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La vergogna del bonus ISEE, promesso e mai nato

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La Dacia Spring e la 500: con il bonus ISEE i prezzi scenderebbero a 11.940 e 15.690.
La vergogna del bonus ISEE continua. Approvato a fine anno nella Legge di Bilancio, aspetta un provvedimento attuativo mai arrivato. E la rabbia ribolle…
la vergogna del bonus ISEE
Dal governo di Mario Draghi nessuna notizia sul bonus ISEE del 40%.

La vergogna del bonus approvato ma mai reso operativo

Ci si chiede perché gli italiani non abbiano fiducia nello Stato. Ecco perché: si approvano norme, sbandierate come conquiste di civiltà, e poi le si lasciano cadere nel vuoto senza dar loro attuazione reale. E chi si era preparato a cogliere l’opportunità che la norma sembrava offrire vada a farsi fottere. In questo caso la norma (fortemente voluta dai Cinque Stelle) prevedeva un maxi-sconto del 40% per chi acquista un’auto elettrica che costi meno di 30 mila euro più IVA. A condizione che il reddito ISEE di chi compra non superi i 30 mila euro. L’idea era di consentire anche a chi non è milionario di acquistare un’auto elettrica, a prezzi vicini a quelli di una macchina a benzina. Esempio: l’elettrica meno cara in assoluto, la Dacia Spring in arrivo, passerebbe da 19.900 euro a a 11.940 euro. Oppure. la Fiat 500 Action da 26.150 a 15.690. Questo senza contare sconti o promozioni delle Case produttrici. Ecco alcuni dei messaggi di chi si sente tradito: la vergogna del bonus ISEE nelle parole dei cittadini.
La vergogna del bonus ISEE
Enrico Giovannini, ministro dei Trasporti

La rabbia dei lettori: “Aspettiamo da sei mesi…”

È da 6 mesi che si parla del bonus  in oggetto. A marzo è stato annunciato dal Sole24 Ore il tanto agognato decreto attuativo e ormai dopo 3 mesi non si sa ancora quando entrerà in vigore tale bonus. Vorrei sfruttarlo, non avendo un auto da rottamare e avendo (spero) i requisiti richiesti di ISEE e di auto elettrica da acquistare. Giuseppe Cossu

Avete notizie riguardo il decreto? Quando entrerà in vigore? Luisa Ballerini

Quando sarà possibile acquistare un’auto con questa agevolazione? È da settimane che se ne parla ma non ho capito quando ci sarà il via libera“. Ercole D’arasmo 

Quando sarà operativa la possibilità per chi ha indicatore ISEE inferiore a 30’000 euro di acquistare una BEV con meno di 150 kW e costo inferiore di 36’600 € con sconto 40%? Se ne era parlato sul vostro sito. Io sono pronto a sottoscrivere qualsiasi petizione o raccolta firme…È un valido strumento, nella direzione giusta“. Samuele Di Ronco

Avendo un reddito ISEE inferiore a 30 mila euro, potrei usufruire del contributo del 40%? Non trovo info su come richiederlo e come funzioni in pratica (sarà il concessionario a stornare la percentuale calcolata come i contributi per la rottamazione?)…“. Giorgio

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40 COMMENTI

  1. E’ uno dei tanti provvedimenti attuativi del Governo Conte mai realizzati e che mai si concretizzerà. Renzi, ha fatto cadere il governo e con l’aiuto di Draghi sta realizzando i sogni delle Lobby.
    Così invece di dividere i soldi del recovery al popolino incentivando ad esempio le auto elettriche a chi le apprezza ma che non potrà mai permettersele senza un aiuto, stanzia 84 milioni di euro al progetto di nascondere il CO2 nelle viscere sotto il mare.
    Come alzare il tappeto e far scivolare sotto la polvere scopata in casa. In questo caso polvere da sparo.
    Follia!!!
    Ed io che bevo tutto ho continuato a tenere le gomme da neve nella vecchia auto termica da 195.000 km ed una media di 100 km giorno.
    Per fortuna grazie al bonus vacanze del Santo Conte sono appena tornato con la famiglia da 4 giorni in montagna spendendo a saldo 88 euro.
    Continuerò a scrivere al ministero tutti i giorni. Sono a 107 PEC
    I provvedimenti attuativi che un Governo collega con le leggi approvate, decadono con il cambio di Governo.
    Si ingenera così un astio profondo verso il Governo precedente che sembra aver tradite le aspettative, mentre invece è proprio chi ha operato per la crisi che è da vituperare

