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Le emissioni delle auto elettriche? Ve le calcola il Touring svizzero

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La sfida delle emissioni fra auto elettriche e auto termiche è questione che si trascina da tempo. La combattono, a suon di report, costruttori e automobilisti delle opposte fazioni. E per quanto la gran parte degli studi accademici assegni la vittori alla prime, si continua a leggere che «i moderni diesel Euro 6 cono più sostenibili dei BEV nell’intero arco di vita». Ora la disputa può basarsi su un nuovo strumento: un calcolatore di emissioni messo a disposizione dal Touring Club svizzero (TCS). E’ il primo calcolatore on line al mondo. Il TCS l’ha sviluppato per consentire di confrontare l’impronta di carbonio nell’intero arco di vita di circa 2000 modelli di auto, sia termici che elettrici (qui).

emissioni auto elettriche
La Volkswagen mette a confronto le emissioni della ID.3 con le endotermiche della stessa classe, come la Golf 8.

Un calcolatore on line per 2000 modelli

La Ricerca auto TCS, ossia il dispositivo che consentiva finora di calcolare i costi di manutenzione di un veicolo per la sua intera durata di vita, è stata completata con un calcolatore dell’impronta ecologica. Grazie a questo nuovo strumento di calcolo, sviluppato in collaborazione con l’Istituto Paul Scherrer, è possibile determinare l’impronta ecologica di tutte le auto vendute sul mercato svizzero. E’ l’unico del genere al mondo.

Tutto l’arco di vita ai raggi x

Il calcolatore tiene conto di tutte le emissioni che incidono sull’ambiente, partendo dalla  fabbricazione dell’auto, passando dall’ utilizzo fino alla rottamazione. Il calcolatore dell’impronta ecologica TCS prende in considerazione il consumo totale in fatto di materiali e di energia durante la durata di vita del veicolo, nonché tutte le emissioni che ne conseguono. Tra quest’ultime figurano, per esempio, le emissioni delle miniere, dalle quali si estraggono ferro per la carrozzeria o cobalto per la batteria. Vengono pure considerate le emissioni delle auto elettriche generate dalla produzione di elettricità e di carburante, compreso il trasporto.
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Il calcolatore dell’impronta ecologica TCS tiene conto di tutti i veicoli commercializzati sul mercato svizzero, che sono circa 2000 attualmente. Si basa su una percorrenza media del veicolo di 200.000 chilometri e tiene conto dei dati dell’Istituto Paul Scherrer (PSI) e di vari uffici federali (USTRA, UFEN). In qualità di partner scientifico, il PSI fornisce anche i modelli di calcolo per l’impronta di CO2, concernente la fabbricazione del veicolo.

Impronta ecologica: “Siamo i primi al mondo”

Il dispositivo Ricerca auto TCS  è disponibile gratuitamente per tutti gli utenti. «Tutti possono beneficiare dello strumento Ricerca auto TCS. È una cosa che ci sta a cuore _ spiega il direttore generale Jürg Wittwer _. Chiunque desidera di acquistare un’automobile, d’ora in poi può accedere a una piattaforma che propone un aiuto molto concreto ai fini del processo decisionale: dal calcolo dei costi di gestione a questo calcolatore dell’impronta ecologica, unico al mondo».

Presentando l’iniziativa, SWI swissinfo.ch, unità internazionale della Società svizzera di radiotelevisione (SSR) che offre servizi giornalistici multimediali in tutto il mondo, ha verificato che, in base al calcolatore, tutti le emissioni delle auto elettriche sono inferiori a quelle delle termiche o ibride. Tenendo ovviamente conto del mix energetico svizzero, particolarmente “pulito” potendo contare su un’ampia quota di idroelettrico e nucleare.

Il sito del TCS segue con grandissima attenzione lo sviluppo della mobilità sostenibile e il mercato dei veicoli elettrici. Pubblica annualmente una rassegna dei nuovi modelli BEV, raffrontando prezzi e autonomia. Monitora il mercato assocurativo e lo sviluppo della rete di ricarica sul territorio elvetico.

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Nella tabella qui sopra, ripresa dal sito del TCS,  sono indicati per esempio i prezzi d’acquisto in franchi svizzeri in rapporto all’autonomia dichiarata dal costruttore. Il franco svizzero è quotato oggi a 1,09 sull’euro.

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11 COMMENTI

  1. Il calcolatore è interessante ma evidenzia come sia importante produrre elettricità da fonti rinnovabili. La Germania produce oltre 4 volte e mezza la CO2 della Svizzera a parità di kwh prodotto, i conti son molto diversi. E’ impressionante il confronto tra la Kia Niro PlugIn e la versione elettrica dove l’elettrica, nella Svizzera regina della produzione green, vince al fotofinish (in altri paesi vincerebbe l’ibrida).

    Paese che vai conti che trovi vale anche per i costi di esercizio: ad esempio in Svizzera la Clio risulta estremamente più vantaggiosa di una Zoe mentre la Golf 130 TGI (metano) batte in costi di gestione tutte le ID3 (dalla Style in su), ad eccezione della Life (l’entry level) con cui finisce a pareggio. E non stiamo considerando la vendita prematura dell’auto (molto comune tra gli utenti di tutti il mondo, solo una piccola percentuale tiene l’auto fino alla morte): la svalutazione delle elettriche è notevolmente maggiore.

    • Ok, lo sappiamo. Ma per il computo delle emissioni nella generazione elettrica il nucleare viene convenzionalmente calcolato a zero. Altrimenti dovremmo considerare anche le emissioni nella produzione-smaltimento dei pannelli fotovoltaici, delle pale eoliche e così via.

      • E sì che bisogna calcolare tutto. Come si calcola il costo di smaltimento delle batterie, come nel caso del petrolio è corretto calcolare i costi dell’inquinamento prodotto dalle navi che naufragano.
        Dice che non è corretto calcolare tutti i costi? Chi pagherà lo smaltimento delle scorie nucleari delle nostre centrali? Non credo che sarà gratuito. Se e quando si troverà dove metterle…

  2. Ma considera anche l’energia necessaria a estrarre raffinare e distribuire il petrolio? Perché finora negli studi se la dimentican spesso mi pare (forse perché difficilmente calcolabile?)

  3. Interessante, lo utilizzerò per fare qualche verifica.
    Se dovessi rilevare dei risultati poco corretti o dubbi: vi informerò.

  4. Considerare soltanto le emissioni è fuorviante. Un motore endotermico utilizza l’aria per bruciare il carburante. Un veicolo medio a duemila giri consuma 35 litri di aria al secondo!

    • Hai ragione, inoltre l’aumento di CO2 porta ad un aumento dell’effetto serra con tutte le gravi conseguenze, ma l’emissione di gas e polveri sottili inquinanti porta anche ad un effetto immediato sulla salute.

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