Home Alla ricarica Cara Bologna, ma quanto sei maleducata!

Cara Bologna, ma quanto sei maleducata!

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Stiamo facendo progressi nell’etica dell’elettrico? A giudicare da quel che abbiamo visto oggi nella “civilissima” Bologna, vererebbe prorpio da dire di no. Anzi, semmai regrediamo.

 

Tre postazioni di ricarica su tre occupate abusivamente. La polizia municipale, chiamata di prima mattina, a mezzogiorno ancora non si era fatta viva. E infine, ciligina sulla torta, una postazione è occupata, in rapida successione, da due auto contrassegnate con il simbolo dei portatori di handicap, a meno di 50 metri da un posteggio a loro riservato. Gli stessi portatori di handicap che, giustamente per carità, intervengono  sulle pagine di questo sito sottolineando i loro problemi ogni volta che qualcuno segnala una violazione sugli stalli riservati alla ricarica.

Ma vediano, in una cronaca per immagini, la sequenza dell’ennesima giornata di ordinaria maleducazione.

Ore 10,06, via San Giacomo, zona universitaria di Bologna: una Ford e una Suzuki, entrambe termiche, occupano gli stalli per la ricarica della colonnina Be Charge. Nessuna possibilità di accesso per chi dovesse connettersi.

Ma ecco la sorpresa: la Suzuki espone il contrassegno della carrozzella. Insomma, il trasgressore è un portatore di handicap. E’ per questo meno colpevole? Giudicate voi.

Noi, però, tiriamo fuori di tasca il telefono (ore 10,08) e chiamiamo il numero di pronto intervento della Polizia municipale. Ci rispondono con cortesia, chiedendo l’indirizzo della presunta violazione e anche il nostro nome, congedandoci con una promessa: “Provvederemo”.

Fortunatamente noi non abbiamo necessità di ricaricare: siamo in giro per commissioni e andiamo per la nostra strada, una volta tanto convinti di aver fatto la cosa giusta segnalando l’abuso.

Ore 11,28: tornando verso casa ripassiamo per il “luogo del delitto”. E questa è la situazione

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Stessa strada, stessa colonnina, stessa Ford termica (senza multa). E’ cambiato solo l’abusivo numero due, che ora è il prossessore di una Fiat Panda termica. Ci avviciniamo e seconda sorpresa: anche questa ha il contrassegno con la carrozzella

Controlliamo meglio, chiedendoci se in zona non vi siano stalli per i portatori di handicap. Ma ne identifichiamo subito uno a meno di 50 metri, come si può notare dal cartello di divieto in alto a destra nella foto:

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Proseguiamo sempre più perpelssi ed ecco l’ennesima sorpresa: poco più avanti c’è una seconda colonnina questa volta di Enel X Way. Ma è occupata anch’essa da un’auto che non sta caricando, pur essendo una VW id.3 elettrica.

 

E la Polizia Urbana? Sempre “non pervenuta”. Siamo nel centro storico della dotta, grassa, turrita e menefreghista Bologna, addì 31 maggio 2022.

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29 COMMENTI

  1. Credo che il problema sia risolvibile, togliere le colonnine da lì che come si evince dalle foto non è assolutamente zona adatta e, i poveri gestori che non arrivano a fine mese potrebbero creare postazioni in aree riservate, a tutto c’è una soluzione ma creare guerre non è soluzione, sicuramente in una città dove mancano parcheggi il menefreghismo lo vedo nei ‘venditori’ del servizio in quanto è suolo pubblico adibito a parcheggio.

    • Le colonnine non sono installate a capocchia dai gestori, ma sono frutto di concessioni comunali. Che non sia una zona adatta lo dice lei: ci sono decine di automobili elettriche in zona, con il pieno diritto di ricaricare. Così come i proprietari di un garage hanno pieno diritto di trovare libero l’accesso.

    • Guarda, la situazione è la stessa in tutta la città. Personalmente, nel residenzialissimo (quindi adattissimo) quartiere Porto vedo la stessa situazione ogni santo giorno. Posti di ricarica occupati senza ritegno anche per tutta la notte.
      Quindi non nascondiamo la semplice maleducazione dietro la “zona non adatta”

  2. Buon dì, mi è capitato più volte di fare questo tipo di segnalazioni alla polizia municipale di Bologna, a volte sono arrivati in poco tempo, altre volte non sono venuti ma non mi sono arreso, ho ritelefonato spiegando che li avevo già contattati e alla fine sono intervenuti.
    Nel mondo perfetto dovrebbe essere sufficiente una sola telefonata, in ogni caso mai arrendersi, i paesi ” più civili” come Svizzera e Austria, lo sono non per la presenza di persone migliori ma per la presenza di maggiori controlli.
    Ieri e oggi a Vienna stanno facendo multe a bizzeffe anche alle bici per uso improrio delle ciclabili, situazioni mai viste altrove.

