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Le convergenze parallele di Enel X e Snam4Mobility

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Francesco Starace, numero uno del gruppo Enel

Che cos’hanno in comune Enel X e Snam4Mobility? In apparenza parecchie cose e, a parole, lo stesso obiettivo: cambiare verso alla mobilitá, rendendola sostenibile. Una puntando sull’elettrico, l’altra sul metano. Senza amarsi troppo.

I punti in comune, tutt’altro che pochi (all’apparenza)

1) Intanto fanno riferimento a un unico proprietario. Ovvero: lo Stato italiano, nelle sue varie diramazioni emconomico-finanziarie.

2) Entrambe puntano ad allargare il business delle case-madri. Investendo in un mondo, l’autotrazione, nel quale queste ultime sono sempre state assenti o, al più, marginali. E sono entrambe newco con uomini e mezzi, seguite con cura dai massimi livelli.

3) Enel X e Snam4mobility puntano forte sull’innovazione tecnologica. Convinte che il futuro é fatto non solo di sostenibilitá, ma anche di soluzioni distributive veloci e personalizzate per clienti digitali. Per farlo non esitano a ricorrere ad acquisizioni: Enel X con l’americana eMotorweks , Snam4mobility piú  in piccolo con Cubogas

Allargare il business o cambiare il mondo?

Qui finiscono i punti in comune e saltano all’occhio le differenze. Intanto perchè l’obiettivo finale di Enel X é molto piú ambizioso. Francesco Starace, numero uno dell’Enel, é convinto che si vada verso un mondo elettrico. E che succederá con l’automobile quel che giá sta succedendo con le energie da rinnovabili. Che non solo  sono piú sostenibili rispetto alle fonti tradizionali, ma ormai sono anche piú convenienti produrre . La Snam  non punta cosí in alto. Pensa che la crisi del diesel apra nuovi spazi al metano, sicuramente piú ecologico ed economico. Una bella opportunitá per chi opera in un mercato in cui i consumi sono in calo. In teoria i due potrebbero anche collaborare. In una fase di transizione l’elettrico sembra piú adatto a chi opera nel corto raggio, vista l’autonomia ancora contenuta delle batterie. Mentre il metano potrebbe essere una soluzione per chi per lavoro fa molti km e trova troppo costosa la benzina.

Una stazione di servizio di metano di Cubogas, marchio rilevato da Snam4mobility

In realtá ognuno va per la sua strada, facendo lobby presso governo e Comuni. E presentandosi come portatori dell’unica soluzione possibile. Il governo uscente, in nome di una sbandierata neutralitá tecnologica, ha fatto l’occhiolino piú alla Snam che all’Enel. Anche per non dispiacere due interlocutori ingombranti come ENI e Fiat, entrambi nemici dell’elettrico. Che, invece, convince molto di più Comuni e Regioni. Ma ora, elettrico o metano che sia, servono fatti, ovvero reti di rifornimento degne di questo nome.

Marco Alverà, n.1 Snam

L’Enel ha dalla sua la non banale constatazione che tutto il mondo, esclusa la pilatesca Italia, va verso l’elettrico. Un futuro fatto non solo di una diversa propulsione, ma anche di nuovi attori, nuovi materiali, di condivisione…E in questo mercato vuole diventare un player mondiale, mentre Snam sembra accontentarsi del campionato di casa. Convergenze parallele, si potrebbe dire, usando il gergo della vecchia politica. In cui Snam sembra inseguire la strada tracciata dall’Enel, ma con obiettivi che divergono. Vi terremo informati.

14 COMMENTI

  1. peccato che con le nuove tariffe enel x a portato il costo della trazione elettrica a valori insostenibili. se un kwh costa 45 centesimi e con un kwh si possono percorrere circa 6km, aggiungendo il costo del noleggio batterie diventa molto più conveniente adirittura la benzina, visto i ridotti consumi dei nuovi motori a combustione…….

    • Direi che siamo più sugli 8-10 km per kWh. Almeno in città, questo è sicuro. Significa che con 1 euro si fanno 20 km. Non ci sono auto a benzina che nel ciclo reale fanno più di 20 km con un litro. E un litro di ‘verde’, come Lei sa, costa ben più di un euro. Con gli ultimi aumenti, poi…

      • Tedeschini la sensazione è che lei di auto elettriche scriva e basta.
        8-10 km per kWh? Ma dove? Quando?
        Ho la fortuna di avere una Leaf 30 kWh e una Golf TGI e parlo con cognizione di causa.
        In primavera (condizione ideale) e con guida normale la Leaf percorre 200 km circa (6,6 km/kWh) se guido in modalità “nonno con il cappello” arrivo a 250 km (8,3 km/kWh).
        In inverno si scende a 150 km (5 km/kWh) e 200km in modalità nonno (6,6 km/kWh).
        La Golf TGI in qualsiasi condizione meteo percorre 350 km in condizioni normali fino a 420 km con guida “nonno”.

