw e anche le bmw precedenti sono sempre state molto precise, non più di 2 o 3 km di scarto.. tanto che la mia a 137 km/h di cruise fa 134 di gps, la polo della mia compagna per starmi di fianco segna 145,

            un piccolo dettaglio, lo scarto è del 5% sopra ai 100 km/h e non del 10, percui con auto precise, andare a oltre 137 km/h si è in multa..

  3. Veramente chi dice che le elettriche sono supermegafantastiche e che non consumano niente sono i seguaci dell’elettrico. Faccio notare che 24 kW per 100 km se non vuole stare 6 ore fermo costano 20€ cioè 10 Lt di gasolio, cioè spende come una auto che fa 10 km/Lt, peccato che con quelle medie un auto come quella a gasolio fa 25 km/Lt. Quindi costa il doppio consuma il doppio l’inquinamento è solo spostato geograficamente, tralasciamo la durata del viaggio che comunque sicuramente non è inferiore. Riguardo abbonamenti 70
    kw 25€ anche lì 2 conti 300 km 25€. Ma state bene?

    • Si ma mentre col gasolio economicamente non ci puoi fare nulla, con l’elettrico sta a te cercare di far quadrare il cerchio: potresti girare tutti i giorni a gratiss volendo. Senza produrre alcun grammo di CO2. Sta a te il cerchio è li.

    • eccone qui un altro.

      vabbè, repetita iuvant.
      nè io nè i lettori di questo sito affermano quello che scrivi
      anzi, trovami un sito che parla di un argomento e ogni 4 articoli uno e di critica!
      in ogni caso,venendo ai numeri che riporti, e INTERPRETANDO le unità di misura che sono messe a casaccio
      si ottiene quanto segue:

      elettrico
      24kWh ogni 100km –> facciamo 16 kWh ogni 100km, più onesto, la mia Zoe fa 15kWh/100km, stiamo pure larghi
      costo unitario: 0,61€/kWh (il più caro ceh ho incontrato, diversamente è 0,45)
      costo per 100km: 16kWh x 0,61€/kWh = 9,76 €

      elettrico, a casa
      20 kWh ogni 100km
      costo unitario: 0,35€/kWh (dipende dalla tariffa, la mia è 0,133€/kWh)
      costo per 100km: 20kWh x 0,35€/kWh = 5,6€

      elettrico, a casa con fotovoltaico
      20 kWh ogni 100km
      costo unitario: 0,00€/kWh
      costo per 100km: 20kWh x 0,00€/kWh = 0€

      gasolio
      19 km / litro (25 km/l ci credo se lo vedo, non nel cruscotto ma numeri alla mano e ricevute dei rifornimenti)
      costo unitario: 2,040 €/litro
      costo per 100km: 2,040 €/litro / 19 km/litro x 100km = 11,33 €

      Quindi:
      – circa la CO2 emessa guarda, ci rinuncio: nemmeno i dati Terna, nemmeno gli studi internazionali indipendenti più volte citati su Vaielettrico possono convincere chi ha bisogno di non essere convinto
      – NON è vero che l’elettrico costa di più del diesel
      – è vero che l’elettrico può costare grossomodo come il diesel se si ricarica alle colonnine costose
      – NON è vero che occorre stare fermi 6 ore: alle Fast in 2 ore ricarico la Zoe da 0 a 100%
      – è vero che parto tutte le mattine con la macchina carica, e non faccio ricariche in giro mediamente più di una volta al mese, durante la pausa pranzo, e uso la macchina per lavoro, tempo libero, ecc come la stragrande maggioranza dei nostri concittadini
      – per fare questi paragoni bisogna partire da autoveicoli dello stesso segmento: paragonare una elettrica che consuma 24kWh/100km (qualche Audi lussuosa, credo) con una utilitaria diesel che fa i 25km/litro falsa tutto il discorso
      – se hai una gran turismo con mille mila cilindri e mille mila CV come Enzo che scrive qui, allora i consumi scendono per osmosi inversa quantistica laterale a valori dell’oridne di 200km/litro: questi modelli di auto però sono rari e probabilmente unici, li usa solo Enzo nei suoi viaggi onirici al Nürburgring
      – se sei contento del tuo diesel perchè vieni a sfrucugliare su un sito di mobilità elettrica? goditi il tuo diesel in santa pace!

      Per cui: anche questo è stato smentito, avanti un altro.

      • io 24 km/l di media con la Bmw li faccio se viaggio a 100 km/h fissi in autostrada con le gomme invernali e i cerchi da 18.., con le estive devo fare i 90 costanti.. e vi garantisco che non ho mai visto nessuno nemmeno con le elettriche viaggiare a queste velocità in autostrada,

        giusto per precisazione, il mio record sono stati 1190 km con 53 litri di gasolio, avendo fatto anche accendi spegni, ma vi garantisco che non avevo il latte alle ginocchia, ma si era già formato il burro..

        la q4 che ho provato a 130 km/h faceva circa 24kw/100 km, a 120 21kw/100 km ma nn è paragonabile alla mia xkè è un suv e la mia è una gran coupè, confrontando la mia con una M3 i consumi sono credo comparabili con la differenza che con un buon abbonamento si può pagare il carburante molto meno rispetto al diesel,

        se uno deve/ vuole andare forte credo che l’endotermico sia ancora necessario, se uno viaggia come ho viaggiato io nell’articolo, è possibile fare un viaggio praticamente uguale..

        diesel di mass 70 / 80 anni di produzione e studio??

        elettrico di massa, 15 anni??

        se questi sono i risultati dopo 15 anni, chissà dove saremo tra altri 60

        • 24 km/l segnali a cruscotto
          o 24km/l calcolati e reali, dividendo i km percorsi per i litri effettivamente consumati?

          perchè nella mia vita non ho trovato MAI un’auto che segnasse il consumo reale

          • La mia bmw sballa di circa 0.2 tra cdb e reale..

            Io di solito faccio i conti dei km diviso i litro visto che faccio sempre il pieno..

            Fare 20km al litro senza correre troppo e all’ordine del giorno

          • Aggiungo, per confutare la mia tesi che sulle bmw serie f3x tenendo premuto il tasto che azzera i km x 5 secondi e inserendo la somma dei numeri fini del codice vin si entra in un menu “segreto” e da lì si può fare la correzione dle cdb andando a toccare il delta di error.. Fatti 2 o 3 pieni x affinare il gioco e fatto, cdb uguale a consumi reali

      • Fuori di battuta, i suoi numeri sono tutti sbagliati il prezzo unico nazionale dell’energia è per maggio 30c al netto di tutte le tasse, che porta il prezzo finale in bolletta sopra i 50 centesimi, se poi lei per sua fortuna ha un vecchio contratto a prezzo bloccato, le annuncio che a breve glielo cambieranno. Listino colonnine Enel oggi 58c carica lenta ac, 79c carica fast. 23 kWx 100 km costano quello che ho scritto io, il doppio del gasolio a parità di percorrenza. Certo che se lei confronta con i consumi di un utilitaria, non ci siamo. È chiaro che vedendo il livello di chi mi risponde così capisco perché comprate auto elettriche.

        • buongiorno e ben svegliato
          mai sentito parlare di tariffe fisse?
          mai sentito parlare di contratti?
          il mio è di settembre 2021, pre-crisi e pre-guerra
          e sono 0,1088€/kWh fissi per DUE ANNI, al netto di IVA e accise varie.
          Vuole che le mostri il contratto?

          circa le colonnine: mah, si sarà sbagliata la colonnina alla quale ho ricaricato l’altro girono. provi a segnalarlo a enelX !

          • Beh quello delle tariffe fisse è un argomento un po’ opinabile, se decidessi oggi di acquistare un’auto elettrica non potrei fare un contratto 6 mesi fa, è come dire ho acquistato 1000 litri di gasolio 6mesi fa quindi l’auto diesel è più conveniente rispetto ad una elettrica col prezzo al kWh di oggi. Parlando per assurdo, allora, chi ha un impianto fotovoltaico con i vecchi incentivi GSE (conto energia) addirittura ci guadagna ricaricando l’auto, potreste tutti installare un impianto 15 anni fa, ci guadagnereste un botto.

          • @stocastico
            sono d’accordo con te, discorso opinabile,
            infatti ho riportato il calcolo in maniera dettagliata con 3 prezzi diversi.
            detto e ridetto e stradetto, ciascuno deve fare i conti per sé, parlare per assoluti come ha fatto Luigi (“il diesel conviene”, “il diesel non conviene”, “è così e dovete tutti mettervi a studiare”) è una stupidaggine che genera solo tifoserie.

            e sì: ho un impianto fotovoltaico col secondo conto energia che non è certo nato sotto il cavolo ma ho pagato caro e salato rispetto ad oggi, diciamo il quadruplo; sono avvantaggiato certamente, e mi prendo il merito di aver immaginato già nel 2011 che lo sviluppo era la mobilità elettrica, invece di blaterare come facevano tanti miei amici.

        • Guardi che lei si ostina a citare dati sbagliati, benchè più di un lettore l’abbia ripetutamente corretta. Se continua così, saremo costretti a cestinare i suoi commenti

        • “… È chiaro che vedendo il livello di chi mi risponde così capisco perché comprate auto elettriche…”

          la boria non le manca di certo,
          servirebbe invece un ripassino sulle unità di misura, con un bel workshop in presenza per conoscere ciò di cui discetta con fervore senza averne esperienza diretta.

          e servirebbe anche un po’ di continenza, cortesia e umiltà: rifilare “stordito” al primo che capita non è certo un comportamento in linea con la netiquette.

