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La ricarica è nella ZTL, la multa anche

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wallbox in condominio

La ricarica è nella ZTL ed è l’unica installata a Tarquinia: se entri senza permesso ti becchi 150 euro di multa, com’è accaduto al nostro lettore. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri messaggi vanno inviati a info@vaielettrico.it

La ricarica è nella ZTL .La ricarica è nella ZTL ed è l’unica, se non hai il permesso ti sanzionano, possibile?

“Vi invio copia conforme della PEC che ho inviato poco fa al Comune di Tarquinia e alla società Enel X Way, dopo aver ricevuto due multe per passaggio in ZTL della città. La cosa strana è che l’unica colonnina di ricarica della città si trova all’interno di una Zona a Traffico Limitato. Direi una cosa “discutibile”. In realtà un modo per fare rifornimento ci sarebbe: è sufficiente qualche giorno prima della bisogna, contattare il Comune di Tarquinia e procurarsi il permesso di accesso alla ZTL. Ma se non si è così lungimiranti (del resto, chi non pianifica i propri rifornimenti DI BENZINA O GASOLIO almeno una settimana prima?!), si prendono DUE multe. E si deve aggiungere al costo del rifornimento la modica cifra di 150€. Lettera firmata.

La ricarica è nella ZTL

In un Comune turistico ti aspetteresti…

Risposta. È evidente che Enel X Way può fare ben poco. Installa dove può, come tutte le società che si occupano di ricarica, e deve adattarsi a quel che decidono i Comuni. Certo, in un centro turistico come Tarquinia è abbastanza singolare la decisione di piazzare la ricarica nella zona a traffico limitato. Ma la cosa non ci stupisce: in rete girano video con assessori di Comuni, piccoli e grandi, che dicono cose strampalate sulla scelta delle location più adatte per le colonnine. Tornando alla mail del lettore, consultando le app di ricarica a Tarquinia ci vengono segnalate altre colonnine, oltre a quella di Porta Tarquinia racchiusa nella ZTL. Tra cui una nel parcheggio della Coop e una di fronte all’Eurospin. Questo almeno dice Nextcharge.

Phoenix
Vesper
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27 COMMENTI

  1. Non ricordo dove ho letto che i comuni per interrogare la banca dati della motorizzazione devono pagare perciò invece di verificare se il mezzo è elettrico si affidano alle whitelist, da qui l’obbligo di pre registrazione. Per ovviare al problema sarebbe sufficiente introdurre la targa di colore diverso …

  2. A tal proposito vorrei citare quanto dice l’articolo 7, dei C.d.S., comma 9-bis:

    “9-bis. Nel delimitare le zone di cui al comma 9 i comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida.”

    E adesso come la mettiamo?

  3. E’ tutto assurdo.
    Nei tempi della libertà di movimento è necessario chiedere l’autorizzazione preventiva, in pratica informarsi in ogni singolo comune che si voglia o si sia costretti visitare.
    Come fosse impossibile automatizzare, prima di irrogare una sanzione, la verificare tramite targa se si tratta di elettrica o meno (compreso modello e colore).
    Si tratterebbe di fare i controlli anziché rilasciare permessi.
    Semmai, le forze dell’ordine in generale, verifichino tutte quelle auto che casualmente hanno targhe talmente sbiadite quando non rovinate da risultare illeggibili.
    La targa della mia vecchia auto di 17 anni era come nuova al momento della demolizione.

  4. IL PROBLEMA DEI COMUNI.
    E’ risaputo che ogni Comune fa le regole a sè. Ogni regione fa le regole a sè e pure le provincie.
    Così se sei Lombardo hai la fortuna dalla tue. Compri l’auto elettrica e il bollo è gratis a vita. Se, invece, vivi in Veneto il bollo è gratis per 5 anni. …
    Se devi andare in centro a Verona bisogna mandare una mail … ma la richiesta ha validità un anno. Con quella mail e l’ok dei vigili puoi entrare in ztl tranquillamente. Altrimenti… multa.
    Se vai a Padova lo stesso.. se vai a Vicenza pure.
    Dunque devi mandare una mail per ogni comune in cui vai sperando che abbiano almeno un sistema automatico perché a Genova mi hanno detto di passare nell’ufficio preposto per ritirare il tagliandino… ragazzi il tagliandino…. e l’ufficio aperto al mattino dalle … alle…
    Italia preistorica!!!
    Telegatto d’oro a chi fa le leggi e poi per farle rispettare ti costringe a fornire documenti a mezzo mondo. Oscar a chi fa i software che non controllano con il numero di targa il tipo di automobile.
    Tapiro d’oro alle amministrazioni totalmente incompetenti che, vedendo una porsche parcheggiata sul posto dei disabili con targa estera, non le fanno la multa perché non sanno come poi notificarla.
    Quella porsche era di una residente che pagava il bollo nel paese estero dove il costo era molto più basso. Peccato che i vigili non avessero visto chi saliva in auto … che era persona ben conosciuta.
    Questa è l’Italia, il paese dei baiocchi.