    • O forse è stato cancellato l’ennesimo provvedimento inutile, costoso e dannoso dei 5 Stelle, tipo reddito di cittadinanza. Se le EV sono davvero convenienti allora si vendono senza incentivi, se invece sono costose trappole neanche gli incentivi potranno aiutare a lungo. La Tesla vende in quanto Tesla, leader tecnologico. La Polaris ci ha provato e dopo due settimane in vendita hanno dovuto richiamare tutti i modelli venduti perché difettosi. Ricordate le figuracce di Audi con e-tron e le pietose vendite di VW ID3 ed ID4? Se il prodotto è mediocre non vende, se è fantastico come Tesla, o Ford Mach-e o Fiat 500e diventa subito ICONA.

  2. Buongiorno, speriamo che il Mise definisca al più presto e soprattutto che non compaia qualche clausola che impedisca l’utilizzo reale del bonus. Ad es. speravo di poter usare i nuovi incentivi della lombardia per acquistare una dacia spring (già con notevole sforzo, di più non posso permettermi), per i quali il concessionario deve fare uno sconto minimo di 2000 euro, ma non avendo un veicolo da rottamare il concessionario non fa uno sconto sufficiente e quindi niente incentivi e niente auto elettrica per me (finirò a prendere un usato di 8/10 anni).

  3. Gentile redazione,

    apprezzo il vostro intervento su un decreto attuativo in clamoroso ritardo (doveva uscire entro fine gennaio) e condivido senza riserve il richiamo sugli effetti nefasti che tale situazione genera in termini di sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. E’ vero che si tratta di un fondo esiguo che, quando attivato, evaporerà in pochi giorni, ma è doveroso che le istituzioni per prime osservino quel rispetto delle regole che chiedono ai cittadini.

    Tuttavia mi permetto due appunti:

    1) pur condivisibile la denuncia deve essere precisa e circostanziata e non rivolta genericamente allo “Stato”, altrimenti si rischia, certamente senza volerlo, di fare di ogni erba un fascio e di alimentare pulsioni disfunzionali. Il comma 79 della finanziaria assegna la responsabilità dell’emozione del decreto al Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Quindi le (giuste) rimostranze vanno indirizzate alla struttura burocratica del MISE e al suo responsabile politico (Giancarlo Giorgetti). Quindi perché invocare “lo Stato” e non specificatamente il MISE? Perché pubblicate le foto di Draghi, nei mesi scorsi comprensibilmente affaccendato sui 191 miliardi del Recovery Plan, e di Giovannini che non c’entra proprio nulla?

    2) benissimo la pars destruens, ma sarebbe utile capire anche cosa fare concretamente come quarto potere e come cittadini. Provo a suggerire un paio di spunti: come testata giornalistica potreste indagare presso quale direzione generale, divisione e ufficio del MISE sia ferma la bozza e perché.
    A noi come cittadini-contribuenti spetta il compito di fare sentire la pressione sia rivolgendoci all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del MISE (https://www.mise.gov.it/index.php/it/urp) sia chiedendo ai nostri rappresentanti alle Camere di usare gli strumenti che hanno a disposizione (interrogazioni, ecc).
    Personalmente il mio piccolo gettone l’ho speso inviando una PEC all’URP, a cui dopo una settimana ho ricevuto una risposta fotocopia: “Gentile Sig. X, il contributo previsto dai commi 77-79 dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2020 n. 178 non è ancora in vigore, perché sono allo studio le modalità attuative dell’incentivo. Una volta completato l’iter procedimentale, su cui al momento non siamo in grado di fornirle una tempistica, ne daremo notizia sul sito del Mise (nella home page”.
    Risposta certo per nulla soddisfacente, ma intanto una piccolissimo segnale di pressione è arrivato. Forse se molti altri interessati provassero a scrivere analoghe sollecitazioni…

    • Dario, personalmete apprezzo molto il suo approccio consapevole al problema. Purtroppo Vaielettrico è un piccolo sito, al quale il Ministero ha già dato la risposta che ha riservato a lei. Avendo lavorato in passato per importanti testate sappiamo bene a chi danno udienza, e a chi no, ministri e sottosegretari. Ciò detto il suo ragionamento non fa una piega.