  4. E aggiungo, ho la patente dal 1986 (anzi dal 1984 se consideriamo anche la patente A) faccio minimo 25000 km all’anno e non ho mai fatto un incidente a parte qualche micro segnetto contro il portone di casa mia. Fatti due conti, poi se vuoi facciamo la gara di chi è più pilota e chi più da bar.

  5. Non ho parlato di medie ma di velocità sui 130 / 140 orari di velocità massima quindi senza superamento dei limiti. Poi sostanzialmente, vista l’inesistenza di traffico ho fatto praticamente il 90% del viaggio a quelle velocità. Il 10% del viaggio invece ad aspettare in terza corsia che i fenomeni, quelli che vanno a 100 all’ora e non occupano mai la prima corsia e a tuo dire non fanno le “frittate” perché vanno piano piano, sorpassassero gli altri fenomeni come loro a 80 all’ora in seconda corsia sempre con prima corsia rigorosamente libera. Fortunatamente però di questi ce n’erano pochi. Per il discorso velocità gli incidenti li puoi fare benissimo anche a velocità ridotte, basta una distrazione. Poi con l’anticollisione attiva e i freni mSport della mia auto direi che anche a 160 è più sicura della maggior parte delle auto in circolazione sulle autostrade a meno di 130 se permetti. Infine questo forum, anche se non scrivo spesso lo seguo da anni e per quanto riguarda ciò che scrive Enzo in generale non fa una piega. Poi se ti sei uno che si offende appena legge un numero >= 180 è un tuo problema, basterebbe che salissi su un’auto un po’ seria e capiresti che a 180 in sutostrada è come essere fermi.

    • @Cvcekd

      ma guarda…
      le tue convinzioni sono in concentrato di scemenze anti-scientifiche e tecniche
      che si commentano da sole.
      Sono le tue legittime convinzioni
      e valgono come le legittime convinzioni di chi pensa di essere Napoleone.

      Puoi avere tutti i freni più fighi che vuoi
      ma resta il fatto che l’energia cinetica da ANNULLARE in caso di pericolo improvviso
      – quindi non causato da te, nè da distrazioni –
      aumenta con il quadrato della velocità:
      se vale 100 a 100km/h
      vale 256 a 100km/h, 2 volte e mezza,
      fa’ tu…
      hai una vaga idea di quale sia l’effettivo spazio di arresto a 160 km/h
      per la tua auto?
      non sensazioni, ma proprio numeri ufficiali.
      No, vero?
      la sicurezza non dipende solo da come guidi tu
      ma dipende in larga parte anche da come guidano quelli attorno a te.

      A me di far la gara a chi è più pilota e chi più da bar non interessa proprio.
      Men che meno con chi non conosce nemmeno le basi della scienza e della tecnica.

        • So esattamente qual è la distanza di arresto di un’auto e anche che questa cresce esponenzialmente in base alla velocità. Con pinze sportive soprattutto in velocità qualche metro lo guadagni rispetto a quelle normali. Ti faccio notare che ho sempre parlato di 130/140 km orari sulle autostrade italiane tra l’altro indicati sul tachimetro quindi gli effettivi sono anche meno e considerando limiti e tolleranza del +5% sono ampiamente nella legalità difatti non ho mai preso una multa. Se poi per te andare in questo modo significa fare il pilota e le gare e guidare in modo incosciente allora evidentemente dovresti mettere da parte il libro di fisica e farti un ripassino del codice della strada.

          • commento che si commenta da solo.

            “con pinze sportive guadagni qualche metro”: ops, mi si è sfasciato il frontale contro l’auto che precedeva che ha fatto una manovra azzardata!…
            qualche METRO, e lo dici come se nulla fosse, e ti lamenti di sentirti criticato (da chi? da me? dove, di grazia?)

            te lo ripeto: chi ragiona così non usa l’auto per quel che serve
            ma come estensione del proprio ego,
            ed è gente di solito molto pericolosa per gli altri, anche sotto i limiti di velocità.

            fai pure, vedi tu.
            io mi tengo ben stretto il libro di fisica, sia quando faccio i 90, sia quando faccio i 130, e quando supero i limiti mi guardo bene dallo strombazzarlo in giro come un burino

          • “…So esattamente qual è la distanza di arresto di un’auto …”
            perfetto, ottimo.

            allora quanto vale per la tua auto
            a 90 km/h
            e a 130 km/h
            diciamo su asfalto mediamente rugoso e asciutto?

          • Mario Milanesio uso l’auto prevalentemente per recarmi al lavoro, credo di aver fatto all’incirca 1 milione di chilometri senza mai incidenti. Quindi non uso l’auto per il mio ego e tanto meno sono pericoloso in base all’evidenza dei fatti citati sopra. La distanza di frenata a 90 km e a 130 km orari è irrilevante in quanto sono velocità legalmente ammesse in autostrada in quanto velocità calcolate considerando un certo margine di sicurezza anche con i freni ciofeca della tua auto.

          • Cvcekd guarda che i limiti di velocità non indicano la velocità che puoi raggiungere nelle peggiori delle condizioni ma al contrario la velocità massima che puoi tenere quando hai le migliori condizioni….
            Quindi dire che è legalmente ammesso andare sempre a 130 km/h in autostrada è una cosa falsa perchè in realtà ci puoi andare solo se le condizioni in quel momento ci sono per andarci: per esempio se per andare 130 km/h non mantieni le distanze di sicurezza (per ragioni di traffico come accade ormai nel 99% dei casi) non stai affatto marciando in modo legale… se fai un incidente puoi dirgli quanto vuoi che eri entro i limiti ma la multa ed il torto te lo prendi e nessuno ti salva!!!!
            Quindi il limite di velocità massimo è solo uno dei parametri cge ti dicono se stai viaggiando a norma di kegge e soprattutto se lo stai facendo in sicurezza o meno e 99 volte su 100 non è quello che decide il “punto di sicurezza” da non superare…. infatti ormai, con il traffico chd abbiamo ed il livello di civiltà medio in Italia la stragrande naggioranza delle volte è impossibile viaggiare in sicurezza a 130 km/h….

  6. Enzo ha appena scritto che va a 130/140 km/h altrimenti la moglie lo picchia, che mantiene la distanza di sicurezza, che non abbaglia, che non sorpassa a destra, ecc. ecc. quindi Sig. Milanesio ci dice per favore dove Enzo avrebbe scritto che sfreccia a 180 all’ora e pure facendo gare che lei ci ricorda essere illegali? Poi in Germania dove non ci sono limiti e traffico non vedo perché uno non debba sfrecciare a 250km orari, hai un’invidia repressa perché hai scelto una costosa e moderna auto che però è limitata a 160 km/h? Vorrei poi dare ancora ragione ad Enzo sui vari ragionamenti che dino stati fatti su traffico e velocità citando il mio viaggio di ritorno l’altro ieri, di domenica mattina, in alto Piemonte dopo una vacanza in Toscana con una serie 1 120d xDrive con lo stesso motore della 420d dell’articolo. Ho fatto Cisa, Parma, Milano laghi tutto a 130/140 km orari ma, al di là dei limiti che ho rispettato, se fosse stato per il traffico praticamente inesistente (non ho capito dove vedete tutto questo traffico sulle autostrade, viaggiate solo nei we di agosto per caso? avete mai provato a fare la A26 da Gravellona?) avrei potuto fare tutto il viaggio a 210 km/h senza problemi e senza soste per ricariche… pieno prima di partire e sono arrivato a casa con ancora mezzo serbatoio.

    • Ma infatti il punto è questo. L’autore dell’articolo ha messo 4 precondizioni molto forti (e perdonatemi la ripetizione) che sono, cito:
      – “era mattina presto, andavo in vacanza, nn avevo voglia di tirare e volevo consumare poco”
      – soffre di prostatiti e deve fermarsi per forza ogni 2 ore
      – percorre 3400 km di strade tutte piene di cantieri (“il tour dei cantieri” …)
      – sceglie i giorni più trafficati nelle ore più trafficate

      Ci manca solo l’inversione dei poli magnetici e poi c’era proprio tutto per fare un disaster movie. Per poi dimostrare che sì, tranne qualche punto, tutto sommato fare un viaggio di 3400 km è quasi uguale in elettrico o col diesel. Perdonatemi tutti, signori, ma con queste precondizioni anche con la bici ci si mette lo stesso tempo. Come giustamente riporti anche tu, esistono anche autostrade libere e quando sono libere i tempi per la ricarica di un’elettrica incidono notevolmente sui tempi del viaggio, portando ad un aggravio anche del 30%. Che poi a nessuno importi di metterci un’ora in più o di viaggiare col cruise a 115 km/h di tachimetro va benissimo così.

