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Se rottamo una EV le celle dove finiscono?

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Un'immagine dell'impianto di riciclo e smaltimento delle batterie del Gruppo Volkswagen.

Se rottamo una EV le celle dove finiscono? Lo chiede Stefano, un lettore molto scettico sul fine-vita veramente sostenibile delle batterie. Vaielettrico risponde. Per i vostri quesiti, potete scrivere alla mail info@vaielettrico.it.

Se rottamo una EV quanto costa smaltire le batterie?

“Sono un promotore di mobilità elettrica dal 2012, e tecnico che ha portato soluzioni alla mobilità a due ruote in maniera amatoriale. Vanto diverse esperienze , su YouTube c’è un mio video su una conversione: “Vectrix conversion kit by tennico“. Ora vi pongo un problema da affrontare seriamente, lo smaltimento di celle al litio di qualsiasi veicolo, sopratutto ora che le equipaggiano anche le auto. Vi siete mai chiesti se rottamo ora un’auto elettrica cosa succede ora? Sarei curioso se faceste un report su un rottamatore.se rottamo una EV E sapere in via ufficiale quant’è il costo dello smaltimento o di un eventuale riciclo del pacco, ma  con documentazione. Mi sembra che la consegna di un auto da rottamare deve rispettare le sua omologazione, cioè cosi la compro cosi la riconsegno. Poi oggi dove sono i centri di smaltimento di tali batterie? Quanto costa smaltire un pacco auto? Chi rottama un’auto elettrica va quindi incontro ad una spesa aggiuntiva, oltre alla rottamazione, per lo smaltimento delle celle? Un problema di alta portata se diciamo di non voler inquinare con l’elettrico,spero facciate indagini in proposito“. Stefano Romoli 

Non è un’opzione da ecologisti, è un obbligo di legge

se rottamo una EV
Un addetto al recupero dei materiali rari delle celle (foto: Duesenfeld).

Risposta. Se rottamo una EV dove finiscono le celle al litio? Caro Stefano, questo è un tema di cui ci occupiamo continuamente. Nessun accumulatore viene abbandonato o disperso nell’ambiente. E ovunque stanno nascendo impianti per procedere al riciclo (c’è anche un brevetto tutto italiano). La responsabilità ambientale è infatti un «obbligo assunto dai produttori», il cui onere è già incorporato nel prezzo di vendita. particolare ricordiamo che:

1) Il fine vita delle batterie è un obbligo di legge per il produttore importatore (2006/66/CE e in Italia D.lgs. 188/08). La Casa auto deve iscriversi ad un sistema di raccolta, finanziandone l’attività con l’applicazione di un contributo ambientale su ogni auto, pagato quindi dal privato cittadino. Anche per questo le auto elettriche costano di più di quelle tradizionali.

2) Il rottamatore ha l’obbligo di legge di disassemblare la batteria dall’auto e di conferirla a soggetti autorizzati. Che poi sono le aziende legate al sistema di raccolta a cui la casa auto è iscritta;

3) I costi di raccolta e trattamento sono estremamente variabili e dipendono dal valore delle materie prime. Attualmente il costo si aggira dai 3 ai 4 €/kg.

 

2 COMMENTI

  1. Dimenticavo: i costi puri costi di riciclo per molte tipologie di rifiuti (ad esempio batterie al piombo, cavi elettrici, pallet rotti, …) sono ampiamente ripagati dal valore delle materie seconde che se ne ricava .

  2. Stefano Romoli, tranquillo il problema del riciclo delle batterie al litio soprattutto se di GRANDI DIMENSIONI in UE è sotto controllo: passeranno dai demolitori a riciclatori autorizzati ad esempio tramite il consorzio Cobat.
    Il tutto è normato a livello UE tramite la apposita direttiva (già citata).
    In pratica se rottami un auto elettrica, le batterie (12 V al piombo + batteria al litio di trazione) verranno smontate e consegnate ad un raccoglitore autorizzato che le consegnerà ad impianti di riciclo autorizzati.
    In pratica, ad esempio, a Brugherio (MB) esiste una azienda che ricicla circa 65’000 tonnellate di batterie al piombo .
    Le batterie al litio (di origine automobilistica) fuori uso invece, per ora vengono, immagazzinate in quanto un processo di riciclo, per essere avviato, richiede quantità a livello di Kg ora non ancora disponibili.
    Ciao da Paolo

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