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I moderni diesel puliscono l’aria, perché non lo dite?

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I moderni diesel puliscono l’aria, perché non lo dite? È il rilievo che ci arriva da Cesare, che si rifa a un lavoro di ricerca condotto in Olanda. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it

i moderni diesel pulisconoI moderni diesel puliscono…/ “È iI risultato di una ricerca di un’università olandese”

“Vedo che siete molto lesti a riprendere e a enfatizzare gli studi che esaltano la qualità dell’elettrico. E la cosa non mi stupisce, visto che vi chiamate Vaielettrico. Ma onestà vorrebbe che si desse spazio anche ai lavori universitari che mettono in evidenza i vantaggi delle altre motorizzazioni. Uno sta facendo molto parlare sui social network ed è firmato da un’università molto nota, il Politecnico di Eindhoven, in Olanda. Sostiene che i più moderni diesel Euro 6, sempre criminalizzati, non solo hanno emissioni trascurabili, ma possono addirittura pulire l’aria. Vi risulta? Spero che non cestinerete questa mia mail, sarebbe il segno che tra voi e i No-vax la differenza non sarebbe poi così grande“.  Cesare.

i moderni diesel puliscono
Il ricercatore Bart Somers

I moderni diesel puliscono…/ Forse per i camion e le navi?

Risposta. Non cestiniamo nulla e non abbiamo nulla a che fare con i no-vax. Siamo andati a vedere lo studio in questione. Si tratta di un lavoro condotto già da qualche anno da Bart Somers, ricercatore del Zero Emissioni Lab dell’Università di Eindhoven. Somers si occupa principalmente di applicazioni per camion e navi, perché è qui che l’elettrificazione è più complicata. Sostiene che l’elettrico non è la medicina per tutto e che avremo bisogno anche dei migliori motori a combustione interna per raggiungere gli obiettivi climatici. Puntare solo sulle auto a batteria “porta all’incertezza e ci rende dipendenti da altri paesi più grandi. Ad esempio per le materie prime per le batterie. Inoltre, l’elettrificazione richiede importanti investimenti nelle infrastrutture“.  Secondo lui, l’attuale tecnologia dei motori a gasolio è così avanzata e pulita che sarebbe un peccato non utilizzarla in aggiunta all’elettrico. “I moderni diesel Euro 6 soddisfano i requisiti più severi e le emissioni dimostrabili sono inferiori al nuovo standard legislativo basato su emissioni di guida reali (RDE)“.

i moderni diesel pulisconoI moderni diesel puliscono…/ “Nell’ibrido meglio dei benzina”

Ripetiamo: Somers si è occupato soprattutto di mezzi pesanti e sostiene che qui la scelta  tra diesel e benzina è facile. “I camion hanno motori diesel per un motivo; sono semplicemente più efficienti dei motori a benzina” Un recente studio condotto da Denso ha confrontato i motori diesel ibridi con i motori a benzina ibridi. Il motore diesel ibrido ha ridotto le emissioni di CO2 di circa il 30%, mentre l’ibrido a benzina ha ottenuto una riduzione di circa il 20%”. Un altro studio, ed eccoci al punto segnalato da Cesare, avrebbe rivelato che i motori diesel possono persino rendere l’aria più pulita in certe condizioni. “Questo vale per l’ultima generazione di motori diesel e in luoghi e orari in cui c’è molto inquinamento atmosferico, come Londra e Monaco e durante le ore di punta“, ha ferro Somers. Un altro prof di Eindhoven, Luke Hoestra, da tempo confuta l’enfasi che la ricerca di Somers ha avuto sui media: “È un mito che circola di tanto in tanto. Quello che non ti dicono è che questo è vero solo per i grandi camion su strade sporche e che i diesel non aiutano contro il cambiamento climatico“.