      Tutto ciò, però, lo diciamo solo ed esclusivamente per parlare ad onor del vero, ovvero per dirci le cose come stanno senza fare gli struzzi e non per partito preso contro l’elettrica. Dire oggi che i viaggi in elettrico sono identici ad un’auto a benzina perché tanto in Olanda c’è il limite a 100 km/h significa minimizzare un problema che esiste (e che tocchiamo con mano: quanti di voi sono stati superati in autostrada da un’auto 100% elettrica? Io ho la dashcam, il giorno che succede posterò un video qui su VaiElettrico).
      Ricordiamo che ad esempio CATL l’anno prossimo inizierà a fornire batterie con autonomie da 1000 km che, se nel 2023 saranno cosa eccezionale, saranno probabilmente la normalità nel 2035. Oppure pensiamo alla rete di swap battery che Nio sta costruendo anche in Europa (e forse anche la Renault sarà della partita) con “pieni” che durano 2 minuti. L’auto elettrica oggi comporta qualche piccolo o grande sacrificio per i viaggi lunghi o lunghissimi (come questo di oltre 3000 km) ma questi viaggi sono fatti già oggi poche volte l’anno motivo per cui va ridimensionato il “sacrificio” complessivo. In futuro, con batterie da 1000 km e ricariche più veloci (sono state già presentate le prime colonnine con capacità di ricarica da 2 Mw e serviranno inizialmente per i camion) il problema semplicemente scomparirà. Non dimentichiamoci che già oggi l’Aptera (che io letteralmente adoro e comprerei subito, se solo la vendessero con dimensioni europee) ha un’autonomia fino a 1600 km (!!), ottime prestazioni e un prezzo accessibile in considerazione alla elevata qualità che mette a disposizione.

      • Enzo, su questo nn posos che darti ragione.. il mio era un semplice confronto perchè l’amico con la Kona è andato in Olanda,

        come dici tu sotto rispondendo ad un mio messaggio, oggi vado piano, mi sto per sposare, sono tranquillo e tutto..

        venerdì sono andato ad Aosta per lavoro e sabato sono rientrato da solo al pomeriggio, casello aosta ho azzerato e sono arrivato a parma con la media dei 140 km/h sul CDB, consumi? na follia, ho fatto i 14km/l che per la mia sono veramente tanti e viaggiato tra cantieri (si c’è un cantiere appena sotto aosta, uno tra casale monferrato ed alessandria con cambio di corsia) un paio sulla torino piacenza e cmq così facendo sono riuscito a stare sui 140 di media, ma ti garantisco che sono stato a filo dei (+40, chi vuol capire capisca) spesso, praticamente quasi in ogni spazio disponibile, tranne Piacenza parma dove c’è il tutor.

        quindi che il mio viaggio sia la realtà? no.. che viaggiando all’estero ci sia un traffico folle quasi sempre.. si, sopratutto in germania.. in svizzera tanto più dei 120 nn puoi fare, in austria idem, in olanda i 100, quindi c’è poco da fare..

        cmq si.. nn è giusto ne il nazismo elettrico, dove elettrico è giusto sempre, ne chi dice, elettrico nn serve a niente..

        su un viaggio lungo la situazione si sta normalizzando e nel giro di 5 anni potrebbe essere praticamente uguale a viaggiare con il diesel secondo me…

        oggi.. o viaggi a passeggio come ho fatto io oppure se (dove si può) riesci a tirare l’elettrico sarà ancora un paio di gradini sotto..

    • -Enzo ha appena scritto che va a 130/140 km/h altrimenti la moglie lo picchia-

      La mia invece in genere ci riesce meglio se sto fermo. 🤕

    • @Cvcekd
      probabilmente sei nuovo di questi commenti, probabilmente non hai letto i commenti di Enzo sul altri articoli (dove parla di 160 km/h, 180 km/h e 210)
      quindi non conosci il personaggio.
      preparato, per carità.
      tuttavia se penso all’incidente di qualche tempo fa sulla TO-SV e relativi morti dovuti all’alta velocità di chi sorpassava
      non posso non pensare
      che, se da un lato non è il caso di fare le verginella,
      d’altro canto non è accettabile avallare il comportamento irresponsabile di chi viaggia regolarmente oltre i limiti per il semplice gusto di farlo, se ne vanta,
      e poi…e poi magari ci scappa la frittata.
      nessuno ammetterà mai che può capitare, che può causare un incidente a causa della guida irresponsabile: tutti super-uomini, tutti Schumacher ed Hamilton.
      se però queste burinate da piloti mancati finiscono in frittata che riguardano terzi, ecco, magari anche no.

      tu dici che fai i 130-140: quindi superi i limiti, perché una media dei 140 significa viaggiare parecchio tempo a 160.
      ci dici anche che avresti fatto i 210 ma purtroppo c’era traffico.

      già.

      quei maledetti automobilisti che si mettono in mezzo a 120 all’ora….maledetti, bisognerebbe vietargli l’autostrada vero?

      e finisco: fatti due conti
      quanto tempo recuperi passando da una media di 120 a una di 140 per un tragitto di 200 km…
      meno di 14 minuti.
      ne vale la pena?

      non metto in dubbio l’ ebbrezza della velocità.
      ho capito però che spesso è lo sfogo della frustrazione del quotidiano…e allora proprio anche no.

        • Non scherzare, Gigino, ormai quando percorro la strada di casa (una strada fantastica, asfalto divino, panorama mozzafiato, delle curvette che non ti dico) mi tocca farla “a modo” (come dicono qui in Toscana) e mentre guido faccio il verso a mia moglie che è seduta affianco a me: “le bici!” (che non ci sono ma lei le vede lo stesso), “sta attento”, “ora frena altrimenti mi intossichi questa uscita”, “per colpa tua sto studiando come tirarti fuori di galera ma ora c’è l’omicidio stradale e non posso farci niente” … faccio tutta la strada ripetendo queste frasi qua così almeno non le dice lei …

          Santo subito!

      • Mario escludendo i casi personali (perché lo reputo sempre poco educato, scarsamente proficuo e decisamente inopportuno) e ragionando in generale, va considerato che l’incidente stradale è, fintanto che c’è l’uomo al volante, inevitabilmente collegato col discorso di guida. Senza stare qui a piangere per le vittime della strada, il tasso di mortalità per gli incidenti che avvengono in Italia è lo stesso, percentualmente parlando, di quelli di Francia, Finlandia, Austria e Paesi Bassi, paesi che certamente sono molto più ligi di noi. In Germania sono meno che da noi, eppure i limiti di velocità non ci sono. Nei fatti, i dati dicono che i limiti di velocità ridotti salvano vite (+26%) nei tratti trafficati mentre non ci sono studi che dimostrino benefici anche su tratte non trafficate. Anzi, a ben guardare le percentuali d’incidenti si nota che questi sono concentrati in zone precise (generalmente più trafficate) dove la maggiore densità di auto, associata ad una ridotta distanza di sicurezza, aumenta il rischio (anche di incidenti a catena).

        La principale causa degli incidenti in Italia non è l’alta velocità (che si attesta sul 10% degli incidenti per responsabilità accertata o presunta) ma è la distrazione. Quante volte in autostrada ho dovuto inchiodare perché l’utente davanti a me si stava spostando dalla corsia centrale a quella di sorpasso (la mia) o perché prima di superare non ha controllato lo specchietto o perché era distratto e non si è accorto che il suo veicolo stava superando la linea che demarca la corsia (anche finendo in strade extraurbane nell’opposta corsia di marcia). Personalmente nei tratti col tutor mi cala proprio la palpebra (pur impostando il cruise a 130), mi vengono colpi di sonno, mi ritrovo distratto alla guida e questo anche dopo soli 60 minuti dal viaggio: personalmente mi sento molto più lucido, coinvolto e pronto di riflessi al volante quando posso guidare a velocità più sostenute. Dovessi fare un viaggio di 5 ore a 110 km/h col cruise attivo per me non sarebbe un problema di prostata ma di sonno, dovrei procurarmi scatolette di pocket coffee e prenderne uno ogni 15 minuti. A 110 km/h a me scatta proprio il sonno rem, i battiti rallentano, la mente inizia a vagare e poi a sognare a occhi aperti: se levassi l’audio al navigatore, arriverei a destinazione e andrei oltre saltando l’uscita perché sono in totale “modalità automatica”. Non è un caso che i colpi di sonno facciano così tante vittime!

        Se si guardano le statistiche, i paesi con i limiti di velocità più bassi di tutti ed enormi e larghi rettilinei e le multe più salate (gli USA: in alcuni stati c’è anche l’arresto, è stato arrestano un collaboratore di una rivista d’auto per aver superato i limiti e ha raccontato la sua storia) registrano un tasso di mortalità molto più alto di quelli che i limiti non li hanno proprio, come la Germania. L’AGI racconta che “una proposta avanzata da una commissione nominata dal governo tedesco ha quasi sollevato una vera e propria opposizione. I sindacalisti non hanno esitato a indossare gilet gialli, inneggiando alle proteste che hanno messo a ferro e fuoco Parigi. Per il ministro dei Trasporti, Andreas Scheuer, un limite di velocità in autostrada è “contrario al buon senso”.”

        Ovviamente ognuno ha le sue andature alle quali ritiene di avere i migliori riflessi: se uno è più concentrato a 110 km/h, buon per lui!

        • tutta ‘sta pappardella per dirci che sei bravo a guidare.
          bene.
          speriamo di vederti presto in qualche gara allora
          altrimenti che tu sia bravo lo sai solo tu!

        • circa le statistiche che citi
          ecco
          anche stavolta dimostri che di pistoni magari ne capisci,
          ma di numeri e correlazioni forse è meglio che lasci fare ad altri

          https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20190410STO36615/le-statistiche-sugli-incidenti-stradali-mortali-nell-ue-infografica

          insomma, direi che la correlazione limiti di velocità – numero di incidenti
          non esiste,
          semmai si potrebbe pensare a una correlazione tra
          burinaggine e arretratezza del contesto sociale e culturale
          e numero di incidenti.
          in termini semplici (e semplicistici):
          più sei burino, più è alto il rischio di incidenti.

          e allora torno a quel che ho scritto sul tuo vantarti di prestazioni automobilistiche di dubbio gusto e di sicura illegalità.