  3. Scusate, ma vi stupite ancora…???
    A parte il fatto che in tutta Italia questo malcostume è all’ordine del giorno non ci dimentichiamo che Bologna era l’unica città con i calciatori muniti di pass H.
    Si potrebbe fare come negli Stati Uniti, i carri attrezzi autorizzati a prelevare la vettura in divieto verrebbero rimborsati dal pagamento dell’infrazione, senza tante storie di limiterebbero molto i divieti di sosta le doppie file e l’occupazione di stalli di ricarica con il miglioramento del traffico.

    • Infatti è una soluzione a costo zero che risolverebbe molti problemi. L’auto tenuta al deposito sino al pagamento della rimozione. E contestuale multa per altre vie.

      Qualcuno se la sente di lanciare una petizione su change.org?

  4. In questi casi vorrei avere un cybertruck…. per ricaricare parcheggiando sopra all’abusivo (non a quello con il contrassegno di portatore di handicap, anche lui magari costretto a parcheggiare lì da un altro abusivo)

    • Ecco la cosa che non capisco , siccome hanno occupato il mio posto io occupo il posto di un altro, no non siamo sulla giusta strada, se no ognuno si fa le proprie leggi e ci ha più € fa quello che vuole.
      Il punto di ricarica è alla pari di una pompa di benzina, andare a parcheggiare lì e vediamo in quanto tempo vengono a sgombrare l’auto.

  5. Domanda per la redazione. Che ne dite di provare ad interpellare Enel, Eni e i provider di ricarica in genere?
    Qual’è la loro posizione in merito?
    Perchè noi comuni cittadini possiamo avvisare la municipale che si fa i fatti propri ma molto spesso le “big” hanno più potere, Non fosse altro che hanno uffici legali stipendiati che potrebbero divertirsi a far sanzionare il comune di turno più e più volte.
    E forse qualcosa cambierebbe.
    Perchè alla fine molto spesso sono i provider a prederci soldi. Gli automobilisti un’altra colonnina magari la trovano.

    • L’abbiamo già fatto a più riprese. Dicono di essere le vittime della situazione, perché è chiaro che una colonnina occupata abusivamente toglie loro ricavi potenziali da auto elettriche che invece potrebbero ricaricare. E lamentano la scarsa attenzione dal parte delle Polizie Municipali.

      • Beh loro chiaramente sono la vera vittima. Come dicevo sopra dovrebbero usare i propri uffici legali.
        Magari anche farsi tramite della segnalazione dell’utente. Chiami la loro assistenza per segnalare l’abuso e loro chiamano la municipale.
        Altro punto interessante sarebbe la segnalazione più visibile dello stallo. Quando sono stato in Francia le colonnine erano di gran lunga più visibili che in Italia, segnaletica orizzontale e verticale molto visibile.

        L’importante è non fare il solito giochino all’italiana del “tanto fanno tutti così” e “che ci vuoi fare”.
        Perchè poi sono le stesse persone che dicono “eh guarda in germania fanno così, in francia cosà, loro si che sono bravi”. No. Non sono loro ad essere virtuosi.. siamo noi ad essere cretini e ad autosabotarci.

  6. Per quanto riguarda i portatori di handicap, ovviamente il problema non è dato dai portatori stessi (ci mancherebbe anche) ma da molti “portatori di portatori di handicap”. Molti dei quali esibiscono il contrassegno con una scioltezza disarmante anche quando NON stanno trasportando la persona diversamente abile o doverosa di assistenza. Quasi avessero il diritto acquisito di servirsi 7/7 H24 degli stalli riservati alle persone meno fortunate e a cui dovrebbe andare tutta la nostra solidarietà fin nei più comuni comportamenti.
    Scena (pietosa) che vedo quotidianamente.

  7. Concordo pienamente che anche a Bologna è piena di maleducati che parcheggiano negli stalli di ricarica e anche di furbetti/maleducati con macchina elettrica che attaccano il cavo e ricaricano pochi KW/H e la lasciano tutto il giorno usandola come parcheggio personale , per quanto riguarda quelle con contrassegno disabili molto spesso sono persone NORMALI ( ma ignoranti di testa ) che sfruttano il pass del parente x parcheggiare dove vogliono , dovreste inviare questo articolo all’ufficio relazione col pubblico del comune di Bologna e all’assessore alla mobilità dato che a parole dicono che ci tengono molto alla parola GREEN ( si a parole ma nei fatti ci prendono x ……..)
    Saluti e complimenti

  8. Ha molto più diritto un portatore di handicap che uno con la pretesa di caricare l’auto elettrica.
    Per me il maleducato è chi ha quella pretesa: se pretendi posto (in particolare se, come credo, all’arrivo della vettura con contrassegno il posto riservato era occupato), prenditi anche l’handicap del titolare di quell’auto. E buon pro ti faccia.
    Le vetture dei portatori di handicap possono, in casi particolari, anche sostare al di fuori degli stalli, me lo ha detto un agente di polizia municipale.

    • Chiariamo subito: accedere alle colonnine per ricaricare l’auto non è una “pretesa” ma un diritto. Mi pare anche giusto che in caso di necessità un portatore di handicap abbia il diritto di sostare fuori degli stalli riservati. Per esempio in divieto di sosta. Ma se piazza l’auto in mezzo alla strada o sul suo passo carraio impedendo a lei di circolare che fa? Non chiama un carro attrezzi?

