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Tacita al traguardo della Dakar 2024 con una moto elettrica

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Si chiude con successo la partecipazione di Tacita al Rally Dakar 2024. La casa torinese ha testato tra le dune arabiche l’elettrica Discanto, unica moto italiana a zero emissioni. Sensazioni positive dalle sfide della Mission 1000.

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Si è conclusa una nuova edizione del Rally Dakar, e c’è chi al traguardo della più famosa e tosta competizione motoristica del mondo ci è arrivato col sorriso. Si tratta di Tacita, che in Arabia Saudita è stato il portabandiera italiano della mobilità green, presentandosi al via con una moto 100% elettrica.

Il team torinese ha partecipato con la nuovissima Tacita Discanto nella categoria Mission 1000, un programma speciale di gare riservato ai soli veicoli-prototipo che utilizzano le più innovative tecnologie green e decarbonizzanti.

In questa sorta di laboratorio a cielo aperto per la mobilità di domani, Tacita ha fatto egregiamente la sua parte, vincendo la scommessa di portare fino al traguardo finale la sua elettrica Discanto, moto che sarà commercializzata nel 2025.

Dalle dune alla strada

Affidandosi alla coppia di piloti Oscar Polli (italiano) e Sylvain Espinasse (francese), il team Tacita Formula Corse ha sfruttato gli oltre 1000 km di dune del deserto arabico per testare la Discanto in ogni suo elemento, raccogliendo un importante bagaglio di informazioni tecniche e sperimentazioni utili per mettere a punto la moto in vista della sua produzione in serie.

 “L’esperienza sul campo è fondamentale per progredire nell’elettrico” – ha dichiarato Pierpaolo Rigo, founder e presidente di Tacita – e noi siamo gli apripista nel mondo delle moto elettriche italiane. La Dakar è la massima espressione per sviluppare i mezzi più innovativi che un domani vedranno anche la strada. I test che abbiamo svolto tra le dune sono stati un banco di prova importante per mettere a punto tutti gli aspetti tecnologici, meccanici e di sostenibilità della Discanto.”

Le sfide continuano

Tacita non è nuova alla Dakar, ci partecipò già nel 2020 anche se allora fu solo per un breve assaggio. Un debutto comunque “rivoluzionario” che diede il LA all’introduzione di mobilità alternative nel rally più famoso del mondo.

Da allora Tacita ha continuato a cavalcare questa piccola grande rivoluzione, che oggi permette di vedere all’opera, in competizioni anche estreme e con ottimi risultati, mezzi elettrici il cui gap tecnologico e prestazionale con la concorrenza si sta sempre più assottigliando. E la Dakar 2024, in questo senso, è stata l’ennesima riprova.

Tant’è vero che proprio Tacita ha già messo le mani sul progetto della Discanto Corsa 2, moto full electric che parteciperà alla Dakar 2025 in pieno assetto da competizione, ma stavolta non in categorie speciali ma come concorrente a tutti gli effetti.
E anche in questo caso, sarà un’italiana a fare da apripista.

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3 COMMENTI

  1. Magari 8000km!!!! la Mission 1000 come dice il nome è una categoria la cui gara si svolge su percorsi limitati a 1000km totali per tutte le 10 tappe del rally (100km a tappa) vi consiglio di correggere l’articolo.

  2. Bel sogno e in bocca al lupo, ma è un argomento già affrontato, le moto elettriche fanno una gran fatica a vendere, problemi di autonomia, gli manca il sound che ogni motociclista vuole sotto, sono carissime, mentre dall’altro lato le moto termiche oltre tutto inquinano pochissimo e a parte alcuni casi eclatanti possono essere ancora economiche.

    Per capirci Cake che sembrava diventasse un colosso ha appena dichiarato bancarotta, mancano investitori che ci buttano dentro altri soldi e le vendite non coprono la produzione.

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