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Gli scooter 125 cc (6 kW) in autostrada. E’ davvero una buona idea?

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Approvato un emendamento che permetterà a moto e scooter 125 cc e ai veicoli elettrici sopra ai 6 kW di circolare in tangenziale e in autostrada. Si parla di “buon senso”…

Key Energy 24

Non è la prima volta che se ne parla, ma questa volta siamo davvero vicini. La Commissione Trasporti della Camera ha approvato un emendamento al disegno di legge di riforma del Codice della Strada e ora manca solo il via libera del Parlamento.

Cosa cambia?

Ad oggi su tangenziali ed autostrade possono circolare solo i veicoli con cilindrata pari o superiore a 150 cc e a partire da 11 kW (articolo 175 del Codice della strada). Chi trasgredisce rischia una multa da 42 euro a 173 euro e la decurtazione di due punti dalla patente. Quando le modifiche diventeranno legge, questo limite sarà abbassato a 120 cc e 6 kW.

Limitazioni

Ci sono però alcune, sagge, limitazioni. Non basterà infatti soddisfare i requisiti che riguardano il veicolo. Per circolare in autostrada e in tangenziale bisognerà essere in possesso di patente A o B oppure A1 o A2 da almeno due anni. Ad ogni modo il conducente dovrà essere maggiorenne.

Tutti contenti

ANCMA ha accolto la notizia con grande piacere. “Non solo l’Italia si allineerebbe finalmente al resto dell’Europa, dove è già consentito il transito – ha dichiarato Paolo Magri, presidente dell’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori – ma lo scenario che si prospetta, per il quale l’associazione si sta spendendo da anni, rappresenterebbe un risultato molto importante per i produttori, l’industria di riferimento e per gli utenti della strada”.

“Grazie all’approvazione di un emendamento della Lega al Codice della Strada i motocicli 125 cc potranno circolare anche su autostrade e tangenziali, purché guidati da un maggiorenne – spiegano i deputati della Lega in commissione Trasporti della Camera Elena Maccanti (capogruppo), Andrea Dara, Domenico Furgiuele, Riccardo Augusto Marchetti (primo firmatario dell’emendamento) ed Erik Pretto. – Un intervento di buonsenso atteso da anni“.

Un intervento di buon senso?

Possiamo definire “di buon senso” una scelta che va nella direzione della comodità e non di certo in quella della sicurezza? Da un lato infatti permetterà a un imprecisato numero di scooteristi di accedere all’autostrada rendendo ad alcuni più semplici gli spostamenti quotidiani. Dall’altro lato però è anche vero che i rischi di incidenti con gravi conseguenze aumentano esponenzialmente. Mezzi così leggeri, spesso dotati di grandi parabrezza non vanno d’accordo con i camion. In autostrada la corsia più lenta, quella dove gli scooter saranno costretti a circolare, è infatti a quasi esclusivo appannaggio dei mezzi pesanti. Una sovrapposizione di queste due categorie, per lunghe percorrenze, potrebbe non essere un’idea così di “buon senso”.

Più sensata invece la decisione di permettere l’accesso alle tangenziali. La velocità qui (anche a causa del traffico) è più contenuta, come anche la presenza di mezzi pesanti. Inoltre in tangenziale si percorrono una manciata di chilometri, non centinaia come in autostrada.

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Scooter elettrici: basta alibi su autonomia, prezzi e prestazioni

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34 COMMENTI

  1. A me pare una bella notizia, soprattutto in ottica svincoli di tangenziale ed autostrade milanesi per districarsi da e per l’hinterland, Vedo uno scooter 125 o equiparato elettrico meno adatto già ad un Milano – Bergamo ma il fatto che, all’occorrenza, possa effettuare quella tratta è pur sempre un asso nella manica per le emergenze.

    Sulla coesistenza tra mezzi a die ruote lenti e mezzi a quattro ruote più grossi e potenti ci sarebbero da rieducare 3-4 generazioni di ciclisti e scooteristi che pensano sia normale affiancare di soppiatto le auto e pure i camion (alla faccia degli angoli morti) e di superarli in partenza tagliando loro la strada pur con accelerazioni asfittiche. Già a Lugano nessuno lo fa più, andate a verificare. Con un approccio del genere, l’ingresso in autostrada vedrebbe delle carambole mica male.

