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La Kandi e la Zetta, piccole low-cost da Cina e Russia

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La Kandi K27, citycar elettrica cinese già in vendita negli Usa a 12.999 dollari.

La Kandi e Zetta, le piccole elettriche low-cost nate in Cina e in Russia. Dimensioni mini, pacchi-batterie contenuti, ma prezzi abbordabili anche per il grande pubblico. Due prodotti che confermano che l’era dell’elettrico scatena ambizioni e progetti in Paesi che erano ai margini del mondo automotive. Qualche giorno fa, da ultimo, vi abbiamo parlato dell’auto polacca, la EMP Izera, sostenuta da aziende controllate dal governo di Varsavia.

La Kandi, la cinesina proposta a 13 mila dollari

Cominciamo dalla Kandi K27, made in Cina. Nasce con una batteria da 17,7 kWh (garantita 8 anni o 100 mila km), sufficiente per dichiarare un’autonomia di 160 km. Tanto per dare una pietra di paragone: la Smart EQ ha una dotazione pressoché analoga, 18 kWh di batterie. Il costruttore assicura che, con un’alimentazione a 240 volt, sono sufficienti 7 ore per caricare completamente la batteria. La velocità massima è di 100 km/h, sufficienti per un uso che non può che essere cittadino. Con freni antibloccaggio, bluetooth, doppi airbag frontali e telecamera di retromarcia.

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Gli interni, piuttosto spartani, della Kandi K27.

Come spesso avviene per i produttori cinesi, il primo mercato d’esportazione è l’America, dove la Kandi K27 viene proposta a 12.999 dollari, che equivalgono a circa 10.900 euro. È vero che negli Stati Uniti le tasse sulle auto incidono molto meno sul prezzo finale, ma in Europa si può comunque azzardare un prezzo sui 13 mila euro, da cui detrarre gli incentivi.

La Zetta costa in Russia 5 mila euro: arriverà?

Zetta è invece un progetto “Made in Russia”, sostenuto dal governo di Mosca, a cui è stato richiesto un maxi-finanziamento di 100 miliardi di rubli (1,16 miliardi di auto). Il ministro dell’industria Denis Manturov ha annunciato all’agenzia TASS che la Zetta è ormai nella sua fase finale di sviluppo. La produzione, Corona Virus permettendo, dovrebbe iniziare entro fine anno. Non sono ancora stati forniti dati tecnici completi.

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La Zetta, piccola elettrica russa, venduta in patri a un prezzo equivalente a 5 mila euro.

Si sa solo che la Zetta sarà un’auto da città a 4 posti lunga 3,03 metri, larga 1,27 e alta 1,60. In pratica: più lunga della Smart di 33 cm, più corta della Fiat 500 di 34 cm. Velocità massima: 120 km/h. Ma il dato strabiliante è il prezzo: in Russia ci si aspetta un listino a partire da 450 mila rubli, pari a circa 5 mila euro. Con questi soldi, da noi si acquista al massimo una scooter o una e-bike di fascia alta. Il ministro ha fatto sapere che non sarà un’auto destinata al solo mercato interno, ma nata anche per l’esportazione. Ce la vedete da noi?.

 

 

 

2 COMMENTI

  1. Io ce le vedo benissimo.
    I vecchi marchi europei hanno quasi abbandonato la produzione delle utilitarie, elettriche o termiche, ma i consumatori le vogliono ancora.

  2. Paesi con capacità produttive mostruose come Cina, India, Russia spazzeranno i produttori Europei che, condizionati dai petrolieri, hanno temporeggiato e continuano a fallire l’obiettivo elettrico per mancanze gravi nella progettazione dei propulsori e delle batterie.
    Sopravviveranno solo i marchi blasonati Lamborghini, Ferrari che hanno mercati d’élite.

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