  4. Stessa identica cosa per il bonus rottamazione moto per acquistare una bici elettrica. E nella legge di bilancio 2020. Ho rottamato una moto nel 2021 per poi scoprire che non esiste nessuna attuazione e pertanto non c’è l’incentivo stabilito per legge. Ora che si fa’?

    • Ovvio, ma gli impegni sono impegni: se c’è una legge approvata dal Parlamento che prevede una certa misura, gli italiani hanno diritto di contarci. In caso contrario, lo Stato non è più credibile e si apre una voragine fatta di evasione fiscale ecc.

      • Impegni che non si prendono se si è consapevoli di avere sprecato soldi con incentivi su monopattini elettrici, auto elettriche di lusso regalate con sconti di 10mila euro e cose simili. In fondo il PIL italiano è riuscito di diminuire del 9% pur in presenza di un governo di incapaci che ha bruciato 150 miliardi di euro in non si sa cosa, visto che NON sono finiti nell’economia nazionale ma solo a comprare beni inutili importati dalla Cina. Riflettere prima di scrivere, i numeri non mentono

    • Al momento il governo è troppo impegnato a favorire l’inflazione per annacquare il debito covid con la scusa di far ripartire l’economia.

      Con l’inflazione bruci i risparmi delle persone (soprattutto quelle che contano su quelli a causa di sfortune varie)…che quindi ha meno soldi da spendere.

      L’inflazione fa comodo solo ai furbi ed a quelli che fanno i debiti in italia ed hanno i soldi all’estero al calduccio, il tutto sulle spalle di pensionati, reddito fisso e risparmiatori e ce la fanno passare come una medicina per l’economia.

      Vi ricordate il cambio 1000 lire = 1 euro viscidamente perpetrato ai consumatori dai luridi commercianti e non solo? Ecco ora hanno un altro appiglio tattico, il covid.

      Ai tempi hanno raddoppiato i prezzi dicendo che era colpa dell’euro (cribbio è una unità di misura: è come dire che uno ha il pisellino corto per colpa del centimetro), ora ci ruberanno i soldi dicendo che è colpa del covid.

      Bugiardi e con l’aiuto della solita parte politica.

  5. io mi sono fidato delle notizie di aprile (su l’inizio di questa opportunità dai primi di giugno) ed ho ordinato la 500e. é arrivata ed è in concessionaria da fine maggio. Per ora il concessionario non ha immatricolato per pura cortesia ma mi ha detto che deve farlo entro giugno. Questo scherzo mi costa pertanto sui 8000 euro di differenza. Che rabbia!

  6. Salve. Non dimenticate che ci troviamo in Italia. Quando parlano i parlamentari mi sembra die Pinocchi. Gli interessano le votazioni x esseri eletti,è l’aumento dei stipendi. È solo una vergogna . Con Draghi pensavo che cambiasse la musica ma mi sbagliavo. Tutti Cierlatani da 4 soldi

    • Buongiorno Giuseppe, non capisco perché in questo contesto Lei biasimi i parlamentari.
      Il loro lavoro l’hanno fatto, discutendo e approvando la legge Finanziaria lo scorso dicembre.
      Il ritardo di cui qui si sta parlando è quello dell’emanazione di un decreto attuativo, la cui responsabilità è in capo al Ministero dello Sviluppo Economico, non certo alla Camera o al Senato.

  7. Sono pronto per l’acquisto col suddetto bonus da fine febbraio. Ogni giorno refresho pagine internet e seguo chi di dovere per sapere qualcosa di questo benedetto bonus ma ogni volta si sente che il mese prossimo si potrebbe muovere qualcosa e puntualmente non succede mai nulla. Ora mi ritrovo a dover rinnovare l’assicurazione della mia termica che speravo di non dover più prolungare a fronte di una assoluta incertezza. Spero che Chiazzese e Sut riescano nell’impresa. Al momento paiono le uniche persone che hanno a cuore questo decreto.