    Sui parabrezza (orribili ma comodi a 40 orari) degli scooter ci sarebbe oggettivamente da pensare prima di farli circolare nelle aree ventose a 100 orari: è un uccello? E un aereo? E’ Superman? No, è uno scooterista che ha preso il volo…

    • Bravissimo,
      Lei ha centrato il punto alla perfezione.
      Non si tratta di partire in due da Milano per andare a far la vacanza alle cinque terre (per quanto se uno avesse proprio voglia…) quanto quello di poter imboccare quei 5/10 km di tratto autostradale che però magari ti permettono di dimezzare il tempo di un viaggio.

      E se poi una volta ogni tanto si deve proprio andare a Begamo, ci si mette tranquilli sulla destra e alla fine si scopre che da casello a casello la differenza rispetto ad una moto di più grossa cilindrata (che si limiti comunque ai 130, ovvio) è solo di una decina di minuti, forse un quarto d’ora.

      Come detto già troppe vole, l’occasione per i costruttori è d’oro. Una platea sostanzialmente “vergine”, in uno dei mercati più importanti d’Europa se non il più importante.
      Per di più in un “settore merceologico” dove un elettrico fatto bene può vincere a mani basse.

      Certo, se andiamo avanti con scooter cari da acquistare, che appena passi i 70 orari si scaricano a vista d’occhio e con le batterie estraibili da caricare con la shuko poi inutile lamentarsi se non li vuole nessuno.
      E magari stupirsi se persino quelli che li hanno presi dicono: si, ottimo per fare casa lavoro, ma se devo fare un millimetro in più di così diventa un po’ un problema.
      Fateli pure con le batterie estraibili, ma almeno ci sia la possibilità di caricarlo alle colonnine delle auto.

      • /// se andiamo avanti con scooter cari da acquistare, che appena passi i 70 orari si scaricano a vista d’occhio e con le batterie estraibili da caricare con la shuko \\\ Sono d’accordo in astratto ma in tutti e tre i gli aspetti ci si scontra con il problema concreto del circolo vizioso fra costo e diffusione dei veicoli elettrici, finché non se ne venderanno in numeri adeguati il prezzo di venditá sará sempre alto (altino con gli incentivi), le batterie continueranno ad essere piccole o medio piccole per essere abbordabili e la ricarica rapida rimarrá un’esclusiva dei modelli piú ricercati 🙁

        • Luigi, però mi sembra che sta facendo apposta a non capire Non me ne voglia😇

          Il problema non è la batteria che si scarica, ma che non ci si può attaccare alle colonnine.

          Se io arrivo dove devo arrivare e mi posso attaccare una colonnina pubblica senza dover per forza dipendere dall’umana cortesia di chi mi mette a disposizione una shuko (ammesso che ci sia) a me che la batteria sia anche compleramente scarica mi importa fino a un certo punto.

        • A me par una cavolata, non mi lasciavano circolare in tangenziale con il mio 125 che fa 28kw e quasi 180 kmh e voglio fare circolare ora dei mezzi equiparabili al moschito per velocità e potenza

          • In altri Paesi europei i 125 erano a potenza limitata giá negli anni 70/80 e potevano comunque entrare in autostrada.. E’ la situazione italiana a essere anomala, invece di stabilire il limite minimo di 150 cm3 per tagliare fuori i minorenni sarebbe bastato autorizzare i 125 guidati da maggiorenni.. Boh forse non avevano voglia di creare appositi cartelli di avviso con l’indicazione dell’etá 😉

  2. se non potessero andare gli scooter da 125 allora perché potrebbero circolare camion a 80/100 kmh e auto elettriche a 90?
    probabilmente il legislatore ha stabilito che se il mezzo ha 6 kwh ha potenza idonea per poterci marciare, non differentemente da camion ed elettriche.

    Per la pericolosità.. dubito che un 6kwh il guidatore di scooter si metta in terza o quarta corsia.. più probabile che viaggi tranquillamente in corsia di emergenza senza disturbare nessuno (e senza rotture di scatole da parte di autisti banditi) (idem in caso di coda).
    per effetto vela in caso di vento… lasciam perdere

  3. Secondo me il compromesso che esclude i minorenni è un buon compromesso. I minorenni di oggi sono poco avvezzi alla velocità, in autostrada sarebbero un intralcio, meglio che a guidare il 125 in autostrada ci siano i loro papà.

    https://www.repubblica.it/cronaca/2023/01/01/news/incidenti_stradali_giovani-381567314/

    “I più giovani, però, registrano l’aumento più consistente rispetto al 2020: la crescita è del 41,7% tra i 15-19 anni […] Oggi nell’Unione Europea gli incidenti stradali nella fascia d’età 18-24 anni causano nel 64% dei casi la morte del guidatore o del passeggero al suo fianco, rispetto al 44% nella popolazione complessiva.”