i moderni diesel pulisconoPulire i veicoli più vecchi, anche coi biocarburanti

Il nostro obiettivo è di ottenere le emissioni più basse possibili anche nei veicoli più vecchi“, insisteva Somers. Da tempo studiava come migliorare l‘autoaccensione per motori ultr- puliti. “Abbiamo trovato combinazioni di carburante e autoaccensione in cui le emissioni di particolato sono troppo basse per essere misurate con alcuni dispositivi,  prossime a zero“, diceva. “Ora stiamo cercando modi per ridurre ulteriormente le emissioni di NOx. Se questo avrà successo, spetterà a una parte commerciale adottare e implementare l’applicazione nei veicoli. Ed è qui che questa ricerca potrebbe davvero fare la differenza“. Non si parlava solo di gasolio ottenuto da petrolio, ma anche di bio-combustibili alternativi e, a lunghissimo termine, di combustibili elettronici. Somers faceva par anche del board della Platform for Sustainable Biofuels. Abbiamo usato i verbi al passato perché da un po’ il sito a cui indirizzava per le sue ricerche risulta inesistente.

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40 COMMENTI

  1. Mi sto chiedendo cosa c’entrano i no vax, ai quali questo signore equipara la redazione qualora non pubblicasse la sua domanda. Io consiglio al signore di infilarsi in bocca la marmitta di un diesel euro 6 acceso per vedere se questo riesce a pulirgli ed a schiarirgli le idee.

  2. Leggo i commenti e rido perché c’è gente che spara sull’ eletttico da vero italiota senza manco conoscerlo solo perché ignorante e saccente. Sino a ieri tutti che se ne fregavano di inquinare, alcuni di questi fenomeni toglievano il catalizzatore ecc e oggi sono qua a centellinare la corrente prodotta da questo, le batterie poi come si smaltiscono ecc ecc ecc…. andate a diesel che siete furbi, che tanto il il camion che ve lo porta al distributore non inquina, i vostri cambi olio non inquinano e i vostri sistemi di scarico sono sempre perfetti…….

  3. Napoli – Sirmione …andata e ritorno.
    1600 km percorsi in questi giorni .
    Ho visto 4 auto elettrice ( 3 tesla ed una ID3)
    È già stabilito….?!
    Quali sono le percentuali…già fissate?
    Il 50% è passa nel 2035…ed il 100% nel 2050….
    Andrea Mingardi: ” Sogno che ci sei …sogno che mi vuoi”
    Benvenuto elettrico…..ma potremmo mai dire Ciao Ciao al Diesel?
    Siamo umili..

    • Penso sia principalmente questione di volontà politica, già se non avessimo rallentato enormemente le installazioni di fotovoltaico post conto energia, ora ci troveremmo a dover risolvere un problema di dimensioni estremamente inferiori ad oggi. Forse, ma è un forse grande come una casa, questa situazione di M potrebbe essere il catalizzatore che fa smuovere un po’ i culi sulle poltrone comode, probabilmente renderci indipendenti è comunque un risultato inferiore a quello necessario per combattere veramente il cambiamento climatico, ma già che ci siamo spero prenderemo due piccioni con una fava… Una Europa indipendente energeticamente farebbe volare la nostra economia come una tesla in primavera! (e quella russa con il principale cliente che se ne va col suo fatturato annuo se proprio vogliamo anche una rivalsa)

  4. si parla di una ricerca svolta da una università olandese (nord europa, quelli bravi e intelligenti, non come noi) e i commenti vertono “solo” di no-vax.. non c’è che dire 👍👍🤦‍♂️

  5. Ho un’idea! Mettiamo dei giga imbuti davanti alle auto, a mo di collarino da veterinario, col movimento tutta la co2 davanti viene convogliata nel motore e useremo direttamente quella condensandola in ecodisel direttamente nel serbatoio grazie alla nuova tecnologia del 5g che riesce a parlare con virus e batteri 😂😂

    Posso capire se vuoi sostenere che i nuovi diesel han emissioni enormemente più basse rispetto alla gen precedente e ai benzina in generale, che magari essendo così basse forse bisognerebbe puntare anche su qualcos’altro oltre che sulle emissioni delle auto, ad esempio obbligo di cambio caldaia verso sistemi almeno ibridi, termovalorizzatori (le discariche ferme emettono oltre a co2 un sacco di roba brutta e avvelena il terreno sottostante che è attraversato da acqua che berremo), mezzi pesanti, trasporti pesanti, allevamenti, industria tutta, produzione elettrica da biomasse(per un bel po serviranno ancora) .. E chi più ne ha più ne metta.

