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Batterie, nel mirino c’è già quota 500 chilometri

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Il pacco batterie della Tesla

Scienza e industria testano le soluzioni tecnologiche per triplicare le prestazioni entro 5-6 anni. Ma ce ne vorranno dieci o più per ottenere innovazioni “disruptive”

La start up israeliana StoreDot ha raccolto 60 milioni da finanziatori del calibro di Samsung e Daimler per sviluppare una batteria agli ioni di litio con elettrolita in nanocristalli biorganici; promette una ricarica completa in 5 minuti. John Goodenough, il 94enne inventore di svariati componenti delle batteria al litio, ha annunciato di aver messo a punto con l’Università di Austin una nuova tecnologia per batterie al litio metallico con elettroliti in vetro, capaci di immagazzinare il 60% di energia in più.

All’Università di Sidney studiano batterie zinco-aria ricaricabili, cinque volte più potenti di quelle attuali al litio. L’istituto tedesco per la ricerca applicata Fraunhofer sta testando pacchetti batteria per auto dove le celle sono connesse direttamente, risparmiando così il 50% dello spazio e molto più leggere; adottate dall’industria automobilistica garantirebbero un’autonomia di oltre 1000 chilometri, a parità di ingombro e costi con le attuali. Sono solo alcuni dei mirabolanti annunci che quest’anno hanno alimentato le speranze di avere a breve l’auto elettrica perfetta.

Il pacco batterie della Nissan Leaf

Ma quanto c’è di vero? Chi lavora da anni sui principi base dell’accumulo e dello stoccaggio di energia elettrica invita alla massima cautela. Le possibilità di combinare diversi elementi base sono quasi infinite, ma altrettanti sono i problemi da risolvere per trovare un equilibrio tra capacità di accumulo, sicurezza, velocità di ricarica, cicli utili di vita, costi. E di solito spingere da un lato comporta sacrifici dall’altro. Dunque la soluzione finale non è per ora a portata di mano.

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2 COMMENTI

  1. Mi chiedevo, ma il grafene e un Po come la storia (recente) delle ricariche eva+In autostrada.

    • In che senso, scusi? Immagino intenda dire che non arrivano mai, né le batterie al grafene né i punti di ricarica in autostrada…

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