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La sfida delle presentazioni: prima Mercedes, poi Audi

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Due prototipi della Mercedes EQC durante i test di sviluppo nel sud della Spagna.

Settembre vedrà una sfida a colpi di presentazioni per le marche tedesche. il 4 a Stoccolma la Mercedes svelerà la EQC, mentre il 17 a San Francisco toccherà all’Audi con la e-Tron Quattro. Entrambi sono i primi modelli nati per l’elettrico.

L’annuncio della Mercedes ha spiazzato un po’ tutti. Il Suv elettrico della Casa della Stella arriverà solo l’anno prossimo, nella seconda metà. E molti osservatori in Germania hanno interpretato la decisione di svelare l’EQC con largo anticipo, nell’evento @me, come una mossa per anticipare l’Audi. La cosa certa è che i grandi brand del made in Germany stanno accelerando i loro progetti sulle auto a emissioni zero, di cui intravvedono grandi potenzialità. E la prima a lanciare apertamente la sfida è stata la Porsche, con l’annuncio di voler essere il primo marchio tedesco a entrare nell’era dell’elettromobilità. Con previsione di vendita di ben 20 mila Taycan all’anno, un numero pari a due terzi delle 911 immatricolate. La Mercedes, evidentemente, accetta la sfida. E a inizio settembre fornirà i dettagli tecnici di un modello di cui a grandi linee sono note le caratteristiche. Il pacco-batterie, piazzato sotto i piedi dei viaggiatori, avrà una capacità di 70 kWh, e potrà essere caricato rapidamente con impianti da 115 kW a corrente continua. La scelta è dunque quella di non appesantire troppo l’auto con enormi pacchi-batterie, puntando piuttosto sulla velocità di ricarica. L’accelerazione da 0 a 100 dovrebbe avvenire in meno di 5 secondi, con un’autonomia di 400 km secondo il ciclo WLTP (almeno 300 reali). I motori saranno due, con 150 kW di potenza ognuno. L’evento di Stoccolma servirà per capire quando l’EQC arriverà sul mercato. Inizialmente si era parlato di fine 2019 e addirittura si era vociferato di ritardi dovuti alla difficoltà di reperire i metalli rari necessari per le batterie. Circostanza smentita categoricamente da Mercedes. Al punto che dall’autunno scorso in Norvegia sono state aperte le prenotazioni.