    Ora, ci troviamo davanti a un cambio in meglio della gestione energetica, son il primo a dire che le auto non son ancora adeguate alla massa ma a quella piccola parte a cui va bene convivere con gli attuali limiti tecnici e costi, ma l’elettricità è fantastica, la porti ovunque e in modo istantaneo, la puoi dosare fino al millesimo facilmente, si vero se ne disperde una piccola parte nelle lunghe distanze ma, quanta se ne perde quando si danneggia una petroliera? Quanti danni provoca e per quanti decenni?
    La differenza sostanziale delle materie prime per le batterie e i motori e il petrolio/gas è che i primi una volta utilizzati li ricicli e ci fai altre batterie (e dato che diminuiscono costantemente la presenza di quelli rari è ragionevole pensare ne esca un rapporto più favorevole di 1:1) mentre il petrolio una volta raffinato e bruciato va letteralmente in fumo e devi importare in eterno.
    Il petrolio inoltre non è inesauribile e serve anche per le industrie della plastica e i nuovi meta materiali , le fabbriche di roba bio occupano spazi enormi è al momento impensabile sostituire tutto oltre che è oramai ampiamente provato che la differenza di impatto col carburante tradizionale è estremamente minima (a causa dell’attuale incapacità di rastrellamento co2 dall’atmosfera per destinare ad altro carburante)
    A noi serve avere per anni e anni una emissioni totale negativa, arrivare a zero significa solo mettere in pausa il problema

  6. Come affermare che l’aspirapolvere di casa non va mai svuotato dallo sporco…
    O che il FAP/DPF fa come le imprese italiche di smaltimento rifiuti: li raccolgono e poi danno fuoco ai depositi…

  7. É una situazione coerente, olistica. Chi afferma che il diesel non inquini, va di pari passo con chi afferma che i vaccini siano pericolosi.

  8. Eh, già. Ci si dimentica sempre che gli endotermici hanno bisogno di aria per funzionare. Il comburente ossigeno, altro che pulirlo, lo mangiano, al regime impressionante di 33, 3 litri al secondo. Questo dato si riferisce a un motore di 2000 cmc che gira a 2000 giri al minuto. Fate pure i conti.

  9. Io lavoro ogni giorno sui motori diesel dai furgoni ai veicoli industriali, da 2,3 a 13 litri di cilindrata per intenderci meglio e vi posso assicurare che un diesel E6 inquina eccome ed andate a vedere i video su YouTube che mostrano il processo di rigenerazione di un DPF.
    Il particolato viene prima accumulato e poi bruciato ed espulso come nanoparticolato.
    Inoltre la capacità di abbattimento degli NOx non è costante nel tempo: cala rapidamente e già a metà della vita media del veicolo (5anni) sarebbe da cambiare.

    • Infatti basta saperle mettere le ricerche….
      Ché scritta una parolina magica nella parte in cui dice: le emissioni DIMOSTRABILI sono ampiamente sotto i limiti….
      Il trucco sta nella parola DIMOSTRABILI perchè tutti sanno (na fanno finta di non sapere) cge le emissioni il fap non le elimina per nulla ma trasforma semplicemente le polveri sottili in polveri ancira più sottili in modo che vadano sotto la grandezza misurabile nei test…. quindi tutti i miglioramenti.degli ultimi anni dei Diesel sono un bluf perchè è stato solo rimpuccolita la dimensione del particolato e se si considera che qualsiasi medico ti può confermare cge più è piccola la particella di particolato è più è pericolosa (perchè riesce a oenetrare nei nostri tessuti con più facilità e più in profondità) si arriva alla conclusione naturale cge in realtà la pericolosità dei diesel è persino aumentata….