          • Enzo
            Scusami Enzo (e te lo dico da statistico universitario di formazione) non basta leggerle, le statistiche vanno CAPITE nelle finalità, cioè nello scopo per cui sono realizzate: cosa misurano.
            Sappiamo distinguere tra incidenti (urto tra un veicolo e un altro veicolo o un pedone o cose) e incidenti mortale (sottoinsieme degli incidenti in cui c’è un decesso) ?
            Dove pensi che avvengano gli incidenti mortali, in città o in extraurbano (compresa autostrada)?
            Nel momento in cui determini che qualcuno ha causato un incidente per DISTRAZIONE (stava guardando il telefono), il fatto che stia viaggiando a 30 km/h o 150 km/h non cambia nulla sulla probabilità che ci scappi un morto?
            Quel documento si occupa delle CAUSE DEGLI INCIDENTI, non di quello che ha determinato che fosse mortale piuttosto che con feriti piuttosto che con danni materiali!
            Il documento non è da confutare, è reale, solo che non misura quello che vuoi tu.
            Cerca una statistica che misuri l’incidenza della velocità sul rendere un incidente mortale o confutami questo:
            Il buon senso dice che se tutti viaggiassero a 30 km/h i morti sarebbero pochissimi in caso di incidente, mentre se tutti viaggiassero a 180 km/h sarebbero moltissimi. Estremizzato per fare capire un concetto. Dimostrami che non è vero e che la velocità è ininfluente rispetto a morti e feriti in caso di incidente.

          • Guido perdonami ma le statistiche bisogna leggerle prima di dare degli ignoranti agli altri.

            La tabella che rappresenta che il numero di incidenti mortali dell’Italia è in linea con quello di altri 4 paesi da me citati, ovvero Austria, Francia, Finlandia e Belgio è la tabella a pag. 4 “Figura 2. TASSO DI MORTALITÀ STRADALE NEI PAESI EUROPEI”. Quindi in questi paesi, evidentemente, ci devono guidare molti italiani spericolati tanto che il tasso di mortalità stradale è similissimo a quello italiano. Mortalità, non incidenti.

            Andando a pagina 9 “PROSPETTO 5. CAUSE ACCERTATE O PRESUNTE DI INCIDENTE PER CATEGORIA DELLA STRADA” si vede come l’eccesso di velocità rappresenta il 10% delle cause di incidente. Tra l’altro questo è il dato più sfavorevole per la velocità, visto che l’anno prima, senza lockdown, la velocità era responsabile solo del 9.3% degli incidenti.

            Il rapporto non differenzia le cause in base alla mortalità, ma sicuramente non possiamo inventarci noi il dato. Non possiamo certo sottovalutare come la guida in stato di ebbrezza, il non rispetto della segnaletica, il non rispetto della precedenza, le manovre azzardate, le distrazioni e l’uso del cellulare al volante siano anche queste cause di mortalità sulle strade italiane.

            Secondo il rapporto, sulle autostrade (dove certamente si raggiungono velocità maggiori) il numero di morti nel 2020 si è fermato a 195 mentre il numero di morti in città e su strade extraurbane, dove la velocità è certamente più bassa, è a 2200, equamente distribuiti. Infatti quando si parla di mortalità occorre considerare lo scooterista, il pedone, etc. che possono morire anche se urtati a 10 km/h (cadono e sbattono la testa).

            Secondo sempre l’ISTAT, in quest’altro rapporto sintetizzato dall’ANSA [ https://www.ansa.it/canale_motori/notizie/analisi_commenti/2020/11/16/incidenti-stradali-oltre-il-70-sulle-strade-urbane.-soltanto-5-in-autostrada_fa3deb94-5479-4f3f-962f-57aa8a77c2e8.html ] “in autostrada i veicoli industriali – autocarro (anche leggero), autotreno o autoarticolato, motrice – sono coinvolti nel 20,4% degli incidenti, una percentuale significativamente inferiore rispetto al 2018.”, per quanto il loro coinvolgimento non viene precisata se come parte attiva o passiva dell’incidente. E certo questi mezzi non li vediamo sfrecciare a 200 km/h.

            In altri paesi, come la Spagna, l’alta velocità è responsabile del 25% degli incidenti e non del 10% come da noi in Italia.

            Detto ciò, a scanso di equivoci, tengo a precisare che non ho mai detto che aumentando la velocità diminuisce la mortalità (ti invito diversamente a citarmi e a riportarmi questo punto) e posso certamente concordare con te che se procedessimo tutti a 13 km/h in autostrada anziché a 130 km/h il numero di morti diminuirebbe sensibilmente. Mi sono limitato a notare che paesi come la Germania hanno meno incidenti mortali sulle autostrade senza limiti di velocità rispetto ad Italia e USA e che, prendendo a modelli questi 3 paesi, si nota che gli incidenti sono più alti dove i limiti sono più bassi. Il che non deve implicare AUTOMATICAMENTE che innalzare i limiti diminuisce la mortalità ma solo evidenziare che, FORSE, l’aumento della velocità può essere correttamente gestito se associato alle giuste infrastrutture e alle giuste norme: dopotutto se ci riescono i tedeschi con le loro autostrade flagellate da pioggia e basse temperature perché non ci possono riuscire anche gli altri?

            Io resto sempre in attesa della frase incriminata, di un mio virgolettato che non ti torna o che reputi inesatto, aspetto …

          • Enzo
            Vuoi il virgolettato?
            Commento Enzo 28 Giugno 2022 at 16:46
            “La principale causa degli incidenti in Italia non è l’alta velocità”
            “Se si guardano le statistiche, i paesi con i limiti di velocità più bassi di tutti ed enormi e larghi rettilinei e le multe più salate …omissis… registrano un tasso di mortalità molto più alto di quelli che i limiti non li hanno proprio, come la Germania.”
            Questo per te non significa sostenere che non c’è correlazione tra velocità e mortalità?
            Caro Enzo, facciamo prima: hai ragione tu. Hai capito perfettamente cosa misura la statistica Istat (dovrei farti parlare coi miei ex colleghi universitari), hai ragione tu sull’interpretazione delle leggi, sei il migliore.
            Stammi bene, uso il mio tempo diversamente, grazie delle chiacchiere.

          • …ah, beh, ma così allora cambia tutto, non ci avevo mai pensato, guarda te che scemo.

            proprio vero che l’italiano medio è un modus vivendi radicato peggio dell’edera su un muro assolato

  7. Il racconto interessante di Francesco mi dà lo spunto per dibattere su una domanda che mi faccio spesso. Questo è un periodo a forte rischio di code autostradali e non, ebbene: a livello di confort, non è forse molto meglio stare in coda con una BEV, che non ha il motore termico che contribuisce non poco all’arrostimento? Per non parlare di cosa sarebbe una coda di soli BEV, tutti in stand by, nessun rumore, nessun calore.

    • Hai una Ferrari Monza? Perché in caso contrario c’è il climatizzatore, spingi il pulsantino “A/C” …

      Hai una Fiat Ritmo con marmitta arrugginita e bucata? Perché in caso contrario c’è l’autoradio, l’accendi e ti ascolti la tua playlist preferita e il rumore del tuo motore al minimo scompare …

      Pensa invece a quando ci sono le code in autostrada a Natale e per riscaldarti sulle elettriche senza pompa di calore ti affidi al riscaldamento sedili mentre si formano le stalattiti dalle tue narici.

      Il problema delle code di questa estate non sono i motori, sono le code …

      • “in caso contrario c’è il climatizzatore, spingi il pulsantino “A/C” …”Grazie Enzo, ma mi chiedo quanto debba essere efficiente un clima auto per compensare un motore con l’acqua a 120°e una temperatura esterna di 45°, determinata anche da tutti gli altri fermi in coda, che accendono l’autoradio tutti insieme “per non sentire il rumore del motore al minimo” (eddai, questa è una boiata). “per riscaldarti sulle elettriche senza pompa di calore ti affidi al riscaldamento sedili…”dovresti sapere che il clima con o senza pompa di calore consuma 1,5-2 kWh, quindi hai voglia, potresti passare Natale e Epifania in coda.
        “Il problema delle code di questa estate non sono i motori, sono le code…”se fosse solo per la coda, non vedresti sfrecciare ambulanze in corsia d’emergenza per soccorrere persone disidratate, o inservienti che distribuiscono pacchi d’acqua.

        • Luigi finché si scherza ci sto, ma vuoi dire che i pacchi d’acqua e le persone disidratate sono causate dai motori accesi? O dal fatto che resti fermo al sole? Hai mai sentito dei bambini morti in auto perché i genitori li avevano dimenticati lì con l’auto parcheggiata al sole? Il motore era acceso o era spento?

          Se stai in auto col motore acceso e il clima acceso, al più ti abbronzi per colpa del sole ma non svieni (a meno che non hai un clima scarsissimo).

          P.s.: il Touring Club Svizzero in un vecchio test (che contemplava anche una Nissan Leaf) parlava di un -15% sull’autonomia del veicolo con temperature superiori a 30° dovuto al solo climatizzatore. Andando a studi più recenti con auto dotate di migliori tecnologie e batterie più grandi, con temperature superiori ai 35°, si stima anche un 20% di minor autonomia (di cui l’8% circa dovuto al climatizzatore). Infatti un -10% è dovuto al cambio di viscosità dell’elettrolita (quando le temperature superano i 30 gradi il fluido diventa meno viscoso, e lo scambio di elettroni tra anodo e catodo non è più ottimale), un ulteriore -2% all’energia spesa per raffreddare il pacco batteria e un ulteriore -8% al climatizzatore.

