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Arcimoto inventa il FUV, minisuv elettrico a tre ruote

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Arcimoto, il primo ibrido fra auto e moto 100% elettrico è pronto a sbarcare sul mercato americano con il suo minisuv FUV

Promette, tanto per cambiare, la rivoluzionaria svolta della mobilità urbana sostenibile. Ma l’americana Arcimoto, con il suo FUV, non si limita alle promesse: da un anno la società di Eugene, Oregon, si è quotata al mercato tecnologico newyorkese Nasdaq e da qualche giorno ha aperto il suo secondo store a Encenitas, presso San Diego in California, dopo quello già attivo nel suo quartier generale. Entro l’anno i primi 40 esemplari saranno consegnati agli oltre tremila clienti nel mondo che già l’hanno prenotato on line nel sito.

Metà auto e metà moto

Arcimoto FUV, sigla che sta per Fun Utility Vehichle, è un mezzo urbano elettrico a tre ruote (due anteriori e una posteriore) che sta a metà strada tra una moto e un’auto. Come su una moto i due passeggeri stanno seduti uno di fronte all’altro, ma le due ruote anteriori non sono basculanti, quindi il mezzo non può “piegare”. I sedili avvolgenti e alti sono dotati di cinture di sicurezza, quindi i passeggeri non hanno l’obbligo di indossare il casco. Le prestazioni sono quelle di una moto elettrica di media potenza, con velocità massima di 120 km/h, e un’accelerazione brillante, da 0 a 100 in 7 secondi. L’autonomia va da poco più di 100 km, con la batteria da 12 kWh, a poco più di 200 con quella da 20 kWh.

Mark Frohnmayer (nella foto qui sopra), fondatore e presidente è convinto che ci sia un mercato promettente per veicoli di questo genere e pensa di creare una rete di noleggio a lungo termine in franchising destinata agli hotel e ai turisti. Sottolinea infatti che circa il 40% degli ospiti degli hotel in California arriva usando mezzi condivisi e senza una vettura propria. Durante la permanenza, quindi, hanno necessità di un mezzo agile ed economico per gli spostamenti giornalieri. Arcimoto, appunto.

Ideata per gli ospiti degli hotel

Anche se ha tutte le caratteristiche di una start up, Arcimoto ha alle spalle 11 anni di progettazione e test.. Li ha finanziati con 10 milioni di capitali raccolti tra investitori e altri 17 raccolti con la quotazione in Borsa. Il veicolo  viene interamente realizzato all’interno dell’azienda, dove con un investimento di 6 milioni di dollari è stata allestita una prima linea di produzione di serie che dovrebbe sfornare i primi 40 veicoli da consegnare ai clienti entro la fine di quest’anno. Per il momento sono disponibili solo 15 prototipi, utilizzati per i test e le dimostrazioni, interamente costruiti a mano. Gli unici ricavi sono per il momento gli anticipi sui preordini, peraltro saliti da 1.580 e 3.102 negli ultimi mesi. Secondo l’azienda già questi garantiscono un ricavo atteso di circa 46 milioni di dollari. Il prezzo al pubblico è di 11.900 dollari, ma il mezzo può essere arricchito con molti optional, tra cui un sistema di chiusura in vetro, con due spettacolari porte che si aprono ad ali di gabbiano.

Obiettivo, 10 mila pezzi all’anno

A regime, dall’anno prossimo, lo stabilimento di Eugene dovrebbe produrre 200 veicoli a settimana, per un totale di 10 mila all’anno. «Per il nostro team ogni nuovo esemplare è l’occasione per imparare qualcosa e adattare qualche particolare del veicolo in vista della produzione su scala industriale». Finora, ha aggiunto, l’azienda ha investito senza ottenere ricavi, ma «siamo arrivati al punto di svolta oltre il quale genereremo reddito».