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Incubo ricarica in condominio / Vaielettrico risponde

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Incubo ricarica in condominio: ci arrivano diverse mail con il racconto di quanto è complicato, tra normative poco chiare e amministratori (e vicini di casa) non sempre ben disposti. Eccone due, inviate da Genova e da Bologna. 

incubo ricarica

Incubo ricarica…/ Ma il contatore per il mio box dove lo metto?

“Mi devo trasferire in un un appartamento e relativo box di mia proprietà esclusiva in condominio di 4 piani con 15 appartamenti con 10 box privati e 5 posti auto esterni. I box si aprono in un unico androne con un’unica saracinesca di accesso. I box sono alimentati elettricamente da un unico contatore, posto in un vano contatori nel sottoscala. E i consumi vengono equamente ripartiti tra tutti i proprietari delle pertinenze. La linea arriva al contatore attraverso una conduttura interrata che passa parzialmente sotto la via comunale di fronte al palazzo. Possiedo un’ auto ibrida plug-in che vorrei ricaricare nel mio box. Per evitare di consumare impropriamente l’energia elettrica a spese dei condomini, ho proposto all’assemblea di installare una nuova linea adatta al carico che alimenti il mio box partendo dal contatore comune. incubo ricaricaInterponendo un contatore a sottrazione per pagare al condominio i consumi. L’assemblea mi ha negato questa possibilità secondo il principio che, creando un precedente con il mio collegamento, i successivi potenziali interessati avrebbero creato via via consumi impossibile da sostenere con unico contatore.

Le due soluzioni possibili

Ho chiesto a Enel Distribuzione  un nuovo contatore dedicato al mio box. Il contatore potrà essere posizionato solo nel vano contatori nel sottoscala con quello che alimenta i box, l’ascensore e le luci nelle scale. Da li dovrò portare una mia linea fino al mio box, ma per arrivarci ho solo 2 possibilità:

  • Passare la mia linea dentro la conduttura interrata che porta la corrente dal contatore condominiale dedicato ai box. È una conduttura interrata di un calibro che consentirebbe solo il passaggio di una, massimo 2 linee aggiuntive oltre a quella condominiale già presente. Quindi il mio passare i cavi attraverso questa canalina significherebbe limitare la possibilità che altri in futuro seguano la stessa strada.
  •  Portare una canalina, tra l’altro abbastanza grande da consentire anche ad altri in futuro di fare la stessa cosa, passando nel soffitto del box di un vicino, a cui chiederò il permesso.Ma se questi me lo negasse cosa posso fare, quali diritti posso rivendicare? Grazie in anticipoAngelo Claudio Molinari, Genova.
incubo ricarica

Incubo ricarica / L’energia dei panelli solari? Non si può utilizzare per le auto…

“Abito in un condomino composto da 6 proprietà e abbiamo deciso di rinnovare (pesantemente) il nostro immobile approfittando del bonus 110%Uno di questi investimenti sono i panelli solari. Ho richiesto di adeguare le batterie per potere accumulare l’energia prodotta di giorno per ricaricare le nostre macchine elettriche di notte (al momento leincubo auto elettriche sono solo 2, ma lo saranno tutte tra 10 anni). NO, non si può! L’energia prodotta dai panelli solari di un condominio si può utilizzare solo per consumi condominiale (pompa di calore, riscaldamento, ascensore, luce condominiale, etc) e non per uso personale. ROBA DA MATTI! Purtroppo non credo che questo rientri nelle priorità del nuovo ministero dell’ambiente.  Luca, Bologna.

Quale sarebbe la soluzione nel condominio ideale

Risposta. Nel caso del lettore di Genova, temiamo che non possa rivendicare nulla, se non contare sulla comprensione degli altri condomini. La prima delle due soluzioni prospettate ci sembra comunque al momento la più praticabile. Giustamente il lettore si preoccupa dei diritti degli altri proprietari, ma la situazione evolve così rapidamente da far pensare che tutta la questione della ricarica in condominio sarà oggetto di una nuova disciplina. Forse la soluzione più sensata sarebbe quella proposta da Marco Grego di ecarico.it (qui) in un webinar a cui abbiamo partecipato. Ovvero “installare un contatore condominiale dedicato alla mobilità elettrica, unito a un’infrastruttura comune con quadri elettrici predisposti agli allacci dei singoli box. La struttura è condominiale, mentre l’allaccio delle singole wall-box è del privato”. Ma è chiaro che anche qui occorre un consenso che si avrà solo quando la mobilità elettrica sarà più diffusa. Stesso discorso per la lamentale del lettore bolognese: l’elettrico è un work in progress, che per il momento sconta rigidità che non sarà facile superare.
— Leggi anche / Quanto costa ricaricare a casa? Vaielettrico risponde
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10 COMMENTI

  1. Una soluzione potrebbe essere un azienda che gestisce un contatore separato e fa l’installazione del impianto, cosi noi proprietari di auto elettrica non dobbiamo stare ad accollarci troppe spese!