          • Mettiti d’accordo con te stesso: -10% per la “viscosità” dell’elettrolita, o il -2% per raffreddare il pacco batteria? Perché se il pacco batteria lo raffreddo…non dovrebbe essere più viscoso, giusto?
            Comunque mi è sempre più chiaro perché tu non abbia ancora una BEV (oltre al fatto che probabilmente non te la puoi permettere…): invece di provare e vedere con i tuoi occhi, continui a farti le pippe mentali per autoconvincerti che sono acerbe… e ci può anche stare, per carità! Il problema è che non ti basta… e vuoi per forza convincere anche gli altri, così ti senti meno solo. Solo che arrivi tardi, a ste stupidaggini puoi crederci solo tu e quelli che, come te, hanno paura di provare perché poi dovrebbero ammettere di averle davvero sparate grosse. Fai un favore a te stesso: invece di roderti il fegato a scrivere su questo sito (perché viste le fregnacce che scrivi, hai letto poco o nulla), dedicati a letture che ti portino più sulla tua comfort zone.

    • Quando ci saranno solo BEV le code non si formeranno più. Troppo poche le persone che potranno permettersi un’auto.
      Ma no!
      Cosa sto dicendo?
      Le auto elettriche diminuiranno di prezzo, non è stato così per i cellulari?

      • Nei prossimi anni le code d’estate ci saranno ai supercharger nelle località di villeggiatura, vedrai. Vedrai quando ti capiterà una Mustang che ricarica a “soli” 110 kW e tu che avrai un’elettrica che ricarica a 270 kW come ti attaccherai al clacson! C’è da spostare una macchina! Allora? Lo levi quel ferro vecchio e liberi lo stallo per un’auto seria?

  8. Il fortunato (economicamente) possessore della BMW gran coupe’ 420 confonde a mio avviso due problemi. Quello della presenza di colonnine e quello della possibilità di sfruttare il sovradimensionato motore alla luce del traffico di oggi. Il secondo problema lo avrebbe anche con la più potente delle Tesla.
    In ogni caso, 300 euro di gasolio spesi per arrivare in Olanda non sono una cifra sconvolgente. Se poi, come il lettore ammette, non è mai andato oltre i 137 kmh di cruise control, ecco che un “piccolo” diesel 1600 avrebbe fatto lo stesso tragitto e magari consumato la metà. Tutto quanto premesso, resto dell’idea che sia un errore accettare che dopo il 2035 nessuno potrà più avere un auto con motore tradizionale.

    • Buongiorno Emanuele, confrontavo la Model 3 Performance con la mia solo per una questione di dimensione cerchi, non trovo altre model 3 che abbiano cerchi da 20 come la mia e specificando che la gommatura maggiorata aumenta i consumi sulla mia, reputo corretto confrontarlo con una vettura con dotazioni simili..

      detto ciò non sono di certo andato forte e lo avrei potuto fare con un 1600, ma posseggo questa auto e non c’è un piccolo 1600 in casa bmw sulla serie 4,

      il confronto credo debba essere preso più in maniera matematica, vettura X ha consumato così, vettura Y ha consumato così..

      la mia 420 non consuma una mazza e ne sono consapevole, sono alla terza bmw proprio per questo, ma il concetto che volevo trasmettere è che sui viaggi lunghi tutto questo vantaggio con le endotermiche non c’è più, che orami l’europa e soprattutto svizzera e germania, sono piene di cantieri e le sfuriate da 100 e passa km a tavoletta nn si fanno più, e che quindi viaggiare con un elettrica pacificamente è assolutamente fattibile e anzi, sopratutto nel viaggio di andata non avrebbe modificato molto i tempi di transito..

      • Buongiorno Francesco, a parte l’intendersi sull’entità della “mazza” che la tua BMW non consuma (la mia VW Polo consuma ancora meno, e il mio SH Honda 150 sembra andare ad aria) credo che tu non abbia detto nulla di nuovo e che non sia questo il campo in cui confrontare i presunti disagi di un viaggio piuttosto che un altro. Che ormai le grosse potenze non servano più è cosa nota da un pezzo. Davanti alle file tutte le auto sono eguali, senza distinzione di marca, di censo, di provenienza geografica e via discorrendo.
        Senza ombra di dubbio, questo è un sito di sostenitori (edulcorando il termine) dell’auto elettrica. Chi dice di avere a cuore l’ambiente, chi prova il piacere della silenziosità di marcia, chi crede di poter dire addio ai meccanici, chi si bea del fatto di guidare un auto il cui motore non ha la dispersione energetica di un motore a scoppio. Non meno importanza viene data al fatto di poter ricaricare l’auto impiegando la corrente di casa. In assenza, per il momento, di una norma che imponga di tenere distinto l’assorbimento di energia per usi domestici da quelli per autotrazione, costoro si crogiolano con l’esigua spesa sostenuta, ma soprattutto beneficiano dell’iva agevolata al 10%. E non mi si venga a raccontare la storia dell’energia prodotta con i pannelli solari di casa. Perchè non credo ci si possano alimentare tutte le utenze.
        Personalmente sono contrario a che l’auto elettrica venga imposta. In ogni caso, vedremo gli effetti di questa scellerata imposizione sulla mobilità individuale delle persone. Certo, per lei dovrebbe cambiare poco, visto il target di auto che si può permettere, anche se non ha mai attizzato la mia invidia chi spende soldi nelle auto oltre il necessario. Del resto, me lo conferma anche lei: non ha potuto liberare tutti i cavalli che scalpitano sotto il cofano della sua auto.

    • “piccola” precisazione: le auto a motore endotermico si potranno avere anche dopo il 2035. Se ne compri una a dicembre 2034 te la puoi “godere” fino alla sua morte (e se consideriamo che oggi in giro ci sono auto degli anni ’80 potenzialmente potresti usarla per altri 40 anni, ergo fino al 2075).

        • I combustibili fossili ci saranno anche nel 2075 e oltre. Ma è ovvio che se non si investe più ce ne saranno di meno.

      • Nel 2075 avrei 114 anni. Speriamo che sia come dici tu. Dal mio punto di vista, nel 2035 avrò 74 anni. Dubito che avrò le energie che ho adesso. Ma più che per la macchina mi dispiace per la moto. L’auto mi serve per andare in giro quando piove o fa eccessivamente freddo. Occorrerà vedere se nel frattempo la setta dei seguaci di Greta Thunberg avrà fatto ulteriori proseliti tra le forze politiche. Perchè con i personaggi visti all’opera durante la pandemia non mi stupisco più di nulla. Al tempo stesso, bisognerà vedere quali limitazione imporranno alle auto con motore endotermico.

        • Qui non tolleriamo le battute alla Donald Trump sui “seguaci di Greta”. Chiaro? Noi crediamo alla scienza. E la scienza dice due cose: continuando a bruciare petrolio renderemo invivibile il Pianeta; il petrolio comunque si esaurirebbe entro la fine di questo secolo. Ne prenda atto e faccia i suoi conti.

    • Ma perché avete questa convinzione totalmente errata che un motore più piccolo consumerebbe di meno in un viaggio autostradale? E’ vero il contrario, un motore più grande consumerebbe di meno. Per colpa di questa errata convinzione, le persone entrano nei concessionari e scelgono il motore sbagliato.

      Una controprova e una spiegazione.

      Controprova: Jeremy Clarkson in Top Gear mise in un circuito una Toyota Prius (ibrida e con un piccolo motore) e una BMW (con un motore enorme). La Toyota Prius girava nel circuito e la BMW la seguiva in scia, senza mai superarla. A fine prova, la Prius aveva consumato molto di più della BMW

      Spiegazione: il motore piccolo, anche il 1.6 diesel, deve fare molta più fatica per mantenere l’auto a 130 km/h rispetto ad un 2.0 ben più potente che, tra l’altro, avrà il vantaggio di poter mantenere l’auto a quella velocità ad un regime motore inferiore. Inoltre, tutte le variazioni di velocità (accelerazioni per sorpassi e ripresa di marcia) avverranno con meno fatica sul motore più grande. Al contrario, in città molto molto trafficate, il 1.6 può rivelarsi più parco e il 1.9 sovradimensionato per il suo ambiente.

      Sintesi: ad ogni tragitto corrisponde un motore ideale. Per i lunghi viaggi, il potente 1.9 steptronic della BMW con i suoi 20 km/l, 190 cv e 400 nm di coppia, ha consumi da “utilitaria” ed è il motore ideale per abbinare ottime prestazioni a consumi ridotti (e quindi emissioni ridotte). Un downsizing sarebbe una pessima scelta.

      • @enzo
        “…le persone entrano nei concessionari e scelgono il motore sbagliato…”
        e
        “…ad ogni tragitto corrisponde un motore ideale….”

        esatto! concordo!
        la gente compra il motore che serve
        e alla stragrande maggioranza serve un motore per tragitti cittadini e poco fuori città, per lavoro e uscite nel tempo libero.

        le corse in autostrada sono roba per te,
        e per queste corse in autostrada andrà meglio un motore grande.
        per le esigenze comuni molto meglio un’auto piccola.

        ah. le gare in autostrada a 180 km/h sarebbero anche un po’ illegali, se non lo sai

        • Le gare si fanno in 2, altrimenti non sono gare, lo dice anche il CdS.