    Onestamente ognuno può morire come gli pare (son stato 16enne anche io e certamente mi son preso i miei bei rischi), il problema è che con l’orientamento giurisprudenziale di oggi i guai li passano le altre persone coinvolte nell’incidente. Se nell’impatto il 16enne si ferisce o muore, chi è alla guida di un’auto anche se non ha nessuna colpa deve sperare di aver indossato le scarpe con suola antiscivolo, avere i pneumatici a pressione, procedere ben sotto il limite di velocità, avere il volume dell’autoradio basso e essersi lavato i denti prima di uscire di casa altrimenti viene condannato.

    Trovo che la legge che imponga al veicolo più “grosso” di tutelare il più “piccolo” sia una boiata pazzesca: dovrebbe bastare il codice della strada a definire le responsabilità, se io automobilista sorpasso te motociclista non mi voglio porre il problema che tu decida di fare a tua volta un sorpasso (talvolta senza neanche mettere la freccia) e quindi invadere la mia corsia di sorpasso senza aver prima controllato gli specchietti (mia corsia = mia perché già occupata da me che sono regolarmente in fase di sorpasso). E siccome tanti minorenni mi sembrano davvero poco svegli, un pensiero in meno per me …

    • tu pensa … a me è capitato l’esatto contrario …. io in moto , tranquillo a velocità codice verso un semaforo (in corsia a sinistra) centrato da un distratto “pirata della strada” , che non era neppure un minorenne ma un capofamiglia …. io ne pago le conseguenze da anni e finché campo…. e lui … 2 multe (perché è pure scappato, ma alterando la “scena” dell’incidente ed in assenza di telecamere – non ci son mai quando servono! – ti danno il 50% fisso, come sulle rotonde.

      • Ieri mia moglie assiste a questa scena: un gigantesco un suv BMW (non mi ha saputo dire il modello, non è una appassionata, ma credo un X5 o un X6) che nell’uscire da un parcheggio a spina di pesce centra in pieno lo sportello di una Aygo parcheggiata correttamente di lato. Al che mia moglie segue la BMW finché questa non si ferma poco dopo (forse per vedere i danni provocati alla sua auto, non so). Mia moglie esce dall’auto e le fa: “ma non lascia un avviso all’auto che ha danneggiato?”. E la signora, una alto borghese spocchiosa “E a lei che gliene frega?”, pensando di metterla a tacere. Al che mia moglie: “Intanto sono un avvocato e la avviso che con la telecamera dell’auto ho ripreso tutta la scena e in questo momento l’ho anche vista in faccia. Io vado a lasciare i miei dati sul parabrezza dell’Aygo, poi veda lei”.

        Al che la signora si è sbiancata in volto (ahahahahahah!!! Volevo esserci!!!) e mia moglie ha detto che quando più tardi è andata a riprendere la sua auto ha trovato al tergicristallo non solo il suo fogliettino ma anche quello della signora con i suoi dati. Ovviamente mia moglie non è intervenuta per farsi la cliente (non credo neanche potesse farlo, avendo già la veste di testimone) ma perché anche a lei è capitato di trovarsi un ricordino sulla fiancata …

        Tutta questa storiella per dire che è meglio avere la dashcam sempre attiva (e mia moglie ne ha 2, una sul parabrezza anteriore e una sul lunotto posteriore).

        • caro Enzo … “Mala tempora currunt sed peiora parantur ! ”

          ci stiamo arrivando … un passo alla volta (talvolta “da bersagliere”).

          Da questa estate (luglio 2024) le nuove auto avranno obbligatoria la EDR … almeno i casi più gravi saranno documentati …

    • /// secondo me il compromesso che esclude i minorenni è un buon compromesso. I minorenni di oggi sono poco avvezzi alla velocità, in autostrada sarebbero un intralcio \\\ Direi che i minorenni sono sempre stati considerati conducenti da escludere da autostrade e tangenziali, credo proprio che a suo tempo avessero ideato l’escamotage del limite minimo dei 150 cm3 proprio per permettere l’accesso solo ai maggiorenni (peró vai a capire perché non hanno autorizzato fin da subito i 125 guidati da maggiorenni, ci saremmo risparmiati tanti problemi nei decenni successivi..)