      Nascondere la polvere sotto il tappeto non è una vera soluzione perchè presto o tardi riesce fuori….
      il Fap non fa altro che rendere i motori diesel conformi allo normativa spezzettando il particolato in parti ancora più piccole ma non pulisce un bel nulla. Il fatto che un motore diesel che lavora in un ambiente super inquinato di particolato di dimenzione “standard” a lungo andare fa abbassare le misurazioni di particolato non vuol dire cge ha pulito l’aria na ha semplicemente reso il particolato non misurabile (da qui il fuoriuscire dal DIMOSTRABILE indicato nella ricerca) per gli strumenti attuali ma chi ha un pò di materia grigia non può non capire che le particelle nocive sono ancora lì e che anzi sono ancora più pericolose perchè di dimensioni più piccole.

  10. Certo che siete entrambi ridicoli, il Cesare che, chissà perché, come minaccia ad un vostro eventuale cestinamento, vi acommuna ai” no vax” e voi che non trovate di meglio che prendere le distanze con un: non abbiamo nulla a che fare con i no vax! Vi seguo da molto, ho un auto elettrica anche grazie ai vostri articoli,ma sentirsi discriminato e uno da cui prendere le distanze perché ho rifiutato un siero sperimentale che ha dimostrato oltretutto la sua limitata efficacia leggendo un articolo che tratta di mobilità elettrica è veramente penoso! Siete ancora convinti, voi con tre dosi, che siamo noi il male ? Saluti

    • Abbiamo avuto amici carissimi morti di COVID nel giro di poche settimane, questo è tutto e basta per chiuderla qui.

    • Sono statistico di formazione. Credo ai numeri. Sono così netti che non c’è il minimo spazio di discussione.
      Provo sincero dispiacere per il buio cieco dell’ignoranza.
      Rispetto chi sceglie consapevolmente, disprezzo chi crede di saperne di più di tutti quando è solo ignoranza e fede in falsi profeti (spesso interessati).

      • Son d’accordo con te, ma ahimè oramai la tendenza a presentare dati incompleti per dimostrare una tesi è sempre più forte, o a cambiare la forma in cui son presentati (% o valori assoluti ma quasi mai entrambi contemporaneamente) per stimolare una reazione facile giocando sul fatto che se sono dette dai politici sono veri.
        Oggi veramente troppi a livello mediatico giocano sul fatto che per tanti è difficile mettere in relazione in modo automatico le cose nel modo giusto anche per le distrazioni della vita, che ne so “tutte le auto sono mezzi di trasporto ma non tutti i mezzi di trasporto sono auto” o che energia rinnovabile non è sinonimo di zero emissioni e viceversa, i messaggi mediatici giocano troppo sulla pancia che per sua natura arriva in anticipo rispetto alla razionalità dell’individuo, razionalità che quando incontra un gruppo di persone con idee di pancia simili viene totalmente bypassata perché ha trovato conferme esterne

        • Certo,
          ma c’è un limite. Se abbiamo due correnti opposte che discutono su numeri che da una parte valgono 30 e dall’altra dicono che sia 70, è un conto (come dire che Tesla ha le macchine più efficienti e qualcuno dice no, diciamo che le differenze con certi veicolo sono residuali e conta di più il come la usi)

          Se da una parte l’intero mondo scientifico dice che il rapporto morti vaccinati/non vaccinati è 1 su 35 e dall’altra parte qualche migliaio di persone senza titolo (ripresa milioni di volte, ma le convinzioni originali sono pochissime) parla di “morirete tutti, la razza umana si estinguerà tranne i non vaccinati”, non è questione di dati incompleti…. ma di distillato di ignoranza e di totale mancanza di buonsenso (e anche di incapacità elementare di capire una frazione o una percentuale).

