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Cityscoot da Milano a Roma entro l’estate

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Cityscoot da Milano a Roma. Il servizio di scooter sharing elettrico free floating francese, appena arrivato nel capoluogo lombardo, sbarcherà nella Capitale entro l’estate. Lo ha annunciato il fondatore e amministratore delegato Bertrand Fleurose nella conferenza stampa di presentazione della società fondata nel 2016 e già oggi primo operatore al mondo con 4.500 veicoli in servizio in Francia e altri 500 già in servizio a Milano, dove è presente da circa un mese.

Ma nei programmi della società parigina l’Italia diventerà presto la “seconda gamba”. A Milano gli scooter elettrici in condivisione toccheranno quota 1.000 entro la primavera e per il debutto nella Capitale ne sono previsti altri 500. Una buona notizia anche per l’assessore meneghino alla mobilità e all’ambiente Marco Granelli che ieri ha sottolineato come l’arrivo di Cityscoot permetta di “raddoppiare i veicoli condivisi a due ruote e a zero emissioni a disposizione dei milanesi, con ricadute positive sul traffico e sull’ambiente”. La giunta punta con decisione su un nuovo sistema di mobilità che consenta di ridurre il numero di veicoli circolanti in città e sostituisca quelli più inquinanti con mezzi a emissioni zero, sia pubblici sia privati, ha aggiunto l’assessore. Da quando, nel 2013, sono arrivati sotto la Madonnina i primi veicoli in sharing il parco auto circolante è diminuito di 15 mila unità e l’obiettivo dell’amministrazione è raddoppiare questa cifra entro il 2020.

Da sinistra Bertrand Fleurose, Marco Granelli e il responsabile di Cityscoot Italia Gianni Galluccio

Milano capitale della condivisione

Già oggi Milano è la punta di diamante delle due ruote elettriche condivise in Italia, disponendo del 43% dei circa 7.700 scooter in sharing circolanti nel Bel Paese. Per questo motivo, ha detto il fondatore Bertrand Fleurose, Cityscoot l’ha scelta per la sua prima tappa al di fuori del territorio francese, nonostante la presenza, in alcuni casi già consolidata, di altri quattro operatori di scooter sharing con circa 800 veicoli disponibili. Fleurose è convinto però di potersi a sua volta affermare, nonostante tariffe che si collocano nella fascia più alta del mercato: 29 centesimi al minuto con il programma base Citymoover (pagamento su carta di credito ogni fine mese),  più una tariffa promozionale di 22 centesimi acquistando il pacchetto prepagato da 100 minuti Cityrider 100 e un programma fedeltà che regala minuti gratuiti accreditati ogni mese ai grandi utilizzatori.

C’è un plus in tariffa

Cityscoot ritiene che il “premio” di 3-4 centesimi al minuto rispetto alla concorrenza sia meritato per almeno una mezza dozzina di ragioni. Fleurose ha citato per esempio la qualità del veicolo utilizzato (“Li abbiamo testati tutti e il Goveces S1.5 è il più affidabile e il più sicuro, soprattutto a Milano dove le ruote larghe danno stabilità nell’attraversamento dei binari del tram”), la App di attivazione e gestione “interamente sviluppata internamente e in grado di modificare le prestazioni dello scooter secondo tre diverse modalità di guida”, lo stretto dialogo con il Comune che produrrà continui miglioramenti al servizio, l’attenzione alla sicurezza, a partire dalla copertura assicurativa “all risk” di Allianz per arrivare all’offerta di corsi di guida gratuiti per tutti i nuovi iscritti in collaborazione con l’associazione di guida sicura Motoclub Motofalchi.

Obiettivo: arrivare in periferia

Il servizio è riservato ad utenti maggiorenni  in possesso di una normale licenza di guida AM, A1, A2, A o B. Si attiva in un paio di giorni con l’iscrizione al sito, fornendo i dati personali, la patente e un numero di carta di credito e scaricando poi l’App che localizza il veicolo più vicino, lo prenota per 10 minuti, lo sblocca digitando un codice ricevuto tramite la stessa App, lo disattiva a corsa terminata, addebitando il costo per minuti di utilizzo. Pur abilitati per due persone, i Goveces S1.5 di Cityscoot per motivi di sicurezza sono riservati al solo conducente, e sono tutti dotati di un solo casco più la mantellina protettiva. Non del parabrezza, considerato pericoloso in caso di caduta. Per il momento l’area di prelievo e sosta è limitata al centro di Milano (circonvallazione 90/91) più alcune “isole” come Bovisa, Rogoredo, Bicocca. In programma c’è l’estensione ad altre zone periferiche, compreso l’aeroporto di Linate raggiungibile in scooter anche caricando un trolley.