  4. Ho qualche dubbio…sui viadotti delle autostrade Liguri c’è molto vento, anche d’estate, e con questi scooter leggeri, leggeri….

    • Conosco molto bene i viadotti liguri e senza dubbio il vento non manca.
      Rimane che uno scooter 125 spesso pesa tanto quanto la sua versione con cilindrata 150 e magari, per molti modelli, soltanto qualche chilo di meno rispetto a un 250…
      A memoria non mi par di ricordare morie di scooteristi spetasciati giù nei valloni dopo che hanno preso il volo per una ventata…

    • Conosco bene i viadotti liguri e senza dubbio il vento non manca.
      Rimane che uno scooter 125 spesso pesa tanto quanto la sua versione con cilindrata 150 e magari, per molti modelli, soltanto qualche chilo di meno rispetto a un 250…
      A memoria non mi par di ricordare morie di scooteristi spetasciati giù nei valloni dopo che hanno preso il volo per una ventata…

  5. Se dal punto di vista “democratico” può essere giusta, consentendo più veloci spostamenti extraurbani anche a chi possiede mezzi meno potenti, all’atto pratico diventa una nuova preoccupazione, dato che in Italia lo stato di manutenzione delle strade è molto scarso, con frequenti “scarti” di traiettoria per le due ruote; i limiti di velocità non vengono rispettati (altrimenti non saremmo arrivati ai recenti “limiti 30”: se si rispettavano veramente i “50” e lo stop agli attraversamenti pedonali, magari la guida attenta, controllando anche gli specchietti laterali…non lo smartphone…).
    In autostrada e tangenziale, con il casco indossato, è impossibile un controllo preventivo dell’accesso; chi è che ferma un minorenne da tentare l’avventura di una gita al mare o in altre citta?
    Considerando poi le frequenti code “fantasma” (quelle che si formano in autostrada senza incidenti, ma dovute solo all’eccesso di scarto velocità tra vetture, che costringono a forti decelerazioni con conseguente fila anche 2/3km dietro) che già abbiamo … cosa succede se oltre alle utilitarie in corsia di sorpasso (o anche in quella normale, tallonate da TIR ..) ci troviamo “in mezzo” alla corsia un piccolo motociclo che tra l’altro diventa ben poco visibile con 1 solo fanalino posteriore se c’è pioggia o foschia?
    Sarebbe accettabile solo se tutti quanti concordassimo che sia in tangenziale che in autostrada i limiti di velocità scendono abbondantemente (tipo il vecchio “Decreto Ferri” del 1988… che tu avessi una Fiesta o un’Alfa Romeo Giulietta 75… dovevi andar bello tranquillo a 110KM/h … un po’ come si fa adesso con le BEV 😉)

  6. /// ad oggi su tangenziali ed autostrade possono circolare solo i veicoli […] a partire da 11 kW […]
    Quando le modifiche diventeranno legge, questo limite sarà abbassato a […] 6 kW \\\ Con buona pace dei costruttori che per adeguarsi alla legge attuale hanno approntato modelli da 11 kW 😉

  7. Mi sono fatto prendere dalla curiosità e ho fatto una ricerca in lingua francese in merito a statistiche di incidentalità sui 125 in autostrada, dove possono circolare da decenni e dove la cosa è quindi ampiamente consolidata.
    Al punto che sul mercato francese la “125” è una categoria che fa sempre grossi numeri, si vendono anche tante moto vere e proprie in 125.
    Si possono guidare come da noi con la patente B e potendo andare anche in autostrada con zero sbattimenti e prezzi contenuti fanno “da scooter” durante la settimana e da simpatica motoretta nel weekend.
    Per farla breve, non ho trovato niente, ma niente di niente, che indicasse una maggiore o minore pericolosità rispetto ad altre cilindrate.
    E conoscendo i francesi, se la cosa avesse rilievi statistici degni di nota ne avrei trovato notizia.