          Leggere ancora di “siero sperimentale” dopo quasi 10 miliardi di dosi inoculate e 30 anni dopo la scoperta dei vaccini mRNA (risalgono alla fine degli anni 80 con i primi tentativi di vaccino HIV, non è stato portato avanti solo per una questione di costi del tempo, non di efficacia) è ancora peggio di “le macchine elettriche si incendiano” e “dopo 2 anni la batteria è da buttare”.

          Ma siamo fuori tema…

          • 2 appunti:
            1) il vaccino impedisce di contrarre la malattia e di conseguenza trasmetterla.

            gli unici vaccini di cui sopra sono quello del vaiolo e quello della poliomelite.

            2) sono 30 anni che esiste la “tecnologia” mrna, non il vaccino..
            quindi si, sono sieri sperimentali di cui abbiamo fatto da beta-tester: infatti sono stati “approvati” nell’emergenza e non hanno fatto tutta la trafila necessaria di anni di studi e sperimentazione per essere definiti sicuri. questo è un dato di fatto: poi potete tranquillizzarvi con quello che volete..

          • Mi rifaccio all esempio tuo dei vaccinati, non tanto perché mi sia caro il tema ma perché è facile usarlo per spiegarmi ma si può traslare su quasi tutti i temi caldi come i migranti ad esempio, il problema spesso è che chi dice il rapporto morti/vaccinati è “basso” parlando a favore dei vaccini con I dati ufficiali che a tendere sono corretti, poi dalla corrente di pensiero opposta la situazione cambia completamente (invento non incazzatevi) perché facendo lo stesso calcolo han incluso anche tutti i morti per infortunio di persone risultate portatori sani o guariti con test anticorpi positivo. Entrambi possono vantarsi di aver detto la assoluta verità ma su dati che son stati presi a monte fuori contesto per portare acqua al proprio mulino, anche dire “sono morte 300 persone a causa del vaccino” rispetto a “sono morti lo 0,0003% dei veccinati” matematicamente son la stessa cosa, al telegiornale la prima scatena il panico e paranoia, la seconda fa pensare al telespettatore “embè, laulin fa cento volte peggio, magari mi faccio due dosi assieme per sicurezza”

            Tralasciando i vaccini che è meglio, stesse cose son successe nel mondo elettrico, sarà quanti, 8 mesi fa il famoso video di report della giornalista fusa che ci ha messo due giorni per far mezza giornata di viaggio in elettrico(sembrava mia madre alle prese con la programmazione di un pc quantistico)… Che reazioni allucinanti ha provocato? Anche qua nei commenti gente infuocata che dopo averlo visto è impazzita, mentre a chiunque altro con un minimo di senso critico è risultato evidente dopo 3 minuti di reportage che fosse fatto in modo tale da allargare enormemente i seppur reali problemi nel modo più falso e meschino possibile, ma nooo report fa sempre le cose serie super inchieste a regola d’arte… Eppure.. O ce da riconsiderare completamente tutto il lavoro di report fino ad oggi o si è voluto pilotare opinione pubblica per favorire una corrente politica piuttosto che l’altra? O forse ce ne siamo accorti semplicemente perché è un campo in cui abbiamo una competenza di base e avevamo modo di capire che era una cazzata? Quante volte ci siamo fatti raggirare senza saperlo perché non capivamo la materia?