        Veniamo ai costi:
        Il pieno della Leaf alle fast (40 minuti) con le nuove tariffe Enel X mi costa 15€ per percorrere 150 – 200 km.
        Il pieno di metano (5 minuti) alla Golf mi costa 13€ per percorrere 350 km.

        Guidare la Leaf è divertente e rifarei la scelta perchè me lo posso permettere ma portafogli alla mano l’esperienza di vita reale dice che l’elettrico costa il doppio di una vettura a metano.

        • Ne scrivo e le guido: con la Renault Zoe in città gli 8 per kWh si fanno e li ho fatti, se ho fatto bene i conti. Discorso Tesla a parte, io penso che in questa prima fase l’elettrico sia una soluzione adatta a chi usa l’auto in città e ha la possibilità di ricaricare in proprio (a casa o in ufficio). Sogno un futuro prossimo in cui l’elettrico serva a battere non solo l’inquinamento, ma anche la congestione, con macchine che in tre metri hanno lo spazio interno di quel che offrono oggi le auto lunghe quattro. Per arrivarci servono batterie che offrano più capacità in meno spazio e meno peso. E meno costo. Per questo aspetto con ansia la nuova Smart, sperando che in tecnici della Mercedes con la Fourfour siano riusciti a darci tutto questo. Sogno o o son desto?

          • Il problema della “congestione” è differente ed indipendente dal tipo di alimentazione, una Tesla Model S o peggio Model X sono il male assoluto se si guarda il problema dal quel punto di vista!

            8 kWh/km con Zoe sono fattibili solo con temperature ottimali, in inverno l’autonomia crolla di una 30% minimo.

            Ed in ogni caso:
            Zoe 41 kWh x 0,45 €/kWh = 18,45€/300 km = 0,062 €/km
            Golf TGI 15 kg x 0,950€/kg = 14,25€/350 km = 0,040 €/km

            Concorda che viaggiare a metano costa almeno il 30% in meno rispetto all’elettrico?

            Nota:
            Sa che Zoe è bene ricaricarla solo nelle colonnine perchè a casa il rendimento del caricatore è pessimo e si butta via dal 30% al 50%?

          • Grazie per le informazioni, il tema del confronto elettrico-metano è molto interessante e lo svilupperemo per vedere se ci torna quel 30%. Anche perché da Snam ci fanno gentilmente presente che anche il metano, o meglio il biometano, può essere completamente sostenibile (http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/focus_energia/2018/05/11/lentusiasmo-sul-biometano_0f1d6b4a-18a3-49e9-aba6-0d4ec7e22acc.html). Su alcune cose scritte da Alberto Mascagni concordo, su altre no. Esempio: il tema della congestione, a me molto caro. Le auto elettriche possono ospitare gran parte del motore (il pacco-batterie) sotto i nostri piedi, liberando spazio e consentendo di disegnare veicoli molto più compatti, a parità di spazio interno. Finora lo si è fatto con una certa timidezza (la BMW i3, per esempio), ma sono convinto che in futuro vedremo esempi molto più coraggiosi. Magari firmati da designer che nascono con l’elettrico e non hanno il retaggio del grande cofano-motore. In città come Roma fa una bella differenza avere in giro auto lunghe 3 metri e non 4 o 5 come vediamo oggi.

    • O vogliate o no il futuro sarà elettrico.
      1 il petrolio non durerà all’infinito e costerà sempre più.
      2 la tecnologia elettrica sta facendo passi da gigante e
      costeranno sempre meno e + chilometri.
      3 ed è quello più importante che fa mettere di lato i
      potenti del petrolio che hanno un sacco di soldi , è
      che se si continua a bruciare petrolio
      rimaniamo arrostiti o si cambia o i cambiamenti
      climatici ci distruggono

  2. Sono tre anni che ho una Zoe. Ho percorso 60000km. Estate inverno tutti i giorni per circa 60km. Percorso misto tratto di autostrada e cuore della città. I miei costi erano di 25€ al mese flat per un consumo medio di circa 300kwh. Questo è il prezzo che favorisce l’utilizzo del veicolo elettrico. Da settembre Enel X mi aumenta la tariffa. 45€per soli 120kwh. Per arrivare al mio consumo ne servono altri 180 al costo di 81€.totale 126€ più il costo. Del noleggio. Batterie…… Mi spiace per Enel X ma se la loro mission è quella di promuovere la mobilità elettrica stanno sbagliando strada. La mie non sono opinioni.