    Personalmente sono dell’idea che questa novità, che accolgo con grande favore, possa essere un’opportunità immensa per i produttori, spero anche nostrani.
    Il combinato disposto fra apertura delle autostrade e guida dei 125 con patente B promette di avere davanti al naso una platea a dir poco colossale e soprattutto “vergine” di persone che magari avrebbero voluto, ma hanno sempre quantomeno rimandato una decisione “perchè col 125 non si può andare in autostrada e non ho tempo/voglia di fare la patente delle moto grosse”.
    Ora, proprio come accade felicemente in Francia, potranno valutare l’acquisto di una due ruote (che incidentalmente in molti casi andrà a togliere un’automobile dalla strada).
    Si tratta dunque di un mercato potenzialmente immenso, dove delle proposte elettriche sufficientemente adeguate (il minimo sindacale: una presa Mennekes e un filino in più di batteria, non si chiede la luna!) potrebbero a questo punto diventare un vero must have se parliamo di commuting e di pendolarismo.

    • Ho letto con nostalgia ciò che hai scritto: mi hai riportato magicamente ai primi anni ’80…alle gite coi 125 (Cagiva ST 13cv o Vespa 125 PX …una 30na di ragazzi entusiasti e scatenati)..
      All’ epoca eravamo tutti appassionati di motori…smanettavano nella meccanica..magari cercando 1cv in più…di quella “miseria” che a fatica ci portavano in giro con la ragazza abbracciata dietro. .
      per aver l’ ebrezza della “potenza” nell’ 84 mi son concesso un derivato della Ducati Pantha 350..da ben 40CV !! che già all’ epoca si confrontava con le prime 125cc da 18 e più cavalli… Ma adesso sono limitate a 15CV (giustamente!)
      Il problema è che adesso i ragazzi motorizzati con 125cc (da oltre 4/5k €) si contano con le mani…e chi prende uno scooter o una moto parte da cilindrate superiori…e l’auto la usa “condivisa” in famiglia…
      Per le elettriche poi…la vedo durissima!
      Dati i costi attuali….una piccola e “leggera” (?!!) da 6kW al massimo ti fa fare un giro del GRA…facendo da bersaglio ai vari velocisti in SUV…
      Caro @A.D. È un bellissimo auspicio il tuo. ma temo ci vorrà molto tempo prima che si possa verificare.😔
      Saluti…

      • Quello che ci racconta è simpaticissimo e la ringrazio.
        Le assicuro però che quando parlo della 125 in Francia non mi riferisco ad un pubblico di sedicenni bensì di gente di tutte le età.
        La possibilità di guidare la moto con lapatente B e la facoltà di usarla in autostrada ha creato un mercato per così dire “parllelo” a quello delle moto di grossa cilindrata, che vive e prospera di vita propria ed è composto da gente che è felicissima di poter guidare a 360° delle valide motorette, spesso anche molto ben fatte, senza oneri ulteriori rispetto alla patente B (che comunque bene o male abbiamo tutti).
        Se poi allarghiamo agli scooter…

        • Condivido il pensiero sulla democraticità ed economicità della piccola “motorizzazione di massa” 👍

          Io giro un po’ tutta la Toscana … considerando il traffico su tutte le direttrici (A1 – A11 & A12 e la “famigerata” FI.PI.LI. attualmente al centro di feroci scontri sulla sua manutenzione ed evoluzione in strada “a pedaggio” per i TIR) … non oso immaginare cosa succederà se torneremo alla diffusione delle 125 e scooter stile anni ’80-90 … ed i weekend “tutti al mare” !

          ps: Negli anni ’80 son andato spesso in Francia … mi colpì il fatto che avevano tutti (TUTTI) il casco allacciato in testa, anche sui ciclomotori; in Italia ci fu una ” battaglia” tra diverse fazioni (simile a quelle ultime sui vaccini o le automobili elettriche)..
          Sarà che siamo più insofferenti alle norme di legge .. e magari non cogliamo altrettanto facilmente le opportunità…

          Saluti

        • @Alessandro : da quello che so, il successo delle piccole cilindrate in Francia è stato favorito non solo dalle agevolazioni per i possessori di patente B ma anche dalla complessitá dell’esame pratico per le moto di grossa cilindrata : è evidente che la combinazioni di questi due fattori abbia incentivato non poco, a seconda del periodo di rilascio della patente B, le vendite dei “classici” 125 (“limitati” e “illimitati”) e dei 75 cm3 automatici. Non credo che avverrá lo stesso con i due ruote elettrici, giá adesso – grazie alla differenza fra potenza nominale e di picco – la maggioranza dei modelli “a scossa” anche con prestazioni piú che discrete puó essere guidata con patente A1/B.