          I tragitti cambiano da persona a persona: il centro del mio comune è completamente libero e sgombro, non c’è mai neanche un briciolo di traffico, sempre parcheggio libero nonostante non abbia neanche un parcheggio a pagamento. Comune privo di autovelox e neanche usa quelli mobili, in cambio credo che abbia 4 o 5 photored. Il tragitto casa-lavoro, negli orari da me percorsi, è sempre libero, la strada casa – mare, da me percorsa, è sempre libera (tranne la sera del weekend di Ferragosto). Non tutti viviamo in congestionate metropoli e, prima che parli di fortuna, ti dico che la città in cui vivere io l’ho proprio scelta, ho preso il mappamondo in mano e ho deciso dove andare a vivere (che poi è quello che dovrebbero fare tutti e invece la maggior parte delle persone sceglie di rimanere nella città natìa). E se pensi che abbia beccato l’unica città d’Italia senza traffico, qui in Toscana di comuni così ce ne sono davvero tantissimi, sono più i comuni privi di traffico che quelli congestionati (quelli messi peggio sono Firenze e zone limitrofe, come Scandicci). E’ talmente libera la strada che queste sere d’estate io e mia moglie prendiamo la mia cabrio, scappottiamo e passiamo il tempo a girare per i comuni o andiamo al mare godendoci le strade libere. Non devo pianificare prima la meta, posso girare a caso, ovunque svolto non becco mai traffico. Senza traffico ci godiamo la strada, l’aria a temperatura perfetta e il sound dello scarico dell’auto.
          Altra regione che mi dicono presentare molti tratti di strada libera è la Sardegna (ma non ci sono ancora mai stato), mentre sono trafficate Campania e Sicilia.
          Dalle mie parti, un motore più piccolo consuma più di un motore più grande.

      • Un 1.5/1.6 è il top nel misto e a 100/110 hai i consumi ancora molto bassi, appena li superi bevono come pazzi, anche perché la maggior parte di quei motori su molte versioni non c’è una sesta marcia (ahimè sulla clio non lo ho ma credo il restyle lo han inserito, idem con la polo e 500 aziendale che avevo niente sesta) per i viaggi di questo tipo serve motore almeno 1.9/2000,ma penso che che esageratamente sopra sia cmq controproducente

      • Mi vuole convincere che a 130 kmh e a parità di generazione di motori il 1600 diesel di una golf consumerebbe più di una BWM X5 3000?
        Cortesemente, lo vada a raccontare a un altro.
        Il mio SH 150 honda a 90 kmh fa 35 con un litro; la mia Goldwing 1800 a 90 kmh fa i 23.

        • Beh, certo, un suv consumerà sempre più di uno scooter. Però Emanuele ti basta spulciare i dati ufficiali: la Golf a benzina da 999 cc dichiara un consumo di 5,4 l/100 km mentre quella col motore più grande di ben il 50% (1.498 cc) dichiara 5.36 l/100 km. Motore molto più grande, consumi certificati un po’ più bassi.

          Passat Variant, stesso motore, versione da 122 cv contro versione da 150 cv: 5 litri ogni 100 km contro 4.9 l ogni 100 km.

          Opel Insigna: 1.5 diesel 122 cv 4,7 l / 100 km mentre la 2.0 diesel da 174 cv fa 4.6 l / 100 km.

          Queste auto già nel ciclo di omologazione WLTP, fatto a bassa velocità, dimostrano come il motore più potente consumi meno, nonostante proprio nel ciclo WLTP generalmente è vero il contrario, essendo l’ “habitat naturale” dei motori piccoli o con meno cavalli. Il vantaggio dei motori più potenti aumenta considerevolmente con l’aumentare delle andature che loro riescono a gestire con minor sforzo e a regimi più bassi rispetto alle city car. Non è un caso dopotutto che un’auto grande e pesante come la BMW 420 gran coupé ad andatura autostrada faccia 20 km/l effettivi, un consumo tipico di una Polo diesel che si sposta a bassissime velocità: entrambe sono nel loro habitat naturale. Quindi molto dipende da dove si abita e quali strade si percorrono.

      • “La Toyota Prius girava nel circuito e la BMW la seguiva in scia, senza mai superarla.”

        Questo secondo te non falsa la prova????

        È normale che l’auto xhe può usufruire della scia consumi di meno.. a velocità autostradale lo sforzo maggiore da vincere è quello aerodinamico se un auto ce l’ha al 100% mentre l’altra si trova l’aria già “bucata” la differenza è enorme e non è merito del motore…. è cone confrontare i consumi di un auto che va in leggera salita con quella che va in leggera discesa…

    • Un piccolo 1600 diesel avrebbe consumato la metà? Io avevo un 320d e per andare in Puglia ho tenuto il Cruise ai 140 (di tachimetro) e clima uscendone con una media dei 19km/l, il mio collega pugliese ha preso un “piccolo 1600” più moderno e meno assetato al posto della mia e quei consumi li sogna.
      Confrontare un viaggio in elettrico col 20d BMW e cercare vantaggi nell’ev è una sfida ardua.

      • Il 20d nella sua categoria è uno dei motori più parchi nei consumi..

        Solo Mercedes è riuscita successivamente a fare meglio. Ma VW se lo sogna, è ricordiamo che io monto cerchi da 20 che mi fregano 2km/l sui viaggi lunghi è complicato battere questo motore, ma nn posso negare che l elettrico sia a buon punto..

        Nessuno qui è andato in Olanda con reali dati alla mano?

  9. Trovo che abbiate delle idee assurde riguardo ai bev… Per farla breve sono semplicemente stupidi. Ho un reddito che mi permetterebbe di avere una Tesla senza problemi, ho a disposizione circa 20kw a casa che mi consentirebbero una wallbox senza problemi, sono un superfan di tutto ciò che riguarda l’elettrico in generale però non ne ho ancora comprato uno…. Il problema è che percorro per lavoro circa 140 km al giorno in una delle zone più trafficate d’Europa ( Zurigo) e lo faccio a circa 130/140km di media. Si chiamano mezzi pubblici, e nelle nazioni progredite non esiste mezzo privato paragonabile ad efficenza. Il tempo che il signore ha perso al Gottardo in coda a me basta per fare tutta la Svizzera andata e ritorno. Se devo andare a Monaco ci vado in treno, ci metto la metà del tempo, ho un’impronta bassissima (circa il 90% in meno di un bev) e viaggio tranquillo. Ho una caterham e una cooper s cabrio solo per fare i giretti qualche domenica ( le bev non danno un decimo delle sensazioni che mi dà la super 7 né si avvicinano a prestazioni). L’unica nota negativa è il naftone che ho in garage per quando mi tocca venire in Italia o in Francia o comunque Stati del genere. Quindi invece di gongolare di essersi fatto 34 ore in strada su un bev che magari non potrebbe nemmeno permettersi senza incentivi, l’utente medio italiano pro elettrico farebbe bene a pretendere che quei soldi fossero stanziati per il trasporto elettrico pubblico, altrimenti pochi passi avanti farete…

    • L’Italia ha le linee ad alta velocità più veloci d’Europa (velocità di punta tra i 300 e i 360 km/h). Nettamente più veloci di quelle Svizzere (max 200 km/h). Milano-Napoli (800 km) si percorrono con Italo in 4.30 min (in macchina 9 ore). Almeno questi primati ce li lasci. Grazie.

      • Sa molto di cattedrale nel deserto… Il punto è che anche se finanzi l’acquisto di 1600kg di lamiera elettrica sempre un bidone da 4,5 metri avrai in strada, strada sempre più scassata con sempre più gente in coda, che inquina. Se invece i soldi li investi in altro al fine di togliere la gente dalle auto avrai meno code, ad esempio, e di conseguenza anche le vituperate “puzzomobili” inquineranno meno. Non servono i 300km/h, serve un trasporto qualitativamente migliore. Io non prenderei mai un carro bestiame come quello per i pendolari italiani, e se abito in un paesotto e devo muovermi verso una zona industriale/commerciale/amministrativa non posso avere un collegamento di venti minuti dal punto a al pronto b e poi 40 al punto c e quaranta da casa al punto a, è stupido, o se preferisce non logico. l’auto ormai intesa come mezzo di mero trasporto è l’equivalente del cavallo 100anni fa, sia esso un purosangue come può essere una Ferrari o un ronzino come può essere una panda o una leaf non fa differenza, se non che 100 anni dopo i purosangue esistono ancora per pochi appassionati ma la gente non si muove più con i ronzini. Senza passare dal fatto che un sistema di trasporto elettrico di massa è sostenibile, un sistema di trasporto elettrico individuale, nel caso prendessero piede i bev, comporta un sacco di problemi logistici anche per la rete elettrica. La rivoluzione elettrica esiste, e sta prendendo piede, ma non passa dalle leaf.

    • Fare avanti e I dietro per la Svizzera, per quanto evoluta e ricca sia, equivale a dire a girare in treno tra Lombardia e Piemonte come superficie… Metterci lo stesso tempo per farlo 2 volte in treno non mi pare un evento da celebrare, contando che poi a destinazione comunque devi noleggiare un auto o prendere un taxi a meno che lavori per la ferrovia e ti fermi li dove hai anche posti per mangiare a pranzo. Che sia elettrica o termica poco importa, l’auto personale ha caratteristiche che la rendono estremamente più pratiche in molti contesti, le vacanze sono sicuramente tra quelle

  10. A parte la battuta di Enzo “Prestamela un attimo la tua auto, che vediamo quanto ci metto ad arrivare ad Amsterdam” per il resto non ha fatto altro che ripetere in modo diverso lo stesso concetto espresso da colui che ha descritto il viaggio Italia – Olanda ossia: se volete divertirvi veramente, visto che il viaggio si fa praticamente tutto su autostrada, fate questo viaggio come ho fatto io con una bella bmw diesel da 190cv così potete fare qualche sparata a 160/170 e anche qualche 210km/h ogni tanto, però in alternativa, visto che esistono colonnine qua e là e magari vi passa la voglia di divertirvi e avete tempo e pazienza per fermarvi ad aspettare le ricariche, il viaggio ve lo potete fare lo stesso anche a 100km/h al massimo con una elettrica. PS. ci sono anche quelli che girano l’Europa con la bicicletta muscolare.