  3. Sarebbe molto più corretto raccontare tutta la verità sulle auto elettriche.
    Io ho acquistato nel 2012 la Leaf 24 kWh e dopo appena 2 anni con 30.000 km sono stato costretto a venderla perchè la batteria aveva già perso il 20% della sua capacità ed in inverno non riuscivo più a fare nemmeno 100 km. L’ho dovuta svendere pur di non perdere altri soldi e siccome sono convinto della mobilità elettrica ho deciso di acquistare una Zoe ma questa volta per non farmi fregare l’ho presa con le batterie a noleggio.
    Il calcolo che ho letto sopra è corretto ma manca il canone di noleggio delle batterie che nel mio caso è di 99€ al mese.

    La stima del mio costo km (Noleggio batteria + ricarica Enel X) su una media di 1000 km mese è di circa 0,16€/km

    Mia moglie con la Ypsilon EcoChic a metano percorre 270 km con 11€ quindi 0,04€/km

    Altro che 30%… con l’elettrica io spendo il QUADRUPLO!

    • Le faccio una domanda, non per polemica, ma per avere un’informazione completa: quanto spende Lei di manutenzione ogni anno con la Zoe e quanto spende sua moglie con la Ypsilon a metano? Nei costi d’esercizio, ovvero quanto spendiamo ogni anno per fare un tot di km, va considerato tutto.

      • Giusta considerazione il tagliando annuale cambio olio, filtri etc mi costa 250€ circa che suddivisi sui 15.000 km/annui incidono per 0,016 €/km
        Poi per correttezza va aggiunta la revisione ogni 4 anni delle bombole. 300€/4anni =75€ = 0,005€/km
        La tassa di circolazione (siamo in piemonte) è esente per i primi 5 anni mentre dopo resta esente per Zoe mentre la Ypsilon pagherà ( incidenza 0,011€/km).

        Per i primi 5 anni (media 15.000km/anno)
        Zoe 0,16 €/km = 2400€
        Ypsilon 0,061/km = 915€

        Dopo 5 anni (media 15.000km/anno)
        Zoe 0,16 €/km = 2400€
        Ypsilon 0,073/km = 1095€

        In 10 anni:
        Zoe 28.000€ (acquisto) + 24.000€ (gestione) = 52.000€
        Ypsilon 14.000€ (acquisto) + 10.050€ (gestione) = 24.050€

        DIFFERENZA 27.950€ … se comprano di cose!

        Il mio commento non è polemico, ho ripreso la 2a elettrica perchè mi piace e son convito che sia il futuro, ma OGGI conti alla mano non è per tutti. L’elettrica è un lusso che ci si deve poter permettere non solo economicamente ma anche temporalmente perchè se mettessi nel conto economico anche le ore fermo a ricaricare il bilancio peggiorerebbe.
        Mia moglie dopo la Panda Natural Power ha voluto la Yspilon ed ora abbiamo già ordinato per lei la Polo TGI.

        • Non voglio tediarLa, ma mi resta una domanda: mi spiega dove ricarica e a che prezzo? A casa, per esempio, la spesa/km per la Zoe a noi sembrano inferiore…

          • Molto semplice:
            Ho una Zoe Q210 e carico spesso o alle pole station di Novara (0,45€/kWh) o alla Fast di Vicolungo (0,50€/kWh).
            Carico anche a casa ed in teoria la spesa dovrebbe essere dimezzata (0,20€/kWh) peccato che Zoe a basse potenza abbia efficienze scarsissime, circa il 50%. Questo significa che a casa a conti fatti pago comunque 0,40€/kWh ma mettendoci tantissimo tempo.
            La vecchia Leaf era leggermente meglio perchè l’efficienza del caricabatterie a casa era mediamente del 75%.
            P.s. Sulla wall box ho un contawatt e so sempre esattamente quanto prelevo dalla rete per la sola ricarica. Dell’efficienza dei caricabatterie non ne parla mai nessuno.

            Dovreste chiedere al guru italiano delle competizioni a metano ed elettriche di raccontarvi i segreti dell’efficienza energetica!

  4. Forse è il caso di sottolineare che le polemiche alla mobilità elettrica riguardano esclusivamente i costi che da settembre ENELX vuole imporre. Chi come me ha creduto nell’elettrico investendo su un acquisto sicuramente più costoso, non può dopo tre anni ritrovarsi con costi di utilizzo aumentati del 500% (da 25€ a 126€).Segnalarlo a lei, sensibile a questo argomento, è un modo per denunciare la prepotenza che stiamo subendo (noi ex clienti di Enel drive) proprio da chi dovrebbe incentivarne l’uso.
    Perché portare il costo di esercizio di un veicolo elettrico a quello di qualsiasi veicolo a motore?
    La differenza sarà, appunto, l’abbattimento dei costi di esercizio e non le chiacchiere ecologiche tutti sceglieranno l’elettrico se conviene, ma non per 200€ l’anno ma per almeno 2000€!

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