          • Ernesto, se è per questo esiste la ruota da 4mila anni, ma i cerchi in lega li han fatti solo da una ventina scarsa, tra il conoscere una tecnologia e applicarla a cose diverse ci passa parecchia strada, tra cui scoprire i metalli e poi le leghe, gli altiforni per raggiungere le temperature etc… Quindi secondo questo ragionamento, è sperimentale anche il passeggino della chicco che usa ruote di una plastica inventata due anni fa per essere riciclata al 100%..
            I test dei vaccino li han fatti prima di metterlo in commercio immagino tu lo sappia, si è aspettato quasi un anno perché fossero sperimentati su umani (informati) prima dell’approvazione Ema e istituti vari… Ha delle piccole % di morti? Si, è fuori questione ci son stati e li abbiamo visti, poi si è scoperto che buona parte di questi aveva malattie estremamente particolari che probabilmente ignorava, molti di coloro che han strascichi importanti post vaccino, han lo stesso tipo di conseguenze a lungo termine che han tanti col covid anche asintomatico (problemi cardiaci stan uscendo ovunque se ci fai caso ed è stato dimostrato che è una conseguenza probabile del covid), con questo non dico che io abbia ragione e tu torto ne che tutti i morti non sono a causa del vaccino, dico solo che in situazioni brutte come queste a volte si tende a correre alle conclusioni troppo presto e con informazioni incomplete o non verificabili, penso che anche il novax più convinto non abbia problemi ad ammettere che magari di diecimila persone che Dan la colpa al vaccino per x problemi qualcuno lo faccia per interesse, non so magari sperare che nessuno si accorga che non c’entra il vaccino ma spinge per un eventuale rimborso dei danni (non fosse abitudine italiana lucrare su qualsiasi cosa non ci avrei nemmeno pensato ma basta guardare i redditi di cittadinanza..)

          • xardus: non è così, la cronostoria è chiara ma non è un problema mio. io le 3 dosi le ho fatte, ma adesso basta. come scritto sopra, ognuno se racconta come vuole..

    • Fai quello che vuoi della tua salute però: 1) Se un tizio scrive e mette etichette a caso, la controparte sarà pur libera di rifiutare l’etichetta. 2) qui si parla di auto elettriche quindi si…Cesare è stato un pò ridicolo ma anche tu, con rispetto parlando, hai perso un’opportunità per tacere.

    • Il punto è che mi pare che da queste parti, senza pretesa di scientificità, si cerca perlomeno di portare numeri e studi che hanno a che fare col mondo della mobilità elettrica. Senza questi, si finisce a parlare del nulla. Se qualcuno scrivesse riportando che suo cugino con l’automobile elettrica ha riscontrato un aumento di emissioni di NOx non verrebbe neanche preso in considerazione, se qualcuno riporta dei consumi anomali, si cerca di approfondire la questione magari consigliando verifiche ulteriori ed eventualmente riportando che i dati forniti dalla casa sono troppo ottimistici.

    • Ognuno vede solo la parte che vuol vedere… elettrico o diesel bisognerebbe sempre vedere tutta la catena produttiva: è inutile dire “io ricarico coi panello solari” perché quelli sono da produrre e cmq quanti sono quelli che possono permetterseli.
      E qui viene il vero problema: auto elettrica e pannelli solari se li può permettere chi riesce ad avere i soldi dallo stato!
      Allora qui viene la domanda interessante: siamo sicuri che i soldi che lo Stato “regala” per queste cose siano ben spesi???
      Visto che complessivamente le auto elettriche (prendendo tutta la filiera) abbassano – forse – di pochissime le effettive emissioni non sarebbe meglio investire in ben altri settori produttivi-energetici con risultati molto superiori?
      Forse questo sarebbe un approfondimento interessante…. il costo opportunità del finanziamento pubblico della mobilità green provata…

      • Io non ho nessuna conoscenza né per confermare né per confutare la tesi espressa. In realtà, da quello che ho potuto comprendere fino ad oggi mi pare ovvio che per ora a valle non c’è confronto con la pulizia dell’elettrico, a monte dipende da quali fonti utilizziamo. Nel complesso è un passo avanti. Il grosso dubbio è sulla fattibilità dell’elettrificazione di massa. In Italia molti automobilisti non possiedono un box. Come possono ricaricare un’ auto nella vita di tutti i giorni? Soprattutto a quali costi, perché le ricariche ultra rapide non hanno tutta questa convenienza economica e mi pare di aver capito che non siano applicabili alle batterie delle auto più piccole e meno costose. Altro tema è il costo dell’auto. Non comprendo come sia possibile aumentare le performance delle batterie e ridurre allo stesso tempo i costi di produzione per far sì che siano veramente alla portata di tutti. L’acquisto in massa deve partire dalle auto piccole, però, ad oggi, una cosiddetta utilitaria elettrica non ha alcun senso. Devo andare in centro? Con il bus spendo poco più di un euro. Si tenga conto che il costo dell’energia elettrica potrà solo aumentare e che è impensabile che il nostro Stato, perennemente con le pezze sul sedere, non ci aggiunga qualche tassa. Tutto ciò non toglie che provando la Tesla di un mio amico sono stato assalito dal “desiderio”…