  11. Non ce la fai a metterci meno e questo mi fa comprendere tu sia poco esperto di Germania, xke in Germania negli ultimi anni a meno che tu nn stia viaggiando di notte infra settimanale non riesci ad andare forte..

    In 26 ore lo fa un robot forse.. Nn ti fermi a mangiare ad andare in bagno a riposarti un attimo? Sei in vacanza o sei ad una gara?

    Ho sempre corso come un pazzo ma mi sono un po’ stufato,

    Ho fatto un tratto che faccio spesso all estero di 400km a 110 e ad una media, intendo media di 150.. Ho recuperato si e no 1 ora ma ho consumato esattamente il doppio.. Nn ne vale la pena x 1 ora di differenza…

    • Francesco prendo atto che oggi in Germania si viaggia a passo d’uomo ma negli ultimi 10 anni tutti i miei viaggi in Italia da 500 km (di cui esattamente metà viaggio in zona tutor) hanno avuto medie di 130 km/h effettivi, ma senza fare cose strane, senza guidare di notte, fare gare e soprattutto in una modalità per me estremamente rilassata. Conosco persone che hanno avuto medie molto più alte delle mie. E io non vado oltre perché ho la moglie che sembra la stradale e mi preme sul freno continuamente e tra l’altro tengo sempre una congrua distanza di sicurezza dal veicolo che mi precede, non sorpasso a destra e non alzo gli abbaglianti. E comunque ad oggi zero multe, né tutor, né autovelox.

      Se ne può discutere o meno, come preferite, ma ricordo che c’è una legge in Italia in vigore che fissa a 150 km/h il limite di velocità sui rettilinei delle autostrade a 3 corsie con corsia d’emergenza e in assenza di pioggia, previa approvazione dell’ente che gestisce quel tratto. Per evitare un consumo eccessivo dell’asfalto, la società Autostrade non ha mai applicato questa possibilità già prevista dalla legge e ha tenuto il limite a 130. A chi vorrà additarmi come un italiota, un cafone, un criminale assoluto ricordo che in Germania i limiti di velocità, in assenza di cantieri (che ahimè oggi sono tanti) non ci sono su molti tratti autostradali e si può viaggiare a oltre 400 km/h senza prendere multe (come il recente episodio del proprietario della Bugatti Veyron) e senza che questo comporti un aumento degli incidenti visto che in Germania ne avvengono meno che in Italia. L’assunto che maggiori velocità autostradali comportino più incidenti è un assunto debole e comunque andrebbe contestualizzato (condizioni strada, età media parco auto, traffico, etc.).

      Sui vantaggi, Francesco, che devo dirti: di tutti i miei viaggi, solo il 5% ha un problema di tempi stretti, negli altri 95% dei casi potrei metterci anche il doppio del tempo. Perché viaggio con quella media lì? Tu faresti un viaggio in una autostrada completa sgombra dal traffico a 55 km/h di media perché la tua auto a 55 km/h in sesta consuma pochissimo? Probabilmente no perché ti annoieresti e ti stresseresti, tu ti sentiresti a tuo agio forse a 110 di media. Ecco, questa velocità è personale. C’è chi si sente a suo agio a 110, chi a 120, chi a 130, chi a 150, anche in base al traffico. Tutto qui, non si tratta di fare gare, bravate. Tu in passato viaggiavi a velocità maggiori (non credo lo facessi per dimostrare qualcosa a qualcuno), ora preferisci velocità minori perché ti sei stufato.

      • 500km con una media di 130km/h? Rilassato? In Italia?
        Ai miei occhi questa serie di affermazioni riduce di molto l’attendibilità delle tue risposte.

        • 460 km a 19.5 km al litro più o meno di media a casa mia sono circa 25 litri di gasolio, non sto neanche a fare i calcoli con la calcolatrice. Il mio serbatoio contiene circa 50 litri non so il tuo. Chiaro che se l’avessi fatta a 200 il discorso sarebbe stato diverso. Evidentemente Roberto non hai mai avuto un diesel con queste prestazioni altrimenti sapresti che in autostrada a quelle velocità stai tranquillamente sui 20 km al litro.

          • Se stai rispondendo a me non mi riferivo ai consumi. Fare 500 km di autostrada con una media vera (e non sparata a caso) di 130 km/h significa stare spesso e volentieri oltre il limite e non di poco, perchè le condizioni reali di traffico e del percorso non ti permettono di fare i 130 km/h costanti da casello a casello.
            Tantomeno di farli rilassato.
            Queste mi sembrano tanto le sparate da bar sport.
            Ne ho conosciuti tanti di “piloti da bar” (che ora son diventati i “piloti da tastiera”) che poi alla prova dei fatti si son dimostrati aria fritta se va bene, degli inetti pericolosi se va male. I pochi che ho conosciuto che sapevano davvero guidare mi hanno sempre detto che loro su strada pubblica vanno piano perchè le variabili sono troppe (non ultimi gli idioti al volante) per farlo in sicurezza.

          • Roberto, il tuo discorso lo capisco benissimo. Ma fare 500km in autostrada italiana a 130km di media è ovvio che non sia realizzabile anche perché il limite massimo è 130 km orari. Poi quando si dice che si tengono i 130 /140 orari non significa perennemente per ovvie ragioni. Sei solo tu a parlare di 130km di media per 500 km.

        • Si Roberto, rispondevo a te ma avevo erroneamente inteso che dubitassi sui consumi del mio viaggio. In ogni caso non so che auto tu sia abituato a guidare ma ritenere che mantenere i 130 orari da casello a casello sia un’operazione stressante mi fa abbastanza ridere. In famiglia abbiamo una seat Altea 2.0 140cv e io una serie 1 120d sia con una che con l’altra a 130 sei praticamente fermo e io ho 53 anni non sono un ragazzino e non frequento neanche il “bar sport”.

          • Boh… non se fai apposta a fingere di capire solo mezza frase. Non è andare a 130km/h che è stressante. È stressante fare una media di 130km/h per 500km su strade italiane nel traffico normale. Sull’ovale di Indianapolis è una passeggiata, con i Tir che si sorpassano ad 1km/h di differenza e la famigliola in gita a 112 sulla corsia di sorpasso è stressante

  12. Allora, vediamo:
    – “era mattina presto, andavo in vacanza, nn avevo voglia di tirare e volevo consumare poco”
    – soffri di prostatiti e devi fermarti per forza ogni 2 ore
    – percorri strade piene di cantieri
    – scegli i giorni più trafficati nelle ore più trafficate

    Conclusioni: non c’è nessuna differenza tra auto diesel e bicicletta, Italia – Olanda ci vuole lo stesso anche pedalando. E grazie tante!

    Prestamela un attimo la tua auto, che vediamo quanto ci metto ad arrivare ad Amsterdam.

    Per inciso, Google Maps dice che Parma – Amsterdam andata e ritorno in auto si fa in meno di 26 ore, nonostante i cantieri. Tu sei stato sfortunato e ne hai impiegate 34: questa non è la norma, è l’eccezione. Il confronto andrebbe fatto con il tempo medio che, per quel tragitto, è di 26 ore. Poi, ripeto, se ci sono i lavori in corso, il mezzo più veloce di tutte sono le Nike MaxFly …

    Detto ciò, ci sono altri spunti interessanti: come quando citi le volte che con l’elettrica ti saresti dovuto fermare per forza pur non avendone voglia (ad esempio ad Aosta, al ritorno) oppure quando ti fermi per pranzo e trovi “12 o 14 stalli di Tesla in buona parte pieni, in pieno orario di pranzo”. Chissà tra qualche anno come sarà emozionante fermarsi presso un supercharger per pranzo e trovarlo pieno perché nel frattempo son passati tutti all’auto elettrica …

    Per il resto, che dirti, se dovessi scegliere se viaggiare tra una Kona Electric 64 kWh XClass e una bMW 420d xDrive Sport Steptronic con 190cv e 400 nm di coppia, sceglierei la BMW, nonostante costi di listino il 10% in più.

    • “…Prestamela un attimo la tua auto, che vediamo quanto ci metto ad arrivare ad Amsterdam…”
      guarda che lo sborone di “Un sacco bello” ha fatto il suo tempo
      poi se vuoi sollazzarci con altre boiate simili da bambinone al volante fai pure, prendiamo i popcorn

    • Non ce la fai a metterci meno e questo mi fa comprendere tu sia poco esperto di Germania, xke in Germania negli ultimi anni a meno che tu nn stia viaggiando di notte infra settimanale non riesci ad andare forte..

      In 26 ore lo fa un robot forse.. Nn ti fermi a mangiare ad andare in bagno a riposarti un attimo? Sei in vacanza o sei ad una gara?

      Ho sempre corso come un pazzo ma mi sono un po’ stufato,

      Ho fatto un tratto che faccio spesso all estero di 400km a 110 e ad una media, intendo media di 150.. Ho recuperato si e no 1 ora ma ho consumato esattamente il doppio.. Nn ne vale la pena x 1 ora di differenza…

      • In realtà, sulla carta, la Kona ev 64 kWh è messa pure meglio: 204cv e 390nm di coppia (a tutti i regimi), anche se la velocità massima è limitata a 167 km/h contro i 235 km/h della BMW mentre l’accelerazione 0-100 è simile (7.3″ BMW, 7.6″ Kona). Però preferisco le curve di erogazione della BMW e la sua dinamica di guida a quella della Kona e sicuramente preferisco una coupé ad un suv per camminare su un’autostrada tedesca.