  8. Non è il solo provvedimento attuativo che il Governo Conte è stato impedito dal realizzare.
    La colpa? (Perché di colpa si tratta.)
    Di Renzi, deĺla follia di far cadere il Governo.
    I provvedimenti attuativi che un Governo collega con le leggi approvate, decadono con il cambio di Governo.
    Si ingenera così un astio profondo verso il Governo precedente che sembra aver tradite le aspettative, mentre invece è proprio chi ha operato per la crisi che è da vituperare

    • Renzi come Salvini è amico dei petrolieri e ha fatto il loro gioco, speriamo che il popolino capisca, si ricordi ed agisca di conseguenza.

        • magari, un incompetente in meno, ma lei è felice per i 2 miliardi di plusvalenza ai benetton (che il giorno dopo il crollo e i 43 morti gozzovigliavano in quel di Cortina ) ?

        • Purtroppo in parlamento ci sono due persone inadeguate a far politica ma gli italiani si lasciano sempre incantare come nel ventennio.
          Draghi al momento dal punto di vista ambiente (per me) è una gran delusione.
          (e non solo dal punto di vista ambientale)
          Cacciarlo equivale a far alzare lo spread, tenerlo equivale fare gli interessi di coloro che detengono il potere economico e no vogliono perderlo (e non solo). Bel dilemma.

          • Non ti viene il dubbio di essere fra quelli che si fanno incantare dai pifferai magici?

          • No, i pifferai di arcore mi hanno incantato solo una volta. Gli altri due di nome Matteo sono degli inadeguati alla politica, andrebbero bene come comparse nei giochi a premi in televisione durante l’ora di cena, mi hanno fatto una brutta impressione fin dall’inizio della loro comparsa sulla scena.

          • Vedo che passi da un pifferaio all’altro. E ho già capito chi stai seduendo ora.

          • Da anni sono cane sciolto e rimpiango i politici del pentapartito degli anni 80, avevano un sacco di difetti ma non erano inadeguati alla politica.

            Ricordo Nicolazzi, (pace all’anima sua – perlomeno per Gattico ha fatto veramente tanto) ai tempi quando nello spot scendeva da una Alfa 75 e tutti lo osannavano “presidente, presidente…” ed io colto da nausea scagliavo una ciabatta contro il televisore (tubo catodico).
            Ora visti gli attuali personaggi gli direi: ritorna, ritorna ti perdoniamo tutto, resta con noi, tu si che eri illuminato.

          • No, non faccio parte di quelli che diventano tifosi di un colore e poi continuano a tifarlo qualsiasi cosa accada come se fosse una fede.

            Qui abbiamo il popolino che ha fede negli inadeguati e li difende anche quando sono indifendibili.

            Beato te che le azzecchi sempre tutte.

    • Purtroppo Renzi è amico dei petrolieri e di tutti coloro che hanno grossi interessi, speriamo che alle prossime elezioni il popolino si ricordi.

      • Speriamo che il popolino si ricordi anche del Covid (pare sconfitto), del Recovery Plan (incamerato in pieno), dell’economia in forte ripresa e di come ci ritroveremmo oggi, se fossimo in campagna elettorale e senza un governo.

  9. Dovevano anche dare deducibilità 100% alle auto aziendali M1 EV e 80% alle plug-in senza fringe benefit, ed invece si sono limitati a lasciare al 25% il fringe benefit sotto a 60 g/Km e aumentare la percentuale dei veicoli ad emissioni minori..

  10. Purtroppo Draghi (persona da me in passato stimata ma ora non più) e l’ingresso del centro destra hanno portato una ventata di interessi contrari all’auto elettrica, non per nulla il ministro della transizione energetica è uomo di fiducia dell’Eni che sta facendo di tutto per arginare la diffusione dell’auto elettrica.

    E’ uno schifo di governo, speriamo che cada presto.

  11. Se cominciamo così siamo a posto col Recovery Plan, che rischia di sgonfiarsi come un Flan, detto per sorridere, è proprio vero che al peggio non c’è mai fine. Ne vedremo delle belle, anzi, correggo delle brutte, bruttissime

    • Ahimé sono d’accordo con Tealdo. Questo Recovery Plan potrebbe/poteva essere l’occasione di un rilancio in tema di sostenibilità – riconversione, invece abbiamo raccolto migliai di progetti dormienti e sopiti di inizio millennio, li abbiamo conditi con una punta di marketing green e stiamo aspettando i soldi, che finiranno sempre nei soliti posti…

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