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Le consegne UPS con il sobrio Arrival

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Piovono ordini per l’Arrival, il van nato per il popolo dell’e-commerce. Non a caso i primi acquirenti sono Royal Mail, le Poste britanniche, e UPS, un colosso delle consegne a domicilio e non solo. All’insegna di sobrietà e lotta agli sprechi.

Annunciata un’autonomia di 240 km

Ovviamente si tratta di un veicolo elettrico. E ovviamente è predisposto per la guida autonoma. E per un futuro sempre più prossimo in cui l’Arrival viaggerà da solo fin sotto caso per consegnarci l’ultimo acquisto fatto on line. Non a caso il proprietario è Denis Sverdlov, a cui fa capo anche il progetto Roborace, un’avveniristica vettura per il primo campionato di auto senza pilota. E il designer è quel  Daniel Simon che ha creato diversi fanta-veicoli protagonisti di film hollywoodiani di successo. Come Oblivion e Tron Legacy. Ma con il progetto Arrival, basato in Inghilterra (guarda), i due hanno tenuto i piedi ben piantati per terra. Il design è pulito, gli spazi studiati per non gettare via neppure un centimetro. Con la promessa di ottenere un’autonomia di tutto rispetto anche a pieno carico, grazie all’utilizzo di materiali compositi ultra-leggeri. Si parla di 240 km, più che sufficienti per un veicolo votato alle consegne cittadine. E di un costo di esercizio ridotto del 50% rispetto a un omologo veicolo a gasolio. Con la possibilità di scegliere allestimenti da 3.5, 6 e 7.5 tonnellate.

L’odine riguarda 35 van Arrival

L’ordine di UPS riguarda 35 Arrival, per un prezzo che non è stato rivelato. Si sa solo che entro fine anno cominceranno a circolare a Londra e Parigi, dopo una gestazione durata due anni. Come nel caso dei nove van ordinati da Royal Mail, infatti, i veicoli sono studiati assieme al committente, a seconda delle sue esigenze.

L’Arrival con la livrea Royal Mail

E’ evidente che queste grandi compagnie, che dispongono di enormi flotte aziendali, possono dare una spinta decisiva alla diffusione degli Evs. In Europa un’esperienza di riferimento vede protagonista Deutsche Post (guarda il nostro articolo), che i van elettrici ha deciso di farseli in casa con una sua fabbrica. E anche Poste Italiane si sta muovendo per elettrificare la sua flotta, soprattutto con i veicoli più piccoli. Ma forse potrebbe fare di più-