  13. Ormai dovrebbe essere pacifico che si può andare in Olanda tanto con un BEV quanto con un’auto a motore termico , anche se il BEV richiede un’attenta pianificazione del viaggio e probabilmente un po’ di tempo in più. Ma le osservazioni che mi sento di fare sono altre: 1) le “sgroppate” a velocità elevata hanno poco senso, nelle attuali condizioni di traffico, perchè a fronte del guadagno di qualche minuto i consumi aumentano e non poco (se ricordo bene la resistenza all’avanzamento aumenta in relazione al quadrato della velocità), basta quindi tenere una velocotà di crociera di 110/120 km/h e si arriverà comunque; 2) l’auto privata non è sempre il mezzo più idoneo, in Olanda si può andare più comodamente in aereo, eventualmente noleggiando in loco un’auto se necessario, senza bisogno di sostare a Mannheim (con relative spese di albergo) e con sollievo per la prostata del sig. Francesco, dato che un volo Milano-Amsterdam dura poco più di due ore e si arriva freschi e riposati (e comunque c’è sempre la toilette a bordo). Il dott. Tedeschini ha osservato più volte che oggi un BEV non è adatto a tutti e per tutto, io aggiungo che l’auto privata (di qualunque tipo) non è il mezzo sempre più adatto per spostarsi

    • Si può andare anche in bici se è per questo [ https://genteinviaggio.it/dallitalia-allolanda-bicicletta-cosa-portare/ ]. In Olanda in aereo? Sicuramente si arriva molto prima, ma se ti piace guidare il viaggio te lo fai in auto. Circa il risparmio siamo lì, lui è andato in vacanza con la famiglia e quindi ci sono, tra andata e ritorno, presumo tra i 6 e i 10 biglietti da comprare, poi c’è il viaggio fino all’aeroporto, il viaggio dall’aeroporto all’hotel, etc. etc.

      Le “sgroppate” a velocità elevata hanno poco senso? Mah, visto che la legge lo consente (almeno in Germania) e dopo ore bloccati nel traffico, rappresentano anche uno sfogo che qualunque automobilista vorrebbe prendersi (tranne quello con l’auto elettrica, lui non può, dopo il traffico deve reimpostare il cruise a 120 anche se si trova su un’Autobahn).

      • confermi quanto scritto sopra
        sostieni che sgroppate servono come sfogo

        o sei un pilota mancato e frustrato
        o un incosciente bambinone.

        ah, non sono una verginella, supero anche io i limiti talvolta
        ma a differenza tua
        non ne vado tanto fiero.

        • Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio. 🎤🎹🎷🎸🎺🎻

          😇😇😇

          • In alcuni tratti ci sono i 110 -130 o altri limiti e vanno rispettati, ci sono spesso controlli!
            In altri tratti lontano da intersezioni o centri abitati non ci sono limiti puoi andare anche a 300 kmh senza problemi, e li si scatenano le supercar…

  14. 3450 km con 45 ore di guida fa una media di 76 km/h. Penso di non fare un azzardo nel dire che anche una pessima (come efficienza!) BEV sarebbe riuscita con un consumo medio inferiore a 20 kWh/100 km, per cui diciamo che sarebbero serviti 640kWh (non ho considerato i primi 50, già in batteria alla partenza). Ad una tariffa media di 0,5€ kWh, sono 320€, quindi competitivo con il gasolio. Conti prudenziali a sfavore dell’elettrico.

    La verità è che i fenomeni da 130 km/h di media evidentemente viaggiano di notte oppure sono dei pazzi (per fare i 130 di media devi tenere i 150 ogni volta in cui ti è possibile) e quando ti scontri con la dura realtà di una coda o degli eterni lavori o semplicemente dei limiti di velocità nettamente inferiori, diventa pretestuoso.

    Code in elettrico con AC accesa? Non un problema, siamo sui 2kWh con temperature esterne torride, dopo 5 ore di coda immobile fanno 10kWh, non è che con una ICE che già consuma 2lt/ora solo per stare accesa, le cose sarebbero andate molto meglio, perchè anche le ICE hanno AC che consuma 2kWh e anche loro avrebbero avuto un extra consumo.

    Bel resoconto, molto interessante, davvero.

    • Veramente le ricariche in DC non costano 0,5 ma 0,8/0,9 in base al paese, al gestore e alla velocità di ricarica. Poi, certo, con abbonamenti da 200 euro l’anno il prezzo scende anche a 0,35.

      Quindi 640 * 0.8 = 512 euro; 640 * 0.35 (solo rete Ionity) = 224 euro + 216 euro di abbonamento annuale.

      Google Maps, che guarda il traffico e i cantieri, dà una media di 100 km/h. Comunque le autostrade italiane non sono così trafficate e si ovunque a 130 senza problemi. Se si esclude il GRA a certe ore, le tangenziali milanesi o le autostrade liguri, le altre sono scorrevoli. Qui in Toscana tutte e sempre, la A1 da Parma a Catanzaro è intasata di rado, la Cisa è sempre libera: sarò fortunato io ma il traffico su queste strade lo becco solo i weekend di Pasqua, Natale e Ferragosto.

      • Sono appena tornato dalla Puglia, consumo medio 15.3 kWh/100 km, e le ricariche le ho pagate 0,53 €/kWh al supercharger (250 kW) e 0.52 alla colonnina enelX in AC, mentre mi facevo un bagno nel mare di Vieste.

      • “abbonamenti annui”. No, Enzo, no. Ci sono flat che puoi fare mensilmente (Enel X, Becharge etc.) senza alcun abbonamento annuale, che hanno roaming europeo. Nessuno paga 0,8 alle colonnine, se non è una cosa assolutamente estemporanea. E se fai un viaggio da 3500 km, non dirmi che è estemporaneo…
        Ti faccio DUE esempi (ma ogni operatore ha le sue formule):
        Becharge offre per 175€ 500kWh (in roaming), che fanno 0,35€ al kWh, non importa se ultrafast o in AC.
        Enel-X offre per 45€ 145kWh (in roaming), che fanno 0,31€ al kWh, sempre senza variazioni tra ultrafast o fast o AC.
        L’abbonamento puoi acquistarlo anche per un singolo mese.
        Becharge e Enel-x sono tra di loro in roaming.
        E ci sono anche alcuni Supercharger Tesla, all’estero, aperti a tutti.

        Per fare la media dei 130km/h in autostrada di giorno devi superare i limiti costantemente. Si chiama “media” per questo. E superare i limiti costantemente significa che stai appiccicato a quello davanti aspettando che si sposti. Poi ti ritrovi sul giornale, statisticamente, è solo questione di tempo.
        Se fare 3500 così significa “godersi il viaggio”, abbiamo due concetti diversi di “viaggio”. Il mio non è giusto o sbagliato, però è quello che ti da qualche chance in più di arrivare alla pensione.

        • Hai pienamente ragione. Non conoscevo le offerte dei 2 abbonamenti mensili che hai citato. Grazie per l’informazione, questo modifica molti calcoli a favore dell’elettrico…

    • Per esperienza personale: Hirtshals-Livorno l’estate scorsa passando lato Lipsia, Monaco, Brennero, fino 2.100 km circa e li copro in 21 ore senza ricariche notturne. Sono esattamente 100 kmh di media. Contando traffico e lavori in corso nelle autobahn con la termica non riuscivo a fare di molto meglio.
      Lunedi si riparte… se avrò tempo butterò giù qualche dato…

    • Sono d’accordo con te.. Non ci sono enormi differenze su tratte così… Ed era quello che cercavo di trasmettere.. Se avessi avuto una model 3 performance e mi fossi organizzato avrei sicuramente impiegato più tempo, ma a costi avrei speso uguale se nn meno.. Quindi attualmente nn credo ci sia un reale vantaggio con il diesel..

  15. Scusa: ma faccio fatica a capire alcuni punti il tuo scritto.
    1) La Q4 elettrica NON è una auto efficiente nel senso che consuma molto di più di una Model 3 Performance .
    2)NON devi uscire dalla autostrada ! dato che :
    Nel tratto Aosta Reggio Emilia ci sono almeno 3 Colonnine di Ricarica rapide lungo l’autostrada:
    -Area di servizio Rho SUD A4 EnelX 50 kW
    -Area di servizio San Zenone Ovest A1 FreeToX 150 kW
    -Area di servizio Arda Ovest FreeToX A1 150 kW
    Mentre da Reggio Emilia ad Aosta ci sono almeno 1 Colonnina di Ricarica rapida lungo l’autostrada:
    -Area di servizio Villarboit Nord A4 EnelX 50 kW

    • Purtroppo ho avuto modo di provare solo la q4 i quanto unica vettura noleggiabile direttamente dalla casa madre, senza andare in particolari noleggi e non spendendo 600 o 700 eur x un noleggio.

      Per quanto riguarda le colonnine, da pochi giorni hanno attivato anche le free to x da 350kw a casale Monferrato che sono utilissime, e che mi aiuterebbero.. Aosta reggio Emilia non faccio mai Milano per ovvi motivi di traffico, ma faccio Alessandria e prima da Aosta a fiorenzuola nn c’era nulla.. Nn sapevo ci fosse una colonnina a fiorenzuola, grazie della info..

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