      • Mi son posto lo stesso quesito più volte, non tanto legato alle auto che vabbè quelle son sempre state incentivate altrimenti non vendevano e licenziavano gente… Ma proprio per fotovoltaico a pioggia in modo indiscriminato, il dubbio che se quegli stessi identici soldi li avessero usati per creare una solar farm enorme in ogni regione, quanta energia in più avrebbero prodotto rispetto ai tetti o balconi che spesso non han le posizioni ideali per farlo? Restando di proprietà statale, quale prezzo di vendita imposto avrebbero potuto fare? Quanto sarebbe scesa la bolletta di tutti gli italiani e delle imprese che con più margini potrebbero essere più competitivi? Essendo uno stato che esporta parecchio dovrebbe interessarci. Lefficientamento come facciate infissi caldaie etc ovviamente è slegato quello serve anche per consumare meno (e quindi abbassare i prezzi sul lungo periodo). Non ho idea però appunto se la differenza possa essere sostanziale o meno, dall’altra parte però il solare alleggerisce direttamente il bilancio di una famiglia in modo più diretto e immediato, slegato dalle fluttuazioni di mercato, diciamo che un limite legato ad isee potevano anche metterlo sui privati quello si, per essere sicuri di destinarlo dove serve di più e se avanza qualcosa ci finanzi rinnovabili di stato.

        Poi le auto che energia utilizzano e quanto inquinano è un discorso totalmente a parte in cui non voglio entrare, il mio dubbio è principalmente sull’efficacia degli incentivi di produzione elettrica

      • È giusto guardare tutta la filiera dell’auto elettrica perchè anche qyella va resa più “pulita” possibile (sia sul lato della produzione dell’energia elettrica cge delle batterie)….
        Però mi permetto di ricordare che la tua conclusione che l’auto elettrica abbassa solo di poco le emissioni è frutto del confronto di tutta la filiera dell’auto elettrica (come è giusto che sia) contro le solo emissioni locali dell’auto termica (e questa parte non li pare tanto onestà….)!!!!
        La filiera dell’auto elettrica non è ad emissioni 0 ma è comunque ad emissioni molto più basse di quella dell’auto termica che inizia dal pozzo di estrazione del greggio….
        Come l’auto elettrica non è ad emissione 0 (se non xi limitiamo alle emissioni locali) le emissioni dell’auto termica reali non si limitano ai 100 g/km di CO2 che sono scritti nel libretto perchè quelle sono solo quelle locali (ed anche ampiamente sottostimato…)

      • I soldi spesi dal 2011 per i vari conti energia fv sono stati ben spesi in quanto oggigiorno costa meno del PUN (prezzo medio Mw/h attuale).
        Senza contare i benefici ambientali.
        Mi raccomando continuate a guardare non oltre la punta del Vs. naso

      • Salvatore: “E qui viene il vero problema: auto elettrica e pannelli solari se li può permettere chi riesce ad avere i soldi dallo stato!”

        Mai preso incentivi. Però ho uno stipendio dato dal fatto che lavoro col quale mi sono comprato l’auto elettrica.

    • io penso che abbiano semplicemente sottolineare il fatto che non hanno niente a che fare perche non è argomento che compete e perchè sia stato utilizzato l’accostamento per evidenziare un eventuale estremismo imputato ed implicito nella denominazione NOVAX.

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