  5. Una soluzione potrebbe esser quella di coprire la targa appena prima di entrar e quando si sta per uscire dalla ZTL.

  6. Pensando che la Ztl iniziasse dopo il parcheggio anche io sono andato a caricare a quella colonnina a giugno. Essendomi accorto dell’errore però il giorno dopo ho scritto alla polizia locale allegando libretto di circolazione. Ad oggi non ho ricevuto alcuna multa. Speriamo…

  7. Stessa situazione a Omegna (VB). In questo caso la ZTL è stata decretata DOPO l’installazione della colonnina. Ho segnalato la situazione ai vigili via APP “comunichiamo”, la risposta è che l’accesso alla ZTL è possibile a tutte le auto elettriche che ne fanno richiesta. Fatta e autorizzato.
    Però ho già visto contemporaneamente sui due stalli un’auto belga ed una svizzera, probabilmente guidati dalla app, non fanno caso E NON CAPISCONO perchè la colonnina sia “prigioniera” della ZTL.
    A Omegna ci sono altre colonnine, ma il problema è la “trappola” costituita dalla telecamera proprio a pochi metri dalla colonnina. Soluzione proposta: porre una seconda telecamera puntata sugli stalli che “grazi” chi carica. (decodifica via software della targa)

      • Non posso garantirlo, ma, se ho capito bene parlando coi vigili, il sistema è piuttosto sofisticato, legge le targhe e se non sei in whitelist partono le multe.
        Piuttosto mi piace l’idea di segnalarlo sui commenti della colonnina stessa (fatto su nextcharge) in modo di allertare i colleghi elettronauti.
        Buona anche l’idea di mandare una email “contestuale” ai vigili, laddove possa servire.
        L’importante è comunicare. Da parte nostra non basta vedere una colonnina verde e tuffarci sopra, ne ho trovate anche recintate con orari di apertura e chiusura.

  8. Non ho capito, se hai l’auto elettrica puoi entrare ovunque perché c’è una colonnina? E se non ricarichi? Senza contare la comica del giorno, compri un’auto da 12.000 euro e paghi 7,5 euro di ticket a Milano, con 100k di Tesla sarebbe gratis? Con l’energia prodotta al 60% con il metano? Ma basta

    • Paolo, mettiamola così, a Milano paghi 7,5€ per inquinare al 100% in città è niente per inquinare al 60% ma fuori città. Cosa preferisci delle due opzioni?

    • Metti numeri a caso. E su questi dovremmo trarre conclusioni? C’è gente con Ferrari da 200’000 euro che giustamente paga il ticket Ztl Milano, quindi?

    • Mi sfugge il senso del suo commento. A Milano in area C si entra in elettrico e non si deve nemmeno segnalare la cosa al Comune. Le regole sono queste, se non le sta bene vada a protestare con il sindaco Sala e la giunta.

    • Le auto elettriche non inquinano localmente (non emettono il pregiato elisir dai tubi di scappamento) ecco perché possono entrare nei centri storici.

    • e anche oggi la solita trita e falocca propaganda politica sul centro storico di Milano

      seto no fossi quleer che ame sembra (il fake affittato per posta propaganda scadente anche qui ogni giorno cambiando nick-name) e se almeno conoscessi Milano

      capresti perché è senza base logica questo tormentone su Milano, spinto a sfinimento da alcuni partiti politici italiani, dai suoi web-promoter, e dai suoi simpatizzanti

      ricordarsi alle votazioni, chi sono quelli che usano questi tormentoni e metodi con retorica farlocca, per inquinare ogni angolo del web, mentono, sfasciano, non sanno costruire, non vanno ne premiati, ne votati, perché ingannatori e pessimi ammistratori

      mio personale invito a disinquinare il web e la società,
      le energie rinnovabili e altri programmi sensati verranno di conseguenza

    • Mi spieghi Paolo, cortesemente, perché cita la Tesla da 100k€ quando la maggior parte dei modelli venduti di questo marchio costano in media meno della metà? Mi aiuti a capire il suo ragionamento. E perché non cita i macchinoni con motore termico super inquinanti, quindi nocivi, dannosi e fastidiosi, che costano 70/80k€? Non le danno fastidio? Mi faccia capire. Perché ad una prima lettura le sue esternazioni possono sembrare tutte enormi fesserie, ma magari poi c’è una spiegazione razionale, ponderata, provata, disinteressata, logica e coerente. Ma non sembra proprio

      • Il problema a Milano è che con il permesso (tipo residenti in area c) rilasciato dal comune può circolare liberamente qualsiasi mega suv benzina, gasolio, ibrido plug-in (anche se va a benzina e fa 20 litri per 100km). Mettiamoci le targhe straniere che non pagano multe e il gioco è fatto. Il ticket forse andrebbe commisurato al valore dell’auto o alla cilindrata. Sarebbe un posto migliore forse se chi ha di più contribuisse maggiormente alla raccolta fondi del comune per… cosa ci fanno con i soldi raccolti dai pedaggi area c? Se uno ne ha tanti può tirarli fuori senza problemi.

    • Un tempo era così. Avevo segnalato la cosa e per fortuna dal 2021 hanno modificato la norma e le auto elettriche che caricano possono entrare a qualsiasi ora.

  9. Sicuramente piazzare una colonnina dentro una ZTL è una “stranezza” (per essere educati).
    ChargeMap però indica altre 5 stazioni di ricarica (2 Enel X, 1 BeCharge, 1 Go Electric Solutions e 1 Repower) tra il centro di Tarquinia e la “Autostrada Azzurra”, per cui temo che le proteste del malcapitato amico, per quanto sottolineino un problema evidente, avranno poco successo per quanto riguarda le multe…

  10. Ho trovato un commento su Nextcharge a proposito di quella colonnina di ricarica che dice:
    “Per non farsi fare la multa bisogna comunicare l’ora di accesso e la targa a nfortuna@comune.tarquinia.vt.it
    Non ho capito se basta l’email semplice o si debba attendere la risposta dall’amministrazione per la conferma.

    • Ciao, sono l’autore del commento su Nextcharge 🙂 confermo che basta l’invio della mail. Io l’ho usata 3 volte così in vari anni e non ho ricevute multe. Mi era stato detto dai vigili urbani di Tarquinia proprio.
      Segnalo anche l’altra genialata del Comune che al Lido ha fatto piazzare una Fast in un posto che la domenica mattina è assegnato ad un ambulante per il mercato e quindi rende impossibile l’utilizzo della colonnina.

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