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La ricarica di Nico Rosberg in direzione Portofino

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Nico e Vivian Rosberg mostrano la card con cui ricaricano la loro Audi elettrica.

La ricarica di Nico Rosberg, durante un week-end in Italia con tappa finale Portofino, suscita la curiosità di Giulio, un lettore. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati all’indirizzo info@vaielettrico.it

la ricarica di Nico RosbergLa ricarica di Nico Rosberg: ma la colonnina è di Free to X o di EnBW Energie?

“Salve, ho visto che sui social ha suscitato un certo interesse una foto postata dall’ex campione del mondo di Formula Uno Nico Rosberg. Lo scatto lo ritrae con la moglie (e che moglie…) mentre ricarica in una stazione di Free To X in autostrada, una marca di cui mi è capitato di servirmi viaggiando sull’Autosole. Ma nel testo Rosberg cita però di un’azienda tedesca, la EnBW Energie ecc. ecc. Sapete spiegarmi il perché? Avete scritto più volte di questa società Free to X e mi sembra che parlaste di un’azienda italiana, ma magari hanno venduta anche questa ai tedeschi. Grazie per tutto quello che fate per rendere la mobilità elettrica più comprensibile anche a chi, come il sottoscritto, non è un ingegnere elettronico. Giulio De Pasquale

la ricaca di Nico Rosberg
La card (interoperabile) di EnBW Hyper Netz mostrata da Nico e Vivian Rosberg è tedesca, ma la ricarica in autostrada è Free to X, italiana.

La tessera è tedesca, ma la ricarica è italiana

Risposta. Free to X è un’azienda italiana, di proprietà di una società pubblica come Autostrade per l’Italia. Quel che ha fatto Rosberg è stato ricaricare con la app (o la card) di EnBW Energie, che evidentemente è una delle tante aziende che possono accedere alla rete di Free to X. Questo grazie agli accordi di interoperabilità che vengono firmati tra gli operatori del settore. Sembra  evidente che Rosberg è un testimonial della società tedesca, visto quel che scrive con tono enfatico su Linkedin: “Insieme a mia moglie Vivian, abbiamo fatto un meraviglioso viaggio a Portofino, in Italia: è stata la prima volta che abbiamo ricaricato in Italia 🇮🇹. Ed è stato semplicissimo. Grazie all’Hyper Netz di EnBW Energie Baden-Württemberg AG, abbiamo avuto un’interruzione di ricarica super rapida senza deviazioni, tornando a un’autonomia di 220 km in pochi minuti“. Ma queste parole si trasformano anche in un bell’elogio all’efficienza dei caricatori di Free to X da 300 kW, realizzati da un’altra azienda italiana come la Alpitronic di Bolzano.

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6 COMMENTI

  1. Certo poteva andarci con la Nevera a Portofino, non con la “fat etron” 🤣

    Battute a parte, bello che un patito di auto a combustione (basta vedere il suo canale youtube) promuova la mobilità elettrica. Bravo Nico!

    • Lungi da me escludere che “ci creda”, non dimentichiamo mai però che il desso nella Formula E ha investito parecchi soldi.
      Promuovendo la mobilità elettrica, in fondo, promuove il suo investimento.

        • Di base sì.
          Poi è da vedere se crede che gli frutti denaro o se crede in qualcosa di più “strutturato”.
          Però chiaro che in genere funziona come dici.
          Facevo solo notare che più che una dichiarazione di intenti, il suo tweet mi sa di (legittimo) spottone. 😉

          • Ci crede, ci crede.
            Per spostarsi a Montecarlo usa spessissimo una Twizy. Si è comprato la prima bevera uscita dalla fabbrica e ha messo su in team di Extreme E.

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