  8. Sul fatto che nelle tangenziali sia più sicuro perchè i tragitti sono più brevi non mi trova del tutto d’accordo, certamente la statica permette una affermazione del genere, se non sto’ per strada non rischio incidenti, ma ci sono tangenziali in cui non esiste una corsia di emergenza che permetta uno scarto necessario per allontanarsi da un camion e per lo più i gurdrail non sono attrezzati per i motociclisti e diventano elementi mortali in caso di caduta. Non trovo nemmeno vero che si vada molto piano, ci sono tangenziali che in momenti di poco traffico permettono ai più velocità elevate. Penso che a questa norma manchi proprio il buon senso. Prima si adeguano i guardrail e si impone il rispetto delle velocità poi si approva la norma.

    • In effetti la differenza – in termini di pericolositá effettiva – fra tangenziali e autostrade non è cosí netta.. La lunghezza totale delle tangenziali milanesi o del GRA romano supera la distanza fra un casello autostradale e l’altro, e anche la tipologia del traffico puó essere paragonabile.

      • -In effetti la differenza – in termini di pericolositá effettiva – fra tangenziali e autostrade non è cosí netta-

        Rilancio: che io sappia (e mi riferisco alle ultime statistiche della Polizia Stradale a cui ho avuto accesso) è proprio nelle tangenziali e nei tratti autostradali vicini alle città che succedono i patatrac con più frequenza.
        Se vogliamo, per intuibili motivi inerenti alla quantità e alla qualità del traffico.

        • Ripropongo i commenti al precedente articolo su autostrada e moto da 11 kW https://www.vaielettrico.it/in-autostrada-a-16-anni-con-la-moto-elettrica-si-puo/

          Credo che chi intenderá affrontare abitualmente le tangenziali (autostrade non credo piú di tanto..) non si “accontenti” dei 6 kW concessi dalla nuova normativa preferendo quelli da 11 kW giá autorizzati.. Del resto sulle strade a scorrimento veloce ricordo moto e scooter quasi sempre da 250 cm3 in su.

          • il problema non è “se chi affronta le tangenziali ” Non si accontenta di 6kW e ne prende una da 160kW …

            il problema son tutti quelli che si Devono accontentare di 6kW e Devono (o, giustamente, se possono.. Vogliono) prendere la tangenziale o l’autostrada .. e fanno quello che possono … a rischio e pericolo di tutti i presenti.

            A quel punto, la “soluzione” per me è diminuire il Differenziale di velocità tra tutti i veicoli (grandi e piccoli che siano).

            E sempre per questioni di sicurezza ripropongo il tema
            di diminuire per Legge la velocità massima consentita
            a tutti i veicoli, specialmente quelli oltre un certo peso, in modo da ottenere un più uniforme spazio d’arresto tra veicoli.
            Tanto sulle strade “veloci” (autostrade, statali e tangenziali) ciò che conta è la velocità media.. se più bassa ma più costante è meglio (meno file, tamponamenti, frenate improvvise, meno inquinamento e consumi)

          • Per la settordicesima volta: i 6 kw sono il valore MINIMO con cui si potrà accedere alle autostrade/tangenziali.

            11 kw sono il valore MASSIMO per poter essere considerati 125/elettrico-patente-B

            quindi la stragrande maggioranza di coloro che compreranno un “125” elettrico pensando di andarci anche in tangenziale guarderanno a mezzi con valori di potenza attorno agli 11 kw.
            Salvo aspiranti suicidi ovvio.

            I costruttori si sbrigassero a farli però,ì.
            Coi motori elettrici, e nessuna esigenza di stabilire nuovi record ingegneristici, lo sviluppo è mille volte più semplice rispetto al termico.

          • /// I costruttori si sbrigassero a farli però,ì.
            Coi motori elettrici, e nessuna esigenza di stabilire nuovi record ingegneristici, lo sviluppo è mille volte più semplice rispetto al termico \\\
            Il problema non è tanto il motore quanto la batteria, finchè il prezzo al kWh degli accumulatori rimarrá alto i veicoli avranno autonomie tendenzialmente risicate.. Se non altro la minore potenza potrebbe favorire il consumo almeno in certe condizioni d’uso.

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