      • Diciamo che una persona con alti ideali non ha senso rispondere in modo corretto, tanto non riuscirà a capire, e avendo auto con cartellino H parcheggerò di fronte alle pompe di benzina o diesel tanto con la sua idea è concesso

    • Forse non è chiaro: noi non vogliamo un parcheggio riservato, ma la possibilità di rifornire di energia l’automobile. Se lei trova il modo di farcelo fare lasciando l’auto sospesa nel vuoto senza che occupi uno stallo ce lo faccia sapere che siamo curiosi e disponibili

  9. Il centro di Bologna, entro mura, va vissuto con i mezzi pubblici e una politica di posteggi assegnati ai pochi ivi residenti. La narrazione delle colonnine elettricche occupate è un lato di un problema di viabilità a Bologna. É indubbio che che sia un gesto incivile (anche se io trovo quasi ugualmente sgradevole il discorso” arrivo scarico, ricarico e mi faccio un giro in centro”). Sulle periferie e nei centri limitrofi davvero pochissime volte mi é capitato di ravvisare tali episodi.

  10. Indubbiamente è una situazione spiacevole che verifico spesso anch’io. Gli stalli per la ricarica sono ancora pochi e la gente maleducata.
    Ma le targhe dei veicoli nelle foto non andrebbero offuscate?

  11. I vigili urbani non spostano le auto con contrassegno handicap. Gli handicap, o presunti tali, non si toccano. Tutti i diritti, zero doveri.

  12. Da una parte l’incivilta degli automobilisti e no, avere il tagliando handycap non è una scusa per potere parcheggiare negli stalli di ricarica. Per la polizia municipale, nulla di nuovo. Non solo per le rimozione, ma per la vita di tutti i giorni è ‘non pervenuta’.

  13. Anche in via Borghi Mamo, sempre a Bologna un’Audi Diesel ha sostato 2 giorni su una delle due piazzole di ricarica di Enel…anch’io ho chiamato la Polizia Municipale che molto gentilmente mi ha chiesto nome e cognome e poi ha detto: “provvederemo”. L’Audi invece, è rimasta in sosta tranquillamente, sino al giorno dopo…e non si è visto nessun vigile.

    • Sinceramente non vedo perché uno si deve arrabbiare, l’automobile elettrica è simpaticamente anche questo😂. Prima di tutto i posteggi non paiono essere particolarmente ben indicati come aree di ricarica (domanda stupida, ma perché non mettere i cavi ad ogni colonnina come le fast?! Prima di tutti ci si leva la noia di portarsi i proprio appresso e secondo la colonnina prende una forma riconoscibile anche ai meno avvezzi), secondo, ora voglio che ci decida chiaramente: ste cazz di colonnine sono aree di ricarica o posteggi? Perché se io abito li di fronte e ho l’auto elettrica carico a bassa corrente e lo uso come posteggio, come prima che quel posto diventasse un’area di ricarica; così però tolgo la possibilità a qualcuno altro di caricare, esattamente come se ci si posteggia un auto termica. Allora, colonnina lenta = posteggio si o no?! Nessuno, io in primis, sarebbe disposto a caricare l’auto e poi spostarla da un’altra parte, quando trovare già un posteggio libero è un’utopia, quindi logico che ci ci carica la lascia lì per tutta la durata delle sue commissioni.

      La soluzione? Ci sono per caso pompe di benzina ad ogni angolo? No, ecco, allora perché non creiamo POSTEGGI in aree di servizio apposite dedicate a caricare le auto elettriche?

      • Io non mi arrabbio, c’è solo da tenere presente due cose l’area di ricarica non è un parcheggio è tale e uguale a una pompa di benzina, si riempie il serbatoio alla massima velocità disponibile e si va via, non mi sembra che ci voglia un genio.
        Per gli abusi molto semplice telecamere e si manda il conto a casa sia da parte del comune che da parte del operatore, o meglio ancora l’operatore manda il conto per mancato intervento al comune e poi il comune si arrangia, visto che è già abituato con Velox e e semafori, mentre per quanto riguarda le auto elettriche in carica se vogliono fare i furbetti dopo un certo tempo che è deciso dal auto e dalla sua velocità di ricarica si impone una tariffa al minuto come se stesse caricando alla massima velocità del colonnina, perché potrebbe caricare un altra auto, così i furbetti pagano il mancato guadagno o lasciano la colonnina libera per gli altri, come dovrebbe esser di norma, visto che si fa tranquillamente al distributore da sempre senza che ci sia scritto nulla da nessuna parte.

        • Ineccepibile.
          Tra l’altro se io gestissi un benzinaio sarei il primo a contattare un gestore per utilizzare tutto lo spazio libero per installare colonnine di ricarica.. spirito imprenditoriale zero.
          Ci sono benzinai appena fuori dalle città con spazi liberi enormi.

          • Oggi sono passato a prendere un caffè dal mio amico benzinaio, ho visto che ha già predisposto 4stalli di ricarica vicino ai servizi e a portata di mano dal bar/ristorante.
            Bene direi ora vediamo in quanto tempo gli danno le autorizzazioni.

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