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Energy Observer: cella per fare idrogeno e solcare gli oceani

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nave a idrogeno
La barca che gira il mondo a idrogeno

Gli oceani da attraversare ed una nuova cella a combustibile progettata da Toyota e derivata da quella della Mirai. Queste le novità di Energy Observer. La barca a idrogeno che sta viaggiando a emissioni zero per il globo.

Quella che i manager di Energy Observer chiamano odissea è iniziata sei anni fa mentre dal 2017 ha preso il via la collaborazione con Toyota  per far navigare senza combustibile fossile la barca. Si tratta di un mix di energia rinnovabile ed un sistema per la produzione di idrogeno privo di carbonio dall’acqua di mare.

Per camion, Mirai e ora per Energy Observer 

Toyota ha progettato la cella per un uso modulare su camion, autobus, nautica e naturalmente l’auto, la Marai, e ora si è adattata ad Energy Observer.

Toyota Mirai
La Toyota, a differenza della VW, crede nell’idrogeno e ha già a listino la Mirai.

Energy Observer in Atlantico e Pacifico

Nave a idrogeno
La superficie di Energy Observer ricoperta dai pannelli

Il lavoro con il centro tecnico Toyota in Europa ha permesso lo sviluppo della cella a combustibile: ”utilizzando componenti introdotti per la prima volta nella Toyota Mirai e integrandola in un modulo compatto adatto per applicazioni marittime”. Si nutre fiducia sull’apporto alla causa della nuova cella: “fornirà maggiore potenza ed efficienza alla barca”. Pronta a salpare “per la traversata dell’Oceano Atlantico e dell’Oceano Pacifico”.

Progettata in sette mesi 

propulsione a idrogeno
Il cuore tecnologico di Enery Observer

Il team di ricerca e sviluppo in Europa ha supervisionato la progettazione e la produzione dei componenti per sette mesi, poi è seguita la costruzione e l’installazione del modulo compatto. “Alla fine dell’anno scorso è stato testato sull’imbarcazione durante i lavori di ottimizzazione”.

In tre anni 20 mila miglia 

Siamo molto orgogliosi di utilizzare questo sistema della Toyota durante le nostre traversate oceaniche e testarlo nelle condizioni più difficili”. Parole di Victorien Erussard, fondatore e capitano di Energy Observer, che snocciola i dati: “Tre anni e quasi 20.000 miglia hanno reso affidabile il sistema di approvvigionamento energetico e stoccaggio a bordo di Energy Observer”. Ma il navigatore ricorda che manca ancora un gradino, e mica facile da superare, ovvero “fornire alla nostra comunità marittima un sistema affidabile e accessibile”.

Parla Toyota 

Siamo lieti di poter dimostrare ancora una volta la versatilità del sistema di celle a combustibile Toyota – ha detto Johan van Zyl, Presidente e CEO di Toyota Motor Europe -. Questo progetto mostra che la tecnologia Toyota può essere utilizzata in qualsiasi ambiente e può essere estesa a molte applicazioni“.

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