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Ferrari elettrica, per ora ci sono i brevetti

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La Ferrari 812 Superfast, a cui potrebbe richiamarsi la prima Ferrari elettrica.

Ferrari elettrica in arrivo? Per ora ci sono i brevetti. Dopo gli annunci (clicca qui) dell’ad Jean Louis Camilleri,  trapelano diverse soluzioni tecniche brevettate dai tecnici del Cavallino.

Ferrari elettrica, sarà una Gran Turismo?

Camilleri ad agosto aveva spiegato che gli americani amano molto le supercar elettriche. E che non offrire una Ferrari elettrica al suo primo mercato al mondo sarebbe stato un peccato mortale. All’epoca si era parlato di una lancio piuttosto in là nel tempo, nel 2023 se non addirittura nel 2024.

Ferrari elettrica
L’ing. Fabrizio Favaretto.

Adesso l’emergere di tutti questi brevetti fa pensare che un’auto del Cavallino a emissioni zero potrebbe essere più vicina. Un altro passo per rendere la gamma più sostenibile dopo il lancio della prima ibrida plug-in. In genere i brevetti depositati portano la firma di Francesco Crotti, Renaud Marlier e Fabrizio Favaretto, mentre la società che provvede al deposito è lo Studio Torta di Milano. Favaretto è il responsabile dei powertrain ibridi della Casa di Maranello,

Ferrari elettrica

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Trazione sulle quatto ruote indipendenti

Non c’è nulla di ufficiale, invece, sul tipo di auto elettrica su cui la Ferrari sta ragionando. Secondo il sito americano CleanTechnica (qui l’articolo) tutto farebbe pensare a una Gran Turismo,  con il tradizionale cofano lungo e un abitacolo compatto. Qualcosa di simile nel design alla Ferrari 812 Superfast, azzarda il sito americano, facendo riferimento al disegno 11 (in alto). La Ferrari EV, a giudicare dai documenti depositati, avrebbe poi quattro motori indipendenti sulle quattro ruote.

brevettiUna tesi che verrebbe confermata da un passo dei documenti depositati: “Un veicolo alimentato elettricamente comprendente la trazione sulle quattro ruote e quattro reversible electric machines. Ognuna delle quali è interamente indipendente nella meccanica delle altre electric machines e ha un albero connesso direttamente con la corrispondente trazione della ruota“. Questo garantirebbe alla Ferrari elettrica angoli di sterzata e possibilità di manovra incredibili rispetto agli attuali standard.

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3 COMMENTI

  1. Questa configurazione presenta un enorme vantaggio: non c’è l’ingombro cilindrico del motore elettrico che impedisce la realizzazione di sospensioni con cinematismi multilink avanzati. In pratica con questo brevetto si ha la possibilità di maggiori esclusioni e bracci più lunghi con ancoraggi sui gruppi differenziali e cambio indipendenti.

    Tesla S con il retrotreno bimotore ha i differenziali interni e i motori a magneti permanenti pur compatti, esterni rispetto ai differenziali accoppiati all’interno. Questa configurazione non lascia spazio ai bracci delle sospensioni. La cinematica e i bracci delle sospensioni sono sacrificati dall’ingombro cilindrico dei motori.

    Sembra banale, ma questo brevetto Ferrari è geniale, semplicemente perché nessuno ci ha pensato prima. I quattro motori in quella configurazione, sono al momento lo stato dell’arte nell’architettura elettrica.

    Brevettando quest’architettura si lascia indietro tutta la concorrenza. Non resta che farla, questa Ferrari elettrica.

    Per il confronto con la Model S:
    http://www.jeffchan.com/cars/ev/tesla/model-s/

    • Ma devi fare il paragone non con una berlina da 100k euro, semmai con la Roadster che uscirà prima di questa Ferrari. Poi semmai lo stato dell’arte potrebbe averlo la Rimac.

      • Non è un confronto meramente economico, bensì di architetture di configurazione.

        Rimac è un progetto artigianale con produzione a livello prototipale.
        Le prestazioni sono ragguardevoli.

        Nell’architettura abbiamo la configurazione powertrain quadrimotore con una tecnologia molto interessante, costituita dal sistema di controllo della coppia che controlla ogni ruota 100 volte al secondo per ricercare aderenza meccanica sprigionando l’enorme coppia motrice. Sostanzialmente il sistema di controllo della copia funge da controllo di trazione, controllo di stabilità e da ABS elettrico interagendo tra i parametri di queste funzioni si può modificare l’intensità di sottosterzo, di sovrasterzo o determinare un comportamento neutro. Stessa ricerca intrapresa da Ferrari.

        All’anteriore, i singoli differenziali sono esterni rispetto ai motori in posizione arretrata, all’opposto rispetto a brevetto Ferrari, la sospensione è a puntoni con ammortizzatori posti in alto, sopra i motori.

        Posteriormente ha la stessa configurazione del brevetto Ferrari, motori interni, differenziali esterni, ma i motori sono avanzati rispetto all’asse posteriore.

        Il posizionamento dei motori all’interno degli assi riduce in lunghezza lo spazio da destinare alle batterie che di fatto non lo occupano, infatti i pacchi batterie prismatiche su misura, sono contenute nel tunnel centrale e dietro i sedili, sviluppate il altezza.

        Il volume del tunnel e quello dietro i sedili destinato alle batterie così compattate non è molto, infatti non superano gli 82 kWh, innalzano il baricentro ed hanno minore superficie di raffreddamento.

        Le batterie Ferrari sono cilindriche, analogamente a quelle di Tesla, ma hanno dei connettori piastre molto evoluti, strutturalmente autoportanti e collaboranti con un sistema di raffreddamento molto interessante come si vede nel brevetto sotto riportato

        Il concetto di elementi funzionali resi collaboranti è insito nel brevetto Ferrari. Anche se non sono rappresentate le sospensioni, si intuisce dalla disposizione dei differenziali fortemente disassati rispetto all’asse del rotore dei motori, che serviranno ad incernierare direttamente i multilink o le triangolazioni delle sospensioni addirittura senza necessità di ancoraggi al telaio.

        Si può ipotizzare, considerata la lunghezza delle scatole differenziali, che queste contengano anche un cambio di variazione delle velocità ogni ruota.

        Brevetto Rimac
        Sistema con sensori per il mantenimento della temperatura di lavoro delle celle della batteria.
        http://www.freepatentsonline.com/20140329114.pdf

        Brevetti Ferrari
        Il brevetto dell’architettura di configurazione
        ‪http://www.freepatentsonline.com/20200023734.pdf‬
        I moduli batteria Ferrari
        ‪http://www.freepatentsonline.com/20190305395.pdf‬
        Gli altri brevetti di controllo EV
        ‪http://www.freepatentsonline.com/9895981.pdf‬
        ‪http://www.freepatentsonline.com/8030810.pdf ‬
        ‪http://www.freepatentsonline.com/20100109455.pdf‬
        ‪http://www.freepatentsonline.com/20150360573.pdf‬

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