    Estimative, un progetto di Perugia, sta per lanciare installazione e wallbox/colonnina gratuita… Più risposte ricevono al sondaggio e prima potrò accedere a questo servizio che anche io sono di Perugia, condividete perfavore!

    https://estimative.wordpress.com

  2. L’energia in esubero prodotta dai pannelli solari può essere acquistato dal singolo condomino: lo sto facendo nel mio condominio.

  3. Per rispondere a chi si agita ed urla allo scandalo per i pannelli solari per le parti comuni, la soluzione è semplice: si installa sul proprio contatore un impianto adeguato per i propri consumi con SSP e si evita di foraggiare inutilmente il business delle batterie residenziali.
    I pannelli per le parti comuni andranno a sostenere la PDC e le altre utenze comuni, dopodiché ciascun condomino investe quei 3-4 mila euro grazie allo sconto in fattura per coprire i propri consumi residui.

    Ogni volta che leggo delle batterie residenziali con il 110% mi sale il nervoso… soprattutto senza limiti di reddito… 110% per tutti, anzi, no, chi ha problemi catastali (e di norma dentro questa categoria ricade chi non ha capitali enormi per sanare le problematiche) è fuori. (PICCOLO OT, passatemelo)

  4. Esatto. È un suo diritto avere lo spazio e la WallBox per ricaricare l’auto. Deve comunicare al condominio che farà i lavori nel punto X. Se non rispondono entro 30gg. può procedere, altrimenti devono fornire un’alternativa valida. Infine anche io sarei dell’avviso di non spendere ulteriori soldi per altri contatori, ma sfruttarlo proprio aumentando la potenza disponibile. g.allegrini @ heracomm . Cloud

  5. Il discorso è molto molto più complicato per una questione di potenze in gioco e tempi che si vuole ottenere per la ricarica..ne vedremo di problemi!! Le auto elettriche non sono bicinelettriche con batterie da massimo 600, 800 watt. Hanno batterie che partono mediamente da 24000 watt.

    • a parte che la capacità si misura in kWh, con 3kW di potenza, in una notte in cui non ci sono altri consumi, si può rifornire del 60-70% un’auto moderna (40-50 kWh).
      Se poi durante il giorno non bastano 200/250 km di autonomia grazie alla ricarica domestica, ci sarà una Fast per far un rabbocco, suvvia… non siamo tragici.
      Ricordiamoci che mediamente un italiano percorre 12/13.000 km in un anno. Parliamo di 40 km al giorno…

      • Concordo, io faccio 75km al giorno e per ricaricare mi bastano 1800W per 10 ore (dalle 20:00 alle 6:00).
        Raramente mi serve più potenza per l’auto elettrica, comunque ho aumentato la potenza del contatore a 5kW in modo da far funzionare anche altri elettrodomestici in contemporanea.
        Paradossalmente è più problematico un piano cottura ad induzione perché richiede picchi di potenza più alti.

  6. Mi associo. Nel mio caso è stato relativamente facile, portando una canalina dal garage all’ufficio (situato in condominio). Se non è troppo laborioso il percorso dal contatore di casa al garage la cosa si risolve senza contatore aggiuntivo, e forse ottenere il permesso per una canalina esterna è più agevole (sempre meglio metterci il “forse”, perché nei condomini si sa come va)

  7. Mi sono trovato con la nuova e-Up nella stessa condizione. Una attenta lettura della normativa condominiale specifica ha consentito, previa formale richiesta di assemblea dedicata, di alimentare una Wall Box dal contatore di casa, opportunamente portata a 6kW, installando un condotto su spazi condominiali, Soluzione efficace e efficiente anche perchè ho un impianto fotovoltaico. Il legislatore al momento da ampio spazio a chi si voglia muovere, i soliti mugugni si sono spenti rapidamente, un paio di persone seguiranno presto l’esempio.

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